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Taris
TipoPianeta
Creazione
SagaGuerre stellari
Appare inuniverso espanso
Caratteristiche immaginarie
CapoSconosciuto
SistemaSettore di Ojoster
RegioneOrlo esterno
CapitaleEcumenopoli, il pianeta era ricoperto da un'unica città.
DimensioniØ 12.200 km
Abitanti6 miliardi (prima del bombardamento planetario nel 3956 BBY)
1 miliardo dopo la ricostruzione
RazzeTach, Rakghoul
LingueBasic galattico
TerrenoTerrestre, ricoperto da una città planetaria. Presente un grande oceano
Distanza dal nucleoSconosciuto
Periodo rotazione24 ore
Periodo rivoluzione314 giorni
Satelliti1

Taris è un pianeta immaginario visto nell'universo espanso di Guerre stellari. È comparso in Star Wars: Knights of the Old Republic, in Star Wars: L'Impero in guerra e in Star Wars: The Old Republic.

Indice

DescrizioneModifica

Taris è una ecumenopoli (un pianeta ricoperto da un'unica città), anche se c'è un grande oceano in cui i Tarisiani hanno costruito grandi fattorie di alghe per sfamare il pianeta, carente di aree continentali libere dalla città e coltivabili.

La Città Superiore è costituita da alti palazzi dalla caratteristica forma rotondeggiante, mentre nella Città Inferiore i non-umani vivono privi di una legge e in preda alla povertà e alle guerre tra gang di corridori di moto swoop (come Hidden Becks e Black Vulkars)

Dopo il bombardamento del pianeta da parte della flotta Sith, al comando di Saul Karath, la città, rasa al suolo, è stata lentamente ricostruita, sebbene molte rovine rimangono intoccate.

Si crede che le moto swoop siano state create per la prima volta su questo pianeta, dove le corse con gli swoop sono già conosciute intorno al 4.000 BBY. Usando un sistema complesso di segnalatori, gli organizzatori delle corse su Taris trasmetteono la corsa tenendo aggiornati i risultati dei competitori, rendendo questo sport molto popolare nella Galassia. Taris rimane un centro importante delle corse per decenni, anche se criminali come gli Hutt e altri si stanno installando nel sistema per fare profitto illegalmente.

Flora e faunaModifica

A causa della sua condizione di ecumenopoli, su Taris non c'è importante vita vegetale sulla superficie. L'oceano una volta ospitava una ricca flora di alghe commestibili che, a causa delle produzioni industriali umane, è presto svanita.

L'unico animale caratteristico di Taris, che può essere trovato solo su Taris e Kashyyyk, è il Tach, che possiede una ghiandola dalla quale si produce la speciale (e alcolica) birra di Taris, molto apprezzata ed esportata.

Una malattia imperversa da intere generazioni nei Bassifondi, il morbo dei rakghoul, che trasforma gli uomini in creature selvagge e violente. Esiste una cura, ma può essere somministrata solo prima della trasformazione.

StoriaModifica

Sviluppo e prosperitàModifica

Taris è originariamente situato lungo una delle più importanti rotte iperspaziali galattiche, il che ne fa un perno dell'intera galassia. Il pianeta prosperava, mentre diventava una unica, grande città nel corso di un singolo secolo (anche se l'urbanizzazione ha risparmiato un oceano).

RibellioneModifica

Circa un secolo prima dell'arrivo di Revan, i Tarisiani nativi traggono nutrimento da alghe che crescono nell'oceano. Tuttavia, a causa di produzioni industriali nocive, l'oceano è progressivamente avvelenato e la vita marina infine sparisce. Durante la conseguente carestia, i poveri (perlopiù non-umani) affrontano i nobili che trattengono la maggior parte del cibo rimanente, in una guerra civile. Alla fine, vince la fazione dei nobili. Molti ribelli prigionieri, a causa della scarsità di prigioni in superficie, sono banditi nei Bassifondi di Taris e iniziano a prendere il nome di Esuli. Tra di loro ci sono molti alieni e questo fomenta nei nobili un forte pregiudizio nei confronti dei non-umani, che da allora in avanti sono addirittura banditi dalla Città Superiore, a meno che non siano dotati di apposito permesso. Questo pregiudizio ancora sopravvive ai tempi dell'arrivo di Revan, che in diverse occasioni difende degli alieni dalle prepotenze degli umani.

DeclinoModifica

Con l'arrivo delle nuove rotte iperspaziali, Taris perde la sua posizione di predominio nel commercio galattico e diventa presto obsoleto. Ai tempi della visita di Revan, il pianeta è in piena decadenza e in preda a conflitti tra bande di corridori di moto swoop.

Guerre MandalorianeModifica

Durante le Guerre Mandaloriane, Taris si trova inizialmente vicina al fronte, e per questo è ammesso nella Repubblica Galattica, vi è installata una base militare e vi è assegnata una flotta di difesa, comandata da Saul Karath (l'uomo che in seguito distruggerà il pianeta).

Dopo essere stata abbandonato dalle forze della Repubblica e dalla corporazione industriale "Lhosan Industries", Taris viene conquistata dai Mandaloriani che incontrano la resistenza dei Tarisiani e, specialmente, delle gang di corridori di moto swoop. Dopo aver scacciato i Mandaloriani, Taris rientra nella Repubblica.

Guerra civile JediModifica

Ai tempi della Guerra civile Jedi, la Repubblica mantiene solo una piccola presenza militare sul pianeta. In quello stesso periodo, la Jedi Bastila Shan ha catturato il Signore dei Sith Darth Revan, che aveva subito una amnesia e in seguito la riprogrammazione del cervello da parte del Consiglio Jedi di Dantooine, per trasformarlo in alleato.

Bastila, Revan e il veterano delle Guerre Mandaloriane Carth Onasi sono assegnati all'incrociatore della Repubblica Endar Spire. La nave stellare è attaccata dalla flotta Sith nello spazio di Taris. All'epoca il pianeta è stato appena conquistato senza troppi problemi dai Sith guidati da Darth Malak.

L'Endar Spire viene abbordato e distrutto dai Sith, e, oltre a tre soldati della Repubblica che muoiono poco dopo, si salvano solo Revan, Carth Onasi e Bastila Shan, usando le capsule di salvataggio. Darth Malak, interessato a catturare Bastila, fa mettere il pianeta sotto quarantena da parte della flotta Sith, con l'ordine di non far lasciare il pianeta a nessuno. Revan aiuta molto i Tarisiani nella sua permanenza sul pianeta, specialmente i meno abbienti. Ad esempio, permette agli Esuli dei Bassifondi di ritrovare quantomeno la speranza di una vita migliore in un leggendario insediamento noto come "Terra Promessa". Revan si distingue anche nelle corse con le moto swoop, vincendo l'annuale torneo e, dopo una violenta lotta con gli avversari sconfitti, i Black Vulkars comandati da Brejik, fugge con Bastila Shan.

Revan è in seguito contattato dal Mandaloriano Canderous Ordo, che propone di fuggire dal pianeta usando la nave del suo datore di lavoro, il criminale Davik Kang, la Ebon Hawk.

Bombardamento di TarisModifica

Darth Malak, vedendo che la ricerca di Bastila Shan prosegue infruttuosa, ordina al comandante della sua flotta Saul Karath di bombardare l'intero pianeta. Karath, dopo aver tentennato, ordina alla sua nave ammiraglia, la Leviathan di disporsi per l'attacco assieme al resto della flotta. Il bombardamento è terribile e non risparmia niente e nessuno, nemmeno le stesse truppe Sith ancora presenti sul pianeta. La città che ricopre il pianeta è rasa al suolo, e la vastissima popolazione annientata. Solo pochi sopravvivono, tra i quali il cacciatore di taglie Calo Nord.

RipopolamentoModifica

Diverse centinaia di anni dopo il bombardamento, Taris è parzialmente ripopolato, anche se gran parte delle rovine permane.

Infrastruttura e affariModifica

La città di Taris si presenta divisa in tre livelli, detti Città Superiore, Città Inferiore, e Bassifondi.

La Città Superiore è una piacevole area abitata dai nobili e benestanti. L'accesso è ristretto agli umani, anche se alcuni alieni possono accedere, tra cui la Twi'lek commerciante di droidi Janice Nall, Ajuur the Hutt e il duellante Rodiano Twitch. Esiste un bar, famoso per avere il ring dei duelli di Ajuur e la base medica di Zelka Forn. Revan scopre una fiala di siero di Rakghoul e la dà a Zelka in modo che possa curare i malati che sono stati infettati dai Rakghoul. Nella zona è anche presente una base Sith nella quale i Sith Trooper organizzano i turni di pattuglia sul pianeta. Prima dell'occupazione Sith, su Taris era presente anche un'Accademia Jedi, sede del cosiddetto Circolo dei Guardiani, un'organizzazione segreta di Jedi che si proponevano di impedire il ritorno dei Sith con ogni mezzo possibile. La sede dell'Accademia viene distrutta durante l'attacco Mandaloriano a Taris nel 3.963 BBY, nel pieno delle Guerre Mandaloriane.

La Città Inferiore è dominio delle classi non agiate e i non-umani sono piuttosto comuni, specialmente nel bar di Jayvar. Un altro Hutt, di nome Zax, piazza taglie e paga i cacciatori di taglie, per conto del suo capo Davik Kang. Il controllo della città inferiore è causa di contrasti tra bande di corridori swoop. Le due bande maggiori sono gli Hidden Beks di Gadon Thek e i Vulkar Neri di Brejik. Tra gli Hidden Bek vi è Mission Vao, una dei futuri compagni del giocatore.

I Bassifondi sono costituiti da un villaggio popolati dagli Esuli - gente bandita dalla città, i cui antenati erano stati condannati per i loro crimini. Gli Esuli non hanno mai visto il cielo, e nessuno di essi spera di poter ricevere una vita migliore - eccetto Rukil, un vecchio uomo che è considerato come un pazzo a causa delle storie che racconta riguardo a una terra promessa. Nessuno crede a queste storie, fino a quando Revan trova i diari del nonno, padre e allieva di Rukil, che riportano l'esatta ubicazione della terra promessa. La fauna locale è pericolosa in quanto vi sono i Rakghoul, bestie semi-umanoidi che possono infettare gli umani con il loro veleno. Gli Esuli tengono rinchiusi in gabbia i malati in quanto è inevitabile che si trasformino.

Taris è un centro di contrabbando importante per l'organizzazione criminale dello Scambio. Davik Kang, il capo dello stabilimento dello Scambio sul pianeta, è riuscito a liberarsi dei debitori che non possono pagare, mandando i propri cacciatori di taglie, tra cui Canderous Ordo e Calo Nord, a sistemarli.

ApparizioniModifica

Collegamenti esterniModifica

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