Jurassic Park (film)

film del 1993 diretto da Steven Spielberg
Jurassic Park
Jurassic Park 1993.png
Empire ha classificato la scena dell'incontro con il Brachiosaurus come la 28ª scena più magica mai realizzata in un film[1]
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1993
Durata127 min
Rapporto1,85:1
Genereavventura, fantascienza, azione, thriller
RegiaSteven Spielberg
SoggettoMichael Crichton (romanzo)
SceneggiaturaMichael Crichton, David Koepp
ProduttoreKathleen Kennedy, Gerald R. Molen
Casa di produzioneUniversal Pictures, Amblin Entertainment
Distribuzione in italianoUIP
FotografiaDean Cundey
MontaggioMichael Kahn
Effetti specialiDennis Muren, Stan Winston, Phil Tippett, Michael Lantieri
MusicheJohn Williams
ScenografiaRick Carter, John Bell, Jackie Carr
CostumiMitchell Ray Kenney
TruccoChristina Smith, Monty Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Jurassic Park è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, basato sull'omonimo romanzo scritto da Michael Crichton.

Spielberg acquistò i diritti del libro prima che questo venisse pubblicato nel 1990 e Crichton venne assunto per creare un adattamento cinematografico dell'opera. David Koepp scrisse la sceneggiatura finale, nella quale vennero persi molti tratti di violenza del libro e molta della parte narrativa; vi furono inoltre sostanziali differenze nel carattere dei personaggi. Spielberg assunse gli Stan Winston Studios per la creazione dei soggetti animatronici che avrebbero portato sullo schermo i dinosauri destinati a interagire con la nascente tecnica della computer-generated imagery della Industrial Light & Magic.

Il paleontologo Jack Horner aiutò gli autori e la squadra responsabile degli effetti speciali a rendere il più veritiero possibile ciò con cui stavano lavorando (nonostante tutto l'aspetto dei dinosauri risulta in parte sbagliato a causa dei successivi cambiamenti delle teorie dell'evoluzione, in particolar modo nei Velociraptor e nel Dilophosaurus). Le riprese durarono dal 24 agosto al 30 novembre 1992 nelle isole hawaiiane di Kauai e Oahu, in California, in Costa Rica e nella Repubblica Dominicana.

Se Tron fu il primo film della Disney a utilizzare l'allora neonata computer grafica, Jurassic Park è considerato il primo film ad alto budget a fare uso di CGI. Ha ricevuto recensioni molto positive da parte della critica, che ha elogiato i suoi effetti speciali, la recitazione, la colonna sonora di John Williams e la regia di Spielberg. Ha vinto tre Oscar ed altri numerosi premi. Durante la prima distribuzione nelle sale cinematografiche il film incassò 920 milioni di dollari (a fronte di un budget di 63 milioni), diventando il maggior successo cinematografico del 1993 e il film con maggiori incassi nella storia del cinema, record che verrà battuto nel 1997 da Titanic. Jurassic Park è il capostipite di un franchise di film e altri media, tra i quali cinque sequel: Il mondo perduto - Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015), Jurassic World - Il regno distrutto (2018) e Jurassic World - Il dominio (2022).

Nel 2018, il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".[2][3][4]

TramaModifica

1993. Su Isla Nublar, un'isola tropicale di proprietà della InGen situata a 120 miglia di distanza dalla Costa Rica, un operaio viene assalito e ucciso da una feroce creatura, custodita in una gabbia che la vittima stava spostando insieme ai colleghi per trasferirla in un recinto più grande. La famiglia dell'uomo fa causa al proprietario della InGen, John Hammond, un industriale miliardario con la passione per i dinosauri.

Il paleontologo Alan Grant e la paleobotanica Ellie Sattler vengono quindi contattati da Hammond in persona, che li invita, in cambio di un aiuto economico per finanziare i loro scavi, a visitare la sua isola per formulare una valutazione scientifica relativa alla realizzazione di un suo progetto, su cui però mantiene inizialmente il più assoluto riserbo. La coppia di scienziati, accettato l'invito, giunge sul posto insieme all'avvocato Donald Gennaro e all'eccentrico Ian Malcolm, matematico texano specializzato nella teoria del caos. All'arrivo, il gruppo è scioccato nel vedere un Brachiosaurus vivo e scopre che Hammond ha creato sull'isola un parco a tema con varie specie di dinosauri clonati.

Al centro visitatori del parco, il gruppo apprende che, grazie all'aiuto del dottor Henry Wu, la clonazione è stata realizzata estraendo il DNA di dinosauro dalle zanzare preistoriche conservate nell'ambra fossile. Il DNA di un rospo è stato utilizzato per colmare le lacune nel genoma dei dinosauri. Per motivi di sicurezza, i dinosauri sono tenuti all'interno di 50 miglia di recinti elettrificati, sono tutti resi femmine (mediante la manipolazione diretta dei cromosomi) per impedirne la riproduzione incontrollata e sono tutti carenti di una particolare proteina, la lisina, la cui mancata assunzione causerebbe il coma e la morte dell'animale nell'arco di una settimana. Dopo aver assistito alla schiusa di un piccolo Velociraptor, gli scienziati visitano il recinto dei raptor e conoscono Robert Muldoon, il guardiacaccia del parco. Durante il pranzo il gruppo si confronta con Hammond sull'etica della clonazione e della creazione del parco; Alan ed Ellie, seppur sbalorditi, nutrono comunque dei seri dubbi sul possibile impatto ecologico che i dinosauri potrebbero provocare, e Malcolm è ancora più scettico, quasi oltraggiato da ciò che è stato fatto: secondo lui non è possibile regolare lo sviluppo di un ecosistema, e non perché i sistemi di sicurezza siano inefficienti, ma perché "la vita vince sempre" e si ribella al controllo dell'uomo.

I due nipotini di Hammond, Timothy "Tim" e Alexis "Lex" Murphy, raggiungono il centro visitatori e si uniscono al gruppo; gli ospiti vengono quindi invitati ad un safari nel parco, nella speranza che assistere alle sue meraviglie li convinca ad appoggiare il progetto. Il tour non va però come previsto, con la maggior parte dei dinosauri che non compaiono ed una Triceratops rinvenuta malata. L'arrivo di una tempesta tropicale interrompe il tour: la maggior parte dei dipendenti del parco si imbarca per la terraferma, mentre i visitatori salgono a bordo dei veicoli elettrici per tornare al centro ricerche, tranne Sattler, che rimane con il veterinario del parco per studiare la Triceratops.

 
Una replica della Ford Explorer vista nel film.

Nel frattempo il responsabile dei sistemi informatici di Isla Nublar, Dennis Nedry, precedentemente corrotto per 1,5 milioni di dollari da Lewis Dodgson, capo di un'azienda concorrente alla InGen, ruba gli embrioni delle quindici specie di dinosauri presenti sull'isola. Disattiva quindi vari sistemi di sicurezza (porte, videosorveglianza) e sottrae gli embrioni nascondendoli all'interno di una finta bomboletta spray. Tale sabotaggio causa però anche lo spegnimento della maggior parte delle recinzioni elettriche del parco e interrompe la corrente ai veicoli del tour, bloccandoli proprio davanti al recinto del Tyrannosaurus rex. Di conseguenza, il gigantesco predatore divora una capra usata come esca per attirarlo, per poi fuoriuscire dalla recinzione: ribalta il veicolo dei bambini, ferisce Malcolm e divora Gennaro, mentre Grant, Lex e Tim riescono a fuggire. Nel recarsi a consegnare gli embrioni al molo dell'isola, Nedry esce di strada con la sua Jeep Wrangler e, nonostante i goffi tentativi di rimettersi sulla carreggiata, viene ucciso da un giovane Dilophosaurus.

Ellie accompagna il guardacaccia del parco Robert Muldoon a cercare i sopravvissuti; trovano solo Malcolm ferito ma vengono sorpresi dal tirannosauro. I tre riescono a sfuggirgli per un soffio a bordo della jeep e rientrano al centro ricerche. Grant, Tim e Lex trascorrono la notte rifugiati sulla cima di un albero e incontrano un Brachiosaurus. Il giorno dopo, Grant e i due bambini si mettono in cammino e scoprono un nido pieno di uova schiuse, segno che i dinosauri si stanno riproducendo liberamente. Grant ipotizza che ciò è avvenuto a causa del fatto che il loro DNA sia stato riparato unendolo a quello di un rospo africano, animale che può cambiare sesso quando si trova in branchi monosessuali. Ciò dimostra che Malcolm aveva ragione: la vita vince sempre. Anche Ellie, nel frattempo, fa capire ad Hammond come l'intera idea di un parco con i dinosauri fosse solo una grande illusione, perché per renderla reale sarebbe stato necessario un tale controllo che le recenti tragedie hanno dimostrato non essere mai esistito.

Non conoscendo la password di Nedry, Hammond convince l'ingegnere capo Ray Arnold a riavviare il sistema informatico dopo averlo arrestato totalmente. L'idea ha successo, ma ora è necessario recarsi nel vicino impianto con il generatore per riavviare manualmente la corrente; mentre Arnold si dirige al deposito dell'impianto, il gruppo chiude il centro visitatori del parco e si ritira nel rifugio di emergenza. Non vedendo più tornare Arnold, Ellie e Muldoon si dirigono al deposito: scoprono che l'arresto ha disattivato anche il recinto dei tre Velociraptor (di fatto era l'unico recinto che Nedry aveva lasciato in funzione) ed intuiscono che Ray è stato divorato. Muldoon distrae due raptor per dare modo a Ellie di accedere al deposito. La Sattler riesce ad accedere e reinserire la corrente, prima di venire attaccata dal terzo raptor e scoprire il braccio mozzato di Arnold. La donna si salva, rinchiudendo il predatore all'interno dell'edificio. Nel frattempo, Muldoon viene colto alla sprovvista e ucciso dagli altri due raptor.

Grant, Tim e Lex, dopo l'incontro con un branco di Gallimimus in fuga dal T-Rex, raggiungono il centro visitatori. Mentre Lex e Tim vengono lasciati soli all'interno, Alan esce a cercare Ellie. I due bambini vengono inseguiti da due raptor (uno dei quali è la capobranco) in una cucina, ma ne rinchiudono uno nella cella frigorifera e si uniscono a Grant e Sattler, che sono tornati. Il gruppo raggiunge la sala di controllo e Lex usa un computer per ripristinare i sistemi operativi del parco, permettendo loro di chiamare Hammond, che chiede aiuto. Mentre cercano di scappare dall'ingresso principale, vengono assaliti e messi alle strette dai due raptor restanti, ma la situazione si capovolge quando il T-Rex attacca a sorpresa i due raptor e li uccide, permettendo al gruppo di scappare. Chiamata la terraferma, Hammond, Malcolm, Ellie, Alan e i bambini si salvano imbarcandosi su un elicottero per lasciare l'isola.

Personaggi e interpretiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Jurassic Park.
 
Sam Neill (Alan Grant)
 
Laura Dern (Ellie Sattler)
 
Jeff Goldblum (Ian Malcolm))
  • Richard Attenborough è John Hammond: direttore generale della InGen nonché creatore del Jurassic Park. Crede, come il suo avvocato Gennaro e come il capo-informatico Arnold, che Isla Nublar possa fruttare denaro, cambiando idea alla fine del film. Jurassic Park fu il ritorno al cinema per l'attore non più sugli schermi dal 1979 quando interpretò The Human Factor.[7]
 
Samuel L. Jackson (Ray Arnold)
  • Wayne Knight è Dennis Nedry: il creatore dei sistemi informatici del Jurassic Park. Viene corrotto da un pezzo grosso della rivale Biosyn, l'agente Lewis Dodgson, per 1,5 milioni di dollari per rubare alcuni embrioni di dinosauri. Dopo aver disattivato tutti i recinti e aver rubato gli embrioni, scappa a bordo di un fuoristrada e, seppur vittima di un incidente stradale, causato da una tempesta tropicale scatenatasi sul parco, da cui ne esce indenne, viene poi ucciso da un cucciolo di dilophosaurus.
  • Martin Ferrero è Donald Gennaro: un avvocato che rappresenta gli investitori del parco. Crede, come Hammond e Arnold, che Isla Nublar possa fruttare denaro. Muore divorato da un Tyrannosaurus rex.
  • BD Wong è il Dott. Henry Wu: il capo dei biologi genetici del parco, responsabile della creazione di dinosauri solo di sesso femminile e della carenza di lisina. Lascia l'isola a causa della tempesta.
  • Gerald R. Molen, produttore della pellicola, appare in un cameo nei panni di Gerry Harding, il veterinario del parco, mentre si prende cura della triceratops.
  • Cameron Thor è Lewis Dodgson: la mente dell'associazione rivale della InGen, la Biosyn citata solo nel libro. Nel film appare solamente quando consegna a Nedry, prima della sua partenza verso il Jurassic Park, una bomboletta in grado di contenere all'interno dell'involucro gli embrioni rubati, mascherata da crema da barba.
  • Miguel Sandoval è Juanito Rostagno: il proprietario della miniera in Repubblica Dominicana, da cui Hammond prende le zanzare fossilizzate.
  • Dean Cundey, il montatore del film, appare in un cameo nei panni del lavoratore al pontile che parla con Nedry tramite videocamera al pc.
  • Richard Kiley è se stesso; sua è la voce che guida i turisti sulle auto del parco.

ProduzioneModifica

SviluppoModifica

Michael Crichton pensò inizialmente di scrivere una sceneggiatura basata sulla storia di uno studente universitario che riesce a ricreare dei dinosauri. Abbandonata questa idea continuò a pensare di unire il fascino che provava verso i dinosauri assieme alla clonazione e fu così che iniziò a scrivere il libro Jurassic Park.[8] Spielberg sentì parlare per la prima volta del libro nell'ottobre 1989 mentre lui e lo stesso Crichton stavano parlando della sceneggiatura che sarebbe poi diventata la serie televisiva E.R. - Medici in prima linea.[9] Prima che il libro venisse pubblicato Crichton chiese alle case produttrici cinematografiche un compenso non negoziabile pari a 1,5 milioni di dollari assieme a una sostanziale percentuale sugli incassi del film. Tra le case di produzione che puntarono a ottenere i diritti del libro[9] vi furono la Warner Bros., con Tim Burton alla regia, la Columbia Pictures, che avrebbe preferito Richard Donner, e la Fox che avrebbe optato per Joe Dante: si aggiudicò i diritti la Universal assieme a Steven Spielberg.[10] La Universal diede a Crichton ulteriori 500 000 dollari per realizzare un primo adattamento del romanzo,[11] dando così a Spielberg il tempo necessario per terminare le riprese di Hook - Capitan Uncino.

Crichton disse che a causa della "moderata lunghezza" del libro il suo script avrebbe avuto solo il 10-20 % del contenuto originario mentre altre sequenze sarebbero state eliminate per motivi legati al budget e ragioni pratiche.[12] Completato Hook - Capitan Uncino Spielberg desiderava realizzare Schindler's List - La lista di Schindler. Sid Sheinberg, presidente della Music Corporation of America, diede via libera al progetto del regista a una sola condizione: Spielberg avrebbe dovuto prima realizzare Jurassic Park. A tal proposito lo stesso Spielberg dichiarerà in futuro: "Egli sapeva che una volta che avessi diretto Schindler non sarei più stato in grado di girare Jurassic Park."[9] All'epoca la MCA era la proprietaria dell'Universal Pictures. Spielberg assunse Stan Winston per creare gli animatronic dei dinosauri, Phil Tippett per progettare dinosauri in go-motion per le riprese a campo lungo, Michael Lantieri come supervisore agli effetti speciali sul set e Dennis Muren per la realizzazione digitale.

Il paleontologo Jack Horner supervisionò la rappresentazione delle creature così da rendere possibile il desiderio di Spielberg di portare sullo schermo animali anziché mostri. Horner fece eliminare dai raptor la lingua agitata presente nei primi progetti di Tippett,[13] spiegando che "i dinosauri non avrebbero avuto modo di farlo!". Seguendo questo consiglio Spielberg insistette affinché Tippett rimuovesse la lingua.[14] Il dipartimento di Winston creò modelli molto dettagliati dei dinosauri prima di passare alla lavorazione delle pelli in lattice, applicate in seguito su robot complessi. Tippett creò delle animazioni in stop-motion delle scene principali ma, nonostante la go-motion simuli solamente l'animazione effettiva, Spielberg ritenne il risultato insoddisfacente per lavorare in un film in live action.[13] Gli animatori Mark Dippe e Steve Williams vennero incaricati di creare al computer un sistema per fare camminare lo scheletro del t-rex e il loro lavoro venne approvato così da farlo proseguire per migliorarlo.[15] Quando Spielberg e Tippett videro l'animazione di una scena nella quale un t-rex insegue una mandria di gallimimus Spielberg disse: "Direi che siamo disoccupati", e Tippet rispose: "Non è meglio dire estinti?"[13] Spielberg più avanti aggiungerà alla sceneggiatura sia l'animazione vista sia il dialogo tra lui e Tippet.[16]

SceneggiaturaModifica

Malia Scotch Marmo iniziò una revisione dello script nell'ottobre 1991 per un periodo di cinque mesi, fondendo il personaggio di Ian Malcolm con Alan Grant.[17] Lo sceneggiatore David Koepp venne assunto tempo dopo, iniziando a lavorare sulla bozza di sceneggiatura già rivista dalla Marmo, inserendo tra le altre cose l'idea di Spielberg di un cartone animato mostrato ai visitatori così da integrare moltissimi particolari che caratterizzano il romanzo di Crichton.[18] Sempre Spielberg propose di tagliare una sottoparte dove dei procompsognathus fuggono dal parco e attaccano un bambino, giudicandola troppo dal carattere horror.[19] Questa sottotrama sarà poi riproposta come prologo del seguito del film, Il mondo perduto - Jurassic Park. Il personaggio di Hammond venne trasformato da uomo d'affari senza scrupoli a nonno simpatico e gentile.[20] I personaggi di Tim e Lex furono inoltre scambiati; nel libro Tim ha 11 anni e s'interessa di computer mentre Lex ne ha 7 o 8 e pratica sport. Spielberg prese questa decisione in quanto voleva lavorare con il giovane Joseph Mazzello. Koepp cambiò inoltre la relazione di Grant nei confronti dei ragazzi rendendolo ostile all'inizio, permettendo così un miglior sviluppo del personaggio.[9] Koepp dovette tagliare inoltre diverse sequenze dal libro per ragioni legate al budget come quella in cui il T-rex insegue Grant e i ragazzi sul fiume prima di essere sedato da Muldoon.[18]

RipreseModifica

 
Panoramica del fiume Wailua, Kauaʻi, Hawaii, isola dove iniziarono le riprese del film nel 1992

Dopo due anni e un mese di pre produzione le riprese iniziarono il 24 agosto 1992 sull'isola hawaiiana di Kauaʻi.[21] Le tre settimane di riprese compresero diversi giorni in esterni.[10] L'11 settembre l'uragano Iniki passò a Kauaʻi, causando alla produzione la perdita di un giorno di riprese.[22] Le riprese dell'inseguimento dei gallimimus si spostarono da Kualoa Ranch all'isola di Oahu.[16] L'intera troupe ritornò negli Stati Uniti per girare allo Stage 24 della Universal la scena dei raptor nella cucina.[10] Venne utilizzato anche lo Stage 23 per girare la scena in cui Ellie fa ripartire la corrente nel parco, per poi spostarsi al Red Rock Canyon per le scene degli scavi in Montana.[23] Tutto il cast tornò agli Universal Studios per girare sia la scena in cui Grant salva Tim, utilizzando una gru alta 50 piedi con ruote idrauliche per realizzare la caduta della macchina, sia la scena dell'incontro con il brachiosaurus. Vennero poi girate le scene nel laboratorio del parco e nella sala di controllo prendendo in prestito delle animazioni dalla Silicon Graphics e dalla Apple.[24]

La produzione si spostò allo Stage 16 dei Warner Bros. Studios per le riprese dell'attacco del T-Rex alle macchine.[24] Vi furono non pochi problemi dovuti all'acqua a contatto con la gomma di cui era rivestito l'animatronico del dinosauro.[5] Ritornati all'Universal la produzione filmò la scena con il Dilophosaurus nello Stage 27. Infine, nello Stage 12, le riprese terminarono con le scene climax dei raptor nella sala di controllo e nel centro visitatori.[25] Spielberg ripropose il T-rex per il climax, cambiando così il finale originale nel quale Grant utilizza una piattoforma per trasportare i raptor all'interno delle fauci fossili di un Tirannosauro.[26] Le riprese terminarono in anticipo di dodici giorni rispetto ai tempi stabiliti, il 30 novembre,[10][27][28] e nel giro di pochi giorni il montatore Michael Kahn ebbe pronto una bozza di montaggio permettendo a Spielberg di procedere prima del previsto alle riprese di Schindler's List.[29]

 
Dinosaur Input Device di un Raptor

Il lavoro dei responsabili degli effetti speciali continuò sul film con l'unità di Tippet al lavoro per migliorare le nuove tecnologie in merito al Dinosaur Input Devices:[30] un modello in grado di ricevere informazioni per permettere ai responsabili di animare i personaggi nel modo tradizionale. In aggiunta lavorarono anche sulle scene con i raptor e i gallimimus. Oltre ai dinosauri la ILM creò elementi come spruzzi d'acqua o addirittura cambiò i connotati del volto alla stunt di Ariana Richard.[13] Inserire i dinosauri in riprese dal vivo comportò un lavoro di circa un'ora per frame, renderli verosimili nell'azione dalle due alle quattro ore sempre per frame, e realizzare la scena del T-rex sotto la pioggia ha significato lavorare oltre sei ore per fotogramma.[31] Spielberg monitorò i progressi dalla Polonia.[32] Il compositore John Williams iniziò a lavorare alla colonna sonora alla fine di febbraio, facendola condurre il mese successivo da John Neufeld e Alexander Courage.[33] I responsabili del suono, supervisionati da George Lucas,[34] finirono di lavorare ad aprile. Jurassic Park venne completato il 28 maggio 1993.[33]

Effetti specialiModifica

Il film ha dimostrato le potenzialità dell'animazione in grafica computerizzata, ancora poco sfruttate all'epoca: quasi tutti i dinosauri sono stati generati al computer e le sequenze animate digitalmente superavano per numero quelle del film di fantascienza Terminator 2 - Il giorno del giudizio.[35] Inizialmente Spielberg intendeva ricorrere all'animazione a passo uno, Phil Tippett lavorò su questa tecnica nelle scene dove appare per la prima volta il tirannosauro e dei velociraptor nella cucina,[36] ma Spielberg non era pienamente soddisfatto; quando i tecnici della Industrial Light & Magic gli mostrarono un paio di animazioni di prova restò sbalordito e optò per questa opzione. Tippett rimase comunque nello staff come supervisore delle animazioni.

Il montaggio e la post-produzione del film sono stati realizzati sotto la supervisione di George Lucas, grande amico di Spielberg, mentre quest'ultimo si trovava in Polonia sul set del film Schindler's List - La lista di Schindler.

DistribuzioneModifica

«Un'avventura iniziata 65 milioni di anni fa.»

(Tagline del film.[37])

Il film fu mostrato in anteprima nel National Building Museum, a Washington, il 9 giugno 1993. Due giorni dopo fu distribuito nei cinema americani su 3.400 schermi.[38] Il film è uscito nei cinema italiani il 17 settembre 1993.

Versione 3DModifica

Nel 2013, in occasione del ventesimo anniversario dalla sua uscita, Jurassic Park è tornato nei cinema statunitensi in versione 3D rimasterizzata digitalmente ed esclusivamente con una distribuzione digitale. Negli Stati Uniti è uscito ad aprile; in Italia doveva inizialmente uscire a settembre dello stesso anno, ma infine non venne mai distribuito.

Colonna sonoraModifica

 
Il compositore John Williams

La colonna sonora di Jurassic Park è firmata dal compositore John Williams, autore nello stesso anno della colonna sonora del film Schindler's List di Steven Spielberg.[39][40] John Williams iniziò a lavorarci alla fine di febbraio dello stesso anno, e la registrò insieme a John Neufeld ed Alexander Courage, i quali provvidero alle orchestrazioni delle tracce.[33] Come in uno dei più famosi film di Spielberg, Incontri ravvicinati del terzo tipo del 1977, Williams sentiva il bisogno di scrivere dei pezzi che dessero un senso di stupore e fascino, ricreando la felicità e l'eccitazione emerse dal vedere dinosauri dal vivo.[41] Al contrario, le scene che coinvolgono la comparsa del Tyrannosaurus rex dovevano presentare una musica più spaventosa che trasmettesse un alto livello di suspense.[42] La colonna sonora del film, intitolata Jurassic Park, venne pubblicata il 23 maggio 1993.[43] Il 9 aprile 2013, in occasione del 20º anniversario dall'uscita del film, essa venne rimessa in commercio per il download digitale, con incluse quattro tracce bonus scelte personalmente da Williams.[44]

TracceModifica

  1. Opening Titles - 0:33
  2. Theme from Jurassic Park - 3:28
  3. Incident at Isla Nublar - 5:20
  4. Journey to the Island - 8:53
  5. The Raptor Attack - 2:49
  6. Hatching Baby Raptor - 3:20
  7. Welcome to Jurassic Park - 7:55
  8. My Friend, the Brachiosaurus - 4:16
  9. Dennis Steals the Embryo - 4:56
  10. A Tree for My Bed - 2:12
  11. High Wire Stunts - 4:09
  12. Remembering Petticoat Lane - 2:48
  13. Jurassic Park Gate - 2:04
  14. Eye to Eye - 6:32
  15. T-Rex Rescue & Finale - 7:39
  16. End Credits - 3:26

Dinosauri del filmModifica

 
Diagramma scheletrico del Tyrannosaurus del 1917, divenuto la base per la copertina del romanzo originale e del logo dei film.[45]
 
Juan Antonio Bayona con alle spalle una statua del Velociraptor Blue all'anteprima giapponese di Jurassic World - Il regno distrutto. A differenza dei film del franchise, dove sono raffigurati come grosse lucertole, i Velociraptor erano alti mezzo metro, coperti di piumaggio ed incapaci di pronare gli arti anteriori.[46]

Le specie di dinosauri che appaiono nel film sono: Brachiosaurus, Dilophosaurus, Gallimimus, Parasaurolophus, Triceratops, Tyrannosaurus, e Velociraptor.

A causa del periodo in cui è stato girato il film, i dinosauri vennero riprodotti in base alle conoscenze dell'epoca, e pertanto molte ricostruzioni oggi non sono più attendibili e presentano imperfezioni anatomiche ed errori paleontologici.[47]

I Velociraptor del romanzo e del film sono in realtà modellati sul Deinonychus antirrhopus, specie somigliante sia fisicamente che come comportamento al Velociraptor ma con dimensioni assai maggiori: il Velociraptor raggiungeva solo mezzo metro, mentre il Deinonychus più di un metro;[48] i Raptor del film sono tuttavia più grandi anche del Deinonychus.[49] Sono anche ritratti privi di piumaggio e con gli arti anteriori pronati, nonostante i numerosi ritrovamenti avvenuti nel tempo abbiano dimostrato che molti dinosauri teropodi presentavano un corpo piumato e fossero incapaci di pronare gli arti.[46] Scrivendo il suo romanzo, Crichton decise di usare il nome Velociraptor al posto di Deinonychus in quanto più "accattivante" e "drammatico"; secondo lo scopritore del Deinonychus, John Ostrom, Crichton affermò che i Velociraptor del romanzo erano basati sul Deinonychus in quasi ogni dettaglio, avendone solo cambiato il nome.[50] I Raptor di Jurassic Park sono inoltre molto simili al grande dromaeosauride Utahraptor, nonostante la produzione del film iniziò prima che la scoperta di tale dinosauro fosse resa pubblica; Jody Duncan scrisse sulla scoperta: "Dopo aver progettato e costruito il Raptor [per il film], venne scoperto uno scheletro di Raptor nello Utah, che hanno definito "super-squartatore". Avevano scoperto il più grande Velociraptor conosciuto - e misurava un metro e mezzo di altezza, proprio come il nostro. Quindi noi l'abbiamo progettato e costruito, e poi lo hanno scoperto."[51][52]

Anche il Dilophosaurus è notevolmente diverso: viene raffigurato con la capacità di sputare veleno e possiede un collare di pelle retrattile intorno al collo (molto simile a quello del clamidosauro); nonostante il grande successo che ebbe questa ricostruzione, non ci sono prove che sostengano la presenza di un collare di pelle o di uno sputo velenoso,[53] che sono state riconosciute da Crichton come licenza creativa.[54] Nel film inoltre le sue dimensioni sono state ridotte (0,91 metri di altezza e 1,5 metri di lunghezza) al fine di evitare confusioni con il Velociraptor del film.[55]

Nel film viene mostrato il Tyrannosaurus rex che insegue una jeep, e viene affermato che poteva correre alla velocità di 32 miglia all'ora; in realtà, gli scienziati ritengono che la sua velocità massima effettiva fosse compresa tra i 12 e 25 miglia all'ora.[56] Nel romanzo e nel film si afferma anche che il T. rex aveva una visione basata sul movimento, rendendolo pertanto incapace di vedere ciò che non si muovesse; studi successivi hanno tuttavia dimostrato che il dinosauro possedeva in realtà una visione binoculare, come quella di un uccello rapace.[57] Il T. rex nel film inoltre emette forti ruggiti (creati combinando i versi di vari animali, tra cui quelli di un piccolo di elefante, una tigre e un alligatore), ma alcuni scienziati hanno suggerito che probabilmente emetteva suoni a bassa frequenza e vocalizzi a bocca chiusa, tipici dei coccodrilli e degli uccelli di grossa taglia.[58]

I film successivi del franchise hanno mantenuto l'aspetto dei dinosauri del primo film, in modo da mantenerne la coerenza, ignorando quasi totalmente le moderne conoscenze su di essi. In Jurassic World la differenza sull'aspetto dei dinosauri viene spiegata dal dr. Henry Wu confessando a Masrani di aver sempre riempito i buchi del genoma dei dinosauri con quello di altri animali.

AccoglienzaModifica

IncassiModifica

Jurassic Park divenne uno dei film con maggiori incassi nella storia del cinema.[59] Il film debuttò al primo posto del botteghino nordamericano con un incasso di 50 milioni di dollari nel weekend di apertura, superando il record stabilito l'anno precedente da Batman - Il ritorno.[60] Durante la prima settimana nei cinema, il film guadagnò 81 milioni di dollari,[61] e rimase in vetta al botteghino per tre settimane. Alla fine segnò un guadagno totale di 920 milioni di dollari, il maggiore dell'anno.[62] Jurassic Park scalzò la precedente pellicola di Spielberg E.T. l'extra-terrestre come maggiore incasso della storia del cinema.[63] Il primato di Jurassic Park verrà superato quattro anni più tardi da Titanic di James Cameron, il primo film a oltrepassare il miliardo di dollari d'incasso.[64]

Con l'uscita al cinema nel 2013 della versione in 3D, il film ha raggiunto l'incasso mondiale complessivo di 1029153882 $,[65] classificandosi come terzo film di fantascienza tratto da un romanzo con incasso più elevato e trentunesimo nella classifica dei film con maggiori incassi nella storia del cinema a livello mondiale.

CriticaModifica

Il film fu accolto ottimamente dalla critica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato in modo retrospettivo una valutazione di approvazione del 92% sulla base di 130 recensioni, con un punteggio medio di 8,40/10. Il consenso critico del sito recita: "Jurassic Park è uno spettacolo di effetti speciali e animatronics realistici, con alcune delle migliori sequenze di Spielberg di soggezione prolungata e puro terrore dai tempi di Jaws".[66] Il sito Metacritic ha dato al film un punteggio medio ponderato di 68 su 100, sulla base delle recensioni di 20 critici, che indicano "recensioni generalmente favorevoli".[67]

La pellicola ricevette particolari elogi per i suoi innovativi effetti speciali. Janet Maslin del The New York Times la definì "una vera e propria pietra miliare del cinema, contenente immagini stupefacenti e inquietanti mai viste prima sullo schermo".[68] Peter Travers di Rolling Stone elogiò il film come "intrattenimento colossale: da far schizzare gli occhi dalle orbite, sconvolgente, la corsa nel brivido scacciapensieri dell'estate e probabilmente dell'anno".[69] Roger Ebert espresse un giudizio meno positivo: "Il film offre fin troppo bene la sua promessa di mostrarci dinosauri. Li vediamo presto e spesso, e sono davvero un trionfo di effetti speciali artistici, ma al film mancano altre qualità di cui ha bisogno ancora di più, come un senso di stupore e meraviglia, e forti valori della vicenda umana."[70]

Henry Sheehan di Sight & Sound ha sostenuto: "Le lamentele sulla mancanza di storia e di personaggi di Jurassic Park suonano un po' fuori luogo", sottolineando l'arco narrativo di Grant che impara a proteggere i nipoti di Hammond nonostante la sua iniziale antipatia per loro.[71] La rivista Empire ha assegnato al film cinque stelle, definendolo "semplicemente uno dei più grandi successi di tutti i tempi".[72]

Opere derivateModifica

Nel corso degli anni vennero creati dei videogiochi, giocattoli e fumetti basati su Jurassic Park, e successivamente altrettanto accadde con i sequel.

Nel 1993 la Ocean Software distribuì un videogioco omonimo, basato sulla pellicola destinato a diverse console dell'epoca. BlueSky Software nello stesso periodo distribuì un gioco per Mega Drive basato anch'esso sul film.

A partire dal 1993 sono state pubblicate cinque miniserie a fumetti ispirate a Jurassic Park, edite dalla Topps Comics. Le avventure sono state narrate dal personaggio di Alan Grant alle prese con dinosauri clonati.

Nel 1997, durante la distribuzione in VHS del sequel della pellicola, la DreamWorks Interactive ha sviluppato il gioco sparatutto Trespasser, ambientato un anno dopo gli eventi di tale film e con protagonista Anne, superstite di un incidente aereo dispersa su Isla Nublar e quindi costretta a vedersela con i dinosauri abitanti. Nel 1999 è stato invece rilasciato il videogioco di lotta Warpath: Jurassic Park, che prevede scontri tra diverse specie di dinosauri nelle più svariate arene ispirate alle ambientazioni dei film.
Nel 2003 è uscito Jurassic Park: Operation Genesis, gioco gestionale e strategico in tempo reale in cui si deve costruire un parco e controllarne la sicurezza facendo attenzione all'incolumità sia dei visitatori che dei dinosauri.

Jurassic Park è stato anche inserito come minigioco in Universal Studios Theme Parks Adventure, basandosi sull'attrazione realmente esistente nei parchi tematici degli Universal Studios.

Jurassic Park: The Game è un'avventura grafica del 2011 prodotta dalla Telltale Games, ambientata durante e dopo la fine del film, in cui il giocatore impersona il personaggio del dottor Jerry Harding.

Influenza culturaleModifica

Subito dopo l'uscita del film, iniziò una vera e propria "dinomania" che riportò in auge questi animali estinti nella loro nuova immagine di animali intelligenti e scattanti (proposta da John Ostrom, Robert Bakker e lo stesso Horner).

Subito dopo l'uscita della pellicola (e anche del suo seguito, Il mondo perduto - Jurassic Park del 1997), molti registi e produttori, intuendo l'influenza che i dinosauri avevano sul pubblico, produssero in fretta e furia risibili B movies in cui i dinosauri comparivano come comprimari o anche solo brevemente. Tra essi è possibile ricordare Carnosaur - La distruzione, (di Adam Simon, 1993), uno dei più conosciuti "cloni" di Jurassic Park, che per uscire prima di quest'ultimo fu addirittura girato in una sola settimana. Furono girati anche Carnosaur 2 e Carnosaur 3: Primal Species, mentre è francese il film Dinosaur From the Deep (di Norbert Moutier, uno pseudonimo, del 1993), film semi-amatoriale, in cui i "dinosauri" non sono nulla più che modellini di plastilina e cartapesta. Nel filone si collocano anche Dinosaur Island di Fred Olen Ray e Jim Wynorski del 1994, Dinosaur Valley Girls di Donald F. Glut del 1996, Future War di Anthony Doublin del 1997 e The Lost World di Bob Keen. Una parodia italiana fu realizzata da Jerry Calà: Chicken Park.

Home videoModifica

Il film è stato reso disponibile in numerosi formati in italia, tra cui:

  • VHS (all'epoca di uscita del film nel 1993);
  • laser disc (Singolo disco, doppio lato)
  • DVD (versione singola e in cofanetto contenente anche gli altri due capitoli della saga più un disco con i contenuti speciali, per un totale di 4 DVD);
  • in Blu-ray a partire dal 2011 (anche in questo caso, sia in versione singola sia nel cofanetto). In occasione di questa edizione, chiamata Jurassic Park Ultimate Trilogy, la Universal ha rimasterizzato l'intera trilogia in alta definizione introducendo l'audio originale in inglese con traccia audio a sette canali, in particolare in DTS HD master audio 7.1. L'edizione italiana ha mantenuto lo stesso audio della versione in DVD, il 5.1 DTS surround.
  • 4K (2018);

Jurassic Park è stato girato utilizzando fotocamere Panavision Panaflex Platinum su una pellicola di 35mm, ed è stato recentemente scansionato su un DI in 4K, con l'ovvio avvertimento che gli effetti saranno sempre limitati, e non. migliorati o in qualche modo. cambiati, se non dal punto di vista della definizione. Il disco presenta un'immagine nativa con risoluzione 3840 x 2160p nel formato widescreen 1.85:1 e utilizza una profondità video a 10 bit, un Gamma di. colori più ampia (WCG). L'alta gamma Dinamicaed è codificata utilizzando il codec HEVC (H.265) per HDR10.

RiconoscimentiModifica

Nel 2018 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti[73]

SequelModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Jurassic Park (franchise).

Del film sono usciti cinque sequel: Il mondo perduto - Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015), Jurassic World - Il regno distrutto (2018) e Jurassic World - Il dominio[74] (2022).

NoteModifica

  1. ^ 50 Most Magical Movie Moments, Empire, 28 novembre 2005, p. 122.
  2. ^ (EN) "'Jurassic Park,' 'The Shining,' 'Brokeback Mountain' Enter National Film Registry", su The Hollywood Reporter.
  3. ^ (EN) "National Film Registry Turns 30", su Biblioteca del Congresso.
  4. ^ (EN) "Complete National Film Registry Listing", su Biblioteca del Congresso.
  5. ^ a b Shay, Duncan, p.110–1
  6. ^ Jones, Alan. Cinefantastique Magazine, vol. 24, n. 2, p. 9, "Jurassic Park: Computer Graphic Dinosaurs"
  7. ^ (EN) Richard Attenborough: Actor – filmography, su imdb.com, IMDb.
  8. ^   Michael Crichton, Michael Crichton on the Jurassic Park Phenomenon, Universal, 2001.
  9. ^ a b c d Joseph McBride (1997). Steven Spielberg. Faber and Faber, 416–9. ISBN 0-571-19177-0
  10. ^ a b c d DVD Production Notes
  11. ^ (EN) Leaping Lizards, Entertainment Weekly, 12 luglio 1990.
  12. ^ Steve Biodrowski. Cinefantastique Magazine, Vol. 24, No.2, pg. 12, "Jurassic Park: Michael Crichton"
  13. ^ a b c d   The Making of Jurassic Park — Hosted by James Earl Jones, Universal, 1995.
  14. ^ Lawrence French. Cinefantastique Magazine, vol. 24, n. 2, p. 9, "Jurassic Park: Dinosaur Movements"
  15. ^ Shay, Duncan, p.49
  16. ^ a b Shay, Duncan, p.134–5
  17. ^ Shay, Duncan, p.39–42
  18. ^ a b Shay, Duncan, p.55–6
  19. ^ (EN) A Tale Of Two 'Jurassics', Entertainment Weekly, 18 giugno 1993. URL consultato il 18 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2007).
  20. ^ McBride, p.421–422
  21. ^ Shay, Duncan, p.65 and 67
  22. ^ Shay, Duncan, p.86
  23. ^ Shay, Duncan, p.91–92
  24. ^ a b Shay, Duncan, p.95–105
  25. ^ Shay, Duncan, p.113–114
  26. ^ Shay, Duncan, p.118
  27. ^ Shay, Duncan, p.120
  28. ^ (EN) Army Archerd, Spielberg parks 'Jurassic' under sked, budget, Variety, 1º gennaio 1992 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2007).
  29. ^ Shay, Duncan, p.126
  30. ^ (EN) Brian Knep, Craig Hayes, Rick Sayre, Tom Williams, Dinosaur Input Device, su sigchi.org, Proceedings of the SIGCHI Conference on Human Factors in Computing Systems, 1995, pp. 304-309 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2008).
  31. ^ (EN) John Peterson, Steve Williams, Joe Letteri, Jurassic Park - The Illusion of Life, su silicon-valley.siggraph.org, Silicon Valley ACM Siggraph, 1994, p. 1 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2006).
  32. ^ Shay, Duncan, p.138
  33. ^ a b c Shay, Duncan p.144–6
  34. ^ Shay, Duncan, p.123
  35. ^ (EN) How The 'Jurassic Park' Dinosaurs Switched From Stop Motion To CGI, su Cartoon Brew.
  36. ^ (EN) Animation Tidbits, su animationtidbits.tumblr.com.
  37. ^ Locandina italiana
  38. ^ (EN) The Stars Rain Down On Washington, su ew.com (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
  39. ^ (EN) Big Movie Sound Effects: Jurassic Park, su MPSE, 30 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013).
  40. ^ (EN) The Dolby Era: Film Sound in Contemporary Hollywood, su books.google.com.
  41. ^ (EN) Remastered Jurassic Park Soundtrack Includes 4 Unreleased John Williams Tracks, su musicconnection.com.
  42. ^ (EN) Siegel, Robert, The Making of Steven Spielberg's Jurassic Park, su blu-ray.com, 20 febbraio 2012. URL consultato il 16 agosto 2013.
  43. ^ (EN) Jurassic Park (Original Motion Picture Soundtrack), su allmusic.com, AllMusic. URL consultato il 29 marzo 2007.
  44. ^ (EN) Remastered Jurassic Park Soundtrack Includes 4 Unreleased John Williams Tracks, su musicconnection.com, Universal Music Enterprises, 26 marzo 2013. URL consultato il 6 gennaio 2013.
  45. ^ (EN) Craig Caron, The Hidden History of the Jurassic Park Logo, su Toronto International Film Festival, 21 dicembre 2018.
  46. ^ a b A.H. Turner, P.J. Makovicky e M.A. Norell, Feather quill knobs in the dinosaur Velociraptor, in Science, vol. 317, n. 5845, 2007, p. 1721, Bibcode:2007Sci...317.1721T, DOI:10.1126/science.1145076, PMID 17885130.
  47. ^ Linda Qiu e Dan Vergano, 'Jurassic World' Dinosaurs Stuck in the 1980s, Experts Grumble, su news.nationalgeographic.com, National Geographic, 26 novembre 2014. URL consultato il 2 maggio 2019 (archiviato il 26 aprile 2019).
  48. ^ Robert T. Bakker, Raptor Red, New York, Bantam Books, 1995, p. 4, ISBN 0-553-57561-9.
  49. ^ (EN) Richard Corliss, Behind the Magic of Jurassic Park, su Time, 26 aprile 1993. URL consultato il 21 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  50. ^ Cummings, M. "Yale’s legacy in Jurassic World." Yale News, 18-Jun-2015.
  51. ^ Jody Duncan, The Winston Effect, London, Titan Books, 2006, p. 175, ISBN 978-1-84576-365-7.
  52. ^ Robert T. Bakker, Raptor Red, New York, Bantam Books, 1995, p. 4, ISBN 978-0-553-57561-3.
  53. ^ Bennington, J Bret, Errors in the Movie "Jurassic Park", in American Paleontologist, vol. 4, n. 2, 1996, pp. 4-7.
  54. ^ Michael Crichton, Jurassic Park, Alfred A. Knopf, 1990, ISBN 0-394-58816-9.
  55. ^ The Making of Jurassic Park by Don Shay & Jody Duncan, Boxtree Ltd; 1st Edition. edition (30 Jun 1993), ISBN 1-85283-774-8
  56. ^ (EN) 'Jurassic Park' was a lie: T. Rex couldn't run fast, scientists say, su Fox News, 18 luglio 2017.
  57. ^ (EN) Eric Jaffe, Sight for 'saur eyes: T. rex vision was among nature's best., su Science News, 28 giugno 2006.
  58. ^ Giovanni De Benedictis, Il dinosauro come fa, su oggiscienza.it/, 19 luglio 2016.
  59. ^ (EN) Gregg Kilday, Hollywood Scores Big, in Entertainment Weekly, 21 gennaio 1994. URL consultato il 6 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
  60. ^ (EN) David J. Fox, Weekend Box Office : Universal's Monster Smash, in Los Angeles Times, 15 giugno 1993. URL consultato il 6 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
  61. ^ (EN) Richard Corliss, Hollywood's Summer: Just Kidding, in Time, 28 giugno 1993. URL consultato il 6 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
  62. ^ (EN) 1993 Worldwide Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 6 maggio 2013.
  63. ^ (EN) David J. Fox, THE YEAR IN MOVIES : '93 a Record-Smasher at the Box Office, in Los Angeles Times, 3 gennaio 1994. URL consultato il 6 maggio 2013.
  64. ^ (EN) Leonard Klady, ‘Titanic’ Sails to All-Time Box Office Record, in Variety, 3 marzo 1998. URL consultato il 6 maggio 2013.
  65. ^ (EN) Jurassic Park, su Box Office Mojo, Amazon.com. URL consultato il 6 maggio 2013.  
  66. ^ (EN) "Jurassic Park (1993)", su Rotten Tomatoes.
  67. ^ (EN) "Jurassic Park Reviews", su Metacritic.
  68. ^ (EN) Janet Maslin, Screen Stars With Teeth To Spare, in The New York Times, 11 giugno 1993. URL consultato il 6 maggio 2013.
  69. ^ (EN) Peter Travers, Jurassic Park, in Rolling Stone, giugno 1993. URL consultato il 6 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2007).
  70. ^ (EN) Roger Ebert, Jurassic Park, in Chicago Sun-Times, 11 giugno 1993. URL consultato il 6 maggio 2013.
  71. ^ McBride 1997, p. 421–422.
  72. ^ (EN) "Review of Jurassic Park", su Empire.
  73. ^ [1]
  74. ^ (EN) Adam B. Vary, ‘Jurassic World 3’ Director Announces New Title, su Variety, 25 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN316751722 · LCCN (ENn93018269 · GND (DE4326023-8 · BNE (ESXX3662342 (data) · BNF (FRcb166230156 (data) · J9U (ENHE987007289706005171