Adrian Mannarino

tennista francese
Adrian Mannarino
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Adrian Mannarino nel 2019
Nazionalità Francia Francia
Altezza 180 cm
Peso 79 kg
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Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 210-252 (45.45%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 22º (19 marzo 2018)
Ranking attuale 36º (3 giugno 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2018, 2021)
Francia Roland Garros 2T (2014, 2016, 2019)
Regno Unito Wimbledon 4T (2013, 2017, 2018)
Stati Uniti US Open 3T (2013, 2014, 2017, 2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 31-83 (27.19%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 73º (2 maggio 2016)
Ranking attuale 155º (3 giugno 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2016)
Francia Roland Garros 2T (2017, 2020)
Regno Unito Wimbledon 1T (2015, 2016, 2017, 2018, 2021)
Stati Uniti US Open 2T (2015, 2017)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 0-2 (0%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2014, 2015)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 9 giugno 2021

Adrian Mannarino (Soisy-sous-Montmorency, 29 giugno 1988) è un tennista francese.

CarrieraModifica

2004 - 2009: primi successi Futures e ChallengerModifica

È un giocatore mancino. Dal 2004 al 2008 frequenta prevalentemente il circuito futures in cui raccoglie sei successi e altre cinque finali. Dal febbraio 2008 cominciano ad arrivare i primi risultati di rilievo nei challenger con i quarti di Besançon e le semifinali di Cherbourg e Roma, tanto guadagnarsi la wild card per il tabellone principale del Roland Garros in cui viene subito sconfitto dal qualificato argentino Diego Junqueira per 6–1, 6–2, 6–2. Fallisce poi la qualificazione sia a Wimbledon che agli US Open, ma al Moselle Open di Metz raggiunge la prima semifinale in un torneo ATP sconfiggendo nell'ordine Eitzinger, Guez e Serra alle qualificazioni e successivamente Seppi, De Voest e Gicquel, fermandosi solamente contro il numero 24 del mondo Paul-Henri Mathieu.

Riceve poi una wild card per il main draw del Master di Parigi-Bercy, ma anche qui perde al primo turno contro il russo Dmitrij Tursunov. Nel 2009 riceve un'altra wild card per gli Australian Open, ma pesca subito il numero 14 del seeding Fernando Verdasco che gli concede soltanto 4 game, perde nuovamente al primo turno al Roland Garros e a Wimbledon al cospetto rispettivamente di Tommy Robredo e Marc Gicquel, ma con la finale al Segovia ad inizio agosto entra per la prima volta nei primi 100 del ranking. Un mese dopo però non conferma la semifinale di Metz dell'anno precedente scivolando oltre la duecentesima posizione.

2010 - 2014: dal debutto negli Slam alla Top 50Modifica

Nel 2010 salta i primi mesi e ad aprile si ritrova oltre il 300º posto, ma a partire da luglio - grazie alla vittoria dei challenger di Istanbul e Mons, alle finali di Recanati e Segovia e alla prima vittoria in un torneo dello slam agli US Open - scala la classifica chiudendo l'anno alla 83ª posizione del ranking. Al Brisbane International, primo torneo del 2011, supera le qualificazioni ma viene eliminato da Mardy Fish al primo turno. Raggiunge poi i quarti di finale all'Heineken Open di Auckland, dove esce per mano di Nicolás Almagro. Nel 2013 a Wimbledon raggiunge gli ottavi finale (contro Łukasz Kubot), suo migliore risultato di sempre in uno Slam. Raggiunge il terzo turno (suo miglior risultato a New York) agli US Open, battendo Zeballos e Querrey e trovando nel turno successivo il campione elvetico Roger Federer, testa di serie n°7. Chiude la stagione alla posizione 59 delle classifiche ATP

Nel 2014 conquista ben 5 titoli Challenger, il numero maggiore di trofei di questo livello conquistati in una stagione in carriera, tutti da luglio in avanti: Manta, Segovia, Istanbul, Knoxville e Champaing. A livello slam supera per la seconda volta un turno agli Australian Open, e vince la sua prima partita al Roland Garros, vincendo il match d'esordio contro Yen-Hsun Lun, conferma il terzo turno agli US Open, dove batte Riba e Fognini (unico Top 20 sconfitto in stagione) ma non gli ottavi a Wimbledon, dove si ferma al secondo turno. A livello ATP riesce a raggiungere i quarti solo a Stoccolma; sono quindi soprattutto i successi Challenger a favorire il suo ingresso tra i primi 50 del mondo proprio a fine stagione, quando tocca la posizione 44.

2015: le prime due finali ATPModifica

Gioca la prima finale ATP della sua carriera nel 2015, ad Auckland, venendo sconfitto da Jiří Veselý per 6-3 6-2.

Conferma il secondo turno agli Australian Open, ritirandosi nel quarto set del match contro Feliciano López. Si spinge fino alla semifinale a Delray Beach, dove è il croato Karlović a impedirgli l'accesso in finale, e poi raggiunge i primi ottavi di finale in un Masters 1000 a Indian Wells, superando il numero 19 del mondo Gulbis prima di arrendersi al numero 4 del ranking Murray e poi bissa il risultato a Miami dove al terzo turno ottiene la prima vittoria contro un top ten, sconfiggendo Wawrinka prima di arrendersi a Dominic Thiem. Dopo un trascurabile passaggio sulla terra rossa, conquista i quarti sull'erba di 's-Hertogenbosch e il secondo turno a Wimbledon prima di tornare sul veloce americano: dopo i quarti di Newport trova la seconda finale in carriera a Bogotà dove elimina Ram, Jaziri e Karlović prima di arrendersi a Bernard Tomić; con questo risultato entra per la prima volta tra i primi trenta del mondo.

Nell'ultimo tratto di stagione, dopo il secondo turno agli US Open, raggiunge ancora una volta i quarti a Shenzhen dove è però costretto a non del ranking scendere in campo contro García-López a causa di un infortunio. Chiude l'anno alla posizione 47 del ranking ATP.

2016: una stagione in chiaroscuroModifica

Apre la stagione conquistando l'undicesimo trofeo Challenger a Noumea, ma non vince altri match nella breve stagione australe. A febbraio arriva ai quarti sia a Sofia che a Delray Beach poi raggiunge il terzo turno sia a Indian Wells, dove batte Paire, che a Miami, dove viene eliminato da Kuznecov. A Nizza raggiunge per la prima volta in carriera le semifinali su terra, eliminando Haase, di nuovo Paire e poi Pella prima di perdere da Thiem; sulla stessa superficie vince per la seconda volta un match al Roland Garros, contro Kukuškin ma viene poi eliminato dal numero 9 del mondo Raonic. Anche a Wimbledon non va oltre il secondo turno dove si imbatte con il numero uno del mondo Đokovic. Ad eccezione dei quarti di 's-Hertogenbosch e Newport, la seconda parte dell'anno è avara di successi per il francese, che chiude la stagione alla posizione 60 del ranking mondiale.

2017: prima finale ATP 500 e top 30Modifica

Anche nel 2017 esordisce con il successo in Nuova Caledonia, bissati dal tredicesimo titolo Challenger ottenuto a Quimper; ma per il primo match vinto bisogna aspettare il torneo di Acapulco dove batte Fritz dopo essere stato eliminato cinque volte al debutto nei tornei precedenti. Il primo risultato di rilievo arriva a Miami dove raggiunge gli ottavi per la seconda volta in carriera ma ancora più sorprendenti sono gli ottavi nel successivo Masters 1000, quello di Montecarlo, dove non aveva mai ottenuto nessuna vittoria in precedenza: approdato al tabellone principale dalle qualificazioni, elimina García López e poi ottiene il secondo successo contro un top ten, il connazionale Tsonga, che supera in rimonta dopo oltre due ore di gioco; ad eliminarlo è un altro transalpino, Pouille, in un match che lo vede costretto al ritiro dopo soli tre giochi. Se nei restanti tornei sulla terra, compreso il Roland Garros, non va mai oltre il primo turno, è sull'erba che torna a disputare una finale: ad Antalya infatti supera Ćorić, Safwat, Verdasco e Seppi ma per la terza volta deve rimandare la conquista di un titolo ATP a causa della sconfitta subita per opera di Sugita per 1-6, 6-7. La buona stagione sull'erba continua a Wimbledon dove supera Lopez (per ritiro nel quarto set), si prende la rivincita sul giapponese Sugita e batte in cinque set Monfils, numero 14 del mondo per trovarsi a disputare per la seconda volta in carriera un ottavo di finale Slam dove però non riesce nell'impresa di eliminare Đokovic.

Al ritorno in America raggiunge i quarti a Los Cabos e soprattutto nel Masters1000 di Montreal dove batte Medvedev, il numero 10 del mondo Raonic e il coreano Chung Hyeon prima di perdere in tre set contro Shapovalov; buone anche le prestazioni a Cincinnati, dove arriva agli ottavi, e agli US Open, dove raggiunge per la terza volta il terzo turno: in entrambi i casi ad interrompere il percorso del francese è Dominic Thiem. Viene convocato per la prima volta nella nazionale francese di Davis per la semifinale contro la Serbia ma non scende in campo. Ad ottobre la quarta finale ATP, prima della categoria 500, a Tokyo, dove elimina Soeda, Vesely e Sugita e poi batte il numero 5 del mondo Marin Čilić in tre set; in finale è però Goffin ad impedirgli la conquista del primo titolo nel circuito maggiore. Nell'ultima parte della stagione si distingue ancora a Mosca, dove perde in semifinale con Berankis, e nel 500 di Basilea dove ai quarti cede in tre partite con l'idolo di casa Roger Federer. Chiude la stagione alla posizione 28 delle classifiche mondiali, suo nuovo best ranking.

2018: il debutto in Davis, due finali e best rankingModifica

In apertura di stagione raggiunge subito i quarti a Sydney, dove viene battuto da Fognini e poi, battendo Berrettini e Vesely, viene di nuovo sconfitto da Thiem agli Australian Open. In febbraio, alla sua seconda convocazione, fa il suo debutto in Davis contro i Paesi Bassi, perdendo il primo match contro de Bakker e vincendo un match maratona contro Haase. In seguito si spinge fino alle semifinali del 250 di New York, ultimo risultato prima di una serie di partecipazioni poco fortunate ai tornei successivi; eccezion fatta per il terzo turno di Indian Wells, frutto di un bye e della vittoria su Polansky (risultato che gli consente di toccare il punto più alto in carriera nella classifica ATP alla posizione 22) e della vittoria al secondo turno a Barcellona, colleziona infatti sconfitte al debutto a Miami (secondo turno), Monte Carlo, Madrid, Roma, Lione, Parigi e 's-Hertogenbosch (dopo un bye al primo turno). Ma è proprio sull'erba che ottiene i migliori risultati dell'anno, partendo dai quarti del Queen's, dove viene battuto da Đokovic, per arrivare alla quinta finale in carriera ad Antalya dove per la seconda volta sfiora la vittoria ma di nuovo perde la finale questa volta contro Džumhur[1]. Infine riesce a confermare gli ottavi di finale dell'anno precedente a Wimbledon dove supera Garin, Harrison e Medvedev ma trova di nuovo Federer ad impedirgli di proseguire nel torneo. La stagione sul veloce americana porta i quarti di finale sia a Los Cabos che a Newport, ma, ad eccezione della vittoria al primo turno su Cecchinato a Cincinnati, subisce un'eliminazione al debutto sia a Toronto che agli US Open, così come nel 250 di Metz, al debutto negli ottavi di Chengdu, al primo turno di Tokyo e Shanghai. Proprio sul finale della stagione si riscatta delle numerose sconfitte giocando la sua sesta in finale a Mosca: qui batte Karlovskly, Cecchinato, Gerasimov e Seppi ma, di nuovo, deve rinunciare al titolo, subendo un doppio 6-2 da Karen Khachanov, numero 26 del mondo.

2019: il primo titolo ATP a 's-HertogenboschModifica

L'inizio della nuova stagione è tutta in salita: subisce sei sconfitte consecutive in altrettanti tornei, prima di tornare alla vittoria a torneo di Delray Beach contro Schnur e Istomin prima di venire eliminato dal 9 del mondo Isner. Scarse le soddisfazioni anche nei tornei successivi, tanto che Mannarino esce dai primi 50 del mondo e torna anche a giocare tornei Challenger. La svolta arriva in quello che è uno dei tornei in cui il francese si è sempre distinto, quello di 's-Hertogenbosch: qui supera la wild card olandere De Bakker, i numeri 4 e 5 del tabellone, Verdasco e Goffin e si gioca l'accesso in finale contro il numero 2 del seeding, il croato Ćorić, che riesce a battere al tie break del terzo set. Disputa così la settima finale in carriera contro l'australiano Jordan Thompson e riesce finalmente a conquistare il primo titolo ATP vincendo con il risultato di 7-6, 6-3.[2]

Non si tratta dell'unica finale in stagione: a settembre infatti nella prima edizione del 250 di Zhuhai torna a disputare il turno decisivo, dopo aver eliminato il numero 7 del mondo Tsitsipas, costretto al ritiro, negli ottavi di finale; questa volta però un altro australiano, De Minaur, gli impedisce il bis sconfiggendolo in due set[3]. Il mese successivo raggiunge per il secondo anno consecutivo la finale a Mosca ma viene battuto da Rublëv per 6-4, 6-0[4].

2020: decima finale ATPModifica

Inizia il 2020 sul cemento di Doha venendo sconfitto al primo turno dal kazako Aleksandr Bublik che gli lascia solo 7 game in 2 set. Torna in campo la settimana successiva ad Auckland venendo nuovamente sconfitto al primo turno dal tennista italiano Andreas Seppi con il risultato di 6-3;4-6;4-6. Agli Australian Open viene eliminato al primo turno dal futuro finalista del torneo Dominic Thiem in 3 set.

Partecipa all'open di Montpellier giungendo al secondo turno, sconfitto in tre set dal futuro campione del torneo Gael Monfils. Esce di scena a Rotterdam già all'esordio, sconfitto da Pablo Carreño Busta. Non trova maggior fortuna neanche al successivo torneo di Delray Beach nel quale viene sconfitto sempre al primo turno dal coreano Kwon Soon-woo. Ritrova la vittoria ad Acapulco nel match contro Cameron Norrie, sconfitto in 3 set, ma viene successivamente eliminato sempre in 3 set dal bulgaro Grigor Dimitrov. La settimana successiva torna, dopo oltre due anni, a vincere un torneo Challenger imponendosi nel torneo di Monterrey senza concedere un set in tutto il torneo e conquistando il trofeo con una nettissima vittoria sull'australiano Alexandar Vukic con il risultato di 6-1;6-3.

Torna in campo a New York, nel Western & Southern Open giocato straordinariamente lontano da Cincinnati, dove viene però eliminato immediatamente da Jordan Thompson. Ottiene migliori risultati nel successivo US Open dove eguaglia il suo miglior risultato (il terzo turno) eliminando prima Lorenzo Sonego in 4 set e successivamente Jack Sock in 3 set; la sua avventura si conclude poi contro il numero 5 del seeding Alexander Zverev. Subisce poi quattro sconfitte consecutive a Roma da Milos Raonic, ad Amburgo da Dušan Lajović, al Roland Garros da Albert Ramos-Viñolas e a San Pietroburgo da Il'ja Ivaška. Torna alla vittoria a Colonia dove giunge fino ai quarti di finale, sconfitto ancora da Zverev in tre set. La settimana seguente a Nur-Sultan, raggiunge la decima finale della carriera, ma viene sconfitto da John Millman col punteggio di 7-5, 6-1.[5] Buoni i risultati negli ultimi due tornei della stagione: Mannarino raggiunge infatti per la prima volta gli ottavi nel Masters 1000 di Parigi e poi la semifinale a Sofia, dove viene eliminato dal futuro vincitore del torneo Jannik Sinner: grazie a questo risultato risale alla posizione 35 della classifica ATP.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 16 giugno 2019   Libéma Open, 's-Hertogenbosch Erba   Jordan Thompson 7-6(7), 6-3

Finali perse (9)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (8)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 gennaio 2015   Heineken Open, Auckland Cemento   Jiří Veselý 3-6, 2-6
2. 26 luglio 2015   Claro Open Colombia, Bogotà Cemento   Bernard Tomić 1-6, 6-3, 2-6
3. 1º luglio 2017   Antalya Open, Adalia (1) Erba   Yūichi Sugita 1-6, 6(4)-7
4. 8 ottobre 2017   Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento   David Goffin 3-6, 5-7
5. 30 giugno 2018   Turkish Airlines Open, Adalia (2) Erba   Damir Džumhur 1-6, 6-1, 1-6
6. 21 ottobre 2018   Kremlin Cup, Mosca (1) Cemento (i)   Karen Khachanov 2-6, 2-6
7. 29 settembre 2019   Zhuhai Championships, Zhuhai Cemento (i)   Alex De Minaur 6(4)-7, 4-6
8. 20 ottobre 2019   VTB Kremlin Cup, Mosca (2) Cemento (i)   Andrey Rublev 4-6, 0-6
9. 1º novembre 2020   Astana Open, Nur-Sultan Cemento (i)   John Millman 5-7, 1-6

Tornei minoriModifica

SingolareModifica

Vittorie (20)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (14)
Futures (6)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 23 aprile 2006   Internacional de Tenis Masculino Ciudad de Melilla, Melilla Cemento   Komlavi Loglo 6-2, 6-3
2. 11 giugno 2006   Open Cabildo de Tenerife, Santa Cruz de Tenerife Cemento   Albert Ramos 6-0, 6-2
3. 28 ottobre 2007   Internationaux de Tennis Grand Rodez Aveyron, Rodez Cemento   Baptiste Dupuy 6-1, 6-2
4. 18 novembre 2007   Sunderland Cemento (i)   Ken Skupski 6-4, 6-3
5. 27 gennaio 2008   AEGON Pro Series Sheffield, Sheffield Cemento (i)   Timo Nieminen 3-6, 7-6(6), 6-2
6. 21 settembre 2008   ITF Future Ville de Plaisir, Plaisir Cemento (i)   Jean-Christophe Faurel 4-6, 6-4, 6-2
7. 16 novembre 2008   Caversham International Tennis Tournament, Jersey Cemento (i)   Andreas Beck 7–6(4), 7–6(4)
8. 15 agosto 2010   American Express - TED Open, Istanbul Cemento   Michail Kukuškin 6-4, 3-6, 6-3
9. 11 ottobre 2010   Ethias Trophy, Mons Cemento (i)   Steve Darcis 7-5, 6-2
10. 6 gennaio 2013   Internationaux de Nouvelle-Calédonie, Numea Cemento   Andrej Martin 6-4, 6-3
11. 17 marzo 2013   BH Telecom Indoors, Sarajevo Cemento   Dustin Brown 7-6(3), 7-6(2)
12. 6 luglio 2014   Trofeo Manta Open, Manta Cemento   Guido Andreozzi 4-6, 6-3, 6-2
13. 3 agosto 2014   Open Castilla y León, Segovia Cemento   Adrian Menendez-Maceiras 6-3, 6-0
14. 14 settembre 2014   Amex-Istanbul Challenger, Istanbul Cemento   Tatsuma Itō 6-0, 2-0 rit.
15. 9 novembre 2014   Knoxville Challenger, Knoxville Cemento   Sam Groth 3-6, 7-6(6), 6-4
16. 16 novembre 2014   JSM Challenger of Champaign–Urbana, Champaign Cemento   Frederik Nielsen 6-2, 6-2
17. 9 gennaio 2016   Internationaux de Nouvelle-Calédonie, Nouméa Cemento   Alejandro Falla 5-7, 6-2, 6-2
18. 7 gennaio 2017   Internationaux de Nouvelle-Calédonie (2), Nouméa Cemento   Nikola Milojević 6-3, 7-5
19. 5 febbraio 2017   Open EuroEnergie de Quimper, Quimper Cemento   Peter Gojowczyk 6-4, 6-4
20. 8 marzo 2020   Monterrey Challenger, Monterrey Cemento   Aleksandar Vukic 6-1, 6-3
Finali perse (12)Modifica
Legenda tornei minori
Challenger (7)
Futures (5)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 29 ottobre 2006   Internationaux de Tennis Grand Rodez Aveyron, Rodez Cemento (i)   Andrej Golubev 6-4, 1-6, 0-6
2. 29 settembre 2007   ITF Future Ville de Plaisir, Plaisir Cemento (i)   Thomas Oger 6(3)-7, 5-7
3. 21 ottobre 2007   Internationaux de La Roche sur Yon-Vendée, La Roche sur Yon-Vendée Cemento (i)   Lukáš Rosol 3-6, 6-3, 4-6
4. 20 gennaio 2008   AEGON Pro Series Sunderland, Sunderland Cemento (i)   Richard Bloomfield 4-6, 3-6
5. 16 marzo 2008   Open International de la Ville de Lille, Lilla Cemento (i)   Clement Reix 6-2, 6(3)-7, 5-7
6. 13 ottobre 2008   Open de Rennes, Rennes Cemento (i)   Josselin Ouanna 2-6, 3-6
7. 5 aprile 2009   Open Prévadiès, Saint-Brieuc Terra rossa (i)   Josselin Ouanna 5-7, 6-1, 4-6
8. 9 agosto 2009   Open Castilla y León, Segovia Terra rossa   Feliciano López 3-6, 4-6
9. 25 luglio 2010   Guzzini Challenger, Recanati Cemento   Stéphane Bohli 0-6, 6-3, 65-7
10. 8 agosto 2010   Open Castilla y León, Segovia Terra rossa   Daniel Gimeno Traver 4-6, 6(2)-7
11. 16 settembre 2012   American Express - TED Open, Istanbul Cemento   Dmitrij Tursunov 4-6, 6(5)-7
12. 21 aprile 2013   Copa Internacional de Tenis Total Digest, Città del Messico Cemento   Andrej Martin 6-4, 4-6, 1-6

Risultati in progressioneModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A 1T A 2T 1T 1T 2T 2T 1T 1T 3T 1T 1T 3T 7-12
  Roland Garros, Parigi Q1 1T 1T Q3 1T 1T 1T 2T 1T 2T 1T 1T 2T 1T 1T 3-13
  Wimbledon, Londra A Q1 1T Q3 2T Q1 4T 2T 2T 2T 4T 4T 1T ND 1T 13-10
  US Open, New York A Q2 Q2 2T 1T Q3 3T 3T 2T 1T 3T 1T 1T 3T 10-10
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-1 0-3 1-1 2-4 0-2 5-4 5-4 3-4 2-4 5-4 5-4 1-4 2-3 2-2 33-45
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici ND A Non disputati A Non disputati A Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte ND 0-0 Non disputati 0-0 Non disputati 0-0 Non disputati 0-0

DoppioModifica

Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 V–S
Tornei Grande Slam
  Australian Open, Melbourne A A A A A A A 1T 1T SF 1T A 2T 2T 6-6
  Roland Garros, Parigi A 1T A A 1T 1T 1T 1T A 1T 2T A 1T 2T 2-9
  Wimbledon, Londra A A A A A A Q1 A 1T 1T 1T 1T A ND 13-8
  US Open, New York A A A A A A A A 2T 1T 2T A 1T A 2-4
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-1 0-0 0-0 0-1 0-1 0-1 0-2 1-3 4-4 2-4 0-1 1-3 2-2 10-23
Giochi Olimpici
  Giochi Olimpici ND A Non disputati A Non disputati A Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte ND 0-0 Non disputati 0-0 Non disputati 0-0 Non disputati 0-0

NoteModifica

  1. ^ (FR) Antalya : Adrian Mannarino perd une cinquième finale - ATP - Tennis, su Sport24, 2018-06-30CEST19:28:28+0200. URL consultato il 22 novembre 2020.
  2. ^ (FR) 's-Hertogenbosch : Adrian Mannarino remporte le premier titre de sa carrière, su L'Équipe. URL consultato il 22 novembre 2020.
  3. ^ (FR) Zhuhai : Adrian Mannarino battu en finale par Alex de Minaur, su L'Équipe. URL consultato il 22 novembre 2020.
  4. ^ Redazione, A Mosca si parla solo russo, Rublev stende Mannarino e succede a Khachanov, su Ubitennis, 20 ottobre 2019. URL consultato il 22 novembre 2020.
  5. ^ Millman, a Nur-Sultan il primo titolo, su Supertennis, 1º novembre 2020. URL consultato il 22 novembre 2020.

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