Matteo Berrettini

tennista italiano (1996-)

Matteo Berrettini (Roma, 12 aprile 1996) è un tennista italiano.

Matteo Berrettini
Matteo Berrettini, 2021.jpg
Matteo Berrettini nel 2021
Nazionalità Italia Italia
Altezza 196 cm
Peso 95 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 147–78 (65.33%)
Titoli vinti 7
Miglior ranking 6º (31 gennaio 2022)[1]
Ranking attuale ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2022)
Francia Roland Garros QF (2021)
Regno Unito Wimbledon F (2021)
Stati Uniti US Open SF (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2019, 2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 23–23 (50%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 105º (22 luglio 2019)[1]
Ranking attuale ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 1T (2018)
Stati Uniti US Open 2T (2018)
Palmarès
Transparent.png ATP Cup
Argento ATP Cup 2021
Transparent.png Laver Cup
Oro Laver Cup 2021
Transparent.png United Cup
Argento United Cup 2023
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 17 gennaio 2023

Soprannominato The Hammer in virtù della potenza dei propri colpi,[2] è ritenuto il più forte tennista italiano di tutti i tempi su erba,[3][4] nonché uno dei migliori su tutte le superfici.[5] Nel gennaio 2022 ha raggiunto la sesta posizione della classifica mondiale, il secondo miglior piazzamento ottenuto da un italiano dal 1973, anno dell'introduzione del sistema di calcolo computerizzato.[6]

È il solo giocatore italiano ad aver disputato la finale del torneo di Wimbledon e la semifinale degli Australian Open, nonché la semifinale degli US Open sul cemento. Inoltre, insieme a Jannik Sinner, è l'unico tennista del proprio paese ad aver raggiunto almeno i quarti di finale di tutte le prove del Grande Slam.[7] Nel corso della sua carriera ha vinto sette titoli in singolare, di cui tre su terra rossa e quattro su erba, tra cui due edizioni consecutive del Queen's Club Championships.[8]

Ha raggiunto la semifinale di Coppa Davis e le finali di ATP Cup e United Cup, in cui l'Italia è stata sconfitta rispettivamente dalla Russia e dagli Stati Uniti.

BiografiaModifica

Il padre, Luca, è un ex dirigente d'azienda, che per primo incoraggiò il figlio ad intraprendere una carriera sportiva,[9] mentre la madre, Claudia Bigo, lavora in una tabaccheria.[10] Ha un fratello, Jacopo, anch'egli tennista, che lo convinse a entrare nel mondo del tennis nonostante la forte passione nutrita da Matteo per il basket e il judo.[11][12]

Il primo a impartirgli insegnamenti di tennis fu, dal 2003 al 2010, Raoul Pietrangeli, maestro e direttore tecnico del Circolo Magistrati della Corte dei Conti di Roma.[13] All’inizio del 2011, Berrettini si trasferì al Circolo Canottieri Aniene, sotto la guida dell'attuale allenatore Vincenzo Santopadre.[14]

Ha origini brasiliane da parte materna; la nonna, Lucia, nata a Rio de Janeiro, si trasferì in Italia negli anni sessanta. Oltre all'italiano, Berrettini parla fluentemente inglese e spagnolo.[15].

Dal 2019 al 2022 è stato legato sentimentalmente ad Ajla Tomljanović. Tifoso della Fiorentina, il 10 ottobre 2022 ha ricevuto le chiavi della città di Firenze dal sindaco Dario Nardella.[16]

Carriera sportivaModifica

Approdo al professionismoModifica

Disputa il primo incontro da professionista nell'agosto del 2013 al Futures Italy F21, dove viene sconfitto al turno d'esordio.

Nel marzo del 2015 vince il suo primo singolare, sconfiggendo per 6–2, 6–0 il serbo Miki Janković al Futures Turkey F11. Poco dopo conquista, in coppia con Filippo Baldi, il primo trofeo Futures in doppio, battendo in tre set la coppia formata da Edoardo Eremin e Lorenzo Sonego al Turkey F12.

A maggio, superando Jan Mertl al Roma Open, vince il suo primo incontro di singolare al livello Challenger.

Nell'ottobre dello stesso anno, trionfa al torneo Italy F30 con il successo in finale su Andrea Basso; il giorno precedente si era aggiudicato anche il titolo di doppio in coppia con Andrea Pellegrino.

2016: prima finale ChallengerModifica

Nella stagione seguente, a causa di un infortunio al ginocchio sinistro, è costretto a restare lontano dai campi da febbraio a settembre. Tornato alle gare, si aggiudica il titolo di doppio del Futures Italy F27 di Trieste insieme a Jacopo Stefanini.

La settimana successiva giunge in finale al Futures Italy F28 di Reggio Emilia ma è costretto a dare forfait nella sfida decisiva contro Stefano Travaglia. Nello stesso torneo vince la prova di doppio, sempre in coppia con Jacopo Stefanini. A novembre, grazie a una wild card, partecipa al torneo Challenger di Andria e ottiene il primo risultato prestigioso della sua carriera, battendo nei quarti di finale l’ex top 5 ATP Tommy Robredo, per poi perdere in finale, il 27 novembre, contro Luca Vanni, in tre set.

Chiude la stagione al nº 435 del ranking ATP.

2017: esordio ATP e primo titolo ChallengerModifica

A febbraio vince il suo secondo titolo Futures in singolare allo Switzerland F1 battendo in finale il francese Laurent Lokoli. Grazie a questa vittoria entra per la prima volta nella top 300, in 264ª posizione. A maggio, grazie a una wild card fa il suo esordio nel circuito ATP, agli Internazionali d'Italia e perde al primo turno contro Fabio Fognini. A luglio conquista il suo primo titolo Challenger a San Benedetto, battendo in finale in due set il nº 106 al mondo Laslo Đere.[17] A ottobre sale al 120º posto del ranking.

2018: primo titolo ATPModifica

 
Berrettini nel 2018

A gennaio supera le qualificazioni a Doha, accedendo al primo turno e vincendo il primo singolare nel circuito maggiore contro Viktor Troicki. Sconfitto nei turni preliminari degli Australian Open, in seguito viene ripescato come lucky loser, entrando per la prima volta nel tabellone principale di uno Slam e venendo estromesso al turno d'esordio da Adrian Mannarino. Successivamente, al Challenger di Bergamo conquista il secondo titolo di categoria battendo in finale Stefano Napolitano in tre set.

Nel primo turno delle qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells supera lo statunitense Denis Kudla, perdendo nel turno decisivo contro Peter Polansky; tuttavia, a causa del ritiro di Nick Kyrgios, viene ripescato come lucky loser, accedendo di diritto al secondo turno, dove viene sconfitto da Daniil Medvedev. In seguito raggiunge la finale al Challenger di Irving, entrando, per la prima volta, nella top 100 del ranking mondiale, attestandosi alla 95ª posizione. In virtù dei buoni risultati ottenuti nella prima parte della stagione, poco dopo viene convocato per la prima volta nella squadra italiana di Coppa Davis, senza disputare alcun incontro.

A maggio accede direttamente al tabellone principale del Roland Garros, vincendo, contro Oscar Otte in quattro set, il suo primo incontro in un Major. Dopo aver battuto anche Ernests Gulbis, nel terzo turno viene sconfitto da Dominic Thiem, futuro finalista. All'esordio nel torneo di Wimbledon è protagonista di una sorprendente vittoria contro il n.15 del mondo Jack Sock, a cui rimonta uno svantaggio di due set, imponendosi 6–2 nel quinto; tuttavia, al turno successivo viene superato da Gilles Simon.

Al torneo di Gstaad conquista il suo primo titolo ATP in carriera; approdato in finale senza cedere alcun set, qui sconfigge il più quotato Roberto Bautista Agut con il punteggio di 7–69, 6–4. Nella medesima giornata bissa il successo anche in doppio, in coppia con Daniele Bracciali, battendo Igor Zelenay e Denys Molčanov.

Agli US Open esce al primo turno per mano di Denis Kudla, che lo supera in tre set. Il mese seguente vince il secondo titolo in doppio, sconfiggendo, insieme a Fabio Fognini, la coppia formata da Roman Jebavý e Matwé Middelkoop.

2019: semifinale agli US Open, top 10 e qualificazione alle ATP FinalsModifica

 
Berrettini a Wimbledon nel 2019

Inizia la stagione partecipando agli Australian Open, dove viene estromesso al primo turno da Stefanos Tsitsipas. A febbraio, in occasione del successo per 3–1 sull'India a Calcutta, esordisce in Coppa Davis, vincendo in due set l'incontro di singolare contro Prajnesh Gunneswaran. In seguito raggiunge la semifinale al torneo di Sofia, venendo sconfitto da Márton Fucsovics, mentre nella fugace esperienza a Indian Wells presenzia per la prima volta in assoluto nel tabellone principale di un Masters 1000. Dopo le precoci eliminazioni a Miami e Monte Carlo, ad aprile conquista il terzo titolo ATP, superando in finale a Budapest il n.105 del mondo Filip Krajinović.

Agli Internazionali d'Italia il suo cammino s'interrompe al quarto turno, dopo aver eliminato, tra gli altri, Alexander Zverev, in occasione della sua prima vittoria contro un top 10 in carriera. Al Roland Garros, dove è accreditato, per la prima volta in un Major, dalla testa di serie n.29, viene sconfitto al secondo turno da Casper Ruud.

Comincia la stagione sull'erba a Stoccarda, dove conquista il terzo titolo nel circuito maggiore, nonché il primo su tale superficie; dopo aver raggiunto la finale senza cedere alcun set, qui sconfigge Félix Auger-Aliassime con il punteggio di 6–4, 7–611. Al torneo di Wimbledon, estromettendo Aljaž Bedene e Marcos Baghdatis e Diego Schwartzman – dopo aver salvato tre match point – raggiunge il quarto turno, dove viene battuto nettamente da Roger Federer, futuro finalista. Una distorsione alla caviglia subita in allenamento gli preclude la possibilità di difendere il titolo a Gstaad, costringendolo, inoltre, a saltare il Masters di Montréal.

A settembre partecipa agli US Open, dove si spinge fino alla semifinale, la prima in uno Slam, dopo aver superato Richard Gasquet, Jordan Thompson, Alexei Popyrin, Andrej Rublëv e, nei quarti di finale, il n.13 della classifica mondiale Gaël Monfils; nel penultimo atto viene sconfitto in tre set da Rafael Nadal, futuro vincitore.

Al Masters di Shanghai raggiunge la semifinale, dove viene sconfitto da Alexander Zverev, che si prende la rivincita. Contestualmente fa il suo ingresso nella top 10 del ranking, attestandosi alla 9ª posizione. I punti accumulati dall'inizio della stagione gli consentono di disputare le ATP Finals di Londra, nelle quali viene immediatamente eliminato in virtù delle sconfitte subite per mano di Novak Đoković e Roger Federer. Nell'ultimo incontro del proprio girone supera Dominic Thiem per 7–63, 6–3, conquistando la prima vittoria nella storia delle Finals per un tennista italiano.

Chiude l'annata all'8ª posizione mondiale e i colleghi dell'ATP gli assegnano il premio al tennista che ha ottenuto i maggiori progressi in stagione.

2020: quarti di finale agli Internazionali d'ItaliaModifica

Inizia la nuova stagione agli Australian Open,[18] vincendo il primo incontro con la wild card Andrew Harris, per poi arrendersi in cinque set a Tennys Sandgren. È l'unico torneo che gioca nella prima parte della stagione, interrotta ai primi di marzo con la lunga sospensione dovuta alla pandemia di COVID-19. Al rientro in agosto partecipa al Cincinnati Masters, giocato eccezionalmente a New York; supera all'esordio Emil Ruusuvuori prima di cedere in due partite a Reilly Opelka. Agli US Open raggiunge gli ottavi di finale senza perdere un set e senza mai cedere il servizio e viene eliminato da Andrej Rublëv. Agli Internazionali d'Italia raggiunge per la prima volta i quarti di finale e viene sconfitto da Casper Ruud, mentre al Roland Garros si arrende al terzo turno a Daniel Altmaier. Chiude la stagione alla 10ª posizione del ranking.

2021: finale a Wimbledon, Madrid e ATP Cup, titolo al Queen's e Finals a TorinoModifica

Ad inizio febbraio prende parte all'ATP Cup con la selezione italiana, battuta in finale dalla Russia, sfida nella quale subisce da Daniil Medvedev l'unica sconfitta nel torneo. Agli Australian Open raggiunge per la prima volta gli ottavi, ma è costretto a dare forfait prima dell'incontro con Stefanos Tsitsipas a causa di uno stiramento ai muscoli addominali.[19] Al rientro conquista il torneo di Belgrado grazie alla vittoria nell'ultimo atto su Aslan Karacev in tre set. A maggio fa il suo esordio al Masters di Madrid e, grazie ai successi su Fabio Fognini, Federico Delbonis, Cristian Garín e Casper Ruud, giunge in finale; qui viene sconffitto da Alexander Zverev per 7–68, 4–6, 3–6. Al Roland Garros elimina Tarō Daniel, Federico Coria e Kwon Soon-woo, e, sfruttando il ritiro di Roger Federer,[20] accede per la prima volta ai quarti di finale, dove viene superato dal futuro vincitore Novak Đoković.

 
Berrettini ricevuto ai giardini del Palazzo del Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo la finale raggiunta al torneo di Wimbledon

A giugno, dopo un'assenza di quasi due anni dai campi in erba, fa il suo debutto al Queen's, dove per la prima volta è la testa di serie n.1 in un torneo ATP 500. Supera senza perdere alcun set Stefano Travaglia, Andy Murray, Daniel Evans e in semifinale prevale su Alex De Minaur. In finale batte il padrone di casa Cameron Norrie con il punteggio di 6–4, 65–7, 6–3, aggiudicandosi il primo titolo di categoria.

 
Berrettini in azione a Wimbledon nel 2021

Al torneo di Wimbledon consegue il risultato più prestigioso della sua carriera; dopo aver superato Guido Pella, Botic van de Zandschulp, Aljaž Bedene e Félix Auger-Aliassime, approda in semifinale, diventando il primo tennista italiano a raggiungere il penultimo atto dopo 61 anni.[21] Battendo Hubert Hurkacz in quattro set, diviene il primo tennista italiano di entrambi i sessi a disputare la finale del Major londinese, nonché il secondo nell'era Open a raggiungere l'ultimo atto di una prova del Grande Slam.[22] Tuttavia, qui viene sconfitto dal n.1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 7–64, 4–6, 4–6, 3–6.

A luglio, poco prima dell'inizio dei Giochi Olimpici di Tokyo, ufficializza la sua rinuncia per un infortunio muscolare.[23] Rientra il mese seguente al Masters di Cincinnati, dove viene sconfitto al terzo turno per mano di Félix Auger-Aliassime, che si prende la rivincita. Agli US Open batte Jérémy Chardy, Corentin Moutet, Il'ja Ivaška e Oscar Otte, prima di essere eliminato ai quarti dal futuro finalista Novak Đoković.

In seguito viene convocato dal capitano della selezione europea Björn Borg per la Laver Cup. Disputa un incontro di singolare, vinto contro Auger-Aliassime dopo una battaglia di circa tre ore, e uno di doppio, giocato al fianco Alexander Zverev, in cui perde dalla coppia formata da John Isner e Denis Shapovalov. A fine torneo a trionfare è la squadra europea con il punteggio di 14–1. Nel torneo di Vienna si spinge fino ai quarti di finale, dove viene battuto dall'astro nascente Carlos Alcaraz al tie-break del terzo set. A causa di un fastidio al collo decide si disertare il Masters di Parigi per prepararsi al meglio per le ATP Finals, a cui si presenta da settimo classificato nel ranking. Nel primo incontro è costretto al ritiro contro Zverev per un infortunio ai muscoli addominali, abbandonando anzitempo il torneo e terminando la stagione.[24]

2022: semifinale agli Australian Open, n.6 ATP, successo a Stoccarda e bis al Queen'sModifica

Il 2022 di Berrettini si apre all'ATP Cup, in cui gli azzurri, incapaci di replicare il risultato dell'annata precedente, concludono il proprio girone al secondo posto, alle spalle della Russia; particolarmente deludente è il percorso del tennista romano che, in sei incontri disputati tra singolare e doppio, raccoglie solo due vittorie. Tuttavia, si rifà agli Australian Open, in cui, accreditato dalla testa di serie n.7 – la più alta assegnata nel Major ad un tennista italiano nell'era Open –, si spinge fino alla semifinale, diventando il primo italiano a raggiungere il penultimo atto dello Slam oceanico;[25] qui perde per mano di Rafael Nadal, futuro vincitore. Al termine del torneo sale alla 6ª posizione mondiale, stabilendo un novo best ranking.[26]

 
Berrettini durante la finale del torneo di Napoli nel 2022.

A febbraio prende parte al torneo di Rio de Janeiro, dove viene sconfitto ai quarti di finale dal futuro trionfatore Carlos Alcaraz, e a quello di Acapulco, in cui è costretto al ritiro contro Tommy Paul al turno d'esordio.[27] Eliminato al quarto turno ad Indian Wells, prima di esordire a Miami accusa un edema alla mano destra e si sottopone ad un intervento chirurgico preventivo, il quale lo obbliga a saltare la stagione sulla terra rossa.[28]

Torna a giocare dopo circa tre mesi, facendo il debutto stagionale sull'erba a Stoccarda; supera Radu Albot, Lorenzo Sonego in rimonta e Oscar Otte in due tie-break. Approdato in finale, si aggiudica nuovamente il titolo – dopo quello del 2019 – sconfiggendo Andy Murray in tre set. Il grande periodo di forma prosegue al Queen's, in cui si riconferma campione battendo Filip Krajinović nell'atto conclusivo. In virtù di tale successo diventa il terzo tennista italiano più vincente di sempre, scavalcando Paolo Bertolucci. Tuttavia, malgrado la vittoria di due tornei, scende all'undicesimo posto nel ranking, uscendo dalle prime dieci posizioni mondiali dopo 116 settimane consecutive di permanenza – record per il tennis italiano.[29]

Annoverato tra i favoriti a Wimbledon,[30][31] tuttavia il giorno dell'esordio risulta positivo al COVID-19 e si ritira di propria iniziativa dal tonreo,[32] al termine del quale scende alla 15ª posizione della classifica mondiale, perdendo il primato tra gli italiani, superato da Jannik Sinner.[33] Avrebbe comunque perso il primato in seguito alla decisione dell’ATP di non assegnare punti per lo Slam londinese, che aveva escluso giocatori russi e bielorussi a causa dell'invasione russa dell'Ucraina.[34] A Gstaad viene sconfitto in finale da Casper Ruud in rimonta, ponendo fine ad una serie di 12 incontri vinti consecutivamente.[35]

Non va oltre il turno d'esordio a Montréal, eliminato dal futuro vincitore Pablo Carreño Busta, e a Cincinnati, dove perde per mano di Frances Tiafoe al tie-break del terzo set. Agli US Open batte Nicolás Jarry, Hugo Grenier, Andy Murray e Alejandro Davidovich Fokina, raggiungendo per la terza volta i quarti di finale a New York, dove cede in tre set a Casper Ruud. In seguito vince i tre singolari di Coppa Davis contro Borna Ćorić, Sebastián Báez e Elias Ymer, contribuendo alla qualificazione della nazionale italiana ai quarti di finale. Partecipa poi, per il secondo anno consecutivo, alla Laver Cup, come riserva di Roger Federer, prossimo al ritiro; si aggiudica il singolare contro Auger-Aliassime, il doppio insieme a Novak Đoković contro Jack Sock e Alex de Minaur, mentre insieme ad Andy Murray esce sconfitto nella sfida contro la coppia formata da Auger-Aliassime e Sock, con il Team World che per la prima volta sconfigge il Team Europe.

Dopo uno sfortunato esordio al torneo di Firenze, dove viene estromesso da Roberto Carballés Baena, a Napoli, prendendosi la rivincita sullo spagnolo e superando Tarō Daniel e Mackenzie McDonald, raggiunge la sua prima finale sul cemento in carriera; tuttavia, nell'atto conclusivo viene sconfitto in due set dal connazionale Lorenzo Musetti, in un incontro condizionato da un risentimento al piede sinistro, che, in seguito, lo costringe a disertare i restanti tornei.

2023Modifica

Inizia il 2023 partecipando alla United Cup con la compagine azzurra; dopo aver vinto tutti le sfide di singolare, tra cui quelli contro i top dieci Casper Ruud e Hubert Hurkacz, in semifinale cede al n.4 della classifica mondiale Stefanos Tsitsipas, che lo supera in tre set. In finale viene sconfitto nel match decisivo da Taylor Fritz, il quale permette alla nazionale statunitense di vincere il trofeo. Al termine della manifestazione sale alla 14ª posizione, scavalcando Jannik Sinner e riconquistando la leadership nazionale nel ranking. Tuttavia la cede nuovamente quando viene eliminato da Andy Murray al primo turno degli Australian Open, uscendo dalla top venti dopo 153 settimane dall'ultima volta.

Caratteristiche tecnicheModifica

 
Il servizio di Berrettini a Wimbledon 2021

Berrettini è un giocatore a tutto campo, aggressivo ed in possesso di un vasto repertorio di colpi rapidi e carichi di esplosività che gli consentono di essere competitivo su ogni superficie,[36] benché sull'erba riesca ad esprimere al meglio il proprio gioco con percentuali di vittorie da top10 di sempre per superficie.[37][38][39]

Dal punto di vista tecnico, il suo stile è quello di un forte attaccante, contrassegnato da colpi carichi di topspin ed esplosività, tirati da dietro la linea di fondo.[40] Le sue armi principali, paragonate a quelle di Fernando González e Juan Martín del Potro, sono il servizio ed il diritto;[41] quest'ultimo colpo è noto, oltreché per la potenza, anche per la rotazione e la profondità.[36]

Il servizio, solido, potente e veloce, rappresenta uno dei suoi punti di forza – supera regolarmente i 210 km/h, toccando talvolta punte di 235 km/h – con cui tende a dominare i propri turni di gioco. Esso viene eseguito utilizzando la posizione di foot up, che prevede che il piede posteriore si avvicini a quello anteriore in fase di preparazione, riuscendo a guadagnare centimetri in altezza nella fase d'impatto.[42] La seconda di servizio, avendo un rendimento vicino al 60%, si pone tra le più fruttuose del circuito.[43] Inoltre, non di rado usa la tecnica del serve and volley, in cui ci si avvicina alla rete dopo il servizio, mostrando buone qualità nel gioco di volo.[44]

Il diritto è il colpo migliore del suo registro, considerato tra i migliori in circolazione.[45] Esso viene eseguito portando il gomito all'indietro al fine di utilizzare sia l'avambraccio che il polso per conferire velocità e topspin e per ricercare angoli stretti, e una maggiore variabilità delle traiettorie, conferendogli una difficile lettura da parte degli avversari.[46] La racchetta termina poi il suo corso all’altezza delle spalle, appena dietro al collo, con una rotazione esasperata del polso; tale caratteristica è molto evidente specialmente in condizioni di equilibrio precario. La postura con la quale lo esegue è frontale, mentre l'impugnatura è a pistola, infatti Berrettini è solito separare marcatamente l'indice della mano destra dalle altre dita, come se fosse presente un grilletto immaginario, guadagnando una maggiore sensibilità e manovrabilità dei colpi.[40] Durante l'esecuzione le gambe sono ben distanziate tra loro in modo da offrire una base d'appoggio più ampia da cui colpire la palla ed è possibile notare una notevole spinta della gamba esterna.[40]

 
Il diritto di Berrettini a Wimbledon 2021
 
Il rovescio in back di Berrettini a Wimbledon 2021

Un altro punto fondamentale del suo gioco è la grande stabilità mentale che possiede, paragonata da Mats Wilander a quella di Nadal,[47] infatti l'italiano non perde mai la fiducia nei propri mezzi, indipendentemente dal punteggio, riuscendo a mantenere la calma e a restare concentrato per tutta la durata dell'incontro, come dimostrato, ad esempio, durante la gara contro Pedro Martínez allo Swiss Open di Gstaad 2022: nell'occasione, Berrettini si trovava in forte svantaggio, sotto 5-1 nel tie-break del secondo set, con il primo set vinto dallo spagnolo. Ciononostante riuscì a rimontare fino al 7-5, aggiudicandosi il set, ed in seguito anche la partita.[48]

Il rovescio a due mani, uno dei suoi punti deboli – specialmente quello lungolinea –, è un colpo meno naturale, sul quale ha dovuto lavorare molto;[49] tuttavia, negli anni ha perfezionato la tecnica ad una mano in anticipo quando riesce a trovare il tempo adatto,[46] soprattutto quando lo gioca in slice, colpo costretto ad utilizzare in seguito ad un infortunio subito al polso all'età di 17 anni.[50] Oggi il suo slice, usato anche per neutralizzare l'aggressività dei colpi avversari[49] e per cambiare il ritmo del gioco,[46] è considerato un'arma molto efficace. Inoltre dispone di una grande tecnica nell'uso dei dropshot, riuscendo a mascherarli bene, in modo da sorprendere gli avversari, con entrambi i fondamentali.[49] L'altro principale problema del suo gioco è dovuto al fisico possente (196 cm per 95 kg), che lo distingue da tutti gli altri top 20, e che insiste su una muscolatura esile delle gambe, specialmente polpacci e caviglie, le quali necessitano di essere salvaguardate con apposite protezioni.[51] Questa sua caratteristica fisica lo rende meno veloce negli spostamenti laterali e nel gioco di gambe,[46] risentendone in fase difensiva quando posto sotto pressione, sia sulla risposta in cui ottiene una bassa percentuale di punti[52] che sul rovescio.[49]

Modifica

Agli esordi della sua carriera professionistica, Berrettini si è affidato a Lotto come sponsor tecnico, sia per l'abbigliamento (una maglia girocollo in materiale leggero ed elastico, denominata Lotto Tech Seamless poiché senza cuciture per agevolare il comfort in campo e pantalocini) sia per le scarpe (delle Mirage 100).[53] Nel gennaio 2022 annuncia tramite un post Instagram la nuova partnership con l'azienda Hugo Boss, per la quale percepisce oltre mezzo milione di euro, a cui si aggiungono i ricavi derivanti da altri brand, come Asics e Red Bull, che complessivamente fanno arrivare i guadagni da sponsorizzazioni a circa 2 milioni totali annuali;[54] l'accordo prevede anche il lancio di una collezione indipendente, co-creata dal tennista italiano.[55]

La racchetta è invece una Head Extreme MP, che usa da quando ha 12 anni, le cui corde sono sintetiche e hanno una tensione di circa 23/22 kg, quindi non troppo elevata su un piatto corde da 100 pollici quadrati come il suo.[53]

StatisticheModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Matteo Berrettini.

Tornei dello SlamModifica

Risultati in progressione nei tornei dello SlamModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 Titoli V-S
Grande Slam
  Australian Open A 1T 1T 2T 4T SF 1T 0 / 6 9–5
  Roland Garros A 3T 2T 3T QF A 0 / 4 8–4
  Wimbledon A 2T 4T ND F A 0 / 3 10–3
  US Open Q2 1T SF 4T QF QF 0 / 5 16–5
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 / 18 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 3–4 9–4 6–3 16–3 9–2 0–1 N/A 43–17

Sconfitte (1)Modifica

N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 11 luglio 2021   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Novak Đoković 7–6(4), 4–6, 4–6, 3–6

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) 31 gennaio 2022, su atptour.com.
  2. ^ Tennis, ecco chi è Matteo “The Hammer” Berrettini, su Il Secolo XIX, 9 luglio 2021. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  3. ^ Fenomeno Berrettini, così è diventato il numero 1 sull’erba. Ma esce dai top ten, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  4. ^ Tennis, Berrettini e le statistiche da fenomeno sull'erba: verso il sogno Wimbledon, su Eurosport, 20 giugno 2022. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  5. ^ Tennis, Berrettini riscopre di essere l'italiano più forte, su la Repubblica, 8 maggio 2021. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  6. ^ Berrettini ora è numero 6 al mondo: ecco la top 10 italiana di sempre, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  7. ^ Berrettini, ace e leggenda: supera Carreno e conquista i quarti. Ora Monfils, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  8. ^ Queen's, Berrettini si laurea campione per la 2ª volta di fila: Krajinovic ko, su tuttosport.com. URL consultato l'8 gennaio 2023.
  9. ^ Chi è Luca Berrettini, il papà del tennista Matteo, su Donna Glamour, 1º febbraio 2022. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  10. ^ Claudia Bigo: la madre di Matteo Berrettini e le "gocce" assunte a Wimbledon, su Donna Glamour, 12 luglio 2021. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  11. ^ Di Redazione Digital, Conosciamo meglio Jacopo Berrettini, il biondissimo fratello (tennista) di Matteo visto a Sanremo, su ELLE, 2 febbraio 2022. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  12. ^ Matteo Berrettini visto dal fratello Jacopo: ”Ha poca pazienza, voleva mollare per il basket”, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  13. ^ Marco Calabresi, Il tennis di Berrettini, dalla terra rossa di Roma al sogno newyorkese, su Corriere della Sera, 9 maggio 2019. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  14. ^ Marco Calabresi, Berrettini-Santopadre, chi è il coach amico che ha formato Matteo: romano, ex numero 100, genero di Boniek, su Corriere della Sera, 7 ottobre 2021. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  15. ^ Il discorso di Berrettini dopo la finale persa a Madrid è un inno allo sport: “Vi siete divertiti?”, su Sport Fanpage. URL consultato il 27 ottobre 2022.
  16. ^ Firenze, Matteo Berrettini ha ricevuto le Chiavi della Città, su www.055firenze.it, 19 novembre 2022. URL consultato il 20 novembre 2022.
  17. ^ San Benedetto Tennis Cup, il vincitore è Matteo Berrettini, su rivieraoggi.it, Riviera Oggi, 23 luglio 2017. URL consultato l'11 settembre 2019.
  18. ^ L'Italia perde il suo pezzo da novanta, su sport.sky.it, Sky Sport. URL consultato il 26 agosto 2020.
  19. ^ Berrettini, che peccato. È infortunato, niente ottavi contro Tsitsipas, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 10 gennaio 2023.
  20. ^ Tennis, Federer si ritira dal Roland Garros: Berrettini ai quarti senza giocare, su la Repubblica, 6 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2022.
  21. ^ Wimbledon, storico Berrettini: un italiano in semifinale 61 anni dopo Pietrangeli, su la Repubblica, 7 luglio 2021. URL consultato il 10 gennaio 2023.
  22. ^ Wimbledon, Matteo Berrettini da favola: primo italiano in finale in 144 anni, su la Repubblica, 9 luglio 2021. URL consultato il 10 gennaio 2023.
  23. ^ Tokyo 2020, Matteo Berrettini rinuncia per un risentimento muscolare: "Devastato all'idea di non poter giocare", su la Repubblica, 18 luglio 2021. URL consultato il 10 gennaio 2023.
  24. ^ Atp Finals, Berrettini-Zverev, infortunio e ritiro in lacrime dell'azzurro, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 10 gennaio 2023.
  25. ^ Berrettini, cuore e martello. Batte Monfils al 5°: in semifinale c'è Nadal, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 25 ottobre 2022.
  26. ^ Berrettini ora è numero 6 al mondo: ecco la top 10 italiana di sempre, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 25 ottobre 2022.
  27. ^ Sky Sport, Ancora un problema fisico per Matteo Berrettini, su sport.sky.it. URL consultato il 25 ottobre 2022.
  28. ^ Berrettini, altro stop. Operato alla mano destra: "La soluzione migliore", su gazzetta.it. URL consultato il 6 agosto 2022.
  29. ^ Ranking Atp 20 giugno: Berrettini fuori dalla top-10, è 11°, su Today. URL consultato il 25 ottobre 2022.
  30. ^ Berrettini, obiettivo Wimbledon in cinque mosse, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 25 ottobre 2022.
  31. ^ Wimbledon: Berrettini, debutto da gran favorito, martedì trova il cileno Garin, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 25 ottobre 2022.
  32. ^ Berrettini positivo al Covid, si ritira da Wimbledon: "Avevo dei sintomi, ho fatto il tampone in autonomia", su gazzetta.it, 28 giugno 2022.
  33. ^ Sky Sport, Sinner nuovo n° 1 del tennis italiano, ma non è il più giovane, su sport.sky.it. URL consultato il 6 agosto 2022.
  34. ^ Sky Sport, Wimbledon esclude i giocatori russi e bielorussi, su sport.sky.it. URL consultato il 25 ottobre 2022.
  35. ^ Sky Sport, Berrettini si ferma in finale: trionfo Ruud, su sport.sky.it. URL consultato il 6 agosto 2022.
  36. ^ a b Condé Nast, Matteo Berrettini, tutti i segreti del suo allenamento, su GQ Italia, 17 luglio 2021. URL consultato il 3 gennaio 2023.
  37. ^ Sky Sport, Berrettini, statistica da fenomeno sull'erba, su sport.sky.it. URL consultato il 3 gennaio 2023.
  38. ^ Perché Berrettini è così forte su erba, su L'Ultimo Uomo, 22 giugno 2022. URL consultato il 3 gennaio 2023.
  39. ^ Perché Matteo Berrettini è sempre più forte sull'erba. E può ripetersi a Wimbledon, su la Repubblica, 12 giugno 2022. URL consultato il 3 gennaio 2023.
  40. ^ a b c Luca Baldissera, ATP Finals – Spunti Tecnici: Matteo Berrettini e il dritto che fa male anche ai top-players, su Ubitennis, 11 novembre 2021. URL consultato il 4 settembre 2022.
  41. ^ Berrettini 'il freddo': perché è il Del Potro italiano, su Tiscali Sport. URL consultato il 4 settembre 2022.
  42. ^ Come imitare il servizio di Matteo Berrettini: tecnica, tattica e lavoro mentale, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 3 gennaio 2023.
  43. ^ Damiano Verda, I segreti di un campione: Matteo Berrettini, su Ubitennis, 22 agosto 2021. URL consultato il 3 gennaio 2023.
  44. ^ Tennis, Berrettini e le statistiche da fenomeno sull'erba: verso il sogno Wimbledon, su Eurosport, 20 giugno 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  45. ^ Berrettini, il diritto più veloce del West, su Supertennis, 4 settembre 2019. URL consultato il 3 gennaio 2023.
  46. ^ a b c d L'esempio di Matteo Berrettini, su L'Ultimo Uomo, 5 settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2022.
  47. ^ Matteo Berrettini: Playing Style, Career Stats, Game Analysis, French Open 2021, su www.sportco.io. URL consultato il 4 settembre 2022.
  48. ^ Berrettini si salva con Martinez e vola in semifinale a Gstaad. Anche Musetti tra i primi 4 ad Amburgo, su la Repubblica, 22 luglio 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  49. ^ a b c d (EN) Atri Bhatt, Decoding Matteo Berrettini's Style of Play: Forehand Speed, Serve and Backhand » FirstSportz, su firstsportz.com. URL consultato il 4 settembre 2022.
  50. ^ Matteo Berrettini: Italian Power Over Style, su ATP Tour. URL consultato il 4 settembre 2022.
  51. ^ (EN) Ben Rothenberg, For Matteo Berrettini, This Wimbledon Was Years in the Making, in The New York Times, 8 luglio 2021. URL consultato il 4 settembre 2022.
  52. ^ Giorgio di Maio, Lorenzo Musetti sta arrivando, su ultimouomo.com, 24 ottobre 2022. URL consultato il 5 gennaio 2023.
  53. ^ a b Essere Berrettini, dalla testa ai piedi, su Supertennis, 20 settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2022.
  54. ^ Redazione EFBET News, Quanto guadagnano Berrettini e Sinner dagli sponsor, su EFBET News, 31 gennaio 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  55. ^ Matteo Berrettini dice addio a Lotto e firma con Boss: nuovo accordo e una collezione dedicata con il tennista, su Nord Est Economia, 5 gennaio 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica