Daniil Medvedev

tennista russo
Daniil Medvedev
Daniil Medvedev during practice.jpg
Daniil Medvedev nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 198 cm
Peso 83 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 249–109 (69.55%)
Titoli vinti 13
Miglior ranking 1º (28 febbraio 2022)
Ranking attuale 1º (20 giugno 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2021, 2022)
Francia Roland Garros QF (2021)
Regno Unito Wimbledon 4T (2021)
Stati Uniti US Open V (2021)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals V (2020)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 16–21 (43.24%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 170º (19 agosto 2019)
Ranking attuale 281º (9 maggio 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2017)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open 2T (2017)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2020)
Palmarès
Oro ATP Cup 2021
Oro Laver Cup 2021
Oro Coppa Davis 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 23 giugno 2022

Daniil Sergeevič Medvedev (in russo: Даниил Сергеевич Медведев?, pronuncia: [dənʲɪˈiɫ mʲɪdˈvʲedʲɪf]; Mosca, 11 febbraio 1996) è un tennista russo, numero 1 della classifica ATP.

Considerato uno dei tennisti più forti della sua generazione,[1] ha conquistato 13 titoli ATP, tra cui gli US Open 2021. È stato inoltre finalista agli US Open 2019 e alle edizioni 2021 e 2022 degli Australian Open. Si è aggiudicato le ATP Finals 2020 e con la squadra russa ha conquistato l'ATP Cup 2021 e la Coppa Davis 2020-2021.

Nel febbraio 2022 è diventato il numero 1 della classifica mondiale, primo tennista a infrangere il dominio dei Big Four (Novak Đoković, Roger Federer, Rafael Nadal e Andy Murray) che a turno avevano occupato ininterrottamente la prima posizione dal 2004.[2]

CarrieraModifica

2011-2013: iniziModifica

Fa il suo debutto tra i professionisti al torneo Futures Russia F1 nel marzo 2011, a soli 15 anni, e guadagna i primi punti nel ranking ATP vincendo gli incontri di primo turno sia in singolare che in doppio. Nel marzo successivo fa una seconda fugace apparizione nel circuito dei Futures ITF uscendo al primo turno nel torneo di doppio del Russia F6. Nell'ottobre 2013 riceve una wildcard per il tabellone di qualificazione del torneo ATP 250 di Mosca ma viene sconfitto dal connazionale Baluda. La settimana dopo partecipa alle qualificazioni del Challenger di Kazan e viene eliminato al secondo turno.

2014-2015: primi titoli ITFModifica

Dopo questi isolati tornei di inizio carriera, comincia a giocare in pianta stabile tra i professionisti nel luglio 2014 al Futures France F15 e torna a conquistare un punto ATP grazie al ritiro dell'avversario durante l'incontro di primo turno. Il 3 agosto alza il suo primo trofeo ITF vincendo la finale del doppio al torneo Georgia F1 in coppia con il francese Florent Diep; in singolare raggiunge la semifinale in cui viene sconfitto in due set da Riccardo Sinicropi. La settimana successiva conquista il suo primo titolo in singolare al torneo Georgia F2 battendo in finale Gianluca Mager con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-2. In settembre viene eliminato al turno decisivo nelle qualificazioni del Challenger di Saint-Rémy-de-Provence e subito dopo vince il suo secondo titolo in doppio al Futures France F18. In ottobre prova nuovamente le qualificazioni al torneo ATP di Mosca e viene battuto al secondo turno da Aslan Karacev.

Nei primi mesi del 2015 non supera mai il secondo turno e in febbraio fallisce le qualificazioni al torneo ATP Open 13 di Marsiglia. Il 12 aprile conquista il suo secondo titolo Futures in singolare superando in due set Tom Jomby nella finale del Tunisia F13 a El Kantaoui. In maggio vince al France F9 il suo unico torneo nelle 7 finali di doppio disputate nell'arco della stagione. Viene poi eliminato al secondo turno nelle qualificazioni in singolare del torneo ATP di Nizza e la settimana dopo vince il torneo Russia F1 a Mosca. In luglio non supera le qualificazioni al torneo ATP di Gstaad. In settembre supera invece per la prima volta le qualificazioni di un Challenger a Shanghai e raggiunge la semifinale, battendo tra gli altri il nº 153 ATP Peter Gojowczyk; si ritira durante il match contro Yuki Bhambri, che vincerà il titolo. Grazie a questo risultato passa dalla 409ª alla 335ª posizione del ranking. Alla Kremlin Cup di Mosca viene eliminato da Dmitry Tursunov nelle qualificazioni in singolare ma supera quelle in doppio in coppia con Aslan Karacev, facendo il suo debutto nel tabellone principale di un torneo ATP; vengono eliminati al secondo turno dopo aver sconfitto in tre set Aliaksandr Bury / Denis Istomin.

2016: primo titolo Challenger e top 100Modifica

I primo risultato significativo del 2016 è il titolo Futures conquistato in febbraio al Switzerland F2 di Trimbach, battendo in finale Adrien Bossel; il successo gli consente l'ingresso nella top 300 del ranking. In marzo vince il titolo in doppio al Futures France F4 e raggiunge la sua seconda semifinale Challenger a Kazan, dopo aver eliminato al primo turno il nº 85 ATP Ričardas Berankis, primo top 100 sconfitto in carriera; esce dal torneo per mano di Karatsev, che si aggiudicherà il suo primo titolo Challenger. In aprile perde al primo turno di qualificazioni a Monte Carlo e il mese dopo fa il suo esordio nel main draw in singolare di un torneo ATP a Nizza, dopo aver superato le qualificazioni viene battuto in tre set da Guido Pella. Si qualifica anche in giugno sull'erba di 's-Hertogenbosch, al primo turno ottiene la sua prima vittoria ATP in singolare sconfiggendo Horacio Zeballos e viene eliminato da Adrian Mannarino al turno successivo. Nei primi due turni delle qualificazioni a Wimbledon batte i meglio classificati Stefan Kozlov e Vincent Millot prima di arrendersi a Marcus Willis.

A luglio si qualifica per l'ATP 500 German Open e al primo turno del main draw batte Jan-Lennard Struff, per poi essere sconfitto da Daniel Gimeno Traver. Questo risultato gli permette un balzo di 44 posizioni e il nuovo best ranking al 171º posto mondiale. Il 13 agosto gioca la sua prima finale Challenger a Portorose e viene sconfitto da Florian Mayer per 6-1, 6-2. Perde con un doppio tie-break da Peđa Krstin al primo turno di qualificazione degli US Open. L'11 settembre conquista il primo titolo Challenger battendo Joris De Loore con un doppio 6-3 nella finale del Trophee des Alpilles di Saint-Rémy-de-Provence. All'ATP di San Pietroburgo raggiunge il secondo turno e viene sconfitto dal futuro vincitore del torneo Alexander Zverev. In ottobre conquista per la prima volta i quarti di finale in un torneo ATP alla Kremlin Cup di Mosca, battendo tra gli altri il nº 28 ATP Viktor Troicki prima di arrendersi a Stéphane Robert. Nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale in coppia con Andrej Rublëv. Il torneo di Mosca e alcuni buoni risultati nei Challenger successivi lo portano il 14 novembre nella top 100 in singolare, fissando il nuovo best ranking alla 98ª posizione.

2017: prima finale ATPModifica

L'8 gennaio raggiunge la prima finale ATP all'Aircel Chennai Open e nell'atto conclusivo viene sconfitto da Roberto Bautista Agut per 6-3, 6-4. Grazie a questo risultato compie un balzo in classifica di 34 posti raggiungendo la 65ª posizione, che migliora la settimana seguente alla 63ª. Partecipa poi per la prima volta all'Australian Open perdendo al primo turno contro Ernesto Escobedo. La settimana successiva fa il suo esordio nella squadra russa di Coppa Davis in occasione della sfida con la Serbia valida per il primo turno dell'edizione 2017, si ritira contro Novak Đoković sul punteggio di 6-3, 4-6, 1-6, 0-1.

 
Daniil Medvedev all'AEGON Championships 2017

A Montpellier batte Tobias Kamke e Fernando Verdasco prima di arrendersi a Jo-Wilfried Tsonga. La settimana dopo raggiunge i quarti di finale all'Open 13 e viene sconfitto in rimonta da Lucas Pouille. Grazie a questi risultati raggiunge la 57ª posizione ATP. A Dubai, suo primo torneo 500 della stagione, batte la wildcard Alawadhi al primo turno per poi cedere a Kohlschreiber.

Sul cemento americano di Indian Wells perde il derby russo contro Michail Južnyj al primo turno. Non fa meglio al Monte Carlo Rolex Masters dove viene eliminato in due set da Feliciano López. La settimana successiva a Budapest si ritira durante il primo turno contro Laslo Đere dopo avere perso il primo set per 6-0. Salta i Masters di Madrid e Roma, torna in campo a Lione e viene sconfitto nuovamente al primo turno dalla testa di serie n° 5 Gilles Simon. A maggio partecipa al Roland Garros e si ritira al quarto set del primo turno contro la wildcard Benjamin Bonzi.

Inizia la stagione sull'erba superando le qualificazioni a 's-Hertogenbosch, vince i primi due incontri nel tabellone principale contro Robin Haase e Thanasi Kokkinakis, prima di arrendersi a Ivo Karlović nei quarti di finale. La settimana successiva al Queen's raggiunge ancora i quarti, battendo Mahut e Kokkinakis ma cede in tre set a Grigor Dimitrov. A Eastbourne batte al primo turno la testa di serie n° 5 Sam Querrey, al secondo Robin Haase e al terzo la testa di serie n° 4 Steve Johnson; in semifinale viene eliminato da Novak Đoković con un doppio 6-4. A fine torneo entra per la prima volta tra i primi cinquanta giocatori del mondo, attestandosi alla 49ª posizione. Al primo turno di Wimbledon vince il suo primo incontro in uno Slam e ottiene il primo successo su un top 10 battendo a sorpresa il nº 3 del mondo Stan Wawrinka con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-4, 6-1,[3] ma al turno successivo viene sconfitto in 5 set dal nº 124 ATP Ruben Bemelmans.

Apre la stagione sul cemento americano raggiungendo i quarti a Washington con le vittorie su Opelka, Johnson e sul nº 11 ATP Dimitrov prima di arrendersi a Alexander Zverev. Viene poi eliminato al primo incontro nei Masters 1000 di Montreal da Adrian Mannarino e di Cincinnati da Fabio Fognini, a Winston-Salem da Kyle Edmund e allo US Open da Denis Shapovalov. Viene quindi schierato in doppio con Konstantin Kravčuk nella sfida di Coppa Davis persa 3-1 a Budapest contro l'Ungheria valida per i play-off, perde l'incontro in tre set e la Russia retrocede nel Gruppo 1. Il periodo negativo continua con le nuove eliminazioni al primo turno nei tornei di San Pietroburgo, Tokyo e allo Shanghai Masters. A Mosca torna a vincere un incontro in singolare dopo 8 sconfitte consecutive battendo in tre set Andrey Kuznetsov, nel secondo turno concede solo 6 giochi al nº 11 ATP Pablo Carreño Busta e nei quarti viene battuto in tre set dal qualificato Mirza Bašić.

Dopo l'eliminazione al primo turno al Paris Masters, l'ultimo impegno del 2017 sono le Next Generation ATP Finals di Milano, alle quali prende parte come testa di serie nº 7; supera il girone iniziale battendo Karen Khachanov e Jared Donaldson ma perde in cinque set la semifinale contro Hyeon Chung, che vincerà il torneo. Chiude l'annata al 65º posto della classifica ATP. Durante la stagione aveva cambiato coach affidandosi alle cure di Gilles Cervara, con il quale si allenava saltuariamente dal 2014.[4][5][6]

2018: tre titoli ATP e top 20Modifica

 
Daniil Medvedev a Wimbledon 2018

Al debutto stagionale esce al primo turno nel Challenger australiano di Playford e si riscatta al torneo di Sydney, dove vince il suo primo titolo ATP. Nel cammino per la finale elimina tra gli altri i top 30 Kohlschreiber e Fognini, e trionfa nella sfida decisiva sconfiggendo Alex De Minaur con il punteggio di 1-6, 6-4, 7-5. Agli Australian Open si ferma al secondo turno, sconfitto nuovamente da Hyeon Chung. Ai quarti di Rotterdam cede in tre set a Andreas Seppi, mentre nei Masters statunitensi si ferma al terzo turno a Indian Wells e al secondo a Miami. In aprile, la sua prima vittoria in un incontro di Coppa Davis non è sufficiente ai russi per passare il turno contro l'Austria, che si impone a Mosca per 3-1. La stagione sulla terra rossa lo vede passare il primo turno solo a Monte Carlo e al Roland Garros esce nuovamente all'esordio per mano di Lucas Pouille. Non supera il secondo turno neanche nei tre tornei sull'erba in preparazione di Wimbledon, ma nello Slam londinese si spinge per la prima volta al terzo turno eliminando Borna Ćorić e Guillermo García López, prima di piegarsi ad Adrian Mannarino.

Nel Masters 1000 di Toronto giunge agli ottavi di finale sconfiggendo Jack Sock e la wild-card Félix Auger-Aliassime, per poi cedere al n° 3 del mondo Alexander Zverev. A Cincinnati entra in tabellone superando le qualificazioni e viene sconfitto al primo turno da Borna Coric. Conquista il secondo titolo ATP imponendosi nel 250 di Winston-Salem, grazie al successo in finale su Steve Johnson per 6-4, 6-4. La settimana successiva vince il suo primo incontro in carriera agli US Open battendo al primo turno Evgeny Donskoy; nel secondo elimina a sorpresa il nº 15 ATP Stefanos Tsitsipas e a estrometterlo dal torneo al terzo turno è Borna Coric.

In settembre partecipa alla sfida di Davis contro la Bielorussia, perde il primo incontro da Ilya Ivashka e nel match decisivo della terza giornata la spunta in tre set su Jahor Herasimaŭ, garantendo alla Russia la permanenza nel gruppo 1. Raggiunge per la prima volta i quarti a San Pietroburgo e viene battuto in tre set da Dominic Thiem che si aggiudicherà il titolo. Il mese di ottobre lo vede alzare il terzo trofeo in stagione, il primo di categoria ATP 500, nel torneo di Tokyo, dove trionfa in finale sull'idolo di casa e nº 12 del mondo Kei Nishikori, al quale concede solo 6 giochi. Allo Shanghai Masters perde al secondo turno il suo primo confronto con il nº 2 del mondo Roger Federer. La semifinale raggiunta a Mosca, persa in tre set da Karen Khachanov, lo proietta per la prima volta tra i primi venti giocatori della classifica mondiale. Arriva in semifinale anche a Basilea e viene eliminato ancora da Federer, chiude la stagione con il secondo turno al Paris Masters che lo porta al 16º posto del ranking ATP.

2019: finale US Open, due Masters 1000 e top 5Modifica

Comincia la stagione dal torneo di Brisbane, dove viene sconfitto in finale da Kei Nishikori, che vendica la sconfitta subita a Tokyo. Agli Australian Open raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale, senza perdere un set, sconfiggendo nell'ordine Lloyd Harris, Ryan Harrison, e David Goffin, e viene eliminato in 4 set dal n° 1 del mondo Novak Đoković. In Coppa Davis conquista il primo punto per la Russia contro la Svizzera, battendo al terzo set Henri Laaksonen.

Al torneo di Sofia è accreditato della testa di serie n° 3, supera prima Robin Haase, nei quarti di finale ha la meglio su Martin Kližan e in semifinale batte Gaël Monfils, raggiungendo così la seconda finale stagionale. Il 10 febbraio vince il suo quarto titolo ATP, superando in finale Márton Fucsovics con il punteggio di 6-4, 6-3. A Rotterdam raggiunge la semifinale e viene sconfitto sconfitto dal futuro campione Monfils. Eliminato all'esordio a Dubai da Ričardas Berankis, a Indian Wells esce a sorpresa al terzo turno contro il serbo Filip Krajinović e a Miami viee sconfitto negli ottavi da Roger Federer, che si aggiudicherà il titolo. A fine torneo Medvedev porta il best ranking alla 14ª posizione.

 
Daniil Medvedev a Wimbledon 2019

Inizia la stagione sulla terra a Montecarlo; al primo turno lascia solamente due game a João Sousa, al secondo tre a Radu Albot. Al terzo turno sconfigge Stefanos Tsitsipas per la quarta volta su quattro incontri, raggiungendo così per la prima volta i quarti di finale in un Masters. Accede alla semifinale battendo il n° 1 del mondo Novak Đoković per 4-6, 6-3, 6-2, e viene sconfitto da Dušan Lajović. La settimana successiva torna in campo a Barcellona ed elimina nell'ordine Albert Ramos Viñolas, Mackenzie McDonald e nei quarti Nicolás Jarry. In semifinale batte Kei Nishikori per 6-4, 3-6, 7-5, raggiungendo la sua prima finale ATP su terra rossa, dove viene sconfitto per 6-4, 6-0 da Dominic Thiem. Dopo quattro sconfitte consecutive al primo turno a Madrid, Roma, al Roland Garros e a Stoccarda, raggiunge la semifinale al Queen's e il terzo turno a Wimbledon, confermando il risultato dell'anno precedente. Il 15 luglio debutta nella top 10 ATP alla 10ª posizione e la settimana successiva sale alla 9ª.

Inizia la stagione sul cemento americano a Washington e raggiunge la seconda finale consecutiva, non perde alcun set battendo tra gli altri l'ex top 10 Marin Čilić. Nell'atto conclusivo viene sconfitto da Nick Kyrgios con un doppio tie-break. La settimana seguente, a Montréal, raggiunge la sua prima finale in un torneo Masters 1000. Dopo un bye al primo turno, sconfigge senza perdere alcun set Kyle Edmund, Cristian Garín e nei quarti il n° 4 del mondo Dominic Thiem. In semifinale batte il connazionale Karen Khachanov in due set e perde la seconda finale ATP consecutiva, questa volta contro Rafael Nadal, per 6-3, 6-0. Al termine del torneo raggiunge la posizione n° 8 della classifica.

Al Masters 1000 di Cincinnati giunge in semifinale senza perdere alcun set eliminando nell'ordine Kyle Edmund, Benoît Paire, Jan-Lennard Struff e Andrey Rublev. In semifinale sconfigge in rimonta, per la seconda volta in stagione, il n° 1 del mondo e campione uscente Novak Đoković, raggiungendo la terza finale ATP consecutiva. Nell'atto conclusivo trionfa in due set su David Goffin aggiudicandosi il quinto titolo ATP in carriera, il primo a livello Masters 1000. Grazie a questo successosale al quinto posto della classifica mondiale. Alla sua terza partecipazione agli US Open, supera al primo turno in tre set Prajnesh Gunneswaran. Giunge in semifinale sconfiggendo nell'ordine, sempre in quattro set, Hugo Dellien, Feliciano López, Dominik Koepfer e Stan Wawrinka. Nel penultimo atto si impone in tre partite su Grigor Dimitrov raggiungendo per la prima volta la finale in una prova del Grande Slam. Nell'atto conclusivo viene sconfitto, dopo 12 incontri vinti consecutivamente, dal n° 2 del mondo Rafael Nadal in cinque set. Il 9 settembre sale al quarto posto nella classifica mondiale.

Torna in campo a San Pietroburgo, e raggiunge la sua quinta finale consecutiva, dopo avere superato Evgenij Donskoj, Andrey Rublev e Egor Gerasimov, nell'atto conclusivo si impone su Borna Ćorić in due set, conquistando il suo sesto titolo in carriera. Dopo due settimane di riposo torna a giocare a Shanghai, raggiunge l'ennesima finale del 2019 e sconfigge Alexander Zverev con il punteggio di 6-4, 6-1. Conquista quindi il suo secondo Masters 1000 consecutivo, e scavalca Roger Federer nella Race. Al Masters di Parigi viene sconfitto all'esordio da Jérémy Chardy in tre set. Nella prima giornata delle ATP Finals viene sconfitto da Tsitsipas con il punteggio di 7–64, 6–4. Nel secondo incontro perde al tie-break del set decisivo da Nadal, nonostante il vantaggio di 5–1 nel terzo set e un match point a favore. Chiude il girone perdendo anche contro Zverev.

2020: vittoria alle ATP FinalsModifica

 
Daniil Medvedev agli Australian Open 2020

Comincia la stagione raggiungendo con la Russia la semifinale all'ATP Cup 2020; vince i primi 4 singolari contro Fabio Fognini, John Isner, Casper Ruud e Diego Schwartzman, mentre in doppio, insieme a Karen Chačanov supera gli italiani Simone Bolelli e Paolo Lorenzi e perde dagli statunitensi Austin Krajicek e Rajeev Ram. In semifinale viene sconfitto in 3 set da Novak Đoković; la Serbia vince la sfida per 3-0 e si aggiudicherà il titolo sconfiggendo la Spagna di Nadal. Agli Australian Open batte in successione Frances Tiafoe, Pedro Martínez e Alexei Popyrin, perdendo un solo set contro Tiafoe; esce al quarto turno come l'anno precedente, cedendo al quinto set a Stan Wawrinka. Viene sconfitto al primo turno a Rotterdam da Vasek Pospisil e nei quarti a Marsiglia da Gilles Simon, dopo avere eliminato in rimonta Jannik Sinner. È il suo ultimo torneo di inizio stagione e ha inizio la pausa fino ad agosto del tennis mondiale per fronteggiare la pandemia di COVID-19.[7]

Torna a giocare una partita ufficiale al Western & Southern Open con la terza testa di serie, gode di un bye al primo turno e sconfigge in due set Marcos Giron e Aljaž Bedene; esce di scena ai quarti per mano di Roberto Bautista Agut, che vince in rimonta. Agli US Open, sempre accreditato della terza testa di serie, raggiunge la semifinale senza perdere un set, battendo in successione Federico Delbonis, Christopher O'Connell, Jeffrey John Wolf, Frances Tiafoe e Andrej Rublëv nei quarti. Viene sconfitto dal futuro campione Dominic Thiem ma non perde i punti conquistati con la finale dell'edizione precedente per effetto della congelazione del ranking da parte dell'ATP al fine di aiutare i tennisti durante il travagliato periodo dovuto alla pandemia.

Al ritorno in Europa viene eliminato all'esordio sia al torneo di Amburgo, dove viene sconfitto da Ugo Humbert, che al Roland Garros, nel quale cede al quarto set a Márton Fucsovics. Torna al successo al primo turno di San Pietroburgo sconfiggendo Richard Gasquet, prima di essere eliminato da Reilly Opelka. A Vienna supera Jason Jung e Vasek Pospisil e viene sconfitto nei quarti da Kevin Anderson. Si riscatta al Masters di Parigi, dove passa il primo turno grazie al ritiro di Anderson sul 6-6 del primo parziale, sconfigge quindi in rimonta Alex De Minaur e supera in due set Diego Schwartzman e Milos Raonic. In finale ha la meglio su Alexander Zverev con il punteggio di 5-7 6-4 6-1. A fine torneo ritorna alla quarta posizione del ranking scalzando Roger Federer.

Alle ATP Finals si assicura il primo posto nel girone e l'accesso alla semifinale con le vittorie in due set su Zverev e sul numero uno del mondo Đoković; nell'ultimo incontro del round-robin sconfigge inoltre Schwartzman. In semifinale batte per la prima volta in carriera Nadal con il punteggio di 3-6, 7-6, 6-3 e raggiunge la sua prima finale al Masters di fine anno. Conclude la stagione aggiudicandosi il nono titolo della carriera battendo Dominic Thiem per 4-6, 7-62, 6-4; finisce il torneo da imbattuto e diventa il quarto tennista dell'Era Open (dopo Becker, Djokovic e Nalbandian) ad avere sconfitto i primi tre del ranking mondiale nello stesso torneo.

2021: primo Slam e nº 2 del rankingModifica

Chiamato a rappresentare la Russia con Andrej Rublëv, Aslan Karacev ed Evgenij Donskoj nell'ATP Cup, si aggiudica tutti e quattro i confronti contro Diego Schwartzman, Kei Nishikori, Alexander Zverev e, in finale, Matteo Berrettini, contribuendo al primo successo russo in questo torneo. Ai successivi Australian Open supera senza grosse difficoltà Vasek Pospisil e Roberto Carballés Baena, mentre nel terzo turno impiega 5 set per eliminare Filip Krajinović. Sconfigge quindi in 3 set Mackenzie McDonald, Andrej Rublëv nei quarti di finale e Stefanos Tsitsipas in semifinale, diventando il terzo tennista russo dopo Evgenij Kafel'nikov e Marat Safin ad accedere alla finale dello Slam australiano. Nell'incontro per il titolo viene sconfitto dal numero 1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 5-7, 2-6, 2-6. Grazie agli ottimi risultati ottenuti raggiunge per la prima volta il terzo posto della classifica ATP, scavalcando Dominic Thiem.

Si presenta quindi a Rotterdam accreditato della prima testa di serie e viene sconfitto all'esordio a sorpresa da Dušan Lajović in due parziali. La settimana successiva supera nella finale dell'ATP 250 di Marsiglia Pierre-Hugues Herbert con il punteggio di 6-4 64-7 6-4 vincendo il suo 10º titolo ATP in carriera, che gli consente di salire per la prima volta al numero 2 del ranking mondiale sopravanzando Rafael Nadal. Diviene così il primo tennista a occupare la top-2 del ranking al di fuori dei Fabulous 4 Federer, Nadal, Đoković e Murray dal 25 luglio 2005, quando lo stesso Nadal aveva tolto il secondo posto a Lleyton Hewitt.[4][8] Al Miami Open riceve un bye al primo turno ed elimina Lu Yen-hsun nel turno successivo; al terzo turno impiega tre set per battere Alexei Popyrin e dopo aver sconfitto Frances Tiafoe viene superato in due set nei quarti di finale da Roberto Bautista Agut.

Nei giorni successivi viene trovato positivo al test del COVID-19 e deve osservare un periodo di convalescenza, durante il quale Nadal si riprende la 2ª posizione del ranking e la restituisce a Medvedev dopo due settimane. Rientra ai primi di maggio a Madrid[9] e viene sconfitto al secondo incontro da Cristian Garín. Al Masters 1000 di Roma usufruisce di un bye al primo turno e al secondo viene sconfitto da Aslan Karacev. Al Roland Garros è la testa di serie numero 2 e al primo turno supera Aleksandr Bublik in tre partite, vincendo il suo primo match in carriera all'Open di Francia. Al secondo turno si impone rimontando un set a Tommy Paul e sconfigge quindi in 3 set Reilly Opelka e Cristian Garín. Nei quarti di finale viene sconfitto da Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 6-3, 7-6, 7-5.

Inizia la stagione sull'erba ad Halle e all'esordio viene sconfitto a sorpresa da Jan-Lennard Struff. Si riscatta con la conquista del titolo alla prima edizione dei Mallorca Championships, battendo in finale Sam Querrey in due set dopo aver eliminato tra gli altri i top 15 Casper Ruud e Pablo Carreño Busta. Al terzo turno di Wimbledon si impone al quinto set su Marin Čilić, dopo aver perso i primi due parziali, e al turno successivo viene eliminato da Hubert Hurkacz in un altro match al limite dei cinque set. Viene chiamato per la prima volta a rappresentare la Russia in un'Olimpiade ai Giochi di Tokyo e in singolare non va oltre i quarti di finale, sconfitto da Pablo Carreño Busta, mentre nel torneo di doppio viene eliminato al primo turno in coppia con Aslan Karacev.

Il 15 agosto 2021 vince il Masters di Toronto battendo in finale Reilly Opelka con il punteggio di 6-4, 6-3 aggiudicandosi così il quarto titolo ATP 1000 in carriera. In seguito disputa gli US Open e sconfigge nell'ordine Gasquet, Koepfer, Andujar, Evans, van de Zandshulp, contro il quale perde l'unico set di tutto il torneo, e in semifinale Auger-Aliassime. In finale trova il nº 1 del mondo Novak Đoković, in piena corsa per completare il Grande Slam, avendo già trionfato nei precedenti tre Major stagionali. Con una performance impeccabile il russo si impone per 6-4 6-4 6-4, vincendo il suo primo titolo Slam e confermandosi il nº 2 della classifica mondiale.[10][11]

Al torneo di Indian Wells viene sconfitto negli ottavi di finale da Grigor Dimitrov in tre set. Al Masters di Parigi Bercy raggiunge la settima finale del 2021 e non riesce a confermare il titolo del 2020, cedendo a Đoković in tre set. A novembre partecipa alle ATP Finals di Torino, nel primo match del girone vince in rimonta contro Hubert Hurkacz per 6-7 6-3 6-4. e nel secondo incontro ha la meglio sul n° 3 del mondo Alexander Zverev dopo oltre due ore e mezza di gioco imponendosi al tie-break del set decisivo e garantendosi la qualificazione per la semifinale. Vince al tie-break del terzo set anche l'ultimo ininfluente match del girone contro Jannik Sinner, al quale annulla due match-point. In semifinale concede 6 giochi a Casper Ruud e per la seconda volta accede alla finale nel torneo di fine anno. Nell'incontro che assegna il titolo ritrova Zverev, contro il quale aveva vinto i 5 precedenti incontri, e questa volta viene sconfitto con lo score di 4-6 4-6.

2022: finale agli Australian Open e numero 1 al mondoModifica

Raggiunge la sua seconda finale agli Australian Open grazie alle vittorie su Henri Laaksonen, Nick Kyrgios, Botic van de Zandschulp, Maxime Cressy, Felix Auger-Aliassime e in semifinale su Stefanos Tsitsipas. Nell'ultimo atto viene sconfitto in rimonta da Rafael Nadal che si aggiudica il 21º titolo dello Slam con il punteggio di 2-6, 6-7, 6-4, 6-4, 7-5. A fine febbraio viene nuovamente sconfitto da Nadal nella semifinale di Acapulco, ma, nonostante la sconfitta, a fine torneo diventa il nuovo numero uno della classifica mondiale, ponendo così fine al regno di Novak Đoković, che durava da 122 settimane consecutive. È il primo tennista a raggiungere la vetta del ranking dopo che i Big Four Novak Đoković, Roger Federer, Rafael Nadal e Andy Murray avevano occupato ininterrottamente la prima posizione dal 2004.[2] È inoltre il terzo tennista russo della storia a riuscire nell'impresa dopo Evgenij Kafel'nikov e Marat Safin.[12] Al successivo Indian Wells Masters, però, non va oltre il terzo turno, sconfitto da Gael Monfils, restituendo così il primato nel ranking a Djokovic.[13] Al Miami Open viene poi eliminato nei quarti di finale da Hubert Hurkacz.[14]

Nel mese di aprile si sottopone a un intervento chirurgico per rimuovere un'ernia ed è costretto a saltare buona parte della stagione europea su terra battuta.[15] Quello stesso mese, l'All England Club annuncia l'esclusione dal torneo di Wimbledon di tutti i tennisti russi e bielorussi, compreso Medvedev, a causa dell'invasione russa dell'Ucraina.[16] Torna in campo il 17 maggio all'ATP 250 di Ginevra e viene subito eliminato da Richard Gasquet. Al Roland Garros, dopo i successi su Bagnis, Laslo Dere e Kecmanovic, negli ottavi di finale viene sconfitto a sorpresa da Marin Čilić. All'ATP di 's-Hertogenbosch, dove si presenta come favorito, raggiunge la finale, ma viene clamorosamente battuto dal nº 205 del mondo Van Rijthoven con il punteggio di 6-4, 6,1. Ciononostante, il 13 giugno sorpassa nuovamente Djokovic in classifica, divenendo per la seconda volta in stagione il nº 1 del ranking mondiale.[17]

Caratteristiche tecniche e stile di giocoModifica

Alto 198 centimetri, è un giocatore che predilige il gioco dalla linea di fondo con scambi lunghi, effettuati con colpi piatti molto profondi, con i quali attacca occasionalmente eventuali palle corte dell'avversario. Il suo colpo migliore è il rovescio, effettuato con grande profondità, velocità e precisione, con il quale effettua spesso precisi lungolinea vincenti.

Nonostante la sua altezza, possiede un'elevata rapidità di movimento, in particolar modo laterale, e una resistenza sopra la media, caratteristiche che gli consentono di eccellere nel gioco da fondo campo. Dispone di un ottimo gioco difensivo, agevolato dall'altezza e dalla velocità dei suoi movimenti. Questi attributi gli consentono di neutralizzare il gioco aggressivo e i colpi potenti degli avversari colpendo con efficacia da posizioni difficili. Il dritto ha un movimento non molto composto ma lo esegue con potenza e precisione.

Ha un eccellente servizio, con prime piatte che possono superare i 220 km/h. Come seconda preferisce usare lo slice, in modo da generare traiettorie precise e difficilmente attaccabili, ma talvolta è capace di servire anche potenti seconde oltre i 200 km/h. Il suo servizio si può definire attualmente uno dei più efficaci nel circuito, secondo forse solo a quello di specialisti del calibro di Alexander Zverev o Matteo Berrettini. È noto per la sua risposta al servizio estremamente profonda. Ha conseguito i risultati migliori sul cemento, superficie sulla quale esprime a pieno le caratteristiche del suo gioco. É meno efficace sull'erba e sulla terra rossa, dove non ha ottenuto risultati particolarmente significativi.

Giocatore eccentrico e di grande talento, è dotato di una straordinaria energia mentale con cui è in grado di ribaltare le sorti di un incontro cominciato male che altri giocatori si rassegnerebbero a perdere. Nei primi anni di carriera, spesso gli mancava questa forza di volontà e tendeva ad accettare le sconfitte senza reagire. È noto anche per il suo temperamento focoso, con scatti d'ira che lo portano a distruggere la racchetta, a invitare gli spettatori a fischiarlo o a spingere il suo coach a lasciare gli spalti. Ha affrontato questi problemi assieme alla psicanalista e performance coach con cui ha iniziato a lavorare nel 2018, che lo ha aiutato a controllare l'impazienza di ottenere risultati e a raggiungere gli obiettivi con determinazione.[18]

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (13)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (1)
ATP Masters 1000 (4)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (6)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 gennaio 2018   Sydney International, Sydney Cemento   Alex De Minaur 1–6, 6–4, 7–5
2. 25 agosto 2018   Winston-Salem Open, Winston-Salem Cemento   Steve Johnson 6–4, 6–4
3. 7 ottobre 2018   Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento (i)   Kei Nishikori 6–2, 6–4
4. 10 febbraio 2019   Sofia Open, Sofia Cemento (i)   Márton Fucsovics 6–4, 6–3
5. 18 agosto 2019   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento   David Goffin 7–6(3), 6–4
6. 22 settembre 2019   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Borna Ćorić 6–3, 6–1
7. 13 ottobre 2019   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento   Alexander Zverev 6–4, 6–1
8. 8 novembre 2020   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i)   Alexander Zverev 5–7, 6–4, 6–1
9. 22 novembre 2020   ATP Finals, Londra Cemento (i)   Dominic Thiem 4–6, 7–6(2), 6–4
10. 14 marzo 2021   Open 13 Provence, Marsiglia Cemento (i)   Pierre-Hugues Herbert 6–4, 6(4)–7, 6–4
11. 26 giugno 2021   Mallorca Championships, Calvià Erba   Sam Querrey 6–4, 6–2
12. 15 agosto 2021   Rogers Cup, Toronto Cemento   Reilly Opelka 6–4, 6–3
13. 12 settembre 2021   US Open, New York Cemento   Novak Đoković 6–4, 6–4, 6–4

Finali perse (12)Modifica

Legenda
Grande Slam (3)
ATP Finals (1)
ATP Masters 1000 (2)
ATP Tour 500 (3)
ATP Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 8 gennaio 2017   Chennai Open, Chennai Cemento   Roberto Bautista Agut 3–6, 4–6
2. 6 gennaio 2019   Brisbane International, Brisbane Cemento   Kei Nishikori 4–6, 6–3, 2–6
3. 28 aprile 2019   Barcelona Open Banc Sabadell, Barcellona Terra rossa   Dominic Thiem 4–6, 0–6
4. 4 agosto 2019   Citi Open, Washington Cemento   Nick Kyrgios 6(6)–7, 6(4)–7
5. 11 agosto 2019   Rogers Cup, Montréal Cemento   Rafael Nadal 3–6, 0–6
6. 8 settembre 2019   US Open, New York Cemento   Rafael Nadal 5–7, 3–6, 7–5, 6–4, 4–6
7. 21 febbraio 2021   Australian Open, Melbourne Cemento   Novak Đoković 5–7, 2–6, 2–6
8. 7 novembre 2021   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento   Novak Đoković 6–4, 3–6, 3–6
9. 21 novembre 2021   ATP Finals, Torino Cemento (i)   Alexander Zverev 4–6, 4–6
10. 30 gennaio 2022   Australian Open, Melbourne (2) Cemento   Rafael Nadal 6–2, 7–6(5), 4–6, 4–6, 5–7
11. 12 giugno 2022   Libéma Open, 's-Hertogenbosch Erba   Tim van Rijthoven 4–6, 1–6
12. 19 giugno 2022   Terra Wortmann Open, Halle Erba   Hubert Hurkacz 1–6, 4–6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 10 agosto 2014   Georgia F2, Telavi Terra rossa   Gianluca Mager 3–6, 6–2, 6–2
2. 12 aprile 2015   Tunisia F13, Port El Kantaoui Cemento   Tom Jomby 6–4, 6–0
3. 12 aprile 2015   Russia F1, Mosca Cemento (i)   Ivan Gakhov 6–4, 6–1
4. 21 febbraio 2016   Switzerland F2, Trimbach Sintetico (i)   Adrien Bossel 6–1, 6–3
5. 11 settembre 2016   Trophee des Alpilles, Saint-Rémy-de-Provence Cemento   Joris De Loore 6–3, 6–3
Finali perse (1)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 agosto 2016   Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento   Florian Mayer 1–6, 2–6

DoppioModifica

Vittorie (4)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (0)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 agosto 2014   Georgia F1, Telavi Terra rossa   Florent Diep   Emanuele Molina
  Riccardo Sinicropi
6–1, 4–6, [10–3]
2. 14 settembre 2014   France F18, Mulhouse Cemento (i)   Karen Chačanov   Olivier Charroin
  Elie Rousset
7–6(5), 4–6, [10–7]
3. 3 maggio 2015   France F9, Grasse Terra rossa   Julien Dubail   Maxime Chazal
  Jerome Inzerillo
6–4, 6–4
4. 6 marzo 2016   France F9, Lilla Cemento (i)   Denis Matsukevich   David Pel
  Antal Van Der Duim
7–6(5), 4–6, [11–9]
Finali perse (6)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (0)
Futures (6)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 1º febbraio 2015   Tunisia F3, Port El Kantaoui Cemento   Alexandar Lazov   Claudio Grassi
  Riccardo Ghedin
6–4, 6(2)–7, [4–10]
2. 8 febbraio 2015   Tunisia F4, Port El Kantaoui Terra rossa   Alexandar Lazov   Peter Heller
  Dominic Weidinger
3–6, 3–6
3. 12 aprile 2015   Tunisia F13, Port El Kantaoui Cemento   Remy Chala   Anis Ghorbel
  Vasko Mladenov
6–4, 1–6, [9–11]
4. 21 giugno 2015   Russia F4, Kazan Cemento   Remy Chala   Maxim Dubarenco
  Vladyslav Manafov
3–6, 6–4, [6–10]
5. 19 luglio 2015   France F14, Saint-Gervais-les-Bains Cemento   Zhang Zhizhen   Caio Silva
  Ricardo Urzua-Rivera
6(4)–7, 1–6
6. 23 agosto 2015   Belarus F2, Minsk Cemento   Zhang Zhizhen   Jahor Herasimaŭ
  Ilya Ivashka
1–6, 3–6

Vittorie contro giocatori top 10Modifica

Stagione 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Totale
Vittorie 1 0 8 7 10 3 29
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2017
1.   Stan Wawrinka 3   Wimbledon, Londra Erba 1T 6–4, 3–6, 6–4, 6–1
2019
2.   Stefanos Tsitsipas 8   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa 3T 6–2, 1–6, 6–4
3.   Novak Đoković 1   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa QF 6–3, 4–6, 6–2
4.   Kei Nishikori 7   Torneo Godó, Barcellona Terra rossa SF 6–4, 3–6, 7–5
5.   Dominic Thiem 4   Rogers Cup, Montréal Cemento QF 6–3, 6–1
6.   Karen Chačanov 8   Rogers Cup, Montréal Cemento SF 6–3, 6–1
7.   Novak Đoković 1   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento SF 3–6, 6–3, 6–3
8.   Stefanos Tsitsipas 7   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento SF 7–6(5), 7–5
9.   Alexander Zverev 6   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento F 6–4, 6–1
2020
10.   Diego Schwartzman 9   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) QF 6–3, 6–1
11.   Alexander Zverev 7   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) F 5–7, 6–4, 6–1
12.   Alexander Zverev 7   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–4
13.   Novak Đoković 1   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–3
14.   Diego Schwartzman 9   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–3
15.   Rafael Nadal 2   ATP Finals, Londra Cemento (i) SF 3–6, 7–6(4), 6–3
16.   Dominic Thiem 3   ATP Finals, Londra Cemento (i) F 4–6, 7–6(2), 6–4
2021
17   Diego Schwartzman 9   ATP Cup, Melbourne Cemento RR 7–5, 6–3
18   Alexander Zverev 7   ATP Cup, Melbourne Cemento RR 3–6, 6–3, 7–5
19   Matteo Berrettini 10   ATP Cup, Melbourne Cemento F 6–4, 6–2
20   Andrej Rublëv 8   Australian Open, Melbourne Cemento QF 7–5, 6–3, 6–2
21   Stefanos Tsitsipas 6   Australian Open, Melbourne Cemento SF 6–4, 6–2, 7–5
22   Novak Đoković 1   US Open, New York Cemento F 6–4, 6–4, 6–4
23.   Alexander Zverev 4   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) SF 6–2, 6–2
24.   Hubert Hurkacz 9   ATP Finals, Torino Cemento (i) RR 6(5)–7, 6–3, 6–4
25.   Alexander Zverev 3   ATP Finals, Torino Cemento (i) RR 6–3, 6(3)–7, 7–6(6)
26.   Casper Ruud 8   ATP Finals, Torino Cemento (i) SF 6–4, 6–2
2022
27.   Matteo Berrettini 7   ATP Cup, Melbourne Cemento RR 6–2, 6(5)–7, 6–4
28   Félix Auger-Aliassime 9   Australian Open, Melbourne Cemento QF 6(4)–7, 3–6, 7–6(2), 7–5, 6–4
29   Stefanos Tsitsipas 4   Australian Open, Melbourne Cemento SF 7–6(5), 4–6, 6–4, 6–1

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Tornei 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Titoli V–S V %
Tornei Grande Slam
  Australian Open A 1T 2T 4T 4T F F 0 / 6 19–6 72%
  Roland Garros A 1T 1T 1T 1T QF 4T 0 / 6 7–6 44%
  Wimbledon Q3 2T 3T 3T ND 4T 0 / 4 8–4 62%
  US Open Q1 1T 3T F SF V 1 / 5 20–4 83%
Vittorie–Sconfitte 0–0 1–4 5–4 11–4 8–3 20–3 9–2 1 / 21 54–20 71%
Torneo di fine anno
  ATP Finals Non qualificato RR V F 1 / 3 9–4 63%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–3 5–0 4–1 0–0 1 / 3 9–4 63%
Nazionale
  Giochi Olimpici A Non disputati QF ND 0 / 1 3–1 75%
  Coppa Davis A PO Z1 SF ND V 1 / 3 8–2 80%
ATP Cup Non disputata SF V SF 1 / 3 11-2 88%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 2–1 1–0 4–1 12–1 3–1 2 / 7 22–5 88%
ATP Tour Masters 1000
  Indian Wells A 3T 3T 1T ND 4T 3T 0 / 5 6–5 50%
  Miami A A 2T 4T ND QF QF 0 / 4 9–4 67%
  Monte Carlo Q1 1T 2T SF ND A A 0 / 3 5–3 62%
  Madrid A A 1T 1T ND 3T A 0 / 3 1–3 33%
  Roma A A 1T 1T A 2T A 0 / 3 0–3 0%
  Montréal/Toronto A 1T 3T F ND V 1 / 4 14–3 82%
  Cincinnati A 1T 1T V QF SF 1 / 5 11–4 72%
  Shanghai A 1T 2T V Non disputato 1 / 3 6–2 75%
  Parigi A Q1 2T 2T V F 1 / 4 10–3 75%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–5 8–9 22–7 7–1 20-6 4-2 4 / 33 54-30 63%
Statistiche carriera
Finali 0 1 3 9 2 7 3 25
Titoli 0 0 3 4 2 5 0 13
Vittorie–Sconfitte 5–5 24–26 43–24 59–21 28–10 62–13 26-10 248–109
V–S % 50% 48% 64.18% 73.75% 82.67% 72.22% 81.4% 69.47%
Ranking a fine anno 99 65 16 4 4 2 $ 12 566 584

DoppioModifica

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A A A A 0–0
  Open di Francia, Parigi A 1T A A A A 0–1
  Wimbledon, Londra A A A A ND A 0–0
  US Open, New York A 2T A A A A 1–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 1–2 0–0 0–0 0–0 0–0 1–2

NoteModifica

  1. ^ Benvenuto Daniil la piovra, primo degnissimo re Slam della Next Gen, su sport.tiscali.it. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  2. ^ a b Ranking ATP: Medvedev scalza Djokovic dal trono, Rublev scavalca Berrettini, su sport.tiscali.it. URL consultato il 28 febbraio 2022.
  3. ^ Alessandro Dinoia, Wawrinka già eliminato da Wimbledon! Medvedev fa l’incredibile colpaccio, Eurosport.com, 4 luglio 2017. URL consultato il 5 luglio 2017.
  4. ^ a b Federica Cocchi, Buffo, isterico e talentuoso. Ecco Medvedev, ”imbucato” alla festa dei grandi, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2021. URL consultato il 16 marzo 2021.
  5. ^ (EN) Coaches' Corner: Why Cervara And Medvedev Are A Winning Team, su atptour.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  6. ^ Medvedev, parla il coach: “È stato un processo. Gli abbiamo costruito un team attorno”, su ubitennis.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  7. ^ (EN) ATP Extends Tour Suspension, su atptour.com, 15 maggio 2020.
  8. ^ (EN) Fedex ATP Rankings - Singles - 2005.07.25, su atptour.com, Association of Tennis Professionals. URL consultato il 16 marzo 2021.
  9. ^ ATP Madrid, Medvedev: “Né i miei colpi né il mio aspetto fisico sono adatti alla terra!”, su ubitennis.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  10. ^ L'orso Medvedev si lancia nel futuro: le Atp Finals di Torino e il 2022 per la consacrazione, su gazzetta.it. URL consultato il 15 settembre 2021.
  11. ^ Daniil Medvedev è il nuovo re di New York! Pagellone US Open ATP 2021, su tenniscircus.com. URL consultato il 15 settembre 2021.
  12. ^ Daniil Medvedev, n.1 …ma riuscirà a dominare?, su livetennis.it. URL consultato il 1º marzo 2022.
  13. ^ Novak Djokovic torna numero uno del mondo. Grazie a Monfils, su Tennis Fever, 15 marzo 2022. URL consultato il 26 giugno 2022.
  14. ^ Medvedev, il numero 1 è stregato: si ferma ai quarti, Djokovic resta sul trono, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 26 giugno 2022.
  15. ^ Medvedev si ferma per un'ernia: "Devo operarmi, starò fuori 1 o 2 mesi", su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 15 maggio 2022.
  16. ^ (EN) Wimbledon bans Russian and Belarusian tennis players including Daniil Medvedev over Ukraine wa r, su news.sky.com, 20 aprile 2022.
  17. ^ Classifica Atp: Medvedev torna n.1, Berrettini resta 10/o - Tennis, su ansa.it, Agenzia ANSA, 13 giugno 2022. URL consultato il 13 giugno 2022.
  18. ^ Come Medvedev ha sfruttato la sua forza mentale per diventare uno dei migliori al mondo, su ubitennis.com, 25 febbraio 2022.

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