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Il progetto Città creative dell'UNESCO nasce nel 2004 con lo scopo di unire una lista di città che hanno fatto della creatività il motore dello sviluppo economico.

Delle attuali 180 creative cities 9 sono italiane (Roma, Parma, Bologna, Fabriano, Torino, Pesaro, Milano, Alba e Carrara)[1]

Indice

Elenco parzialeModifica

Le Città creative italianeModifica

PesaroModifica

Città creativa per la musica. Motivo del riconoscimento UNESCO è l'impegno della città marchigiana nella diffusione, promozione e rivisitazione della musica rossiniana.

BolognaModifica

Città creativa per la musica.

FabrianoModifica

Città creativa per l'artigianato, le arti e le tradizioni popolari dal 2013. La città marchigiana ha ottenuto questo riconoscimento soprattutto grazie alla produzione della carta a mano (e ad altre iniziative tra cui il festival Poiesis). La promotrice di Fabriano Città Creativa è stata l'imprenditrice Francesca Merloni. Fabriano ha ospitato nel giugno 2014 e settembre 2015 un forum di alcune città creative e nel 2019 ospiterà il forum mondiale dell'UNESCO.

TorinoModifica

Città creativa per il design.

ParmaModifica

Città creativa per la gastronomia.

RomaModifica

Città creativa del cinema.

MilanoModifica

Città creativa per la letteratura.

AlbaModifica

Città creativa per la gastronomia.

CarraraModifica

Città creativa per le arti popolari e l'artigianato.

NoteModifica

  1. ^ (EN) 64 cities join the UNESCO Creative Cities Network, su UNESCO. URL consultato il 31 ottobre 2017.

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