Ed Harris

attore statunitense

Edward Allen "Ed" Harris (Englewood, 28 novembre 1950) è un attore, regista, scrittore e produttore cinematografico statunitense.

Ed Harris al San Diego Comic-Con 2017

Nel corso della sua carriera di attore cinematografico, iniziata nel 1978, ha interpretato molti ruoli da "duro", anche per via del suo aspetto fisico, finendo per diventare un caratterista del ruolo.

Ha ottenuto quattro candidature al Premio Oscar: una come miglior attore per il film Pollock (2001) e tre come miglior attore non protagonista per i film Apollo 13 (1996), The Truman Show (1999) e The Hours (2003)[1]. Nel 1999 si è aggiudicato il Golden Globe per il miglior attore non protagonista per il film The Truman Show. È conosciuto inoltre per le sue interpretazioni nei film Appaloosa, The Abyss, Il nemico alle porte, The Rock, Mi chiamano Radio, Il mistero delle pagine perdute - National Treasure, A History of Violence, A Beautiful Mind e Snowpiercer.

BiografiaModifica

Nasce il 28 novembre del 1950 a Englewood nel New Jersey; secondo di tre figli, il padre era cantante nel coro di Fred Guering e comincia a lavorare poco più che ventenne in alcuni commercial per National Geographic in televisione, sostenendo anche dei piccoli ruoli in telefilm come Barnaby Jones, The Rockford Files e nelle serie CHiPs e Lou Grant tra il 1979 e il 1981.

I primi passi nel cinema sono dello stesso periodo: fa una particina in Coma profondo (1978) di Michael Crichton, una più consistente nell'action Borderline (1980) di Jerrold Freedman con Charles Bronson, ma per essere pienamente rivelato come attore Harris dovrà attendere l'incontro con George A. Romero, che l'anno successivo lo sceglie affinché sia una sorta di Re Artù su due ruote quale interprete principale di Knightriders - I cavalieri, una trasposizione in chiave moderna della leggenda di Camelot, con una banda di artisti motociclisti invece dei cavalieri. Harris è perfetto nella parte: algido e malinconico come si conviene alla sua natura ombratile.

Romero lo riprende anche per Creepshow dove è uno degli ospiti nella casa, nel segmento Father's Day, che vengono massacrati dagli zombie di John Lormer. Dal 1982 l'attore comincia a macinare film su film, buona parte dei quali di ottimo livello. In particolare, il 1983 è per lui un anno di grazia: interpreta uno dei sette valorosi astronauti di Uomini veri di Philip Kaufman, un eroe positivo e dalla faccia pulita che si oppone al mercenario duro come l'acciaio di Sotto tiro di Roger Spottiswoode e gli capiterà spesso di rivestire personaggi del genere, ad esempio in Walker (1987) di Alex Cox.

Sul set di Le stagioni del cuore conosce l'attrice Amy Madigan, che sposa il 21 novembre 1983. La coppia avrà una figlia, Lily, nata nel 1993. Le tappe fondamentali di questa parte della sua carriera si possono riconoscere in Alamo Bay di Louis Malle (1985), in cui è un texano reazionario, in Jacknife (1989) di David Hugh Jones, dove è un disilluso reduce del Vietnam insieme a Robert De Niro, nel film The Abyss di James Cameron, che gli affida un ruolo da protagonista a tutto tondo mettendolo faccia a faccia con inquietanti presenze extraterrestri nascoste sul fondo dell'oceano e in Stato di grazia (1991) di Phil Joanou, in cui appare nei panni di un boss della malavita.

Con gli anni novanta il suo prestigio si accresce: un ruolo che gli dà molta popolarità è quello in Americani (1992) di James Foley, un film con Jack Lemmon, Al Pacino, Kevin Spacey, Alan Arkin tratto da un dramma di David Mamet.

Seguono quelli in Apollo 13 (1995) di Ron Howard, The Rock (1996) di Michael Bay, Potere assoluto (1997) di Clint Eastwood, The Truman Show (1998) di Peter Weir, A Beautiful Mind (2001) di Ron Howard. Nel 2002 Harris si cimenta per la prima volta nella regia con il lungometraggio Pollock che ricostruisce la vita e la carriera del pittore statunitense Jackson Pollock, da lui stesso interpretato accanto a Marcia Gay Harden e Jennifer Connelly.

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatoreModifica

RegistaModifica

Premi e candidatureModifica

Premio OscarModifica

Golden GlobeModifica

Premio BAFTAModifica

Premio EmmyModifica

  • 2005 - Nomination al miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione per Le cascate del cuore
  • 2012 - Nomination al miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la televisione per Game Change

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi lavori, Ed Harris è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

NoteModifica

  1. ^ Quelli che non hanno mai vinto l’Oscar, ilpost.it, 20 febbraio 2015. URL consultato il 21 febbraio 2015.

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Collegamenti esterniModifica

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