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Franco Uncini

pilota motociclistico italiano
Franco Uncini
TT in Assen 500 cc tijdens huldiging v.l.n.r. Roberts, Uncini, Sheene, Bestanddeelnr 932-2263.jpg
Al centro Uncini nel 1982
Nazionalità Italia Italia
Motociclismo IlmorX3-003.png
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio 1976 in classe 350
Stagioni dal 1976 al 1985
Mondiali vinti 1
Gare disputate 79
Gare vinte 7
Podi 21
Pole position 8
Giri veloci 3
 

Franco Uncini (Civitanova Marche, 9 marzo 1955) è un pilota motociclistico italiano vincitore di un titolo del motomondiale.

CarrieraModifica

Dopo aver trascorso la maggior parte della sua gioventù a Recanati[1], Uncini mosse i suoi primi passi nel motociclismo nella classe 750, prima con una Laverda 750 SFC, vincendo la Coppa Campidoglio del 1974 sul Circuito di Vallelunga, e poi passa a correre con la Ducati. Il suo esordio nel motomondiale avvenne nel 1976 con la Yamaha, con cui gareggiò quattro volte in 350 ed altrettante in 250, facendosi notare con un piazzamento nel Gran Premio di Spagna.

Nel 1977 continuò a correre nelle due classi ma passò alla Harley Davidson, con cui vinse due gare nella quarto di litro (il Gran Premio delle Nazioni ed il Gran Premio di Cecoslovacchia) di cui divenne vicecampione del mondo alle spalle di Mario Lega. Il pessimo rapporto che lo legava al compagno di squadra Walter Villa lo convinse comunque a tornare in Yamaha.

Con la scuderia giapponese corse ancora in 350 e 250, ottenendo però risultati discontinui e nemmeno una vittoria. Nel 1979 acquistò una Suzuki, creò un suo team privato e corse nella classe 500 con risultati positivi: per due anni fu infatti il migliore tra i piloti privati (5° nel 1979, 4° nel 1980). Molti pensarono che fosse arrivato il momento di affidargli una moto ufficiale, ma i massimi dirigenti della Suzuki sostennero in un primo momento che Uncini fosse troppo esile per guidare una 500 quattro cilindri. Secca, ed un po' scocciata, fu la risposta del marchigiano a queste insinuazioni: "La moto deve essere guidata, non spezzata in due".

Una serie di infortuni e cadute gli impedirono di difendersi al meglio nella stagione 1981, ma la partenza verso la Honda del campione Marco Lucchinelli fece in modo che la Suzuki puntasse su di lui come pilota di punta, ed Uncini ripagò tale fiducia vincendo il campionato del mondo nel 1982 a seguito di cinque vittorie (in Austria, Paesi Bassi, Jugoslavia e Gran Bretagna, oltreché nel Gran Premio delle Nazioni) e 103 punti collezionati in classifica generale: per trovare un altro successo italiano nella classe regina bisognerà aspettare il 2001, anno del trionfo di Valentino Rossi.

Nella stagione successiva, durante il Gran Premio d'Olanda, dopo una caduta fu investito dall'incolpevole Wayne Gardner ed il suo casco volò di netto, dando al pubblico la sensazione che egli fosse stato addirittura decapitato: in seguito all'incidente andò in coma a causa di una serie di lesioni al cranio. Uncini comunque si riprese completamente dal grave incidente, disputando altre due stagioni pur senza ottenere i brillanti risultati avuti in precedenza, e ritirandosi quindi dall'agonismo nel 1985.

È rimasto nell'impianto organizzativo del motomondiale, dove dal 1992 si occupa di sicurezza. Dal 1993 ha svolto la funzione di delegato dei piloti per la sicurezza per conto della IRTA (associazione delle squadre), mentre dal 2013 viene nominato Responsabile della Sicurezza dei Gran Premi per conto della FIM.[2]

Risultati nel motomondialeModifica

Classe 250Modifica

1976 Classe Moto                         Punti Pos.
250 Yamaha - NE - - 10 18 - - - - 6 6[3] 21º
1977 Classe Moto                           Punti Pos.
250 Bimota-HD e Bakker-HD Rit NE 3 1 13 Rit Rit 2 7 Rit 4 1 4 72[4]
1978 Classe Moto                           Punti Pos.
250 Yamaha Rit 3 NE 11 3 4 2 Rit - - - 9 - 42[5]
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl, pilotegpmoto.com.

Classe 350Modifica

1976 Classe Moto                         Punti Pos.
350 Yamaha - 14 2 - 6 NE NE - - - 3 27[6] 10º
1977 Classe Moto                           Punti Pos.
350 Harley-Davidson Rit AN 16 6 Rit NP - 5 NE NQ Rit Rit - 11[7] 20º
1978 Classe Moto                           Punti Pos.
350 Yamaha Rit NE 2 Rit 5 10 NE Rit - - - - - 19[8] 12º
1979 Classe Moto                           Punti Pos.
350 Yamaha Rit - - - - - - NE NE - - - - 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl, pilotegpmoto.com.

Classe 500Modifica

1979 Classe Moto                           Punti Pos.
500 Suzuki 4 6 6 Rit 5 3 6 NP Rit Rit 7 NE 4 51[9]
1980 Classe Moto                     Punti Pos.
500 Suzuki 2 7 Rit NE 3 6 3 6 NE 7 50[10]
1981 Classe Moto                             Punti Pos.
500 Suzuki NE 7 10 8 Rit NE Rit Rit Rit Rit 16 Rit 7 NE 12[11] 13º
1982 Classe Moto                             Punti Pos.
500 Suzuki 4 1 [12] 3 1 1 3 1 1 Rit NE NE Rit Rit 103[13]
1983 Classe Moto                         Punti Pos.
500 Suzuki 6 Rit 4 5 5 5 Rit Rit 31[14]
1984 Classe Moto                         Punti Pos.
500 Suzuki Rit 5 Rit 11 6 NP NQ 11 Rit 8 14[15] 14º
1985 Classe Moto                         Punti Pos.
500 Suzuki 11 NP Rit 8 13 Rit 13 13 12 18 Rit 6 8[16] 15º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl, pilotegpmoto.com.

NoteModifica

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