Elena Vesnina

tennista russa
Elena Vesnina
Елена Веснина
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Elena Vesnina nel 2017
Nazionalità Russia Russia
Altezza 176 cm
Peso 65 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 409 - 326 (55,65%)
Titoli vinti 3 WTA, 2 ITF
Miglior ranking 13ª (20 marzo 2017)
Ranking attuale 19ª (15 gennaio 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2006, 2013)
Francia Roland Garros 3T (2015, 2017, 2021)
Regno Unito Wimbledon SF (2016)
Stati Uniti US Open 3T (2009, 2014, 2016, 2017)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 401 - 213 (65,31%)
Titoli vinti 19 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 1ª (11 giugno 2018)
Ranking attuale 1ª (11 giugno 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2014, 2018)
Francia Roland Garros V (2013)
Regno Unito Wimbledon V (2017)
Stati Uniti US Open V (2014)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (2016)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2016)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 23 - 17
Titoli vinti 1
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2016)
Francia Roland Garros F (2021)
Regno Unito Wimbledon F (2011, 2012)
Stati Uniti US Open SF (2011)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2020)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 15 gennaio 2018

Elena Sergeevna Vesnina (rus. Елена Сергеевна Веснина; Leopoli, 1º agosto 1986) è una tennista russa.

In carriera la russa ha vinto 3 titoli WTA in singolare, 19 titoli WTA in doppio tra cui tre Slam (nel 2013 a Parigi, nel 2014 a New York e nel 2017 a Londra), le WTA Finals 2016 e la medaglia d'oro olimpica nel 2016 insieme alla connazionale Ekaterina Makarova, 2 tornei ITF in singolo e 6 ITF in doppio.

In doppio misto, ha raggiunto 4 finali dello Slam: 2 a Wimbledon (nel 2011 e nel 2012, entrambe perse) e due all'Australian Open (nel 2012 persa e nel 2016 vinta in coppia con Bruno Soares).

BiografiaModifica

La sua posizione migliore è stata la 13a, raggiunta il 20 marzo 2017. Viene allenata dall'ex tennista Andrej Česnokov. Elena Vesnina è alta 171 centimetri e pesa 60 chilogrammi (sito wta 5 piedi e 7 pollici). Debutta nel circuito professionistico nel 2002. I suoi colpi migliori sono il diritto e il rovescio. Il suo colpo più debole è il servizio. Il suo stile di gioco è simile a quello di Elena Dement'eva.

CarrieraModifica

2002-2003: gli esordiModifica

Vesnina esordisce nel circuito ITF a 16 anni, nel torneo egiziano di Giza: viene sconfitta dalla spagnola Velasco Andreu al termine però di una lunga battaglia (4-6 7-5 6(5)-7). Ad Al Mansoura, Elena centra il suo primo successo in un tabellone ITF contro Zuzana Cerna (7-5 6-4) per poi replicare contro Hana Šromová (7-6(1) 7-5); la sua avventura termina ai quarti, in quanto non scende in campo nel suo match contro Majstrorovic. Nello stesso torneo, esordisce anche in doppio, dove si ferma nei quarti di finale.

Nel 2003, coglie a Chennai la sua prima semifinale ITF, dove cede a Verena Beller. A Istanbul, in aprile, arriva la prima finale ITF, raggiunta senza perdere set; tuttavia, nell'ultimo atto, si arrende alla testa di serie n°1 Magda Mihalache. A luglio, Vesnina vince il suo primo titolo ITF in quel di Balašicha, dove batte in finale la connazionale Dar'ja Čemarda per 7-5 6-3. A Bucharest, raggiunge la terza finale ITF dell'anno: come ad Istanbul, anche in Romania Elena cede nell'ultimo atto, questa volta alla tedesca Voina. In settembre, a Tbilisi, Vesnina vince il suo secondo titolo ITF della carriera partendo dalle qualificazioni e perdendo un solo set in 7 match disputati. In ottobre, le viene offerta una wild-card per disputare le qualificazioni per il suo primo evento WTA, la Kremlin Cup: viene sconfitta all'esordio da Michaela Pastiková. La settimana dopo, tenta l'approdo al main-draw del WTA di Tashkent: batte la connazionale Bratčikova (6-1 6-2) prima di cedere di schianto ad Adriana Barna (0-6 0-6).

In doppio, vince tre titoli ITF, due a Bucharest e uno a Balašicha.

Termina l'anno in top-300 in singolare e in top-500 in doppio.

2004Modifica

A livello ITF, la stagione di Vesnina non regala alcun acuto, in quanto riesce a raggiungere solamente cinque quarti di finale come migliori risultati. A livello WTA, la russa tenta nuovamente le qualificazioni alla Kremlin Cup: come nell'anno precedente, batte Bratčikova (5-7 6-3 6-2) prima di arrendersi alla top-100 Claudine Schaul (7-5 1-6 0-6). In novembre, prova a entrare nel main-draw del Bell Challenge di Quebeq City: Vesnina elimina Katarina Zoricic, Kateryna Bondarenko e Jarmila Wolve senza perdere alcun set, riuscendo ad accedere nel suo primo tabellone principale a livello WTA: al primo turno, cede a Mariana Diaz-Oliva (3-6 2-6).

In doppio, vince tre titoli ITF e partecipa al suo primo evento WTA a Quebeq City (perdendo all'esordio).

Termina l'anno nuovamente in top-300 in singolare; in doppio, invece, compie un notevole progresso, chiudendo ai piedi della top-200 (al n°201).

2005 - primi quarti di finale WTA in singolare; primo titolo WTA in doppioModifica

Il 2005 di Vesnina inizia con le qualificazioni al torneo di Memphis: cede all'esordio a Varvara Lepchenko in due set. Dopo una semifinale all'ITF di Civitavecchia, prova le qualificazioni a Varsavia: batte la tedesca Barna in due set prima di arrendersi ad Anna Čakvetadze. Riesce invece a passare le quali alla Istanbul Cup, eliminando Uvarova e Uhlirová; nel main-draw, si impone sulla wild-card locale Çağla Büyükakçay per 6-1 6-2 prima di cedere alla testa di serie n°8 Mashona Washington. A fine maggio, raggiunge la sua prima finale ITF dell'anno in quel di Galatina senza perdere alcun set per strada: tuttavia, nell'ultimo atto, perde da Mariya Koryttseva per 3-6 2-6. A luglio, la russa passa le qualificazioni per il WTA di Palermo grazie ai successi su Kurajcová, Dzehalevič e Flipkens; al primo turno, viene estromessa da Maret Ani. In seguito, Vesnina tenta l'approdo al main draw del torneo di Toronto: vince sulla svizzera Gagliardi (6-2 6-2) prima di venir eliminata da Rika Fujiwara in tre set. Subito dopo, la russa prova le qualificazioni per il suo primo slam in carriera, lo US Open: all'esordio, batte Maria Kondrat'eva in rimonta (2-6 6-2 6-4) ma, al turno successivo, cede nettamente a Marina Eraković. In seguito, coglie due semifinali ITF (a Denain e Bordeaux) per poi giocare il Tashkent Open: nel torneo uzbeko, Vesnina si spinge ai quarti di finale per la prima volta in carriera nel circuito WTA, battendo Rodionova (6-3 6-3) e Oblizer (3-6 6-4 6-0). Tra le ultime otto, cede alla padrona di casa Akgul Amanmuradova per 6(4)-7 6-3 6(4)-7. Non passa le qualificazioni a Mosca mentre si qualifica a Linz, eliminando Woerle-Scheller, Gagliardi e Bondarenko; nel tabellone principale, perde dalla wild-card locale Tamira Paszek in tre set. La russa partecipa poi al Bell Challenge, nel quale riesce a raggiungere il secondo quarto WTA della stagione, sconfiggendo Séverine Beltrame (6-3 7-6(1)) e la n°66 del mondo Antonella Serra Zanetti (6-3 6-3); quella contro l'italiana è la prima vittoria su una top-100 in carriera per Elena; ai quarti, cede a Sofia Arvidsson, n°8 del seeding. Chiude la stagione con la semifinale nell'ITF di Poitiers. A livello di ranking, termina il 2005 al n°111, avvicinandosi alla top-100 con il suo best-ranking (n°102).

In doppio, Vesnina conquista il primo titolo WTA in carriera a Quebeq City assieme a Rodionova, battendo in finale Dekmeijere/Harkleroad in tre set. Chiude la stagione al n°126 della classifica mondiale.

2006 - primo ottavo di finale slam e top-50 in singolare; prima finale in un WTA Tier II in doppioModifica

Vesnina inizia l'anno ad Hobart, dove subisce una sconfitta all'esordio contro Llagostera Vives (0-6 3-6); tuttavia, Elena riesce ad entrare per la prima volta in carriera in top-100 il 16 gennaio, posizionandosi esattamente alla centesima piazza. Nello stesso giorno, la russa prende parte al suo primo slam in carriera, l'Australian Open: coglie il primo successo in un major contro la cinese Li Ting per 6-2 6-3. Al secondo turno, elimina Julia Schruff per 6-0 7-5; al terzo turno, sconfigge la qualificata ucraina Savčuk con lo score di 5-7 6-2 6-4. Approda così agli ottavi di finale, dove trova Nadia Petrova, la prima top-10 mai incrociata in carriera: Vesnina cede per 3-6 1-6 alla connazionale. Grazie al risultato positivo, Elena compie un balzo nel ranking, portandosi al 74º posto. Dopo un primo turno a Indian Wells, prende parte al torneo di Miami: batte Émilie Loit (6-3 7-6(4)) e, successivamente, la n°11 del mondo Francesca Schiavone (6-2 6-3), centrando il primo successo su una top-20. La sua avventura termina agli ottavi, dove cede a Tatiana Golovin per 2-6 3-6. A Ponte Vedra Beach, la russa elimina Razzano (7-5 3-6 6-3) e la seconda top-20 in carriera, Flavia Pennetta, con il punteggio di 6-2 6-1; agli ottavi, viene estromessa dalla qualificata Virginia Ruano Pascual (4-6 6-3 4-6). Grazie agli ultimi due buoni tornei, Vesnina sale al 64º posto in classifica. Sulla terra, non raccoglie piazzamenti positivi nelle prime tre uscite (Estoril, Berlino e Charleston) mentre va meglio a Strasburgo, dove centra i quarti di finale, battendo Karin Knapp e Marion Bartoli; tra le ultime otto, si arrende alla spagnola Medina Garrigues. Chiude la stagione su terra al Roland Garros, dove incassa una sconfitta all'esordio contro Peng Shuai (2-6 2-6). A Birmingham, dà il via alla sua campagna su erba: elimina Virginie Razzano (6-3 3-6 6-0) prima di cedere a Mara Santangelo con un periodico 3-6. A 'S-Hertogenbosch, la russa estromette Julia Schruff (6-2 6-3) prima di venir battuta da Elena Dement'eva, n°8 del mondo, per 1-6 6-4 4-6. Partecipa al suo primo Wimbledon, in cui coglie la sua prima vittoria su Sánchez Lorenzo (2-6 6-4 6-3) prima di perdere da Anna Čakvetadze per 4-6 6-3 3-6. A Carlsbad, esce di scena al secondo turno contro la finlandese Emma Laine; il 7 agosto, entra per la prima volta in carriera nella top-50, posizionandosi al 49º posto. Nei successivi tornei americani, Vesnina ottiene risultati di poca portata, arrivando al secondo turno a Los Angeles e fermandosi all'esordio allo US Open (sconfitta da Mary Pierce). Nella trasferta asiatica, coglie il secondo turno in tutti i tornei disputati (Pechino, Guangzhou e Tashkent). A Mosca, si impone sulla n°20 del mondo Na Li (6-2 1-6 7-6(11)) prima di arrendersi alla francese Mauresmo, n°1 delle classifiche mondiali, in tre set lottati (7-5 3-6 6(3)-7). Si qualifica per il tabellone principale di Linz, dove supera per ritiro Daniela Hantuchová prima di perdere da Jelena Janković in tre parziali. Vesnina termina l'anno al n°44 del mondo.

In doppio, ottiene una finale WTA a Bangalore, persa da Mirza/Huber in coppia con Rodionova. Assieme a Čakvetadze, Vesnina coglie il suo primo quarto di finale slam al Roland Garros, battendo due coppie quotate come Suárez/Ruano Pascual e Dulko/Kirilenko; la coppia russa viene fermata dalle cinesi Zheng/Yan in tre set. Nella parte finale di anno, Vesnina/Čakvetadze trovano il terzo turno agli US Open mentre, a Pechino, Elena centra la sua prima finale WTA, dove cede a Suárez/Ruano Pascual per 2-6 4-6. Chiude il 2006 al n°46 del mondo.

2007 - prime semifinali WTA in singolare; 2º titolo in doppio e top-25Modifica

la russa inizia l'anno a Gold Coast, dove raggiunge i quarti di finale grazie ai successi su Maria Elena Camerin (6-3 6-2) e Katarina Srebotnik, n°7 del seeding (6-3 6-2); tra le ultime 8, cede a Tathiana Garbin per 5-7 2-6. Dopo un primo turno a Hobart, partecipa all'Australian Open, dove non difende gli ottavi dell'anno precedente uscendo al second turno contro Camerin (6-8 al terzo set). In seguito, va incontro a un periodo estremamente negativo, in quanto raccoglie sei sconfitte consecutive all'esordio tra Tokyo e Charleston; a Varsavia, Vesnina ritrova il successo contro la wild-card di casa Urszula Radwańska (2-6 7-6(4) 6-3). Nel round successivo, tuttavia, si arrende a Jelena Janković, n°7 del mondo. A Strasburgo, la russa trova il secondo quarto stagionale, battendo Zi Yan (6-4 6-1) e Caroline Maes (6-1 6-4); è Marion Bartoli, n°5 del seeding, a fermarla con il punteggio di 1-6 6-4 3-6. Al Roland Garros, è sfortunata nel sorteggio, in quanto trova al primo turno la n°1 del mondo Justine Henin: Vesnina viene sconfitta in due set. Dà inizio alla stagione su erba a 'S-Hertogenbosch, dove parte dalle qualificazioni: estromettendo Lefèvre e Bacsinszky in due parziali, entra nel tabellone principale, dove riesce a battere la n°7 del seeding Anabel Medina Garrigues (7-6(4) 3-6 6-3); al secondo turno, perde da Angelique Kerber, per 3-6 3-6. In seguito, prende parte al torneo di Wimbledon, dove sconfigge la testa di serie n°30 Ol'ga Pučkova per 6-1 6-3 e poi la francese Loit per 6-1 6-2; la sua avventura termina il terzo turno, dove, per il secondo slam di fila, viene eliminata da Justine Henin (1-6 3-6). A Cincinnati, centra i quarti di finale per la terza volta in stagione, imponendosi su Bachmann e Yuan. Come nelle precedenti due occasioni, non riesce a spingersi in semifinale, cedendo alla n°1 del seeding Anna Čakvetadze. Sfata questo tabù a Forrest Hills, dove batte Séverine Beltrame (6-4 6-4) e Aiko Nakamura (6-3 6-2) raggiungendo la prima semifinale WTA della carriera, dove perde nettamente da Virginie Razzano. Delude le aspettative agli US Open, dove si arrende all'esordio a Jelena Kostanić Tošić per 4-6 2-6. Dopo un secondo turno a Portorese, partecipa al WTA di Tashkent, dove è accreditata della 4ª testa di serie: elimina Alberta Brianti (6-3 6-4) e Taccjana Pučak (7-5 6-4); ai quarti, estromette la n°5 del seeding Raluca Olaru per 2-6 7-6(2) 6-4, approdando alla seconda semifinale del suo 2007: nella circostanza, cede a Viktoryja Azaranka per 4-6 2-6. In seguito, coglie a Mosca il secondo turno battendo Emmanuelle Gagliardi (6-2 6-4) e cedendo poi a Vaidišová in due set. Termina l'anno al n°55 del mondo.

In doppio, inizia l'anno facendo coppia con Elena Lichovceva: le due vincono il torneo di Hobart, sconfiggendo le spagnole Medina Garrigues/Ruano Pascual in finale. Da 13° teste di serie all'Australian Open, deludono le aspettative, cedendo subito a Schnyder/Schiavone in tre set. In seguito, raggiungono la seconda finale dell'anno ad Anversa, dove si arrendono alle vincitrici del major australiano Black/Huber per 5-7 6-4 1-6. Le due decidono di separarsi dopo Miami, dove escono al secondo turno; Vesnina decide di giocare con Vera Duševina, con la quale gioca solo due tornei (Ponte Vedra Beach e Charleston), in cui non raggiungono nemmeno la semifinale. Elena decide poi di tornare con Lichovceva, con cui, al primo torneo giocato assieme dopo Miami, raggiunge l'ultimo atto a Varsavia: nella circostanza, le due russe vengono sconfitte da Perebyjnis e Duševina, con lo score di 5-7 6-2 [2-10]. Dopo un primo turno al Roland Garros, le due si separano definitivamente per il resto dell'anno; Vesnina non trova più nessun risultato ragguardevole in stagione, escluso un terzo turno a Wimbledon centrato con Marija Kirilenko e una semifinale a Stoccolma ottenuta con Duševina. Termina l'anno al n°45 del mondo, facendo segnare però un best-ranking al n°22 del mondo il 14 maggio, dopo la finale colta a Varsavia.

2008 - primo titolo Tier I in doppio e top-20Modifica

La russa inizia l'anno a Gold Coast, dove perde a sorpresa dalla n°158 del mondo Monique Adamczak. Va meglio a Hobart, dove centra i quarti con i successi su Akiko Morigami e Nuria Llagostera Vives; tra le ultime otto, cede a Vera Zvonarëva, 2° forza del seeding, per 3-6 3-6. Agli Australian Open, estromette la testa di serie n°32 Vakulenko (6-4 1-6 6-4) e poi sconfigge Jill Craybas (6-2 6-4), cogliendo il terzo turno, dove viene eliminata da Marija Šarapova in due set. Dopo alcune uscite premature a Doha, Dubai e Indian Wells, si riprende a Miami, dove batte Lichovceva (6-4 6-4), Szávay (6-2 4-6 6-1) e Harkleroad (6-4 5-7 6-4), raggiungendo i suoi primi ottavi di finale in un Tier I. Al quarto turno, perde dalla n°1 del mondo Justine Henin. A Ponte Vedra, elimina Sequera (7-6(1) 6-0) e la top-15 Patty Schnyder (6-2 2-6 6-2); agli ottavi, cede ad Alizé Cornet in due set. Sulla terra, non ottiene alcun risultato di riguardo, uscendo all'esordio a Roma, Parigi, Charleston e Berlino. Sull'erba, dopo un primo turno a 'S-Hertogenbosch, ottiene il secondo turno a Wimbledon, dove perde da Rodina. Il cemento americano non porta bene a Vesnina, che incassa quattro sconfitte all'esordio e una al secondo round (agli US Open contro Serena Williams). A Mosca, riceve una wild-card per il main-draw: viene battuta dall'altra wild-card locale Makarova in due tie-break. Chiude l'anno non passando le qualificazioni a Linz. Termina l'anno in peggioramento nel ranking, al n°78 del mondo.

In doppio, gioca la prima parte dell'anno assieme a Petrova, con cui aveva gareggiato in Fed Cup: le due non vanno mai oltre il secondo turno nei quattro tornei disputati (Australian Open, Gold Coast, Doha e Dubai). A Indian Wells, decide di fare coppia con Dinara Safina: le due trionfano, battendo in finale Zheng/Yan per 6-1 1-6 [10-8]. Per Vesnina è il primo titolo in un Tier I. A Ponte Vedra, decide di giocare con Azaranka: colgono la semifinale, persa da Mattek-Sands/Uhlirová per 3-6 1-6. A Charleston, le due trovano un'altra semifinale, dove stavolta cedono a Sugiyama/Srebotnik. Torna con Safina solamente per giocare il torneo di Berlino: non riescono a replicare il successo di Indian Wells, fermandosi ai quarti contro Stubbs/Peschke. Per giocare Roland Garros e Wimbledon, Vesnina decide di fare coppia con Vera Zvonarëva: in entrambi gli impegni, non vanno oltre il secondo turno; fanno meglio a Stanford, dove centrano la finale, persa solo da Black/Huber. Le due ottengono poi i quarti alla Rogers Cup (persi ancora da Black/Huber) e poi si trasferiscono a Pechino, dove giocano il doppio femminile: eliminano le spagnole Llagostera Vives/Martinez Sanchez (2-6 6-1 6-3) e le argentine Dulko/Jozami (6-2 6-3), approdando ai quarti, dove si arrendono alle sorelle Williams in due set. Il finale di anno non regala più soddisfazioni, in quanto la coppia russa non va mai oltre il secondo turno (compreso lo US Open). Chiude l'anno al n°18 del mondo, suo nuovo best ranking nella specialità.

2009 - le prime finali WTA, gli ottavi a Wimbledon in singolare; la prima finale slam in doppioModifica

Vesnina inizia l'anno ad Auckland: lascia un game a Nakamura (6-1 6-0) e poi batte Nicole Vaidisová, testa di serie n°6, per 6-4 6-3. Nei quarti, elimina la n°12 del mondo Caroline Wozniacki in tre parziali (6-3 0-6 6-3), accedendo in semifinale, dove rimonta un set di svantaggio ad Anne Keothavong (6(3)-7 6-1 7-5). Elena riesce a raggiungere la sua prima finale WTA in carriera, dove viene sconfitta da Elena Dement'eva (n°4 del mondo) per 4-6 1-6[1]. Agli Australian Open, esce di scena all'esordio contro Coin (4-6 6-4 1-6). Si qualifica poi per il tabellone principale di Dubai, dove estromette Li Na al primo turno (1-6 6-4 6-4). Al secondo turno, batte la connazionale (e n°7 del mondo) Kuznecova, con lo score di 6-4 3-6 6-0. Agli ottavi, approfitta del ritiro di Dominika Cibulková sul 4-6 6-1 4-0 in favore di Vesnina. La russa si qualifica così per i quarti di finale, dove si arrende a Kaia Kanepi (3-6 5-7). Elena ben figura anche a Indian Wells, dove elimina Lisicki e la n°32 del seeding Cirstea prima di perdere da Azaranka (n°11 del mondo) per 3-6 5-7. In seguito, Vesnina gioca un buon torneo a Ponte Vedra Beach, dove si impone su Shuai Peng (2-6 6-1 6-3), Patricia Mayr-Achleitner (1-6 6-3 6-2) e la n°3 del seeding Cibulková (7-5 6(5)-7 6-3). In semifinale, si arrende a Wozniacki al tie-break del terzo. A Charleston, dà il via sulla stagione su terra: raggiunge i quarti di finale, grazie ai successi su Rodina, la n°17 del mondo Schnyder e Kutuzova; perde da Lisicki tra le ultime otto. A Roma esce al secondo turno contro Jie Zheng; si qualifica per il main draw di Madrid con due netti successi; nel tabellone principale, elimina le due francesi Cornet (7-5 6-1) e Razzano (7-5 6-3) prima di cedere alla n°4 del pianeta Jelena Janković. Infine, ottiene il secondo turno al Roland Garros, dove viene sconfitta da Szávay in due netti set (2-6 0-6). Sull'erba, dopo un primo turno a 'S-Hertogenbosch, trova un grande risultato a Wimbledon, dove batte Wickmayer (6-1 6-1), Duševina (6-3 6-4) e Cibulková per la terza volta in stagione (7-5 4-6 6-4). Giunge così agli ottavi per la prima volta in carriera sui prati londinesi: qui, si arrende a Dement'eva per 1-6 3-6. Il cemento americano non regala particolari soddisfazioni nelle prime tre uscite: Elena centra un secondo turno a Los Angeles (vendicandosi comunque su Szavay, con un netto 6-1 6-0) e poi due sconfitte all'esordio a Cincinnati e alla Rogers Cup. Si presenta poi a New Haven: supera Gisela Dulko (7-6(6) 6-2) e poi la testa di serie n°9 Samantha Stosur (3-6 6-3 6-4). Ai quarti, lascia cinque giochi ad Anna Čakvetadze (6-1 7-5) mentre in semifinale rimonta un set di svantaggio ad Amelie Mauresmo (5-7 6-1 6-2). Accede alla sua seconda finale in carriera, la prima a livello premier, dove trova la danese Wozniacki: viene sconfitta in due set dalla n°9 del mondo con lo score di 2-6 4-6. Agli US Open raggiunge il terzo turno, dove cede a Vera Zvonarëva. L'ultimo risultato rilevante di stagione lo ottiene a Tokyo, dove, dopo aver battuto Martinez Sanchez e Vinci, si ritira contro Janković agli ottavi. Vesnina termina l'anno al n°24 del mondo (con best ranking al n°22), con un bilancio di 9 vittorie contro top-20 e con 3 semifinali raggiunte in stagione.

In doppio, cambia diverse partner nel corso dell'anno: con Szavay, ottiene il terzo turno all'Australian Open e con Niculescu i quarti a Dubai. Con Azaranka, dopo i quarti a Madrid, raggiunge la prima finale slam a Parigi, sconfiggendo coppie accreditate per il titolo come Zheng/Yan e Hsieh/Peng nel corso del loro percorso. Nell'ultimo atto, si arrendono a Medina/Ruano Pascual per 1-6 1-6. Con "Vika" ottiene anche il terzo turno a Wimbledon, dove perdono da Llagostera/Martinez Sanchez. Assieme a Marija Kirilenko, Vesnina coglie i quarti di finale agli US Open, dove cede alla coppia Makarova/Klejbanova per 3-6 6-2 4-6. Grazie all'ottima annata, termina la stagione al n°22 del mondo, migliorando però il suo best-ranking al n°15.

2010 - 3° e 4° finale WTA in singolare; prima finale slam in doppioModifica

L'inizio di anno per Vesnina non è particolarmente brillante: non difende la finale di Auckland (fermandosi al secondo turno contro Cornet) e non va oltre il secondo turno negli altri quattro tornei giocati (Australian Open compreso, dove cede all'esordio a Tathiana Garbin). A Miami raggiunge gli ottavi, dove si arrende a Jelena Janković. Il primo risultato positivo della stagione giunge a Ponte Vedra Beach, dove Vesnina conferma la semifinale colta nel 2009: batte Ferguson, Görges e Oudin, perdendo complessivamente solo tredici game in tre partite; la sua avventura si interrompe nel penultimo atto, dove viene sconfitta dalla n°2 del mondo Caroline Wozniacki, per 6-1 6(4)-7 4-6. Dopo gli ottavi a Charleston, infila 6 sconfitte consecutive all'esordio (compresi i tornei di Parigi e Wimbledon); prova a riprendersi a Istanbul, torneo in cui si presenta in discesa nel ranking (n°60). Nei primi due turni, elimina Jovanovski e Vögele, ambedue in due parziali. Ai quarti, si impone su Rodionova (7-5 6-1) mentre in semifinale estromette Andrea Petković in rimonta (1-6 6-0 7-6(2)). Accede alla sua prima finale stagionale, la terza in carriera: come negli altri due casi, anche qui la russa non riesce a vincere il titolo, cedendo nell'ultimo atto a Pavljučenkova per 7-5 5-7 4-6. Grazie a questo risultato, rientra in top-50, al n°49. A Cincinnati, Vesnina batte Oudin (6-2 6-3) e poi la n°8 del mondo Francesca Schiavone per 6-4 6-4; agli ottavi, si arrende ad Ana Ivanović, per 0-6 3-6. Si qualifica per il main-draw di New Haven, con i successi su Gullickson, Jovanovski e Vinci; al primo turno, viene estromessa da Kirilenko in tre set. A causa della finale non difesa, scende al n°64 del mondo. Agli US Open, esce di scena all'esordio contro Samantha Stosur, con lo score di 6-3 6(2)-7 1-6. Si presneta a Tashkent, ove è accreditata della testa di serie n°4: nei primi tre incontri, lascia le briciole alle avversarie, vincendo nettamente su Curenko (6-3 6-2), Savčuk (6-2 6-2) e Kustova (6-1 6-0). Accede in semifinale, dove si impone su Monica Niculescu con lo score di 6-3 3-6 6-4; approda alla quarta finale della carriera, la seconda della stagione. Come nelle tre precedenti finali, anche in questo caso Elena non riesce a conquistare il titolo, cedendo ad Alla Kudrjavceva con un doppio 4-6. A Pechino, dopo un successo su Szávay in tre set, batte Marija Šarapova per la prima volta in carriera, col punteggio di 7-6(3) 6-2. Agli ottavi, si arrende a Timea Bacsinszky. Chiude l'anno con il secondo turno alla Kremlin Cup dove, dopo aver eliminato Flavia Pennetta (6-4 2-6 6-2), viene sconfitta da Duševina per 4-6 2-6. Termina il 2010 al n°53 del mondo, perdendo quasi 30 posti rispetto a fine 2009.

In doppio, gioca gli Australian Open con Zheng: le due non vanno oltre il terzo turno, battute da Yan/Mattek-Sands con un doppio 4-6. A Parigi, la russa fa coppia con Cara Black: vengono eliminata al terzo turno da Peschke/Srebotnik con lo score di 6(5)-7 1-6. A Wimbledon, la russa prova la partnership con Vera Zvonarëva: le due riescono a giungere in finale (la prima per entrambe sui prati inglesi), riuscendo a battere due coppie accreditate come le sorelle Williams (ai quarti, 3-6 6-3 6-4) e Dulko/Pennetta in semifinale (6-3 6-1). Alla prima finale major in carriera, Vesnina non riesce a spuntarla: le due russe cedono a King/Švedova per 6(6)-7 2-6. Nell'ultimo slam stagionale, lo US Open, Elena e Vera si fermano ai quarti di finale, sconfitte da Black/Rodionova in tre set. Termina l'anno al n°23 del mondo.

2011 - 5° finale WTA in singolare; 2 titoli e seconda finale slam in doppioModifica

La trasferta oceanica non regala buoni risultati a Vesnina, che ottiene due secondi turni (a Hobart e Auckland) e un'uscita all'esordio agli Australian Open. Viene sconfitta all'esordio anche a Parigi e Dubai mentre a Doha non passa le qualificazioni, battuta nel turno decisivo da Shuai Peng. Dopo un primo turno a Indian Wells, ottiene a Miami il primo risultato positivo di stagione: elimina Gisela Dulko (6-1 6-3) e poi la testa di serie n°23 Yanina Wickmayer (6-2 5-7 6-4), raggiungendo gli ottavi di finale, dove cede ad Anabel Medina Garrigues. A Charleston, dà inizio alla stagione su terra: al primo turno, estromette Rebecca Marino in rimonta (6(4)-7 6-2 6-3) e poi la n°14 del seeding Bethanie Mattek-Sands (6-4 7-6(6)); agli ottavi, la russa supera la n°5 del mondo Samantha Stosur (6-4 6-1), approdando ai primi quarti stagionali. Qui, Vesnina prevale sulla tedesca Görges in tre set (2-6 6-2 6-2). In semifinale, batte la quarta testa di serie consecutiva del suo percorso, la n°11 Peng, con lo score di 7-6(4) 6-3. Vesnina accede alla sua quinta finale WTA in carriera, la seconda a livello Premier e la prima su una superficie diversa dal cemento. Nell'ultimo atto, trova la n°1 del mondo Caroline Wozniacki, che le aveva già negato il titolo a New Haven nel 2009; anche questa volta, la danese sconfigge Elena, con il punteggio di 2-6 3-6. La russa perde la sua quinta finale su cinque disputate. Nel resto della stagione sul mattone tritato, ottiene due secondi turni all'Estoril e a Madrid mentre, a Roma, riesce a eliminare Tamira Paszek e la n°11 del mondo Agnieszka Radwańska (3-6 6-2 6-1), approdando agli ottavi di finale, dove cede a Gréta Arn in tre set. Grazie a questi risultati, rientra in top-40. In seguito, delude le aspettative al Roland Garros (primo turno, battuta dalla qualificata Soler Espinosa) e sull'erba (non si qualifica per il main-draw di Eastbourne e esce al secondo round a Wimbledon). Da luglio a metà ottobre la russa non ottiene risultati eccellenti, uscendo sempre al primo o secondo turno nei sette tornei disputati in questo arco di tempo (US Open compreso, dove va fuori all'esordio contro Rus). Nell'ultimo evento annuale per Vesnina, la Kremlin Cup, arriva il secondo miglior risultato stagionale: batte due russe (Kudrjavceva e Lopes) e poi approfitta del walkover di Bartoli ai quarti, approdando in semifinale, la seconda del 2011 in un Premier. Nella circostanza, cede alla futura campionessa Cibulková in due netti parziali. Termina l'anno al n°57 del mondo.

In doppio, dopo un secondo turno con Zvonarëva agli Australian Open, decide di giocare con l'indiana Mirza: le due, dopo i quarti a Doha e Dubai, vincono il primo titolo assieme a Indian Wells senza cedere alcun set e battendo Mattek-Sands/Shaughnessy in finale. Le due replicano a Charleston, dove ottengono il secondo trofeo assieme, sconfiggendo nuovamente Mattek-Sands/Shaughnessy nell'ultimo atto (6-4 6-4). Le due trovano i quarti a Madrid e poi prendono parte al loro primo slam assieme, il Roland Garros, da 7° teste di serie: le due superano i primi tre turni e poi, ai quarti, eliminano le n°1 del seeding Dulko/Pennetta per 6-0 7-5. In semifinale, sconfiggono Huber/Raymond per 6-3 2-6 6-4, approdando alla prima finale slam di coppia (la seconda per Vesnina). Nell'ultimo atto, si arrendono alle ceche Hlaváčková/Hradecká in due set. A Wimbledon, la coppia russo-indiana riesce ad arrivare in semifinale, dove vengono eliminate da Peschke/Srebotnik nettamente. A fine anno, assieme a Marina Eraković, Elena vince il suo 6º titolo WTA in quel di Linz. Termina l'anno al n°10 del mondo, riuscendo a posizionarsi in nona piazza come suo best-ranking.

2012Modifica

Vesnina inizia l'anno ad Auckland, dove raggiunge i quarti battendo Rybáriková e la testa di serie n°6 Vinci (6-3 6-4). Tra le ultime otto, si arrende a Flavia Pennetta, con lo score di 2-6 1-6. A Hobart e agli Australian Open esce all'esordio, sconfitta da Kerber in Tasmania e da Dubois nel primo major annuale. Non va meglio a Doha e Dubai: in Qatar cede di schianto a Niculescu al primo turno (1-6 0-6) mentre negli Emirati non passa le qualificazioni, eliminata subito da Daniilídou. A Indian Wells raggiunge il secondo turno, dove perde da McHale (3-6 5-7). A Miami va fuori al primo turno mentre a Charleston batte Dubois (7-6(10) 7-5) per poi venir estromessa da Serena Williams (3-6 4-6). A fine aprile, Vesnina prende parte al torneo di Budapest: dopo aver approfittato del ritiro di Lepchenko, si impone sulla testa di serie n°2 Ksenija Pervak (6-2 6-3) e poi sulla n°6 Petra Martić (6-3 6-2); la russa raggiunge la prima semifinale dell'anno, dove trova Marina Eraković: Elena la batte per 6-2 6-4, garantendosi un posto nella sesta finale della sua carriera. Qui trova Sara Errani: l'italiana sconfigge Vesnina per 7-5 6-4. Il resto della stagione su terra non regala più soddisfazioni alla tennista di Leopoli, che esce all'esordio sia a Madrid (contro Serena Williams) che a Parigi (sorpresa dalla qualificata Watson, 2-6 4-6). Sull'erba, ottiene gli ottavi a Birmingham, battendo Rogowska e McHale e cedendo a Melanie Oudin (0-6 2-6). A Eastbourne perde al primo turno a Kerber (7-5 al terzo) dopo aver passato le qualificazioni mentre a Wimbledon riesce a eliminare la 5 volte campionessa del torneo Venus Williams (6-1 6-3) prima di arrendersi alla futura finalista Agnieszka Radwańska. Agli US Open raggiunge il secondo round, dove viene estromessa dalla connazionale Ekaterina Makarova. Dopo un'uscita immediata a Quebeq City, partecipa al Cina Open: passa il tabellone preliminare sconfiggendo Bouchard (6-3 2-6 6-1) e Govortsova (6-2 6-4). Al primo turno, elimina Mona Barthel (6-1 6-1) mentre al secondo estromette in due set la n°27 del mondo Tamira Paszek. Si ferma agli ottavi contro la n°1 del mondo Azaranka (3-6 3-6). Dopo un'uscita all'esordio a Mosca, partecipa all'ITF 100K di Poitiers: raggiunge l'ultimo atto da seconda testa di serie. In finale, viene sconfitta da Monica Puig, per 5-7 6-1 5-7. Termina il 2012 al n°69 del mondo.

In doppio, decide di continuare la partnership con Sania Mirza: dopo una semifinale a Auckland, le due partecipano all'Australian Open, dove sono accreditate della 6ª testa di serie. Passano in due set le prime tre sfide mentre ai quarti vincono una battaglia in tre set contro Huber/Raymond (6-3 5-7 7-6(6)). In semifinale, vengono eliminate da Kuznecova/Zvonarëva. Successivamente, raggiungono la prima finale annuale a Dubai, dove Huber/Raymond le battono nettamente (2-6 1-6). In marzo, Vesnina/Mirza riescono a confermare la finale colta un anno prima a Indian Wells: a differenza del 2011, non riescono a bissare il titolo, cedendo nuovamente a Huber/Raymond. Dopo alcune sconfitte premature, Vesnina decide di giocare con la connazionale Ekaterina Makarova. Le due raggiungono la finale nel primo torneo giocato a Madrid: cedono solo a Vinci/Errani per [4-10] al super-tiebreak. La settimana dopo, le russe trovano la finale anche a Roma, dove perdono nuovamente dalla coppia italiana, questa volta in due set (2-6 5-7). Anche al Roland Garros sono Errani e Vinci a fermarle, stavolta ai quarti di finale (4-6 7-5 4-6). A Wimbledon, le due perdono ancora ai quarti di finale, questa volta dalla coppia Huber/Raymond (6(4)-7 3-6). In seguito, partecipano al torneo olimpico di Londra: battono nettamente Wolfe/Rodionova (6-1 6-4) e Grönefeld/Görges (6-2 6-1) prima di arrendersi nuovamente a Huber/Raymond in due set. Agli US Open, le russe vengono eliminate da Lisicki/Peng al terzo turno. A Pechino, Vesnina/Makerova vincono il loro primo titolo assieme, sconfiggendo Llagostera Vives/Mirza con un doppio 7-5 nell'ultimo atto. La settimana successiva, le due ottengono il secondo titolo stagionale nella Kremlin Cup, superando in finale le connazionali Petrova/Kirilenko per [10-8] al super-tiebreak. Dopo l'ottima annata, Elena termina al n°9 del mondo.

2013 - il primo titolo WTA e il primo a livello Premier; primo slam vinto e top-5 in doppioModifica

La russa inizia l'anno ad Auckland, dove raggiunge i quarti di finale battendo la wild-card Bouchard e la n°6 del seeding Švedova. Tra le ultime otto, si arrende alla n°4 del mondo Agnieszka Radwańska (3-6 3-6). Successivamente, prende parte al torneo di Hobart: al primo turno elimina la qualificata Soler Espinosa (6-2 6-4) e poi rimonta un set di svantaggio a Švedova (4-6 6-2 6-1). Nei quarti, lascia 5 giochi a Jarmila Wolfe, accedendo in semifinale, dove estromette la n°8 del seeding Sloane Stephens (6-2 6-2). Vesnina conquista la sua settima finale in carriera e, finalmente, dopo sei tentativi falliti precedentemente, la russa riesce a cogliere il primo titolo nel circuito maggiore, superando Mona Barthel nell'ultimo atto (6-3 6-4).[2] Subito dopo, Elena si presenta all'Australian Open, dove riesce a replicare gli ottavi di finale del 2006, battendo Garcia (3-6 6-3 6-1), la testa di serie n°21 Lepchenko (6-4 6-2) e la n°16 Vinci (4-6 7-6(4) 6-4); la sua avventura termina soltanto contro la n°1 del mondo e futura vincitrice, Viktoryja Azaranka. Grazie all'ottimo inizio di anno, Vesnina risale nel ranking, piazzandosi al 33º posto. Dopo i quarti a Pattaya (dove cede a Kirilenko), ottiene il terzo turno sia a Indian Wells che a Miami. Sulla terra, coglie i quarti a Estoril, perdendo da Anastasija Pavljučenkova in tre set. In seguito, va in contro a 3 sconfitte di fila al primo turno, tra Madrid, Roma e il Roland Garros. Si presenta poi a Eastbourne, dove all'esordio elimina la n°12 del mondo Ana Ivanović (2-6 6-4 6-3) e poi la padrona di casa Heather Watson (6-1 3-6 6-2). Ai quarti, batte la n°6 del mondo Li Na in due set, facendo segnare la sesta vittoria in carriera su una top-10. In semifinale, estromette la belga Yanina Wickmayer (6-2 6-0), approdando all'ottava finale in carriera, la terza a livello Premier e la prima sull'erba. Nell'ultimo atto, Vesnina lascia tre giochi alla qualificata Hampton, vincendo il suo secondo titolo in carriera, nonché il secondo del 2013. Grazie a questo successo, la russa sale al n°22 del mondo, pareggiando il suo best-ranking raggiunto nel 2009. A Wimbledon raggiunge il secondo turno, dove viene estromessa alla futura finalista Sabine Lisicki (3-6 1-6). Nella tournée su cemento americana, centra i quarti di finale a New Haven, battendo la n°10 del mondo Angelique Kerber al secondo turno (6-2 6-4) e perdendo da Koukalová. Raggiunge anche il terzo turno a Cincinnati, eliminando Flipkens e Venus Williams e cedendo a Radwańska (0-6 2-6). Agli US Open viene sconfitta al secondo turno da Karin Knapp. Alla fine dell'anno, si qualifica per il "masterino" di Sofia, dove è inserita nel gruppo Sredets: la russa vince su Ivanović al tie-break del terzo e poi si impone in tre parziali su Cvetana Pironkova. Nell'ultima giornata, viene battuta da Samantha Stosur (3-6 3-6), terminando terza nel gruppo e non qualificandosi per la semifinale. Termina l'anno al n°25 del mondo.

In doppio, continua la partnership con Ekaterina Makarova: le due partono cogliendo la semifinale all'Australian Open, dove si arrendono a Vinci/Errani, per 2-6 4-6. Successivamente, le russe vincono il titolo a Indian Wells, battendo in finale Peschke/Srebotnik per [10-6] al super-tiebreak. Dopo questo successo, vanno incontro a una leggera fase negativa, ottenendo soltanto due quarti a Miami e Madrid. Si presentano poi al Roland Garros, dove sono le teste di serie n°4: arrivano ai quarti eliminando Burdette/Stephens (6-1 6-3), Bratčikova/Tanasugarn (6-1 6-4) e Janković/Lučić-Baroni (7-6(3) 6-4). Tra le ultime otto, lasciano 5 giochi a Mladenovic/Voskoboeva mentre in semifinale estromettono Hlaváčková/Hradecká con lo score di 6-4 7-5. Arrivano così alla loro prima finale slam assieme: nella circostanza, sconfiggono le campionesse in carica Errani/Vinci per 7-5 6-2. Makarova/Vesnina conquistano il loro primo major in carriera senza cedere un set nell'intero torneo.[3] Elena e Ekaterina sono la prima coppia interamente russa a vincere il Roland Garros, la seconda proveniente dall'ex-URSS dopo Zvereva/Savczenko nell'89. Sull'erba, ottengono una semifinale a Eastbourne e solo il terzo turno a Wimbledon, battute da Janković/Lučić-Baroni, che si prendono la rivincita sulla sconfitta di Parigi. Sul cemento americano, colgono dei solidi risultati: due semifinali a Toronto e Cincinnati e i quarti agli US Open (eliminate da Barty/Dellacqua). Grazie all'ottima stagione, si qualificano per le WTA Finals di Istanbul: estromettono Errani/Vinci (4-6 7-5 [10-3]), qualificandosi per la finale. Nella circostanza, vengono superate da Hsieh/Peng in due set. Elena chiude l'anno al n°5 del mondo, riuscendo a toccare la quarta posizione come best-ranking.

2014 - titolo a New York, finale in Australia e top-3 in doppioModifica

Dopo un secondo turno a Hobart (dove difendeva il titolo) e un primo turno agli Australian Open (dove difendeva gli ottavi), raggiunge i primi quarti di finale dell'anno a Pattaya, dove cede a Görges. A Dubai esce all'esordio (contro Venus Williams) mentre a Indian Wells, dopo il bye all'esordio, perde da Annika Beck in tre set. A Miami, successivamente al bye, batte Alison Riske con un doppio 6-2 per poi venir sconfitta da Agnieszka Radwańska, futura finalista. Vesnina si sposta poi sulla terra: a Charleston, estromette Schmiedlová (6-2 6-1) e Cetkovská (3-6 6-2 6-4) per poi perdere dalla sorpresa del torneo Jana Čepelová in tre parziali. In seguito, partecipa all'Estoril Open, dove coglie la prima semifinale dell'anno grazie ai successi su Mladenovic (6-4 6-1), Jovanovski (5-7 7-5 7-6(7)) e la n°20 del mondo Vinci (7-6(5) 4-6 7-5); nel penultimo atto, si arrende a Svetlana Kuznecova, che le lascia 4 giochi. Il resto della stagione su terra non regala buoni risultati a Vesnina, poiché raccoglie solo due vittorie in quattro tornei giocati (Strasburgo, Madrid, Roma e Parigi). A Eastbourne, non riesce a difendere il titolo, uscendo di scena al secondo turno contro Madison Keys. A causa dell'uscita prematura, scende al n°49 del mondo. Dopo un altro secondo turno a Wimbledon (battuta da Strycová), prende parte alla Rogers Cup, dove è costretta a partire dalle qualificazioni: si arrende al secondo ostacolo, rappresentato da Tereza Smitková (1-6 4-6); viene ripescata come lucky-loser e, nel tabellone principale, riesce a sconfiggere Camila Giorgi al tie-break del terzo set per poi capitolare di fronte alla compagna di doppio Ekaterina Makarova. Dopo non aver passato le quali a Cincinnati, riesce a trovare il terzo turno agli US Open, pareggiando il suo miglior risultato qui raggiunto nel 2009; al terzo turno, perde per la quinta volta in carriera da Azaranka. Chiude l'anno venendo estromessa al primo turno della Kremlin Cup dalla qualificata Siniaková. A livello di ranking, termina al n°65 del mondo.

In doppio, Vesnina/Makarova iniziano disputando l'Australian Open, dove difendevano la semifinale colta nel 2013: le due riescono a migliorare questo risultato, spingendosi sino alla finale, vincendo in tre set tutte le partite dagli ottavi in poi. Nell'ultimo atto, si arrendono alle italiane Vinci/Errani per 4-6 6-3 5-7. In seguito, le russe non ottengono ottimi risultati fino a Miami, dove centrano la seconda finale annuale: come in Australia, anche in Florida non riescono a sollevare il trofeo, perdendo contro-pronostico da Hingis/Lisicki per [5-10] al super-tiebreak. La stagione su terra si rivela disastrosa per Vesnina/Makarova: escono al secondo turno a Miami e ai quarti a Roma; a Parigi, dove difendevano il titolo, vengono sorprendentemente eliminate al secondo round da Coin/Parmentier per 3-6 7-5 3-6. Anche l'erba non è foriera di buoni risultati: le due vengono estromesse subito a Eastbourne (da Hingis/Pennetta) e al terzo turno a Wimbledon da Görges/Grönefeld. Sul cemento americano, raggiungono i quarti a Montréal e poi il secondo turno a Cincinnati. Si presentano così agli US Open senza nessun titolo all'attivo. Dopo due comodi successi, battono in tre set King/Raymond (6-3 6(4)-7 6-2), guadagnandosi la sfida ai quarti contro le sorelle Williams: le russe si impongono per 7-6(5) 6-4, accedendo alla loro prima semifinale a New York. Nella circostanza, battono Date/Strycová in due parziali, approdando alla loro terza finale slam della carriera, la sesta per Elena. Nell'ultimo atto Vesnina/Makarova superano in rimonta Hingis/Pennetta (2-6 6-3 6-2), vincendo il loro secondo slam assieme (e il primo titolo della stagione). In extremis, si qualificano per le WTA Finals di Singapore, dove si arrendono al primo turno contro Rodionova/Kudrjavceva. Vesnina termina l'anno al n°7 del mondo, migliorando però il suo best-ranking nel corso della stagione (n°3 dopo la finale a Miami).

2015Modifica

La russa inizia l'anno a Auckland, dove batte Mladenovic e Konjuh in due set per poi capitolare contro la n°3 del seeding Venus Williams (2-6 4-6). Esce all'esordio agli Austalian Open e a Pattaya mentre a Dubai, dopo essere stata ripescata come lucky-loser, viene eliminata al primo turno da Peng (5-7 1-6). A Doha si ritira nelle qualificazioni mentre a Indian Wells perde al secondo round da Makarova. Stessa sorte a Miami, dove viene fermata al secondo ostacolo affrontato, Alizé Cornet (4-6 1-6). Sulla terra ottiene due risultati di rilievo: i quarti a Strasburgo (sconfitta dalla wild-card Razzano) e il terzo turno a Parigi per la prima volta in carriera, dopo aver estromesso Flipkens e Hercog, entrambe in rimonta; al terzo round, si arrende nuovamente a Makarova (2-6 4-6). Sull'erba non centra nessun successo tra Eastbourne e Wimbledon. Sul cemento americano, non si qualifica per i main-draw di Toronto, Cincinnati e New Haven mentre agli US Open esce di scena al secondo turno, contro Petković. Nell'ultima parte di anno, su cinque tornei giocati, ottiene solo una vittoria. A livello di ranking, Vesnina scende al n°111 del mondo: non chiudeva fuori dalla top-100 dal 2005.

In doppio, Vesnina/Makarova non difendono la finale all'Australian Open, fermandosi ai quarti contro Mattek-Sands/Šafářová in tre set. In seguito, centrano i quarti a Dubai e la semifinale a Doha, nella quale cedono nettamente a Atawo/Spears. A Indian Wells, le russe colgono la prima finale stagionale, perdendo solo un set nel loro percorso: tuttavia, nell'ultimo atto, si arrendono a Hingis/Mirza per 3-6 4-6. Anche a Miami raggiungono la finale: come in California, anche in Florida Vesnina/Makarova vengono sconfitte da Hingis/Mirza, nuovamente in due set (5-7 1-6). Sulla terra, trovano i quarti a Madrid e poi tornano in semifinale al Roland Garros dopo due anni: a differenza di quanto successo nel 2013, le due non accedono in finale, fermate da Švedova/Dellacqua per 3-6 2-6.

Statistiche WTAModifica

SingolareModifica

Vittorie (3)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 12 gennaio 2013   Moorilla Hobart International, Hobart Cemento   Mona Barthel 6-3, 6-4
2. 22 giugno 2013   AEGON International, Eastbourne Erba   Jamie Hampton 6-2, 6-1
3. 19 marzo 2017   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Svetlana Kuznetsova 6(6)-7, 7-5, 6-4

Sconfitte (7)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (3)
International (4)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 10 gennaio 2009   ASB Classic, Auckland Cemento   Elena Dement'eva 4-6, 1-6
2. 29 agosto 2009   Pilot Pen Tennis, New Haven Cemento   Caroline Wozniacki 2-6, 4-6
3. 30 luglio 2010   Istanbul Cup, Istanbul Cemento   Anastasija Pavljučenkova 7-5, 5-7, 4-6
4. 25 settembre 2010   Tashkent Open, Tashkent Cemento   Alla Kudrjavceva 4-6, 4-6
5. 10 aprile 2011   Family Circle Cup, Charleston Terra verde   Caroline Wozniacki 2-6, 3-6
6. 5 maggio 2012   Budapest Grand Prix, Budapest Terra rossa   Sara Errani 5-7, 4-6
7. 10 aprile 2016   Volvo Car Open, Charleston (2) Terra verde   Sloane Stephens 6(4)-7, 2-6

DoppioModifica

Vittorie (19)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (3)
Ori Olimpici (1)
WTA Finals (1)
Tier I (1) Premier Mandatory (4)
Tier II (0) Premier 5 (3)
Tier III (1) Premier (3)
Tier IV (1) International (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 6 novembre 2005   Bell Challenge, Québec Sintetico (i)   Anastasija Rodionova   Līga Dekmeijere
  Ashley Harkleroad
6(4)-7, 6-4, 6-2
2. 13 gennaio 2007   Moorilla Hobart International, Hobart Cemento   Elena Lichovceva   Anabel Medina Garrigues
  Virginia Ruano Pascual
2-6, 6-1, 6-2
3. 22 marzo 2008   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Dinara Safina   Yan Zi
  Zheng Jie
6-1, 1-6, [10-8]
4. 19 marzo 2011   BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento   Sania Mirza   Bethanie Mattek-Sands
  Meghann Shaughnessy
6-0, 7-5
5. 10 aprile 2011   Family Circle Cup, Charleston Terra verde   Sania Mirza   Bethanie Mattek-Sands
  Meghann Shaughnessy
6-4, 6-4
6. 16 ottobre 2011   Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i)   Marina Eraković   Julia Görges
  Anna-Lena Grönefeld
7-5, 6-1
7. 6 ottobre 2012   China Open, Pechino Cemento   Ekaterina Makarova   Nuria Llagostera Vives
  Sania Mirza
7-5, 7-5
8. 21 ottobre 2012   Kremlin Cup, Mosca Cemento (i)   Ekaterina Makarova   Marija Kirilenko
  Nadia Petrova
6-3, 1-6, [10-8]
9. 16 marzo 2013   BNP Paribas Open, Indian Wells (3) Cemento   Ekaterina Makarova   Nadia Petrova
  Katarina Srebotnik
6-0, 5-7, [10-6]
10. 9 giugno 2013   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Ekaterina Makarova   Sara Errani
  Roberta Vinci
7-5, 6-2
11. 6 settembre 2014   US Open, New York Cemento   Ekaterina Makarova   Flavia Pennetta
  Martina Hingis
2-6, 6-3, 6-2
12. 23 ottobre 2015   Kremlin Cup, Mosca (2) Cemento (i)   Dar'ja Kasatkina   Irina-Camelia Begu
  Monica Niculescu
6-3, 6(7)-7, [10-5]
13. 31 luglio 2016   Rogers Cup, Montréal Cemento   Ekaterina Makarova   Simona Halep
  Monica Niculescu
6–3, 7–6(5)
14. 14 agosto 2016   Giochi Olimpici, Rio de Janeiro Cemento   Ekaterina Makarova   Timea Bacsinszky
  Martina Hingis
6-4, 6-4
15. 30 ottobre 2016   WTA Finals, Singapore Cemento (i)   Ekaterina Makarova   Bethanie Mattek-Sands
  Lucie Šafářová
7-6(5), 6-3
16. 25 febbraio 2017   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Ekaterina Makarova   Andrea Hlaváčková
  Peng Shuai
6-2, 4-6, [10-7]
17. 15 luglio 2017   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Ekaterina Makarova   Chan Hao-ching
  Monica Niculescu
6-0, 6-0
18. 12 agosto 2017   Rogers Cup, Toronto (2) Cemento   Ekaterina Makarova   Anna-Lena Grönefeld
  Květa Peschke
6–0, 6–4
19. 12 maggio 2018   Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa   Ekaterina Makarova   Tímea Babos
  Kristina Mladenovic
2-6, 6-4, [10-8]

Sconfitte (26)Modifica

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (8)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (1)
Tier I (0) Premier Mandatory (6)
Tier II (5) Premier 5 (3)
Tier III (1) Premier (2)
Tier IV (0) International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 19 febbraio 2006   Bangalore Open, Bangalore Cemento   Anastasija Rodionova   Sania Mirza
  Liezel Huber
3-6, 3-6
2. 24 settembre 2006   China Open, Pechino Cemento   Anna Čakvetadze   Virginia Ruano Pascual
  Paola Suárez
2-6, 4-6
3. 18 febbraio 2007   Proximus Diamond Games, Anversa Sintetico (i)   Elena Lichovceva   Cara Black
  Liezel Huber
5-7, 6-4, 1-6
4. 6 maggio 2007   Warsaw Open, Varsavia Terra rossa   Elena Lichovceva   Vera Duševina
  Tetjana Perebyjnis
5-7, 6-3, [2-10]
5. 13 aprile 2008   MPS Group Championships, Amelia Island Terra verde   Viktoryja Azaranka   Bethanie Mattek-Sands
  Vladimíra Uhlířová
3-6, 1-6
6. 20 luglio 2008   Bank of the West Classic, Stanford Cemento   Vera Zvonarëva   Cara Black
  Liezel Huber
4-6, 3-6
7. 24 maggio 2009   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Viktoryja Azaranka   Anabel Medina Garrigues
  Virginia Ruano Pascual
1-6, 1-6
8. 5 luglio 2010   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Vera Zvonarëva   Vania King
  Jaroslava Švedova
6(6)-7, 2-6
9. 4 giugno 2011   Open di Francia, Parigi (2) Terra rossa   Sania Mirza   Andrea Hlaváčková
  Lucie Hradecká
3-6, 4-6
10. 25 febbraio 2012   Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento   Sania Mirza   Liezel Huber
  Lisa Raymond
2-6, 1-6
11. 17 marzo 2012   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Sania Mirza   Liezel Huber
  Lisa Raymond
2-6, 3-6
12. 13 maggio 2012   Mutua Madrid Open, Madrid Terra blu   Ekaterina Makarova   Sara Errani
  Roberta Vinci
1-6, 6-3, [4-10]
13. 20 maggio 2012   Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa   Ekaterina Makarova   Sara Errani
  Roberta Vinci
2-6, 5-7
14. 27 ottobre 2013   WTA Championships, Istanbul Cemento (i)   Ekaterina Makarova   Hsieh Su-wei
  Peng Shuai
4-6, 5-7
15. 24 gennaio 2014   Australian Open, Melbourne Cemento   Ekaterina Makarova   Sara Errani
  Roberta Vinci
4-6, 6-3, 5-7
16. 30 marzo 2014   Sony Open, Miami Cemento   Ekaterina Makarova   Martina Hingis
  Sabine Lisicki
6-4, 4-6, [5-10]
17. 21 marzo 2015   BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento   Ekaterina Makarova   Martina Hingis
  Sania Mirza
3-6, 4-6
18. 4 aprile 2015   Miami Open, Miami (2) Cemento   Ekaterina Makarova   Martina Hingis
  Sania Mirza
5-7, 1-6
19. 11 luglio 2015   Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba   Ekaterina Makarova   Martina Hingis
  Sania Mirza
7-5, 6(4)-7, 5-7
20. 15 maggio 2016   Internazionali BNL d'Italia, Roma (2) Terra rossa   Ekaterina Makarova   Martina Hingis
  Sania Mirza
1-6, 7-6(5), [3-10]
21. 5 giugno 2016   Open di Francia, Parigi (3) Terra rossa   Ekaterina Makarova   Caroline Garcia
  Kristina Mladenovic
3-6, 6-2, 4-6
22. 7 gennaio 2017   Brisbane International, Brisbane Cemento   Ekaterina Makarova   Bethanie Mattek-Sands
  Sania Mirza
2-6, 3-6
23. 21 maggio 2017   Internazionali BNL d'Italia, Roma (3) Terra rossa   Ekaterina Makarova   Chan Yung-jan
  Martina Hingis
5-7, 6(4)-7
24. 26 gennaio 2018   Australian Open, Melbourne (2) Cemento   Ekaterina Makarova   Tímea Babos
  Kristina Mladenovic
4-6, 3-6
25. 17 marzo 2018   BNP Paribas Open, Indian Wells (3) Cemento   Ekaterina Makarova   Hsieh Su-wei
  Barbora Strýcová
4-6, 4-6
26. 10 luglio 2021   Torneo di Wimbledon, Londra (3) Erba   Veronika Kudermetova   Hsieh Su-wei
  Elise Mertens
6-3, 5-7, 7-9
31 luglio 2021   4º posto ai Giochi olimpici, Tokyo Cemento   Veronika Kudermetova   Laura Pigossi
  Luisa Stefani
6-4, 4-6, [9-11]

Doppio MistoModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Australian Open (1)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
Ori Olimpici (0)
N. Anno Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 31 gennaio 2016   Australian Open, Melbourne Cemento   Bruno Soares   Coco Vandeweghe
  Horia Tecău
6-4, 4-6, [10-5]

Sconfitte (5)Modifica

Legenda
Australian Open (1)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (2)
US Open (0)
Argenti Olimpici (1)
N. Anno Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 luglio 2011   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Mahesh Bhupathi   Iveta Benešová
  Jürgen Melzer
3-6, 2-6
2. 29 gennaio 2012   Australian Open, Melbourne Cemento   Leander Paes   Bethanie Mattek-Sands
  Horia Tecău
3-6, 7-5, [3-10]
3. 8 luglio 2012   Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba   Leander Paes   Lisa Raymond
  Mike Bryan
3-6, 7-5, 4-6
4. 10 giugno 2021   Open di Francia, Parigi Terra rossa   Aslan Karacev   Desirae Krawczyk
  Joe Salisbury
6-2, 4-6, [5-10]
5. 1º agosto 2021   Giochi olimpici, Tokyo Cemento   Aslan Karacev   Anastasija Pavljučenkova
  Andrej Rublëv
3-6, 7-6(5), [11-13]

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (2)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 6 luglio 2003   Gubernator Cup, Balašicha Terra rossa   Dar'ja Čemarda 7-5, 6-3
2. 21 settembre 2003   Tbilisi Open, Tbilisi Terra rossa   Marija Korytceva 6–4, 6-3

Sconfitte (4)Modifica

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 6 aprile 2003   Yesilyurt Sport Club, Istanbul Cemento (i)   Magda Mihalache 6-4, 2-6, 2-6
2. 17 agosto 2003   BRD Women's Cup, Bucarest Terra rossa   Antonela Voina 4-6, 6(7)-7
3. 5 giugno 2005   Torneo Internazionale Femminile Città Di Galatina, Galatina Terra rossa   Marija Korytceva 3-6, 2-6
4. 22 ottobre 2012   Internationaux Féminins de la Vienne, Poitiers Cemento (i)   Mónica Puig 5-7, 6-1, 5-7

DoppioModifica

Vittorie (6)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (2)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (3)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 luglio 2003   Gubernator Cup, Balašicha Terra rossa   Dar'ja Čemarda   Iryna Brémond
  Irina Kotkina
7-5, 6-4
2. 16 agosto 2003   BRD Women's Cup, Bucarest Terra rossa   Anna Bastrikova   Gabriela Niculescu
  Monica Niculescu
6–4, 6-4
3. 23 agosto 2003   BRD Groupe Societe Generale, Bucarest Terra rossa   Anna Bastrikova   Nicole Clerico
  Irina Smirnova
6–1, 6–1
4. 12 giugno 2004   Open GDF SUEZ de Marseille, Marsiglia Terra rossa   Shahar Peer   Kildine Chevalier
  Conchita Martínez Granados
6-1, 6-1
5. 4 settembre 2004   Gubernator Cup, Balašicha Cemento (i)   Marija Goloviznina   O'lena Antjpina
  Alla Kudrjavceva
7-5, 6-4
6. 11 settembre 2004   Tbilisi Open, Tbilisi Terra rossa   Dar'ja Kustova   Marija Kondrat'eva
  Ekaterina Kožokina
6-2, 6-4

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Titoli V–S
Tornei Grand Slam
Australian Open A A A 4T 2T 3T 1T 1T 1T 1T 4T 1T 1T A 3T 0 / 11 11–11
Open di Francia A A A 1T 1T 1T 2T 1T 1T 1T 1T 2T 3T 2T 3T 0 / 12 7–12
Wimbledon A A A 2T 3T 2T 4T 1T 2T 2T 2T 2T 1T SF 2T 0 / 12 17–12
US Open A A Q2 1T 1T 2T 3T 1T 1T 2T 2T 3T 2T 3T 0 / 11 10–11
Vittorie-sconfitte 0–0 0–0 0–0 4–4 3–4 4–4 6–4 0–4 1–4 2–4 5–4 4–4 3-4 8-3 5-3 0 / 46 45–46
WTA Premier Mandatory
Indian Wells A A A 1T A 2T 3T A 1T 2T 3T 2T 2T Q1 V 1 / 9 7–8
Miami A A A 3T 1T 4T Q1 3T 3T 1T 3T 3T 2T 3T 2T 0 / 11 14–11
Madrid Non disputato 3T 1T 2T 1T 1T 1T A 2T 1T 0 / 8 4–8
Pechino Tier II 1T 3T A 3T A A Q1 1T 0 / 4 4–4
WTA Premier 5
Dubai Tier II QF 1T 1T Premier 1T 1T P 3T 0 / 6 4–6
Doha T III Tier II 1T Non disputato P 1T A A P QF P 0 / 3 3–3
Roma A A A A Q1 1T 2T 1T 3T A 1T 2T 1T Q2 1T 0 / 8 4–8
Montréal / Toronto A A Q2 Q1 A 1T 1T A 1T A 1T 2T Q1 1T 0 / 6 1–6
Cincinnati ND Tier III 1T 3T 1T A 3T Q2 Q1 A 0 / 4 4–4
Tokyo A A A A 1T A 3T A A A A Premier 0 / 2 2–2
Carriera
Anno 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Totale
Giocati NP 1 6 24 22 19 20 22 21 17 23 18 11 16 16 236
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 1 3
Finali 0 0 0 0 0 2 2 1 1 2 0 0 1 1 10
Vittorie-sconfitte totali 0–1 6–6 20–24 19–22 12–19 31–20 22–22 18–21 14–17 31–21 18-20 7-10 26-13 18-16 400-315
Ranking di fine anno
Anno 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Migliore in carriera
Ranking 278 286 111 44 55 78 23 52 57 69 25 65 111 16 16 No. 13

NoteModifica

  1. ^ (EN) Dementieva wins in Auckland, su Tennishead, 7 novembre 2018. URL consultato il 29 agosto 2021.
  2. ^ MonrifNet, Wta Hobart: Primo titolo in carriera per la Vesnina - Ubitennis, su www.ubitennis.com. URL consultato l'8 settembre 2021.
  3. ^ Roland Garros, Errani-Vinci non si confermano: il doppio va a Makarova-Vesnina, su Tennis: Internazionali d'Italia - Gazzetta dello Sport. URL consultato il 12 settembre 2021.

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Collegamenti esterniModifica