Félix Auger-Aliassime

tennista canadese
Félix Auger-Aliassime
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Félix Auger-Aliassime nel 2022
Nazionalità Canada Canada
Altezza 193 cm
Peso 88 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 133–95 (58.33%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 9º (10 gennaio 2022)
Ranking attuale 9º (9 maggio 2022)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2022)
Francia Roland Garros 4T (2022)
Regno Unito Wimbledon QF (2021)
Stati Uniti US Open SF (2021)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 23–30 (43.4%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 60º (1 novembre 2021)
Ranking attuale 194º (18 luglio 2022)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2021)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 0–1
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2020)
Palmarès
Argento Coppa Davis 2019
Oro ATP Cup 2022
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 13 agosto 2022

Félix Auger-Aliassime (Montréal, 8 agosto 2000) è un tennista canadese, numero 9 della classifica ATP.[1]

In singolare, nel circuito maggiore, ha conquistato un titolo su 10 finali disputate. Nel 2022 ha vinto l'ATP Cup con la squadra canadese. Il 10 gennaio 2022 ha raggiunto la posizione numero 9 del ranking ATP.

BiografiaModifica

Nato a Montréal, è cresciuto nei sobborghi della città del Quebec. Il padre Sam Aliassime è un allenatore di tennis togolese, la madre Marie Auger è di origine franco-canadese e anche la sorella maggiore Malika ha intrapreso la carriera di tennista. Inizia a giocare a tennis a 4 anni con il padre e il suo idolo era Roger Federer, che come lui festeggia il compleanno l'8 agosto. Ha destinato una parte dei suoi guadagni ai bambini bisognosi del Togo. Nel 2020 entra nel consiglio dell'ATP.[2] Nel 2012 vince l'Open Super Auray nella categoria 11-12 anni.

CarrieraModifica

JunioresModifica

2015-2016Modifica

Il 15 febbraio 2015 vince il torneo Grade 3 sulla terra battuta della Queretaro Junior Cup, successo replicato la settimana successiva nel Grade 4 della Jalisco Junior Cup di Zapopan, sempre sul rosso, dove si impone anche nella prova di doppio insieme al connazionale Nicaise Muamba. Il 29 agosto 2015 si aggiudica il suo primo trofeo sul cemento a College Park, imponendosi nel Grade 1 del Prince George’s County International Hard Court Junior Tennis Championship, sconfiggendo Alex De Minaur in semifinale e Denis Shapovalov in finale. Il 13 settembre vince con lo stesso Shapovalov il torneo di doppio juniores agli US Open. A ottobre conquista assieme a Shapovalov la Coppa Davis Junior battendo in finale la Germania, contribuisce al successo con 4 vittorie su 5 incontri in singolare e vincendo tutti quelli in doppio. Il 6 dicembre vince a Bradenton il Grade 1 dell'Eddie Herr International Tennis Championship, superando Stefanos Tsitsipas in semifinale e Alex De Minaur nell'atto conclusivo.[3]

Nel 2016 perde contro Geoffrey Blancaneaux la finale in singolare juniores al Roland Garros e quella in doppio juniores a Wimbledon, dove gioca in coppia con Shapovalov e vengono sconfitti da Kenneth Raisma / Stefanos Tsitsipase, il 6 giugno 2016 sale per la prima volta al 2º posto nel ranking mondiale di categoria. L'11 settembre successivo ottiene il suo risultato più importante tra gli juniores trionfando agli US Open, con il successo in finale su Miomir Kecmanović con il punteggio di 6-3, 6-0. Chiude l'esperienza nella categoria a ottobre tornando a giocare la finale di Coppa Davis Junior, questa volta senza Shapovalov, vince il suo singolare e perde il decisivo doppio, e il trofeo viene vinto dalla Russia che si impone per 2-1.[3]

ProfessionismoModifica

2015Modifica

Nel marzo 2015 fa la sua prima esperienza nel circuito professionistico partecipando con una wild-card alle qualificazioni del torneo Challenger di Drummondville, le supera ma deve rinunciare al debutto nel tabellone principale a causa di un infortunio. Il passaggio dei due turni del torneo cadetto gli garantisce comunque i primi punti ATP, grazie ai quali fa il suo ingresso nella classifica mondiale, al nº 1257, diventando il primo tennista nato nel nuovo millennio a entrare nel ranking.

Il suo primo successo nel tabellone principale di un torneo professionistico arriva il 22 luglio sul cemento del torneo Challenger di Granby, dove supera le qualificazioni e sconfigge al primo turno il qualificato australiano Andrew Whittington, diventando, all'età di 14 anni, 11 mesi e 14 giorni, il più giovane tennista della storia ad aver vinto un incontro in un torneo di livello Challenger.[4] Negli ottavi sconfigge Darian King, prima di arrendersi in tre set a Yoshihito Nishioka. Conclude la sua prima stagione pro al nº 742 della classifica mondiale.

2016: primo titolo FuturesModifica

L'8 maggio 2016 disputa la sua prima finale da professionista al Futures Spain F12 sulla terra battuta di Lleida, e viene sconfitto in due set da Ramkumar Ramanathan. Il successivo 31 ottobre del 2016 conquista il suo primo titolo professionistico sulla terra battuta del Futures statunitense F15 a Birmingham, superando in finale Juan Manuel Benitez Chavarriaga in 2 set. Nel ranking ATP sale alla posizione nº 613.

2017: primi 2 titoli Challenger e top 200Modifica

Il 6 marzo conquista il suo secondo titolo Futures nel torneo Canada F2, battendo in finale Gleb Sakharov in 3 set. Il 18 giugno supera Mathias Bourgue in finale sulla terra battuta di Lione e conquista il suo primo torneo Challenger, diventando all'età di 16 anni e 10 mesi il settimo giocatore più giovane della storia ad aggiudicarsi un torneo di questo livello.[5] Tre mesi più tardi si impone sulla terra gialla del Challenger di Siviglia battendo in finale Íñigo Cervantes Huegún in 3 set. Chiude la stagione alla posizione nº 162 del ranking mondiale.

2018: due titoli Challenger ed esordio ATPModifica

Salta i primi tornei stagionali per un infortunio al ginocchio,[2] e grazie a una wild-card il 13 febbraio disputa il suo primo incontro ATP sul cemento indoor di Rotterdam, dove viene sconfitto con il punteggio di 2-6, 6-3, 5-7 da Filip Krajinović. Esce al primo turno anche al successivo 250 di Marsiglia. La prima vittoria ATP arriva due settimane dopo al Masters 1000 di Indian Wells, dove supera le qualificazioni e fa il suo debutto in un torneo di questo livello sconfiggendo al primo turno Vasek Pospisil, e viene quindi eliminato in due set da Milos Raonic. Esce invece al primo turno al Masters di Montecarlo. Il 17 giugno, sconfiggendo in finale Johan Sebastien Tatlot in 3 set, Auger-Aliassime difende il titolo conquistato l'anno precedente al Challeneger di Lione, diventando il primo giocatore della storia ad aver vinto 3 tornei Challenger prima di aver compiuto i 18 anni di età. Il 14 ottobre si aggiudica il quarto titolo Challenger in carriera imponendosi nella finale del torneo di Tashkent su Kamil Majchrzak.

Torna a disputare un torneo ATP grazie a una wild-card al 250 di Umago, al primo turno supera il lucky loser Andrej Martin prima di cedere in tre set ad Andrej Rublëv. La settimana successiva esce al secondo turno anche al torneo di Gstaad. Al primo turno del Masters 1000 di Toronto supera il nº 18 del mondo Lucas Pouille, primo Top 20 da lui battuto in carriera, e al secondo turno si arrende al tie-break del set decisivo al qualificato Daniil Medvedev.[6] In agosto fa il suo debutto assoluto in una prova del Grande Slam agli US Open e nel match di primo turno contro Denis Shapovalov è costretto al ritiro a causa di un problema cardiaco.[7] Un mese più tardi viene eliminato nelle qualificazioni all'ATP 250 di Chengdu, viene ripescato come lucky loser e raggiunge per la prima volta i quarti di finale di un torneo ATP sconfiggendo nei primi due turni Wu Yibing e Hyeon Chung, prima di piegarsi a Bernard Tomić. Al suo ultimo torneo dell'anno viene sconfitto al primo turno dell'ATP 500 di Vienna da Márton Fucsovics. Conclude la stagione con il nuovo best ranking al 108º posto della classifica ATP.

2019: tre finali ATP, top 20 e finale di Coppa DavisModifica

A inizio stagione supera le qualificazioni all'ATP di Pune e viene eliminato al primo turno. Fa quindi la sua prima esperienza agli Australian Open uscendo al secondo incontro di qualificazione. A febbraio debutta con una sconfitta in singolare nella squadra canadese di Coppa Davis in occasione della sfida vinta 3-2 con la Slovenia, perde anche in doppio e si aggiudica l'ultimo decisivo singolare contro Norbert Gombos.[8] Eliminato al primo turno all'ATP di Buenos Aires, all'ATP 500 di Rio De Janeiro giunge per la prima volta in finale in un torneo del circuito maggiore eliminando nell'ordine Fabio Fognini, Christian Garín, Jaume Munar e Pablo Cuevas; nell'atto conclusivo viene sconfitto in 2 set da Laslo Đere; a fine torneo entra per la prima volta nella top 100, in 60ª posizione. Lo stesso Đere lo elimina nei quarti al successivo 250 di San Paolo, dopo che aveva eliminato nuovamente Pablo Cuevas e al secondo turno Albert Ramos Viñolas. Al primo turno del Masters 1000 di Indian Wells concede solo 5 giochi a Cameron Norrie, e al secondo turno supera col punteggio di 6-4, 6-2 il nº 10 del mondo Stefanos Tsitsipas, ottenendo la sua prima vittoria contro un top 10, e viene quindi eliminato al tie-break del set decisivo da Yoshihito Nishioka. Alla sua prima partecipazione al Masters 1000 di Miami, supera le qualificazioni e al primo turno del tabellone principale sconfigge in rimonta Casper Ruud. Con i successi in due set su Hubert Hurkacz e Nikoloz Basilashvili diventa, 12 anni dopo Guillermo Cañas, il primo giocatore ad accedere ai quarti di finale del torneo provenendo dalle qualificazioni. Grazie alla vittoria in due set su Borna Ćorić, diventa il più giovane semifinalista di sempre nel torneo di Miami. Viene eliminato dal campione in carica John Isner, che lo supera dopo due tie-break.[9] Guadagna così 24 posizioni in classifica e sale alla 33ª, nuovo best ranking.

A Montecarlo elimina al primo turno Juan Ignacio Londero, prima di arrendersi al n° 3 del mondo Alexander Zverev che gli concede cinque giochi. Al successivo torneo di Barcellona viene eliminato al secondo turno dal n° 7 del mondo Kei Nishikori e a fine torneo sale alla posizione n° 30 della classifica mondiale, diventando il primo giocatore nato nel terzo millennio a entrare tra i top 30 ATP.[10] Disputa per la prima volta il Masters 1000 di Madrid, supera all'esordio Shapovalov e subisce la terza sconfitta consecutiva al secondo turno per mano del n° 2 del mondo Rafael Nadal. Eliminato al primo turno alla sua prima esperienza agli Internazionali d'Italia, al successivo torneo di Lione raggiunge la sua seconda finale nel circuito maggiore, eliminando nell'ordine John Millman, Steve Johnson e Nikoloz Basilashvili. Nell'atto conclusivo si arrende in due set a Benoît Paire, anche a causa di un problema all'inguine che gli impedirà la settimana dopo di disputare il suo primo Roland Garros.[11] Nonostante la forzata assenza, al termine dello Slam parigino sale al 21° posto del ranking mondiale.

Al primo turno del torneo di Stoccarda disputa e vince in due set contro Ernests Gulbis il suo primo incontro ATP sull'erba, elimina quindi Gilles Simon e nei quarti la spunta in tre tie-break contro Dustin Brown, dopo aver salvato un match-point nel set decisivo. Grazie al ritiro di Milos Raonic approda direttamente alla sua terza finale ATP in carriera e viene sconfitto da Matteo Berrettini con il punteggio di 6-4, 7-6. Nel successivo torneo del Queen's giunge in semifinale eliminando Grigor Dimitrov, Nick Kyrgios e il n° 6 del mondo Stefanos Tsitsipas. Viene sconfitto dopo aver vinto il primo set contro Feliciano López, che si aggiudicherà il titolo. Alla sua prima partecipazione a Wimbledon giunge al terzo turno sconfiggendo Vasek Pospisil e Corentin Moutet, per poi cedere a Ugo Humbert.

Sul cemento americano raggiunge il terzo turno a Washington e Montreal. Nonostante la sconfitta al primo turno a Cincinnati, a fine torneo entra per la prima volta nella top 20 mondiale. Esce al primo turno anche agli Us Open, nettamente sconfitto da Denis Shapovalov. Nella trasferta cinese viene eliminato al secondo turno a Chengdu, Pechino e Shanghai, risultati che gli consentono di portare il best ranking alla 17ª posizione mondiale. Un problema alla caviglia gli impedisce di giocare gli ultimi tornei ATP stagionali, tra i quali le prestigiose Next Generation ATP Finals.[2] Rientra dopo oltre un mese di inattività alla fase finale della Coppa Davis, che si disputa con il nuovo formato; viene schierato solo nella finale persa 2-0 contro la Spagna e viene sconfitto in due set da Roberto Bautista Agut.

2020: tre finali in singolare e primo titolo in doppioModifica

Inizia il 2020 partecipando alla nuova ATP Cup dove conquista solo una vittoria contro il greco Michail Pervolarakis. Sul cemento di Adelaide elimina James Duckworth al secondo turno e Alex Bolt nei quarti, viene battuto al terzo set in semifinale dal futuro vincitore del torneo Andrey Rublev. Partecipa agli Australian Open da testa di serie numero 20 e viene eliminato sorprendentemente al primo turno da Ernests Gulbis. A Montpellier viene sconfitto al secondo turno da Pierre-Hugues Herbert in due set. Raggiunge la sua quarta finale ATP in carriera a Rotterdam e viene sconfitto da Gaël Monfils con il punteggio di 2-6, 4-6. La settimana dopo raggiunge ancora una volta l'atto finale a Marsiglia e cede a Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 3-6, 4-6. Ad Acapulco esce di scena al secondo turno per mano di Kyle Edmund.

Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia di COVID-19, torna in campo al Cincinnati Open giocato eccezionalmente a New York, e dopo aver superato Nikoloz Basilašvili viene sconfitto al secondo turno da Tennys Sandgren al tie-break del terzo set. Agli Us Open, dove non aveva mai vinto un incontro, supera al primo turno Thiago Monteiro in quattro set, al secondo concede solo 9 giochi all'ex numero uno del mondo Andy Murray e al terzo turno ne concede 5 a Corentin Moutet. Al suo primo incontro di quarto turno in un torneo dello Slam viene sconfitto in tre set dal futuro campione Dominic Thiem. La stagione su terra lo vede sconfitto al primo turno a Roma e al Roland Garros, e al secondo ad Amburgo. Sul cemento di Colonia raggiunge la terza finale stagionale e viene sconfitto da Alexander Zverev con un doppio 6-3. La settimana successiva all'altro torneo di Colonia, viene invece eliminato in semifinale da Diego Schwartzman. Sconfitto al primo turno al Vienna Open e al Paris Masters, in quest'ultimo torneo raggiunge la sua prima finale ATP in doppio, gioca in coppia con Hubert Hurkacz e l'8 novembre vince il suo primo titolo ATP superando in finale Mate Pavić / Bruno Soares col punteggio di 6-7, 7-6, [10-2] . Grazie a questo risultato entra per la prima volta nei primi 100 nella classifica di doppio, in 77ª posizione. Conclude la stagione con una sconfitta all'esordio al torneo di Sofia per mano di Salvatore Caruso.

2021: quarti di finale a Wimbledon e agli US Open, ingresso in top 10Modifica

All'esordio stagionale raggiunge la finale all'ATP 250 di Melbourne e viene sconfitto da Daniel Evans con il punteggio di 6-2, 6-3. Agli Australian Open viene eliminato al 4º turno da Aslan Karatsev. Per la stagione sulla terra battuta ingaggia Toni Nadal, zio e storico ex coach di Rafael Nadall;[12] si mette in luce a Barcellona, dove elimina Shapovalov e viene sconfitto nei quarti di finale da Tsitsipas, e agli Internazionali d'Italia, dove elimina tra gli altri lo specialista della terra battuta e nº 10 del mondo Diego Schwartzman ed esce al terzo turno per mano di Federico Delbonis. Cede a Andreas Seppi al turno di esordio del Roland Garros. Sull'erba di Stoccarda subisce l'ottava sconfitta consecutiva nella finale di un torneo ATP, superato da Marin Čilić con il punteggio di 6-7, 3-6. Al secondo turno ad Halle elimina in tre set il campione uscente Federer e viene sconfitto in semifinale al tie-break del set decisivo da Ugo Humbert. A Wimbledon supera Monteiro e Ymer e accede al quarto turno per il ritiro nel 3º set di Kyrgios. Ha quindi la meglio sul nº 6 del mondo Alexander Zverev in 5 set e viene sconfitto nei quarti da Matteo Berrettini, finalista del torneo.

Fa il suo esordio olimpico ai Giochi di Tokyo e viene eliminato a sorpresa al primo turno da Max Purcell. Torna a mettersi in evidenza in agosto a Cincinnati eliminando tra gli altri il nº 8 del mondo Matteo Berrettini e cede in tre set nei quarti a Tsitsipas. Agli US Open sconfigge nell'ordine Donskoy, Zapata Miralles, Bautista Agut e Tiafoe. Supera i quarti di finale grazie al ritiro di Carlos Alcaraz nel corso del secondo set e raggiunge la sua prima semifinale in uno Slam, diventando anche il primo canadese a disputare una semifinale agli US Open.[2] Viene sconfitto da Daniil Medvedev con il punteggio di 6-4, 7-5, 6-2, e con questi risultati sale all'11º posto mondiale, nuovo best ranking. A fine settembre viene convocato per la prestigiosa Laver Cup, dove perde per 10-8 nel set decisivo contro Berrettini e vince un incontro esibizione in doppio. Eliminato al secondo turno a Vienna e al terzo al Paris Masters, al suo ultimo impegno stagionale si spinge fino alla semifinale a Stoccolma, viene sconfitto da Shapovalov ma a fine torneo entra per la prima volta nella top 10, in 10ª posizione.

2022: vittoria in ATP Cup, primo titolo ATP e quarti di finale agli Australian OpenModifica

All'esordio stagionale nel 2022 è capitano e giocatore della squadra canadese che conquista l'ATP Cup; vince con Shapovalov due dei tre incontri giocati in doppio e in singolare chiude con un bilancio di due sconfitte e tre vittorie, supera tra gli altri il nº 3 del mondo Alexander Zverev e decisivo è il suo successo in finale contro Roberto Bautista Agut per 7-6, 6-3; con i punti guadagnati nel torneo sale al 9º posto mondiale, nuovo best ranking. Raggiunge per la prima volta i quarti di finale agli Australian Open e viene sconfitto dal nº 2 del mondo Daniil Medvedev dopo aver vinto i primi due set. A febbraio vince finalmente il suo primo titolo ATP conquistando il torneo di Rotterdam grazie alle vittorie su Egor Gerasimov, Andy Murray, Cameron Norrie, sul nº 7 del mondo Andrey Rublev in semifinale e sul nº 4 Stefanos Tsitsipas in finale, battuto per 6-4, 6-2. Torna invece a perdere in finale al successivo torneo di Marsiglia, dove Rublëv si prende la rivincita sconfiggendolo in due set.

Eliminato al turno di esordio nei primi Masters stagionali di Indian Wells, Miami e Monte Carlo, per il secondo anno si affida al coach Toni Nadal per i tornei sulla terra battuta.[13] Esce nei quarti di finale a Barcellona, all'Estoril e nei Masters di Madrid (dove infligge una severa sconfitta al nº 12 del mondo Jannik Sinner) e Roma. Al quarto turno del Open di Francia ingaggia una battaglia di 4 ore e 21 minuti contro Rafael Nadal,[14] che si impone al quinto set e vincerà il suo 14º titolo allo Slam parigino. Dopo la semifinale sull'erba di 's-Hertogenbosch e i quarti di finale su quella di Halle, risulta fallimentare il torneo di Wimbledon, dove viene eliminato al primo turno da Maxime Cressy.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 febbraio 2022   Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i)   Stefanos Tsitsipas 6–4, 6–2

Finali perse (9)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (7)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 24 febbraio 2019   Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa   Laslo Đere 3–6, 5–7
2. 25 maggio 2019   Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa   Benoît Paire 4–6, 3–6
3. 16 giugno 2019   Stuttgart Open, Stoccarda Erba   Matteo Berrettini 4–6, 6(11)–7
4. 16 febbraio 2020   Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i)   Gaël Monfils 2–6, 4–6
5. 23 febbraio 2020   Open 13 Provence, Marsiglia Cemento (i)   Stefanos Tsitsipas 3–6, 4–6
6. 18 ottobre 2020   Colonia Indoors, Colonia Cemento (i)   Alexander Zverev 3–6, 3–6
7. 7 febbraio 2021   Murray River Open, Melbourne Cemento   Daniel Evans 2–6, 3–6
8. 13 giugno 2021   Stuttgart Open, Stoccarda (2) Erba   Marin Čilić 6(2)–7, 3–6
9. 20 febbraio 2022   Open 13 Provence, Marsiglia (2) Cemento (i)   Andrej Rublëv 5–7, 6(4)–7

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda doppio
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 8 novembre 2020   Paris Masters, Parigi Cemento (i)   Hubert Hurkacz   Mate Pavić
  Bruno Soares
6(3)–7, 7–6(7), [10–2]

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 20 giugno 2021   Halle Open, Halle Erba   Hubert Hurkacz   Kevin Krawietz
  Horia Tecău
6(4)–7, 4–6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Carriera V–P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A Q2 1T 4T QF 7–3
  Open di Francia, Parigi A Q2 A 1T 1T 4T 3–3
  Wimbledon, Londra A A 3T ND QF 1T 6–3
  US Open, New York Q1 1T 1T 4T SF 8–4
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 2–2 3–3 12–4 7–3 24–13
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici Non disputati 1T ND 0–1
Vittorie–Sconfitte Non disputati 0–1 ND 0–1

DoppioModifica

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Carriera V–P
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A A 1T 0–1
  Open di Francia, Parigi A A A A A 0–0
  Wimbledon, Londra A A A A A 0–0
  US Open, New York A A A A A 0–0
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–1 0–0 0–1

Vittorie contro giocatori top 10Modifica

Stagione 2019 2020 2021 2022

Totale

Vittorie 2 0 4 3 9
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2019
1.   Stefanos Tsitsipas 10   Indian Wells Masters, Indian Wells Cemento 2T 6–4, 6–2
2.   Stefanos Tsitsipas 6   Queen's Club Championships, Londra Erba QF 7–5, 6–3
2021
3.   Diego Schwartzman 10   Internazionali d'Italia, Roma Terra battuta 2T 6–1, 6–3
4.   Roger Federer 8   Halle Open, Halle Erba 2T 4–6, 6–3, 6–2
5.   Alexander Zverev 6   Wimbledon, Londra Erba 2T 6–4, 7–6 (6), 3–6, 3–6, 6–4
6.   Matteo Berrettini 8   Cincinnati Open, Cincinnati Cemento 3T 6–4, 6–3
2022
7.   Alexander Zverev 3   ATP Cup, Melbourne Cemento RR 6–4, 4–6, 6–4
8.   Andrej Rublëv 7   Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i) SF 6(5)–7, 6–4, 6–2
9.   Stefanos Tsitsipas 4   Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i) F 6–4, 6–2

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Association of Tennis Professionals (ATP) (a cura di), ATP Tour, su atptour.com, 22 aprile 2021.
  2. ^ a b c d (EN) Felix Auger Aliassime - Player Bio, su atptour.com.
  3. ^ a b (EN) Felix Auger Aliassime Juniors Singles Overview, su itftennis.com.
  4. ^ Danilo Princiotto, Felix Auger Aliassime diventa il più giovane a vincere un match nel main draw di un Challenger, su Ubitennis, 22 luglio 2015. URL consultato il 10 marzo 2019.
  5. ^ Giorgio Laurenti, Mondo Challenger: brilla la stella di Auger-Aliassime. Lorenzi bis, su Ubitennis, 19 giugno 2017. URL consultato il 10 marzo 2019.
  6. ^ Daniil Medvedev gâche la fête de Félix Auger-Aliassime, su TVA Nouvelles. URL consultato il 10 marzo 2019.
  7. ^ Raoul Ruberti, Due ritiri, due abbracci. Un solo significato, su Ubitennis, 28 agosto 2018. URL consultato il 10 marzo 2019.
  8. ^ (EN) Felix Auger-Aliassime, su daviscup.com.
  9. ^ Auger-Aliassime in semifinale a Miami: è il più giovane di sempre, su it.eurosport.com, 28 marzo 2019. URL consultato il 28 marzo 2019.
  10. ^ (EN) Felix Auger Aliassime's Dream Run Continues In Miami, su atptour.com. URL consultato il 27 marzo 2019.
  11. ^ Auger-Aliassime non recupera: salterà il Roland Garros, su ubitennis.com, 26 maggio 2019. URL consultato il 26 maggio 2019.
  12. ^ Toni Nadal seguirà Auger-Aliassime durante la stagione sulla terra battuta, su ubitennis.com, 8 aprile 2021.
  13. ^ (EN) Felix Auger-Aliassime opens on how he feels about his clay game, su tennisworldusa.org.
  14. ^ Roland Garros: Nadal piega Aliassime al quinto, sarà sfida numero 59 con Djokovic, su ubitennis.com.

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