Shirley MacLaine

attrice statunitense

Shirley MacLaine, pseudonimo di Shirley MacLean Beaty (Richmond, 24 aprile 1934), è un'attrice, regista e sceneggiatrice statunitense, vincitrice di un Premio Oscar, quattro Golden Globe, due Premi BAFTA, un Premio Emmy, due Coppe Volpi e due Orsi d'Argento.

CarrieraModifica

Tra le maggiori esponenti del cinema americano, nei suoi oltre sessanta anni di carriera cinematografica ha ottenuto 5 candidature agli Oscar come miglior attrice protagonista per Qualcuno verrà (1958), L'appartamento (1960), Irma la dolce (1963), Due vite, una svolta (1977) e aggiudicandosi la statuetta per Voglia di tenerezza nel 1984. Ha vinto i più importanti premi nei principali festival mondiali: 2 volte l'Orso d'argento per la migliore attrice al Festival di Berlino per Tutte le ragazze lo sanno (1959) e Desperate Characters (1971); 2 volte la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla Mostra del cinema di Venezia per L'appartamento e Madame Sousatzka (1988).

BiografiaModifica

Nata come Shirley MacLean Beaty (il nome viene scelto grazie alla diva bambina Shirley Temple), il padre, Ira Owens Beaty, era professore di psicologia e la madre, Kathlyn Corinne MacLean, insegnante di teatro. Il fratello minore diventerà anch'egli attore ma correggendo il cognome raddoppiando la T: Warren Beatty.

Da ragazzina gioca a baseball in una squadra composta di soli maschi, guadagnandosi il soprannome "Powerhouse" per la sua bravura. Per curare le caviglie deboli, già dall'età di tre anni viene iscritta dalla madre alla scuola di balletto ma, crescendo, interpreta prevalentemente ruoli maschili a causa della sua statura e per la mancanza di ballerini. Sempre la sua altezza fu alla base della decisione di lasciare il balletto per dedicarsi ad altre forme di spettacolo.

Studia recitazione durante gli anni scolastici e dopo la laurea viene scritturata come sostituta di Carol Haney nel musical The Pajama Game a Broadway nel 1954. Dopo l'infortunio della protagonista, recita sul palco per diversi mesi tanto da attirare l'attenzione del produttore Hal B. Wallis, che le fa firmare un contratto con la Paramount.

 
Shirley MacLaine ventunenne nel trailer del suo primo film, La congiura degli innocenti (1955)

Ventenne, debutta nel mondo del cinema nel 1955, nel film La congiura degli innocenti di Alfred Hitchcock, ove è la protagonista femminile accanto a John Forsythe, Edmund Gwenn e Mildred Natwick, e con cui vince il Golden Globe come migliore attrice debuttante. Successivamente viene diretta da Frank Tashlin in Artisti e modelle (1955), accanto a Jerry Lewis e Dean Martin, e ottiene la prima candidatura agli Oscar per Qualcuno verrà (1959) di Vincente Minnelli, ove affianca Frank Sinatra e Dean Martin. Recita anche in due capolavori di Billy Wilder, L'appartamento (1960) e Irma la dolce (1963), in entrambi i quali ha come partner Jack Lemmon. Nel 1959, per Tutte le ragazze lo sanno di Charles Walters, in coppia con David Niven, e nel 1960 per il citato L'appartamento di Wilder vince il BAFTA quale attrice internazionale dell'anno.

Apprezzata soprattutto per le sue doti brillanti ma anche per la sua versatilità, la MacLaine negli anni sessanta ha una carriera molto intensa al cinema, lavorando, tra gli altri, con Yves Montand in La mia geisha (1962) di Jack Cardiff, Peter Ustinov e Richard Crenna in A braccia aperte (1965) di J. Lee Thompson, Michael Caine in Gambit - Grande furto al Semiramis (1966) di Ronald Neame, e Vittorio De Sica nel film a episodi Sette volte donna (1967). Nel 1969 è la protagonista di Sweet Charity - Una ragazza che voleva essere amata, musical diretto da Bob Fosse basato sul film Le notti di Cabiria di Federico Fellini. Alterna con disinvoltura i ruoli comici a quelli drammatici, ottenendo in genere grande successo e imponendosi tra le migliori e più richieste attrici americane della sua generazione. Notevoli le sue prove accanto a celebri attori, come David Niven in Il giro del mondo in ottanta giorni (1956) di Michael Anderson, Robert Mitchum in La ragazza del quartiere (1962) di Robert Wise, Audrey Hepburn e James Garner in Quelle due (1962) di William Wyler, Alain Delon e Art Carney in un episodio di Una Rolls-Royce gialla (1964) di Anthony Asquith, Clint Eastwood in Gli avvoltoi hanno fame (1969) di Don Siegel, Anne Bancroft in Due vite, una svolta (1977) di Herbert Ross ed Anthony Hopkins in In amore si cambia (1980) di Richard Lang.

Tra gli altri suoi film, da ricordare Oltre il giardino (1979) di Hal Ashby, accanto a Peter Sellers e Melvyn Douglas, per il quale ottiene il British Academy Film Award e una candidatura al Golden Globe per la sua interpretazione, e Cartoline dall'inferno (1990) di Mike Nichols, in coppia con Meryl Streep. Lavora anche in film di nicchia come La ruota di scorta della signora Blossom (1968) di Joseph McGrath, Desperate Characters (1971) di Frank D. Gilroy e Madame Sousatzka (1988) di John Schlesinger. Nel 1984 conquista il premio Oscar alla miglior attrice per Voglia di tenerezza (1983) di James L. Brooks, con Debra Winger e Jack Nicholson, mentre nel 1989 è tra le attrici protagoniste di Fiori d'acciaio di Herbert Ross. Con Marcello Mastroianni è la protagonista di La vedova americana (1992) di Beeban Kidron. Affianca ancora Nicholson nel film Conflitti del cuore (1996) di Robert Harling, sequel di Voglia di tenerezza. Negli stessi anni recita, tra l'altro, in Ricordando Hemingway (1993) di Randa Haines, Cara, insopportabile Tess (1994) di Hugh Wilson e Scambio di identità (1996) di Richard Benjamin.

Nel 2006 viene candidata al Golden Globe per il film In Her Shoes - Se fossi lei (2005) di Curtis Hanson, ove interpreta la nonna di Toni Collette e Cameron Diaz. Nel 2005 appare anche in Vita da strega di Nora Ephron, con Nicole Kidman, e in Vizi di famiglia di Rob Reiner, accanto a Jennifer Aniston e Kevin Costner. In seguito recita in ruoli primari in vari film, tra cui Closing the Ring (2007), ultima regia di Richard Attenborough, e Elsa & Fred (2014) di Michael Radford, entrambi in coppia con Christopher Plummer. Nel 2016 affianca Jessica Lange in Wild Oats di Andy Tennant. Tra le sue apparizioni in produzioni televisive, cui prende parte sin dai primi anni settanta, si segnalano il film These Old Broads (2001) di Matthew Diamond, ove recita con Elizabeth Taylor, Debbie Reynolds e Joan Collins, e la miniserie Coco Chanel (2008) di Christian Duguay, girata principalmente a Roma.

È stata sposata dal 1954 al 1982 con il produttore Steve Parker, da cui ha avuto una figlia, Sachi (1956), anch'essa attrice. È inoltre cognata dell'attrice Annette Bening, moglie di Warren Beatty.

FilmografiaModifica

AttriceModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DocumentariModifica

  • Premier Khrushchev in the USA (1959)
  • The Car That Became a Star (1965)
  • Year of the Woman (1973)
  • The Other Half of the Sky: A China Memoir, regia di Shirley MacLaine (1975)
  • Want to Be Beautiful (1981)
  • A Century of Cinema (1994)
  • The Celluloid Closet (1995)
  • Get Bruce (1999)
  • Broadway, the Golden Age: By the Legends Who Were There (2003)
  • Broadway: Beyond the Golden Age (2007)

RegistaModifica

  • The Other Half of the Sky: A China Memoir - documentario (1975)
  • Bruno (2000)

TeatroModifica

RiconoscimentiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Premi e riconoscimenti di Shirley MacLaine.

1955Golden Globe per la migliore attrice debuttante per La congiura degli innocenti
1959Golden Globe Speciale per l'attrice più versatile
1959Orso d'argento per la migliore attrice per Tutte le ragazze lo sanno
1960Coppa Volpi alla migliore attrice per L'appartamento
1960BAFTA alla migliore attrice protagonista per Tutte le ragazze lo sanno
1961Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale per L'appartamento
1961 – BAFTA alla migliore attrice straniera per L'appartamento
1964 – Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale per Irma la dolce
1964David di Donatello per la migliore attrice straniera per Irma la dolce
1971 – Orso d'argento per la migliore attrice per Desperate Characters
1984Oscar alla miglior attrice per Voglia di tenerezza
1984 – Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico per Voglia di tenerezza
1984 – David di Donatello per la migliore attrice straniera per Voglia di tenerezza
1988 – Coppa Volpi alla migliore attrice per Madame Sousatzka
1989 – Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico per Madame Sousatzka
1998Golden Globe alla carriera
1999Orso d'oro alla carriera

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film Shirley MacLaine è stata doppiata da:

  • Maria Pia Di Meo ne Il giro del mondo in ottanta giorni, L'appartamento, La ragazza del quartiere, Irma la dolce, La signora e i suoi mariti, Gambit - Grande furto al Semiramis, Sette volte donna (solo episodi 1, 2, 3, 7), La ruota di scorta della signora Blossom, Sweet Charity - Una ragazza che voleva essere amata, Oltre il giardino, In amore si cambia, Madame Sousatzka, Fiori d'acciaio, La vedova americana, Cara, insopportabile Tess, Scambio di identità, Giovanna d'Arco, L'uomo dei miei sogni, In Her Shoes - Se fossi lei, Coco Chanel, Downton Abbey, Elsa & Fred, Adorabile nemica, Noelle
  • Rita Savagnone ne La legge del più forte, Qualcuno verrà, Tutte le ragazze lo sanno, Can-Can, Una Rolls-Royce gialla, Sette volte donna (solo episodi 4, 5, 6), Ricordando Hemingway, Conflitti del cuore, Vita da strega, Vizi di famiglia, Appuntamento con l'amore, Bernie, I sogni segreti di Walter Mitty, La sirenetta - The Little Mermaid
  • Rosetta Calavetta ne La congiura degli innocenti, Artisti e modelle, La tua pelle brucia, Bella affettuosa illibata cercasi, Il prezzo del successo, Una notte movimentata, Quelle due, La mia geisha
  • Melina Martello in Possession - Legami di sangue, Il mondo di Shirley, Il mio angelo di Natale
  • Gabriella Genta in Voglia di tenerezza, Prossima fermata: paradiso
  • Angiolina Quinterno in Due vite, una svolta, La battaglia di Mary Kay
  • Fiorella Betti in Gli avvoltoi hanno fame
  • Mirella Pace in Aspettando la luce
  • Vittoria Febbi in Cartoline dall'inferno
  • Doriana Chierici in Closing the Ring
  • Anna Rita Pasanisi in Glee

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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