Commissione von der Leyen

commissione europea 2019-2024
Commissione von der Leyen
Ursula von der Leyen presents her vision to MEPs 2 (portrait crop).jpg
OrganizzazioneUnione europea Unione europea
PresidenteGermania Ursula von der Leyen
(PPE)
VicepresidenteFrans Timmermans
Margrethe Vestager
Valdis Dombrovskis
Josep Borrell
CoalizionePPE, PSE, RE, ECR
LegislaturaIX legislatura
In caricadal 1º dicembre 2019
Left arrow.svg Juncker

La Commissione von der Leyen è la commissione europea in carica dal 1º dicembre 2019, succeduta alla Commissione Juncker. È presieduta dalla tedesca Ursula von der Leyen, esponente del Partito Popolare Europeo, eletta dal Parlamento europeo il 16 luglio 2019[1], dopo essere stata nominata dal Consiglio europeo il 2 luglio precedente, a seguito dei risultati delle elezioni europee del 2019.

È la prima Commissione europea ad essere presieduta da una donna.

Diversamente dal predecessore Juncker, von der Leyen non è stata scelta a partire dai candidati (noti con l'espressione tedesca Spitzenkandidat) alla guida della Commissione proposti dalle famiglie politiche europee prima del voto. Agirà secondo le regole dettate dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009.

PresidenteModifica

Membro della Unione Cristiano Democratica (CDU), ha fatto parte di tutti i governi presieduti da Angela Merkel, prima come Ministro della Famiglia, Anziani, Donne e Gioventù, poi come Ministro del lavoro e degli affari sociali; dal 17 dicembre 2013 è Ministro della difesa.

Il 2 luglio 2019, dopo diverse riunioni e a seguito di un negoziato finale assai difficile, protrattosi per tre giorni, è stata designata dal Consiglio europeo alla carica di presidente della Commissione europea[2][3]. Il Parlamento europeo ha dato seguito a tale nomina il 16 luglio, eleggendola con 383 voti favorevoli, 327 contrari, 22 astensioni e una scheda nulla[1][4][5], dopo che ella ha presentato le sue linee guida con un discorso che ha convinto diversi europarlamentari indecisi[6].

Composizione politicaModifica

La composizione politica della nuova commissione corrisponde a quanto riassunto dalla seguente tabella:

Partito europeo Numero di commissari
Partito Popolare Europeo (PPE)
10 / 28
Partito del Socialismo Europeo (PSE)
9 / 28
Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE)
4 / 28
Conservatori e Riformisti Europei (ECR)
1 / 28
Indipendente
3 / 28

Componenti della CommissioneModifica

Ursula von der Leyen ha presentato i membri della Commissione e le deleghe assegnate in una conferenza stampa il 10 settembre 2019[7]. La nuova Commissione comprende 12 donne e 15 uomini[8].

Commissario Immagine Incarico e competenze[9] Stato Partito politico europeo Partito politico nazionale
von der LeyenUrsula von der Leyen   Presidente della Commissione europea   Germania PPE Unione Cristiano-Democratica di Germania
TimmermansFrans Timmermans   Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo
Commissario europeo per il clima
  Paesi Bassi PSE Partito del Lavoro
VestagerMargrethe Vestager   Vicepresidente esecutivo per un'Europa pronta per l'era digitale
Commissario europeo per la concorrenza
  Danimarca ALDE Sinistra Radicale
DombrovskisValdis Dombrovskis   Vicepresidente esecutivo per un'economia al servizio delle persone
Commissario europeo per i servizi finanziari
  Lettonia PPE Unità
BorrellJosep Borrell i Fontelles   Vicepresidente per un'Europa più forte nel mondo
Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza[10]
  Spagna PSE Partito Socialista Operaio Spagnolo
JourováVěra Jourová   Vicepresidente per i valori e la trasparenza   Repubblica Ceca ALDE ANO 2011
SchinasMargaritis Schinas   Vicepresidente per la promozione del nostro stile di vita europeo   Grecia PPE Nuova Democrazia
SefčovičMaroš Šefčovič   Vicepresidente per le relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche   Slovacchia PSE Direzione - Socialdemocrazia
ŠuicaDubravka Šuica   Vicepresidente per la democrazia e la demografia[11]   Croazia PPE Unione Democratica Croata
HahnJohannes Hahn   Commissario europeo per il bilancio e l'amministrazione   Austria PPE Partito Popolare Austriaco
ReyndersDidier Reynders   Commissario europeo per la giustizia   Belgio ALDE Movimento Riformatore
GabrielMarija Gabriel   Commissario europeo per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù   Bulgaria PPE Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria
KyriakidouStella Kyriakidou   Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare   Cipro PPE Raggruppamento Democratico
SimsonKadri Simson   Commissario europeo per l'energia   Estonia ALDE Partito di Centro Estone
UrpilainenJutta Urpilainen   Commissario europeo per i partenariati internazionali   Finlandia PSE Partito Socialdemocratico Finlandese
BretonThierry Breton   Commissario europeo per il mercato interno   Francia Indipendente
HoganPhil Hogan   Commissario europeo per il commercio   Irlanda PPE Fine Gael
GentiloniPaolo Gentiloni   Commissario europeo per l'economia   Italia PSE Partito Democratico
SinkevičiusVirginijus Sinkevičius   Commissario europeo per l'ambiente, gli oceani e la pesca   Lituania Nessuno
(gruppo Verdi/ALE)[12]
Unione dei Contadini e dei Verdi di Lituania
SchmitNicolas Schmit   Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali   Lussemburgo PSE Partito Operaio Socialista Lussemburghese
DalliHelena Dalli   Commissario europeo per l'uguaglianza   Malta PSE Partito Laburista
WojciechowskiJanusz Wojciechowski   Commissario europeo per l'agricoltura   Polonia ECR Diritto e Giustizia
FerreiraElisa Ferreira   Commissario europeo per la coesione e le riforme   Portogallo PSE Partito Socialista
VăleanAdina-Ioana Vălean   Commissario europeo per i trasporti   Romania PPE Partito Nazionale Liberale
LenarčičJanez Lenarčič   Commissario europeo per la gestione delle crisi   Slovenia Indipendente
JohanssonYlva Johansson   Commissario europeo per gli affari interni   Svezia PSE Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia
VárhelyiOlivér Várhelyi   Commissario europeo per la politica di vicinato e l'allargamento   Ungheria Indipendente[13]

Formazione della CommissioneModifica

Nella stessa riunione, tenutasi dal 30 giugno al 2 luglio, in cui è stata candidata von der Leyen, il Consiglio europeo ha proposto anche le altre nomine ai vertici delle istituzioni europee, trovando faticosamente un accordo sul pacchetto di nomine complessivo, proponendo Josep Borrell i Fontelles come Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (che sarà anche vice-presidente della Commissione) ed eleggendo Charles Michel a Presidente del Consiglio europeo.

La presidente von der Leyen avrebbe dovuto ricevere i nomi degli altri commissari designati dai governi nazionali entro il 26 agosto[14], così da poter assegnare a ciascuno un incarico e presentare la nuova Commissione al Parlamento europeo per le audizioni e l'approvazione tra settembre e ottobre 2019[15].

Al momento dell'elezione di von der Leyen alcuni governi avevano già annunciato i loro candidati: Frans Timmermans per i Paesi Bassi e Margrethe Vestager per la Danimarca dovrebbero avere ruoli preminenti come vicepresidenti della commissione; gli altri commissari già candidati sono: Johannes Hahn per l'Austria, Mariya Gabriel per la Bulgaria, Kadri Simson per l'Estonia, Jutta Urpilainen per la Finlandia, Phil Hogan per l'Irlanda, Valdis Dombrovskis per la Lettonia, Nicolas Schmit per il Lussemburgo, Maroš Šefčovič per la Slovacchia e László Trócsányi per l'Ungheria[16]. Nei giorni successivi hanno presentato i propri candidati commissari anche i governi della Slovenia (Janez Lenarčič)[17][18], della Repubblica Ceca (Věra Jourová)[19][20], della Grecia (Margaritis Schinas)[21], di Malta (Helena Dalli)[22][23], della Polonia (Krzysztof Szczerski)[24], di Cipro (Stella Kyriakidou)[25][26], della Lituania (Virginijus Sinkevičius)[27], della Svezia (Ylva Johansson)[28], della Croazia (Dubravka Šuica)[29] e del Belgio (Didier Reynders)[30]. I governi di due paesi hanno presentato alla presidente eletta una coppia di nomi tra cui scegliere il commissario; si tratta del Portogallo, che ha proposto Pedro Marques o Elisa Ferreira, e della Romania, con Dan Nica o Rovana Plumb[29]. Il 27 agosto il governo portoghese ha annunciato di aver scelto di proporre Elisa Ferreira[31]. Krzysztof Szczerski ha deciso invece di ritirare la propria candidatura il 26 agosto, a seguito di un incontro con Ursula von der Leyen, nel quale sarebbe emersa l'intenzione della presidente eletta di assegnare al commissario polacco il portafoglio dell'agricoltura, per il quale Szczerski non si sentirebbe adatto; nello stesso giorno il governo polacco ha proposto come nuovo candidato Janusz Wojciechowski[32][33]. Il 28 agosto anche il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la commissaria candidata della Francia, Sylvie Goulard[34]. L'ultimo paese ad aver indicato il proprio commissario candidato è stato l'Italia, che ha inviato a Ursula von der Leyen il nome di Paolo Gentiloni il 4 settembre 2019, alla fine del negoziato di formazione del nuovo governo[35][36].

Il nuovo primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato che non intende indicare un commissario europeo per il suo paese, dal momento che intende agire in modo che il Regno Unito si ritiri dall'Unione europea in ogni caso entro il 31 ottobre 2019, giorno precedente all'insediamento della nuova Commissione europea[14]; tale decisione è stata confermata ufficialmente il successivo 23 agosto[37].

La presidente eletta von der Leyen ha cominciato il 26 agosto 2019 le sue audizioni ufficiali con i candidati proposti dai governi per conoscerli e in vista dell'assegnazione a ciascuno di un incarico nella nuova commissione[38]. La presentazione della nuova commissione da parte della presidente von der Leyen è avvenuta il 10 settembre[7]; in tale occasione sono stati presentati anche i principi del metodo di lavoro della nuova commissione[39] e l'assegnazione di incarichi e servizi ai candidati commissari[9].

Approvazione della CommissioneModifica

Dopo le audizioni dei commissari designati e l'approvazione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea, la nuova Commissione dovrebbe quindi entrare in carica il 1º dicembre 2019, dopo un breve prolungamento del mandato della precedente.

Il 26 settembre la commissione giuridica del Parlamento europeo ha respinto i commissari candidati Rovana Plumb e László Trócsányi durante l'esame preliminare delle dichiarazioni sui conflitti d'interesse[40][41]; questo atto è stato confermato il successivo 30 settembre e ha portato a congelare la procedura delle loro audizioni[42]. La presidente von der Leyen, dopo essere stata informata dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli delle motivazioni della decisione della commissione parlamentare, ha deciso di chiedere ai governi di Romania e Ungheria di candidare altre persone come commissari[43]. Il giorno successivo il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha proposto l'ambasciatore Olivér Várhelyi come nuovo commissario[44]. Lo stesso giorno, in serata, anche il primo ministro romeno Viorica Dăncilă ha avanzato la proposta del suo governo per il nuovo commissario: ha indicato l'eurodeputato Dan Nica come candidato e Melania-Gabriela Ciot come candidata alternativa, se fosse necessario indicare una donna[45].

Il 10 ottobre 2019, dopo essere stata sottoposta a una seconda audizione, le commissioni parlamentari competenti hanno respinto anche la nomina di Sylvie Goulard[46]. Il successivo 24 ottobre il presidente Emmanuel Macron ha proposto, d'intesa con Ursula von der Leyen, come nuovo candidato commissario francese Thierry Breton, cui è stato assicurato lo stesso portafoglio attribuito a Goulard[47][48].

Dopo un lungo periodo di attesa, dovuto alla crisi di governo a seguito della sfiducia di Viorica Dăncilă, il 6 novembre 2019 Ursula von der Leyen ha annunciato anche il nome della nuova candidata commissaria romena Adina-Ioana Vălean[49][50]. Lo scrutinio sui conflitti d'interesse da parte della commissione giuridica del Parlamento europeo è avvenuto il 12 novembre e le audizioni dei tre candidati commissari francese, romena e ungherese si sono tenute due giorni dopo[51][52].

Il 13 novembre è stato annunciato un cambio nelle denominazioni di alcuni portafogli assegnati ai commissari e giudicati controversi agli occhi di alcuni gruppi politici del Parlamento europeo[53][54][55].

Il 14 novembre, a seguito del rinvio dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea e a causa del rifiuto del governo britannico di nominare un nuovo commissario prima delle elezioni del 12 dicembre, nonostante l'impegno preso nell'ottenere il rinvio, la Commissione ha avviato una procedura d'infrazione nei confronti del Regno Unito per il mancato rispetto degli obblighi previsti dai trattati[56]. Il 25 novembre il Consiglio dell'Unione europea ha comunque deciso di procedere alla nomina del nuovo collegio, anche senza il commissario britannico[57][58].

La commissione von der Leyen ha ricevuto l'approvazione del Parlamento europeo il 27 novembre, durante la sessione plenaria tenutasi a Strasburgo, con 461 voti favorevoli, 157 contrari e 89 astenuti[59][60][61]. Dopo l'approvazione finale del Consiglio, avvenuta il 28 novembre[62], è entrata in carica il 1º dicembre 2019.

Audizioni dei commissari candidatiModifica

Il 19 settembre la Conferenza dei presidenti dei gruppi del Parlamento europeo ha approvato il calendario delle audizioni dei candidati commissari che si svolgeranno dal 30 settembre all'8 ottobre, con le audizioni aggiuntive il 14 novembre, secondo l'agenda riportata nella tabella seguente[63]:

Candidato Portafoglio Voto delle commissioni
Data Commissione/i Favorevoli Contrari Astenuti
PSE Šefčovič, Maroš Maroš Šefčovič   Slovacchia (Vicepresidente)
Relazioni interistituzionali e previsioni strategiche
30 settembre 2019
14:30
AFCO Approvazione senza voto[64]
JURI
PETI
ITRE
PPE Gabriel, Mariya Mariya Gabriel   Bulgaria Innovazione e Giovani 30 settembre 2019
18:30
CULT Approvazione senza voto[65]
ITRE
PPE Hogan, Phil Phil Hogan   Irlanda Commercio 30 settembre 2019
18:30
INTA Approvazione senza voto[66][67]
PSE Schmit, Nicolas Nicolas Schmit   Lussemburgo Lavoro 1 ottobre 2019
9:00
EMPL Approvazione senza voto[68]
ECON
PSE Urpilainen, Jutta Jutta Urpilainen   Finlandia Partnership internazionali 1 ottobre 2019
9:00
DEVE Approvazione senza voto[68]
PSE Johansson, Ylva Ylva Johansson   Svezia Affari interni 1 ottobre 2019
14:30[69]
LIBE Approvazione dopo la ricezione delle risposte alle ulteriori domande[70]
ECR Wojciechowski, Janusz Janusz Wojciechowski   Polonia Agricoltura : 1 ottobre 2019
14:30[71]
: 8 ottobre 2019
9:00
AGRI Approvazione dopo la seconda audizione[70][72]
ENVI
PPE Kyriakidou, Stella Stella Kyriakidou   Cipro Salute 1 ottobre 2019
18:30
ENVI Approvazione senza voto[68]
AGRI
ALDE Reynders, Didier Didier Reynders   Belgio Giustizia 2 ottobre 2019
9:00
LIBE Approvazione senza voto[73]
JURI
IMCO
PSE Dalli, Helena Helena Dalli   Malta Uguaglianza 2 ottobre 2019
14:30
FEMM Approvazione senza voto[74][75]
EMPL
LIBE
ALDE Goulard, Sylvie Sylvie Goulard   Francia Mercato interno : 2 ottobre 2019
14:30[76]
: 10 ottobre 2019
9:00[77][46]
IMCO 29 82 1
ITRE
JURI
CULT
PSE Ferreira, Elisa Elisa Ferreira   Portogallo Coesione e riforme 2 ottobre 2019
18.30
REGI Approvazione all'unanimità[78]
BUDG
ECON
Ind. Lenarčič, Janez Janez Lenarčič   Slovenia Gestione delle crisi 2 ottobre 2019
18:30
DEVE Approvazione senza voto[79]
ENVI
PSE Gentiloni, Paolo Paolo Gentiloni   Italia Economia 3 ottobre 2019
9:00
ECON Approvazione senza voto[80]
BUDG
EMPL
ALDE Simson, Kadri Kadri Simson   Estonia Energia 3 ottobre 2019
9:00
ITRE Approvazione senza voto[79][81]
ENVI
PPE Hahn, Johannes Johannes Hahn   Austria Bilancio e Amministrazione 3 ottobre 2019
14:30
BUDG Approvazione senza voto[79]
CONT
JURI
Ind. Sinkevičius, Virginijus Virginijus Sinkevičius   Lituania Ambiente e oceani 3 ottobre 2019
14:30
ENVI Approvazione senza voto[79]
PECH
PPE Schinas, Margaritis Margaritis Schinas   Grecia (Vicepresidente)
Protezione dello stile di vita europeo
3 ottobre 2019
18:30
LIBE Approvazione senza voto[79][82][83]
CULT
EMPL
PPE Šuica, Dubravka Dubravka Šuica   Croazia (Vicepresidente)
Democrazia e Demografia
3 ottobre 2019
18:30
AFCO Approvazione senza voto[84][85]
EMPL
PSE Borrell, Josep Josep Borrell   Spagna Alto rappresentante per la politica estera
(Vicepresidente)
Europa più forte nel mondo
7 ottobre 2019
14:30
AFET Approvazione senza voto[86][87]
ALDE Jourová, Věra Věra Jourová   Rep. Ceca (Vicepresidente)
Valori e Trasparenza
7 ottobre 2019
14:30
LIBE Approvazione senza voto[86]
AFCO
JURI
PPE Dombrovskis, Valdis Valdis Dombrovskis   Lettonia (Vicepresidente esecutivo)
Un'economia che opera per le persone
Servizi finanziari
8 ottobre 2019
9:00
ECON Approvazione senza voto[88]
EMPL
BUDG
ALDE Vestager, Margrethe Margrethe Vestager   Danimarca (Vicepresidente esecutivo)
Europa pronta per l'era digitale
Concorrenza
8 ottobre 2019
14:30
ECON Approvazione senza voto[89][90][91]
ITRE
IMCO
JURI
PSE Timmermans, Frans Frans Timmermans   Paesi Bassi (Vicepresidente esecutivo)
Green Deal europeo
Azione per il clima
8 ottobre 2019
18:30
ENVI Approvazione senza voto[92][93][94]
ITRE
TRAN
Ind. Várhelyi, Olivér Olivér Várhelyi   Ungheria Politica di vicinato e allargamento 14 novembre 2019
8:00[95]
AFET Approvazione dopo la ricezione delle risposte alle ulteriori domande[96]
PPE Breton, Thierry Thierry Breton   Francia Mercato interno 14 novembre 2019
13:00
IMCO Approvazione senza voto[97][98]
ITRE
JURI
CULT
PPE Vălean, Adina-Ioana Adina-Ioana Vălean   Romania Trasporti 14 novembre 2019
13:00
TRAN Approvazione senza voto[97][99]
ENVI

     Commissione responsabile

     Commissione associata

Nel corso dell'analisi preliminare delle dichiarazioni sul conflitto d'interesse, sono stati respinti dalla Commissione giuridica del Parlamento europeo i seguenti candidati:

Candidato Portafoglio Voto delle commissioni
Data Commissione/i Favorevoli Contrari Astenuti
PSE Rovana Plumb   Romania Trasporti 30 settembre 2019 JURI 7 13
PPE Trócsányi, László László Trócsányi   Ungheria Politica di vicinato e allargamento 30 settembre 2019 JURI 9 12

Gruppi di lavoroModifica

Similmente a quanto già sperimentato dal suo predecessore, anche Ursula von der Leyen ha proposto uno schema per cui i commissari lavorino per gruppi, ciascuno guidato da un vicepresidente e composto dai membri del collegio che abbiano competenza su materie attinenti ad una delle strategie principali che la commissione intende mettere in campo nel corso del suo mandato. L'organizzazione prevede sei gruppi di commissari[100]:

Green Deal europeoModifica

Vicepresidente: Frans Timmermans (Green Deal europeo)

Stella Kyriakidou (Salute e sicurezza alimentare)
Adina-Ioana Vălean (Trasporti)
Kadri Simson (Energia)
Virginijus Sinkevičius (Ambiente, oceani e pesca)
Janusz Wojciechowski (Agricoltura)
Elisa Ferreira (Coesione e riforme)

Promozione del nostro stile di vita europeoModifica

Vicepresidente: Margaritis Schinas (Promozione del nostro stile di vita europeo)

Marija Gabriel (Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Gioventù)
Helena Dalli (Uguaglianza)
Ylva Johansson (Affari interni)
Stella Kyriakidou (Salute e sicurezza alimentare)
Nicolas Schmit (Lavoro e diritti sociali)

Un'Europa pronta per l'era digitaleModifica

Vicepresidente: Margrethe Vestager (Un'Europa pronta per l'era digitale)

Thierry Breton (Mercato interno)
Marija Gabriel (Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Gioventù)
Nicolas Schmit (Lavoro e diritti sociali)
Didier Reynders (Giustizia)

Un'economia al servizio delle personeModifica

Vicepresidente: Valdis Dombrovskis (Un'economia al servizio delle persone)

Phil Hogan (Commercio)
Nicolas Schmit (Lavoro e diritti sociali)
Paolo Gentiloni (Economia)
Elisa Ferreira (Coesione e riforme)

Un nuovo slancio per la democrazia europeaModifica

Vicepresidente: Věra Jourová (Valori e trasparenza)

Didier Reynders (Giustizia)
Maroš Šefčovič (Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche)
Dubravka Šuica (Democrazia e demografia)
Helena Dalli (Uguaglianza)

Un'Europa più forte nel mondoModifica

Vicepresidente: Josep Borrell (Un'Europa più forte nel mondo)

Olivér Várhelyi (Vicinato e allargamento)
Janez Lenarčič (Gestione delle crisi)
Jutta Urpilainen (Partenariati internazionali)
Phil Hogan (Commercio)

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Parliament elects Ursula von der Leyen as first female Commission President, su europarl.europa.eu, 16 luglio 2019. URL consultato il 16 lulgio 2019.
  2. ^ (EN) Jacopo Barigazzi, David M. Herszenhorn, Lili Bayer, EU leaders pick Germany’s von der Leyen to lead Commission, su POLITICO, 2 luglio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  3. ^ Nomine Ue: Ursula Von der Leyen presidentessa della Commissione Ue, Lagarde alla Bce. Conte: "All'Italia vicepresidente e commissario economico", su Il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  4. ^ Sì del Parlamento Ue a von der Leyen, su ansa.it, 16 lulgio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  5. ^ (EN) Live blog: Ursula von der Leyen’s pitch to lead European Commission, su politico.eu, 16 luglio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  6. ^ (EN) Opening Statement in the European Parliament Plenary Session by Ursula von der Leyen, Candidate for President of the European Commission, su ec.europa.eu, 16 luglio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  7. ^ a b La Commissione von der Leyen: per un'Unione più ambiziosa, su europa.eu, 10 settembre 2019. URL consultato il 16 settembre 2019.
  8. ^ Commissari designati, su ec.europa.eu. URL consultato il 16 settembre 2019.
  9. ^ a b (EN) Allocation of portfolios and supporting services (PDF), su ec.europa.eu, 10 settembre 2019. URL consultato il 16 settembre 2019.
  10. ^ Secondo il Trattato di Lisbona l'Alto rappresentante è, di diritto, vicepresidente della Commissione.
  11. ^ Dubravka Šuica guiderà inoltre le attività della Commissione nell'ambito della conferenza sul futuro dell'Europa.
  12. ^ Gli europarlamentari dell'Unione dei Contadini e dei Verdi di Lituania siedono nel gruppo Verdi Europei - Alleanza Libera Europea, ma il partito in sé non aderisce a nessun partito politico europeo.
  13. ^ È considerato molto vicino al primo ministro ungherese Viktor Orbán e al suo partito Fidesz.
  14. ^ a b Ue: primi incontri von der Leyen con candidati commissario, su ansa.it, 6 agosto 2019. URL consultato il 10 agosto 2019.
  15. ^ Processo di designazione dei nuovi vertici delle istituzioni dell'UE nel 2019, su consilium.europa.eu, 15 luglio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  16. ^ (EN) Lili Bayer, The next European Commission: What we know so far, su Politico.eu, 12 luglio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  17. ^ (EN) Janez Lenarčič Proposed as Slovenia's EU Commissioner (Details, Biography), su total-slovenia-news.com, 17 luglio 2019. URL consultato il 22 luglio 2019.
  18. ^ (EN) Govt nominates Lenarčič for Slovenia's European commissioner, su sloveniatimes.com, 19 luglio 2019. URL consultato il 22 luglio 2019.
  19. ^ (EN) France eyes Selmayr’s post to balance German Commission presidency, su euractiv.com, 18 luglio 2019. URL consultato il 22 luglio 2019.
  20. ^ Commissari Ue, Praga ricandida Vera Jourova, su ansa.it, 29 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  21. ^ (EN) Lili Bayer, Commission spokesperson nominated as next Greek European commissioner, su politico.eu, 18 luglio 2019. URL consultato il 22 luglio 2019.
  22. ^ (EN) Lili Bayer, Malta nominates Helena Dalli as its next commissioner, su politico.eu, 24 luglio 2019. URL consultato il 24 luglio 2019.
  23. ^ Malta indica mininistro Affari Ue Helena Dalli per Commissione, su ansa.it, 24 luglio 2019. URL consultato il 25 luglio 2019.
  24. ^ (EN) Zosia Wanat, Poland nominates Krzysztof Szczerski as its next commissioner, su politico.eu, 25 luglio 2019. URL consultato il 25 luglio 2019.
  25. ^ (EN) Lili Bayer, Cyprus nominates Stella Kyriakides for commissioner post, su politico.eu, 26 luglio 2019. URL consultato il 26 luglio 2019.
  26. ^ Ue: Cipro indica deputata Kyriakidou come commissaria, su ansa.it, 29 luglio 2019. URL consultato il 30 luglio 2019.
  27. ^ (EN) David M. Herszenhorn, Lithuania puts forward economy minister for European Commission, su politico.eu, 8 agosto 2019. URL consultato il 10 agosto 2019.
  28. ^ Svezia propone ministra Lavoro Johansson a Commissione Ue, su ansa.it, 9 agosto 2019. URL consultato il 10 agosto 2019.
  29. ^ a b (EN) Sam Morgan, Commissioners assemble: Deadline day, su euractiv.com, 26 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
  30. ^ Ue: Belgio indica il liberale Reynders per la Commissione, su ansa.it, 26 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
  31. ^ (EN) Stephen Brown, Portugal chooses Elisa Ferreira as European Commission candidate, su politico.eu, 27 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  32. ^ (EN) Zosia Wanat, Von der Leyen wants Poland to have agriculture portfolio, candidate says, su politico.eu, 26 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  33. ^ (EN) Gerardo Fortuna, Von der Leyen offers Poland agriculture portfolio, candidate withdraws, su euractiv.com, 26 agosto 2019. URL consultato il 27 agosto 2019.
  34. ^ (EN) Rym Momtaz e Maïa de La Baume, Macron picks longtime ally as EU commissioner, su politico.eu, 29 agosto 2019. URL consultato il 30 agosto 2019.
  35. ^ L'Italia candida Gentiloni alla Commissione Ue. "Amo l'Italia e l'Ue, orgoglioso dell'incarico", su ansa.it, 5 settembre 2019. URL consultato il 7 settembre 2019.
  36. ^ Consiglio dei Ministri n. 1, su governo.it, 5 settembre 2019. URL consultato il 7 settembre 2019.
  37. ^ (EN) Sam Morgan, UK officially declines to name new EU Commissioner, su euractiv.com, 26 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
  38. ^ Ue: al via audizioni candidati, mancano Italia e Francia, su ansa.it, 26 agosto 2019. URL consultato il 26 agosto 2019.
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