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Malachor V
TipoPianeta
Creazione
SagaGuerre stellari
Appare inStar Wars: Knights of the Old Republic, Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords
Caratteristiche immaginarie
SistemaMalachor
Abitantimeno di 5 000

«Corrompe tutto ciò che vi cammina in superficie, e lo corrompe con il potere del Lato Oscuro - corrompe tutta la vita. E si nutre della morte.»

(Kreia)

Malachor V è un pianeta immaginario dell'universo espanso di Guerre stellari.

CaratteristicheModifica

Malachor V era un pianeta dell'Orlo Esterno nel sistema che porta lo stesso nome, Malachor. Il clima e l'aspetto originali sono sconosciuti, ma in seguito alla battaglia tra Repubblica e Mandaloriani diventò una radura desolata con canyon rocciosi e sconnessioni del terreno, colpito sempre da fulmini e tempeste. Dopo la battaglia il pianeta venne popolato da pericolose Bestie della Tempesta, forse un frutto degli esperimenti di alchimia Sith degli studenti dell'Accademia Trayus.

StoriaModifica

Il primo Impero SithModifica

Durante il periodo della Grande Guerra Iperspaziale, i Sith sotto Naga Sadow costruirono l'Accademia Trayus sulla superficie di Malachor. Dopo la sconfitta, i Sith dovettero abbandonare la loro fortezza sul pianeta.

La battaglia di Malachor VModifica

Secoli dopo, Malachor divenne sito della battaglia finale delle Guerre Mandaloriane, dove venne commessa la più grande atrocità di quel conflitto. Malachor era un mondo proibito nella cultura Mandaloriana, qualcosa che il Generale Jedi Revan usò contro di loro per vincere la guerra. Revan fece radunare una flotta enorme (composta da Jedi e soldati non proprio fedeli a Revan) presso il pianeta, mettendoli in mostra per i Mandaloriani. Durante la battaglia Revan uccise con facilità Mandalore the Ultimate su una nave. Il Generale Jedi ordinò l'attivazione della super-arma inventata dal tecnico Bao-Dur, il Generatore di Masse Oscure. In un istante, la gravità di Malachor schiacciò tutti i combattenti sopra e sotto la sua atmosfera. Malachor venne trasformato in un deserto arido senza vita, con tutti i nemici di Revan uccisi.

Dopo la battagliaModifica

Revan e Malak viaggiarono verso l'Accademia Trayus dove scoprirono l'esistenza delle Mappe Stellari che li avrebbe portati alla Star Forge, cominciando la loro discesa finale nel Lato Oscuro della Forza. Tempo dopo, durante la Guerra Civile Jedi, il vecchio Maestro di Revan, Kreia, viaggiò verso Malachor per cercare di capire che cosa avesse corrotto il suo vecchio allievo. Come Revan anche lei venne corrotta dall'energia oscura che circondava il pianeta. In segreto prese il titolo di Darth Traya e cominciò ad addestrare due allievi, Darth Nihilus e Darth Sion. Venne in seguito esiliata dai due allievi.

Distruzione finaleModifica

Nel 3.951 BBY, Kreia riuscì a scoprire il Jedi Exile, il solo Jedi che aveva combattuto sul pianeta sopravvissuto e non corrotto. Cercando vendetta contro i suoi allievi, Kreia addestrò l'Esule e creò una catena di eventi che portarono al confronto finale tra lei e l'Esule nell'accademia. Dopo aver ucciso Nihilus, l'Esule arrivò su Malachor V e uccise ogni Sith sulla superficie, compresi Sion e Darth Traya.

Mentre il Generale stava combattendo, Bao-Dur, il tecnico ideatore della super-arma, ordinò al suo droide remoto di attivare la terribile arma di nuovo per distruggere per sempre il pianeta devastato. Nonostante il tentativo di G0-T0 di bloccare l'esecuzione, il remoto attivò l'arma. Quando l'Esule lasciò il pianeta con la Ebon Hawk Malachor esplose, lasciandosi dietro solo degli asteroidi e i pezzi delle vecchie astronavi.

Scelte alternativeModifica

Se il giocatore sceglie il percorso del Lato Oscuro, l'Esule uccide Darth Traya e il pianeta non viene distrutto.

ApparizioniModifica

FontiModifica

  • The New Essential Chronology

Collegamenti esterniModifica

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