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Bianca Andreescu

tennista canadese
Bianca Andreescu
Andreescu WM17 (12) (36183654685).jpg
Bianca Andreescu nel 2017
Nazionalità Canada Canada
Altezza 170 cm
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 137 – 50 (73,26%)
Titoli vinti 4 WTA, 5 ITF
Miglior ranking 4ª (21 ottobre 2019)
Ranking attuale 5ª (4 novembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2017)
Stati Uniti US Open V (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 29 – 16 (64,44%)
Titoli vinti 0 WTA, 3 ITF
Miglior ranking 147ª (16 luglio 2018)
Ranking attuale 922ª (21 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open 1T (2019)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 4 novembre 2019

Bianca Vanessa Andreescu (Mississauga, 16 giugno 2000) è una tennista canadese di origini rumene.

Nel corso della sua giovane carriera ha vinto quattro titoli WTA, tra cui un Grande Slam, lo US Open 2019, diventando la prima tennista canadese ad essersi aggiudicata un Major e la prima teenager a realizzare l'impresa a tredici anni di distanza da Marija Šarapova[1][2]. Vanta inoltre la vittoria del Premier Mandatory di Indian Wells e della Rogers Cup sempre nel 2019; quest'ultimo titolo mancava nella bacheca canadese da 50 anni, quando ad aggiudicarselo fu Faye Urban.

Con la 4ª posizione in classifica mondiale, raggiunta il 21 ottobre 2019, diventa la tennista canadese con il miglior piazzamento di sempre in classifica, migliorando il record di Eugenie Bouchard (5a posizione).

BiografiaModifica

Bianca Andreescu è nata nella città canadese di Mississauga il 16 giugno 2000, figlia di genitori entrambi rumeni. Ha iniziato a giocare a tennis all'età di sette anni a Pitești, in Romania, per poi ritornare in Canada ed entrare a far parte del Tennis Canada's National Training Program di Toronto dall'età di undici anni. I suoi idoli sono Kim Clijsters e Simona Halep. Nel circuito juniores ha vinto l'Australian Open in singolare, mentre in doppio il Roland Garros, entrambi nel 2017. È allenata da Sylvain Bruneau.

CarrieraModifica

2015-2017: circuito ITFModifica

A soli 15 anni, nel 2015, la tennista raggiunge la sua prima finale ITF a Gatineau, dove viene sconfitta dalla statunitense Alexa Glatch con il risultato di 4-6, 3-6 e partecipa alle qualificazioni del torneo Premier 5 di Toronto. Nel 2016 al torneo di Gatineau vince il suo primo titolo ITF nel singolare e nel doppio, ma successivamente perde entrambe le finali al torneo ITF di Saguenay. Nello stesso anno partecipa alle qualificazioni del torneo Premier 5 di Montreal ma al secondo turno perde dall'ucraina Kateryna Bondarenko. Nel 2017 vince i tornei ITF di Rancho Santa Fe e di Santa Margherita di Pula, rispettivamente contro le statunitensi Kayla Day e Bernarda Pera e l'anno si conclude con la vittoria anche nel doppio al torneo di Saguenay.

2017-2018: prima finale WTA in doppioModifica

 
Bianca Andreescu a Washington nel 2017

Prende parte alle qualificazioni per il Roland Garros, ma viene sconfitta nel primo turno da Tereza Smitková con il punteggio di 1-6 6-3 3-6. A Wimbledon riesce ad estromettere tutte e tre le avversarie nelle qualificazioni, per poi uscire di scena nel primo turno per mano di Kristína Kučová (4-6 3-6). Dispunta il torneo di Washington eliminando Camila Giorgi per 5-7 6-3 6-4 e Kristina Mladenovic per 6-2 6-3, prima di cedere in rimonta ad Andrea Petković (7-6(3) 1-6 2-6). Nel doppio, in coppia con l'americana Louisa Chirico, raggiunge i quarti di finale, perdendo poi dalla coppia Jessica Moore e Jocelyn Rae. A Toronto viene sconfitta in due sets da Tímea Babos all'esordio, mentre nel doppio raggiunge il secondo turno. Tenta di entrare nel main draw agli US Open, ma fallisce venendo sconfitta da Liu Fangzhou. Nel torneo del Quebec, in patria, supera facilmente Jennifer Brady, ma viene estromessa da Lucie Hradecká per 6-2 2-6 5-7. Tuttavia, in doppio raggiunge la prima finale WTA in carriera con la connazionale Carson Branstine, dove vengono sconfitte nettamente dalla coppia Babos/Sestini Hlaváčková. Nei tornei di Linz e Lussemburgo non va oltre il primo turno di qualificazione.

Il 2018 inizia con l'eliminazione al primo turno di qualificazioni agli Australian Open, mentre al Roland Garros non va oltre il terzo turno di qualificazione, come a Wimbledon. Agli US Open viene sconfitta al primo turno di qualificazione.

2019: Vittoria agli US Open, Indian Wells, Toronto e Top 5Modifica

Inizia la stagione come la 152a tennista del ranking e prende parte al torneo di Auckland. Dopo aver superato le qualificazioni, dove è stata costretta alla rimonta nell'ultimo turno contro Laura Siegemund, elimina rispettivamente: Tímea Babos per 6-4 7-6(6); Caroline Wozniacki, numero tre del mondo, con un doppio 6-4 e Venus Williams, numero trentanove del mondo ed ex numero uno, per 6(1)-7 6-1 6-3[3]. Successivamente, si impone anche su Hsieh Su-wei con un doppio 6-3, approdando alla prima finale WTA in singolare in carriera. La finale la vede opposta a Julia Görges, ex top ten, contro la quale perde in rimonta con il punteggio di 6-2 5-7 1-6. Nell'ambito dello slam australiano, dopo essere passata dalle qualificazioni, raggiunge il secondo turno, perdendo dalla lettone Anastasia Sevastova per 3-6, 6-3, 2-6. A fine gennaio vince il suo primo torneo WTA 125s, a Newport Beach, sconfiggendo in finale la padrona di casa Jessica Pegula con il punteggio di 0-6, 6-4, 6-2. Partecipa dunque al torneo di Acapulco, dove arriva in semifinale perdendo contro Sofia Kenin, che si impone in tre set.

Sorprendentemente, riesce a raggiungere la finale nel prestigioso Premier Mandatory di Indian Wells, estromettendo nell'ordine: Irina-Camelia Begu per 6(3)-7 6-3 6-3; Dominika Cibulková per 6-2 6-2; Stefanie Vögele per 6-1 6-2; Wang Qiang, numero diciotto del ranking, per 7-5 6-2; Garbiñe Muguruza, ventesima tennista in classifica ed ex n° 1, alla quale lascia un solo game ed Elina Svitolina, numero sei del mondo, per 6-3 2-6 6-4. In finale affronta la tedesca Angelique Kerber. Grazie a queste vittorie, entra di diritto nella Top 40, precisamente alla posizione numero trentatré, migliorando di ventisette posizioni il proprio ranking. Inoltre, è la prima tennista a raggiungere tale traguardo da wild card[4]. Precedentemente, solo tenniste del calibro di Kim Clijsters (2006) e Serena Williams (2015) avevano raggiunto la semifinale[5]. Il 17 marzo si sbarazza della Kerber con il punteggio di 6-4 3-6 6-4, diventando la prima tennista nata nel nuovo millennio a vincere un Premier Mandatory. In seguito, sale alla posizione numero ventiquattro.

A Miami supera nuovamente la Begu con una splendida rimonta da 4-6 1-5 a 7-6(2) nel secondo parziale e 6-2 nel set decisivo. Inoltre, riesce a salvare anche un match point sul servizio dell'avversaria sul punteggio di 2-5[6]. Nel turno successivo sfida Sofia Kenin, liquidandola con un doppio 6-3. In seguito, ha nuovamente la meglio su Angelique Kerber (6-4 4-6 6-1), in un remake della finale di Indian Wells. Tuttavia, questo match è ricordato per il saluto a rete della visibilmente scossa Kerber, in quanto definisce la canadese drama queen, ovvero regina delle sceneggiate. Negli ottavi è opposta ad Anett Kontaveit, contro la quale si ritira sul punteggio di 1-6 0-2 per problemi alla spalla destra. Per quanto riguarda il ranking, sale alla 23ª posizione. L'infortunio subìto a Miami la costringe a saltare tutti i tornei sulla terra rossa, ad eccezione del Roland Garros. Qui, dopo aver superato la lucky loser ceca Marie Bouzková, è costretta al ritiro ancor prima di scendere in campo nel match di secondo turno che l'avrebbe vista opposta a Sofia Kenin.

Decide, inoltre, di dare forfait a Wimbledon, per tornare in campo più di un mese dopo a Toronto. In patria, raggiunge la semifinale grazie alle vittorie in tre set su: Eugenie Bouchard per 4-6 6-1 6-4; Dar'ja Kasatkina per 5-7 6-4 7-5; Kiki Bertens, numero cinque del mondo, per 6-1 67-7 6-4 e Karolína Plíšková, numero tre del ranking, per 6-0 2-6 6-4. La semifinale la vede opposta a Sofia Kenin, la quale si era in precedenza sbarazzata di Ashleigh Barty, al momento numero uno della classifica, e della Svitolina. La canadese, successivamente, ha la meglio sulla statunitense con il punteggio di 6-4 7-65; ciò le permette di approdare alla sua quarta finale stagionale. L'11 agosto vince il torneo di casa imponendosi nell'atto conclusivo su Serena Williams, la quale si ritira dopo appena 19 minuti di gioco sul punteggio di 3-1 per la Andreescu, a causa di un mal di schiena.[7] Grazie ai punti ottenuti, si issa fino alla posizione n° 14 della classifica WTA e riporta la Rogers Cup in patria dopo 50 anni, quando l'impresa riuscì a Faye Urban, la quale batté in finale la connazionale Vicky Berner.

Non si presenta al torneo di Cincinnati per poter recuperare in vista degli US Open. Nel corso del torneo newyorkese si sbarazza di Katie Volynets per 6-2 6-4 e di Kirsten Flipkens per 6-3 7-5; successivamente, si impone sulla finalista del 2014, Caroline Wozniacki, con un doppio 6-4. Affronta Taylor Townsend negli ottavi di finale, reduce dell'impresa contro Simona Halep (4ª testa di serie), riuscendo ad avere la meglio con il punteggio di 6-1 4-6 6-2[8]. Nei suoi primi quarti di finale in uno Slam ha la meglio su Elise Mertens per 3-6 6-2 6-3. Successivamente sfida Belinda Bencic per un posto nella finale e batte anche quest'ultima con il punteggio di 7-63 7-5[9]. Così facendo, Andreescu diventa la prima tennista canadese a raggiungere la finale in uno Slam dal 2014, quando Eugenie Bouchard ci riuscì a Wimbledon, e la prima a disputare la finale alla sua prima presenza nel tabellone principale degli US Open dopo Venus Williams nel 1997[9]. Si scontra quindi ancora una volta contro Serena Williams, in corsa per conquistare il suo 24esimo Slam, ma a sorpresa la canadese ha la meglio per 6-3 7-5, vincendo il suo primo Slam in carriera e diventando la prima tennista canadese a vincere un Major. Grazie a questa vittoria, migliora il suo best ranking, diventando la quinta potenza della classifica WTA, eguagliando il record canadese appartenente da quasi cinque anni alla Bouchard.[10][2]

Dopo una pausa durata quasi un mese, nella quale ha perso una posizione in classifica, ritorna alle competizioni a Pechino, dove continua la striscia di vittorie battendo all'esordio Aljaksandra Sasnovič (6-2, 2-6, 6-1). In seguito a questo successo, si qualifica per la prima volta alle WTA Finals, come quarta tennista, alle spalle di Barty, Plíšková e Halep.[11] Successivamente, si impone su Elise Mertens per 6-3 7-65, per poi sbarazzarsi di Jennifer Brady per 6-1 6-3. Nei quarti di finale si scontra con Naomi Ōsaka, incontro dalle alte aspettative, considerato dagli amanti del tennis il match dell'anno. Il primo parziale sembra essere a senso unico, in quanto la canadese si porta avanti sul 5-1, ma qualcosa cambia e Osaka si rimette in carreggiata rimettendosi in pari. Andreescu non cede, brekka l'avversaria e si porta a casa il primo set per 7-5. Avanti di un break (3-1) nel secondo parziale, Bianca si fa sorprendere dalla nipponica che mette a segno cinque games consecutivi, rimandando l'esito della partita al set decisivo. Il prognostico è a favore della canadese, che ha sempre vinto il terzo set nelle ultime 13 partite in cui è stata costretta a giocarne uno. L'ultimo parziale vede sempre Andreescu portarsi avanti sul 3-1, per poi subire la rimonta dell'avversaria che le strappa il servizio sul 4-4 con un clamoroso 0-40. Tuttavia, Bianca non si arrende e si procura una palla del contro-break e salva successivamente, grazie all'hawk-eye, un match point, ma nulla può fare contro il servizio di Naomi, che dopo aver commesso un doppio fallo, serve un ace sul terzo match point e chiude i giochi con lo score finale di 5-7 6-3 6-4.[12][13][14] Inoltre, termina così l'assoluto dominio di 8 vittorie a fronte di 0 sconfitte sulle giocatrici della Top 10, insieme alla striscia di 17 vittorie consecutive.

In seguito alla prematura sconfitta di Elina Svitolina nel torneo di Mosca, Andreescu sale alla quarta posizione del ranking, diventando ufficialmente la tennista canadese con il miglior piazzamento di sempre. Si presenta alle WTA Finals di Shenzhen e viene inserita nel girone rosso con Simona Halep, Karolína Plíšková e Elina Svitolina. Inizia malamente il suo esordio, poiché viene rimontata dalla romena con il punteggio 3-6 7-66 6-3, dopo essersi vista annullare match point nel secondo parziale; si ritira dopo aver perso per 3-6 il primo set contro la Plíšková per un infortunio al ginocchio sinistro subito sul 2-0 e 15-15 in proprio favore. Di conseguenza, viene annullata la sua partecipazione all'intero torneo.[15] Chiude la stagione al quinto posto della classifica mondiale e con un bilancio di 48 vittorie a fronte di sole 7 sconfitte (87%), il migliore del 2019.

StatisticheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Bianca Andreescu.

Finali del Grande Slam (1)Modifica

Vinte (1)Modifica

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
2019 US Open, New York   Serena Williams 6-3, 7-5

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Aggiornato a fine WTA Finals 2019

Torneo 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A Q1 2T 0 / 1 1–1
  Open di Francia Q1 Q3 2T[2] 0 / 1 1–0
  Wimbledon 1T Q3 A 0 / 1 0–1
  US Open Q1 Q1 V 1 / 1 7–0
Vittorie–Sconfitte 0–1 0–0 9–1 1 / 4 9–2
Giochi olimpici
  Giochi olimpici Non disputati 0 / 0 0–0
Torneo di fine anno
  WTA Finals Non qualificata RR[3] 0 / 1 0–2
WTA Premier Mandatory
  Indian Wells A A V 1 / 1 7–0
  Miami A A 4T 0 / 1 3–1
  Madrid A A A 0 / 0 0–0
  Pechino A A QF 0 / 1 3–1
WTA Premier 5
  Doha /   Dubai[1] A A A 0 / 0 0–0
  Roma A A A 0 / 0 0–0
  Montréal / Toronto 1T A V 1 / 2 6–1
  Cincinnati A A A 0 / 0 0–0
  Wuhan A A A 0 / 0 0–0
Carriera
Tornei giocati 18 20 11 49
Titoli 0 0 4 4
Finali 0 0 5 5
Totale V–S 27–17 43–17 48–7 118–41
Vittorie % 61% 72% 87% 74.21%
Ranking di fine anno 182 178 5 $6.720.038

Note

DoppioModifica

Aggiornato a fine US Open 2019

Torneo 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A A A 0 / 0 0–0
  Open di Francia A A A 0 / 0 0–0
  Wimbledon A A A 0 / 0 0–0
  US Open A A 1T 0 / 1 0–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0 / 1 0–1

Doppio mistoModifica

Nessuna partecipazione

NoteModifica

  1. ^ (EN) Ravi Ubha, Bianca Andreescu beats Serena Williams to win her first US Open and grand slam title, su KOAMnewsNow.com, 7 settembre 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  2. ^ a b Serena Williams ko: la Andreescu vince gli US Open, su CorriereDelloSport.it, 8 settembre 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  3. ^ Matteo Di Gangi, Wta Auckland 2019: Andreescu elimina anche V.Williams, Goerges supera Bouchard, su SportFace.it, 4 gennaio 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  4. ^ (EN) Indian Wells: Canadian teenager Bianca Andreescu is first wildcard to reach final, su BBC.com, 16 marzo 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  5. ^ Monica Tola, Per Bianca Andreescu ora Indian Wells è una ambizione più che lecita, su TennisCircus.com, 14 marzo 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  6. ^ Federico Mariani, Wta Miami - Andreescu non si ferma, rimonta mozzafiato, su TennisWorldItalia.com, 22 marzo 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  7. ^ Rogers Cup: Serena Williams si ritira in finale, vince Andreescu, su Sport.Sky.it, 11 agosto 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  8. ^ Simone Eterno, Bianca Andreescu, il filotto continua: è lei la minaccia più seria per Serena Williams, su It.Eurosport.com, 3 settembre 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  9. ^ a b Tennis, Us Open: Serena Williams in finale contro Andreescu, su Repubblica.it, 6 settembre 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  10. ^ Luca Marianantoni, Us Open, il trionfo della Andreescu: Serena spazzata via in due set, su Gazzetta.it, 8 settembre 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  11. ^ (EN) Halep, Andreescu, Dabrowski-Xu qualify for 2019 Shiseido WTA Finals Shenzhen, WTA Tennis, 30 settembre 2019. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  12. ^ Wta Pechino 2019: Osaka che rimonta su Andreescu, in semifinale sfiderà Wozniacki, su sportface.it, 4 ottobre 2019.
  13. ^ WTA Pechino, Andreescu a Osaka: “Preparati, ne giocheremo tante così”, su oktennis.it, 4 ottobre 2019.
  14. ^ Osaka-Andreescu è già un cult: Naomi ferma la corsa di Bianca a Pechino, su ubitennis.com, 4 ottobre 2019.
  15. ^ Bianca Andreescu, infortunio e ritiro dal torneo. Svitolina in semifinale, su it.eurosport.com, 30 ottobre 2019.

Altri progettiModifica

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