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Simone Bolelli
Bolelli RG15 (15) (19312158711).jpg
Bolelli nel 2015
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183[1] cm
Peso 83[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 123-164 (42,86%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 36º (23 febbraio 2009)[2]
Ranking attuale 216º (15 luglio 2019)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2008, 2009, 2015, 2016)
Francia Roland Garros 3T (2008, 2015)
Regno Unito Wimbledon 3T (2008, 2011, 2014)
Stati Uniti US Open 2T (2007, 2014)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 139-123 (53,05%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 8º (17 agosto 2015)[2]
Ranking attuale 98º (15 luglio 2019)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2015)
Francia Roland Garros SF (2015)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open SF (2011)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals RR (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 17 giugno 2019

Simone Bolelli (Bologna, 8 ottobre 1985) è un tennista italiano. Nel febbraio 2009 ottenne il suo miglior piazzamento nella classifica ATP in singolare, al n° 36, diventando il tennista n° uno del proprio paese.

In doppio, specialità in cui ha raggiunto la posizione n° 8 nella graduatoria mondiale, primo tennista italiano, insieme a Fabio Fognini, a essere entrato nella top 10 computerizzata, ha vinto cinque tornei ATP, tre in coppia con lo stesso Fognini, tra cui l'Australian Open 2015, unico successo di una coppia italiana in un torneo maschile del Grande Slam nell'era Open. Prima di loro, l'impresa era riuscita soltanto nell'era amatoriale a Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola, che vinsero il doppio agli Internazionali di Francia nel 1959. Ha raggiunto inoltre le semifinali al Roland Garros e agli US Open.

Indice

CarrieraModifica

2003 - 2006: gli esordiModifica

Nel 2003 Bolelli raggiunge la sua prima semifinale in un torneo ITF Futures all'Egypt F1, dove perde dal nº485 del mondo Jaroslav Pospisil. Gioca tutti i tornei della stagione della ITF oltre che il Challenger di Brindisi, dove perde al secondo turno contro Galo Blanco, chiudendo l'anno al 623º posto del ranking.

Il 2004 vede il tennista bolognese raggiungere la sua prima finale nei Futures, in cui viene sconfitto dal belga Dominique Coene. Nel prosieguo della stagione vince due tornei Futures, i titoli italiani F15 e F8, e perde in finale nel Challenger di Brașov. In doppio Bolelli conquista assieme ad Alberto Brizzi il titolo Futures all'Italy F15 e all'Italy F8. Finisce l'anno al 269º posto in singolare e al 533º in doppio. Nel 2005 Bolelli non vince alcun torneo Futures di singolo, ma raggiunge la finale del Challenger di Trani e conquista la medaglia di bronzo nel singolare ai XV Giochi del Mediterraneo. Anche in doppio i risultati del 2005 sono limitati, non raggiunge infatti alcuna finale nei Futures o nei Challenger.

L'anno successivo Simone gioca alcuni tornei più importanti dei Challenger, tra cui gli Internazionali d'Italia, grazie ad una wild card assegnata dalla Federazione. A Roma perde in tre set dall'allora numero 39 Fernando Verdasco. Vince poi il Futures di Como e arriva in finale a Recanati dove perde da Davide Sanguinetti. Conquista il suo primo titolo in singolare in un Challenger battendo Ivo Minář e in seguito gioca anche la finale nel Challenger di Bergamo dove perde per mano di Alex Bogdanović. Si qualifica poi per il tabellone principale del torneo di Vienna, ma viene subito sconfitto dal numero 27 dell'ATP Ranking, Dominik Hrbatý. Giocando insieme a Fabio Fognini, Bolelli arriva alla finale di doppio del Challenger di Napoli. Chiude così l'anno nei primi 200, al numero 127 del singolare e al 171 del doppio.

2007-2008: la scalata alla classifica e il top 40Modifica

Ad inizio stagione partecipa alle qualificazioni degli Australian Open perdendo al secondo turno dal danese Daniel Köllerer. In seguito perde la finale del Challenger di Bergamo per mano di Fabrice Santoro, vince contro l'allora numero 22 del ranking Dmitrij Tursunov al Masters Series di Miami, prima di essere sconfitto da David Ferrer e un mese dopo perde un'altra finale nel Challenger di Casablanca contro Marin Čilić. A fine aprile a Barcellona batte l'ex numero 1 del mondo Marat Safin e la settimana successiva vince il suo primo Challenger della stagione a Tunisi battendo Andrei Pavel in tre set. Disputa poi il Masters Series di Miami, gli Internazionali d'Italia e il Masters Series di Amburgo. Debutta nel tabellone principale di un torneo dello Slam al Roland Garros, vincendo al primo turno contro l'ex-finalista del torneo Martin Verkerk per poi perdere contro Guillermo Cañas e in luglio sconfigge Guillermo Garcia-López al Torneo di Wimbledon prima di perdere contro l'ex numero 1 Lleyton Hewitt. Nel resto della stagione il tennista bolognese subisce diverse sconfitte nei primi turni sia in qualificazione che nei tabelloni principali, salvo riprendersi nell'ultimo torneo che disputa in stagione, il Challenger di Bratislava che conquista battendo il colombiano Alejandro Falla

L'inizio del 2008 non è dei migliori: eliminazioni premature ad Adelaide, Sydney, Bergamo, Marsiglia e Rotterdam, sul finale di febbraio coglie però la prima semifinale in un torneo ATP al Zagreb Open, dove da favorito viene sconfitto dall'ucraino Serhij Stachovs'kyj. Un mese dopo arriva al terzo turno del Masters di Miami e successivamente debutta in Coppa Davis nello spareggio per la zona Europa-Africa contro la Croazia battendo il numero 18 del mondo Ivo Karlović e perdendo da Mario Ančić. Il buon momento continua e a Monaco di Baviera coglie la sua unica finale ATP, eliminando nell'ordine Marc Gicquel, il connazionale Andreas Seppi, Hyung-Taik Lee e Paul-Henri Mathieu, subendo però la maggior esperienza del cileno Fernando González che in finale, la n° 125 disputata da un tennista italiano, lo batte 6-3 al terzo, dopo che i due primi set si erano conclusi con due tie-break. Esce poi al terzo turno al Masters di Roma, al Roland Garros e a Wimbledon dove vendica la finale di Monaco contro González ma poi subisce nuovamente Lleyton Hewitt. La seconda parte della stagione è ancora sottotono, si qualifica per i Masters di Madrid e di Parigi-Bercy ma esce sconfitto dagli incontri contro i più quotati Andy Murray e James Blake. Il suo rifiuto di partecipare all'incontro di Davis contro la Lettonia a settembre, porta la Federtennis a squalificarlo a tempo indeterminato da qualsiasi partita dell'Italia. Di rilievo a fine ottobre i quarti raggiunti all'Open di Basilea,[3] dove perde dal futuro vincitore del torneo Federer dopo aver superato al primo turno la settima testa di serie Berdych. La positiva stagione lo vede alla 37ª posizione ATP in novembre, suo best ranking, e chiude l'anno alla 41ª.

2009 - 2010: la separazione da Pistolesi e la crisi di risultatiModifica

Il 2009 si rivela un anno sottotono per Bolelli, da cui si aspettava un ulteriore salto di qualità. Le numerose sconfitte nelle fasi iniziali non gli impediscono in febbraio di ritoccare il proprio best ranking, arrivando alla 36ª posizione. I migliori risultati in questo periodo sono il secondo turno raggiunto agli Australian Open e il terzo al Masters di Monte-Carlo. A complicare la situazione si aggiunge in maggio il divorzio tra il tennista e l'allenatore Claudio Pistolesi dopo tre anni e mezzo di lavoro. Nei due mesi successivi arrivano i quarti di Umago e a New Haven, ma da agosto fino a novembre comincia il periodo più negativo del suo inizio carriera con sei sconfitte consecutive al primo turno, che lo portano a chiudere la stagione al 93º posto del ranking.

La crisi si protrae anche nel 2010 con altre otto sconfitte al primo turno anche nei tornei di qualificazione e culmina l'8 marzo quando perde contro il numero 219 del mondo Adrián Menéndez Maceiras. Questi risultati fanno sprofondare Bolelli oltre la 120ª posizione del ranking. La situazione sembra però migliorare dalla settimana successiva. In un Challenger in Marocco vince il primo match da agosto, arriva in semifinale in quello di Barletta e un mese dopo torna in un terzo turno ATP a Barcellona in virtù del ritiro di Tommy Robredo al primo turno sul punteggio di 6-7 6-4 4-1 per l'italiano e della vittoria in due tie break sulla wild card Alberto Martín.

2011: la crescita in doppioModifica

Nel corso del 2011 deve conquistarsi più volte l'accesso ai tabelloni principali partendo dalle qualificazioni; nella prima parte della stagione tenta senza successo le qualificazioni agli Australian Open, a Dubai, Miami e Monte Carlo; è invece ammesso al tabellone nei tornei ATP di Chennai, Casablanca, Monaco ma non riesce mai a superare il primo turno. A Monaco raggiunge la prima finale in carriera nel torneo di doppio conquistando il suo primo titolo di specialità nel circuito ATP in coppia con Horacio Zeballos. La settimana successiva torna al successo in un torneo Challenger aggiudicandosi il torneo di Roma, grazie al successo in finale contro l'argentino Eduardo Schwank. Agli Internazionali d'Italia gli viene accordata una wild card ma in singolare viene subito eliminato da Nicolás Almagro; raggiunge invece le semifinali in doppio, in coppia con Fabio Fognini: il risultato lo riporta tra i primi 100 del mondo nella classifica di doppio.

In seguito riesce invece a superare i tornei di qualificazione sia al Roland Garros (raggiungendo il secondo turno, dove viene sconfitto da Andy Murray) che a Wimbledon: sull'erba inglese riesce a superare prima Martin Fischer, poi il numero 14 del mondo Stanislas Wawrinka in quasi tre ore di gioco, per poi cedere al terzo turno al numero 13 del mondo Richard Gasquet in tre set; eguaglia così, dopo tre anni, la sua migliore prestazione nel torneo (e in uno slam). Supera le qualificazioni anche ad Amburgo mentre ad Umago conquista il suo secondo titolo ATP di doppio, in coppia ancora con Fognini. La coppia partecipa anche al torneo di doppio degli US Open avanzando fino alla semifinale. Il connubio si rivela decisivo anche in Coppa Davis quando, nello spareggio per l'accesso al gruppo mondiale, i due atleti conquistano il terzo e decisivo punto contro il Cile, consentendo alla squadra italiana di tornare nella massima serie della competizione dopo 11 stagioni di assenza. Eccezion fatta per il secondo turno raggiunto in settembre a Bangkok (dove sempre con Fognini raggiunge anche la semifinale di doppio), Bolelli non centra la qualificazione in nessuno degli ultimi tornei del 2011 e a fine anno si ritrova 134º nel ranking di singolare, ma con il suo nuovo best ranking in doppio (39°).

2012: una timida ripresaModifica

Dopo aver fallito le qualificazioni agli Australian Open e a Montpellier, in febbraio è di nuovo parte della squadra italiana che affronta la Repubblica Ceca per il primo turno del Gruppo Mondiale di Davis conquistando l'unico punto dell'Italia nell'ultimo ininfluente incontro contro František Čermák, dopo aver perso il suo primo incontro con il numero uno ceco Tomáš Berdych. A fine febbraio conquista il suo settimo titolo challenger a Florianópolis, battendo in finale lo sloveno Blaž Kavčič. Conclude la trasferta americana guadagnando l'accesso al main draw di Miami dove al primo turno viene estromesso da Albert Ramos. Supera le qualificazioni anche a Monte Carlo ma anche qui non supera i primo turno, sconfitto da Marin Čilić. Eliminato al debutto al torneo dell'Estoril non conferma il titolo Challenger di Roma (dove viene eliminato in semifinale) e, sempre a Roma, non riesce a superare le qualificazioni degli Internazionali. Il sorteggio lo penalizza al primo turno degli Open di Francia, opponendogli il numero 2 del mondo Rafael Nadal, che gli lascia solo cinque games. È dunque sull'erba dei Queen's che Bolelli conquista i primi successi nel circuito maggiore, superando Ernests Gulbis e Gilles Simon prima di cedere agli ottavi contro Xavier Malisse. Anche a Wimbledon ottiene l'accesso al tabellone principale superando i tre turni di qualificazione per poi perdere con il polacco Jerzy Janowicz.

A luglio ottiene i migliori risultati di stagione: supera un turno a Båstad (dove perde con Ferrer), si aggiudica il secondo titolo Challenger dell'anno a Recanati per poi raggiungere i quarti di finale a Kitzbühel dove è battuto da Martin Kližan. Ad agosto è ancora lo slovacco a batterlo nella finale del Challenger di San Marino, al termine dei quali però Bolelli può festeggiare il ritorno nelle prime 100 posizioni della classifica mondiale. Battuto, ancora da Klizan, nel secondo turno di San Pietroburgo, chiude la stagione con la finale di doppio raggiunta insieme a Daniele Bracciali a Mosca. Nel corso del 2012 Bolelli ha recuperato 50 posizioni nel ranking ATP, dove chiude 84º.

2013: l'infortunio al polsoModifica

La stagione inizia sotto ottimi auspici: il debutto è a Doha, dove Bolelli elimina Daniel Gimeno Traver e Łukasz Kubot prima di cedere nei quarti di finale contro Nikolaj Davydenko, poi finalista del torneo. Sconfitto al primo turno nel singolare agli Australian Open da Jerzy Janowicz, raggiunge, in coppia con Fabio Fognini, le semifinali in doppio, cedendo in tre set al doppio più forte del mondo, quello composto dai fratelli Bryan, poi vincitori dello Slam. A febbraio torna a dare il suo contributo alla squadra italiana di Davis nel primo turno del Gruppo Mondiale contro la Croazia, conquistando, sempre in coppia con Fognini, il punto nel match di doppio. A San Paolo elimina Tommy Robredo, Juan Mónaco e Albert Montañés prima di cedere in semifinale a David Nalbandian; nello stesso torneo raggiunge la semifinale anche in doppio (ancora con Fognini). Ma è nel successivo torneo di Buenos Aires che l'ormai consolidata coppia azzurra conquista il secondo titolo di doppio (dopo quella del 2012 a Umago). I due tennisti raggiungono poi anche la finale ad Acapulco collocandosi così al secondo posto nel ranking ATP di specialità.

A marzo supera il primo turno di Miami contro il canadese Jesse Levine ma è costretto al ritiro contro Grigor Dimitrov a causa di un infortunio al polso destro. Gli esami riveleranno un trauma contorsivo con lussazione, che gli impone un periodo di trattamento; Bolelli è così costretto ad allontanarsi momentaneamente dalle competizioni; tenta il rientro a maggio agli Open di Francia, ma non riesce a portare a termine l'incontro di primo turno con Lu Yen-hsun. Il secondo tentativo di rientro è a Wimbledon dove incontra di nuovo Dimitrov, perdendo in 3 set. Sarà questo l'ultimo incontro dell'anno: il 16 luglio infatti, dopo aver tentanto per alcuni mesi di evitarlo, è costretto a sottoporsi all'intervento chirurgico al polso, programmando inizialmente un periodo di assenza dai campi di circa quattro mesi, che poi si protrarrà fino al 2014.

2014: il rientroModifica

Quando torna a giocare Bolelli si ritrova oltre la 300ª posizione nel ranking mondiale. Il rientro nel circuito avviene in doppio dove, con Fabio Fognini, tenta di difendere i punti conquistati nel 2013 agli Australian Open. Dopo il successo al primo turno, il duo italiano cede al secondo contro Dodig/Melo. Corrado Barazzutti concede però immediatamente fiducia a Bolelli e, nonostante la lunga assenza, lo convoca per la delicata trasferta in Argentina in occasione del primo turno di Davis: il doppio Fognini/Bolelli non delude e conquista di nuovo un punto fondamentale per il superamento del turno. Rientra in singolare al Challenger di Bergamo, dove torna al successo battendo in finale il tedesco Jan-Lennard Struff per 7-6 6-4. In aprile partecipa a Napoli ai quarti di finale di Davis contro la Gran Bretagna; questa volta il duo Fognini/Bolelli è costretto a cedere alla coppia inglese composta da Andy Murray e Colin Fleming, ma l'Italia raggiunge comunque le semifinali della competizione, per la prima volta dal 1997.

Il ritorno in singolare nel circuito maggiore avviene con la wild card per il torneo di Monte Carlo, dove Simone viene subito eliminato da Philipp Kohlschreiber per 6-3 6-4. Partecipa anche al torneo di doppio superando un turno. Subito dopo conquista il secondo trofeo dell'anno al Challenger di Vercelli, dove supera in semifinale Andrea Arnaboldi e in finale il croato Mate Delić. La settimana successiva si impone anche nel Challenger di Tunisi (conquistato già nel 2007), battendo in finale Julian Reister. Le due vittorie gli permettono di recuperare oltre 160 posizioni nel ranking ATP.

Ottiene una wild card per gli Internazionali d'Italia dove supera al primo turno il qualificato (e debuttante in un tabellone di un torneo ATP) Stefano Travaglia in tre set, dopo oltre due ore di gioco; al secondo turno viene eliminato dal canadese Milos Raonic. Successivamente supera le qualificazioni al Roland Garros e al primo turno batte il connazionale Andrea Arnaboldi per 6-4 6-4 6-2. Al secondo turno perde in tre set contro lo specialista spagnolo David Ferrer. Raggiunge il secondo turno anche in doppio, eguagliando la sua migliore prestazione di specialità in questo torneo, in coppia con Fabio Fognini.

Ma è a Wimbledon che ottiene la più lusinghiera prestazione dal suo ritorno. Superati i primi due turni delle qualificazioni, viene sconfitto al terzo e decisivo turno dall'australiano Samuel Groth. Tuttavia il tennista emiliano viene ripescato come lucky loser e affronta al primo turno il giapponese Tatsuma Itō, proveniente anch'egli dalle qualificazioni, che supera dopo tre ore di gioco con il punteggio di 7-5 7-6(3) 3-6 7-6(5). Anche al secondo turno impiega tre ore per battere il tedesco Philipp Kohlschreiber 4-6 6-4 6-3 2-6 7-5. Al terzo turno trova la testa di serie numero 10 Kei Nishikori e l'incontro viene interrotto per oscurità sul 6-3 3-6 6-4 6-7(4) 3-3 al quinto, con Bolelli che nel quarto set era arrivato 5 volte a due punti dal match. Viene ripreso dopo il giorno di riposo (il cosiddetto Middle Sunday) il lunedì successivo. Sciupate da Bolelli due palle break per il 4-3, il giapponese chiude il match vincendo il quinto set 6-4, dopo 193 minuti di gioco complessivi. Raggiungendo il terzo turno, Bolelli eguaglia comunque le migliori prestazioni in uno Slam nelle edizioni 2008 e 2011 sull'erba londinese e in quella del 2008 a Parigi. Anche in doppio ottiene la migliore prestazione in carriera a Wimbledon approdando al secondo turno ancora in coppia con Fognini.

A luglio conquista il dodicesimo Challenger della carriera nella Oberstaufen Cup, sulla terra battuta, sconfiggendo in finale il tedesco Michael Berrer 6-4, 7-6 (2). Al successivo torneo Challenger San Marino CEPU Open, sempre su terra battuta, perde ai quarti di finale da Alessandro Giannessi col punteggio di 6-4, 4-6, 3-6. Perde quindi contro lo statunitense Wayne Odesnik (6-4, 3-6, 2-6) al turno decisivo per le qualificazioni al main draw del torneo ATP di Winston-Salem. Si presenta al tabellone principale degli US Open e al primo turno batte l'emergente canadese Vasek Pospisil col punteggio di 2-6, 6-4, 6-2, 3-6, 6-3. Al secondo turno affronta Tommy Robredo, testa di serie numero 16. Un episodio arbitrale decide la partita mentre Bolelli conduce per 7-5, 7-6, 4-5 40-40 e servizio a disposizione: uno spettatore chiama out una palla di Robredo, Bolelli la respinge nell'altra metà del campo ed alza il braccio in segno di interrompere il gioco. Il giudice di sedia Pascal Maria, dopo quindici minuti di consultazione con il supervisor, assegna il punto a Robredo, che concretizzerà il set point. Il giocatore bolognese si deconcentra e perde l'incontro 7-5, 7-6, 4-6, 3-6, 2-6.[4]

Convocato per la semifinale di Coppa Davis (la prima raggiunta dalla squadra italiana dal 1998), perde in tre set il match d'esordio contro Roger Federer e, vincendo in cinque set il doppio con Fognini contro la coppia elvetica composta da Chiudinelli e Wawrinka, conquista il primo punto per l'Italia, che verrà comunque battuta 3-2. In seguito esce al secondo turno del torneo di Shenzen perdendo il derby con Andreas Seppi per 4-6, 3-6. Viene quindi eliminato nelle qualificazioni del China Open e al primo turno dell'Open di Vienna da Kamke. Chiude la stagione al torneo di Basilea dove viene eliminato con un doppio 6-2 al primo turno da Rafael Nadal. La stagione si rivela comunque positiva, Bolelli la chiude al 55º posto del ranking rimontando dal 367º a cui era arrivato in aprile.[2]

2015: Australian Open e top 10 in doppioModifica

I primi due tornei dell'anno, l'Open di Doha e quello di Sidney, in cui Bolelli raggiunge rispettivamente gli ottavi e i quarti di finale, gli valgono il rientro nelle prime 50 posizioni della classifica mondiale. In seguito, il giocatore partecipa al primo slam della stagione, l'Australian Open, eliminando al primo turno l'argentino Juan Mónaco in quattro set. L'incontro successivo lo pone di fronte alla seconda testa di serie del seeding, lo svizzero Roger Federer. al quale strappa un set per la prima volta in carriera. Bolelli regge fino al 3-3 della seconda partita, cedendo infine per 3-6, 6-3, 6-2, 6-2.[5] In coppia con Fognini si aggiudica il titolo di doppio, diventando la prima coppia italiana dell'era Open a conquistare un Grande Slam. In finale superano i francesi Mahut-Herbert con un duplice 6-4. Grazie a questo successo, Bolelli migliora il suo best ranking di doppio raggiungendo la 27ª posizione, portandosi anche temporaneamente in testa alla race annuale.

Al torneo ATP di Rotterdam, vince al primo turno con il nº 29 ATP Rosol e perde dal nº 6 Raonic, con il quale si prende la rivincita battendolo in tre set al secondo turno del successivo torneo di Marsiglia, superando per la prima volta in stagione un top 10. Viene quindi eliminato in due set da Monfils nei quarti. A Dubai batte Pouille in due set al primo turno ed esce al secondo sconfitto dal nº 8 ATP Berdych. Con Fognini si impone in doppio anche nell'incontro di Davis contro il Kazakistan, ma perde in singolare contro Kukushkin e l'Italia esce sconfitta 3-2. Prosegue la stagione giocando ai due Masters 1000 americani. Dopo aver superato il primo turno a Indian Wells, viene sconfitto al secondo dal canadese Milos Raonic per 3-6, 4-6. Con Fabio Fognini raggiunge invece la finale in doppio perdendo dalla coppia americana-canadese Sock/Pospisil con lo score di 4-6, 7-6, 7-10. La settimana dopo partecipa al Masters 1000 di Miami, dove sconfigge al debutto il cipriota Marcos Baghdatis 6-2, 6-2, ma deve soccombere al turno successivo a Troicki che lo supera 5-7, 6-3, 4-6. Non va meglio in doppio dove, sempre in coppia con Fognini, viene nuovamente sconfitto da Sock e Pospisil, questa volta al secondo turno.

Al terzo Masters 1000 della stagione, a Montecarlo, esce al primo turno per mano di Estrella-Burgos con lo score di 4-6,6-7. Si riscatta in doppio dove raggiunge nuovamente la finale in coppia con Fognini, ma anche stavolta si arrendono ai gemelli Bob e Mike Bryan ben più rodati di loro. Al torneo ATP 250 di Bucarest (terra rossa) raggiunge i quarti di finale, dove viene battuto da Gaël Monfils con lo score di 3-6, 6-7. Nel torneo di Madrid batte al primo turno la testa di serie numero 15, il sudafricano Kevin Anderson 6-3, 6-4, e al secondo Luca Vanni per 4-6, 6-3, 6-2. Agli ottavi deve cedere il passo a Rafael Nadal con il parziale di 2-6, 2-6. La settimana successiva, agli Internazionali di Roma si arrende al primo turno all'austriaco Dominic Thiem dopo due tie-break; anche nel doppio esce di scena al primo turno. Due settimane dopo, al Roland Garros, batte prima il belga Darcis per 6-3, 6-4, 6-3 e poi si prende la rivincita su Troicki con lo score di 6-2, 6-4, 6-3. Al terzo turno incontra la testa di serie numero 7 David Ferrer, uscendo sconfitto per 3-6, 6-1, 7-5, 0-6, 1-6. Nel doppio, sempre assieme a Fabio Fognini, raggiunge la semifinale, dove perde di nuovo per mano dei gemelli Bryan, salendo, l'8 giugno, al n° 9 della classifica mondiale, primo e unico tennista italiano, insieme allo stesso Fognini, a essere entrato nella top 10 di doppio.

In preparazione a Wimbledon, supera le qualificazioni al torneo ATP 500 sull'erba del Queen's di Londra, dove perde 1-6, 2-6 al primo turno dal nº 19 del mondo Richard Gasquet. Gioca quindi al torneo ATP 250 di Nottingham, dove batte il qualificato giapponese Soeda per 6-3, 6-2, la testa di serie numero 10 Martin Kližan con lo score 6-3, 6-7, 6-1 e quella numero 8 Adrian Mannarino per 3-6, 6-4, 6-4. Il suo cammino si ferma ai quarti davanti a Marcos Baghdatis che lo elimina con un doppio 6-4. La settimana successiva, sull'erba di Wimbledon, a distanza di un anno affronta nuovamente Kei Nishikori e la partita è quasi un copione della precedente: come in quella circostanza Simone si arrende al 5º set dopo una lotta durata più di 3 ore di gioco con lo score di 3-6, 7-6, 2-6, 6-3, 3-6.

Tra luglio e agosto, Bolelli arriva ai quarti nel Bet-at-home Open 2015 di Amburgo, ma si ritira per un forte mal di stomaco sia dal singolare sia dal doppio, dove in coppia con Fognini aveva raggiunto la semifinale. Il risultato gli consente comunque di salire, il 17 agosto, all'8º posto nella classifica mondiale di doppio, suo best ranking[2] e seconda migliore classifica mai raggiunta in doppio da un tennista italiano.

Rientra per il Challenger di Praga, dove in singolare cede nei quarti al francese Axel Michon per 2-6, 6-4, 6-7. Prepara quindi gli US Open al torneo ATP 250 di Winston-Salem, dove supera il nº 63 del ranking Delbonis al primo turno e il nº 38 Sam Querrey al secondo, ma perde in tre set al terzo contro il nº 57 Pablo Carreño Busta. Agli US Open viene sconfitto al primo turno dall'emergente belga nº 15 del mondo David Goffin per 4-6, 1-6, 2-6. In settembre perde in tre set l'incontro di Coppa Davis contro il padrone di casa russo Teymuraz Gabashvili, si riscatta vincendo il doppio con Fognini e l'Italia si salva dalla retrocessione vincendo 4-1.

La settimana dopo batte 7-6, 6-4 al secondo turno del torneo ATP 250 di San Pietroburgo il nº 5 del mondo Tomáš Berdych, venendo poi sconfitto ai quarti da João Sousa. A fine mese giunge ai quarti anche al torneo ATP di Shenzhen, perdendo dal nº 30 Tommy Robredo per 6-1, 2-6, 4-6. Passa le qualificazioni al Masters 500 di Pechino, dove viene sconfitto al primo turno dal nº 1 del mondo Novak Djokovic con un secco 1-6, 1-6. Chiude la trasferta cinese al Masters 1000 di Shanghai, dove supera le qualificazioni e viene battuto in due set da Pospisil al primo turno. Nel torneo di doppio, sempre in coppia con Fognini, arriva alla finale dove perde in due set contro la forte coppia Klaasen - Melo. Nell'ultimo match di stagione in singolare, al torneo ATP 250 di Mosca, si ritira al primo turno quando era in svantaggio 5-7, 1-4 contro il francese Lucas Pouille. Fognini e Bolelli si erano intanto qualificati per le finali dell'ATP World Tour, disputate a Londra in novembre. Non passano il round robin perdendo in tre set il primo incontro con Jamie Murray e John Peers e il secondo in due set con i Bryan; si rivela inutile la vittoria in tre set contro la coppia Bopanna - Mergea. In questa stagione positiva, Bolelli si conferma tra i primi 100 in singolare per tutto l'anno, chiudendo 58º.

2016: l'operazione al ginocchioModifica

Inizia la nuova stagione perdendo al primo turno da Sarkissian a Sydney, mentre supera Baker all'esordio nell'Australian Open 2016 prima di arrendersi in quattro set al quotato Tomic. In questo periodo comincia a soffrire di problemi fisici. Esce al primo turno sia all'Open 13 di Marsiglia contro Benoit Paire, che ai Dubai Tennis Championships contro Roberto Bautista Agut, dove invece arriva l'unica soddisfazione dell'annata con la vittoria nel torneo di doppio al fianco di Andreas Seppi. Esce all'esordio contro Taylor Fritz al Miami Open 2015 e supera il primo turno al Grand Prix Hassan II di Marrakech contro il giapponese Daniel prima di ritirarsi dal torneo e osservare un periodo di stop che gli fa saltare quasi tutta la stagione sulla terra rossa. Rientra al Roland Garros 2015 per rinnovare il duello con Kei Nishikori, che lo batte in tre set. È la sua ultima partita della stagione, costretto a inizio estate all'operazione al ginocchio per rimuovere una calcificazione ossea. L'intervento lo terrà fermo otto mesi e lo fa sprofondare a fine anno al 464º posto del ranking mondiale.[2][6] In dicembre annuncia di aver scelto come nuovo allenatore Eduardo Infantino.

2017: la lenta risalita in classificaModifica

Terminato il periodo di recupero, rientra alle competizioni il 4 febbraio 2017 nell'incontro di Coppa Davis a Buenos Aires contro i campioni uscenti dell'Argentina. L'Italia riesce a qualificarsi anche se Bolelli perde in coppia con Fognini il doppio in cinque set. Quello stesso mese ritorna nel circuito ATP in singolare per le qualificazioni all'Argentina Open come nº 657 del ranking, venendo subito sconfitto dal nº 95 Dušan Lajović. Subito dopo, in coppia con Fognini arriva alle semifinali nel torneo di doppio al Brasil Open 2017, dove gli azzurri vengono sconfitti dai padroni di casa Dutra Silva/. Il mese dopo ottiene buoni risultati al challenger di Santiago del Cile, sconfiggendo nell'ordine il nº 121 Alessandro Giannessi, il 141 Leonardo Mayer e il 119 Tarō Daniel, prima di perdere la semifinale contro il nº 85 Rogerio Dutra Silva per 4-6, 2-6. Si porta così al nº 508 del ranking.[2]

Quello stesso mese apre la stagione europea sulla terra rossa al challenger francese di St. Brieuc, dove esce al secondo turno. L'8 aprile regala all'Italia, nel doppio in coppia con Seppi, il primo punto nella sfida dei quarti di finale di Davis contro il Belgio, che riuscirà comunque a superare il turno vincendo 3-2. Gioca quindi alle qualificazioni per il torneo di Monte Carlo, superando al primo turno il nº 77 Mikhail Kukushkin e perdendo al secondo in tre set dal nº 93 Renzo Olivo. Al successivo challenger di Francavilla viene eliminato al primo turno da Matteo Donati. Al Prosperita Open di Ostrava supera il primo turno, grazie al ritiro di Constant Lestienne sul punteggio di 6-3, 4-6, 5-0, batte al secondo turno Sebastian Ofner per 7-5, 6-1 e viene sconfitto nei quarti di finale da Attila Balazs col punteggio di 7-64, 3-6, 4-6.

Supera le qualificazioni del Roland Garros battendo Christian Garín, Maximilian Marterer e Marco Cecchinato. Batte al primo turno Nicolas Mahut per 6-4, 6-2, 6-2 per poi essere sconfitto 7-5, 6-1, 6-3 dalla testa di serie nº 6 Dominic Thiem, che giungerà alle semifinali del torneo. Questi risultati permettono a Bolelli di scalare molte posizioni nella classifica ATP, attestandosi a fine giugno al 312º posto.[2] Gioca poi due Challenger il Città di Caltanissetta e gli Internazionali di Tennis dell'Umbria, perdendo al secondo turno in entrambe le occasioni. Supera poi anche le qualificazioni a Wimbledon, battendo al primo turno il nº 75 ATP Lu Yen-Hsun 6-3, 1-6, 6-3, 6-4, ma cedendo al secondo a Jo-Wilfried Tsonga, numero dieci del mondo e dodici del seeding, con il punteggio di 1-6, 5-7, 2-6. La positiva sequenza di risultati sull'erba londinese gli fa guadagnare oltre 80 posti nel ranking mondiale.

Sfiora la qualificazione anche all'ultimo Slam della stagione: agli Us Open supera Brands, la giovane promessa norvegese Casper Ruud prima di cedere al terzo set nel match decisivo contro Vincent Millot; inizia un buon torneo di doppio con Fognini: superano infatti con un doppio bagle Johnson e Paul ed eliminano poi le teste di serie numero 10 Bopanna e Cuevas in tre set ma, prima degli ottavi di finale, la squalifica di Fabio Fognini per insulti all'arbitro nel suo primo turno in singolare, comporta anche la contestuale squalifica del ligure dal torneo di doppio[7], penalizzando così l'incolpevole Bolelli. Tra i migliori risultati di fine anno vi sono le qualificazioni per i tabelloni principali dell'ATP 250 di Metz e lo Stockholm Open, dove in entrambi i casi perde al primo turno; riesce comunque a risalire ulteriormente la classifica ATP chiudendo al 171º posto sia in singolare che in doppio.

2018Modifica

Nella parte iniziale della stagione Bolelli si dedica ad una serie di Challenger; per motivi di classifica deve quindi rinunciare per il secondo anno consecutivo agli Australian Open. A febbraio viene convocato per la ventesima volta in Davis per il primo turno contro il Giappone e, in coppia con Fognini, conquista il punto del doppio, poi risultato decisivo per il passaggio ai quarti. In seguito coglie una doppia finale a Punta del Este in Uruguay; in singolare elimina la wild card locale Maresca, poi gli italiani Moroni, Gaio e Giannessi prima di arrendersi in finale a Guido Andreozzi per 6-3, 4-6, 3-6; in doppio, con Giannessi, perde invece la finale contro Bagnis e Behar. Nel match dei quarti di Davis contro la Francia, giocato a Genova, Bolelli disputa il doppio con Fognini ma il match contro e Herbert e Mahut si chiude in favore dei transalpini per 6-4, 6-3, 6-1 in poco meno di due ore[8].

In aprile raggiunge la seconda finale dell'anno al Challenger di Barletta dove elimina Otte, Sonego, Galović e di nuovo Moroni prima di giocarsi il titolo contro Trungelliti dal quale viene superato per 2-6, 7-64 , 6-4. Ottiene una wild card per il torneo di doppio di Monte Carlo in coppia sempre con Fognini: dopo aver goduto del ritiro degli avversari nel primo turno, superano la coppia numero uno del tabellone Kubot-Melo, per spingersi fino alla semifinale dove gli azzurri sono opposti ai Bob e Mike Bryan, futuri vincitori del torneo, dai quali vengono battuti per 6-4 3-6 [7-10]; è il miglior risultato ottenuto dalla coppia italiana dai tempi della finale di Shanghai nel 2015. Si conquista sul campo il debutto stagionale in un torneo del circuito ATP all'Estoril eliminando nelle qualificazioni Auger-Aliassime e Munar. Al primo turno batte un altro qualificato, Joao Domingues e supera anche il turno successivo vincendo in tre set contro Delbonis spingendosi fino ai quarti di finale di un torneo del circuito maggiore per la prima volta dal settembre 2015; ad estrometterlo dal torneo è il giovane americano Tiafoe che lo sconfigge per 7-5, 6-2.

Agli Internazionali d'Italia partecipa in coppia con Fognini al torneo di doppio ma gli azzurri vengono eliminati dagli argentini Del Potro e Mayer. A Parigi cerca l'accesso al tabellone principale giocando le qualificazioni; elimina Tommy Robredo e il giapponese Uchiyama nei primi due turni ma al match decisivo viene nettamente sconfitto da Santiago Giraldo per 0-6, 2-6. Ripescato come lucky loser, perde al primo turno in tre set contro Rafa Nadal 6-4 6-3 7-6, disputando però una buona partita dato che il maiorchino non perdeva così tanti game (tredici) dal 2015. A Wimbledon supera le qualificazioni e il nº 76 ATP Pablo Cuevas in tre set al primo turno, al secondo viene battuto in tre set da Fognini. All'ATP 250 dello Swedish Open viene eliminato nei quarti da Henri Laaksonen dopo essere riuscito nell'impresa di battere nel turno precedente il nº 12 ATP Diego Schwartzman. Nel torneo di doppio, Bolelli e Fognini perdono la finale contro la coppia Julio Peralta/Horacio Zeballos. In agosto, in coppia con Bracciali, perde le finale del Challenger IsarOpen contro Sander Gille/Joran Vliegen. In coppia con Fognini esce al secondo turno degli US Open, torneo al quale ha tentato la qualificazioni in singolare perdendo al secondo turno contro Donald Young. Nell'ultimo tratto di stagione gioca soprattutto tornei Challenger ma non va mai oltre i quarti di finale in singolare, raggiunti soltanto ad Ortisei; in doppio raggiunge invece le semifinali in coppia con Ivan Dodig nell'ATP 250 di Stoccolma. La classifica di fine anno lo vede al 141° in singolare e 97° in doppio.

2019Modifica

Positivo l'esordio di stagione al 250 di Pune. In singolare supera i due turni di qualificazione e accede al main draw dove incrocia e batte Denis Istomin (6-4, 6-4 i parziali); agli ottavi trova il giovane spagnolo Munar al quale, dopo un primo set combattuto (7-5) cede 6-0 alla seconda partita. Insieme ancora a Dodig si spinge di nuovo fino alla semifinale in doppio.

Caratteristiche tecnicheModifica

Destro, conduce uno stile di gioco veloce e moderno, cercando di concludere gli scambi con pochi colpi e non disdegnando salite a rete e palle smorzate. Dotato di un incisivo dritto ma anche di un buono ma falloso rovescio ad una mano, oltre che di una robusta battuta, è uno dei pochi italiani, insieme ad Andreas Seppi, che sta riuscendo ad essere competitivo non soltanto sulla terra battuta ma anche su tutte le altre superfici. Analizzando attentamente la meccanica di colpo del dritto di Bolelli si denota un relativo blocco delle anche e un buon anticipo, il quale assieme ad una velocità di braccio importante fa di questo colpo una delle soluzioni più incisive che vi siano in Italia.

Nel corso degli anni, ha migliorato molto quello che era il suo principale tallone d'Achille: la risposta. Ad oggi, sconta forse un'eccessiva "pigrizia" negli spostamenti laterali, che lo vedono in difficoltà se non è lui stesso a prendere l'iniziativa e comandare il gioco con il fulmineo dritto.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP International Series / ATP World Tour 250 (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 28 aprile 2008   BMW Open, Monaco di Baviera Terra battuta   Fernando González 64-7, 7-64, 3-6

DoppioModifica

Vittorie (5)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (2)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 1º maggio 2011   BMW Open, Monaco di Baviera Terra battuta   Horacio Zeballos   Andreas Beck
  Christopher Kas
7-63, 6-4
2. 30 luglio 2011   Croatia Open Umag, Umago Terra battuta   Fabio Fognini   Marin Čilić
  Lovro Zovko
6-3, 5-7, [10-7]
3. 24 febbraio 2013   Copa Claro, Buenos Aires Terra battuta   Fabio Fognini   Nicholas Monroe
  Simon Stadler
6-3, 6-2
4. 31 gennaio 2015   Australian Open, Melbourne Cemento   Fabio Fognini   Pierre-Hugues Herbert
  Nicolas Mahut
6-4, 6-4
5. 27 febbraio 2016   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Andreas Seppi   Feliciano López
  Marc López
6-2, 3-6, [14-12]

Finali perse (6)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (3)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (2)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 20 ottobre 2012   Kremlin Cup, Mosca Cemento   Daniele Bracciali   František Čermák
  Michal Mertiňák
5-7, 3-6
2. 2 marzo 2013   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra battuta   Fabio Fognini   Łukasz Kubot
  David Marrero
5-7, 2-6
3. 21 marzo 2015   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Fabio Fognini   Jack Sock
  Vasek Pospisil
4-6, 7-63, [7-10]
4. 19 aprile 2015   Monte Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra battuta   Fabio Fognini   Bob Bryan
  Mike Bryan
63-7, 1-6
5. 18 ottobre 2015   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento   Fabio Fognini   Marcelo Melo
  Raven Klaasen
3-6, 3-6
6. 22 luglio 2018   Swedish Open, Båstad Terra rossa   Fabio Fognini   Julio Peralta
  Horacio Zeballos
3-6, 4-6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (14)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (12)
Futures (2)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 maggio 2004   Verona Terra battuta   Alex Vittur 6-1, 7-6
2. 5 luglio 2004   Bologna Terra battuta   Mattia Livraghi 6-2, 6-3
3. 3 luglio 2006   Canella Challenger, Biella Terra battuta   Ivo Minář 7-5, 3-6, 7-6
4. 28 agosto 2006   Città di Como Challenger, Como Terra battuta   Federico Luzzi 4-6, 6-3, 6-2
5. 30 aprile 2007   Tunis Open, Tunisi Terra battuta   Andrei Pavel 4-6, 7-6, 6-2
6. 5 novembre 2007   Slovak Open, Bratislava Cemento indoor   Alejandro Falla 4-6, 7-6, 6-1
7. 4 luglio 2010   Sporting Challenger, Torino Terra battuta   Potito Starace 7-6, 6-2
8. 7 maggio 2011   Roma Open, Roma Terra battuta   Eduardo Schwank 2-6, 6-1, 6-3
9. 4 marzo 2012   Aberto de Florianópolis, Florianópolis Terra battuta   Blaž Kavčič 6-3, 6-4
10. 22 luglio 2012   Guzzini Challenger, Recanati Cemento   Fabrice Martin 6-3, 6-2
11. 16 febbraio 2014   Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Cemento indoor   Jan-Lennard Struff 7-66, 6-4
12. 27 aprile 2014   Città di Vercelli, Vercelli Terra battuta   Mate Delić 6-2, 6-2
13. 4 maggio 2014   Tunis Open, Tunisi Terra battuta   Julian Reister 6-4, 6-2
14. 27 luglio 2014   Oberstaufen Cup, Oberstaufen Terra battuta   Michael Berrer 6-4, 7-62
Finali perse (10)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (9)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 12 settembre 2004   Brașov Challenger, Brașov Terra battuta   Victor Ioniță 1-6, 63-7
2. 31 ottobre 2004   Waterloo Sintetico indoor   Dominique Coene 2-6, 3-6
3. 7 agosto 2005   Trani Cup, Trani Terra battuta   Lukáš Dlouhý 4-6, 4-6
4. 12 febbraio 2006   Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Sintetico indoor   Alex Bogdanović 1-6, 0-3, rit.
5. 30 luglio 2006   Guzzini Challenger, Recanati Cemento   Davide Sanguinetti 4-6, 0-3, rit.
6. 11 febbraio 2007   Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Sintetico indoor   Fabrice Santoro 2-6, 1-6
7. 15 aprile 2007   Morocco Tennis Tour - Casablanca, Casablanca Terra battuta   Marin Čilić 6-4, 3-6, 6-4
8. 16 maggio 2010   Canella Challenger, Biella Terra battuta   Björn Phau 4-6, 2-6
9. 12 agosto 2012   San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta   Martin Kližan 3-6, 1-6
10. 4 marzo 2018   Punta Open, Punta del Este Terra battuta   Guido Andreozzi 6-3, 4-6, 3-6
11. 15 aprile 2018   Open Città della Disfida, Barletta Terra battuta   Marco Trungelliti 6-2, 6-74, 4-6

DoppioModifica

Vittorie (6)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 29 settembre 2002   Selargius Terra rossa   Filippo Figliomeni   Florian Allgäuer
  Stefano Mocci
walkover
2. 17 maggio 2004   Verona Terra rossa   Alberto Brizzi   Diego Alvarez
  Juan-Felipe Yanez
6-3, 6-2
3. 5 luglio 2004   Bologna Terra rossa   Alberto Brizzi   Ivan Dodig
  Michael Staniak
7-64, 6-0
4. 24 luglio 2006   Guzzini Challenger, Recanati Cemento   Davide Sanguinetti   Sebastian Rieschick
  Viktor Troicki
6-1, 3-6, [10-4]
5. 4 febbraio 2008   Internazionali di Bergamo, Bergamo Cemento   Andreas Seppi   James Cerretani
  Igor Zelenay
6-3, 6-0
6. 13 luglio 2019   Nord LB Open, Braunschweig Terra rossa   Guillermo Duràn   Nathaniel Lammons
  Antonio Sancic
6-3, 6-2
Finali perse (3)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (4)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 aprile 2006   Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta   Fabio Fognini   Tomáš Cibulec
  Łukasz Kubot
5-7, 6-4, [7-10]
2. 9 settembre 2007   Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta   Flavio Cipolla   Daniele Giorgini
  Simone Vagnozzi
3-6, 1-6
3. 4 marzo 2018   Punta Open, Punta del Este Cemento   Alessandro Giannessi   Facundo Bagnis
  Ariel Behar
2-6, 6-7
4. 4 marzo 2018   IsarOpen, Pullach Cemento   Daniele Bracciali   Sander Gille
  Joran Vliegen
2-6, 2-6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Carriera V-P
  Australian Open, Melbourne A 2T 2T 1T Q2 Q3 1T A 2T 2T A A Q1 4–6
  Open di Francia, Parigi 2T 3T 2T 1T 2T 1T 1T 2T 3T 1T 2T Q3 9-11
  Wimbledon, Londra 2T 3T 2T A 3T 1T 1T 3T 1T A 2T 2T 10-9
  US Open, New York 2T 1T 1T Q1 A A A 2T 1T A Q3 Q2 2–5
Vittorie-Sconfitte 3–3 5–4 3–3 0–2 3–2 0–2 0-3 4-3 3-4 1-2 2-2 1-1 25–31
Finali ATP World Tour 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Ranking di fine anno 67 41 93 107 134 84 245 55 58 464 171 141 N/A

Guadagni *Modifica

Anno World Tour 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2002 0 0 1 1 1.004 1259
2003 0 0 0 0 4.070 790
2004 0 0 4 4 13.903 451
2005 0 0 0 0 23.800 362
2006 0 3 0 3 109.645 175
2007 0 2 0 2 270.000 98
2008 0 1 0 1 657.826 40
2009 0 0 0 0 437.027 68
2010 0 1 0 1 228.672 122
2011 2 1 0 3 299.021 100
2012 0 1 0 1 40.695 158
2013 0 0 0 0 172.172 245
Carriera 2 9 5 16 2.257.838 245

*Singolare e Doppio sommati

OnorificenzeModifica

  Collare d'oro al merito sportivo
«Vincitore del Grand Slam Australian Open - doppio maschile»
— Roma, 2015.[9]

NoteModifica

  1. ^ a b ATPtennis.com - Players - Profiles - Profile, ATP Tour.
  2. ^ a b c d e f g h i Simone Bolelli - ATP Ranking history, su atpworldtour.com. URL consultato il 29 maggio 2017.
  3. ^ La stagione 2008 di Simone Bolelli, su livetennis.it. URL consultato il 3 maggio 2017.
  4. ^ Us Open: Tutto finisce per una chiamata. Simone Bolelli eliminato con rammarico al secondo turno, su livetennis.it. URL consultato il 2 maggio 2017.
  5. ^ Tennis, Australian Open: Federer piega Bolelli. Sharapova e Nadal, che paura, su gazzetta.it. URL consultato il 21 gennaio 2015.
  6. ^ Simone Bolelli: un’altra stagione da dimenticare, su livetennis.it. URL consultato il 1º maggio 2017.
  7. ^ Tennis, Fognini fuori dagli US Open: niente doppio e premi "confiscati". URL consultato il 19 settembre 2017.
  8. ^ Quarti Coppa Davis: Italia-Francia 1-2: Fognini-Bolelli k.o. in tre set, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 14 aprile 2018.
  9. ^ Benemerenze sportive di Simone Bolelli, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano. URL consultato il 24 gennaio 2018.

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