Andy García

attore, regista e produttore cinematografico statunitense

Andy García, pseudonimo di Andrés Arturo García Menéndez[1] (L'Avana, 12 aprile 1957), è un attore, regista e produttore cinematografico cubano naturalizzato statunitense.

Andy García al Tribeca Film Festival 2009

È stato candidato all'Oscar al miglior attore non protagonista per l'interpretazione di Vincent Mancini ne Il padrino - Parte III.

Biografia

modifica

I suoi genitori erano René García Núñez, un mercante cubano, e Amelie Menéndez, un'insegnante cubana di lingua inglese. Ha una sorella, Tessi, e un fratello, René, entrambi più grandi. Nel 1961, a seguito della rivoluzione nell'isola caraibica di Fidel Castro, emigra negli Stati Uniti con la famiglia, stabilendosi a Miami, in Florida. Anche da adulto sosterrà posizioni politiche conservatrici, votando infatti sempre per il partito repubblicano. Superate le difficoltà dei primi anni da immigrato, il padre di Andy diviene un ricco importatore di profumi, mentre il futuro attore eccelle nella pallacanestro. A seguito di un'epatite, il giovane Andy deve rinunciare alla carriera sportiva e incentra i suoi interessi nell'apprendimento della recitazione. Nel 1979 si trasferisce a Los Angeles, in cerca di un ingaggio come attore. Dopo alcune piccole partecipazioni in serie televisive, tra cui Hill Street giorno e notte nel 1984, nel 1986 ottiene la prima parte di rilievo nel film 8 milioni di modi per morire del regista Hal Ashby, dove interpreta il ruolo di Angel Moldonado, trafficante di droga.

Le capacità espressive dimostrate in questo film convincono Brian De Palma ad affidare a Garcia il ruolo del poliziotto italo-americano George Stone in Gli intoccabili del 1987. Nel 1994 affianca Meg Ryan nel film Amarsi. Nel 1990 recita in Il padrino - Parte III, ultimo episodio del Padrino, nel ruolo di Vincent Mancini, figlio illegittimo di Sonny Corleone. Grazie a questa interpretazione ottiene la candidatura all'Oscar. Tra i maggiori successi commerciali l'interpretazione di Terry Benedict, antagonista di Danny Ocean (George Clooney) nella trilogia iniziata con Ocean's Eleven e conclusasi nel 2007. Le interpretazioni dell'attore di origine cubana diventano molteplici, con una particolare attenzione alla sua terra d'origine; è il caso anche di The Lost City (2005), suo esordio registico nel lungometraggio. Nel 2008 ha prestato la voce per il film Beverly Hills Chihuahua. Nel 2012 partecipa al disco del cantautore italiano Eros Ramazzotti, intitolato Noi, in qualità di voce recitante in Yo soy tú, versione spagnola del brano Io sono te.

Vita privata

modifica

Nel 1982 sposa Maria Vittoria "Marivi" Lorido, anch'ella di origine cubana, da cui ha avuto 4 figli: Dominik (1983), Daniella (1988), Alessandra (1991) e Andrés García (2002).

Esiste una leggenda metropolitana secondo la quale García sarebbe venuto alla luce congiunto per una spalla ad un fratello gemello nato morto, in seguito asportato tramite un intervento chirurgico che gli avrebbe lasciato una vistosa cicatrice. Questa tesi non ha mai trovato riscontro in alcuna dichiarazione dell'attore, come non esistono prove fotografiche che rivelino la cicatrice. La leggenda si è probabilmente originata dalla reticenza dell'attore a girare scene a torso nudo.[2]

Idee politiche

modifica

Andy García ha espresso in numerose occasioni la sua totale avversione al regime comunista cubano.[3] Dopo la morte di Fidel Castro ha commentato: "Voglio esprimere il dispiacere che provo per tutti i cubani che hanno sofferto le atrocità e le repressioni causate da Fidel Castro e il suo regime totalitario".[4] L'attore fa in parte riferimento alle sue vicende biografiche nel film The Lost City, ambientato durante gli anni della rivoluzione cubana.[5]

Filmografia

modifica
 
Andy García con Julianna Margulies (a sinistra) e sua figlia Dominik García-Lorido al Tribeca Film Festival 2009

Televisione

modifica

Pubblicità

modifica

Doppiatore

modifica

Produttore

modifica

Regista

modifica

Premi e riconoscimenti

modifica

Doppiatori italiani

modifica

Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Andy García è stato doppiato da:

  • Roberto Chevalier ne Il padrino - Parte III, Eroe per caso, Prove apparenti, Soluzione estrema, Ai confini della giustizia, The Unsaid - Sotto silenzio, La tela dell'assassino, L'ultima porta - The Lazarus Child, The Lost City, The Air I Breathe, La Pantera Rosa 2, Modern Love, Bastardi in divisa, Rebel, La biografia di Floyd
  • Massimo Rossi ne Gli occhi del delitto, City Island, Across the Line, Linea nemica - 5 Days of War, Book Club - Tutto può succedere, My Dinner with Hervé, Il padre della sposa - Matrimonio a Miami, Book Club - Il capitolo successivo, I mercenari 4 - Expendables
  • Massimo Lodolo in Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco, I colori dell'anima, Ocean's Twelve, Ocean's Thirteen, Cristiada, A Dark Truth - Un'oscura verità, Ballers, Geostorm, Barb e Star vanno a Vista Del Mar
  • Massimo Giuliani in Alfred Hitchcock presenta, 8 milioni di modi per morire, The Untouchables - Gli intoccabili, La forza della volontà, L'altro delitto, The Arturo Sandoval Story
  • Mauro Gravina in Black Rain - Pioggia sporca, Affari sporchi, Will & Grace, L'ultimo gigolò, Innamorarsi a Middleton
  • Fabrizio Temperini in Maledetta estate, Prova di forza, Rob the Mob
  • Angelo Maggi in Confidence - La truffa perfetta, Smokin' Aces, New York, I Love You
  • Massimo Lopez in Max Steel, Mamma Mia! Ci risiamo, Il corriere - The Mule
  • Pasquale Anselmo ne Il gemello scomodo, Autobiografia di un finto assassino
  • Roberto Pedicini in Hoodlum, Ghostbusters
  • Luca Ward in Biglietti... d'amore, La linea
  • Luca Biagini ne La regola del gioco, Bent - Polizia criminale
  • Stefano Mondini ne La signora in giallo
  • Massimiliano Manfredi in Amarsi
  • Andrea Ward in Cosa fare a Denver quando sei morto
  • Franco Mannella in Quello che tu non vedi
  • Massimo De Ambrosis in La furia di un uomo - Wrath of Man
  • Edoardo Siravo in Pain Hustlers - Il business del dolore

Da doppiatore è sostituito da:

Voci correlate

modifica

Altri progetti

modifica

Collegamenti esterni

modifica
Controllo di autoritàVIAF (EN117662734 · ISNI (EN0000 0001 1033 3157 · LCCN (ENno98086120 · GND (DE122327306 · BNE (ESXX827979 (data) · BNF (FRcb139543886 (data) · J9U (ENHE987007428756405171 · CONOR.SI (SL20037987