Nazionale di calcio dello Zimbabwe

Rappresentativa calcistica nazionale dello Zimbabwe
Zimbabwe Zimbabwe
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione ZFA
Zimbabwe Football Association
Confederazione CAF
Codice FIFA ZIM
Soprannome The Warriors (I guerrieri)
Selezionatore Zimbabwe Joey Antipas
Record presenze Peter Ndlovu (100)
Capocannoniere Peter Ndlovu (38)
Ranking FIFA 111° (11 giugno 2020).[1]
Esordio internazionale
Rhodesia Meridionale Rhodesia Meridionale 0 - 4 Inghilterra dilettanti Inghilterra
Salisbury, Rhodesia Meridionale; 27 giugno 1929
Migliore vittoria
Botswana Botswana 0 - 7 Zimbabwe Zimbabwe
Gaborone, Botswana; 26 agosto 1990
Peggiore sconfitta
Sudafrica Sudafrica 7 - 0 Rhodesia Rhodesia
Sudafrica; 9 aprile 1977
Coppa d'Africa
Partecipazioni 4 (esordio: 2004)
Miglior risultato Primo turno nel 2004, 2006, 2017, 2019

La nazionale di calcio dello Zimbabwe è la rappresentativa calcistica dello Zimbabwe, affiliata alla FIFA e alla CAF e controllata dalla Zimbabwe Football Association. Era conosciuta come nazionale di calcio della Rhodesia prima del 1980, anno in cui la Rhodesia divenne, appunto, Zimbabwe.

Non si è mai qualificata per il campionato del mondo e ha ottenuto la sua prima qualificazione alla Coppa d'Africa nel 2004. Si è qualificata anche per l'edizione 2006 della Coppa d'Africa, in cui ha ottenuto un buon risultato, battendo il quotato Ghana (poi arrivato agli ottavi di finale del mondiale 2006) nel suo girone e costringendolo ad abbandonare anzitempo la manifestazione.

A causa di forti debiti accumulati nei confronti dell'ex CT José Claudinei Georgini, la nazionale Zimbabwese, su decisione della FIFA, è stata esclusa dal campionato mondiale 2018.[2]

Attualmente occupa la 111ª posizione nel ranking mondiale FIFA.[1]

StoriaModifica

La Rhodesia Meridionale giocò le sue prime partite ufficiali nel 1929 contro la nazionale dilettanti inglese e perse per 4-0 e 6-1[3].

Nel 1965, dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza della Rhodesia Meridionale, la FIFA pretese che la federcalcio della Rhodesia si ricostituisse come organizzazione multirazziale, dato che fino ad allora la nazionale comprendeva solo bianchi di Rhodesia. La richiesta fu assecondata e la nazionale della Rhodesia iniziò a convocare anche calciatori di colore[4]. Nel 1969 la Rhodesia prese parte alle qualificazioni per il campionato del mondo 1970. Sfidò l'Australia a Lourenço Marques, Mozambico, e non in patria, dato che gli australiani non ottennero il visto per la Rhodesia. Dopo il pareggio per 1-1, il ritorno (3-1) fu fatale per gli africani.

Nel 1980 il paese si ricostituì come Zimbabwe e giocò la prima partita di qualificazione ai mondiali (per Spagna 1982) dopo undici anni, contro il Camerun. Vinse per 1-0 a Salisbury e perse per 2-0 fuori casa, venendo eliminato[5]. A causa delle successive limitazioni imposte dalla federcalcio (chi aveva il passaporto britannico non poteva avere contemporaneamente il passaporto zimbabwese) giocatori come il portiere Bruce Grobbelaar non poterono essere selezionati per la nazionale per dieci anni. In seguito la norma fu revocata e sotto la guida del commissario tecnico Reinhard Fabisch la nazionale si arricchì di elementi di valore, sfiorando la qualificazione alla fase finale del campionato del mondo 1994, persa all'ultima giornata contro il Camerun.

Nel 2004 lo Zimbabwe si qualificò per la fase finale della Coppa d'Africa, dove uscì al primo turno. Anche nel 2006 lo Zimbabwe, qualificatosi per la fase finale del torneo, fu eliminato al primo turno.

Nel 2015 la nazionale fu bandita dal campionato del mondo 2018 per un debito insoluto nei confronti dell'ex CT, il brasiliano José Claudinei Georgini[6].

Qualificatasi alla Coppa d'Africa 2017, fu eliminata al primo turno (pari all'esordio con l'Algeria e sconfitte contro Senegal e Tunisia). Anche due anni dopo, nell'edizione egiziana della coppa continentale, fu eliminata al primo turno (sconfitte contro Egitto e RD del Congo e pari contro l'Uganda).

Commissari tecniciModifica

Risultati in Coppa del mondoModifica

  • Dal 1930 al 1966 - Non partecipante
  • 1970 - Non qualificata
  • 1974 - Non partecipante
  • 1978 - Non partecipante
  • dal 1982 al 2014 - Non qualificata
  • 2018 - Squalificata

Risultati in Coppa d'AfricaModifica

Rosa attualeModifica

Aggiornata al 2020.[7]

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Elvis Chipezeze 11 marzo 1990 (30 anni) 6 -?   Baroka
16 P Talbert Shumba 12 maggio 1990 (30 anni) 2 -?   Chapungu United
2 D Ian Nekati 7 agosto 1989 (31 anni) 2 0   Platinum
3 D Peter Muduhwa 11 agosto 1993 (26 anni) 6 0   Highlanders
5 D Divine Lunga 28 maggio 1995 (25 anni) 13 0   Lamontville Golden Arrows
6 D Alec Mudimu 8 aprile 1995 (25 anni) 16 0   Sheriff Tiraspol
17 D Teenage Hadebe 17 settembre 1995 (24 anni) 24 4   Yeni Malatyaspor
20 D MacClive Phiri 17 giugno 1993 (27 anni) 1 0   Highlanders
4 C Tichaona Chipunza 8 giugno 1994 (26 anni) 3 0   Ngezi Platinum
7 C Phineas Bamusi 29 dicembre 1990 (29 anni) 0 0   CAPS United
8 C Marshall Munetsi 22 giugno 1996 (24 anni) 17 1   Stade de Reims
10 C Ovidy Karuru 23 gennaio 1989 (31 anni) 39 7   Stellenbosch FC
11 C Khama Billiat 19 agosto 1990 (29 anni) 41 15   Kaizer Chiefs
12 C Sipho Ndlovu 7 ottobre 1994 (25 anni) 1 0   Chicken Inn F.C.
13 C Thabani Kamusoko 2 marzo 1988 (32 anni) 13 0   Zesco United
22 C Kudakwashe Mahachi 29 settembre 1993 (26 anni) 29 3   SuperSport United
9 A Evans Rusike 13 giugno 1990 (30 anni) 26 4   SuperSport United
14 A Clive Augusto 26 luglio 1994 (26 anni) 5 0   Maritzburg United F.C.
15 A Terrence Dzvukamanja 5 maggio 1994 (26 anni) 9 0   Bidvest Wits
18 A Knox Mutizwa 12 ottobre 1993 (26 anni) 16 5   Lamontville Golden Arrows
19 A Admiral Muskwe 21 agosto 1998 (21 anni) 4 1   Leicester City
A Tino Kadewere 5 gennaio 1996 (24 anni) 15 2   Le Havre

Tutte le roseModifica

Coppa d'AfricaModifica

Coppa d'Africa 2004
Murambadoro, 2 Mpofu, 3 Nyandoro, 4 B. Ndlovu, 5 Kapenya, 6 Tembo, 7 Kurauzvione, 8 Muhoni, 9 Sawu, 10 Mugeyi, 11 Yohane, 12 P. Ndlovu, 13 A. Ndlovu, 14 Mbwando, 15 Sibanda, 16 Kapini, 17 Shereni, 18 Bunjira, 19 Mazarura, 20 Nengomasha, 21 Lupahla, 22 Choto, CT: Chidzambwa
Coppa d'Africa 2006
Murambadoro, 2 Dick, 3 Nyandoro, 4 B. Ndlovu, 5 Chandida, 6 Makonese, 7 Lupahla, 8 Nengomasha, 9 Mwaruwari, 10 Kaondera, 11 Yohane, 12 P. Ndlovu, 13 Chimedza, 14 Mbwando, 15 Choto, 16 Kapini, 17 Mushangazhike, 18 Badza, 19 Kasinauyo, 20 Dinha, 21 Matola, 22 Chitembwe, 23 Muzadzi, CT: Muhlauri
Coppa d'Africa 2017
Donovan, 2 Nhamoinesu, 3 Phiri, 4 Zvirekwi, 5 Muroiwa, 6 Bhasera, 7 M. Rusike, 8 E. Rusike, 9 Mushekwi, 10 Mahachi, 11 Ndoro, 12 Kangwa, 13 Malajila, 14 Katsande, 15 Hadebe, 16 Mkuruva, 17 Musona, 18 Nakamba, 19 Mhlanga, 20 Billiat, 21 Kadewere, 22 Machapa, 23 Mawaya, CT: Pasuwa


Coppa d'Africa 2019
Sibanda, 2 Darikwa, 3 Phiri, 4 Pfumbidzai, 5 Lunga, 6 Mudimu, 7 Chawapiwa, 8 Munetsi, 9 Rusike, 10 Karuru, 11 Billiat, 12 Dzingai, 13 Chipezeze, 14 Kadewere, 15 Hadebe, 16 Chigova, 17 Musona, 18 Nakamba, 19 Mutizwa, 20 Mahachi, 21 Kamusoko, 22 Mhlanga, 23 Mushekwi, CT: Chidzambwa


NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ Russia 2018, lo Zimbabwe non paga il ct. Espulsi dalla FIFA
  3. ^ England Matches – Unofficial, Englandfootballonline.com.
  4. ^ Paul Gilchrist, The Politics of Sport: Community, Mobility, Identity, Routledge, 2013, p. 51, ISBN 1-317-99099-4.
  5. ^ http://www.11v11.com/teams/cameroon/tab/opposingTeams/opposition/Zimbabwe
  6. ^ Zimbabwe: niente Russia 2018 per un debito non pagato!, 17 marzo 2015
  7. ^ Rosa attuale, su national-football-teams.com.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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