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Motomondiale 1979
Edizione nº 31 del Motomondiale
Dati generali
Inizio18 marzo
Termine2 settembre
Prove13 (125), 12 (500 e 250), 11 (350), 7 (50 e sidecar B2A), 6 (sidecar B2B)
La 50 inizia il 6 maggio, i sidecar B2A iniziano il 29 aprile e terminano il 19 agosto, i sidecar B2B iniziano il 29 aprile e terminano il 9 settembre
Titoli in palio
Classe 500Stati Uniti Kenny Roberts
su Yamaha Motor
Classe 350Sudafrica Kork Ballington
su Kawasaki Heavy Industries
Classe 250Sudafrica Kork Ballington
su Kawasaki Heavy Industries
Classe 125Spagna Ángel Nieto
su Minarelli
Classe 50

Formula 750

Sidecar B2A

Sidecar B2B
Italia Eugenio Lazzarini
su Kreidler
Francia Patrick Pons
su Yamaha
Svizzera Rolf Biland / Kurt Waltisperg
su Yamaha
Svizzera Bruno Holzer / Karl Meierhans
su Yamaha
Altre edizioni
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Edizione in corso

La stagione 1979 è stata la trentunesima del Motomondiale; i gran premi furono 13, gli stessi dell'anno precedente. Solo la classe 125 gareggiò in tutte le occasioni.

Indice

Il contestoModifica

Se, per quanto riguarda le classi singole "storiche", non ci furono né modifiche regolamentari, né modifiche sui punteggi, le novità riguardarono i sidecar e la Formula 750.

La categoria delle motocarrozzette venne "sdoppiata" in seguito alle contestazioni seguenti l'arrivo dell'anticonvenzionale BEO Imagine 77A nella stagione precedente: furono infatti create due categorie, una per i tre ruote "tradizionali", siglata B2A, e una per i sidecar "moderni" (con due ruote motrici o direttrici), la B2B. Il calendario di gare venne un po' complicato da questa decisione, con alcune prove abbinate ai gran premi storici e altre che si svolsero in abbinata a quelle della Formula 750.

Per quanto riguarda la Formula 750, le cui prove continuarono ad essere separate dal resto del calendario, le novità introdotte riguardarono il sistema di punteggio: non venivano più assegnati i punti ad ogni prova, bensì ad ogni singola manche di cui la prova era composta, con il risultato che a fronte di 10 prove vennero assegnati 20 punteggi.

Al termine della stagione vi fu il secondo titolo in 500 per Kenny Roberts e la Yamaha, accoppiata che riuscì a sconfiggere la concorrenza dei piloti Suzuki (l'italiano Virginio Ferrari, Barry Sheene e l'olandese Wil Hartog); Suzuki dovette accontentarsi del titolo iridato relativo ai costruttori.

Nelle classi minori, seconda doppietta consecutiva per Kork Ballington e la Kawasaki KR in 250 e 350, contrastato nella quarto di litro dalla Morbidelli di Graziano Rossi (padre, a inizio anno, di Valentino) e in 350 dal francese Patrick Fernandez.

La 125 fu dominata da Ángel Nieto su Minarelli mentre il classe 50 si impose Eugenio Lazzarini su Kreidler. La Formula 750, giunta alla sua ultima stagione (fu abolita poiché divenuta un "monomarca" Yamaha) vide il primo titolo di Campione del Mondo assegnato a un pilota francese (Patrick Pons).

Per quanto riguarda le tre ruote, nella B2A Rolf Biland si riconfermò iridato, mentre in B2B il titolo fu conquistato (a suon di piazzamenti) dall'equipaggio svizzero Holzer-Meierhans, davanti a Biland.

L'annata viene anche ricordata per alcune polemiche: i piloti ufficiali boicottarono il GP del Belgio per le scarse condizioni di sicurezza del circuito di Spa-Francorchamps, da poco ricostruito, mostrando anche la loro crescente insofferenza per le modalità di gestione del Mondiale da parte della FIM. Questa ondata di protesta crebbe fino al punto che alcuni di essi (tra cui Roberts e Sheene) promossero la creazione di un campionato alternativo, chiamato World Series. Il progetto restò tale, ma dimostrò la forza dei piloti e forzò la Federazione Internazionale a migliorare i premi e l'organizzazione.

Il calendarioModifica

Data
Resoconto
Gran Premio
(Circuito)
Vincitori
classe 50 classe 125 classe 250 classe 350 classe 500
18 marzo
Resoconto
  GP del Venezuela
(San Carlos)
  Ángel Nieto   Walter Villa   Carlos Lavado   Barry Sheene
29 aprile
Resoconto
  GP d'Austria
(Salisburgo)
  Ángel Nieto   Kork Ballington   Kenny Roberts
6 maggio
Resoconto
  GP della Germania Ovest
(Hockenheimring)
  Gerhard Waibel   Ángel Nieto   Kork Ballington   Jon Ekerold   Wil Hartog
13 maggio
Resoconto
  GP delle Nazioni
(Imola)
  Eugenio Lazzarini   Ángel Nieto   Kork Ballington   Gregg Hansford   Kenny Roberts
20 maggio
Resoconto
  GP di Spagna
(Jarama)
  Eugenio Lazzarini   Ángel Nieto   Kork Ballington   Kork Ballington   Kenny Roberts
17 giugno
Resoconto
  GP di Jugoslavia
(Fiume)
  Eugenio Lazzarini   Ángel Nieto   Graziano Rossi   Kork Ballington   Kenny Roberts
23 giugno
Resoconto
  GP d'Olanda
(Assen)
  Eugenio Lazzarini   Ángel Nieto   Graziano Rossi   Gregg Hansford   Virginio Ferrari
1º luglio
Resoconto
  GP del Belgio
(Spa)
  Henk van Kessel   Barry Smith   Edi Stöllinger   Dennis Ireland
22 luglio
Resoconto
  GP di Svezia
(Karlskoga)
  Pier Paolo Bianchi   Graziano Rossi   Barry Sheene
29 luglio
Resoconto
  GP di Finlandia
(Imatra)
  Ricardo Tormo   Kork Ballington   Gregg Hansford   Boet van Dulmen
12 agosto
Resoconto
  GP di Gran Bretagna
(Silverstone)
  Ángel Nieto   Kork Ballington   Kork Ballington   Kenny Roberts
19 agosto
Resoconto
  GP di Cecoslovacchia
(Brno)
  Guy Bertin   Kork Ballington   Kork Ballington
2 settembre
Resoconto
  GP di Francia
(Le Mans)
  Eugenio Lazzarini   Guy Bertin   Kork Ballington   Patrick Fernandez   Barry Sheene

Sistema di punteggio e legendaModifica

Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11>
Punti 15 12 10 8 6 5 4 3 2 1 0

Le classiModifica

Classe 500Modifica

 
La Suzuki di Barry Sheene

Nuove modifiche nell'organizzazione di case e team: la Yamaha non presentò più un suo team interno ma affidò le sue moto ufficiali ai team gestiti dall'importatore statunitense, da quello francese e da quello venezuelano che schierarono, rispettivamente, Kenny Roberts, Christian Sarron e Johnny Cecotto. Dall'altra parte la Suzuki che stava affidando da anni le sue moto al team gestito dall'importatore britannico, da quest'anno decise di fornire delle moto strettamente ufficiali anche ad un team olandese e ad uno italiano che schierarono Wil Hartog e Virginio Ferrari. L'unica casa motociclistica che all'inizio della stagione risultava iscritta con un proprio team diretto era la Morbidelli che schierava Graziano Rossi.

Il vincitore del titolo iridato fu Kenny Roberts su Yamaha che si aggiudicò 5 gran premi sulle 12 prove disputate (la 500 non corse in Cecoslovacchia) e precedette in classifica 9 piloti tutti equipaggiati con moto Suzuki.

 
La Honda NR 500

Per quanto non dall'inizio, la stagione vide anche il ritorno della Honda nel Motomondiale (era assente dalla stagione '67), con l'esotica NR500 a pistoni ovali. La mezzo litro della Casa dell'Ala d'Oro venne schierata al GP di Gran Bretagna ed a quello di Francia. I piloti sono l'inglese Mick Grant (pupillo del direttore sportivo della Honda Uk, Gerald Davison) ed il giapponese ex campione del Mondo della 350 Takazumi Katayama, che portò in dote alla squadra anche il suo sponsor personale Sarome.

La sofisticata moto giapponese non brillò: a Silverstone i due piloti Honda partirono grazie alla sportività dei piloti (inglesi) qualificatisi in ultima fila (tutti e 5 rinunciarono allo start pur di fare debuttare la nuova Honda), ma non fecero molta strada (Katayama ritirato dopo quattro giri, Grant caduto alla prima curva). A Le Mans, invece, nessuna delle NR si qualificò (i due piloti Honda provarono a intrufolarsi in griglia, ma vennero cacciati in malo modo).

Il GP del Belgio fu caratterizzato dal boicottaggio della maggior parte dei piloti a causa delle scarse misure di sicurezza, partirono solamente 10 piloti che vennero tutti classificati; la classifica riporta perciò nelle prime posizioni anche nomi di piloti che non erano solitamente presenti.

Durante l'anno si registrò anche la morte, nella North West 200 gara non di campionato, del pilota nordirlandese Tom Herron che figurò peraltro al decimo posto della classifica stagionale.

Nel Tourist Trophy, gara non più nel calendario iridato, Mike Hailwood vinse il Senior TT riservato alle 500, facendo registrare la sua 14a vittoria tra tutte le classi.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                           P.ti
1   Kenny Roberts Yamaha 1 2 1 1 1 8 NP 4 6 1 NE 3 113
2   Virginio Ferrari Suzuki 2 2 3 2 4 2 1 NP Rit 15 4 NE Rit 89
3   Barry Sheene Suzuki 1 12 Rit 4 Rit Rit 2 NP 1 3 2 NE 1 87
4   Wil Hartog Suzuki Rit 3 1 Rit 2 4 3 NP Rit 10 3 NE 18 66
5   Franco Uncini Suzuki 4 6 6 Rit 5 3 6 NP Rit Rit 7 NE 4 51
Pos. Pilota Moto                           P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 350Modifica

In 350 si ripeté quasi integralmente la classifica dell'anno precedente con le due Kawasaki di Kork Ballington e Gregg Hansford al primo e terzo posto generale; cambiò solo il pilota che, in sella ad una Yamaha, ottenne la seconda posizione: in questo caso fu Patrick Fernandez.

La classe fu presente in 11 occasioni su 13 e il pilota vincitore se ne aggiudicò 5.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                           P.ti
1   Kork Ballington Kawasaki 4 1 4 Rit 1 1 Rit NE NE 9 1 1 5 99
2   Patrick Fernandez Yamaha 3 6 Rit 3 4 4 2 NE NE 2 Rit 3 1 90
3   Gregg Hansford Kawasaki 12 13 Rit 1 2 Rit 1 NE NE 1 2 4 Rit 77
4   Anton Mang Kawasaki - 3 2 4 Rit 6 4 NE NE 4 Rit 2 Rit 63
5   Michel Frutschi Yamaha - 4 3 NQ 3 8 5 NE NE - 4 9 Rit 47
Pos. Pilota Moto                           P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 250Modifica

Per il secondo anno consecutivo a Kork Ballington riuscì l'impresa di aggiudicarsi il titolo iridato in due categorie: dopo aver ottenuto quella della 350 ottenne anche quello della quarto di litro, sempre su Kawasaki e sempre precedendo come nel 1978 il compagno di squadra Gregg Hansford.

Il campionato si sviluppò su 12 prove (non fu presente in Austria) ma, come per le altre classi in gara, i piloti più importanti della classe 250 decisero di boicottare il Gran Premio motociclistico del Belgio.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                           P.ti
1   Kork Ballington Kawasaki 2 NE 1 1 1 4 3 - 5 1 1 1 1 141
2   Gregg Hansford Kawasaki 7 NE 6 Rit 2 2 2 - 2 2 Rit 15 2 81
3   Graziano Rossi Morbidelli Rit NE 18 Rit 3 1 1 - 1 Rit Rit 2 Rit 67
4   Randy Mamola Adriatica e Yamaha 5 NE 2 2 8 10 7 - Rit Rit 2 5 4 64
5   Patrick Fernandez Yamaha Rit NE 16 6 6 3 6 - 3 3 8 6 3 63
Pos. Pilota Moto                           P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 125Modifica

Ángel Nieto in sella alla Minarelli e vincitore dei primi 7 GP (la 125 fu presente in tutte le occasioni), si impose piuttosto facilmente, ottenendo in questo modo l'ennesimo titolo iridato della carriera. Dietro di lui, si fecero notare le Motobécane di Thierry Espié e Guy Bertin, vincitore quest'ultimo degli ultimi due GP.

Pier Paolo Bianchi, ancora segnato dall'incidente della stagione precedente in cui era giunto terzo, finì quest'anno decimo mentre il detentore del titolo Eugenio Lazzarini si piazzò ancor più lontano, al quindicesimo posto.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                           P.ti
1   Ángel Nieto Minarelli 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 15 120
2   Maurizio Massimiani MBA 3 Rit - 3 6 Rit 3 - Rit Rit 6 3 8 53
3   Hans Müller MBA 8 4 4 5 Rit Rit Rit - Rit 3 7 5 6 50
4   Thierry Espié Motobécane 2 Rit Rit 2 2 2 Rit - - - - 48
5   Gert Bender Bender - 3 5 - Rit - 4 - Rit 8 2 4 Rit 47
Pos. Pilota Moto                           P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 50Modifica

In 50 il titolo andò a Eugenio Lazzarini su Kreidler che si rifece degli scarsi risultati ottenuti nella categoria superiore e migliorò il secondo posto già ottenuto nella stagione '78.

Come in occasioni precedenti la classe di minor cilindrata fu, tra le categorie corse in singolo, quella presente nel minor numero di occasioni, solo 7 su 13 gran premi.

Il detentore del titolo, Ricardo Tormo su Bultaco, finì quest'anno solo al diciassettesimo posto.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                           P.ti
1   Eugenio Lazzarini Kreidler NE NE Rit 1 1 1 1 - NE NE NE NE 1 75
2   Rolf Blatter Kreidler NE NE 4 2 3 2 3 - NE NE NE NE 3 62
3   Patrick Plisson ABF NE NE Rit 6 2 Rit 2 - NE NE NE NE 8 32
4   Gerhard Waibel Kreidler NE NE 1 Rit 4 4 Rit - NE NE NE NE 15 31
5   Peter Looijesteijn Kreidler NE NE 2 3 Rit Rit 4 - NE NE NE NE Rit 30
Pos. Pilota Moto                           P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

I sidecarModifica

La classe sidecar era stata rivoluzionata l'anno precedente da Rolf Biland e dal suo innovativo BEO Imagine 77A, il cui impiego in gara fu oggetto di contestazione da parte degli altri concorrenti per tutta la stagione 1978, tanto da chiedere lumi alla federazione sull'ammissibilità del mezzo, la cui regolarità venne confermata al GP d'Olanda tenutosi a giugno, ma permise allo svizzero di laurearsi campione[1].

Sull'onda delle contestazioni, la FIM creò due diverse classi sidecar per la stagione '79: una classe per i sidecar tradizionali (la B2A) e una per quelli innovativi a due ruote motrici o direzionali (la B2B)[2], una scelta che provocò un impoverimento delle rispettive griglie di partenza, con molti dei partecipanti che scelsero di schierarsi solo in una delle due classi[3]. Rolf Biland si presentò in entrambe le classi, vincendo il titolo in B2A e arrivando secondo in B2B, in entrambi i casi con Kurt Waltisperg come suo passeggero, dopo che il precedente "co-equiper" Kenny Williams aveva lasciato la squadra scontento del suo ruolo di passeggero "inattivo" sul BEO[3]. I campioni svizzeri, che nella B2B avevano lasciato il loro BEO per diventare clienti della LCR, si confrontarono in questa classe con i regolarissimi connazionali Bruno Holzer/Karl Meierhans dotati dello stesso mezzo e persero il titolo nonostante le quattro vittorie conseguite.

La stagione dei sidecar B2AModifica

Gara Circuito Vincitori Team
  Gran Premio d'Austria Salisburgo   Göte Brodin / Billy Gällros Krauser-Yamaha
  Gran Premio della Germania Ovest Hockenheimring    Rolf Steinhausen / Kenny Arthur KSA-Yamaha
  Gran Premio d'Olanda Assen   Rolf Biland / Kurt Waltisperg Schmid-Yamaha
  Gran Premio del Belgio Spa    Rolf Steinhausen / Kenny Arthur KSA-Yamaha
  Gran Premio di Svezia Karlskoga    Jock Taylor / Benga Johansson Windle-Yamaha
  Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone   Rolf Biland / Kurt Waltisperg Schmid-Yamaha
  Gran Premio di Cecoslovacchia Brno   Rolf Biland / Kurt Waltisperg Schmid-Yamaha

Classifica finale sidecar B2AModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.
Classifica equipaggi (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                           P.ti
1   Rolf Biland/Kurt Waltisperg Schmid-Yamaha NE - - NE NE NE 1 2 3 NE 1 1 NE 67
2     Rolf Steinhausen/Kenny Arthur KSA-Yamaha NE 3 1 NE NE NE 2 1 - NE 5 - NE 58
-   Dick Greasley/John Parkins Yamaha NE - 3 NE NE NE 4 3 4 NE 3 2 NE 58
4   Siegfried Schauzu/Lorenzo Puzo Busch-Yamaha NE 2 2 NE NE NE - 4 6 NE 7 4 NE 49
5     Jock Taylor / Jim Law-James Neil-Benga Johansson[4] Windle-Yamaha NE - 5 NE NE NE 3 - 1 NE 2 - NE 43
Pos. Pilota Moto                           P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

La stagione dei sidecar B2BModifica

Gara Circuito Vincitori Team
  Gran Premio d'Austria Salisburgo   Rolf Biland / Kurt Waltisperg LCR-Yamaha
  Gran Premio di Svizzera[5] Paul Ricard   Rolf Biland / Kurt Waltisperg LCR-Yamaha
  Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone    Alain Michel / Michael Burkhard Seymaz-Yamaha
  Gran Premio della Germania Ovest[6] Nürburgring   Rolf Biland / Kurt Waltisperg LCR-Yamaha
  Gran Premio di Francia Le Mans   Rolf Biland / Kurt Waltisperg LCR-Yamaha
  Gran Premio d'Olanda[7] Assen    Alain Michel / Michael Burkhard Seymaz-Yamaha

Classifica finale sidecar B2BModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.

Il campionato è caratterizzato soprattutto dalla lotta tra i due equipaggi svizzeri Bruno Holzer-Karl Meierhans e Rolf Biland-Kurt Waltisperg. All'ultimo GP ad Assen arrivano appaiati in classifica, ma durante le prove Biland è protagonista di un incidente a 200 km/h in cui riporta la frattura del braccio sinistro (Waltisperg esce invece illeso); Holzer ha così bisogno di un solo punto per diventare campione e in gara non corre rischi concludendo al 2º posto per la sesta volta su 6[8].

Classifica equipaggi (prime 5 posizioni)
Pos   -Equipaggio- -Moto-             P.ti
1   Bruno Holzer/Karl Meierhans LCR-Yamaha 2 2 2 2 2 2 72
2   Rolf Biland/Kurt Waltisperg LCR-Yamaha 1 1 - 1 1 - 60
3   Masato Kumano/Isao Arifuku Yamaha 4 4 3 3 - 6 41
4     Alain Michel/Michael Burkhard Seymaz-Yamaha Rit - 1 - - 1 30
5   Bernard Chabert/Patrice Daire-Pierre Dessirier CB-Yamaha 7 5 6 4 - 9 25

Formula 750Modifica

La stagione della Formula 750Modifica

Da notare la presenza nel calendario di un "GP di Svizzera", disputato anche dai sidecar B2B; si svolge in realtà sul circuito francese di Le Castellet, del resto nel paese elvetico le gare su circuito sono vietate in seguito all'incidente alla 24 Ore di Le Mans del 1955.

Data Gara Circuito
1º aprile 1979   Italia Mugello
22 aprile 1979   Gran Bretagna Brands Hatch
27 maggio 1979   Francia Nogaro
15 luglio 1979   Svizzera Paul Ricard
22 luglio 1979   Austria Österreichring
29 luglio 1979   Canada Mosport Park
5 agosto 1979   Stati Uniti Laguna Seca
9 settembre 1979   Olanda Assen
23 settembre 1979   Germania Hockenheim
30 settembre 1979   Iugoslavia Fiume

Classifica finale Formula 750Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1979.

1ª m.= prima manche; 2ª m.= seconda manche.

Pos Pilota Moto                     Punti
1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m. 1ª m. 2ª m.
1   Patrick Pons Yamaha 5 5 - - 1 2 - 3 3 2 1 2 5 - - - 1 1 3 3 154
2   Michel Frutschi Yamaha - 4 5 5 - - 1 4 6 9 5 1 6 3 3 4 - 10 1 2 132
3   Johnny Cecotto Yamaha 3 2 1 1 - - 2 1 - - - - - - 6 1 - - 2 1 126
4   Sadao Asami Yamaha - 3 - 3 - - 3 2 - 10 - - - - 7 7 3 - 5 5 73
5   Gianfranco Bonera Yamaha 6 7 8 - 3 - - 6 7 7 - - - - 2 5 7 - 6 4 70
Pos Pilota Moto                     Punti

NoteModifica

  1. ^ (FR) Les Championnats du Monde de Courses sur Route - L'année 1978, racingmemo.free.fr. URL consultato il 7 luglio 2012.
  2. ^ (FR) Les Championnats du Monde de Courses sur Route - L'année 1979, racingmemo.free.fr. URL consultato il 7 luglio 2012.
  3. ^ a b (EN) John Brown, Classic Racer People: ROLF BILAND - Three wheel revolutionary, in Classic Racer, September/October 2012, nº 157, Mortons Motorcycle Media, agosto 2012, pp. pagg.38-42.
  4. ^ Law fu passeggero in Germania Ovest; Neil nei Paesi Bassi; Johansson in Svezia e Gran Bretagna.
  5. ^ La gara si svolse in concomitanza con il GP di Svizzera della Formula 750.
  6. ^ La gara si svolse in concomitanza con una gara del Campionato tedesco, il 26 agosto.
  7. ^ La gara si svolse in concomitanza con il GP d'Olanda della Formula 750.
  8. ^ (FR) Les Suisses B. Holzer et Meierhans couronnes, La Liberté, 10 settembre 1979, p. 13. URL consultato il 18 febbraio 2019.

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