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BiografiaModifica

Secondo di tre figli, Kenneth Charles Branagh nasce il 10 dicembre 1960 a Belfast, Irlanda del Nord, da una famiglia protestante della classe operaia. Si trasferiscono a Reading, Inghilterra quando ha nove anni. Da giovane si dedica allo sport, capitanando le squadre di rugby e calcio della sua scuola, e al giornalismo, scrivendo recensioni di libri per bambini per il giornale locale. Quando, però, a quindici anni vede Derek Jacobi recitare Amleto, decide di diventare un attore.

CarrieraModifica

 
Kenneth Branagh al Roma Fiction Fest 2009

A diciotto anni gli offrono di entrare nelle migliori scuole teatrali della Gran Bretagna: la Central School of Speech and Drama e la Royal Academy of Dramatic Art. Sceglie di frequentare quest'ultima, il cui direttore Hugh Crutwell lo aiuterà in seguito come consulente di recitazione in molti dei suoi progetti cinematografici. Appena uscito dalla scuola di teatro, recita un ruolo secondario nella produzione West End di Another Country, interpretazione per cui ottiene moltissimi premi, consensi e lodi. Ma è il ruolo di Enrico V di William Shakespeare per la Royal Shakespeare Company (RSC) un paio di anni dopo che gli assicura, a soli ventitré anni, un posto fra i migliori nuovi talenti del palcoscenico britannico.

Gli aspetti impersonali e burocratici della RSC lo spingono a declinare un secondo contratto con la prestigiosa compagnia. Insieme all'attore di Another Country David Parfitt ne crea una nuova, chiamata Renaissance Theatre Company e lanciata nel 1987 con un debutto piuttosto infausto: la première di Public Enemy - scritto, diretto e interpretato dallo stesso Kenneth - apre con critiche per lo più negative e accuse di megalomania per il giovane autore. Fortunatamente, le produzioni RTC di La dodicesima notte (da lui diretta), Molto rumore per nulla e - in misura minore - Amleto (diretta da Derek Jacobi) incontrano critiche favorevoli. Kenneth viene ora definito "il nuovo Olivier".

Nel 1988 cura la regia di un'edizione televisiva de La dodicesima notte di William Shakespeare. Nel 1989 dirige e interpreta Enrico V, film tratto dall'omonima opera teatrale, per il quale riceve le candidature al premio Oscar come miglior regia e miglior attore protagonista. Da questo film inizia il sodalizio artistico con la prima moglie, Emma Thompson, che appare anche nei successivi lavori di Branagh, L'altro delitto (1991), Gli amici di Peter (1992) e Molto rumore per nulla (1993).

Branagh prosegue il suo rapporto con le opere di William Shakespeare anche in seguito, con Hamlet (1996), Pene d'amor perdute (2000) e As You Like It - Come vi piace (2006). Anche Nel bel mezzo di un gelido inverno (1995) parla di una compagnia d'attori shakespeariana. Si allontana dall'immortale bardo con Frankenstein di Mary Shelley (1994), in cui recita al fianco di Robert De Niro, e Sleuth - Gli insospettabili (2007), con Michael Caine e Jude Law. Come attore per altri merita di essere ricordato in Celebrity di Woody Allen (1998), Wild Wild West di Barry Sonnenfeld (1999) e Harry Potter e la camera dei segreti di Chris Columbus (2002).

A partire dal 2008 ha interpretato il ruolo di Kurt Wallander nella serie televisiva Il commissario Wallander della BBC, tratta dai romanzi di Henning Mankell. Nel 2012 ottiene una candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione di Sir Laurence Olivier nel film Marilyn di Simon Curtis. Il 27 luglio 2012 partecipa come attore alla Cerimonia di Apertura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra 2012, recitando in mondovisione alcuni estratti de La tempesta di William Shakespeare. Nel novembre del 2012 viene insignito del titolo di Cavaliere da sua Maestà la Regina Elisabetta per il suo contributo alla cultura e all'industria cinematografica dell'Irlanda del Nord. Nel settembre 2013 inizia le riprese del remake in live-action della versione Disney di Cenerentola con protagonista Lily James. Nel 2015 fonda la Kenneth Branagh Theatre Company.

Vita privataModifica

Durante il periodo di febbrile attività per costituire la Renaissance, Kenneth Branagh continua a lavorare per progetti televisivi e cinematografici, tra cui la mini-serie Fortunes of War per la BBC. Durante le riprese, si innamora della protagonista, Emma Thompson. I due si sposano nel 1989. Gli impegni di lavoro li costringono però a passare sempre meno tempo insieme; il 30 settembre 1995 annunciano la loro separazione, dovuta anche alla relazione che è iniziata nel frattempo tra Branagh e Helena Bonham Carter, durata dal 1994 al 1999. Il 24 maggio 2003 Branagh si è sposato per la seconda volta con la direttrice d'arte Lindsay Brunnock, incontrata sul set di Shackleton. È membro del consiglio della Royal Academy of Dramatic Arts ed è presidente onorario del NICVA, il Northern Ireland Council for Voluntary Action.

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

 
Kenneth Branagh a Londra nel 2011

TelevisioneModifica

CortometraggiModifica

RegistaModifica

SceneggiatoreModifica

ProduttoreModifica

DoppiatoreModifica

Teatrografia parzialeModifica

AttoreModifica

RegistaModifica

ScrittoreModifica

  • Tell Me Honestly (1985)

Premi e riconoscimentiModifica

OnorificenzeModifica

  Knight Bachelor
— 16 giugno 2012

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Kenneth Branagh è stato doppiato da:

  • Antonio Sanna in Frankenstein di Mary Shelley, Wild Wild West, Shackleton, Harry Potter e la camera dei segreti, 5 bambini & It, I Love Radio Rock, Dunkirk
  • Tonino Accolla in Enrico V, L'altro delitto, Molto rumore per nulla, Gli amici di Peter, Riccardo III - Un uomo, un re
  • Roberto Pedicini in Celebrity, La teoria del volo, Operazione Valchiria
  • Fabrizio Pucci in Conflitto di interessi, La proposta, Franklin D. Roosevelt. Un uomo, un presidente
  • Luca Biagini in Swing Kids - Giovani ribelli, La generazione rubata, Marilyn
  • Massimo Popolizio in Othello, Hamlet
  • Marco Mete in Il commissario Wallander, Assassinio sull’Orient Express
  • Danilo De Girolamo in Pene d'amor perdute
  • Angelo Maggi in Conspiracy - Soluzione finale
  • Massimo Lodolo in Jack Ryan - L'iniziazione

Da doppiatore è sostituito da:

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Joan Sullivan, Newfoundland Portfolio: A History in Portraits, Breakwater Books, 2006, ISBN 9781894377225. URL consultato il 25 dicembre 2017.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN106362344 · ISNI (EN0000 0001 1479 4233 · LCCN (ENnr88009360 · GND (DE118939653 · BNF (FRcb12572396x (data) · ULAN (EN500250574 · NDL (ENJA00463685 · WorldCat Identities (ENnr88-009360