Daniil Medvedev

tennista russo
Daniil Medvedev
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Daniil Medvedev nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 198 cm
Peso 83 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 177 – 90 (66.29%)
Titoli vinti 10
Miglior ranking 2º (15 marzo 2021)
Ranking attuale 2º (10 maggio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2021)
Francia Roland Garros 1T (2017, 2018, 2019, 2020)
Regno Unito Wimbledon 3T (2018, 2019)
Stati Uniti US Open F (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals V (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 11 – 17 (39.29%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 170º (19 agosto 2019)
Ranking attuale 211º (22 febbraio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2017)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open 2T (2017)
Palmarès
Oro ATP Cup 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 6 maggio 2021

Daniil Sergeevič Medvedev (in russo: Даниил Сергеевич Медведев?; Mosca, 11 febbraio 1996) è un tennista russo, numero 2 della classifica ATP.

Ha conquistato dieci titoli ATP su diciassette finali disputate. Nei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato la finale raggiunta agli US Open 2019 e agli Australian Open 2021. Si è inoltre aggiudicato l'edizione 2020 delle ATP Finals e nel 2021 ha conquistato l'ATP Cup con la nazionale russa.

Nel marzo 2021 diventa il numero 2 del mondo, primo tennista a infrangere il dominio dei fabulous four Djokovic, Federer, Nadal e Murray, che a turno avevano occupato ininterrottamente le prime due posizioni del ranking ATP dal 2005.[1]

CarrieraModifica

2011-2013: iniziModifica

Fa il suo debutto tra i professionisti al torneo Futures Russia F1 nel marzo 2011, a soli 15 anni, e guadagna i primi punti nel ranking ATP vincendo gli incontri di primo turno sia in singolare che in doppio. Nel marzo successivo fa una seconda fugace apparizione nel circuito dei Futures ITF uscendo al primo turno nel torneo di doppio del Russia F6. Nell'ottobre 2013 riceve una wildcard per il tabellone di qualificazione del torneo ATP 250 di Mosca ma viene sconfitto dal connazionale Baluda. La settimana dopo partecipa alle qualificazioni del Challenger di Kazan e viene eliminato al secondo turno.

2014-2015: primi titoli ITFModifica

Dopo questi isolati tornei di inizio carriera, comincia a giocare in pianta stabile tra i professionisti nel luglio 2014 al Futures France F15 e torna a conquistare un punto ATP grazie al ritiro dell'avversario durante l'incontro di primo turno. Il 3 agosto alza il suo primo trofeo ITF vincendo la finale del doppio al torneo Georgia F1 in coppia con il francese Florent Diep; in singolare raggiunge la semifinale in cui viene sconfitto in due set da Riccardo Sinicropi. La settimana successiva conquista il suo primo titolo in singolare al torneo Georgia F2 battendo in finale Gianluca Mager con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-2. In settembre viene eliminato al turno decisivo nelle qualificazioni del Challenger di Saint-Rémy-de-Provence e subito dopo vince il suo secondo titolo in doppio al Futures France F18. In ottobre prova nuovamente le qualificazioni al torneo ATP di Mosca e viene battuto al secondo turno da Aslan Karatsev.

Nei primi mesi del 2015 non supera mai il secondo turno e in febbraio fallisce le qualificazioni al torneo ATP Open 13 di Marsiglia. Il 12 aprile conquista il suo secondo titolo Futures in singolare superando in due set Tom Jomby nella finale del Tunisia F13 a El Kantaoui. In maggio vince al France F9 il suo unico torneo nelle 7 finali di doppio disputate nell'arco della stagione. Viene poi eliminato al secondo turno nelle qualificazioni in singolare del torneo ATP di Nizza e la settimana dopo vince il torneo Russia F1 a Mosca. In luglio non supera le qualificazioni al torneo ATP di Gstaad. In settembre supera invece per la prima volta le qualificazioni di un Challenger a Shanghai e raggiunge la semifinale, battendo tra gli altri il nº 153 ATP Peter Gojowczyk; si ritira durante il match contro Yuki Bhambri, che vincerà il titolo. Grazie a questo risultato passa dalla 409ª alla 335ª posizione del ranking. Alla Kremlin Cup di Mosca viene eliminato da Dmitry Tursunov nelle qualificazioni in singolare ma supera quelle in doppio in coppia con Aslan Karatsev, facendo il suo debutto nel tabellone principale di un torneo ATP; vengono eliminati al secondo turno dopo aver sconfitto in tre set Aliaksandr Bury / Denis Istomin.

2016: primo titolo Challenger e top 100Modifica

I primo risultato significativo del 2016 è il titolo Futures conquistato in febbraio al Switzerland F2 di Trimbach, battendo in finale Adrien Bossel; il successo gli consente l'ingresso nella top 300 del ranking. In marzo vince il titolo in doppio al Futures France F4 e raggiunge la sua seconda semifinale Challenger a Kazan, dopo aver eliminato al primo turno il nº 85 ATP Ričardas Berankis, primo top 100 sconfitto in carriera; esce dal torneo per mano di Karatsev, che si aggiudicherà il suo primo titolo Challenger. In aprile perde al primo turno di qualificazioni a Monte Carlo e il mese dopo fa il suo esordio nel main draw in singolare di un torneo ATP a Nizza, dopo aver superato le qualificazioni viene battuto in tre set da Guido Pella. Si qualifica anche in giugno sull'erba di 's-Hertogenbosch e al primo turno ottiene la sua prima vittoria ATP in singolare sconfiggendo Horacio Zeballos prima di essere eliminato da Adrian Mannarino al turno successivo. Nei primi due turni delle qualificazioni a Wimbledon batte i meglio classificati Stefan Kozlov 6-2, 6-2 e Vincent Millot 6-4, 6-2, prima di arrendersi a Marcus Willis per 6-3, 5-7, 3-6, 4-6.

A luglio si qualifica per l'ATP 500 German Open e al primo turno del main draw batte Jan-Lennard Struff, per poi essere sconfitto da Daniel Gimeno Traver. Questo risultato gli permette un balzo di 44 posizioni e il nuovo best ranking al 171º posto mondiale. Il 13 agosto gioca la sua prima finale Challenger a Portorose e viene sconfitto da Florian Mayer per 6-1, 6-2. Perde con un doppio tie-break da Pedja Krstin al primo turno di qualificazione dello US Open. L'11 settembre conquista il primo titolo Challenger battendo Joris De Loore con un doppio 6-3 nella finale del Trophee des Alpilles di Saint-Rémy-de-Provence. A San Pietroburgo raggiunge il secondo turno e viene sconfitto dal futuro vincitore del torneo Alexander Zverev. In ottobre conquista per la prima volta i quarti di finale in un torneo ATP alla Kremlin Cup di Mosca, battendo tra gli altri il nº 28 ATP Viktor Troicki prima di arrendersi a Stéphane Robert. Nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale in coppia con Andrej Rublëv. Il torneo di Mosca e alcuni buoni risultati nei Challenger successivi lo portano il 14 novembre nella top 100 in singolare, fissando il nuovo best ranking alla 98ª posizione.

2017: prima finale ATP e Top 50Modifica

L'8 gennaio raggiunge la prima finale ATP all'Aircel Chennai Open e nell'atto conclusivo viene sconfitto da Roberto Bautista Agut per 6-3, 6-4. Grazie a questo risultato compie un balzo in classifica di 34 posti raggiungendo la 65ª posizione, che migliora la settimana seguente alla 63ª. Partecipa poi per la prima volta all'Australian Open perdendo al primo turno, in quattro set, contro Ernesto Escobedo. La settimana successiva fa il suo esordio nella squadra russa di Coppa Davis in occasione della sfida con la Serbia valida per il primo turno dell'edizione 2017, si ritira contro Novak Đoković sul punteggio di 6-3, 4-6, 1-6, 0-1.

 
Daniil Medvedev all'AEGON Championships 2017

A Montpellier batte Tobias Kamke e Fernando Verdasco prima di arrendersi a Jo-Wilfried Tsonga. La settimana dopo raggiunge i quarti di finale all'Open 13 e viene sconfitto in rimonta da Lucas Pouille. Grazie a questi risultati raggiunge la 57ª posizione ATP. A Dubai, suo primo torneo 500 della stagione, batte la wildcard Alawadhi al primo turno per poi cedere con un doppio 6-4 al tedesco Kohlschreiber.

Sul cemento americano di Indian Wells perde il derby russo contro Michail Južnyj al primo turno. Non fa meglio al Monte Carlo Rolex Masters dove viene eliminato in due set da Feliciano López. La settimana successiva a Budapest si ritira durante il primo turno contro Laslo Đere dopo avere perso il primo set per 6-0. Salta i masters di Madrid e Roma, tornando in campo a Lione; viene sconfitto nuovamente al primo turno dalla testa di serie n°5, Gilles Simon, con il punteggio di 5-7, 7-65, 2-6. A maggio partecipa al Roland Garros ma si ritira al quarto set del primo turno, contro la wildcard francese Benjamin Bonzi.

Inizia la stagione sull'erba superando le qualificazioni a 's-Hertogenbosch, vince i primi due incontri nel tabellone principale contro Robin Haase e Thanasi Kokkinakis, prima di arrendersi a Ivo Karlović nei quarti di finale. La settimana successiva al Queen's raggiunge ancora i quarti, battendo Mahut e Kokkinakis ma cede in tre set a Grigor Dimitrov. A Eastbourne batte al primo turno la testa di serie n° 5 Sam Querrey, al secondo Robin Haase e al terzo la testa di serie n° 4 Steve Johnson; in semifinale viene eliminato da Novak Đoković con un doppio 6-4. A fine torneo entra per la prima volta tra i primi cinquanta giocatori del mondo, attestandosi alla 49ª posizione. Al primo turno di Wimbledon vince la il suo primo incontro in uno Slam e ottiene il primo successo su un top 10 battendo a sorpresa il nº 3 del mondo Stan Wawrinka con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-4, 6-1,[2] ma al turno successivo viene sconfitto in 5 set dal nº 124 ATP Ruben Bemelmans.

Apre la stagione sul cemento americano raggiungendo i quarti a Washington con le vittorie su Opelka, Johnson e sul nº 11 ATP Dimitrov prima di arrendersi a Alexander Zverev. Viene poi eliminato al primo incontro nei Masters 1000 di Montreal da Adrian Mannarino e di Cincinnati da Fabio Fognini, a Winston-Salem da Kyle Edmund e allo US Open da Denis Shapovalov. Viene quindi schierato in doppio con Konstantin Kravčuk nella sfida di Budapest contro l'Ungheria valida per i play-off, perde l'incontro in tre set e la Russia retrocede nel Gruppo 1 uscendo sconfitta per 3-1. Il periodo negativo continua con le nuove eliminazioni al primo turno nei tornei di San Pietroburgo, Tokyo e allo Shanghai Masters. A Mosca torna a vincere un incontro in singolare dopo 8 sconfitte consecutive battendo in tre set Andrey Kuznetsov, nel secondo turno concede solo 6 giochi al nº 11 ATP Pablo Carreño Busta e nei quarti viene battuto in tre set dal qualificato Mirza Bašić.

Dopo l'eliminazione al primo turno al Paris Masters, l'ultimo impegno del 2017 sono le Next Generation ATP Finals di Milano, alle quali prende parte come testa di serie nº 7; supera il girone iniziale battendo Karen Khachanov e Jared Donaldson ma perde in cinque set la semifinale contro Hyeon Chung, che vincerà il torneo. Chiude l'annata al 65º posto della classifica ATP. Durante la stagione aveva cambiato coach affidandosi alle cure di Gilles Cervara, con il quale si allenava saltuariamente dal 2014.[1][3][4]

2018: tre titoli ATP e top 20Modifica

 
Daniil Medvedev a Wimbledon 2018

Al debutto stagionale esce al primo turno nel Challenger australiano di Playford ma si riscatta al torneo di Sydney, dove vince il suo primo titolo ATP. Nel cammino per la finale elimina tra gli altri i top 30 Kohlschreiber e Fognini, e trionfa nella sfida decisiva sconfiggendo Alex De Minaur con il punteggio di 1-6, 6-4, 7-5. Agli Australian Open si ferma al secondo turno, sconfitto nuovamente da Hyeon Chung. Ai quarti di Rotterdam cede in tre set a Andreas Seppi, mentre nei Masters statunitensi si ferma al terzo turno a Indian Wells e al secondo a Miami. In aprile, la sua prima vittoria in un incontro di Coppa Davis non è sufficiente ai russi per passare il turno contro l'Austria, che si impone a Mosca per 3-1. La stagione sulla terra rossa lo vede passare il primo turno solo a Monte Carlo e al Roland Garros esce nuovamente all'esordio per mano di Lucas Pouille. Non supera il secondo turno neanche nei tre tornei sull'erba in preparazione di Wimbledon, ma nello Slam londinese si spinge per la prima volta al terzo turno eliminando Borna Ćorić e Guillermo García López, prima di piegarsi ad Adrian Mannarino.

Nel Masters 1000 di Toronto giunge agli ottavi di finale sconfiggendo Jack Sock e la wild-card Félix Auger-Aliassime, per poi cedere al n° 3 del mondo Alexander Zverev. A Cincinnati entra in tabellone superando le qualificazioni e viene sconfitto al primo turno da Borna Coric. Conquista il secondo titolo ATP in carriera imponendosi nel 250 di Winston-Salem, grazie al successo in finale su Steve Johnson per 6-4, 6-4. La settimana successiva vince il suo primo incontro in carriera agli US Open battendo al primo turno Evgeny Donskoy; nel secondo elimina a sorpresa il nº 15 ATP Stefanos Tsitsipas e a estrometterlo dal torneo al terzo turno è Borna Coric.

In settembre partecipa alla sfida di Davis contro la Bielorussia, perde il primo incontro da Ilya Ivashka e nel match decisivo della terza giornata la spunta in tre set su Egor Gerasimov, garantendo alla Russia la permanenza nel gruppo 1. Raggiunge per la prima volta i quarti a San Pietroburgo e viene battuto in tre set da Dominic Thiem che si aggiudicherà il titolo. Il mese di ottobre lo vede alzare il terzo trofeo in stagione, il primo di categoria ATP 500, nel torneo di Tokyo, dove trionfa in finale sull'idolo di casa e nº 12 del mondo Kei Nishikori, al quale concede solo 6 giochi. Allo Shanghai Masters perde al secondo turno il suo primo confronto con il nº 2 del mondo Roger Federer. La semifinale raggiunta a Mosca, persa in tre set da Karen Khachanov, lo proietta per la prima volta tra i primi venti giocatori della classifica mondiale. Arriva in semifinale anche a Basilea e viene eliminato ancora da Federer, chiude la stagione con il secondo turno al Paris Masters che lo porta al 16º posto del ranking ATP.

2019: finale US Open, due Masters 1000 e top 5Modifica

Comincia la stagione dal torneo di Brisbane, dove viene sconfitto in finale da Kei Nishikori, che vendica la sconfitta subita a Tokyo. Agli Australian Open raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale, senza perdere un set, sconfiggendo nell'ordine il sudafricano Lloyd Harris, lo statunitense Ryan Harrison, e il belga David Goffin, per poi arrendersi al n°1 del mondo Novak Djokovic con il punteggio di 4-6, 7-65, 2-6, 3-6. In Coppa Davis conquista il primo punto per la Russia contro la Svizzera, battendo 7-68, 66-7, 6-2 Henri Laaksonen.

Partecipa poi al torneo di Sofia dove, accreditato con la testa di serie n°3, ottiene un bye al primo turno. Al secondo turno supera Robin Haase in tre set, nei quarti di finale ha la meglio su Martin Kližan 6-4, 6-1 e in semifinale batte Gaël Monfils 6-2, 6-4, raggiungendo così la seconda finale stagionale. Il 10 febbraio vince il suo quarto titolo ATP, superando in finale Márton Fucsovics con il punteggio di 6-4, 6-3. Partecipa a Rotterdam dove raggiunge la semifinale, sconfitto dal futuro campione Gaël Monfils. Viene eliminato all'esordio a Dubai da Ričardas Berankis con un doppio 6-3. A Indian Wells esce a sorpresa al terzo turno contro il serbo Filip Krajinovic e a Miami raggiunge gli ottavi, ma viene sconfitto dal futuro vincitore Roger Federer.

 
Daniil Medvedv a Wimbledon 2019

Il 1º aprile 2019 conquista la posizione n°14 ATP, migliorando il suo best ranking. Inizia la stagione sulla terra a Montecarlo. Al primo turno lascia solamente due game a Joao Sousa, al secondo tre a Radu Albot. Al terzo turno sconfigge Stefanos Tsitsipas per la quarta volta su quattro incontri, raggiungendo così per la prima volta i quarti di finale in un master. Ai quarti riesce a sconfiggere il n°1 al mondo Novak Djokovic, raggiungendo così la semifinale, dove viene sconfitto da Dusan Lajovic. La settimana successiva torna in campo a Barcellona. Al primo turno supera Albert Ramos-Viñolas per 6-3, 2-6, 6-1, al secondo regola Mackenzie McDonald per 6-3, 6-2 e nei quarti Nicolás Jarry con il punteggio di 6-3, 6-4. In semifinale batte Kei Nishikori per 6-4, 3-6, 7-5, raggiungendo la sua prima finale ATP su terra rossa, dove viene sconfitto per 6-4, 6-0 da Dominic Thiem. Dopo quattro sconfitte consecutive al primo turno a Madrid, Roma, Parigi e Stoccarda raggiunge la semifinale al Queens e il terzo turno a Wimbledon, confermando il risultato dell'anno precedente. Il 15 luglio debutta nella top 10 ATP al decimo posto e la settimana successiva sale alla posizione n°9.

Inizia la stagione sul cemento di Washington dove raggiunge la finale senza perdere un set, battendo tra gli altri l'ex top 10 Marin Čilić. Nell'atto conclusivo viene sconfitto da Nick Kyrgios con un doppio tie-break. La settimana seguente, a Montréal, raggiunge la sua prima finale in un torneo Masters 1000. Dopo avere ricevuto un bye al primo turno batte al secondo Kyle Edmund per 6-3, 6-0 e Christian Garín negli ottavi di finale con un doppio 6-3. Nei quarti sconfigge Dominic Thiem, testa di serie n°2 e quarto giocatore del mondo, per 6-3, 6-1. In semifinale batte il connazionale Karen Khachanov con il punteggio di 6-1, 7-66, prima di perdere la seconda finale ATP consecutiva, contro Rafael Nadal per 6-3, 6-0. Al termine del torneo raggiunge la posizione n°8 della classifica.

Senza soluzione di continuità prende parte al Masters 1000 di Cincinnati. Accreditato della testa di serie n°9, giunge in semifinale senza perdere un set eliminando nell'ordine Kyle Edmund, Benoît Paire, Jan-Lennard Struff e Andrey Rublev. In semifinale sconfigge in rimonta, per la seconda volta in stagione, il n°1 del mondo e campione uscente Novak Djokovic, raggiungendo la terza finale ATP consecutiva. Nell'atto conclusivo trionfa in due set su David Goffin aggiudicandosi il quinto titolo ATP in carriera, il primo a livello Masters 1000. Grazie al successo ottenuto in Ohio sale al quinto posto della classifica mondiale.

Alla sua terza partecipazione agli US Open, supera il primo turno in tre set contro Prajnesh Gunneswaran. Giunge in semifinale sconfiggendo nell'ordine, sempre in quattro set, Hugo Dellien, Feliciano López, Dominik Koepfer e Stan Wawrinka. Nel penultimo atto si impone in tre partite su Grigor Dimitrov raggiungendo per la prima volta la finale in una prova del Grande Slam. Nell'atto conclusivo viene sconfitto, dopo 12 incontri vinti consecutivamente, dal n°2 del mondo Rafael Nadal in cinque set.

Il 9 settembre sale al quarto posto nella classifica mondiale. Torna in campo a San Pietroburgo, e raggiunge la sua quinta finale consecutiva, dopo avere superato Evgeny Donskoy, Andrey Rublev e Egor Gerasimov, nell'atto conclusivo si impone su Borna Ćorić in due set, conquistando il suo sesto titolo in carriera. Dopo due settimane di riposo torna a giocare a Shanghai, riprende da dove aveva lasciato, raggiungendo l'ennesima finale del 2019, dove batte Alexander Zverev con il punteggio di 6-4, 6-1. Conquista quindi il suo secondo Masters 1000 consecutivo, e scavalca Roger Federer nella Race. Partecipa poi al torneo di Parigi dove viene sconfitto all'esordio da Jérémy Chardy con il punteggio di 6-4, 2-6, 4-6.

Alle ATP Finals è inserito nel gruppo Andre Agassi con Rafael Nadal, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev. Nella prima giornata viene sconfitto da Tsitsipas con il punteggio di 7–64, 6–4. Nel secondo incontro viene rimontato da Nadal, nonostante il vantaggio di 5–1 al terzo set e un match point a favore la partita termina 7–6(3), 3–6, 6(4)–7. Chiude il girone perdendo contro Zverev con il punteggio di 4–6, 6(4)–7.

2020: vittoria alle ATP Finals e a Parigi-Bercy, semifinale agli US OpenModifica

 
Daniil Medvedev agli Australian Open 2020

Comincia la stagione giocando l'ATP Cup 2020, vincendo quattro partite (rispettivamente contro Fabio Fognini, John Isner, Casper Ruud e Diego Sebastián Schwartzman) perdendo in semifinale contro Novak Đoković. Per quanto riguarda il doppio, insieme a Karen Chačanov estromette gli italiani Simone Bolelli e Paolo Lorenzi; vengono fermati a loro volta dagli statunitensi Austin Krajicek e Rajeev Ram. Grazie ai risultati ottenuti in questo torneo si garantisce la quarta testa di serie agli Australian Open 2020. Qui batte in successione Frances Tiafoe, Pedro Martínez e Alexei Popyrin, perdendo un solo set contro Tiafoe. Al quarto turno cede al quinto set contro Stan Wawrinka, replicando il risultato dell'anno precedente. Esce al primo turno a Rotterdam sconfitto da Vasek Pospisil e ai quarti all'Open 13, perdendo contro Gilles Simon, dopo avere rimontato Jannik Sinner per 1-6 6-1 6-2.

Per il russo termina qui la prima parte della stagione a causa della Pandemia di COVID-19 del 2019-2021. Vengono annullati numerosi tornei come Wimbledon (per la prima volta dalle due guerre mondiali), mentre altri vengono posticipati come i Giochi della XXXII Olimpiade, rinviati al 2021. Inoltre tutti i record e i ranking vengono congelati al 9 marzo, per poi riprendere il 3 agosto.

Dopo il lockdown torna a giocare una partita ufficiale al Western & Southern Open. Accreditato della terza testa di serie, e quindi potendo godere di un bye al primo turno, sconfigge Marcos Giron in due set al secondo turno, e Aljaž Bedene agli ottavi con un periodico 6-3; esce di scena ai quarti, in tre set, per mano di Roberto Bautista Agut, che vince in rimonta. Agli US Open, sempre accreditato della terza testa di serie, raggiunge la semifinale senza perdere un set, battendo in successione Federico Delbonis, Christopher O'Connell, Jeffrey John Wolf, Frances Tiafoe e il connazionale Andrej Rublëv ai quarti. Esce sconfitto in semifinale, perdendo contro il futuro campione Dominic Thiem, non potendo ripetere la finale dell'edizione precedente. Tuttavia ciò non causa la perdita di punti per il nuovo metodo di conteggio.

Torna in Europa per il torneo di Amburgo, dove è il maggiore favorito alla vittoria finale, ma viene sorpreso all'esordio da Ugo Humbert. Successivamente, al Roland Garros cede al quarto set nel primo turno a Márton Fucsovics. Si aggiudica la prima vittoria nel vecchio continente a San Pietroburgo su Richard Gasquet, contro il quale ha la meglio per 3-6 6-3 6-0; verrà poi rimontato da Reilly Opelka. Raggiunge i quarti di finale a Vienna, in seguito alle vittorie su Jason Jung e Vasek Pospisil, mentre viene sconfitto da Kevin Anderson. Si riscatta a Parigi dove usufruisce del ritiro di Anderson sul 6-6 del primo parziale, rimonta Alex De Minaur per 5-7 6-2 6-2, si sbarazza del top 10 Diego Schwartzman, mettendo in dubbio la qualificazione al Masters di fine anno dell'argentino e conquista la sua prima finale stagionale superando Milos Raonic in due set. Inoltre ritorna alla quarta posizione del ranking scalzando Roger Federer, il quale esce dalla top 4 dopo quasi due anni di permanenza. In finale batte in tre set Alexander Zverev con il risultato di 5-7 6-4 6-1.

Alle ATP Finals viene inserito nel Gruppo Tokyo 1970 con Novak Đoković, Alexander Zverev e Diego Schwartzman. Durante il primo incontro supera Zverev in due set. Nel secondo incontro, ha la meglio sul numero uno del mondo Đoković con un doppio 6-3, assicurandosi così il primo posto nel girone e l'accesso alla semifinale. Vince poi anche l'ultimo incontro, battendo l'argentino Schwartzman con un doppio 6-3. In semifinale batte per la prima volta in carriera Nadal con il punteggio di 3-6, 7-6(4), 6-3, raggiungendo così la sua prima finale al Masters di fine anno. Conclude la stagione aggiudicandosi il nono titolo della carriera, battendo nell'ultimo atto Dominic Thiem con lo score di 4-6, 7-62, 6-4 finendo il torneo da imbattuto e diventando il quarto tennista in Era Open (dopo Becker, Djokovic e Nalbandian) ad avere sconfitto i primi tre tennisti del ranking mondiale nello stesso torneo.

2021: prima ATP Cup, finale a Melbourne e top 3Modifica

Rappresenta la Russia nell'ATP Cup, aggiudicandosi tutte e quattro le partite: contro Diego Sebastián Schwartzman, Kei Nishikori, Alexander Zverev e, in finale, Matteo Berrettini. Ciò gli consente di vincere la prima ATP Cup per il proprio paese, in squadra con Andrej Rublëv, Aslan Karacev ed Evgenij Donskoj. Successivamente, si presenta agli Australian Open, dove supera senza grosse difficoltà Vasek Pospisil e Roberto Carballés Baena; nel terzo turno elimina Filip Krajinović e poi Mackenzie McDonald in tre set. Ai quarti di finale incontra il connazionale Andrej Rublëv, contro cui vince 7-5, 6-3, 6-2 ed in semifinale il greco Stefanos Tsitsipas, contro cui ha la meglio con il punteggio di 6-4, 6-2, 7-5. Medvedev diventa dunque il terzo tennista russo nella storia (dopo Evgenij Kafel'nikov e Marat Safin) ad accedere alle finali degli Australian Open, circostanza in cui trova il numero 1 del mondo Novak Đoković, venendo sconfitto in tre periodici set (5-7, 2-6, 2-6). Grazie agli ottimi risultati ottenuti raggiunge per la prima volta il terzo posto della classifica ATP, scavalcando Dominic Thiem.

Si presenta quindi a Rotterdam accreditato dalla prima testa di serie, ma viene sconfitto all'esordio a sorpresa da Dušan Lajović in due parziali. La settimana successiva vince l'ATP 250 di Marsiglia superando in finale il francese Pierre-Hugues Herbert con il punteggio di 6-4 64-7 6-4: è il suo 10º titolo in carriera, che gli consente di salire per la prima volta al numero 2 del ranking mondiale sopravanzando Rafael Nadal. Diviene così il primo tennista a occupare la top-2 del ranking al di fuori dei Fabulous 4 (Federer, Nadal, Đoković e Murray) dal 25 luglio 2005, quando lo stesso Nadal aveva tolto il secondo posto a Lleyton Hewitt.[1][5]

Al Miami Open riceve un bye al primo turno ed elimina Lu Yen-hsun nel turno successivo. Al terzo turno impiega tre set per battere Alexei Popyrin e dopo aver sconfitto Frances Tiafoe viene superato in due set nei quarti da Roberto Bautista Agut. Nei giorni successivi viene trovato positivo al test del COVID-19 e deve osservare un periodo di convalescenza, durante il quale Nadal si riprende la 2ª posizione del ranking. Rientra dopo un mese a Madrid[6] e viene sconfitto al secondo incontro da Cristian Garín.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (10)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (1)
ATP Masters 1000 (3)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (5)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 gennaio 2018   Sydney International, Sydney Cemento   Alex De Minaur 1–6, 6–4, 7–5
2. 25 agosto 2018   Winston-Salem Open, Winston-Salem Cemento   Steve Johnson 6–4, 6–4
3. 7 ottobre 2018   Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento (i)   Kei Nishikori 6–2, 6–4
4. 10 febbraio 2019   Sofia Open, Sofia Cemento (i)   Márton Fucsovics 6–4, 6–3
5. 18 agosto 2019   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento   David Goffin 7–6(3), 6–4
6. 22 settembre 2019   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Borna Ćorić 6–3, 6–1
7. 13 ottobre 2019   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento   Alexander Zverev 6–4, 6–1
8. 8 novembre 2020   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i)   Alexander Zverev 5–7, 6–4, 6–1
9. 22 novembre 2020   ATP Finals, Londra Cemento (i)   Dominic Thiem 4–6, 7–6(2), 6–4
10. 14 marzo 2021   Open 13 Provence, Marsiglia Cemento (i)   Pierre-Hugues Herbert 6–4, 6(4)–7, 6–4

Finali perse (7)Modifica

Legenda
Grande Slam (2)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 8 gennaio 2017   Chennai Open, Chennai Cemento   Roberto Bautista Agut 3–6, 4–6
2. 6 gennaio 2019   Brisbane International, Brisbane Cemento   Kei Nishikori 4–6, 6–3, 2–6
3. 28 aprile 2019   Barcelona Open Banc Sabadell, Barcellona Terra rossa   Dominic Thiem 4–6, 0–6
4. 4 agosto 2019   Citi Open, Washington Cemento   Nick Kyrgios 6(6)–7, 6(4)–7
5. 11 agosto 2019   Rogers Cup, Montréal Cemento   Rafael Nadal 3–6, 0–6
6. 8 settembre 2019   US Open, New York Cemento   Rafael Nadal 5–7, 3–6, 7–5, 6–4, 4–6
7. 21 febbraio 2021   Australian Open, Melbourne Cemento   Novak Đoković 5–7, 2–6, 2–6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 10 agosto 2014   Georgia F2 Terra rossa   Gianluca Mager 3–6, 6–2, 6–2
2. 12 aprile 2015   Tunisia F13, El Kantaoui Cemento   Tom Jomby 6–4, 6–0
3. 12 aprile 2015   Russia F1, Mosca Cemento (i)   Ivan Gakhov 6–4, 6–1
4. 21 febbraio 2016   Switzerland F2, Trimbach Sintetico (i)   Adrien Bossel 6–1, 6–3
5. 11 settembre 2016   Trophee des Alpilles, Saint-Rémy-de-Provence Cemento   Joris De Loore 6–3, 6–3
Finali perse (1)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 agosto 2016   Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento   Florian Mayer 1–6, 2–6

DoppioModifica

Vittorie (4)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (0)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 agosto 2014   Georgia F1 Terra rossa   Florent Diep   Emanuele Molina
  Riccardo Sinicropi
6–1, 4–6, [10–3]
2. 14 settembre 2014   France F18 Cemento (i)   Karen Chačanov   Olivier Charroin
  Elie Rousset
7–6(5), 4–6, [10–7]
3. 3 maggio 2015   France F9, Grasse Terra rossa   Julien Dubail   Maxime Chazal
  Jerome Inzerillo
6–4, 6–4
4. 6 marzo 2016   France F9, Lilla Cemento (i)   Denis Matsukevich   David Pel
  Antal Van Der Duim
7–6(5), 4–6, [11–9]
Finali perse (6)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (0)
Futures (6)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 1º febbraio 2015   Tunisia F3, El Kantaoui Cemento   Alexandar Lazov   Claudio Grassi
  Riccardo Ghedin
6–4, 6(2)–7, [4–10]
2. 8 febbraio 2015   Tunisia F4, El Kantaoui Terra rossa   Alexandar Lazov   Peter Heller
  Dominic Weidinger
3–6, 3–6
3. 12 aprile 2015   Tunisia F13, El Kantaoui Cemento   Remy Chala   Anis Ghorbel
  Vasko Mladenov
6–4, 1–6, [9–11]
4. 21 giugno 2015   Russia F4, Kazan' Cemento   Remy Chala   Maxim Dubarenco
  Vladyslav Manafov
3–6, 6–4, [6–10]
5. 19 luglio 2015   France F14, Saint-Gervais Cemento   Zhang Zhizhen   Caio Silva
  Ricardo Urzua-Rivera
6(4)–7, 1–6
6. 23 agosto 2015   Belarus F2, Minsk Cemento   Zhang Zhizhen   Jahor Herasimaŭ
  Ilya Ivashka
1–6, 3–6

Vittorie contro giocatori top 10Modifica

Stagione 2017 2018 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 1 0 8 7 5 21
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2017
1.   Stan Wawrinka 3   Wimbledon, Londra Erba 1T 6–4, 3–6, 6–4, 6–1
2019
2.   Stefanos Tsitsipas 8   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra 3T 6–2, 1–6, 6–4
3.   Novak Đoković 1   Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra QF 6–3, 4–6, 6–2
4.   Kei Nishikori 7   Torneo Godó, Barcellona Terra SF 6–4, 3–6, 7–5
5.   Dominic Thiem 4   Rogers Cup, Montréal Cemento QF 6–3, 6–1
6.   Karen Chačanov 8   Rogers Cup, Montréal Cemento SF 6–3, 6–1
7.   Novak Đoković 1   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento SF 3–6, 6–3, 6–3
8.   Stefanos Tsitsipas 7   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento SF 7–6(5), 7–5
9.   Alexander Zverev 6   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento F 6–4, 6–1
2020
10.   Diego Schwartzman 9   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento QF 6–3, 6–1
11.   Alexander Zverev 7   Rolex Paris Masters, Parigi Cemento F 5–7, 6–4, 6–1
12.   Alexander Zverev 7   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–4
13.   Novak Đoković 1   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–3
14.   Diego Schwartzman 9   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–3
15.   Rafael Nadal 2   ATP Finals, Londra Cemento (i) SF 3–6, 7–6(4), 6–3
16.   Dominic Thiem 3   ATP Finals, Londra Cemento (i) F 4–6, 7–6(2), 6–4
2021
17   Diego Schwartzman 9   ATP Cup, Melbourne Cemento RR 7-5, 6-3
18   Alexander Zverev 7   ATP Cup, Melbourne Cemento RR 3–6, 6–3, 7–5
19   Matteo Berrettini 10   ATP Cup, Melbourne Cemento F 6–4, 6–2
20   Andrej Rublëv 8   Australian Open, Melbourne Cemento QF 7–5, 6–3, 6–2
21   Stefanos Tsitsipas 6   Australian Open, Melbourne Cemento SF 6–4, 6–2, 7–5

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S V %
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A 1T 2T 4T 4T F 0 / 5 13–5 63%
  Roland Garros, Parigi A 1T 1T 1T 1T 0 / 4 0–4 0%
  Wimbledon, Londra Q3 2T 3T 3T ND 0 / 3 5–3 62%
  US Open, New York Q1 1T 3T F SF 0 / 4 13–4 76%
Vittorie–Sconfitte 0–0 1–4 5–4 11–4 8–3 6–1 0 / 16 31–16 60%
Torneo di fine anno
    ATP Finals, Londra Non qualificato RR V 1 / 2 5–3 63%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–3 5–0 0–0 1 / 2 5–3 63%
Nazionale
  Giochi Olimpici A Non disputati 0 / 0 0–0
  Coppa Davis A PO Z1 SF ND 0 / 2 3–2 60%
  ATP Cup Non disputata SF V 1 / 2 8-1 88%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 2–1 1–0 4–1 4–0 1 / 4 11–3 80%
ATP Tour Masters 1000
  Indian Wells A 3T 3T 1T Non disputato 0 / 3 3–3 50%
  Miami A A 2T 4T ND QF 0 / 3 6–3 67%
  Monte Carlo Q1 1T 2T SF ND A 0 / 3 5–3 62%
  Madrid A A 1T 1T ND 3T 0 / 3 1–3 33%
  Roma A A 1T 1T A 0 / 2 0–2 0%
  Montréal / Toronto A 1T 3T F ND 0 / 3 6–3 67%
  Cincinnati A 1T 1T V QF 1 / 4 8–3 72%
  Shanghai A 1T 2T V ND 1 / 3 6–2 75%
  Parigi A Q1 2T 2T V 1 / 3 6–2 75%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–5 8–9 22–7 7–1 4-2 3 / 27 41-24 63%
Statistiche carriera
Finali 0 1 3 9 2 2 17
Titoli 0 0 3 4 2 1 10
Vittorie–Sconfitte 5–5 24–26 43–24 59–21 28–10 17–3 176–89
V–S % 50% 48% 64.18% 73.75% 73.68% 81.82% 66.29%
Ranking a fine anno 99 65 16 4 4 $ 12 566 584

DoppioModifica

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A A A 0–0
  Open di Francia, Parigi A 1T A A A 0–1
  Wimbledon, Londra A A A A ND 0–0
  US Open, New York A 2T A A A 1–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 1–2 0–0 0–0 1–2 0–0

NoteModifica

  1. ^ a b c Federica Cocchi, Buffo, isterico e talentuoso. Ecco Medvedev, ”imbucato” alla festa dei grandi, La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2021. URL consultato il 16 marzo 2021.
  2. ^ Alessandro Dinoia, Wawrinka già eliminato da Wimbledon! Medvedev fa l’incredibile colpaccio, Eurosport.com, 4 luglio 2017. URL consultato il 5 luglio 2017.
  3. ^ (EN) Coaches' Corner: Why Cervara And Medvedev Are A Winning Team, su atptour.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  4. ^ Medvedev, parla il coach: “È stato un processo. Gli abbiamo costruito un team attorno”, su ubitennis.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  5. ^ (EN) Fedex ATP Rankings - Singles - 2005.07.25, Association of Tennis Professionals. URL consultato il 16 marzo 2021.
  6. ^ ATP Madrid, Medvedev: “Né i miei colpi né il mio aspetto fisico sono adatti alla terra!”, su ubitennis.com. URL consultato il 16 marzo 2021.

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