Dua Lipa

cantante e compositrice britannica
Dua Lipa
200126 Dua Lipa on the 2020 Grammys Red Carpet.jpg
L’artista ai Grammy 2020
NazionalitàRegno Unito Regno Unito
GenerePop[1]
Dance pop[1]
Periodo di attività musicale2015 – in attività
Strumentovoce
EtichettaWarner
Album pubblicati3
Studio2
Raccolte1
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Dua Lipa (Londra, 22 agosto 1995) è una cantante e compositrice britannica di etnia kosovaro-albanese.

Formatasi culturalmente e musicalmente tra Londra e Pristina, si fece conoscere intorno ai 14 anni con cover di canzoni note diffuse tramite YouTube.

Messa sotto contratto nel 2015 da Warner Records, esordì sul mercato in tale anno con il singolo Be the One, successivamente inserito nel suo primo album Dua Lipa da cui furono tratti anche New Rules (2017) e IDGAF (2018), due singoli di successo così come di successo fu anche One Kiss, frutto di una collaborazione con il disc jockey Calvin Harris e in vetta alle classifiche nel 2018.

Future Nostalgia, suo secondo lavoro uscito a fine marzo 2020, dopo una sola settimana raggiunse la prima posizione della classifica britannica degli album, trainato dai singoli Don't Start Now, Physical, Break My Heart e Levitating[2].

Nel corso della sua ancora giovane carriera si è aggiudicata diversi riconoscimenti musicali tra cui due Grammy nel 2019 come miglior artista esordiente e miglior registrazione dance per il singolo Electricity in collaborazione con Silk City[3], un American Music Award, tre BRIT Award, due MTV Europe Music Award e un MTV Video Music Award.

È inoltre, dal 2017, testimonial della casa di moda italiana Patrizia Pepe.

Dua Lipa non ha mai mancato di citare le sue radici di albanese del Kosovo come parte fondante della propria cultura e nel luglio 2020 un suo tweet sul desiderio di vedere parti di Macedonia, Montenegro, Serbia, Kosovo e Grecia inglobate in una Grande Albania su base etnica provocò vivaci polemiche[4] e la bollatura di quanto da lei sostenuto quale «sciocco nazionalismo»[5].

BiografiaModifica

 
Firma di Dua Lipa

Dua Lipa è nata il 22 agosto 1995 da genitori di etnia albanese, Dukagjin Lipa e Anesa Rexha, emigrati nel 1992 da Priština, nell'allora provincia jugoslava del Kosovo[6][7], per stabilirsi nel quartiere londinese di Hampstead[6][7].

Dukagjin Lipa[8][9], figlio dello storico Seit Lipa[10], prima di intraprendere la carriera di dirigente aziendale[11] era un musicista rock la cui esperienza ebbe un importante ruolo nell'affinamento dell'orecchio musicale di sua figlia[8].

Durante l'infanzia Dua Lipa frequentò part-time[11] l'istituto d'arte drammatica Sylvia Young Theatre School[6]. Grazie a suo padre crebbe ascoltando David Bowie, Bob Dylan e i Police[6], anche se la prima artista di cui acquistò un album fu la canadese Nelly Furtado[6]. Seguì nel 2006 la famiglia che si trasferì per lavoro a Pristina[12][8][13][14], dove frequentò la scuola privata Mileniumi i Tretë[15].

A 14 anni iniziò a pubblicare su YouTube cover di brani dei suoi artisti preferiti come la citata Nelly Furtado, P!nk e Christina Aguilera[12][16][17].

Da adolescente non amava molto il suo nome, che ha radici nel sostantivo albanese che significa «amore»[18], anche se in seguito imparò progressivamente ad accettarlo e infine apprezzarlo perché le risparmiava la ricerca di un nome d'arte[18].

Nel 2010 tornò a Londra, approfittando del trasferimento per studio in Gran Bretagna della figlia di amici di famiglia, cui fu affidata[14], con il proposito di trovare la propria strada nell'industria musicale[12]. Intraprese studi alla Parliament Hill School e una volta a settimana, il sabato, aveva ripreso a frequentare la Sylvia Young Theatre School[14]. A 16 anni trovò lavoro come modella, attività che mantenne fino a quando le fu chiesto di perdere peso per andare in passerella[12], cosa che lei si rifiutò di fare perché non le interessavano le sfilate ma solo l'opportunità di conoscere persone nell'ambiente dello spettacolo[12]. Nel 2012 pubblicò il suo primo demo su SoundCloud[12], Lions& Tigers & Bears e un anno più tardi fu scelta dallo staff di Simon Cowell per girare lo spot di lancio di X Factor UK 2013, nel quale si esibiva a cappella in Lost in Music delle Sister Sledge[19][20].

Stile e influenzeModifica

Tra gli artisti che hanno influenzato il suo stile musicale Dua Lipa cita Prince, gli OutKast, Gwen Stefani e i suoi No Doubt[21][22][23] nonché Lady Gaga, Pink e Katy Perry[24][25]. Il suo genere musicale è sostanzialmente pop[26], benché essa stessa lo definisca «dark pop»[27][28]. La stampa di settore ne cataloga lo stile anche come dance pop[29], synth pop, contemporary R&B[30], dream pop[8] e pop alternativo[31].

La sua voce si contraddistingue per uno «spiccato, rauco registro basso»[14] ‒ che lei stessa ritiene adatto per la cifra malinconica delle sue composizioni[14], molte delle quali «ispirate dalla tristezza»[14] ‒ e il tono «sensuale»[32].

Riguardo, infine, il suo processo creativo, in un'intervista ad Harper's Bazaar Dua Lipa dichiarò di non essere abituata a ripetersi[33] e che di massima le sue composizioni originano da una situazione o da un verso sulle quali costruire una storia, che spesso ha attinenza con le sue vicende personali ma narrate come se riferite a una terza persona[33][34].

L'album eponimo e la famaModifica

 
L'artista nel 2016

Ad agosto 2015, dopo essere stata messa sotto contratto con Warner Records[16], pubblicò il promozionale New Love[35] prodotto da Emilie Haynie e Andrew Wyatt[16], prologo del primo singolo ufficiale che uscì due mesi più tardi, Be the One[7][27], che attirò fin da subito l'attenzione delle radio tedesche per poi diffondersi nel resto d'Europa e arrivare primo in classifica in Belgio[36], Polonia e Slovacchia oltre a classificarsi nella top 10 in oltre undici Paesi d'Europa. Anche in Australia e Nuova Zelanda il brano ottenne piazzamenti di rilievo, rispettivamente 6º e 20º[37]. In patria Be the One stentò a decollare: iniziò infatti a scalare la Official Singles Chart solo più di un anno dopo la pubblicazione, a fine 2016, e raggiunse la 9ª posizione a febbraio 2017[38]. Il 30 novembre 2015 fu tra le partecipanti al concorso della BBC Sound of 2016[17]. A gennaio 2016 intraprese la sua prima tournée britannica[8] e nell'autunno di quello stesso anno ne fu organizzata un'altra, Hotter Than Hell Tour, che comprese anche date nel continente in Irlanda, Belgio, Germania, Danimarca e Italia[39].

Il 18 febbraio 2016 uscì il secondo singolo, Last Dance, cui il 6 maggio seguì Hotter than Hell, divenuto un successo sia in patria (15ª posizione[38]) che in gran parte d'Europa[38]. Il 26 agosto Blow Your Mind (Mwah), quarto singolo dell'artista, raggiunse la 30ª posizione nel Regno Unito[38], ma di converso fu il suo primo a entrare nella Billboard Hot 100 statunitense, della quale raggiunse la 72ª posizione il 5 novembre 2016[40].

A novembre 2016 Dua Lipa fu anche artista d'apertura nelle tappe nordamericane del tour del cantante australiano Troye Sivan[41] e collaborò nel singolo di Sean Paul No Lie[42], brano che raggiunse la decima posizione nel Regno Unito[43]. La rivista statunitense di cultura moderna The Fader produsse nel dicembre successivo un documentario sull'artista, dal titolo See in Blue[44].

Un'ulteriore collaborazione vide la luce a gennaio 2017, Scared to Be Lonely insieme al DJ Martin Garrix, brano che raggiunse in patria la 14ª posizione[45] e a cui fece seguito ad aprile il quinto singolo ufficiale di Dua Lipa, Lost in Your Light, eseguito insieme all'ispanoamericano Miguel, che non superò l'86ª posizione delle classifiche britanniche[38].

 
In concerto nel 2017

Il 2 giugno 2017 fu la data d'uscita del suo album eponimo di debutto[46] e un mese dopo il suo sesto singolo ufficiale, New Rules, divenne il suo primo nº 1 nel Regno Unito[38][47] e, più in generale, il secondo singolo di un'artista femminile a raggiungere tale posizione due anni dopo Hello di Adele[48]; New Rules conobbe anche un discreto successo internazionale, raggiungendo il secondo posto in Australia, il sesto negli Stati Uniti e il settimo in Canada[49]. L'uscita di Dua Lipa era stato anticipata da un mini-tour europeo partito in aprile a Milano[50].

Una sua estemporanea esibizione dal vivo al festival di Glastonbury 2017 si tradusse in una delle maggiori affluenze di quell'edizione di manifestazione[51]; un'altra sua esibizione, in tale occasione televisiva, fu a ottobre alla BBC nello spettacolo Later... with Jools Holland; a dicembre risultò l'artista femminile con più streaming su Spotify in tutto il 2017[47] oltre ad avere concluso l'anno con quattro brani nella Top Ten britannica: oltre infatti ai tre citati Be the One, New Rules e No Lie, infatti, Dua Lipa compartecipò con altri artisti alla scalata al primo posto in classifica della cover di Bridge over Troubled Water, brano del 1970 di Simon & Garfunkel reinciso sotto la produzione di Simon Cowell a scopo di beneficenza per le vittime dell'incendio della Grenfell Tower a Londra[52][53]. A novembre fu, inoltre, opite della seconda serata di X Factor 11 Italia[54], ricevette a Londra il premio MTV Europa come miglior rivelazione[55] e, a seguire, fu artista d'apertura in tre tappe sudamericane dell'A Head Full of Dreams Tour dei Coldplay, a San Paolo e Porto Alegre (Brasile) e La Plata (Argentina)[56].

Fuori dall'ambito musicale, inoltre, il 2017 segnò l'inizio della collaborazione con il marchio di moda italiano Patrizia Pepe della cui collezione autunno/inverno 2017-18 fu testimonial; in occasione del suo primo spot pubblicitario per la maison, ambientato a New York, interpretò una cover di Bang Bang, successo degli anni sessanta di Cher e Sonny Bono[57].

Nel gennaio 2018 ricevette cinque nomination ai BRIT Award, record di quell'edizione[58] nonché primato assoluto di candidature per artisti di sesso femminile[58]; nella serata di assegnazione dei premi, tenutasi il 21 febbraio successivo all'O2 Arena di Londra durante la quale si produsse in un'esibizione, ricevette i riconoscimenti quale miglior artista solista e miglior rivelazione femminile[59]. Il prosieguo dell'anno fu caratterizzato da un'ulteriore serie di collaborazioni con altri artisti: MNEK scrisse insieme a lei IDGAF pubblicato a inizio anno come settimo singolo ufficiale estratto dall'album Dua Lipa[60]; insieme al DJ statunitense Whethan incise a febbraio High, parte della colonna sonora del film Cinquanta sfumature di rosso[61]. Ancora, ad aprile, Dua Lipa pubblicò in collaborazione con Calvin Harris One Kiss, ottavo singolo ufficiale della cantante nonché secondo a raggiungere la vetta delle classifiche britanniche[62].

Il 26 maggio Dua Lipa si esibì allo stadio olimpico di Kiev, in Ucraina, nella cerimonia d'apertura della finale di Champions League 2017-18[63][64]. In luglio fu al festival belga Tomorrowland con un'esibizione on-stage di 45 minuti[65] e, il 16 settembre, fu in scena insieme a Martin Garrix nello spettacolo d'apertura del G.P. di Singapore di Formula 1[66].

Il 19 ottobre uscì la ristampa del suo album d'esordio con il titolo Dua Lipa (Complete Edition), comprensiva di tre nuovi brani, tra cui un'ennesima collaborazione, Kiss and Make Up, con l'all-female group sudcoreano Blackpink[67]; una settimana più tardi fu pubblicato l'album del cantante italiano Andrea Bocelli, in cui compare un duetto con Dua Lipa, If Only[68]. A novembre si aggiudicò per il secondo anno consecutivo un premio di MTV Europa, nell'occasione per il migliore artista pop dell'anno[69].

Future NostalgiaModifica

Nel corso della 61ª edizione dei Grammy, tenutasi a febbraio 2019, Dua Lipa fu premiata come miglior artista esordiente e per la miglior registrazione dance per il singolo Electricity, realizzato in collaborazione con Silk City[70][71]. A settembre divenne testimonial della Jaguar, volto e voce dell'auto elettrica I-PACE[72].

A novembre uscì Don't Start Now[73], primo dei singoli facenti parte dell'imminente secondo album in studio, Future Nostalgia[73]. Il brano entrò al numero 2 della Pop Chart di Billboard e a febbraio 2020 finì in testa alla classifica[73].

Per fine anno, il 13 dicembre, uscì anche il singolo omonimo Future Nostalgia[74], in occasione del quale furono annunciate le date del relativo tour promozionale di primavera/estate 2020 in Europa[74].

Il 31 gennaio 2020 uscì il secondo singolo del nuovo album, Physical, in classifica nel Regno Unito per 24 settimane durante le quali giunse fino al terzo posto[38], e negli Stati Uniti per 2 settimane con il sessantesimo posto quale miglior piazzamento[75].

A febbraio fu di nuovo in Italia, ospite della penultima serata del 70º Festival di Sanremo[76].

Future Nostalgia, originariamente in uscita a inizio aprile 2020, trapelò in rete circa due settimane prima[77]. A seguito di tale fuga di materiale, Dua Lipa decise di anticiparne la pubblicazione al 27 marzo nella speranza, da lei stessa espressa, di «portare un po' di sorriso e felicità» al pubblico preoccupato per l'incipiente pandemia di COVID-19[78]. Future Nostalgia divenne il suo primo nº 1 della classifica degli album nonché il primo Top Ten della Billboard 200, nella quale si assestò alla quarta posizione[2]. Due giorni prima dell'album la cantante aveva pubblicato il terzo singolo da esso tratto, Break My Heart[78], che debuttò alla 6ª posizione nel Regno Unito e alla 21ª negli Stati Uniti[38]. A fine luglio 2020 fu pubblicato anche il quarto singolo tratto da Future Nostalgia, Hallucinate, per 12 settimane nelle classifiche britanniche con picco alla 31ª posizione[38] e, una settimana più tardi, un'altra collaborazione, Un dia, con J Balvin, Bad Bunny e Tainy[38], per Polydor, che fu in classifica per 4 settimane raggiungendo la 72ª posizione[38].

A fine agosto fu pubblicato l'album di remix Club Future Nostalgia[79][80], anticipato due settimane prima dal remix ufficiale di Levitating, progetto in comune con Madonna e Missy Elliott e prodotto dalla DJ The Blessed Madonna (al secolo Marea Stamper)[79].

Dopo un secondo remix di Levitating insieme al rapper statunitense DaBaby[81], il 30 ottobre pubblicò l'inedito Fever in coppia con la belga Angèle[82]. Entrambi i citati brani figurano come tracce bonus nell'edizione digitale di Future Nostalgia[83].

A fine 2020 tre singoli di Dua Lipa (Don't Start Now, Physical e Break My Heart) risultavano avere raggiunto nello stesso anno solare la Top Ten del Regno Unito[84]: l'ultima cantante britannica prima di lei a conseguire tale risultato fu Vera Lynn nel 1952[84].

Vita privataModifica

Dua Lipa ha sempre menzionato le proprie origini di albanese kosovara come parte integrante della propria cultura: insieme a suo padre ha dato vita a Sunny Hill Foundation, associazione di beneficenza in sostegno dei cittadini del Kosovo[85], che nelle sue intenzioni è destinata a fornire ai giovani artisti senza possibilità economiche un luogo dove esercitarsi (sale prove, palestre di danza, etc)[85]; a latere di tale iniziativa figura anche il Sunny Hill Festival, manifestazione canora che si tiene dal 2018 a Pristina, dal cui sindaco Dua Lipa ricevette le chiavi in segno di riconoscimento per i servizi resi[86]; nelle due edizioni tenutesi al 2021, numerosi sono stati gli ospiti di rilievo del festival, tra cui Miley Cyrus nel 2019[87].

A seguito del sisma in Albania del novembre 2019, Dua Lipa e altre celebrità del mondo musicale come Rita Ora e Bebe Rexha, con cui condivide le origini, rivolsero un appello ai fan affinché inviassero donazioni in soccorso dei terremotati rimasti senza sostegno logistico[88].

Già facente parte di un gruppo di artisti che nel 2018 si erano esibiti a Roma a un evento dell'ambasciata albanese in Italia dedicato alla memoria di Scanderbeg[89], Dua Lipa condivise nel luglio 2020 un tweet in cui esprimeva il desiderio che Macedonia, Montenegro, Serbia, Kosovo e Grecia si unissero a fare parte di una Grande Albania[4][5], corredandolo con l'immagine di una mappa ritenuta rappresentare la diffusione geografica dell'etnia albanese nei Paesi balcanici. Il messaggio provocò immediate e accesissime polemiche visto il dibattuto e non ancora risolto status diplomatico di alcune tra le nazioni menzionate[90], tanto che una fazione filoserba sulla Rete non esitò a bollare Dua Lipa con l'epiteto di «fascista»[4][90] e propugnatrice dell'espansionismo albanese[4]. Il balcanista austriaco Florian Bieber dell'Università di Graz suggerì altresì che Dua Lipa non fosse al corrente del controverso portato politico di tale mappa, da lui definita, al pari di analoghe rivendicazioni territoriali di altro segno, espressione di «sciocco nazionalismo»[5]. Di fronte all'improvvisa esplosione di tali polemiche, tuttavia, Dua Lipa spiegò di non aver mai avuto la minima intenzione di promuovere qualsivoglia rivendicazione territoriale, separatismo etnico od odio nazionalistico[91][92], ma di incoraggiare chiunque a essere fiero delle proprie radici culturali[92].

Nel 2018 la redazione di Billboard scoprì che in un video del 2014 su YouTube, una cover di Smoke, Drink, Break-Up di Mila J, Dua Lipa pronunciava la parola nigga (ovvero «negro», termine offensivo nei confronti degli afroamericani), benché interrotta; l'episodio valse alla cantante accuse di offese razziali, delle quali si scusò via Twitter dichiarando: «Non avrei dovuto dirlo affatto»[93][94].

Sia pur non ufficialmente schierata in politica, in occasione delle elezioni generali britanniche del 2019 Dua Lipa si espresse in favore del Partito Laburista per la sua maggiore attenzione a temi quali diritti delle persone LGBT, uguaglianza sociale, cambiamento climatico e ambiente[95] pur non mancando di criticare altre politiche laburiste così come quelle dei conservatori[95].

Benché sia cittadina del Regno Unito, in occasione delle elezioni presidenziali statunitensi del 2020 Dua Lipa espresse sostegno alla candidatura democratica di Bernie Sanders a sfidante ufficiale del presidente in carica Donald Trump[96]; dopo la sconfitta di quest'ultimo a opera di Joe Biden il suo brano Don't Start Now divenne l'inno ufficioso dei manifestanti democratici che festeggiarono la vittoria elettorale per le strade di New York e Los Angeles[96].

Nonostante da sempre bilingue[97], Dua Lipa ha raccontato di avere imparato a leggere e scrivere l'albanese più tardi dell'inglese[97], e di aver perfezionato la padronanza della lingua dei suoi genitori una volta a scuola a Pristina[97]. Ha inoltre dichiarato di aver votato contro l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea nel referendum sulla Brexit del 2016[97].

DiscografiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Dua Lipa.

TournéeModifica

  • 2016 – 2016 UK Tour
  • 2016 – Hotter than Hell Tour
  • 2017 – US and Europe Tour
  • 2017-18 – The Self-Titled Tour

FilmografiaModifica

TelevisioneModifica

RiconoscimentiModifica

BRIT Award
Grammy Award
MTV Europe Music Awards

NoteModifica

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  2. ^ a b (EN) Rob Copsey, Dua Lipa’s Future Nostalgia album climbs to Number 1, Official Charts Company, 10 aprile 2020. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2020).
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    «"Are you going to come forward and dance with me?" asks Dua Lipa a few songs into her set […] it was the strength of the London-born singer's infectiously dark mix of synthpop and R&B […] that first brought her to the attention of Lana Del Rey's managers in 2012».
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    «[…] the 20-year-old's rich, sultry tone is equally evocative […]».
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