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Diego Sebastián Schwartzman

tennista argentino
(Reindirizzamento da Diego Schwartzman)
Diego Schwartzman
Schwartzman WM19 (24) (48521748281).jpg
Schwartzman nel 2019
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 170 cm
Peso 64 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 56– 166 (32,96%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 2 (11 giugno 2018)
Ranking attuale 14º (4 novembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2018)
Francia Roland Garros QF (2018)
Regno Unito Wimbledon 3T (2019)
Stati Uniti US Open QF (2017, 2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 55-85 (39,28%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 40º (19 agosto 2019)
Ranking attuale 42º (21 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2015)
Francia Roland Garros SF (2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2016)
Stati Uniti US Open 2T (2015, 2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 27 ottobre 2019

Diego Sebastián Schwartzman, accreditato semplicemente come Diego Schwartzman dall'ATP (Buenos Aires, 16 agosto 1992), è un tennista argentino.

Ha vinto in carriera tre titoli ATP su sei finali disputate, otto titoli Challenger[1] e sette Futures.[2] Nel ranking ATP è arrivato all'11º posto in singolare e al 41º in doppio.

BiografiaModifica

IniziModifica

Inizia a giocare a tennis all'età di 7 anni. Debutta nel circuito ITF nel 2009 e nel 2010 si aggiudica il primo titolo al Futures Bolivia F3.[3] L'anno dopo vince il Futures Chile F4 e nel 2012 vince il suo primo titolo del circuito Challenger alla Copa Topper di Buenos Aires - battendo in finale Guillaume Rufin - oltre ad aggiudicarsi altri sei titoli Futures. Fino al 2012 svolge l'attività esclusivamente in Sud America.

2013Modifica

 
Qualificazioni agli US Open 2013

Nel 2013 si qualifica per la prima volta nel tabellone principale di un torneo ATP al VTR Open di Viña del Mar, perdendo al primo turno contro Horacio Zeballos che vincerà il titolo. Al successivo ATP Buenos Aires vince per la prima volta nel circuito e contro un Top 100 battendo al primo turno il nº 38 ATP Thomaz Bellucci. In quella stagione entra nel main draw anche ad Acapulco, Bastad e Amburgo e perde 5 finali Challenger. Vince inoltre due incontri e perde quello decisivo nelle qualificazioni sia agli Australian Open che agli US Open.[1] Chiude la stagione alla 117ª posizione del ranking ATP dopo essere stato 105º in ottobre.[4]

2014Modifica

Anche nel 2014 alterna le presenze nei tornei Challenger con quelle nei tornei maggiori. Durante l'annata vince le finali nei Challenger di Aix-en-Provence in maggio, battendo Andreas Beck, di Praga in agosto contro André Ghem, di Campinas in settembre ancora contro Ghem e di San Juan in Argentina in ottobre battendo João Souza. In novembre si aggiudica anche le ATP Challenger Tour Finals a San Paolo del Brasile sconfiggendo in finale Guilherme Clezar. Vince inoltre tre titoli Challenger in doppio e viene sconfitto in altre due finali in singolare e tre in doppio.[1]

In maggio si qualifica per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam al Roland Garros, dove vince contro Gastão Elias al primo turno e al secondo viene battuto in tre set dal nº 4 ATP Roger Federer. In giugno entra per la prima volta nei Top 100, al 93º posto. In luglio partecipa all'Austrian Open di Kitzbühel battendo al primo turno Alexander Zverev e perdendo al secondo dal nº 28 Marcel Granollers. Al suo debutto nel main draw degli US Open viene sorteggiato al primo turno contro il nº 1 al mondo Novak Đoković, che lo batte in tre set. Le vittorie di fine anno nei Challenger lo proiettano al 61º posto del ranking, terzo degli argentini.[1]

2015Modifica

 
Roland Garros 2015

Nella prima parte della stagione Schwartzman prende parte esclusivamente a tornei ATP. In febbraio arriva in finale in doppio al Brasil Open in coppia con Paolo Lorenzi perdendo contro la coppia colombiana Cabal/Maksoud per 4-6, 2-6. Di rilievo in marzo la qualificazione al suo primo Masters 1000 a Indian Wells, in cui batte al primo turno il nº 51 Jerzy Janowicz e perde da Federer al secondo. In aprile si qualifica anche al Masters di Montecarlo e al primo turno viene battuto da Jérémy Chardy. Due settimane dopo arriva in semifinale all'Istanbul Open e trova di nuovo Federer, che lo elimina con il punteggio di 6-2, 2-6, 5-7 e che vincerà anche la finale. Grazie a questo risultato Schwartzman ritocca il suo best ranking arrivando in 57ª posizione. Si qualifica anche agli Internazionali d'Italia e viene battuto al primo turno da Bellucci.

A fine maggio entra nel tabellone al Roland Garros, batte al primo turno Andreas Haider-Maurer e al secondo costringe al quinto set il nº 14 ATP Gaël Monfils, che vince 6-4, 4-6, 6-4, 2-6, 3-6. Debutta in Coppa Davis in luglio nei quarti di finale che vedono l'Argentina battere la Serbia 4-1. Disputa il singolare a risultato acquisito e perde contro Dušan Lajović in due set. Agli US Open arriva al secondo turno e perde in tre set dal nº 8 ATP Rafael Nadal. In settembre viene di nuovo schierato in Davis nella semifinale persa 3-2 a Bruxelles contro il Belgio e perde in tre set da David Goffin. Chiude la stagione partecipando solo a tornei Challenger e perde 4 finali; a fine dicembre si trova all'88º posto del ranking.

2016: primo titolo ATPModifica

 
Roland Garros 2016

La prima parte della stagione lo vede sconfitto al primo o al secondo turno in tutti i tornei maggiori a cui partecipa. Interrompe la serie negativa vincendo il 1º maggio il suo primo titolo ATP all'Istanbul Open. Dimostra grande carattere salvando un match point nei quarti contro Damir Džumhur e rimontando in finale da 6-7, 2-5 contro Grigor Dimitrov per imporsi con lo score di 6-7, 7-6, 6-0. Nello stesso torneo perde in tre set la finale in doppio in coppia con Andrés Molteni contro Flavio Cipolla e Dudi Sela. Dimitrov si prende la rivincita a fine settembre a Chengdu battendolo in tre set nei quarti di finale dopo che Schwartzman aveva eliminato il nº 35 ATP Paolo Lorenzi. Nel finale di stagione spicca la vittoria in semifinale allo European Open di Anversa contro il nº 12 ATP Goffin prima di arrendersi in finale a Richard Gasquet con il punteggio di 6-7, 1-6. In settembre e in novembre batte due volte Rogério Dutra Silva nelle semifinali dei Challenger di Barranquilla e Montevideo. A fine anno arriva al suo nuovo best ranking, in 52ª posizione.

2017: quarti di finale agli US Open e Top 30Modifica

Il 2017 è un anno di svolta per Schwartzman, che malgrado non vinca alcun titolo scala la classifica mondiale con una serie di buoni risultati. Nei primi 4 tornei, compreso l'Australian Open, non supera mai il secondo turno, mentre raggiunge i quarti sia a Rio de Janeiro che a San Paolo. Eliminato al primo turno nel Masters di Indian Wells, in quello successivo a Miami viene battuto al terzo turno dal nº 12 David Goffin per 6-4, 3-6, 5-7 dopo aver battuto il nº 52 Karen Chačanov e il nº 32 David Ferrer. A Montecarlo viene eliminato in due set da Nadal nei quarti dopo aver battuto nel secondo turno il nº 18 Roberto Bautista Agut. Non riesce a difendere il titolo di Istanbul, battuto in semifinale da Čilić, e viene quindi eliminato al primo turno a Madrid e al secondo a Roma. Arriva per la prima volta al terzo turno di uno Slam al Roland Garros e costringe al quinto set il numero due del mondo Đoković, perdendo per 7-5, 3-6, 6-3, 1-6 1-6.

 
A Eastbourne nel giugno 2017

Viene battuto sull'erba di Wimbledon al primo turno da Dimitrov in tre set e viene eliminato nei quarti a Båstad e ad Amburgo. Si mette in luce nel Masters 1000 di Montreal battendo al secondo turno il nº 7 ATP Dominic Thiem, prima di uscire nuovamente ai quarti contro Robin Haase con il punteggio di 6-4, 3-6, 3-6. Agli US Open arriva per la prima volta in un quarto di finale di uno Slam, dove viene battuto da Pablo Carreño Busta dopo aver superato nei turni precedenti il nº 7 Čilić e il nº 20 Pouille. Questi risultati gli permettono di insediarsi al nº 28 del ranking. Subito dopo gioca il play-off di Davis perso 3-2 ad Astana contro il Kazakistan vincendo il primo singolare e perdendo il secondo. Tra i risultati di spicco a fine anno vi sono la semifinale a Tokyo persa 6-7, 6-7 da Goffin e la finale raggiunta e persa come l'anno precedente ad Anversa, questa volta contro il nº 17 Jo-Wilfried Tsonga, che si impone per 6-3, 7-5. Giunge inoltre ai quarti a Vienna perdendo contro Philipp Kohlschreiber dopo aver sconfitto Fabio Fognini ed essersi preso la rivincita su Carreño Busta nei primi due turni. Chiude l'ottima stagione con il 26º posto del ranking, dopo essere stato 25º in ottobre.

2018: secondo titolo ATP e Top 15Modifica

Raggiunge per la prima volta gli ottavi agli Australian Open e perde contro il nº 1 al mondo Rafael Nadal con il punteggio di 3-6, 7-6, 3-6, 3-6. Il 25 febbraio si aggiudica il Masters 500 di Rio de Janeiro senza perdere un set e battendo in finale 6-2, 6-3 Fernando Verdasco, conquistando il secondo titolo ATP in carriera. Con la vittoria nel torneo di Rio, il più importante del Sud America, Schwartzman entra per la prima volta nei Top 20, in 18ª posizione. Nei tornei successivi arriva al terzo turno solo al Masters 1000 di Madrid, perdendo 3-6, 4-6 da Nadal. Malgrado l'eliminazione al secondo turno agli Internazionali d'Italia, a fine torneo raggiunge il 12º posto del ranking mondiale. Conferma i suoi progressi al Roland Garros, dove supera con facilità i primi due turni che lo vedono fronteggiare una wild-card e un qualificato e al terzo si impone per 7-5, 6-3, 6-3 sul giovane emergente Borna Ćorić. Al quarto turno compie una spettacolare rimonta sul nº 7 ATP Kevin Anderson e raggiunge il suo primo quarto di finale a Parigi vincendo 1-6, 2-6, 7-5, 7-6(0), 6-2. Parte bene invece nel match successivo contro la testa di serie nº 1 Nadal, si aggiudica il primo set per 6-4 e si porta avanti di un break nel secondo. Deve quindi subire la regolarità dello spagnolo, che ribalta il parziale e si porta in vantaggio 5-3, 30-15 con il servizio a sua disposizione quando il match viene interrotto per la pioggia. Il giorno dopo Nadal si qualifica per la semifinale vincendo 4-6, 6-3, 6-2, 6-2. Il risultato porta Schwartzman all'11º posto nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking. La stagione su erba non regala soddisfazioni viene infatti sconfitto al secondo turno a Eastbourne e Wimbledon. Raggiunge poi i quarti di finale ad Amburgo.

Sul cemento americano di Toronto elimina Kyle Edmund e Sam Querrey, prima di cedere a Marin Čilić. A Cincinnati viene invece eliminato al primo turno da Stan Wawrinka in tre set. Si presenta agli US Open da testa di serie numero tredici, elimina al primo turno Federico Delbonis 6-2, 7-66, 6-2, e al secondo supera Jaume Munar in quattro set per 6-2, 6-0, 5-7, 6-2. Viene quindi sconfitto al terzo turno dal finalista dell'edizione 2014, Kei Nishikori, col punteggio di 4-6, 4-6, 7-5, 1-6. Racimola due sconfitte nell'ottobre asiatico, a Tokyo dal futuro campione Daniil Medvedev e a Shanghai da Sam Querrey. Raggiunge quindi l'ultima semifinale stagionale ad Anversa, fermato da Gaël Monfils. La settimana seguente viene eliminato all'esordio a Vienna da Edmund e chiude poi la stagione col terzo turno di Parigi, eliminato per 6-4, 6-2 da Alexander Zverev. Per la prima volta in carriera, l'ultima classifica dell'anno lo vede chiudere in Top 20: è infatti numero 17 in singolare. In doppio invece chiude l'anno con dieci vittorie e ventuno sconfitte, al numero 105 della classifica.

2019: vittoria a Los Cabos e semifinale a RomaModifica

Inizia la stagione a Sydney, dove dopo un bye al primo turno, supera al secondo Guillermo García López per 6-2, 6-3. Nei quarti di finale ha la meglio su Yoshihito Nishioka per 6-1, 3-6, 7-61, ma viene poi eliminato in semifinale da Andreas Seppi col punteggio di 63-7, 4-6. Agli Australian Open non riesce a difendere gli ottavi conquistati l'anno precedente; si ferma infatti al terzo turno, rimontato da Tomáš Berdych, col punteggio di 7-5, 3-6, 5-7, 4-6. Torna in campo a Cordoba dove si ferma nei quarti per mano di Guido Pella. La settimana successiva a Buenos Aires, dopo un bye al primo turno, supera Aljaž Bedene per 6-4, 2-6, 6-2, e Albert Ramos-Viñolas 6-1, 7-5. Raggiunge così la semifinale dove rimonta il campione uscente e numero otto del mondo Dominic Thiem, col punteggio di 2-6, 6-4, 7-65. Nella sua quinta finale in carriera viene superato nettamente da Marco Cecchinato per 6-1, 6-2. Raggiunge anche la finale in doppio, in coppia con Thiem, ma i due vengono sconfitti da Máximo González e Horacio Zeballos con un doppio 6-1. Si ritira poi a Rio nel match di primo turno contro Pablo Cuevas; non difende così il titolo dell'anno precedente e scende alla posizione numero 25. In preparazione al sunshine double partecipa anche al torneo di Acapulco, dove viene eliminato al secondo turno da Cameron Norrie in tre set. Ad Indian Wells supera al secondo turno Roberto Carballés Baena per 6-3, 6-1, ma viene eliminato poi al turno successivo da Rafael Nadal col medesimo punteggio. Non va meglio a Miami, dove viene sconfitto al secondo turno da Reilly Opelka in tre set.

Inizia la stagione su terra rossa a Monte Carlo contro Kyle Edmund, che supera col punteggio di 4-6, 6-3, 6-1. Viene poi sconfitto da Taylor Fritz in due set. Sceglie di giocare a Barcellona dopo la scadenza per le iscrizioni al tabellone principale, ed è costretto alle qualificazioni[5]. Si qualifica per il tabellone principale e raggiunge le semifinali, dove viene sconfitto da Dominic Thiem con un doppio 6-3. Al torneo di Monaco viene sconfitto al secondo turno dal futuro campione Christian Garín. A Madrid si arresta ancora al secondo turno. In doppio raggiunge la quarta finale in carriera, in coppia con Thiem, ma viene sconfitto da Jean-Julien Rojer e Horia Tecău col punteggio di 6-2, 6-3. Agli Internazionali d'Italia raggiunge per la prima volta la semifinale in un torneo Masters 1000, eliminando nell'ordine Yoshihito Nishioka, Albert Ramos-Viñolas, Matteo Berrettini e Kei Nishikori. A impedirgli l'accesso in finale è il n° 1 del mondo, Novak Đoković, che lo sconfigge in tre set.

Al Roland Garros si ferma al secondo turno per mano di Leonardo Mayer.

Disputa il Queen's e giunge ai quarti di finale dove viene sconfitto da Daniil Medvedev, mentre a Wimbledon non va oltre i sedicesimi di finale, dopo essersi arreso in cinque set a Matteo Berrettini.

Dopo quasi un mese torna in campo sul cemento di Los Cabos dove, accreditato della testa di serie no 3, conquista il suo terzo titolo ATP, sconfiggendo nell'ordine Ernests Gulbis, Michail Kukuškin, Guido Pella e Taylor Fritz. A Montréal, dopo aver battuto Marco Cecchinato viene eliminato da Roberto Bautista Agut. A Cincinnati, raggiunge il terzo turno dove viene fermato da Richard Gasquet. Mentre agli US Open, raggiunge i quarti per la seconda volta in carriera battendo negli ottavi il numero sei del mondo Zverev, per poi essere sconfitto in tre set da Nadal.

Torna in campo a Pechino, sconfitto al secondo turno da Sam Querrey. A Shanghai ed Anversa gli è fatale l'esordio, rispettivamente con Vasek Pospisil e Marius Copil. Prende quindi parte al torneo di Vienna, dove è testa di serie numero cinque. Al primo turno ha la meglio su Pierre-Hugues Herbert, al secondo batte Querrey, nei quarti il numero nove del mondo Karen Khachanov e in semifinale il francese Gaël Monfils, raggiungendo così la sua terza finale dell'anno. All'ultimo atto viene sconfitto da Dominic Thiem col punteggio di 6-3, 4-6, 3-6.

Caratteristiche tecnicheModifica

Predilige giocare sulla terra rossa, impugna la racchetta con la destra e il suo colpo migliore è il rovescio,[1] che esegue a due mani. Nel corso della carriera si è migliorato nella risposta al servizio, diventando uno dei migliori in tale specialità. Sopperisce con una buona agilità e un'eccezionale miscela di coordinazione e velocità alla scarsa prestanza fisica: con la sua altezza di un metro e settanta è uno dei tennisti più bassi del circuito.[6][7] Anche le sue doti caratteriali hanno contribuito al suo successo, in particolare una grande tenacia e la fiducia in sé stesso.[8]

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (3)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 1º maggio 2016   TEB BNP Paribas Istanbul Open, Istanbul Terra rossa   Grigor Dimitrov 6(5)-7, 7-6(4), 6-0
2. 25 febbraio 2018   Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa   Fernando Verdasco 6-2, 6-3
3. 3 agosto 2019   Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento   Taylor Fritz 7-6(6), 6-2

Finali perse (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 ottobre 2016   European Open, Anversa (1) Cemento (i)   Richard Gasquet 6(4)-7, 1-6
2. 22 ottobre 2017   European Open, Anversa (2) Cemento (i)   Jo Wilfried Tsonga 3-6, 5-7
3. 17 febbraio 2019   Argentina Open, Buenos Aires Terra rossa   Marco Cecchinato 1-6, 2-6
4. 27 ottobre 2019   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Dominic Thiem 6-3, 4-6, 3-6

DoppioModifica

Finali perse (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversario in finale Punteggio
1. 15 febbraio 2015   Brasil Open, San Paolo Terra rossa (i)   Paolo Lorenzi   Juan Sebastián Cabal
  Robert Farah Maksoud
4-6, 2-6
2. 1º maggio 2016   TEB BNP Paribas Istanbul Open, Istanbul Terra rossa   Andrés Molteni   Flavio Cipolla
  Dudi Sela
3-6, 7-5, [7-10]
3. 17 febbraio 2019   Argentina Open, Buenos Aires Terra rossa   Dominic Thiem   Máximo González
  Horacio Zeballos
1-6, 1-6
4. 12 maggio 2019   Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa   Dominic Thiem   Jean-Julien Rojer
  Horia Tecău
2-6, 3-6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (15)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (8)
Futures (7)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2 ottobre 2010   Bolivia F3 Terra rossa   Mauricio Estivariz 6-4, 7-5
2. 2 giugno 2012   Perù F2 Terra rossa   Michael Quintero 6-2, 6-2
3. 9 giugno 2012   Argentina F11 Terra rossa   Facundo Argüello 6-3, 6-1
4. 23 giugno 2012   Argentina F14 Terra rossa   Facundo Argüello 6-2, 7-5
5. 18 agosto 2012   Argentina F20 Terra rossa   Andrea Collarini 7-6(1), 6-3
6. 25 agosto 2012   Argentina F21 Terra rossa   Pablo Galdón 6-2, 7-5
7. 1º settembre 2012   Argentina F22 Terra rossa   Leandro Migani 2-6, 7-5, 6-3
8. 28 ottobre 2012   Copa Topper, Buenos Aires Terra rossa   Guillaume Rufin 6-1, 7-5
9. 11 maggio 2014   Open du Pays d'Aix, Aix-en-Provence Terra rossa   Andreas Beck 6(4)-7, 6-3, 6-2
10. 10 agosto 2014   Advantage Cars Praga Open, Praga Terra rossa   André Ghem 6-4, 7-5
11. 21 settembre 2014   Campeonato Internacional de Tênis de Campinas, Campinas Terra rossa   André Ghem 4-6, 6-4, 7-5
12. 20 ottobre 2014   Copa San Juan Gobierno, San Juan Terra rossa   João Souza 7-6(5), 6-3
13. 23 novembre 2014   ATP Challenger Tour Finals, San Paolo Terra rossa (i)   Guilherme Clezar 6-2, 6-3
14. 11 settembre 2016   Seguros Bolívar Open Barranquilla, Barranquilla Terra rossa   Rogério Dutra Silva 6-4, 6-1
15. 19 novembre 2016   Uruguay Open, Montevideo Terra rossa   Rogério Dutra Silva 6-4, 6-1
Finali perse (21)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (11)
Futures (10)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 maggio 2010   Argentina F7 Terra rossa   Andres Molteni 4-6, 2-6
2. 19 settembre 2010   Bolivia F1 Terra rossa   Adam El Mihdawy 6(4)-7, 1-6
3. 10 ottobre 2010   Bolivia F4 Terra rossa   Renzo Olivo 5-7, 6(3)-7
4. 30 ottobre 2010   Argentina F21 Terra rossa   Facundo Argüello 1-6, 1-6
5. 17 aprile 2011   Argentina F1 Terra rossa   Agustín Velotti 2-6, 3-6
6. 7 maggio 2011   Argentina F4 Terra rossa   Martín Alund 4-6, 1-6
7. 14 maggio 2011   Argentina F5 Terra rossa   Marco Trungelliti 4-6, 2-6
8. 18 giugno 2011   Argentina F7 Terra rossa   Juan-Pablo Amado 6-4, 4-6, 4-6
9. 24 marzo 2012   Argentina F4 Terra rossa   Agustín Velotti 4-6, 2-6
10. 5 maggio 2012   Argentina F9 Terra rossa   Sebastian Decoud 6-4, 4-6, 3-6
11. 5 maggio 2013   Tunis Open, Tunisi Terra rossa   Adrian Ungur 6-4, 0-6, 2-6
12. 30 giugno, 2013   Marburg Open, Marburgo Terra rossa   Andrej Golubev 1-6, 3-6
13. 15 settembre 2013   Banja Luka Challenger, Banja Luka Terra rossa   Aljaž Bedene 3-6, 4-6
14. 13 ottobre 2013   Copa San Juan Gobierno, San Juan Terra rossa   Guido Andreozzi 7-6(4), 6(5)-7, 0-6
15. 3 novembre 2013   Uruguay Open, Montevideo Terra rossa   Thomaz Bellucci 4-6, 4-6
16. 13 aprile 2014   Taroii Open de Tênis, Itajaí Terra rossa   Facundo Argüello 6-4, 0-6, 4-6
17. 28 settembre 2014   Aberto de Tênis do Rio Grande do Sul, Porto Alegre Terra rossa   Carlos Berlocq 4-6, 6-4, 0-6
18. 27 settembre 2015   Tetra Pak Tennis Cup, Campinas Terra rossa   Facundo Argüello 5-7, 3-6
19. 4 ottobre 2015   Aberto de Tênis do Rio Grande do Sul, Porto Alegre Terra rossa   Guido Pella 3-6, 6(5)-7
20. 18 ottobre 2015   Corrientes Challenger, Corrientes Terra rossa   Máximo González 6-3, 5-7, 4-6
21. 7 novembre 2015   Challenger Ciudad de Guayaquil, Guayaquil Terra rossa   Gastão Elias 0-6, 4-6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne Q3 Q1 1T 1T 2T 4T 3T 0 / 5 6-5
  Roland Garros, Parigi Q2 2T 2T 1T 3T QF 2T 0 / 6 9-6
  Wimbledon, Londra A A 1T 1T 1T 2T 3T 0 / 5 3–5
  US Open, New York Q3 1T 2T 1T QF 3T QF 0 / 6 11-6
Vittorie-Sconfitte 0-0 1-2 2-4 0-4 7-4 10-4 9-4 0 / 22 29-22
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati 0 / 0 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0 Non disputati 0 / 0 0-0

DoppioModifica

Torneo 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A 2T A 1T 1T 1T 0 / 4 1-4
  Roland Garros, Parigi A A 1T 1T 1T 2T SF 0 / 5 5–5
  Wimbledon, Londra A A 1T 2T 1T A A 0 / 3 1–3
  US Open, New York A 1T 2T 2T 1T 1T 1T 0 / 6 2–6
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 2-4 2-3 0-4 1-3 4–3 0 / 18 9-18
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati 0 / 0 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0 Non disputati 0 / 0 0-0

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Diego Schwartzman - Player Bio, su atpworldtour.com. URL consultato il 24 maggio 2018.
  2. ^ (EN) Diego Schwartzman Activity - Futures, su atpworldtour.com. URL consultato il 22 aprile 2017.
  3. ^ (EN) Diego Schwartzman - Career player activity, su atpworldtour.com. URL consultato il 24 maggio 2018.
  4. ^ (EN) Diego Schwartzman - Ranking history, su atpworldtour.com. URL consultato il 24 maggio 2018.
  5. ^ Qualificazioni ATP: Sinner invitato a Budapest. Cosa ci fa Schwartzman a Barcellona?, ubitennis.com, 19 aprile 2019.
  6. ^ Diego Schwartzman: è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti, su tenniscircus.com. URL consultato il 25 maggio 2018.
  7. ^ Diego Schwartzman giganteggia a Rio de Janeiro, trofeo e top 20, su ubitennis.com. URL consultato il 25 maggio 2018.
  8. ^ (EN) Schwartzman, 5’ 7”, Stands Tall On ATP World Tour, su atpworldtour.com. URL consultato il 25 maggio 2018.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica