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Matteo Berrettini

tennista italiano
Matteo Berrettini
Berrettini WM19 (4) (48522037542).jpg
Matteo Berrettini nel 2019
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196[1] cm
Peso 95[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 62-43 (59,05%)
Titoli vinti 3
Miglior ranking 8º (4 novembre 2019)[2]
Ranking attuale 8º (4 novembre 2019)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2018, 2019)
Francia Roland Garros 3T (2018)
Regno Unito Wimbledon 4T (2019)
Stati Uniti US Open SF (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 15-13 (53,57%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 105º (22 luglio 2019)
Ranking attuale 205º (11 novembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2018)
Stati Uniti US Open 2T (2018)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 14 novembre 2019

Matteo Berrettini (Roma, 12 aprile 1996) è un tennista italiano, numero 8 della classifica ATP.

È il terzo e più giovane tennista italiano della storia a essersi qualificato per le finali del Masters e, soprattutto, l'unico ad aver vinto un incontro nelle prove di singolare maschile di questa manifestazione.

Dal 4 novembre 2019, è numero 8 ATP, terza migliore classifica per un tennista italiano dal 1973, anno dell'introduzione del sistema di calcolo computerizzato.

Nelle prove del Grande Slam ha raggiunto le semifinali agli US Open 2019, quarto tennista del proprio paese a essersi spinto così avanti in un Major nell'era Open, secondo ad aver realizzato l'impresa nello Slam newyorchese 42 anni dopo Corrado Barazzutti e unico ad aver ottenuto questo risultato sul cemento.

Ha conquistato tre titoli ATP in singolare (più giovane tennista italiano a realizzare l'impresa) su quattro finali disputate, e due titoli su tre finali in doppio. Insieme ad Andreas Seppi e Lorenzo Sonego, è l’unico ad aver vinto un torneo ATP su erba.

È allenato dal coach Vincenzo Santopadre con la consulenza di Umberto Rianna.[3]

BiografiaModifica

Figlio di Luca e Claudia Bigo,[4] viene introdotto al tennis dal fratello minore, Jacopo, anch'egli tennista.[5] Il primo a impartirgli insegnamenti tennistici è Raoul Pietrangeli, maestro e direttore tecnico del Circolo della Corte dei Conti di Roma, dal 2003 al 2010.[6] Si trasferisce poi al Circolo Canottieri Aniene, sempre a Roma, sotto la guida di Vincenzo Santopadre.

La nonna materna Lucia Fogaça è brasiliana di Rio de Janeiro.[7] [8] Il nonno paterno, di Firenze, gli ha trasmesso la fede calcistica per la Fiorentina. È legato sentimentalmente alla tennista Ajla Tomljanović.[9]

Carriera sportivaModifica

2013-2015: esordio nel professionismo e primo titolo ITFModifica

Disputa il suo primo incontro da professionista nell'agosto del 2013 al Futures Italy F21 e viene sconfitto al primo turno da Viktor Galović al tie-break del set decisivo.[10] Nel novembre del 2014 prende parte al suo primo torneo Challenger, a Ortisei e viene sconfitto al primo turno da Dustin Brown.

Il 18 marzo del 2015 vince il suo primo incontro nel circuito professionistico, al torneo Futures Turkey F11 di Adalia, sconfiggendo per 6-2, 6-0 il serbo Miki Janković. Negli ottavi di finale supera, sempre in due set, anche l'ungherese Gábor Borsos, prima di arrendersi nei quarti a Edoardo Eremin, in due partite. Il 28 marzo 2015 conquista, in coppia con Filippo Baldi, il suo primo trofeo Futures in doppio, battendo in tre set la coppia Edoardo Eremin-Lorenzo Sonego, nel torneo Turkey F12 di Adalia.

Il 6 aprile del 2015 entra per la prima volta nella classifica ATP, alla posizione no 1674.

L'11 aprile raggiunge la sua prima semifinale a livello Futures, nel torneo Greece F3 di Heraklion, dove partiva dalle qualificazioni. Il 5 maggio, vince il suo primo incontro di singolare a livello Challenger, nel torneo di Roma. Dopo aver superato le qualificazioni, sconfigge in due set Jan Mertl.[11] Negli ottavi viene eliminato in due set da Kyle Edmund. Una settima più tardi, sempre insieme a Filippo Baldi, perde la finale di doppio del Futures Italy F9 a Santa Margherita di Pula contro la coppia italiana Pietro Licciardi-Pietro Rondoni. Il 13 settembre raggiunge la prima finale in singolare, nel torneo Futures Turkey F36 di Adalia, nella quale viene sconfitto in tre set dal croato Matija Pecotić.

Il primo titolo ITF in singolare arriva l'11 ottobre al torneo Italy F30 di Santa Margherita di Pula. Accreditato della testa di serie no 8, sconfigge in finale Andrea Basso per 4-6, 6-3, 6-3.[12] Il giorno precedente si era anche aggiudicato il titolo di doppio in coppia con Andrea Pellegrino approfittando del forfait di Filippo Baldi e Gianluca Naso.

Chiude la stagione 2015 alla posizione no 525 della classifica mondiale ATP.

2016: prima finale ChallengerModifica

A causa di un infortunio al ginocchio sinistro, è costretto a restare fuori dai campi da febbraio a settembre. Tornato alle gare, si aggiudica il torneo di doppio al Futures Italy F27 di Trieste in coppia con Jacopo Stefanini. La settimana successiva giunge in finale al Futures Italy F28 di Reggio Emilia ma è costretto a dare forfait nella sfida decisiva contro Stefano Travaglia. Nello stesso torneo vince la prova di doppio, sempre in coppia con Jacopo Stefanini.

A novembre, grazie a due wild card, partecipa ai tornei Challenger di Brescia e di Andria. Nella città pugliese ottiene il suo primo risultato prestigioso in carriera, battendo nei quarti di finale l'ex top 5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere in finale, il 27 novembre, contro Luca Vanni, in tre set.

Chiude la stagione al nº 435 del ranking ATP.

2017: esordio ATP, primo titolo Challenger e top 200Modifica

Il 12 febbraio vince il suo secondo titolo Futures, al torneo Switzerland F1 di Oberentfelden, battendo in finale 6-2, 6-4 il francese Laurent Lokoli, testa di serie nº 1. A marzo partecipa al Challenger di Quanzhou, dove, partendo dalle qualificazioni, giunge in finale battendo quattro top 200. L'atto conclusivo del torneo lo vede soccombere a Thomas Fabbiano con un doppio tie-break.

Entra per la prima volta nei top 300, attestandosi in 264ª posizione.

Il 15 maggio 2017, grazie a una wild card concessa dagli organizzatori, fa il suo esordio ufficiale nel circuito ATP, agli Internazionali d'Italia, perdendo al primo turno contro il nº 1 italiano Fabio Fognini per 1-6, 3-6.

Il 23 luglio 2017 vince il suo primo trofeo Challenger a San Benedetto, battendo in finale, 6-3 6-4, Laslo Đere, nº 106 ATP.[13] Il risultato gli consente un balzo di 56 posizioni nel ranking, grazie al quale sale al 173º posto.

Il 12 agosto arriva in finale al Challenger di Portorose, dove perde da Serhij Stachovs'kyj in tre set. Il 17 settembre raggiunge la finale anche al Challenger di Istanbul, battendo Evgenij Donskoj e Aleksandr Bublik. Nell'atto conclusivo si arrende in tre set a Malek Jaziri. Il 16 ottobre raggiunge la 120ª posizione nel ranking ATP, chiudendo la stagione al nº 135.

2018: primo titolo ATP e top 60Modifica

A Doha supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo ATP e il 2 gennaio vince il suo primo incontro nel circuito maggiore, battendo all'esordio nel tabellone principale Viktor Troicki, in tre set. Al secondo turno viene eliminato da Peter Gojowczyk, in due partite.

Nel torneo di qualificazioni degli Australian Open, supera i primi due turni e viene sconfitto al terzo. Ripescato come lucky loser, entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam. Al primo turno affronta Adrian Mannarino che lo batte con un triplo 6-4.

 
Matteo Berrettini nel 2018

Al Challenger di Bergamo, dove è testa di serie nº 1, conquista il secondo titolo di categoria, sconfiggendo in finale Stefano Napolitano in tre set, issandosi alla posizione nº 104 della classifica ATP.

Nel primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells supera Denis Kudla. Nonostante la sconfitta al turno decisivo contro Peter Polansky, viene ripescato come lucky loser grazie al ritiro di Nick Kyrgios. Gioca quindi il suo primo torneo Masters 1000 sul cemento, accedendo direttamente al secondo turno, e si arrende in tre set a Daniil Medvedev.[14]

La settimana successiva fa il suo debutto tra i primi 100 giocatori della classifica ATP[15].

Riceve la prima convocazione in carriera nella squadra italiana di Coppa Davis, per i quarti di finale persi dall'Italia contro la Francia[16], a Genova, senza, tuttavia, disputare alcun incontro.

Per il secondo anno consecutivo riceve una wild card per gli Internazionali d'Italia[17]; al primo turno batte il qualificato Frances Tiafoe, cogliendo il suo primo successo in un torneo Masters 1000. Al secondo, viene sconfitto da Alexander Zverev in due set.[18]

Accede direttamente al tabellone principale del Roland Garros[19], dove vince la sua prima partita in una prova del Grande Slam superando al primo turno il tedesco Oscar Otte in quattro set. Al secondo turno batte Ernests Gulbis, sempre in quattro partite. Al terzo viene sconfitto da Dominic Thiem in quattro set.

I risultati di Parigi gli valgono un balzo di 16 posizioni nella classifica mondiale, grazie al quale sale all'80º posto.

Partecipa per la prima volta al 500 di Halle entrando nel tabellone principale come lucky loser, dopo aver eliminato Dustin Brown nel primo turno delle qualificazioni ed essere stato sconfitto nel round decisivo da Michail Južnyj. Nel primo turno del main draw, esce di scena per mano di Andreas Seppi, in due set.

Nel suo esordio al torneo di Wimbledon ottiene un'importante vittoria contro Jack Sock, nº 15 del mondo, al quale rimonta uno svantaggio di due set, imponendosi con il punteggio di 6-75, 6-73, 6-4, 7-5, 6-2. Chiude la sua prima esperienza ai Championships al secondo turno, superato da Gilles Simon in tre set.

Al 250 di Gstaad, supera agevolmente al primo turno, in due set, Radu Albot, per 6-4, 6-2. Negli ottavi di finale, sconfigge Andrej Rublëv con un doppio 6-3. Nei quarti trova Feliciano López, che supera in due set; nella sua prima semifinale ATP ha la meglio sul qualificato Jurgen Zopp e va a disputare la sua prima finale nel circuito maggiore. Il 29 luglio sconfigge con il punteggio di 7-69, 6-4 Roberto Bautista Agut, conquistando il primo successo ATP in carriera,[20] senza perdere nemmeno un set e senza mai cedere il servizio. La vittoria lo porta al 54esimo posto nella classifica ATP.

Subito dopo la cerimonia di premiazione, scende di nuovo in campo per la finale di doppio del torneo, aggiudicandosi il suo primo trofeo ATP della specialità, in coppia con Daniele Bracciali, grazie al successo in finale sul duo Denys Molčanov e Igor Zelenay, con il punteggio di 7-62, 7-65.

Agli US Open esce al primo turno per mano di Denis Kudla, che lo supera in tre set .[21]

Sul cemento di San Pietroburgo, coglie il suo secondo titolo ATP di doppio insieme a Fabio Fognini, superando in finale, in due tie-break, la coppia Roman Jebavý-Matwé Middelkoop.[22]

Chiude la stagione alla posizione nº 54 del ranking mondiale.

2019: semifinali US Open, due titoli ATP, top 8 e ATP FinalsModifica

La sua seconda partecipazione agli Australian Open lo vede soccombere in quattro set a Stefanos Tsitsipas, che gli nega il primo successo nel Major australiano. Il 1º febbraio fa il suo esordio assoluto in Coppa Davis, nel primo turno di qualificazione disputato contro l'India sull'erba di Calcutta e vinto dall'Italia per 3-1, aggiudicandosi in due set il secondo singolare contro Prajnesh Gunneswaran. Nella sua prima gara di doppio in maglia azzurra viene sconfitto in coppia con Simone Bolelli da Rohan Bopanna e Divij Sharan, in tre set.[23] Tre giorni dopo raggiunge la sua seconda semifinale ATP in carriera nel torneo di Sofia. All'esordio supera in due set Denis Istomin, negli ottavi sconfigge in rimonta Karen Chačanov, testa di serie nº 1 e nº 11 del ranking ATP. Nei quarti completa un'altra rimonta battendo Fernando Verdasco. Nel penultimo atto del torneo perde in tre set da Márton Fucsovics. L'11 febbraio sale alla posizione nº 46 della classifica mondiale.

Al successivo torneo ATP 250 di Marsiglia elimina al primo turno Jérémy Chardy, prima di uscire di scena per mano di Andrej Rublëv. Al Masters 1000 di Indian Wells entra per la prima volta in tabellone per diritto di classifica e viene sconfitto al primo turno da Sam Querrey in tre set. La settimana successiva conquista il Challenger 125 di Phoenix dove nella finale, raggiunta senza perdere un set, sconfigge Michail Kukuškin al tie-break della terza partita. Il 28 aprile conquista il secondo titolo ATP in carriera a Budapest; sconfigge in due set al primo turno Michail Kukuškin e negli ottavi Aljaž Bedene. Nei quarti la spunta su Pablo Cuevas in tre partite e la semifinale lo vede imporsi in due set su Laslo Djere. In finale trionfa su Filip Krajinović con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-1, diventando il quindicesimo tennista italiano ad aver vinto almeno due tornei del circuito maggiore nell'era Open.

La settimana successiva giunge per la terza volta in finale in un torneo ATP a Monaco; elimina in due set al primo turno Denis Istomin e al secondo Denis Kudla, nei quarti supera in rimonta Philipp Kohlschreiber e in semifinale dispone in due partite di Roberto Bautista Agut, centrando la sua nona vittoria consecutiva. Nell'atto conclusivo si arrende a Christian Garín al tie-break del set decisivo. Grazie a questo risultato, il 6 maggio sale al numero 31 della classifica mondiale. Arriva quindi per la prima volta negli ottavi di finale agli Internazionali d'Italia; al primo turno elimina Lucas Pouille in due set. Nel secondo supera per la prima volta in carriera un top 10 battendo 7-5, 7-5 Alexander Zverev, nº 5 del mondo e finalista della precedente edizione. A estrometterlo dal torneo è Diego Schwartzman, che lo elimina in due partite.

Alla sua seconda partecipazione in singolare al Roland Garros, dove è per la prima volta testa di serie (nº 29) in una prova del Grande Slam, viene sconfitto al secondo turno da Casper Ruud in tre set, dopo aver eliminato al primo Pablo Andújar in quattro partite. Al secondo turno si conclude anche la sua prima esperienza in doppio in questo torneo, al quale partecipa in coppia con Lorenzo Sonego. Dopo aver sconfitto al primo turno Bruno Soares e Jamie Murray, teste di serie nº 2, i due italiani vengono eliminati in due set dai futuri semifinalisti Guido Pella e Diego Schwartzman. A fine torneo Berrettini sale alla 30ª posizione della classifica mondiale in singolare, diventando il nº 2 del proprio paese.

Sull'erba di Stoccarda elimina nei primi due turni lo specialista Nick Kyrgios in due set e il nº 9 del mondo Karen Kachanov, secondo top 10 da lui sconfitto in carriera, al quale lascia soltanto sei giochi. Grazie al successo nei quarti su Denis Kudla per 6-3, 6-3, diventa il primo giocatore al mondo a raggiungere nel 2019 tre semifinali su tre superfici diverse.[24] Approda in finale sconfiggendo il giocatore di casa Jan-Lennard Struff, sempre in due partite. Il 16 giugno, nell'atto conclusivo, si impone con il punteggio di 6-4, 7-611 su Félix Auger-Aliassime conquistando il suo terzo titolo ATP, senza perdere un set e senza mai cedere il servizio, diventando il quinto tennista al mondo ad aver vinto due tornei senza subire break dal 1999, anno a partire dal quale le palle break iniziarono a essere ufficialmente registrate in tutti i turni di un torneo.[25] Inoltre, Berrettini è il secondo tennista italiano della storia a essersi aggiudicato un torneo del circuito maggiore su erba, nonché, all'età di 23 anni e 2 mesi, il più giovane giocatore del proprio paese ad aver vinto tre titoli ATP.

Il 17 giugno sale al nº 22 della classifica mondiale.

Al torneo di Halle, raggiunge la sua sesta semifinale ATP, la prima in un 500. All'esordio, supera in due partite Nikoloz Basilašvili. Negli ottavi si impone in rimonta su Andreas Seppi perdendo il primo set dopo averne vinti 14 consecutivi sull'erba. Nei quarti di finale batte nuovamente Karen Chačanov, nº 9 del mondo, in due set, mettendo a segno il suo nono successo consecutivo sull'erba (record per il tennis italiano), una serie di vittorie interrotta da David Goffin, che lo supera in due set. Al termine del torneo raggiunge la posizione nº 20 della classifica mondiale, diventando il decimo giocatore del proprio paese a entrare nella top 20.

Rinuncia a disputare il 250 di Eastbourne[26] per preparare al meglio la sua seconda partecipazione al torneo di Wimbledon. Accreditato della testa di serie nº 17, si spinge fino agli ottavi di finale del Major londinese. Nei primi due turni supera Aljaž Bedene in quattro set e Marcos Baghdatis, al suo ultimo incontro in carriera, in tre partite. Nei sedicesimi di finale la spunta in cinque set su Diego Schwartzman dopo aver salvato tre match-point nel quarto set, nell'incontro più lungo da lui mai disputato, diventando il quinto (e il più giovane) tennista italiano a raggiungere gli ottavi a Wimbledon nell'era Open[27]. Nel turno successivo raccoglie soltanto cinque giochi contro Roger Federer, nº 3 del mondo e futuro finalista del torneo.

Una distorsione alla caviglia destra gli impedisce di difendere i punti conquistati l'anno precedente al torneo di Gstaad dove era campione uscente[28] e lo costringe a saltare anche il Masters 1000 di Montréal. Al suo rientro in campo dopo oltre un mese di assenza viene sconfitto in due set da Juan Ignacio Londero al primo turno del Masters 1000 di Cincinnati.

Alla sua seconda presenza agli US Open, vince contro Richard Gasquet il suo primo incontro in carriera nello Slam newyorchese, in quattro set. Nei due turni successivi supera Jordan Thompson e Alexei Popyrin in quattro partite. Negli ottavi di finale si impone in tre set su Andrej Rublëv. Nei quarti vince al tie-break del quinto set su Gaël Monfils, diventando il quarto tennista italiano a raggiungere la semifinale in un Major nell'era Open, il secondo a realizzare l'impresa nello Slam americano, 42 anni dopo Corrado Barazzutti e l'unico ad aver ottenuto questo risultato sul cemento. Il suo cammino si ferma davanti al n° 2 del mondo Rafael Nadal, futuro vincitore del titolo, che lo supera in tre set.

Al termine del torneo sale alla posizione n° 13 della classifica ATP.

Nel 250 di San Pietroburgo, accreditato della testa di serie no 3, giunge ai quarti di finale superando al turno d'esordio Roberto Carballés Baena, al quale concede tre giochi, prima di cedere il passo in due set a Egor Gerasimov. Nella prova di doppio dello stesso torneo, in coppia con Simone Bolelli, non riesce a difendere il successo dell'anno precedente, arrendendosi in finale a Igor Zelenay e Divij Sharan.

Nella sua seconda partecipazione all'ATP 500 di Pechino, in cui è accreditato della testa di serie no 8, viene sconfitto all'esordio dall'ex no 1 del mondo Andy Murray in due tie-break.

A Shanghai è testa di serie no 11. All'esordio ottiene la sua prima vittoria sul cemento in un torneo Masters 1000, contro Jan-Lennard Struff. Nei sedicesimi di finale elimina Christian Garin e negli ottavi prevale su Roberto Bautista Agut, no 10 ATP. Sconfiggendo nei quarti il no 5 del ranking Dominic Thiem diventa, senza perdere un set, il primo tennista italiano a raggiungere le semifinali nel 1000 cinese, dove si arrende ad Alexander Zverev, no 7 ATP.

Il 14 ottobre figura alla posizione no 11 del ranking mondiale diventando il primo giocatore italiano nella graduatoria ATP.

Nella sua prima esperienza al torneo di Vienna, accreditato della testa di serie no 3, raggiunge l'ottava semifinale in stagione, grazie ai successi su Kyle Edmund, Grigor Dimitrov e Andrej Rublëv. Al penultimo atto viene sconfitto da Dominic Thiem, futuro vincitore del torneo, in tre set.

Il 28 ottobre sale alla posizione no 9 della classifica mondiale, diventando il quarto tennista italiano a entrare nella top 10 ATP.

Nella sua prima esperienza al Masters 1000 di Parigi Bercy, esce di scena al secondo turno in due set per mano di Jo-Wilfried Tsonga, dopo aver usufruito di un bye al primo turno.

I punti accumulati durante la stagione gli consentono tuttavia di classificarsi all'ottavo posto della ATP Race e di diventare il terzo tennista italiano della storia, nonché il più giovane, a partecipare al Masters di fine anno, dopo Adriano Panatta nel 1975 e Corrado Barazzutti nel 1978.

Il 4 novembre raggiunge l'ottava posizione del ranking mondiale, terza migliore classifica per un tennista italiano dal 1973, anno dell'introduzione del sistema di calcolo computerizzato.

Alle ATP Finals viene inserito nel Gruppo Björn Borg insieme a Novak Djokovic, Roger Federer e Dominic Thiem. Nel primo incontro viene sconfitto nettamente dal no 2 del mondo Djokovic col punteggio di 2–6, 1–6. Il secondo match lo vede soccombere contro il no 3 ATP Federer, sempre in due set con il punteggio di 6-7, 3-6 che gli preclude l'accesso in semifinale. Nell'ultimo incontro del girone supera in due set il no 5 ATP Thiem per 7-6, 6-3, ottenendo la prima vittoria di un tennista italiano nella storia delle finali del Masters di fine anno.

Chiude la stagione alla posizione no otto della classifica, la seconda migliore con cui un tennista italiano abbia mai chiuso una stagione agonistica, alle spalle di Adriano Panatta, settimo giocatore del mondo alla conclusione del 1976.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (3)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018   J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa   Roberto Bautista Agut 7-6(9), 6-4
2. 28 aprile 2019   Hungarian Open, Budapest Terra rossa   Filip Krajinović 4-6, 6-3, 6-1
3. 16 giugno 2019   Mercedes Cup, Stoccarda Erba   Félix Auger-Aliassime 6-4, 7-6(11)

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 maggio 2019   BMW Open, Monaco di Baviera Terra rossa   Christian Garín 1-6, 6-3, 6(1)-7

DoppioModifica

Vittorie (2)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 29 luglio 2018   J. Safra Sarasin Swiss Open Gstaad, Gstaad Terra rossa   Daniele Bracciali   Denys Molčanov
  Igor Zelenay
7-6(2), 7-6(5)
2. 23 settembre 2018   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Fabio Fognini   Roman Jebavý
  Matwé Middelkoop
7-6(6), 7-6(4)

Finali perse (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 22 settembre 2019   St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i)   Simone Bolelli   Divij Sharan
  Igor Zelenay
3-6, 6-3, [8-10]

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica
Legenda
Challenger (3)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 11 ottobre 2015   Italy F30 Futures, Santa Margherita di Pula Terra rossa   Andrea Basso 4-6, 6-3, 6-3
2. 12 febbraio 2017   Switzerland F1 Futures, Oberentfelden Cemento (i)   Laurent Lokoli 6-2, 6-4
3. 23 luglio 2017   San Benedetto Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra rossa   Laslo Đere 6-3, 6-4
4. 25 febbraio 2018   Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Cemento (i)   Stefano Napolitano 6-2, 3-6, 6-2
5. 17 marzo 2019   Arizona Tennis Classic, Phoenix Cemento   Michail Kukuškin 3-6, 7-6, 7-6
Finali perse (5)Modifica
Legenda
Challenger (5)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 27 novembre 2016   Internazionali di Tennis Castel del Monte, Andria Sintetico (i)   Luca Vanni 7-5, 0-6, 3-6
2. 25 marzo 2017   International Challenger Quanzhou, Quanzhou Cemento   Thomas Fabbiano 6(5)-7, 6(7)-7
3. 12 agosto 2017   Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento   Serhij Stachovs'kyj 7-6(4), 6(6)-7, 3-6
4. 17 settembre 2017   American Express Istanbul Challenger, Istanbul Cemento   Malek Jaziri 6(4)-7, 6-0, 5-7
5. 19 marzo 2018   Irving Tennis Classic, Irving Cemento   Michail Kukuškin 2-6, 6-3, 1-6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A 1T 1T 0 / 2 0-2
  Roland Garros, Parigi A 3T 2T 0 / 2 3-2
  Wimbledon, Londra A 2T 4T 0 / 2 4–2
  US Open, New York Q2 1T SF 0 / 2 5-2
Vittorie-Sconfitte 0-0 3-4 9-4 0 / 8 12-8
Torneo di Fine anno
    ATP Finals, Londra A A RR 0 / 1 1-2
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 1-2 0 / 1 1-2
Nazionale
  Giochi Olimpici Non disputati 0 / 0 0-0
  Coppa Davis A A 0 / 0 1-0
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 1-0 0 / 0 1-0
ATP World Tour Masters 1000
  BNP Paribas Open, Indian Wells A 2T 1T 0 / 2 0–2
  Miami Open, Miami A Q1 1T 0 / 1 0–1
  Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo A A 1T 0 / 1 0–1
  Mutua Madrid Open, Madrid A Q1 A 0 / 0 0–0
  Internazionali d'Italia, Roma 1T 2T 3T 0 / 3 3–3
  Rogers Cup, Montréal/Toronto A A A 0 / 0 0–0
  Western & Southern Open, Cincinnati A A 1T 0 / 1 0–1
  Shanghai Rolex Masters, Shanghai A A SF 0 / 1 4–1
  Rolex Paris Masters, Parigi A A 2T 0 / 1 0–1
Vittorie-Sconfitte 0-1 1-2 6-7 0 / 10 7-10
Statistiche carriera
Titoli 0 1 2
Finali 0 1 3
Ranking a fine anno 135 54 8 0
Valore dei premi 3 580 862 $

Vittorie contro giocatori Top 10Modifica

Stagione 2019 Totale
Vittorie 6 6
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2019
1.   Alexander Zverev 5   Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa 2T 7-5, 7-5
2.   Karen Chačanov 9   Mercedes Cup, Stoccarda Erba 2T 6-4, 6-2
3.   Karen Chačanov 9   Noventi Open, Halle Erba QF 6-2, 7-6(4)
4.   Roberto Bautista Agut 10   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento 3T 7-6(5), 6-4
5.   Dominic Thiem 5   Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento QF 7-6(8), 6-4
6.   Dominic Thiem 5   ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 7-6(3), 6-3

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) atptour.com, https://www.atptour.com/en/players/matteo-berrettini/bk40/overview. URL consultato il 28 maggio 2019.
  2. ^ a b (EN) Matteo Berrettini - Rankings history, su atpworldtour.com. URL consultato il 27 luglio 2018.
  3. ^ AUSTRALIAN OPEN / DAY 1, su www.tennisitaliano.it. URL consultato il 9 febbraio 2019.
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    «Lucia Fogaça, his grandmother, was especially apprehensive. A psychologist who moved from her home in Brazil to marry Berrettini’s grandfather, Elio Bigo, she worried what would become of her grandson if a career in tennis did not materialize.».
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