Colori e simboli della Società Sportiva Lazio

1leftarrow blue.svgVoce principale: Società Sportiva Lazio.

Vincenzo D'Amico negli anni ottanta col tradizionale completo da gioco laziale.

Qui di seguito sono riportati i colori e simboli della Società Sportiva Lazio, società calcistica italiana per azioni con sede a Roma.

Indice

DivisaModifica

Prima divisaModifica

 
Mimmo Caso indossa durante il campionato di Serie B 1986-1987 la cosiddetta "maglia bandiera", tra le divise casalinghe più amate dai tifosi biancocelesti.[1]

La divisa utilizzata generalmente nelle partite casalinghe dalla Lazio è costituita da maglia celeste con bordi e colletto in bianco, pantaloncini bianchi e calzettoni che nel corso della storia del club hanno cambiato varie volte colore, alternando una versione nera con fascia bianco-celeste ad altre completamente bianche o celesti, come la versione attuale.[2]

StoriaModifica

La prima divisa casalinga della storia della Lazio è del 1901: questa comprendeva una maglia bianca con la scritta "Lazio" cucita a caratteri celesti sul petto, pantaloncini neri e calze nere.[3] Nel 1902 la maglia è a quarti bianchi e celesti, pantaloncini e calzettoni rimangono invariati.[4] Dopo un periodo durante il quale la maglia era tornata ad essere bianca o celeste, nel 1911 il completo laziale riprende lo stile di quello a quarti utilizzato all'inizio del secolo, stavolta con disegno a scacchi, mentre per le stagioni a seguire la maglia è di colore celeste con colletto bianco, pantaloncini bianchi e calzettoni neri, divisa questa che viene utilizzata per molto tempo (vi è solamente un cambio nel colore dei calzettoni, da neri a bianchi o celesti con fascia celeste o bianca),[5] ad eccezione della stagione 1942-43, dove i pantaloncini sono blu.[6] Nella stagione 1958-59 la maglia è bianca con pantaloncini e calzettoni celesti,[7] mentre nelle annate 1963-64, 1969-70 e 1970-71 le divise presentano le maglie rispettivamente blu ed azzurra, i calzettoni neri, azzurri e bianchi e i pantaloncini bianchi e azzurri.[8][9][10] Dalla stagione 1974-75, per due anni, la divisa discosta dal modello classico in quanto i pantaloncini sono blu, mentre la maglia ed i calzettoni sono sempre di colore rispettivamente celeste e bianco. Nelle annate 1982-83 e 1986-87 la maglia è caratterizzata dalla presenza della figura di un'aquila stilizzata che percorre tutto il petto e continua il suo disegno nelle maniche; questa versione è considerata tra le più belle della storia del calcio.[11][12][13] Nella stagione 1988-89 la maglia è celeste come da tradizione, ma pantaloncini e calzettoni sono blu. Dagli anni novanta fino ad oggi la divisa ha sempre mantenuto lo standard storico, eccezion fatta per le annate 2004-05 e 2011-12, dove i pantaloncini sono rispettivamente di colore celeste e blu scuro.[14][15] Sulla maglia per la stagione 2017-18, il cui stile e tonalità di celeste si rifanno a quella delle annate 1983-84 e 1984-85, torna il simbolo esagonale con l'aquila stilizzata e sormontato dalla scritta Lazio, ideato negli anni ottanta.[16] Dall'introduzione dei numeri nelle casacche calcistiche, il loro colore nella maglia biancoceleste è sempre stato il bianco o il blu.

Evoluzione prima divisaModifica

1901-02
1902-05
1905-06
1906-10
1910-11
1911-12
1912-14
1914-26
1926-27
1927-28
1928-30
1930-41
1941-42
1942-43
1943-48
1948-51
1951-55
1955-56
1956-57
1957-58
1958-59
1959-60
1960-61
1961-62
1962-63
1963-64
1964-66
1966-67
1967-68
1968-69
1969-70
1970-71
1971-74
1974-76
1976-79
1979-80
1980-81
1981-82
1982-83
1983-84
1984-86
1986-87
1987-88
1988-89
1989-95
1995-97
1997-98
1998-2000
2000-01
2001-02
2002-03
2003-04
2004-05
2005-06
2006-07
2007-08
2008-09
2009-10
2010-11
2011-12
2012-13
2013-14
2014-15
2015-16
2016-17
2017-18

Seconda divisaModifica

 
Aron Winter con la seconda maglia gialla nella stagione 1993-1994.

La divisa da trasferta della Lazio presenta la maglia blu, con inserti laterali bianchi e azzurri, così come i pantaloncini e calzettoni sono blu con richiami bianchi e azzurri.

StoriaModifica

Nella prima stagione la Lazio ha avuto una seconda divisa con maglia bianca a strisce orizzontali celesti e calzoncini e calzettoni neri,[17] e, dopo un periodo durante il quale la casacca era completamente bianca, nel 1908 la maglia, sempre di colore bianco, presenta al centro una banda verticale celeste, con calzoncini bianchi e calzettoni neri.[18] Nel 1910 la seconda divisa è praticamente uguale alla prima utilizzata dal 1902 al 1905, con la maglia a quarti bianchi e celesti con calzoncini e calzettoni neri.[5] Fino alla stagione 1929-30 la seconda divisa è molto simile alla prima, distinte solamente dalla diversa tonalità di celeste della maglia.[19] Dalla stagione 1930-31, per due anni, la maglia è caratterizzata da strisce verticali alternate bianche e celesti, con calzoncini bianchi e calzettoni neri.[20] Successivamente, e per molte stagioni, la seconda divisa presenta la maglia completamente bianca, con colletto e bordi di maniche celesti, i pantaloncini che negli anni hanno visto un'alternanza di colori tra il bianco, il nero e il celeste, ed i calzettoni di colore nero o bianco. Nelle due annate 1982-83 e 1986-87 la seconda divisa presenta delle novità inedite, come le casacche rispettivamente verde e gialla,[11][12] tonalità che anche in stagioni successive verranno spesso utilizzate, così come il blu o il nero. Affascinante è la maglia per la stagione 2017-18, utilizzata per le trasferte in campionato e per le gare di Europa League, il cui stile richiama quello delle casacche indossate dai calciatori biancocelesti nelle annate 1999-2000 e 2000-01 per le coppe europee, compresa la finale di Supercoppa UEFA conquistata contro gli Invincibili del Manchester United di Sir Alex Ferguson.[16] I numeri per la seconda divisa sono solitamente bianchi o blu.

Evoluzione seconda divisaModifica

1901-02
1902-08
1908-09
1910-11
1911-12
1912-14
1925-26
1928-30
1930-31
1931-32
1932-33
1933-40
1941-43
1944-48
1948-51
1951-54
1954-55
1956-57
1957-58
1958-59
1959-60
1960-61
1961-62
1962-63
1963-64
1964-67
1967-68
1968-70
1970-71
1971-79
1979-80
1980-82
1982-83
1983-84
1984-86
1986-87
1987-88
1988-89
1989-96
1996-98
2000-01
2001-02
2002-03
2003-04
2004-06
2006-07
2007-08
2008-09
2009-10
2010-11
2011-12
2012-13
2013-14
2014-15
2015-16
2016-17
2017-18

PortieriModifica

Per quanto riguarda i portieri, all'inizio dominavano il grigio e il nero, con qualche eccezione a metà del XX secolo come il bianco negli anni cinquanta. Dagli anni settanta tali colorazioni, tuttavia, diventarono standard per la divisa dell'estremo difensore alle quali, negli anni ottanta, si aggiunsero il verde e il giallo fluorescente. Dalla seconda metà del decennio gli sponsor tecnici hanno avuto molta libertà nel disegno (nei primi anni novanta, ve ne era una azzurra stilizzata con sfumature di colori vari e una gialla e blu palata con le maniche gialle e una X viola verde e blu nelle strisce blu, simile a quella usata da David Seaman nella Nazionale inglese ad Euro '96). Attualmente le divise per i portieri presenti sono tre: una nera, una rossa e una verde.

Divise portieriModifica

Grigia
Nera
Bianca
Verde fluorescente
Gialla fluorescente
Azzurra
Nera
(attuale)
Rossa
(attuale)
Verde
(attuale)

Altre diviseModifica

 
La maglia targata Puma che la Lazio ha indossato tra il 9 gennaio 2000 e quello del 2001, celebrando il centenario. La versione in foto, con la coccarda ed il tricolore sul petto e sponsorizzata Siemens Mobile, è usata per la stagione 2000-2001.

Nella storia della squadra sono state presenti divise utilizzate solamente in determinate occasioni. Un esempio è dato dalle terze divise, queste si sono presentate in varie colorazioni e modelli,[21][22][23] passando per quelle di colore rosso, grigio argento e blu imperiale, fino al definitivo bianco.

Dalla stagione 1994-95 fino a quella 1995-96 compresa, è stata presente anche una quarta divisa, utilizzata solitamente per le partite in trasferta di Coppa Italia: comprendeva una maglia color grigio argento con pantaloncini e calzettoni blu.[24] Anche per la stagione 2003-04 è stata presente una quarta divisa, utilizzata solitamente per le partite in trasferta di Coppa Italia e Champions League, di colore grigio antracite con colletto e bordi celesti.[25]

Per le competizioni europee, inoltre, la Lazio ha indossato maglie di varie colorazioni: la divisa gialla con bordi neri utilizzata in occasione della Coppa delle Coppe 1998-99, ultima edizione del torneo vinta proprio dalla squadra,[26] e quella a righe verticali per le coppe europee dalla stagione 1999-2000 fino a quella 2000-01 compresa.[27] Proprio in quest'ultima annata venne prodotta la divisa europea da trasferta completamente blu con colletto celeste e bordi bianchi.[28]. Dal 2001 fino al 2003 la Lazio ha utilizzato nelle coppe una maglia bianca a strisce verticali celesti con pantaloncini e calzettoni bianchi, con divisa da trasferta celeste con maniche blu, così come i pantaloncini ed i calzettoni.[29] In occasione del centenario della società, fu creata una divisa celebrativa indossata dalla squadra per un anno esatto a partire dal 9 gennaio 2000: la maglia, così come i pantaloncini e i calzettoni, era bianca con bordi celesti e dorati.[30]

Nella stagione 2009-10, per festeggiare i 110 anni della polisportiva, dal 9 gennaio 2010 fino al termine del campionato la squadra ha indossato una divisa composta dalla maglia bianca con al centro una banda verticale celeste, i pantaloncini bianchi ed i calzettoni celesti.[31] Per la finale di Coppa Italia 2012-2013 è stata utilizzata una divisa caratterizzata dal colletto e dai bordi della maglia celeste che riprendono il tricolore italiano, con i pantaloncini anch'essi di colore celeste e i calzettoni tradizionali a bande orizzontali bianche e celesti. Il 6 ottobre 2013 la Lazio ha indossato una maglia commemorativa per il centenario della nascita di Silvio Piola.[32]

Terza
Stile Argentina
Terza
Stile River Plate
Terza
Stile Ajax
1998-99
Coppa delle Coppe
1999-2001
Coppe europee
2001-03 Europa Casa
2001-03 Europa Trasferta
9/1/2000
9/1/2001
"CentoLazio"
9/1/2010
15/5/2010 "Centodieci"
21/1/2015
31/5/2015 (solo casa) "Centoquindici"
2015-16 Europa Trasferta

Divise storicheModifica

Esordio in Campionato (1912-13)
Primo
Scudetto
(1973-74)
Coppa delle Coppe
(1998-99)
Supercoppa UEFA
(1999)
Secondo Scudetto
(1999-2000)
Centenario
(9/1/2000
9/1/2001)

StemmaModifica

Il simbolo della Lazio è l'Aquila, scelta in quanto emblema di potenza, vittoria e prosperità. Venne scelto da Fortunato Ballerini, presidente della Società e della Sezione di escursionismo. Durante varie escursioni, era solito a vedere l'aquila. Forse questo l'ha ispirato a sceglierlo come simbolo. Nel corso degli anni lo stemma ha subito varie modifiche: il primo vero logo ufficiale, ideato nel 1912, raffigurava uno scudo a strisce verticali bianche e celesti dove era posata un'aquila che reggeva un nastro sul quale campeggiava il nome della società, prima c'era un semplice scudo coi colori sociali.[33]

Qualche stagione più tardi comparirà sul simbolo laziale la dicitura "Roma", per poi essere modificato durante il Ventennio per volontà del regime mussoliniano. Alla fine della dittatura lo stemma del club biancoceleste fu ridisegnato secondo lo stile originario.

Nel 1979, con l'arrivo del merchandising nel calcio italiano, anche la Lazio, per mano del noto grafico Piero Gratton, creò un proprio logo, registrato presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, ovvero una piccola aquila azzurra stilizzata, che comparve sulle maglie prodotte dall'azienda romana Pouchain.[34] Il simbolo adottato a partire dal 1982 fino al 1987, realizzato da Cesare Benincasa e voluto dall'allora presidente della Lazio Gian Chiarion Casoni, fu caratterizzato esclusivamente dalla figura dell'aquila stilizzata, molto amata dai tifosi biancocelesti e non solo, tant'è vero che secondo la classifica degli stemmi più belli del calcio stilata dal Guerin Sportivo, quello laziale risulta essere il terzo simbolo più apprezzato in assoluto.[35]