Aslan Karacev

tennista russo
Aslan Karacev
Karatsev WMQ15 (7) (19329427404).jpg
Aslan Karacev nel 2015
Nazionalità Russia Russia
Altezza 185 cm
Peso 85 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 41 - 30 (57.75%)
Titoli vinti 3
Miglior ranking 15º (8 novembre 2021)
Ranking attuale 15º (17 gennaio 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2021)
Francia Roland Garros 2T (2021)
Regno Unito Wimbledon 1T (2021)
Stati Uniti US Open 3T (2021)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 17 - 16 (51.52%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 89º (8 novembre 2021)
Ranking attuale 91º (20 dicembre 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2022)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 1T (2021)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2020)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 6-2 (75%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros F (2021)
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2020)
Palmarès
Oro ATP Cup 2021
Oro Coppa Davis 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 16 gennaio 2022

Aslan Kazbekovič Karacev, accreditato dall'ATP con la traslitterazione anglosassone Aslan Karatsev (in russo: Аслан Казбекович Карацев? pronuncia[?·info]; Vladikavkaz, 9 settembre 1993[1]), è un tennista russo.

Ha vinto tre titoli in singolare e uno in doppio nel circuito maggiore e ha fatto parte delle squadre russe che hanno conquistato la Coppa Davis 2020-2021 e la ATP Cup 2021. I suoi migliori ranking ATP sono stati il 15º posto in singolare e l'89º in doppio, raggiunti entrambi nel novembre 2021.

È stato il primo giocatore dell’era Open ad aver raggiunto la semifinale al suo debutto nel tabellone principale di una prova del Grande Slam, impresa compiuta all'Australian Open 2021.[2] Vanta inoltre la medaglia d'argento conquistata nel doppio misto ai Giochi Olimpici di Tokyo nel 2021 in coppia con Elena Vesnina, assieme alla quale ha raggiunto anche la finale di doppio misto all'Open di Francia 2021.

BiografiaModifica

Nato nell'Ossezia russa da genitori ebrei, all'età di tre anni si trasferisce con la famiglia in Israele, dove impara a giocare a tennis e diventa il nº 1 nella sua categoria. Lo scarso supporto della federazione tennistica israeliana lo porta a 12 anni a tornare in Russia con il padre per poter fare carriera nel tennis, mentre la madre e la sorella rimangono in Israele. A 15 anni si trasferisce a Taganrog, nella Russia sud-occidentale, e comincia a giocare con più intensità. A 18 anni approda a Mosca, e a 21 conosce l'ex top 20 Dmitry Tursunov, che si prende cura di lui e lo convince a proseguire la formazione tennistica a Halle, in Germania. Dopo due anni si sposta a Barcellona e nel periodo spagnolo subisce l'infortunio al ginocchio che rischia di porre fine alla sua carriera e che lo tiene lontano dai campi per sei mesi. In seguito trascorre alcuni mesi anche in Croazia. Secondo quanto dichiarato da Karatsev, una delle chiavi del suo successo è stato l'incontro con il giovane coach bielorusso Yahor Yatsyk, che diventa il suo allenatore e nel 2018 lo porta ad allenarsi a Minsk.[3][4][5]

CarrieraModifica

IniziModifica

Debutta tra i professionisti nel circuito ITF giocando in doppio al torneo Futures Russia F3 nell'agosto 2009 e il mese dopo esordisce in singolare al Russia F8. Dopo questi due isolati tornei tornerà nel circuito ITF nel 2011, iniziando a giocare con continuità tra i professionisti. Guadagna il primo punto nel ranking in doppio in agosto vincendo il suo primo match da professionista nel Futures Russia F7, mentre la prima vittoria in singolare arriva in dicembre al primo turno del torneo Turkey F34. Il mese dopo viene eliminato al primo turno delle qualificazioni al torneo di Kazan, alla sua prima esperienza nell'ATP Challenger Tour. A Kazan vince però il suo primo incontro in un tabellone principale di un Challenger in doppio. Nel marzo 2012 disputa nel torneo Russia F6 la sua prima semifinale ITF in doppio; in singolare arriva per la prima volta in semifinale in giugno al Russia F8, perdendo in tre set contro Nikoloz Basilashvili. Grazie a una wild-card, il mese dopo debutta nel main draw di un Challenger a Penza ed esce al primo turno. In agosto perde la sua prima finale in doppio, disputata al torneo Russia F13. In settembre si iscrive per la prima volta alle qualificazioni in singolare di un torneo ATP a San Pietroburgo e viene eliminato al primo incontro.

2013: primi titoli ITF e top 300Modifica

Nel maggio 2013 disputa la sua prima finale da professionista e vince il titolo al torneo Futures Russia F7 battendo in due set Artem Smyrnov. Nel giro di un mese vince altri due Futures nei tornei Russia F8 e Egypt F12. In luglio supera per la prima volta le qualificazioni di un Challenger a Recanati, perdendo al primo turno del main draw. I primi incontri vinti nei tornei Challenger arrivano il mese dopo a Kazan, dove raggiunge i quarti di finale in singolare. In settembre conquista il primo titolo Futures in doppio al torneo Russia F13. Qualche giorno dopo, grazie a una wild card, fa il suo debutto nel circuito ATP al torneo di San Pietroburgo e al primo turno perde contro il nº 20 del mondo Mikhail Youzhny dopo avergli strappato un set. Nel torneo di doppio di San Pietroburgo raggiunge la semifinale in coppia con Dmitry Tursunov, che è stato il suo mentore nei primi anni tra i professionisti.[4] In ottobre supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP a Mosca; viene di nuovo eliminato al primo turno ma entra per la prima volta tra i top 300 del ranking dopo i quarti raggiunti nel secondo Challenger di Kazan la settimana successiva.

2014: prime finali ChallengerModifica

Nel maggio 2014 disputa a Samarcanda la prima finale Challenger in carriera e viene sconfitto in due set da Farrukh Dustov, risultato che lo porta al 223º posto della classifica mondiale, suo nuovo best ranking. Fa la sua prima esperienza in un torneo del Grande Slam in giugno venendo eliminato al primo incontro di qualificazione a Wimbledon. In settembre raggiunge la sua prima finale Challenger in doppio a Brașov in coppia con Valerij Rudnev, perdendo in tre set contro Daniele Giorgini/Adrian Ungur. In novembre raggiunge i quarti al Challenger di Ortisei battendo in due set il nº 63 ATP Simone Bolelli, primo top 100 da lui sconfitto in carriera. Questo e altri discreti risultati nei Challenger lo mantengono a ridosso della 200ª posizione mondiale e chiude il 2014 al 218º posto.

2015: primi titoli Challenger e top 200Modifica

 
Karacev alle qualificazioni degli US Open 2015

Dopo la mancata qualificazione all'Australian Open, nel marzo 2015 vince il suo primo torneo Challenger in singolare a Kazan' battendo in finale in tre set Konstantin Kravčuk, risultato che gli fa scalare 41 posizioni nel ranking e lo proietta nella top 200, al 167º posto. In aprile vince il torneo di doppio al Challenger turco di Batman in coppia con Jaraslaŭ Šyla, superando in finale i quotati Mate Pavić/Michael Venus. Vince un incontro nelle qualificazioni di Wimbledon, ma viene eliminato al turno successivo. In luglio rappresenta la Russia all'Universiade di Gwangju e si aggiudica la medaglia d'argento in singolare e quella di bronzo nel doppio misto. Tenta per la prima volta di qualificarsi agli US Open, supera i primi due turni e al turno decisivo viene eliminato da Michael Berrer. In ottobre supera le qualificazioni al torneo ATP di Mosca e al primo turno vince per la prima volta un match del circuito maggiore piegando in due set Michail Južnyj prima di essere eliminato in tre set dal nº 34 ATP Philipp Kohlschreiber. Si mette in luce anche nel torneo di doppio, raggiungendo i quarti in coppia con Daniil Medvedev. Nella seconda parte della stagione perde posizioni nel ranking e chiude l'anno al 195º posto, dopo che aveva raggiunto il 153º in maggio.

2016: esordio in Coppa DavisModifica

Nel marzo 2016 non riesce a confermare il titolo vinto l'anno prima a Kazan, e viene sconfitto in finale in due set da Tobias Kamke. In luglio fa il suo debutto nella squadra russa di Coppa Davis nella sfida contro l'Olanda. Viene schierato in singolare l'ultima giornata a risultato già acquisito dai russi e batte in tre set Matwé Middelkoop, confezionando il 4-1 finale. La settimana dopo perde la finale del Challenger di Tampere, sconfitto in tre set da Kimmer Coppejans. Nel prosieguo della stagione raramente supera il primo turno nei Challenger e non disputa alcun incontro nel circuito maggiore; non riesce a rientrare nella top 200 dalla quale era uscito in marzo.

2017-2019: infortunio, crollo nel ranking e lenta risalitaModifica

Il momento negativo continua nel 2017, nel quale gli unici risultati di rilievo sono i quarti di finale al Challenger di Quimper in gennaio e la medaglia d'oro nel doppio maschile in coppia con Richard Muzayev all'Universiade del 2017 a Taipei in agosto.[6] Aveva ripreso a giocare a Taipei dopo 3 mesi di inattività a causa di un serio infortunio al ginocchio che aveva messo in dubbio il prosieguo della carriera e che sarà per diversi mesi anche un ostacolo psicologico per ritrovare la fiducia in sé stesso.[3][7] Dopo le Universiadi sta fermo un altro mese, rientra nel circuito ITF per un solo torneo ed è quindi costretto ad altre 9 settimane di convalescenza per i problemi al ginocchio. Ritorna definitivamente a giocare in dicembre, vince il torneo Qatar F5 a Doha in singolare e perde la finale in doppio. Chiude la stagione al 625º posto ATP dopo essere stato 764º in ottobre. Inizia il 2018 vincendo in gennaio i Futures Egypt F1 e Egypt F2, prova quindi senza successo la via delle qualificazioni per alcuni tornei Challenger e ripiega sui tornei ITF vincendo in luglio il France F13. Nel frattempo dirada le presenze nei tornei di doppio, vincendo nel 2018 solo il Turkey F18 in maggio. Tornato tra i top 400, rientra nel circuito Challenger senza ottenere risultati di rilievo. In novembre vince i Futures Tunisia F41 e F42 ma i miglioramenti nel ranking sono relativi e alla fine del 2018 si trova in 485ª posizione. Si rilancia nel 2019 con dei buoni risultati nei Challenger e dopo la semifinale raggiunta in agosto a Sopot rientra nella top 300. Patisce quindi una serie quasi ininterrotta di sconfitte e solo in dicembre si riscatta vincendo un torneo ITF a Doha, chiudendo il 2019 al 289º posto del ranking.

2020: due titoli Challenger e 111º posto nel rankingModifica

Nel gennaio 2020 torna a disputare una finale Challenger a Bangkok, persa al tiebreak del set decisivo contro Attila Balázs. Termina la prima parte della stagione con i quarti nel Challenger kazako di Nur-Sultan, a cui fa seguito la lunga pausa che il tennis mondiale si prende per la pandemia di COVID-19. Karacev rientra rigenerato in agosto arrivando in finale al primo Challenger di Praga, persa contro Stan Wawrinka, e vincendo quello tenutosi subito dopo nella capitale ceca battendo in finale Tallon Griekspoor. Si conferma la settimana dopo vincendo la finale del Challenger di Ostrava contro Oscar Otte. Con 15 vittorie su 16 incontri disputati risale dalla 253ª alla 116ª posizione del ranking. Eliminato al terzo turno di qualificazione al Roland Garros, vince il suo secondo incontro in un torneo ATP superando in tre set il nº 48 ATP Tennys Sandgren a San Pietroburgo, prima di essere eliminato in tre set dal nº 17 Karen Chačanov. In novembre ottiene un'altra vittoria nel circuito maggiore al primo turno dell'ATP 250 di Sofia, salendo al 111º posto del ranking.

2021: semifinale all'Australian Open, primi titoli ATP in singolare e doppio, trionfi in Coppa Davis e ATP Cup e 15º nel rankingModifica

Al suo decimo tentativo, in gennaio accede per la prima volta al tabellone principale di un torneo del Grande Slam superando le qualificazioni all'Australian Open, tenutesi in via eccezionale a Doha. A inizio febbraio vince con la Russia l'ATP Cup, pur perdendo tutti e tre gli incontri di doppio disputati a risultato già acquisito nelle vittoriose sfide contro Argentina, Germania e Giappone. La settimana successiva debutta all'Australian Open e si spinge a sorpresa fino alle semifinali eliminando tra gli altri la testa di serie nº 8 Diego Schwartzman,[8] la numero 20 Félix Auger-Aliassime, al quale rimonta due set, e nei quarti la nº 18 Grigor Dimitrov, diventando il primo debuttante nell'era Open a raggiungere le semifinali di uno Slam. Nel confronto con il nº 1 al mondo e futuro vincitore del torneo Novak Đoković viene sconfitto per 3-6, 4-6, 2-6.[9] Le imprese di Melbourne gli consentono un balzo di 72 posizioni nel ranking ed entra per la prima volta nella top 100, al 42º posto.

Vince il suo primo titolo ATP nel torneo di doppio a Doha in coppia con Andrej Rublëv, battendo in finale la coppia Marcus Daniell / Philipp Oswald per 7-5, 6-4. In singolare supera il primo turno e al secondo viene eliminato dal nº 4 del mondo Dominic Thiem, dopo aver vinto il primo set. Al successivo ATP 500 di Dubai conquista il suo primo titolo del circuito maggiore in singolare, battendo in finale Lloyd Harris con il punteggio di 6-3, 6-2, dopo aver ottenuto la seconda vittoria in carriera su un top 10 in semifinale contro il connazionale Andrej Rublëv, sconfitto per 6-2, 4-6, 6-4. Il risultato gli consente di portare il proprio best ranking alla 27ª posizione. A fine marzo entra per la prima volta nel tabellone principale di un Masters 1000 a Miami e viene eliminato al terzo turno da Sebastian Korda, che gli concede solo 3 giochi.

Apre la stagione europea su terra battuta a Monte Carlo, al primo turno supera il promettente Lorenzo Musetti e viene eliminato al secondo da Stefanos Tsitsipas, che vincerà il torneo. A Belgrado si presenta con la testa di serie nº 3 e usufruisce di un bye al primo turno, al secondo salva un match-ball contro Aljaž Bedene e si impone al tiebreak del terzo set. Dopo il successo su Gianluca Mager nei quarti, in semifinale restituisce al padrone di casa Đoković la sconfitta subita in semifinale all'Australian Open. Nel corso dell'incontro, che dura 3 ore e 25 minuti, salva 23 palle break e vince con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4. Alla sua seconda finale in singolare del circuito maggiore cede a Matteo Berrettini, che si impone per 7-0 al tie-break del terzo set.[10] Al secondo turno del Madrid Masters supera nuovamente Diego Schwartzman e viene sconfitto al terzo da Alexander Bublik. Viene eliminato al terzo turno anche agli Internazionali BNL d'Italia, da Reilly Opelka, dopo l'impresa al turno precedente con la vittoria sul nº 2 del mondo Daniil Medvedev. Ha quindi inizio un periodo caratterizzato da diverse sconfitte in singolare e nei successivi sette tornei, compresi il Roland Garros e Wimbledon, non supera mai il secondo turno. Al Roland Garros si spinge in finale nel doppio misto in coppia con Elena Vesnina e vengono sconfitti da Desirae Krawczyk / Joe Salisbury.

Esce di scena al secondo turno in singolare anche al suo debutto olimpico, ai Giochi di Tokyo, dove ancora con Elena Vesnina arriva in finale nel doppio misto e vengono sconfitti 11-13 nel set decisivo da Anastasija Pavljučenkova / Andrej Rublëv, aggiudicandosi così la medaglia d'argento. Nonostante le sconfitte subite in singolare, il 2 agosto si porta alla 23ª posizione mondiale, nuovo best ranking. Torna a vincere due incontri di fila in singolare agli US Open e viene eliminato al terzo turno dall'emergente Jenson Brooksby. Sul cemento di San Diego supera al secondo turno il nº 12 ATP Hubert Hurkacz e viene sconfitto nei quarti da Dimitrov. Hurkacz si prende la rivincita negli ottavi di finale dell'Indian Wells Masters, dopo che Karacev aveva eliminato il nº 13 ATP Denis Shapovalov; a Indian Wells disputa inoltre la sua prima finale in un Masters 1000 nel torneo di doppio, e viene sconfitto in coppia con Rublëv da John Peers / Filip Polášek con il punteggio di 3-6, 6-7. Risale così 81 posizioni nel ranking di specialità e si porta alla 92ª.

Continua a progredire anche nel ranking di singolare conquistando verso fine ottobre sul cemento di Mosca il secondo titolo ATP, non perde alcun set durante il torneo e in finale batte 6-2, 6-4 Marin Cilic; nonostante le sconfitte all'esordio nei successivi due tornei, l'8 novembre sale al 15º posto della classifica mondiale. Tredicesimo nella Race to Turin, il 17 novembre giunge a Torino come riserva e con la possibilità, poi sfumata, di sostituire Hurkacz nel terzo incontro di round-robin alle ATP Finals.[11] La settimana successiva torna a giocare in Coppa Davis a distanza di cinque anni in occasione della fase finale del torneo, viene schierato solo in doppio e contribuisce al trionfo della squadra russa vincendo due dei tre incontri disputati. A dicembre riceve il premio ATP per il giocatore maggiormente migliorato nel corso dell'anno.[12]

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (3)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 20 marzo 2021   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Lloyd Harris 6–3, 6–2
2. 24 ottobre 2021   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Marin Čilić 6–2, 6–4
3. 15 gennaio 2022   Sydney International, Sydney Cemento   Andy Murray 6–3, 6–3

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 25 aprile 2021   Serbia Open, Belgrado Terra rossa   Matteo Berrettini 1–6, 6–3, 6(0)–7

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 12 marzo 2021   Qatar Open, Doha Cemento   Andrej Rublëv   Marcus Daniell
  Philipp Oswald
7–5, 6–4

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 17 ottobre 2021   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Andrej Rublëv   John Peers
  Filip Polášek
3–6, 6(5)–7

Doppio mistoModifica

Finali perse (2)Modifica

Legenda
Australian Open (0)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
Argenti Olimpici (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 10 giugno 2021   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Elena Vesnina   Desirae Krawczyk
  Joe Salisbury
6-2, 4-6, [5-10]
2. 1º agosto 2021   Giochi olimpici, Tokyo Cemento   Elena Vesnina   Anastasija Pavljučenkova
  Andrej Rublëv
3-6, 7-65, [11-13]

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (13)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (10)
No. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 26 maggio 2013   Russia F7, Kazan' Terra rossa   Artem Smyrnov 6-4, 6-4
2. 2 giugno 2013   Russia F8, Mosca Terra rossa   Viktor Baluda 4-6, 6-2, 6-2
3. 23 giugno 2013   Egypt F12, Sharm el-Sheikh Terra rossa   Karim Hossam 6-4, 7-5
4. 22 marzo 2015   Kazan Kremlin Cup, Kazan' Cemento (i)   Konstantin Kravčuk 6-4, 4-6, 6-3
5. 17 dicembre 2017   Qatar F5, Doha Cemento   Benjamin Hassan 6-4, 6-0
6. 21 gennaio 2018   Egypt F1, Sharm el-Sheikh Cemento   Yannick Mertens 6-1, 6-2
7. 28 gennaio 2018   Egypt F2, Sharm el-Sheikh Cemento   Artem Smyrnov 6-3, 6-2
8. 15 luglio 2018   France F13, Ajaccio Cemento   Remi Boutillier 7-66, 4-6, 6-3
9. 25 novembre 2018   Tunisia F41, Monastir Cemento   Ivan Gachov 6-4, 6-3
10. 2 dicembre 2018   Tunisia F42, Monastir Cemento   Alexandre Müller 6-4, 4-6, 6-1
11. 22 dicembre 2019   M15 Doha, Doha Cemento   Aleksandre Bakshi 3-6, 6-2, 6-2
12. 30 agosto 2020   RPM Open, Praga Terra rossa   Tallon Griekspoor 6-4, 7-66
13. 6 settembre 2020   Ostrava Open, Ostrava Terra rossa   Oscar Otte 6-4, 6-2
Finali perse (8)Modifica
No. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 18 maggio 2014   Samarkand Challenger, Samarcanda Terra rossa   Farrukh Dustov 64-7, 1-6
2. 20 luglio 2014   France F15, Saint-Gervais-les-Bains Terra rossa   Martin Vaïsse 3-6, 3-6
3. 20 marzo 2016   Kazan Kremlin Cup, Kazan' Cemento (i)   Tobias Kamke 4-6, 2-6
4. 24 luglio 2016   Tampere Open, Tampere Terra rossa   Kimmer Coppejans 4-6, 6-3, 5-7
5. 9 dicembre 2018   Qatar F4, Doha Cemento   Gonçalo Oliveira 3-6, 5-7
6. 23 dicembre 2018   Qatar F6, Doha Cemento   Lorenzo Frigerio 6-2, 4-6, 5-7
7. 19 gennaio 2020   Bangkok Challenger, Bangkok Cemento   Attila Balázs 65-7, 6-0, 66-7
8. 23 agosto 2020   I.ČLTK Prague Open By Moneta, Praga Terra rossa   Stan Wawrinka 62-7, 4-6

DoppioModifica

Vittorie (4)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 8 settembre 2013   Russia F13, Taganrog Terra rossa   Michail Vaks   Ivan Anikanov
  Vladzimir Kruk
3-6, 7-5, [10-5]
2. 8 giugno 2014   Russia F4, Mosca Terra rossa   Richard Muzaev   Evgenij Elistratov
  Vladimir Poljakov
6-2, 6-3
3. 12 aprile 2015   Batman Cup, Batman Cemento   Jaraslaŭ Šyla   Mate Pavić
  Michael Venus
7-64, 4-6, [10-5]
4. 13 maggio 2018   Turkey F18, Adalia Terra rossa   Aleksandr Boborykin   Răzvan Marius Codescu
  Dan Alexandru Tomescu
6-4, 6-3
Finali perse (4)Modifica
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 26 agosto 2012   Russia F13, Vsevoložsk Terra rossa   Vitalij Rešetnikov   Vitalij Kačanovskij
  Richard Muzaev
2-6, 3-6
2. 7 settembre 2014   BRD Brașov Challenger, Brașov Terra rossa   Valerij Rudnev   Daniele Giorgini
  Adrian Ungur
6-4, 64-7, [1-10]
3. 26 luglio 2015   Sport 1 Open, Scheveningen Terra rossa   Andrej Kuznecov   Ariel Behar
  Eduardo Dischinger
0-0 rit.
4. 17 dicembre 2017   Qatar F5, Doha Cemento   Fran Zvonimir Zgombić   Tuna Altuna
  Markus Eriksson
1-6, 2-6

Vittorie contro giocatori Top 10Modifica

Stagione 2021 Totale
Vittorie 5 5
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2021
1.   Diego Schwartzman 9   Australian Open, Melbourne Cemento 3T 6–3, 6–3, 6–3
2.   Andrej Rublëv 8   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento SF 6–2, 4–6, 6–4
3.   Novak Đoković 1   Serbia Open, Belgrado Terra rossa SF 7–5, 4–6, 6–4
4.   Diego Schwartzman 9   Madrid Open, Madrid Terra rossa 2T 2–6, 6–4, 6–1
5.   Daniil Medvedev 2   Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa 2T 6–2, 6–4

NoteModifica

  1. ^ (EN) Aslan Karacev - Overview, su atptour.com. URL consultato il 31 marzo 2021.
  2. ^ I record di Aslan Karatsev, semifinalista agli Australian Open, su livetennis.it, 16 febbraio 2021. URL consultato il 16 febbraio 2021.
  3. ^ a b (EN) Five Things To Know About Aslan Karatsev, su atptour.com, 19 marzo 2021. URL consultato il 21 marzo 2021.
  4. ^ a b (EN) Aslan Karatsev - Bio - Personal, su atptour.com. URL consultato il 23 febbraio 2021.
  5. ^ (EN) Aslan Karatsev: Clothes Do Not Maketh This Man, su atptour.com. URL consultato il 30 marzo 2021.
  6. ^ (EN) Congratulations to the tennis doubles champions of the 2017 World Summer Universiade in Taipei, su en.kremlin.ru. URL consultato il 21 marzo 2021.
  7. ^ (EN) Who is Aslan Karatsev? Inside the Cinderella story of the Australian Open, su espn.com. URL consultato il 13 marzo 2021.
  8. ^ Australian Open, Aslan Karatsev travolge Schwartzman: è la rivelazione del torneo, su tennisitaliano.it, 12 febbraio 2021. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  9. ^ Djokovic, ancora lui: stoppa il volo di Karatsev ed è in finale, in La Gazzetta dello Sport, 18 febbraio 2021. URL consultato il 18 febbraio 2021.
  10. ^ (EN) No Overnight Success For Karatsev: ‘It’s A Long Process’, su atptour.com, 18 febbraio 2021. URL consultato il 18 febbraio 2021.
  11. ^ ATP Finals: Karatsev è già arrivato a Torino, Hurkacz in dubbio per la terza giornata, su livetennis.it, 17 novembre 2021.
  12. ^ (EN) Karatsev On Winning Most Improved Player Of The Year: 'It Means A Lot', su atptour.com, 15 Dicembre 2021. URL consultato il 15 Dicembre 2021.

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