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Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959

società calcistica italiana con sede nella città di Verbania
(Reindirizzamento da Società Sportiva Verbania Calcio)
SSD Verbania Calcio 1959
Calcio Football pictogram.svg
Stemma storico Verbania calcio.png
Biancocerchiati, Lacuali
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px White background horizontal HEX-00377A HEX-FBBB00 HEX-C10010.svg Bianco, blu, giallo, rosso
Dati societari
Città Verbania
Nazione Italia Italia
Confederazione nessuna
Federazione Flag of None.svg nessuna
Campionato nessuno
Fondazione 1959
Rifondazione2006
Scioglimento2016
Stadio Carlo Pedroli
(3 000 posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959 s.r.l. (abbreviato SSD Verbania Calcio 1959 o semplicemente Verbania) è stata una società calcistica italiana con sede nella città di Verbania.

Costituitasi nel 1959 a seguito della fusione di due preesistenti club (la Verbania Sportiva e la Società Sportiva Libertas Pallanza) e rifondata nel 2006, dal 2016 è inattiva dal punto di vista sportivo[1] e dal 2018 non è più affiliata alla FIGC o ad altre confederazioni[2]

La società vanta quali maggiori successi sette partecipazioni consecutive al campionato di Serie C tra il 1966 e il 1973 (ove il miglior risultato è costituito dal quinto posto nel girone A nella stagione 1967-68). Nel palmarès annovera inoltre tre trofei, tutti ottenuti a livello dilettantistico: una Coppa Italia di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta, una di Eccellenza Piemonte e una Supercoppa regionale.

Indice

StoriaModifica

Prodromi e fondazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Verbania Sportiva.
 
Carlo Pedroli, cofondatore e a lungo dirigente del Verbania.

I dirigenti della Libertas Pallanza e della Verbania Sportiva iniziano le trattative il 24 aprile del 1959 e gli incontri vanno avanti per qualche mese. Il 24 maggio viene disputata la Coppa “Città di Verbania” tra Verbania e Libertas Pallanza: è l'ultima partita con le due squadre divise (vince il Verbania 4-1). Poi l'11 luglio 1959, finalmente si raggiunge l'accordo e ufficialmente nasce il “Verbania unico”: presidente del consiglio di amministrazione diventa Gianni Meierhofer (dal Verbania), presidente tecnico organizzativo è Remo Cova (dalla Libertas) il direttore sportivo è Carletto Pedroli. La sede sociale viene fissata al Caffè Teatro di Intra di proprietà della famiglia Borroni, il campo di gioco è lo Stadio dei Pini mentre a Pallanza viene dirottato il settore giovanile curato da Piero Martinelli e “Cecco” Bertolotti.

Sebbene il 1959 segni dunque l’anno di avvio della storia del Verbania come unica squadra cittadina, non tutte le fonti concordano sul valore da attribuire a tale evento. Alcune (stante il netto cambio di colori, denominazione e simbologia) lo considerano una vera e propria fondazione societaria ex-novo. Altre invece lo derubricano a semplice passaggio nella storia del Verbania Sportiva (fino ad allora la squadra cittadina di maggior prestigio): a detta di tali posizioni l’incorporazione della Libertas Pallanza non costituirebbe un punto di cesura e la tradizione sportiva del club andrebbe quindi fatta risalire al 1932 o finanche al 1945.

Gli anni sessantaModifica

 
Foto scattata durante la partita Verbania-Cossatese, valida per il campionato di 1961-1962, allo Stadio dei Pini.

Il Verbania inizia la sua avventura dalla Prima Categoria piemontese (all'epoca V livello del Campionato italiano), nella stagione 1959-1960, dimostrandosi subito una squadra competitiva, concludendo il campionato al 4º posto (38 punti in 28 partite). Nelle quattro stagioni successive il Verbania dimostrerà grande costanza dominando il proprio girone di campionato con 2 vittorie e 2 secondi posti (1960-1961 e 1962-1963), uscendo sempre sconfitta dagli spareggi-promozione; nell'annata 1961-1962 infatti, il Verbania vince "di misura" il suo girone (48 punti contro i 47 della Cossatese), ma perde lo spareggio-promozione con l'A.C. Chieri, mentre nel 1963-1964 pur vincendo con quattro punti di vantaggio il proprio girone (47 punti), perde lo spareggio con il Cuneo. Ma anche per i verbanesi arriva il giorno della tanto attesa promozione: il 4 luglio 1965 si disputa l'ultimo atto degli spareggi-promozione validi per il salto in Serie D che oppone il Verbania, padrone di casa e favorito, al Ponzone. Acclamato da 3.000 tifosi esultanti e all'attenzione dell'ex ct della Nazionale Italiana Vittorio Pozzo, il Verbania surclassa gli avversari con un netto 3-0 e a soli sei anni dalla rifondazione, raggiunge la "porta del professionismo". Nell'estate del 1965 viene chiamato alla guida della neopromossa squadra l'allenatore Livio Bussi. L'organico a sua disposizione è molto competitivo e con gli ulteriori innesti di Mariani dal Legnano, Pastrello e Calvi, il Verbania domina anche il girone B del campionato di Serie D 1965-1966, staccando di 5 punti la Lilion Snia Varedo, diretta inseguitrice. Così ad un solo anno di distanza si ripete la festa: il 22 maggio 1966 infatti, ottenuta la vittoria sul Bolzano per 2-0 e il primato in testa al girone, il Verbania raggiunge la seconda promozione consecutiva, ma in questa occasione, per la prima volta dalla fondazione del "nuovo" club, i biancocerchiati ottengono un posto tra i professionisti.

A partire dalla stagione 1966-1967 il Verbania gioca in Serie C, categoria nella quale militerà per sette stagioni, durante le quali incontrerà squadre dal glorioso passato e dal grande avvenire, quali Como, Cremonese, Parma, Piacenza, Pro Patria, Reggiana, Treviso, Triestina, Udinese e Venezia. Il periodo dal 1965 al 1973, verrà senz'altro ricordato come il migliore del calcio verbanese. Nel 1967-1968 ottiene un quinto posto e 41 punti (miglior risultato di sempre per il club), con Migliorati a segno 11 volte, Osvaldo Bagnoli in cabina di regia (135 presenze in campionato dal 1969 al 1973) e la grande classe di Ivan Romanzini al servizio della squadra. Bagnoli inizia a studiare da tecnico e nell'estate del 1970 consiglia alla dirigenza un giovane allenatore, uno dei primi profeti della zona applicata al calcio, l'allora trentaquattrenne Giuseppe Marchioro, all'esordio con l'incarico di primo allenatore, dopo le esperienze da vice con Nils Liedholm e Luigi Radice.

Dagli anni settanta agli anni novantaModifica

 
Una formazione del Verbania nella stagione 1971-1972

Nella stagione 1970-1971 il Verbania ottiene una tranquilla salvezza e il 14º posto nel proprio girone (con all'attivo ben 17 pareggi); l'anno seguente la rosa viene rinforzata su indicazioni di Marchioro con giovani di valore, molti dei quali destinati a carriere fruttuose in Serie A e Serie B, che trascinano il Verbania al 6º posto finale nel girone di competenza. Tra i protagonisti ci sono Roberto Salvadori (poi vincitore di uno scudetto col Torino), Mario Guidetti (la cui carriera continuerà a Vicenza, Napoli e Verona), Egidio Calloni (in prestito dal Varese, poi militante al Milan e al Palermo) che quell'anno collezionerà 38 presenze e 15 reti, Cesare Butti (futuro giocatore di Cagliari e Torino), Crugnola, Perego, Fusaro (futuro Varese) e Adelmo Paris (Bologna).

Nell'estate del 1972 Marchioro lascia il Verbania per passare all'Alessandria e porta con sé Salvadori, mentre Calloni chiude il periodo di prestito tornando a Varese e Guidetti si trasferisce al Piacenza. La stagione 1972-1973 vedrà i biancocerchiati scarsamente prestanti e si concluderà con la retrocessione in Serie D: il 17 giugno 1973 il Verbania si congeda dalla Serie C allo Stadio dei Pini perdendo contro il Parma, che grazie a tale risultato si garantisce la promozione in Serie B. Al termine dell'annata Osvaldo Bagnoli, ormai trentottenne, lascia il calcio giocato e inizia la sua carriera di allenatore con la Solbiatese, mentre il diciannovenne Adelmo Paris inizia la sua lunga militanza al Bologna.

Sul finire della prima metà degli anni 1970 a rendere ancora più difficoltosa l'attività del club interviene l'onerosa situazione debitoria, che contribuisce allo scarso rendimento del Verbania nella stagione 1973-1974, ove inanella la seconda retrocessione di fila.

 
La famiglia Tamboloni con Carlo Pedroli.

Per molti anni resterà nel campionato Promozione, dove raccoglierà solo tre 4° posti (1978-1979, 1982-1983 e 1983-1984).

Nell'estate del 1986 la famiglia Tamboloni acquista il Verbania e Carlo Pedroli torna a fare il Team Manager[3]. In panchina siede Cesare Butti e puntando alla promozione si costruisce una squadra molto competitiva che rimarrà nei cuori degli sportivi verbanesi: Galliera (Sacchi), Madaschi, Peviani, Gaiardelli, Borrè, Boni (Volpi), Trepiccioni (Scodellaro), Paris, Mambretti, Zurini, Chiadini. La squadra vince il campionato ma perderà poi gli spareggi promozione contro Valenzana e Ivrea. Nella stagione 1987-1988 raggiunge il 2º posto in classifica di Promozione e ottiene l'ammissione per meriti sportivi al campionato Interregionale, anche grazie al contributo di Carmel Busuttil (20 gare e 8 reti), centravanti maltese che ha collezionato 111 presenze e 23 reti con la sua nazionale (proclamato miglior giocatore maltese degli ultimi 100 anni), unita all'esperienza del centrocampista Adelmo Paris, che proprio quell'anno concluderà la sua carriera da giocatore, vicino a casa, là dove aveva iniziato; Paris in 3 stagioni col Verbania totalizzerà 70 presenze in campionato, siglando 9 reti (tutte su rigore). La stagione 1989-1990 sarà la prima di Paris da allenatore, a fine stagione otterrà un modesto 11º posto (Adelmo Paris vanta 159 presenze alla guida del Verbania).

Nel 1991 il club retrocede in Eccellenza. Nel decennio seguente, la proprietà del Verbania continua a mutare e la squadra fa la spola tra Eccellenza e CND.

 
Pierangelo Colombo premia l'Inter in un'amichevole.
 
Luigi Pedretti, a più riprese presidente del Verbania Calcio.

Dagli anni duemila agli anni duemiladieciModifica

 
La finale della Coppa Italia di Promozione Piemonte 2007-2008

Nella stagione 2000-2001 la società viene penalizzata di 6 punti per un'irregolarità sul tesseramento di Luigi Dipasquale, risultato in seguito legato da un contratto al club inglese del West Bromwich Albion. Nella stagione 2005-2006 la società fallisce[4] piegata da anni di problemi di carattere economico e, nonostante gli sforzi di giocatori e componenti dello staff, arriva anche la retrocessione in Promozione che non avveniva da 18 anni. Il 1º agosto 2006, nel comunicato ufficiale n° 25 pubblicato a Roma dalla FIGC, il Commissario Straordinario Guido Rossi delibera in favore della nuova società costituita.

 
Giancarlo Boldini portò i biancocerchiati a vincere la prima Coppa Italia di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Mantiene ancora il record di imbattibilità.

Durante la stagione 2008-09 la squadra celebra i cinquant'anni dalla fondazione con una festa cui partecipano alcune "vecchie glorie" del club come Osvaldo Bagnoli, Giuseppe Marchioro e Renato Villa. In tale occasione si provvede a rinominare lo Stadio dei Pini alla memoria di Carlo Pedroli[5], storico direttore sportivo e figura chiave della storia del Verbania.

 
La festa per la prima Coppa Italia di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.

La stagione successiva, dal punto di vista agonistico, registra un eccellente rendimento della squadra allenata da Boldini, unica imbattuta in Italia sulle 1662 partecipanti ai campionati compresi tra la Serie A e la Promozione regionale[6], avendo inanellato 25 vittorie e 12 pareggi nei 37 incontri ufficiali del 2009 (con 83 reti fatte e 31 subite). Il Verbania conclude pertanto il girone d'andata della stagione 2009-2010 da campione d'inverno[7] del girone A del campionato di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta (con 33 punti, frutto di 9 vittorie e 6 pareggi). Il record d'imbattibilità del Verbania resisterà sino al 28 febbraio 2010[8], quando il Real Cureggio prevale per 2-1 sulla squadra di Boldini, che si ferma pertanto a 46 risultati utili consecutivi (compresi i 6 incontri in Coppa Italia Dilettanti), dei quali 32 vittorie e 14 pareggi.

Il 9 maggio 2010 il Verbania conquista per la prima volta la fase di Promozione della Coppa Italia Regionale[9] sul campo neutro di Borgaro Torinese, battendo 3-2 ai calci di rigore il Sommariva Perno (con una grande prestazione del portiere Daniele Nazzaro, che segna il quinto rigore del Verbania e poi para il rigore decisivo a Libertazzi[10]). In campionato la squadra di Boldini chiude al secondo posto, dopo un'emozionante testa a testa con il Real Cureggio, che infine prevale per un solo punto ed ottiene il passaggio di categoria. In quanto vincitrice della Coppa Italia, il Verbania viene posizionato in testa alla classifica dei ripescaggi e ottiene comunque la promozione in Eccellenza.

Il 13 maggio 2012, a seguito del pareggio contro il Borgaro, il Verbania festeggia il ritorno in Serie D a 9 anni di distanza dall'ultima partecipazione[11], vincendo anche la Coppa Italia di Eccellenza Piemonte, la Supercoppa Piemonte e arrivando alla semifinale in Coppa Italia Dilettanti.

Verso il 2013 il Verbania inizia a vivere ulteriori crisi societarie: le stagioni 2013-2014 e 2014-2015 si risolvono in rovinose retrocessioni dalla Serie D fino alla Promozione, laddove il club (in difficoltà finanche a sostenere le spese di gestione corrente) subisce la diaspora dei propri tesserati di maggior talento e si trova costretto a schierare giocatori prelevati dalle giovanili. In questo contesto risulta emblematica la partita del campionato d'Eccellenza del 15 marzo 2015, ove il Verbania viene sconfitto dal Gozzano per 11-1.

A fronte del disfacimento societario, nell'estate del 2015 gran parte del settore giovanile si scinde e forma il club autonomo Associazione Sportiva Dilettantistica Accademia Calcio Verbania. Al contempo l'amministrazione comunale di Verbania revoca la concessione d'uso dello Stadio Carlo Pedroli alla squadra,[12] che si trasferisce al campo sportivo di Ornavasso.

Risoltasi anche la stagione 2015-2016 con un'altra retrocessione (in Prima Categoria), il Verbania decide di non iscriversi al successivo campionato federale, sciogliendosi di fatto: onde continuare a beneficiare dei crediti di formazione dei calciatori viene però mantenuta in essere l'affiliazione alla FIGC[13], che sarà poi revocata per quiescenza nel mese di marzo 2018[2].

I “nuovi” VerbaniaModifica

Tra il 2016 e il 2017 in città sono sorte due società, che contrapponendosi l'una all'altra hanno rivendicato (senza sanzione formale) la continuità con la tradizione sportiva biancocerchiata, adottandone colori e simbologia affine[14].

Da un lato vi è la ex Virtus Cusio di San Maurizio d'Opaglio, che nel 2015 aveva trasferito la propria sede legale a Madonna del Sasso e mutato denominazione in Virtus Verbania, per poi divenire nel 2016 Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Verbania (sotto la presidenza di Luigi Pedretti, poi fattosi da parte a seguito dell'ingresso di altri investitori). Essa, dopo aver debuttato con la nuova identità senza particolare successo in Serie D (retrocedendo immediatamente), ha poi disputato due campionati di Eccellenza, riottenendo l'accesso all'interregionale nel 2019.

Dall'altro vi è stata l'Inter Farmaci Verbania (squadra espressione dell'omonima azienda) la quale nel 2017 aveva ottenuto dal quiescente Verbania 1959 l'usufrutto del proprio logo, mutando quindi denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Verbania. Questa esperienza si è però rivelata di breve durata: dopo aver disputato il solo campionato di Promozione 2017-2018 (vincendolo), il Città di Verbania finisce infatti per sciogliersi a causa di sopraggiunte criticità economiche[15].

CronistoriaModifica

Cronistoria della Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959
  • 1959 - La Verbania Sportiva e la Società Sportiva Libertas Pallanza si fondono e costituiscono la Società Sportiva Verbania Calcio, che si iscrive alla Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 4° nel girone A della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 1960-1961 - 2° nel girone A della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1961-1962 - 1° nel girone A della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta. Perde lo spareggio-promozione.
  • 1962-1963 - 2° nel girone A della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1963-1964 - 1° nel girone A della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta. Perde lo spareggio-promozione.
  • 1964-1965 - 1° nel girone A della Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta. Vince gli spareggi-promozione. Promosso in Serie D.
  • 1965-1966 - 1° nel girone B della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1966-1967 - 6° nel girone A della Serie C.
  • 1967-1968 - 5° nel girone A della Serie C.
  • 1968-1969 - 15° nel girone A della Serie C.
  • 1969-1970 - 16° nel girone A della Serie C.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1973 - La società cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio.
  • 1973-1974 - 18° nel girone B della Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1974-1975 - 10° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1975-1976 - 7° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1976-1977 - 7° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1977-1978 - 11° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1978-1979 - 4° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1979-1980 - 7° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 1980-1981 - 5° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1981-1982 - 5° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1982-1983 - 4° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1983-1984 - 4° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1984-1985 - 9° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1985-1986 - 13° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1986-1987 - 1° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Perde gli spareggi-promozione.
  • 1987-1988 - 2° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Ammesso al Campionato Interregionale per meriti sportivi.
  • 1988-1989 - 11° nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1989-1990 - 11° nel girone B del Campionato Interregionale.

  • 1990-1991 - 16° nel girone B del Campionato Interregionale. Retrocesso in Eccellenza.
  • 1991-1992 - 5° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1992-1993 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 15° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti. Perde i play-out. Retrocesso in Eccellenza.
  • 1994-1995 - 3° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1995-1996 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996-1997 - 5° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1997-1998 - 3° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998-1999 - 7° nel girone A del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso nella nuova Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2002-2003 - 16° nel girone B della Serie D. Perde i play-out. Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 10° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta
  • 2004-2005 - 12° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Vince i play-out.
  • 2005-2006 - 15° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Retrocesso in Promozione.
  • 2006 - L'Associazione Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio viene dichiarata fallita e viene rifondata con la ragione sociale provvisoria di Associazione Sportiva Dilettantistica Amici del Verbania, poi mutata in Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959, che si iscrive al campionato di Promozione.
  • 2006-2007 - 8° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2007-2008 - 7° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
Finalista di Coppa Italia Promozione Piemonte V.d'A.
  • 2008-2009 - 4° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2009-2010 - 2° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Perde il secondo turno dei play-off intergirone. Promosso in Eccellenza.
Vince la Coppa Italia Promozione Piemonte-V.d'A. (1º titolo).

  • 2010-2011 - 2° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Perde la semifinale dei play-off nazionali.
  • 2011-2012 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Promosso in Serie D.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Piemonte-V.d'A. (1º titolo).
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti.
Vince la Supercoppa Piemonte-V.d'A. (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2013-2014 - 18° nel girone A della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2014-2015 - 18° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Retrocesso in Promozione.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Piemonte-V.d'A.
  • 2015-2016 - 16° nel girone A della Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2016 - La Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959 rinuncia ad iscriversi alla Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta e cessa ogni attività agonistica, mantenendosi tuttavia affiliata alla FIGC.
  • 2016-2018 - Il club rimane quiescente, ma affiliato alla FIGC.
  • 2018 - La FIGC irroga la dis-affiliazione della Società Sportiva Dilettantistica Verbania Calcio 1959, che decade dai ruoli federali e cessa ufficialmente di esistere ai fini sportivi.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

Dopo aver giocato le prime partite della sua storia in maglia grigia, già nel 1959 (su suggerimento del magazziniere Piero Ferrari) il Verbania adottò congiuntamente i colori delle maglie dei due club antesignani: il giallo-blu (a strisce orizzontali) del Libertas Pallanza e il rosso-bianco del Verbania Sportiva (che a sua volta, negli ultimi anni di esistenza, aveva adottato anche il blu come tinta identificativa[16]).

Ne risultò una maglietta bianca cinta all'altezza del medio torso (sotto l'attaccatura delle maniche) da una fascia tricolore blu-giallo-rossa, che diede origine al nomignolo biancocerchiati attribuito ai giocatori. Di norma la stessa fascia tricolore decora anche gli orli e/o i profili della casacca e/o dei calzoncini, a loro volta candidi, al pari dei calzettoni.

In taluni casi la fascia è apparsa solo sul ventre delle casacche, lasciando libero il dorso e facendo così "venir meno" la "cerchiatura". Raramente è poi capitato che il tricolore venisse tramutato in una banda verticale.

La casacca da trasferta presenta di norma anch'essa la "cerchiatura" blu-giallo-rossa, la quale si abbina tuttavia ad una differente tinta dominante: ad esempio nera (a sua volta colore sociale dell'Intra, antenato del Verbania Sportiva, attorno al 1936[17]), blu o anche gialla.

Libertas Pallanza
Verbania Sportiva
Verbania

Simboli ufficialiModifica

Stemma

La più antica versione dello stemma sociale di cui si abbia notizia è costituita da una corona circolare aurea dai bordi azzurri, il cui spazio interno è attraversato trasversalmente da una banda orizzontale blu, gialla e rossa, con tre strisce di eguale spessore. Nella corona è inscritta per esteso la denominazione sociale Società Sportiva Verbania.

Da tale soluzione è stata poi ricavata la versione più longeva dello stemma, lievemente implementata: in essa anche la corona circolare è bianca, mentre le bordure sono auree. Al centro della fascia tricolore è poi applicato un pallone da calcio "vecchio stile" (con struttura a 12 rettangoli cuciti) color bianco e oro, mentre la denominazione inscritta nella corona di cornice è mutata in Verbania 1959, a caratteri stampatelli dorati.

Il club ha adottato anche due versioni alternativa dello stemma sopradetto. L'una ne ricalca in toto le forme, con l'unica differenza di recare la corona circolare azzurra e le epigrafi bianche. L'altra invece se ne distacca più nettamente: il cerchio ha un singolo bordo aureo (privo quindi della corona circolare), mentre la fascia tricolore centrale è assottigliata e reca le bande separate da esili linee dorate; la ragione sociale Verbania 1959 è apposta all'interno del cerchio bianco, parallelamente alla fascia blu-giallo-rossa.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Carlo Pedroli.
 
Esterno dello stadio Carlo Pedroli

Fin dalla fondazione il Verbania gioca le proprie partite casalinghe allo Stadio Carlo Pedroli, ubicato nella frazione di Intra (in località Renco)[5].

Recependo una sollecitazione del CONI (che negli anni 1930 perseguiva progetti di ammodernamento e miglioramento delle infrastrutture sportive a livello nazionale), il podestà di Intra Riccardo Lucini ne decise la costruzione su di un'ampia area verde ubicata tra la frazione di Renco e il cimitero di Intra. Superate le resistenze dei proprietari dei terreni e di parte dell'opinione pubblica cittadina (che riteneva più utile destinare l'area a usi residenziali e proponeva di costruire il nuovo stadio lungo l'argine destro del torrente San Bernardino), il prefetto di Verbania diede mano libera a Lucini, che poté rogare una delibera d'acquisto del terreno in data 8 febbraio 1930. Il progetto venne affidato all'architetto milanese Paolo Vietti Violi (già autore delle coeve tribune degli stadi di Milano e Genova, nonché di alcuni famosi ippodromi italiani) e i lavori, appaltati all'impresa Carlo Girolzini, partirono nel giro di poche settimane: il terreno venne completamente spianato (con l'asportazione di circa 33 500 metri cubi di terra. Ne risultò un impianto a vocazione unicamente calcistica, con due tribune laterali ("ovest" coperta ed "est" scoperta) in calcestruzzo, direttamente affacciate sul rettangolo di gioco.

L'impianto, battezzato Stadio del Littorio, fu inaugurato il 13 novembre 1932 alla presenza del gerarca Renato Ricci: la partita inaugurale, valida per la Prima Divisione, vide l'Intra battere per 2-0 il Monza.

Ribattezzato Campo sportivo comunale o "Stadio dei Pini" nel secondo dopoguerra, venne adottato come campo casalingo del Verbania Sportiva fino al 1959, anno di costituzione del Verbania "unificato". Durante il periodo di militanza dei biancocerchiati in Serie C la capienza dell'impianto venne ampliata con l'installazioni di tribune supplementari e una "curva" (costruite in tubolari ferrei), che vennero poi rimosse nei primi anni 1980.

L'intitolazione cambiò nuovamente nel 2009, allorché la giunta comunale di Verbania deliberò di associare allo stadio il nome di Carlo Pedroli, cofondatore e storico dirigente del club biancocerchiato.

Lo stadio, più volte ristrutturato nel corso dei decenni (da ultimo negli anni 2010) dispone pertanto di 3000 posti a sedere, alcuni dei quali coperti e dotati di seggiolini; il terreno di gioco, in erba mista naturale e sintetica, misura 108 x 68,5 m. L'illuminazione notturna è assicurata da due gruppi luminosi montati su tralicci metallici posti ai lati della tribuna principale.

Centro di allenamentoModifica

Il Verbania svolgeva i propri allenamenti al campo sportivo di Santino, frazione di San Bernardino Verbano.

SocietàModifica

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Cronologia degli sponsor tecnici
 
Cronologia degli sponsor ufficiali

Settore giovanileModifica

Il Verbania aveva un proprio settore giovanile con squadre che andavano dagli allievi ai pulcini. Nella sua storia ha conquistato un Campionato Nazionale Dante Berretti, nel 1970-1971. Nell'estate del 2015 il settore giovanile si separa dalla società divenendo autonomo e costituendo l'ASD Accademia Calcio Verbania.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Verbania Calcio

Di seguito la cronologia degli allenatori e dei presidenti.[18][19]

 
Allenatori
  • 2003-2004   Antonello Foti (1ª)
      Adelmo Paris (2ª-30ª)
  • 2004-2005   Tino Groppi (1ª-5ª)
      Moreno Ferrario (6ª-30ª e play-out)
  • 2005-2006   Tiziano Tinelli (1ª)
      Massimo Lisa (2ª-17ª)
      Massimo Trischetti (18ª-30ª)
  • 2006-2007   Domenico Ferrante
  • 2007-2008   Domenico Ferrante (1ª-5ª)
      Rinaldo Piraccini (6ª-30ª)
  • 2008-2009   Rinaldo Piraccini (1ª-6ª)
      Giancarlo Boldini (7ª-30ª)
  • 2009-2011   Giancarlo Boldini
  • 2011-2012   Emiliano Bigica
  • 2012-2013   Fabio Nisticò (1ª-13ª)
      Alessandro Oliva (14ª-34ª)
  • 2013-2015   Alessandro Oliva
  • 2015-2016   Francesco Bigi (1ª-12ª)
      Walter Ghetti (13ª-14ª)
      Alberto Castiglioni (15ª-30ª)
 
Presidenti
  • 1959-1960   Gianni Meierhofer
      Remo Cova
  • 1960-1967   Remo Cova
  • 1967-1968   Vittorio Borroni
  • 1968-1971   Emilio Quarestani
  • 1971-1972   Emilio Carganico
  • 1972-1976   Vittorio Borroni
  • 1976-1977   Angelo Sacco
  • 1977-1978   Andrea Scaringelli
  • 1978-1979   Enzo Villani
  • 1979-1980   Luigi Fratton
  • 1980-1981   Andrea Scaringelli
  • 1981-1986   Dino Ronchi
  • 1986-1992   Emilia Podestà Tamboloni
  • 1992-1994   Pierangelo Colombo
  • 1994-1995   Giuliano Ponchio
  • 1995-1998   Luigi Pedretti
  • 1998-1999   Giuseppe Resta
  • 1999-2001   Marco Marzano
  • 2001-2003   Carlo Gasparini
  • 2003-2004   Nunzio Gambino
  • 2004-2005   Mario Miccichè
  • 2005-2006   Urbano Grasso
  • 2006-2009   Vincenzo Cinque
  • 2009-2010   Enrico Montani
      Francesca Pangallo
  • 2010-2013   Francesca Pangallo
  • 2013-2015   Enrico Montani
  • 2015-2016   Massimo Inserra

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Verbania Calcio

Hall of FameModifica

Di seguito l'elenco dei calciatori inseriti nella Hall of Fame del Verbania Calcio[20]. Tra parentesi viene indicato il periodo di militanza in prima squadra. I giocatori contrassegnati con un asterisco (*) hanno fatto parte anche delle giovanili del club.

Contributo alle NazionaliModifica

Durante il suo preiodo di militanza nel Verbania il calciatore Carmel Busuttil ha giocato con la Nazionale di calcio di Malta.

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

1965-1966 (girone B)

Competizioni regionaliModifica

1992-1993 (girone A), 1995-1996 (girone A), 2011-2012 (girone A)
1986-1987 (girone A)
1961-1962 (girone A), 1963-1964 (girone A), 1964-1965 (girone A)
  • Supercoppa Piemonte-V.d'A.: 1
2011-2012[21]
  • Coppa Italia Dilettanti Piemonte-V.d'A.: 1
2011-2012[22]
  • Coppa Italia Promozione Piemonte-V.d'A.: 1
2009-2010[9]

Competizioni giovaniliModifica

1970-1971

Altri piazzamentiModifica

Terzo posto: 1997-1998 (girone B)
Secondo posto: 2010-2011 (girone A)
Terzo posto: 1994-1995 (girone A)
Secondo posto: 1987-1988 (girone A), 2009-2010 (girone A)
Secondo posto: 1960-1961 (girone A), 1962-1963 (girone A)
  • Coppa Italia Promozione Piemonte V.d'A.:
Finalista: 2007-2008
Semifinalista: 2011-2012

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati [23]Modifica

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 7 1966-1967 1972-1973 7
Serie D 2 1965-1966 1973-1974 2
Campionato Interregionale 3 1988-1989 1990-1991 13
Campionato Nazionale Dilettanti 4 1993-1994 1998-1999
Serie D 6 1999-2000 2013-2014
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Eccellenza 10 1991-1992 2014-2015 30
Promozione 14 1974-1975 1987-1988
Prima Categoria 6 1959-1960 1964-1965
II Promozione 5 2006-2007 2015-2016 5

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia Semiprofessionisti 1 1972-1973 1
Coppa Italia Serie D 6 1999-2000 2013-2014 6
Coppa Italia Dilettanti 1 2011-2012 1

Statistiche di squadraModifica

Nelle 7 stagioni di militanza in Serie C (costituenti il livello agonistico più elevato mai raggiunto dai biancocerchiati) il Verbania ha disputato complessivamente 262 partite di campionato, ottenendo 73 vittorie, 92 pareggi e 97 sconfitte, marcando 199 reti e subendone 238, con complessivi 238 punti guadagnati.

Statistiche individualiModifica

 
Record di presenze
  • 434   Achille Fellini (1959-1982)
  • 375   Angelo Marforio (1964-1980)
  • 275   Rodrigo Gaiardelli (1982-1993)
  • 245   Emanuele Baldo (?-2012)
  • 238   Arsenio Sacco (1959-1969)
  • 225   Bruno Maconi (1962-1970)
  • 224   Fausto Cavallini (1974-1986)
  • 220   Alberto Borrè (1981-1991)
  • 210   Simone Blaseotto (1996-2006)
  • 210   Gianfranco Ferraris (1960-1968)
 
Record di reti
  • 72   Marco Livorno (1956-1973)
  • 52   Fausto Belli (1991-1994)
  • 50   Giuseppe Margnini (1962-1969)
  • 42   Rodrigo Gaiardelli (1982-1993)
  • 39   Pierluigi Gini (1964-1972)
  • 38   Domenico Puzzello (2006-2010)
  • 37   Giuseppe Mosca (1988-1991)
  • 34   Alessandro Cardoletti (1959-1965)
  • 34   Bruno Pastrello (1962-1964, 1965-1966)
  • 33   Binotti (1960-1962)

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Il movimento ultras del Verbania ha origine nel 1983, anno a partire dal quale si costituiscono le fazioni Viking Korps, Gioventù Biancocerchiata, Bad Boys e infine (10 anni dopo) Vecchia Guardia. Quest'ultimo gruppo si rivela il più longevo, sciogliendosi nei primi anni 2000 (lo striscione di rappresentanza verrà tuttavia reimpiegato nel 2008 in occasione della finale di Coppa Italia di Promozione regionale).

Il tifo verbanese resta quindi privo di una compagine organizzata fino al 2011, anno in cui si costituisce la sigla Q.I.B. '83 (Quelli In Buzza), seguita un anno dopo dal collettivo Brutte Abitudini (fondato da esponenti ex Vecchia Guardia[24]). L'esperienza è tuttavia effimera: complici le limitazioni e i provvedimenti di Daspo irrogati a vari aderenti, nel 2013 gli ultras di ambedue i gruppi sospendono l'attività di sostegno agonistico[25].

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Piemonte.

La tifoseria biancocerchiata non intrattiene gemellaggi: buoni rapporti sussistono con i collettivi di Derthona, Novara e Varese. Vengono invece considerate tifoserie rivali quelle di Juventus Domo e Biellese[26].

NoteModifica

  1. ^ I creditori di Montani portano in tribunale il Verbania di Pedretti - verbano24.it, 20 mag 2017
  2. ^ a b Addio alla matricola del Verbania 1959 - vcoazzurratv.it, 21 mar 2018
  3. ^ Verbale di delibera Comune di Verbania, su comune.verbania.it, 16 aprile 2009. URL consultato il 4 dicembre 2012.
  4. ^ Fallimento Verbania calcio (PDF), FIGC, 1º agosto 2006. URL consultato il 1º gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  5. ^ a b Stadio Comunale Dei Pini di Via Farinelli: Intitolazione a nome di Carlo Pedroli[collegamento interrotto], Delibera della giunta comunale di Verbania, 16 aprile 2009. URL consultato il 20 dicembre 2009.
  6. ^ R.C. Gazzetta dello Sport, Il Verbania unico imbattuto del 2009, verbaniacalcio.it, 2 gennaio 2010. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  7. ^ Davide Boretti, La Stampa, Il Verbania è Campione d'Inverno (JPG)[collegamento interrotto], verbaniacalcio.it, 8 dicembre 2009.
  8. ^ Giulia Polloli, Eco Risveglio, La Freccia Rossa Verbania si ferma a Cureggio, verbaniacalcio.it, 3 marzo 2010. URL consultato il 6 marzo 2010.
  9. ^ a b Al Verbania la Coppa Italia[collegamento interrotto], verbaniamilleeventi.it, 10 maggio 2010. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  10. ^ tabellino Verbania-Sommariva Perno, verbaniacalcio.it, 9 maggio 2010. URL consultato il 10 maggio 2010.
  11. ^ Marco Foti, Il Verbania di Bigica torna in Serie D, novara.com, 13 maggio 2012. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  12. ^ POLEMICA ROVENTE SULLO STADIO PEDROLI. IL SINDACO ASSEGNA LA GESTIONE ALLA VIRTUS, IL VERBANIA CALCIO IMPUGNA LA DELIBERA - verbaniamilleventi.org, 29 lug 2015
  13. ^ I creditori di Montani portano in tribunale il Verbania di Pedretti - verbano24.it, 20 mag 2017
  14. ^ Sergio Ronchi, SULLA DECADENZA DEL “VERBANIA 1959”, BOTTA E RISPOSTA TRA LUIGI PEDRETTI E SOCIETA’ “CITTA’ DI VERBANIA”, verbaniamilleventi.org, 22 marzo 2018. URL consultato il 14 luglio 2018.
  15. ^ Calcio, sparisce il Città di Verbania: non si è iscritto all’Eccellenza - La Stampa, 17 lug 2018
  16. ^ Abbonamento - facebook.com/groups/VerbaniaCalcioHistory, 28 feb 2018
  17. ^ Presentate le maglie e il nuovo Store dell’Asdc Verbania calcio - sdnovarese.it, 24 nov 2018
  18. ^ Allenatori, http://www.verbaniacalcio.it/. URL consultato il 16 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2011).
  19. ^ Presidenti, http://www.verbaniacalcio.it/. URL consultato il 16 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2011).
  20. ^ Hall of fame, verbaniacalcio.it. URL consultato il 4 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2015).
  21. ^ Il Verbania firma il “triplete”, Corriere di Novara, 21 maggio 2012. URL consultato il 1º gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  22. ^ Il Verbania vince la coppa Italia di Eccellenza[collegamento interrotto], Il Corriere Sportivo Piemonte, 9 maggio 2012. URL consultato il 1º gennaio 2013.
  23. ^ (EN) Bilancio Incontri | Verbania Calcio, su calcio.verbania.it. URL consultato il 22 febbraio 2018.
  24. ^ Sergio Ronchi, Una iniziativa dei tifosi del Verbania, verbaniamilleventi.it, 3 gennaio 2013. URL consultato il 4 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2013).
  25. ^ Verbania Calcio: gli ultras sospendono il tifo - verbanianotizie.it, 12 settembre 2013
  26. ^ La Vecchia Guardia - Il tifo a Verbania - Supertifo

BibliografiaModifica

  • Enzo Tipaldi, 50 anni di storia del Verbania Calcio 1945-1995 Da Galimberti a Pedretti, 1ª ed., giugno 1999.

Voci correlateModifica