I Borgia (serie televisiva francese)

serie televisiva francese
I Borgia
I Borgia.png
Immagine tratta dalla sigla statunitense della prima stagione
Titolo originaleBorgia
PaeseFrancia, Germania, Italia
Anno2011-2014
Formatoserie TV
Generestorico, drammatico, in costume
Stagioni3
Episodi38
Durata60 min (episodio)
Lingua originaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreTom Fontana
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
MusicheCyril Morin (stagione 1)
Éric Neveux (stagione 2)
CostumiSergio Ballo
ProduttoreFabrice de la Patellièr, Ferdinand Dohna, Jan Mojto, Petr Moravec, Michael Schwarz, Petr Moravec
Produttore esecutivoKlaus Zimmermann, Takis Candilis, Tom Fontana, Anne Thomopoulos, Barry Levinson, Steven Bawol, Olivier Bibas, Ferdinand Dohna
Casa di produzioneAtlantique Productions
Canal+
EOS Entertainment
ETIC Films
Prima visione
Prima TV originale
Dal10 ottobre 2011
Al27 ottobre 2014
Rete televisivaCanal+
Prima TV in italiano
Dal2 settembre 2011
Al15 dicembre 2014
Rete televisivaSky Cinema 1 (st. 1-2)
Sky Atlantic (st. 3)

I Borgia (Borgia) è una serie televisiva di genere storico creata da Tom Fontana. È una coproduzione internazionale franco-tedesca girata a Praga, ai Barrandov Studios e a Roma, a Cinecittà.

La serie racconta le vicende e gli intrighi dei Borgia, una delle famiglie più influenti nella Roma rinascimentale, insieme agli Orsini ed ai Colonna.

I primi due episodi sono andati in onda, in Italia, il 10 luglio 2011 in anteprima mondiale, su Sky Cinema 1.[1] La prima stagione è stata trasmessa dal 2 settembre al 7 ottobre 2011 sempre, su Sky Cinema 1.[2] Grazie agli ottimi risultati di ascolti della prima stagione, il 26 marzo 2012 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione.[3] La seconda stagione si svolge otto mesi dopo la morte di Juan Borgia e mostra l'ascesa di Cesare.[4] Le riprese sono terminate a novembre 2012 e si sono aggiunti al cast internazionale l'attrice Valentina D'Agostino, nel ruolo di Angela Borgia Lanzol, nipote del papa Alessandro VI e cugina di Lucrezia Borgia, e l'attore Alessio Vassallo, nel ruolo del vescovo Bartolomeo Flores.[5] Una terza stagione è stata prodotta tra maggio 2013 e gennaio 2014 ed è l'ultima della serie.[6]

Ha ispirato l'omonimo romanzo I Borgia scritto da Tom Fontana ed edito da Sperling & Kupfer (2012).

TramaModifica

Prima stagioneModifica

Nella Roma di fine XV secolo, più precisamente nel 1492, Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI, intesse trame, forma accordi e alleanze con l'intento di salire sul soglio pontificio, dal momento che a papa Innocenzo VIII resta ancora poco da vivere. A questo si sovrappongono le vicende dei figli illegittimi di Rodrigo (ufficialmente loro zio): Lucrezia, Cesare, Giovanni, Goffredo e dell'amante di Rodrigo, Giulia Farnese, che all'epoca aveva 15 anni e lui 58. È l'inizio di una relazione d'interesse: nonostante la giovane età, lei lo teneva in pugno con la sua intelligenza, ma anche con la sua bellezza.

Rodrigo viene eletto Papa Alessandro VI e attua i progetti sui propri figli, avuti con Vannozza Cattanei: Cesare viene nominato cardinale, Lucrezia sposa Giovanni Sforza (da cui poi otterrà l'annullamento delle nozze), Goffredo sposa Sancha Squillace, mentre Giovanni diviene prefetto di Roma. Lotte intestine e intrighi con le famiglie romane dei Colonna, degli Orsini, dei Della Rovere e dei Farnese, con Giulia che dà una figlia al suo amante, Laura Borgia Farnese, si incrociano con la discesa in Italia di Carlo VIII di Valois, Re di Francia, che pretende il Regno di Napoli dagli aragonesi. Alla fine della stagione viene ucciso Giovanni Borgia.

Seconda stagioneModifica

La seconda stagione prende il via il 14 febbraio 1494, il giorno di San Valentino. Papa Alessandro VI è ancora sconvolto per la morte di suo figlio Giovanni ed è indebolito dalla malinconia che prova. Al suo fianco non è rimasto nessuno ad eccezione del fedele Francesc Gacet. Giulia Farnese è infatti stata esiliata insieme a sua figlia Laura a Orvieto. Il fratello di Giulia, Alessandro, bada alla sorella e alla madre approfittando di Orvieto per nascondersi da Cesare che gli ha giurato vendetta. Quest'ultimo nel frattempo si trova a Napoli, contravvenendo alla Bolla Papale che gli intima di lasciare l'Italia. A differenza del fratello Cesare, Lucrezia è ligia nel suo dovere e segue i diktat di suo padre nascondendosi in casa di Vannozza al fine di non mostrare la sua gravidanza indesiderata e fuori dal matrimonio.

Terza stagioneModifica

La terza e ultima stagione racconta la storia dei Borgia dal 1496 al 1507. In questa stagione muore Rodrigo, gli succede Pio III che regna solo pochi giorni, e Giuliano Della Rovere diventa Papa Giulio II. Lucrezia si sposa con Alfonso D'Este, dopo essere rimasta vedova di Alfonso di Bisceglie. Cesare dopo varie vicissitudini inscena la sua morte, perché braccato dal papa e dalla Spagna e si rifugia nel Nuovo Mondo per cominciare una nuova vita.

EpisodiModifica

Stagione Episodi Prima TV Francia Prima TV Italia
Prima stagione 12 2011 2011
Seconda stagione 12 2013 2013
Terza stagione 14 2014 2014

Personaggi e interpretiModifica

Personaggi principaliModifica

  • Rodrigo Borgia/Papa Alessandro VI (stagioni 1-3), interpretato da John Doman, doppiato da Rodolfo Bianchi.
    Diventa Papa Alessandro VI dopo aver comperato i voti dei cardinali durante il conclave del 1492 tenutosi dopo il decesso di Papa Innocenzo VIII. Ha vari figli: Giovanni, Cesare, Lucrezia e Goffredo, avuti da Vannozza Cattanei, Pedro Luis, Isabella e Girolama, avuti da donna ignota, e infine Laura Borgia Farnese, avuta da Giulia Farnese. È un uomo che ama avere il controllo delle cose, estremamente possessivo e dispotico in ogni ambito della vita, tanto da controllare i destini dei suoi figli con ferrea determinazione. Molto spesso presenta qualità negative, ma nutre un grande affetto per la sua famiglia, tanto da entrare in un periodo di profonda depressione dopo l'omicidio del suo figlio prediletto, Giovanni, periodo dal quale uscirà solo grazie all'assunzione di una droga, il vetriolo, che rischia di consumarlo. Più della famiglia, però, tiene alla perpetuazione del nome dei Borgia e all'unificazione dell'Italia; per realizzare i suoi scopi, non esita a compiere ogni genere di nefandezza e misfatto. Muore a più di settant'anni a causa di una febbre malarica, con il suo decesso, inizia anche il declino della sua famiglia.
  • Cesare Borgia (stagioni 1-3), interpretato da Mark Ryder, doppiato da Edoardo Stoppacciaro.
    Secondogenito di Rodrigo Borgia e Vannozza Cattanei, è il personaggio che subisce la maggior mutazione della serie. Inizialmente è un ragazzino insicuro, desideroso solo di compiacere il padre, impetuoso, con una fede spirituale, che molto spesso si trova a dover fronteggiare la bestia e l'arcangelo che risiedono in lui. Viene obbligato dal padre a diventare prima vescovo, e poi cardinale di Valencia, ma ciò inizialmente non gli pesa, desideroso com'è di ottenere un posto nella storia. Dopo l'omicidio del fratello Giovanni, fatto per il quale viene da tutti accusato ma che non ha commesso, sebbene tra loro persistesse una fortissima rivalità, subisce un'autentica metamorfosi, diventando un uomo arrogante, sicuro di sé, protettivo, spiritoso, forte e determinato. Per questo le vesti da cardinale iniziano a stargli strette e riesce ad ottenere il quorum dal collegio cardinalizio che determina l'inizio della sua ascesa. Da questo momento Cesare diventa una leggenda; in breve viene fatto duca di Valentinois, conte di Deoix, signore di Issoudan, conquista poi la Romagna ottenendone il titolo di "principe" e viene nominato dal padre gonfaloniere e capitano generale dell'esercito papale. Ma insieme con la sua fama, cresce anche la sua arroganza e il suo desiderio di conquista. Sono sostanzialmente queste le cose che lo trascinano alla rovina, assieme alla morte del padre. Dapprima confermato delle sue cariche da Papa Giulio II, al secolo Giuliano Della Rovere, acerrimo nemico dei Borgia, viene successivamente imprigionato a Castel Sant'Angelo e sottoposto a processo. Abbandonato da tutti, anche dalla sorella Lucrezia, cui era legato da un rapporto fortissimo, solo Alessandro Farnese, un tempo suo migliore amico, gli fa da avvocato, ma alla fine Papa Giulio lo condanna alla prigione. Sempre con l'aiuto di Alessandro, riesce a fuggire dalla prigione e da Roma, ma viene imprigionato dal re di Spagna Ferdinando. Rimasto per oltre due anni in prigione spagnola, riesce a evadere anche da quel luogo, e si rifugia presso suo cognato Giovanni d'Albret, re di Navarra. Il Valentino, com'era chiamato dal nome del suo ducato, viene ucciso in combattimento durante l'assedio a Viana contro i ribelli che minacciavano il trono di Navarra.
  • Giovanni Borgia (stagione 1, guest star stagioni 2-3), interpretato da Stanley Weber, doppiato da Marco Vivio.
    Primogenito di Rodrigo Borgia e Vannozza Cattanei, è un uomo apparentemente privo di qualità, se non la sua avvenenza. A differenza del fratello minore Cesare, non brilla per intelligenza e nemmeno per strategia militare, ma è un borioso pallone gonfiato vanitoso ed egoista spesso arrogante. Ciononostante, è il preferito del padre che, nonostante la sua inettitudine, lo nomina duca di Gandia e gonfaloniere e capitano generale delle milizie papali. Giovanni perde numerose delle battaglie da lui condotte e procura ai Borgia numerosi nemici. Non ha un rapporto cordiale con i fratelli minori, anzi. Intercorre una fortissima rivalità tra lui e Cesare, fatta di invidia reciproca e insopportazione, mentre si rende inviso anche alla sorella Lucrezia dopo aver picchiato a sangue sua moglie Maria Enriquez de Luna e aver commesso altre scelleratezze. È proprio Lucrezia ad ucciderlo, una sera di giugno, con nove pugnalate. Il suo amante Pedro Caldes provvede poi a tagliargli la gola. La sua morte scatena una fortissima depressione nel padre Rodrigo, e grande scompiglio nelle vite di tutti i personaggi. Tuttavia, Cesare e Lucrezia mostrano, nel corso soprattutto della seconda stagione, di sentire la mancanza di Giovanni, immaginandolo presente nelle situazioni di gloria o tristezza.
  • Lucrezia Borgia (stagioni 1-3), interpretata da Isolda Dychauk, doppiata da Chiara Gioncardi.
    Lucrezia è la terza dei quattro figli illegittimi di Rodrigo. Sebbene la storia la dipinga come tra le figure più dissolute del XV secolo, nella prima stagione è ancora una ragazzina innocente e insicura ma allo stesso tempo capace di esercitare sul padre un particolare fascino (essendo l'unica figlia femmina) che le permette di ottenere quello che desidera. Tuttavia, come la maggior parte delle donne dell'epoca, la giovane Lucrezia deve accettare suo malgrado matrimoni combinati e rendersi una pedina per realizzare gli interessi dei Borgia.
  • Giulia Farnese (stagioni 1-3), interpretata e doppiata da Marta Gastini.
  • Alessandro Farnese (stagioni 1-3), interpretato da Diarmuid Noyes, doppiato da Lorenzo De Angelis.
  • Francesc Gacet (stagioni 1-3), interpretato da Art Malik, doppiato da Paolo Marchese.
  • Vannozza Cattanei (stagioni 1-3), interpretata da Assumpta Serna, doppiata da Anna Cesareni.
  • Ascanio Sforza (stagioni 1-2), interpretato da Christian McKay, doppiato da Gianni Bersanetti.
  • Raffaele Riario-Sansoni (stagioni 1-3), interpretato da Scott Winters, doppiato da Saverio Indrio.
  • Giuliano della Rovere/Papa Giulio II (stagioni 1-3), interpretato da Dejan Cukic, doppiato da Roberto Draghetti.

Personaggi secondariModifica

ProduzioneModifica

Sono state utilizzate oltre 4000 comparse, 95 ruoli parlanti (con attori provenienti da 18 Paesi diversi), 200 location, 130 persone della troupe presenti ogni giorno sul set, 400 cavalli (più qualche asino e qualche capra) e 6 mesi di riprese.

In tutto 16 pittori, che hanno lavorato complessivamente per 8000 ore, hanno ridipinto le pareti bianche del Martinicky Palàc per trasformarle in un palazzo rinascimentale.

Accoglienza e criticaModifica

Tom Fontana ha dichiarato che i personaggi della serie tv hanno desideri fortemente contemporanei, e che per lui la serie potrebbe essere considerata la storia di una società multinazionale, e racconta quindi della famiglia di uno degli amministratori delegati dove tutti cercano, partendo dal basso, di raggiungere i vertici aziendali.[7]

Inesattezze storicheModifica

Prima stagioneModifica

  • La prima stagione è ambientata tutta tra l'agosto 1492 e il giugno 1493, anticipando moltissimi avvenimenti che nella realtà accaddero mesi se non addirittura anni dopo, come la morte di Juan che avvenne nel 1497 ma viene anticipata a quattro anni prima.
  • Nel primo episodio, Cesare dice di avere diciotto anni: in realtà nel 1492 ne aveva sedici, sebbene non tutti gli storici concordino sulla sua data di nascita.
  • Alessandro Farnese e Cesare Borgia non erano coetanei né compagni di Università: il primo aveva studiato a Firenze, alla corte medicea, il secondo a Pisa (infatti è vero che fu compagno di Giovanni de' Medici).
  • Non risulta che si sia somministrato latte materno al morente Innocenzo VIII per mantenerlo in vita, né che Vannozza Cattanei e Lucrezia Borgia siano state in pericolo di vita in prossimità del Conclave. Tuttavia, è possibile che la scena della suzione del latte materno da parte di Papa Innocenzo sia stata ispirata dal fumetto I Borgia, realizzato da Milo Manara e Alejandro Jodorowsky.
  • Fiammetta Michaelis era una cortigiana che Cesare conobbe a Roma, non un'amante pisana. Non fu mai una prostituta alla locanda di Vannozza ma una cortigiana che visse tra agi e lussi; non risulta che abbia mai dato un figlio a Cesare né che tra loro si fosse verificata una qualche rottura, tant'è che lui la nominò nel suo testamento. Cesare ebbe comunque numerosi figli illegittimi da diverse donne (pare fossero non meno di 14), ma l'episodio del suo primo figlio lasciato su una roccia nella campagna romana e del salvataggio del bambino da parte del cardinale Farnese è del tutto inventato.
  • Nel 1492 il decano del sacro collegio cardinalizio non era Della Rovere, bensì lo stesso Rodrigo, inoltre la maggioranza richiesta per eleggere il Papa era già allora di due terzi, non della metà più uno.
  • Non risulta che Giulia Farnese sia mai stata sfigurata in volto. Inoltre, il suo sentimento per Papa Borgia era più accondiscendenza per la sua ossessione senile, connivenza dettata da convenienza, che non vero amore, come mostrato nella serie.
  • Quando Papa Alessandro VI guarda ammirato il disegno della cupola che sormonterà la nuova basilica di San Pietro, la cinepresa indugia inquadrando la pergamena tra le sue mani dove è disegnato, in realtà, il progetto della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze di Brunelleschi. La scena si vede anche nella sigla iniziale della prima stagione.
  • Seppur una fortezza Albornoz sia presente anche a Orvieto, antica roccaforte dei Farnese nel 982 e oltre (vedi Villa Farnese a Caprarola), quella cui si fa riferimento nel 1493 è la fortezza di Urbino. In compenso, è vero che Cesare Borgia, a causa della quasi immediata nomina a cardinale il 20 settembre 1493, divenne governatore generale e legato di Orvieto nel 1495, ma senza strappare tale titolo ad Alessandro Farnese.
  • Il marito di Giulia Farnese, Orsino Orsini, non fu ucciso da un sicario di Juan: convisse anzi con la moglie dopo la fine della relazione di lei col Papa e morì nel 1500, ben tre anni dopo Juan che, nella serie, ne ordina l'omicidio.
  • Maria Enriquez de Luna non si recò mai a Roma con Juan, né morì facendo ritorno in Spagna: sopravvisse, anzi, lungamente al marito morto nel 1497. Inoltre, il loro fidanzamento risaliva già al 1488: Maria era la fidanzata di Pedro Luis e dopo la sua morte "passò" a Juan, dato che Cesare era avviato alla carriera ecclesiastica. Nella serie, invece, è mostrato che Juan e Maria si fidanzano dopo l'elezione di Rodrigo a Papa.
  • Vero è che Alfonso d'Este conobbe Lucrezia Borgia quando nel novembre del 1492 si recò in visita a Roma, ma tornò poi a Ferrara un mese più tardi[8] e non corteggiò mai Lucrezia come mostrato nella serie. Neppure condusse mai con sé a Roma la moglie Anna Maria Sforza, la quale peraltro aveva già sposato nel gennaio del 1491.
  • Carlo VIII entrò a Roma il 31 dicembre 1494; nella serie, il suo arrivo viene anticipato al 31 dicembre 1492.
  • Juan non fronteggiò Carlo VIII perché rientrò dalla Spagna solo nel 1496.
  • Yves d'Allegre non venne mai castrato da nessuno e non vi sono fonti che parlano di una sua relazione con Giulia Farnese.
  • Michelotto Corella non era uno sgherro di Juan, ma di Cesare, fin dai tempi dell'università a Pisa. Inoltre, non può essere identificato (così come fa la serie) con il misterioso uomo mascherato che fu visto assieme a Juan la sera prima d'essere ucciso.
  • Sancha d'Aragona, che nella serie è amante solo del cognato Juan (in realtà lo fu anche di Cesare), non rimase mai incinta, né del marito né di altri.[9]
  • Quando Juan fu ucciso, sua sorella Lucrezia era ancora nel convento di San Sisto, e nulla fa pensare che ella avrebbe mai voluto la sua morte, anzi risulta che gli fosse molto affezionata. Secondo gli storici il vero assassino di Juan fu Cesare, ma si tratta solamente di ipotesi e tali prove non furono mai trovate.[10]
  • Il dolore di Vannozza per la morte del figlio Juan fu immenso, al pari di quello di Rodrigo; il fatto che Juan avrebbe fatto uccidere il fratellastro Pedro Luis (in nessun modo legato a Vannozza) non avrebbe in alcun modo giustificato, nell'animo di Vannozza, la sua morte. Lo stesso Pedro Luis morì di malattia e non fu fatto uccidere da nessuno.
  • Si vede l'ambasciatore spagnolo annunciare la scoperta di un nuovo continente da parte di Cristoforo Colombo. In realtà Colombo passò tutta la vita convinto di essere giunto all'estremo est dell'Asia. Il primo a rendersi conto che si trattava di un nuovo continente fu Amerigo Vespucci, che annuncerà la scoperta solo diversi anni dopo i viaggi di Colombo. È tuttavia storicamente vero che fu Papa Alessandro VI ad assegnare le nuove terre una parte alla Spagna e in parte al Portogallo.
  • Guidobaldo da Montefeltro accenna più volte ai suoi figli, ma lui e sua moglie Elisabetta Gonzaga non avevano prole, a causa dell'impotenza di lui[11].
  • Il gruppo del Laocoonte fu rinvenuto solo nel 1506 sotto Papa Giulio II, la Domus Aurea nel 1480 sotto Papa Sisto IV[12]. Nessuna delle due date coincide con la linea temporale della serie, nella quale le scoperte avverrebbero nel giugno 1493.

Seconda stagioneModifica

  • Appare nelle prime due stagioni un bambino di nome Ferdinando d'Asburgo, il cui zio è Massimiliano I d'Asburgo e sarebbe il presunto erede di quest'ultimo. In realtà il personaggio è di fantasia, in quanto l'imperatore non ebbe fratelli che raggiunsero l'età adulta. Inoltre pare strano che costui nella serie sia l'erede del Sacro Romano Impero, vista l'esistenza del figlio maschio dell'imperatore, Filippo il bello,che appare in una delle ultime puntate della serie, quindi non risulta nessuna proposta di matrimonio per Lucrezia da parte di questo principe Ferdinando.
  • Girolamo Savonarola non fu arso nel 1494, bensì nel 1498, e non ci sono prove che Cesare Borgia abbia assistito alla condanna[13].
  • Nella puntata in cui muore Carlo VIII, sua moglie Anna di Bretagna dice che è morto da qualche tempo il loro unico erede Carlo Orlando. In realtà, la coppia reale ebbe altri tre figli prima della morte del re, sebbene tutti deceduti in tenera età.
  • Dopo l'annullamento del suo matrimonio con Lucrezia, i rapporti fra Giovanni Sforza e i Borgia rimasero sempre pessimi e mai più Giovanni tornò a Roma durante il pontificato di Alessandro VI, tanto meno vi giunse mai con la terza moglie Ginevra Tiepolo, come invece mostra la serie.[14]
  • L'infante Romano, Giovanni Borgia, non fu mai rapito. Nacque nel 1498, e non nel 1494, inoltre non si sa se fosse realmente figlio di Lucrezia e del paggio Pedro Calderón, come sostengono alcuni storici, o figlio di Cesare e di una donna sconosciuta, come sostengono altri. Lucrezia lo amò sempre teneramente riconoscendolo come fratello e quando divenne duchessa di Ferrara lo chiamò alla corte ducale.[14]
  • Il fatto che il papa Borgia e la sua amante Giulia Farnese assumessero l'olio di vetriolo è una pura invenzione degli sceneggiatori.
  • La più antica e nobile famiglia di Terni fu quella dei Castelli, e non quella dei Grimani, che erano dei patrizi veneziani.
  • Lo stendardo di Terni utilizzato nella serie è quello moderno raffigurante un drago rampante, ma all'epoca sul gonfalone della città era rappresentato il Thyrus, una sorta di serpentone alato passante, molto diverso da quello attuale. Comunque le versioni del Thyrus sono numerose e ben differenti, quindi la scelta dello stendardo moderno può essere giustificata.
  • Pietro Bembo incontrò Lucrezia solo nel 1502, quando era già moglie di Alfonso d'Este. Inoltre egli venne creato cardinale nel 1539 da Paolo III, e solo successivamente venne ordinato sacerdote e quindi vescovo di Gubbio e di Bergamo. Nella serie invece viene nominato vescovo nel 1494 per accompagnare Lucrezia a Spoleto.[15]
  • Luigi XII dichiara che una sorella di Ludovico il Moro era moglie dell'imperatore Massimiliano I, in verità Massimiliano aveva sposato non una sorella, bensì una nipote di Ludovico: Bianca Maria Sforza.
  • Il matrimonio fra Cesare Borgia e Charlotte d'Albret non avvenne il 15 agosto 1494 ma il 10 maggio del 1499.
  • Il personaggio di Alfonso d'Aragona, secondo marito di Lucrezia, è completamente falsato. Nella serie egli appare come un giovane sciocco e smidollato, non amato da Lucrezia. Nella realtà storica invece Alfonso piacque subito a Lucrezia che se ne innamorò, da lui ricambiata appassionatamente. La coppia andava d'amore e d'accordo e Lucrezia fu profondamente sconvolta dalla morte di Alfonso, avvenuta per mano del fratello Cesare.[16]
  • Il comando dell'esercito francese nella conquista del ducato di Milano fu affidato fin da subito a Gian Giacomo Trivulzio, e non a Cesare Borgia (che nella serie guida la prima spedizione, mentre il Trivulzio la seconda).
  • Ludovico il Moro non venne catturato nel 1494 al momento della caduta di Milano (che in realtà avvenne nel 1499) ma nel 1500 a Novara in seguito all'abbandono dei mercenari svizzeri da lui assoldati per riconquistare Milano. Allo stesso modo Ascanio Sforza non fu mai rinchiuso in una cassa piena di sterco.
  • Leonardo da Vinci entrò al servizio di Cesare Borgia nel 1502 e non come viene mostrato nella serie al momento della caduta di Milano, né prese parte all'assedio di Imola e Forlì.
  • Le ortensie sono state introdotte in Europa solo nella seconda metà del XVIII secolo, eppure sono presenti in alcune scene della serie.
  • L'esecuzione del Cardinale Savelli non avvenne mai, quest'ultimo morì nel 1498 per cause naturali a Castel Gandolfo.
  • Enrico VII viene indicato come re d'Irlanda, in realtà questo titolo fu assunto più di quarant'anni dopo da Enrico VIII. Enrico VII aveva tra i suoi titoli quello di re d'Inghilterra e, nominalmente, di re di Francia.

Terza stagioneModifica

  • Alfonso d'Aragona non fu ucciso da Alfonso d'Este, che non avrebbe avuto motivo di farlo, ma probabilmente da Michelotto, sicario di Cesare.
  • Ermes Bentivoglio non mori durante l'assedio di Faenza, come viene mostrato nella terza stagione, ma nel 1513 nella battaglia dell'olmo contro Prospero Colonna.
  • Nessuna macchina o progetto di Leonardo da Vinci vennero usati durante l'assedio di Faenza (1500), dato che quest'ultimo entrò al servizio dei Borgia solamente nel 1502, due anni dopo la conquista di Faenza.
  • Non fu papa Alessandro VI a commissionare il David a Michelangelo Buonarroti ma la Repubblica di Firenze attraverso Pier Soderini; per giunta l'opera ebbe inizio nel 1501 e non nel 1500.
  • L'episodio della rottura del naso di Michelangelo avviene nel 1490 a Firenze ad opera di Pietro Torregiano e non nel 1499 ad opera di Leonardo da Vinci come viene mostrato nella serie.
  • Dorotea Caracciolo Malatesta era figlia di Roberto Malatesta, non di Pandolfo Malatesta, di cui era la sorellastra più giovane di appena tre anni.
  • Nella serie Cesare ha due figlie: Lucrezia e Camilla. Nella realtà ne ebbe una sola, Camilla, la quale poi assunse il nome di suor Lucrezia. La madre di questa, Drusilla, era una dama di compagnia di Lucrezia.
  • Astorre Manfredi non fu mai uno dei luogotenenti di Cesare Borgia: dopo la caduta di Faenza (1500/1501) venne rinchiuso a Castel Sant'Angelo dove venne trovato morto nel 1502.
  • Pandolfo Malatesta non venne mai fatto prigioniero dal Borgia né fu ucciso da esso.
  • I congiurati della Magione uccisi dopo Senigallia non furono strangolati da Cesare ma da Michelotto.
  • Giovanni II Bentivoglio non prese mai parte alla congiura della Magione, ma seguì una politica ambivalente inviando il figlio Annibale a sostenerla indirettamente mentre egli stesso ne forniva i dettagli al Valentino (probabilmente per mettersi comunque in una posizione vincente).
  • Nella serie Cesare dopo aver preso Capua viene destituito dal comando dell'esercito francese, in realtà partecipò alla campagna di conquista del Regno di Napoli fino alla fine e venne ricompensato finanziariamente sia da Luigi XII che da Ferdinando I. Il sacco di Capua inoltre avvenne nel 1501 e non nel 1503, i suoi abitanti furono massacrati all'interno della città e non furono portati nell'Anfiteatro, che si trova a circa 5 km dal centro storico.
  • Cesare non fu arrestato da Giovanni Battista Caracciolo ma da Fabio Orsini.
  • Vannozza Cattanei non tentò mai di uccidere Giulio II, né quest'ultimo perseguitò o confiscò mai le proprietà di Vannozza.
  • Giovanni Burcardo nella serie è ancora vivo nel 1507, in realtà morì nel 1506.
  • Non ci fu nessun incontro fra Lucrezia Borgia e Niccolò Copernico nel 1507, dato che quest'ultimo aveva già lasciato l'Italia nel 1503.
  • Il Valentino morì combattendo per suo cognato Giovanni III d'Albret, re di Navarra nell'assedio di Viana, il corpo fu trovato sfigurato e denudato.
  • Non risulta nessuna proposta di matrimonio per Lucrezia da parte del principe Enrico Tudor, futuro Enrico VIII.

NoteModifica

  1. ^ Borgia, la vera storia tra intrighi e passioni su Sky Cinema, su mag.sky.it, Mag, 16 giugno 2011. URL consultato il 20 giugno 2011.
  2. ^ I Borgia, la serie tv da stasera su Sky Cinema 1, su televisionando.it, Televisionando, 2 settembre 2011. URL consultato il 2 settembre 2011.
  3. ^ I Borgia di Tom Fontana rinnovato per una seconda stagione!, su badtv.it, Bad TV, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  4. ^ (FR) Le tournage de la saison 2 des "Borgia" a commencé, su allocine.fr, AlloCiné.fr, 27 marzo 2012. URL consultato il 21 aprile 2012.
  5. ^ 30 milioni di euro per la seconda stagione di Borgia, su badtv.it, Bad TV, 1º giugno 2012. URL consultato il 12 giugno 2012.
  6. ^ Marta Gastini, dark lady dei Borgia: "Come sono diventata una maliarda", in La Repubblica, Arianna Finos, 13 settembre 2013. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  7. ^ (EN) Deauville 2011: Tom Fontana Discusses 'Borgia's' Move to Netflix, Plans for Cable (Q&A), su hollywoodreporter.com, The Hollywood Reporter, 3 settembre 2011. URL consultato il 3 settembre 2011.
  8. ^ Anonimo, Raccolta degli Storici Italiani dal Cinquecento al Millecinquecento - Diario ferrarese, a cura di L.A. Muratori, Tomo XIII, parte VII.
  9. ^ ARAGONA, Sancia d' Enciclopedia Treccani
  10. ^ LUCREZIA Borgia, duchessa di Ferrara Enciclopedia Treccani
  11. ^ GUIDUBALDO I da Montefeltro, duca di Urbino in "Dizionario Biografico", su treccani.it. URL consultato il 25 settembre 2017.
  12. ^ Il Lacoonte, su digilander.libero.it. URL consultato il 25 settembre 2017.
  13. ^ Savonaròla, Girolamo nell'Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato il 25 settembre 2017.
  14. ^ a b Clemente Fusero, I Borgia, 1966ª ed., Dall'Oglio.
  15. ^ Bembo, Pietro in "Enciclopedia Dantesca", su treccani.it. URL consultato il 25 settembre 2017.
  16. ^ Sarah Bradford, Lucrezia Borgia, Mondolibri.

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