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Unione Sportiva Dilettantistica Lavagnese 1919

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USD Lavagnese 1919
Calcio Football pictogram.svg
CENTENARIO USL1919.gif
"Bianconeri" "Quelli da beiga"
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Nero e Bianco (Strisce).svg Bianco, nero
Simboli Superball Vis
Inno Lavagneise Olè
Gianni Raffo
Dati societari
Città Lavagna
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Presidente Italia Stefano Compagnoni
Allenatore Italia Gianni Nucera
Stadio Edoardo Riboli
(1250 posti)
Sito web www.lavagnese.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Dilettantistica Lavagnese 1919, meglio nota semplicemente come Lavagnese, è una società calcistica italiana con sede a Lavagna (GE) e nata nel 1919. Milita in Serie D dalla stagione 2002-2003 e disputa le gare interne allo Stadio Edoardo Riboli di Lavagna.

StoriaModifica

Le originiModifica

Nel 1907 si costituì a Lavagna la Società Giovane Sport che assorbì il Comitato per i festeggiamenti del XX Settembre (originatosi dopo il 1870 a ricordo della presa di Porta Pia) con prevalenti attività rivolte all'atletica leggera, pesante e al ciclismo. Di lì a poco sorse il Circolo Giovanile, tra i due sodalizi non correva buon sangue per motivi campanilistici, ma nel 1919 i riflessi della guerra terminata vittoriosamente contribuirono a suscitare un reciproco desiderio di affratellarsi al fine di potenziare lo sport cittadino.

Nel 1914 e nel 1915 vennero ad esempio disputate alcune gare amichevoli contro la Ruentes Rapallo e contro l'Ardita Juventus da prima dalla Giovane Sport e poi da una fantomatica Pro Lavagna nata probabilmente dai primi esperimenti di unione cittadina.

Nel 1919 sempre più frequenti le gare amichevoli disputate dal Circolo Giovanile Lavagna: il 27 aprile contro il 90º Fanteria Chiavari, il 4 maggio contro la Stella Sportiva di Zoagli (2-0), il 18 maggio contro la Ruentes Rapallo (1-2) e il 25 maggio contro l'Entella Chiavari (2-5).

In un primo tempo la data di nascita della Unione Sportiva Lavagnese sembrava essere il 15 luglio 1918, ma da testimonianze umane e in mancanza di un vero documento ufficiale precedente, la data fu fissata nel 19 giugno 1919.

La Serie CModifica

Nel 1948 raggiunse il primo traguardo importante: terza nel girone B della Serie C Nord. Secondo il regolamento la prima squadra di ogni girone, poi diventate due a fine stagione, aveva diritto all'ingresso nella nuova C gestita dalla Lega Nazionale: arrivando terza la Lavagnese non centrò l'obiettivo salvezza. Da quel momento iniziò un periodo buio per la Lavagnese, che iniziò a disputare i campionati inferiori quali Promozione Interregionale e Prima Categoria.

Anni duemilaModifica

Nel 1999 la Lavagnese militò nel campionato di Prima Categoria, dal 2002-2003 partecipa consecutivamente al campionato dilettantistico di Serie D, e gli anni successivi si classificò 12ª, 3ª, 6ª, 13ª e 8ª.

Nella stagione 2007-2008 la Lavagnese disputò un ottimo campionato finendo al 4º posto che garantì la qualificazione ai play-off per arrivare in Serie C2. I play-off non furono favorevoli alla squadra bianconera che perse per 1-0 la semifinale contro la Pro Belvedere Vercelli, finendo così la sua stagione.

La stagione 2008-2009 si aprì bene per i liguri che, dopo 6 giornate si ritrovarono terzi in campionato a pari punti con il Derthona (2º) e a un solo punto dalla Biellese (1ª), ma si rivelò un fuoco di paglia dato che la Lavagnese non riuscì a manterere questo ritmo e si dovette accontentare di una salvezza con il 10º posto finale.

Nella stagione 2011-2012 si qualificò come 5ª nella stagione regolare, partecipando ai play-off del girone e vincendoli grazie ad un 0-1 sul campo del Chieri e uno 0-4 su quello del Santhià, accedendo alla fase nazionale per la prima volta nella sua storia. L'avventura nei play-off si concluse al quarto turno con la storica sconfitta per 1-0 contro il Cosenza Calcio.

Nelle successive due stagioni arrivò alla seconda fase dei play-off mentre nel 2014-2015 si classificò nona in Serie D con la bandiera Gabriele Venuti che a fine stagione si ritirò dal calcio giocato all'età di 37 anni dopo 20 anni di attività di cui 11 alla Lavagnese. Nell'ottobre dello stesso anno annunciò il ritiro un altro grande del calcio locale: Paolo Livellara, difensore classe 1980 con alle spalle 5 stagioni e 133 presenze e 9 gol con la maglia bianconera e che andrà ad allenare gli esordienti bianconeri. La stagione 2015-2016 fu sicuramente la migliore in Serie D per la Lavagnese che raggiunse il terzo posto assoluto alle spalle di Sporting Bellinzago e Caronnese perdendo proprio contro quest'ultima la finale play-off. Nonostante la Lavagnese fosse la prima ripescabile delle non aventi diritto e molte di queste non accettarono il ripescaggio, il team del Presidente Compagnoni confermò la categoria e disputò il 15º campionato consecutivo in Serie D.

Nell'estate del 2016 dopo 7 stagioni in bianconero e la conquista della qualificazione a 4 edizioni dei play-off nazionali le strade di mister Andrea Dagnino e della Lavagnese si divisero. Il nuovo tecnico per la stagione 2016-2017 venne così individuato in Luca Tabbiani ex enfant prodige del Genoa con una grande esperienza da calciatore tra i professionisti con Genoa, Mestre, Trento, Cremonese, Bari, Triestina, Pisa, Lecco e Sestri Levante che avrà il compito di ripartire da zero. Il primo obiettivo stagionale dichiarato fu la salvezza tranquilla ma con il passare del tempo e l'amalgamarsi della squadra il team bianconero riuscirà nell'impresa di raggiungere ugualmente i Play-Off nonostante il generale ridimensionamento. In seguito all'ottimo lavoro di mister Tabbiani e del suo staff, alcune società di rilievo si interessano al tecnico ex Genoa, pertanto la società crede sia arrivato il momento di affidare la panchina all'ex Capitano e guerriero di tante battaglie Gabriele Venuti che nelle ultime due stagioni ha prima centrato la qualificazione ai play-off di girone con la Juniores Nazionale e poi coadiuvato Andrea Dagnino come collaboratore tecnico e Luca Tabbiani come allenatore in seconda; suo collaboratore è Paolo Livellara (giunto in finale con gli Allievi Regionali leva 2000) che allenerà anche gli Juniores con vice il Capitano della prima squadra Giacomo Avellino. A settembre la squadra viene rinforzata con l'arrivo degli svincolati Silvano Raggio Garibaldi (fratello gemello di Stefano, ex portiere dei bianconeri) e Simone Basso (già alla Lavagnese nel 2005-2006).

La stagione 2017-2018 sarà però una delle peggiori da quando la società disputa la Serie D; dopo una buona partenza il team di Venuti si ritroverà a novembre in testa alla classifica, dopo alcuni scontri diretti perduti al giro di boa la Lavagnese staziona al settimo posto con 27 punti in 17 gare, il girone di ritorno si trasformerà però in un incubo con buone prestazioni ma risultati deludenti, alla fine in 17 gare solo 14 punti. Nelle ultime quattro giornate per dare un segnale la società esonera Gabriele Venuti e promuove Gianni Nucera da vice a responsabile tecnico. Complice la stanchezza fisica e mentale il mister pro tempore non riesce a fare meglio e il campionato si conclude tra l'amarezza generale al 13mo posto.

L’11 maggio 2018 viene annunciato come nuovo tecnico nell'anno del Centenario della società Luca Tabbiani, gradito ritorno dopo la parentesi con il Savona.

La Lavagnese disputa quest'anno la sua 17ª stagione consecutiva in Serie D e si piazza al 10mo posto. Il 4 giugno 2019 viene richiamato Gianni Nucera.

 
Inaugurazione dello Stadio Edoardo Riboli il 1º Novembre 1939

Campi di giocoModifica

Dal 1919: il primo campo di gioco dell'Unione Sportiva Lavagna fu la spianata antistante la stazione ferroviaria, l'attuale Piazza Torino.

Dal 29 novembre 1923: Piazza Vittorio Veneto, fu a partire da tale data che il comune ne concesse all'US Lavagnese l'utilizzo, non soltanto per le partite di calcio, ma anche per quelle di tamburello, lancio del giavellotto, lancio del disco e per le esibizioni del coro cittadino lavagnese.

Anni '20 e '30: l'US Lavagnese disputò incontri amichevoli e alcuni tornei circondariali chiedendo spesso ospitalità alla vicina Chiavari sui terreni di Corso Dante (fra il 1921 e il 1933).

Il 25 ottobre 1936 venne sottoscritta la convenzione tra il Comune di Lavagna e un benefattore cittadino che aveva fatto fortuna in Venezuela, il commendatore Edoardo Riboli per la costruzione a suo carico del Campo Sportivo del Littorio.

Dal 1 novembre 1939: le formazioni calcistiche lavagnesi si esibirono sul Campo Sportivo del Littorio in seguito intitolato ad Edoardo Riboli. La cerimonia ufficiale alla quale intervennero tutte le autorità cittadine assieme al benefattore commendator Edoardo Riboli, venne seguita dalla partita inaugurale disputata fra il Genova 1893 A e il Genova 1893 B e terminata col punteggio di 10-1.

Nella stagione sportiva 1945-46 la US Lavagnese giocò il Campionato di Prima Divisione sul terreno del Comunale di Chiavari, il Riboli era infatti inagibile per l'occupazione subita nel periodo bellico da parte dei soldati alleati che lo usarono come area di sosta per i loro carri armati.

Nel 1969 lo stadio venne dotato di impianto di illuminazione (il primo del comprensorio del Tigullio), i passaggi pedonali vennero asfaltati e l'insieme delle strutture verniciato.

 
Il calciatore del Genoa Perazzolo omaggia la Signora Maria Parilli, moglie del Commendator Riboli, con un pallone SuperBall Vis.

Dal 2002, anno della promozione in Serie D, il manto del Riboli è in sintetico.


La Super Ball VisModifica

Paradosso calcistico tutto lavagnese fu quello che si verificò nel 1934 quando in una Lavagna priva di calcio e di un campo regolare, si affermò a livello nazionale ed internazionale un'azienda, la Super Ball Vis, che avrebbe fornito di lì a un anno i nuovi palloni ufficiali per la Serie A, la nazionale azzurra di Vittorio Pozzo, la Coppa Internazionale e la Coppa Europa per Club; eppoi per tanti anni ancora per numerose manifestazioni sportive, come le Olimpiadi del 1952 in Finlandia e del 1960 a Roma.

Il pallone "Condor" aveva una circonferenza di 68 cm ed un peso compreso tra i 400 e i 440 grammi.

La Super Ball Vis, azienda con sede a Lavagna, che durante la guerra produsse anche scarpe militari, alla ripresa dell'attività agonistica offrì il Condor per le sfide domenicali della Lavagnese al Riboli. Si narra persino che i nuovi palloni venissero usati come merce di scambio nelle trattative di mercato con altre società: l'Entella ne chiese 7 nel 1946 per passare ai cugini bianconeri il giocatore Consonni.

A partire dagli anni '70 la contemporanea comparsa sul mercato di multinazionali del settore (Adidas in primis) costrinse ad un adeguamento delle strutture dell'azienda con il passaggio ad un nuovo assetto societario, il trasferimento della sede a San Salvatore di Cogorno e in tempi più recenti la vendita del marchio , tuttora esistente, ad una ditta specializzata.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Lavagnese 1919
  • 1907 - Nasce la Società Giovane Sport Lavagna con finalità atletiche prevalentemente legate al podismo e al ciclismo.
  • 1910 - Nasce il Circolo Giovanile Lavagna.
  • 1919 - Il 20 Giugno dalla fusione delle Società Giovane Sport e Circolo Giovanile nasce l'Unione Sportiva Lavagna.
  • 1919/40 - Attività sportiva in ambito locale.
  • 1940-41 - 6ª in Prima Divisione Ligure come Polisportiva Fascista Vittorio Podestà.
  • 1942/45 - Attività ridotta in ambito locale a causa della Seconda Guerra Mondiale.

  • 1945 - Modifica la denominazione in Unione Sportiva Lavagnese.
  • 1945-46 - 12ª nel girone A della Prima Divisione Ligure.   Ammessa in Serie C.
  • 1946-47 - 8ª nel girone A della Serie C Lega Nord.
  • 1947-48 - 3ª nel girone B della Serie C Lega Nord.   Retrocessa nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 9ª nel girone A della Promozione.
  • 1949-50 - 6ª nel girone F della Promozione.

  • 1950-51 - 15ª nel girone F della Promozione.   Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1951-52 - 3ª nel girone D della Prima Divisione Ligure. Passa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-53 - 3ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1953-54 - 8ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1954-55 - 3ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1955-56 - 5ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1956-57 - 2ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1957-58 - 8ª nel girone B fase Ligure del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1958-59 - 6ª nel girone B fase Ligure del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1959-60 - 3ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.

  • 1960-61 - 1ª nel girone B della Prima Categoria Ligure, perde lo spareggio per la promozione in Serie D contro l'Albenga.
  • 1961-62 - 1ª nel girone B della Prima Categoria Ligure, vince lo spareggio contro l'Alassio.   Promossa in Serie D.
  • 1962-63 - 14ª nel girone A della Serie D.
  • 1963-64 - 16ª nel girone A della Serie D, dopo aver perso gli spareggi-retrocessione contro Sestri Levante e Piombino.
  • 1964-65 - 3ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.
  • 1965-66 - 8ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.
  • 1966-67 - 2ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.
  • 1967-68 - 4ª nel girone B della Prima Categoria Ligure, ammessa alla nuova Promozione ligure.
  • 1968-69 - 10ª nel girone unico della Promozione Ligure.
  • 1969-70 - 3ª nel girone unico della Promozione Ligure.

  • 1970-71 - 3ª nel girone unico della Promozione Ligure.
  • 1971-72 - 7ª nel girone unico della Promozione Ligure.
  • 1972-73 - 13ª nel girone unico della Promozione Ligure, grazie alla miglior differenza reti nei confronti del Quezzi.
  • 1973-74 - 14ª nel girone unico della Promozione Ligure.   Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1974-75 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.
  • 1975-76 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.   Promossa in Promozione.
  • 1976-77 - 11ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1977-78 - 15ª nel girone B della Promozione Ligure.   Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1978-79 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.
  • 1979-80 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.

  • 1980-81 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.   Promossa in Promozione.
  • 1981-82 - 2ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1982-83 - 12ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1983-84 - 11ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1984-85 - 8ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1985-86 - 12ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1986-87 - 8ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1987-88 - 5ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1988-89 - 8° nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1989-90 - 3° nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1990 - Si fonde con la S.S. CaveseFossese e diventa A.C. Lavagna, colori sociali: biancoceleste

  • 1990-91 - nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1991-92 - 5ª nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1992-93 - 12ª nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1993-94 - 12º girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1994-95 - 7º girone unico dell'Eccellenza Ligure. Cambia denominazione in U.S. Lavagnese 1919, colori sociali: bianconero.
  • 1995-96 - 14ª nel girone unico dell'Eccellenza Liguria.   Retrocessa in Promozione.
  • 1996-97 - 7ª nel girone B della Promozione Liguria.
  • 1997-98 - 15ª nel girone B della Promozione Liguria.   Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1998-99 - 4ª nel girone D della Prima Categoria Liguria.
  • 1999-00 - 1ª nel girone D della Prima Categoria Liguria.   Promossa in Promozione.

  • 2000-01 - 2ª nel girone B della Promozione Liguria.   Promossa in Eccellenza Liguria.
  • 2001-02 - 1ª nel girone unico dell'Eccellenza Liguria.   Promossa in Serie D.
  • 2002-03 - 12ª nel girone E della Serie D.
  • 2003-04 - 3ª nel girone E della Serie D. Perde la Finale Play-Off contro la Sanremese.
  • 2004-05 - 6ª nel girone A della Serie D.
  • 2005-06 - 13ª nel girone E della Serie D.
  • 2006-07 - 8ª nel girone A della Serie D.
  • 2007-08 - 4ª nel girone A della Serie D. Eliminata in Semifinale Play-Off dalla Pro Belvedere.
  • 2008-09 - 10ª nel girone A della Serie D.
  • 2009-10 - 7ª nel girone A della Serie D.

  • 2010-11 - 7ª nel girone A della Serie D.
  • 2011-12 - 5ª nel girone A della Serie D. Eliminata nei quarti di finale nazionali dal Cosenza.
  • 2012-13 - 4ª nel girone A della Serie D. Eliminata nella seconda fase play-off dal Santhià.
  • 2013-14 - 5ª nel girone A della Serie D . Eliminata nella seconda fase play-off dal Borgosesia.
  • 2014-15 - 9ª nel girone A di Serie D.
  • 2015-16 - 3ª nel girone A di Serie D. Perde la finale dei play-off contro la Caronnese.
  • 2016-17 - 4ª nel girone E della Serie D. Perde la semifinale Play-Off contro il Savona.
  • 2017-18 - 13ª nel girone E della Serie D.
  • 2018-19 - 10ª nel girone A della Serie D.
  • 2019-20 - nel girone A della Serie D.

PalmarèsModifica

Competizioni regionaliModifica

Altri piazzamentiModifica

Terzo posto: 1947-1948 (girone B)
Terzo posto: 2003-2004 (girone E), 2015-2016 (girone A)
Secondo posto: 1981-1982, 2000-2001 (girone B)
Terzo posto: 1970-1971, 1989-1990

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 2 1946-1947 1947-1948 2
Promozione 3 1948-1949 1950-1951 23
Serie D 20 1962-1963 2019-2020

Colori, simboli e innoModifica

ColoriModifica

I colori sociali dell'Unione Sportiva Lavagnese sono il bianco e il nero. La divisa classica è sempre stata composta da una maglia a strisce verticali bianconere più o meno larghe, abbinata a calzettoni neri con righe bianche e calzoncini neri. Unica eccezione la maglia bianco celeste dell'A.C.Lavagna del 1990. La seconda maglia è variata negli anni ed è stata rosa nel 1935, rosa con una banda verticale bianconera nel 1963, blu con una banda obliqua bianca nel 1973, gialla nel 1990, arancio nel 2000, nera nel 2015 e rossa dal 2018.

Maglie storicheModifica

1919
1920
1928
1946
2^maglia 1963
1990
2^maglia 1990
2000
2015
2019

SimboliModifica

La storica palla da calcio Superball Vis sotto le date del 1919 e del 2019 inserita in uno scudo piccolo all'interno dello scudo grande formato da 6 strisce bianche (rappresentanti i 6 sestieri in cui era anticamente divisa la città: Borgo, Cavi, Moggia, Ripamare, San Salvatore, Scafa) e 5 strisce nere verticali.

InnoModifica

«Semmu quelli da Beiga pe vegia tradisiun
però semmu i ciù forti, però semmu i ciù bun
na beiga giancheneigra cu e scarpe da ballun
ch'à fa crià ciù forte questa nostra cansun
Lavagneise olè, Lavagneise olè
e alua faiemu gool, e alua faiemu gool
Daa Maina, dau Brunzin e da tutti i riun
vegne gente spurtiva sciui campi da ballun
tifusi de Lavagna nu perdee l'occaxiun
pe puei crià ciù forte questa nostra cansun olè olè olè
Dau Aldu e dau Lellu nostri vegi campiun
i zueni che ghè oua i l'han imparau a lesiun
fan zuegu de squaddra i san zeuga u ballun
i fan crià ciù forte questa nostra cansun
Lavagneise olè, Lavagneise olè
E alua faiemu gool, e alua faiemu gool
Lavagneise olè, Lavagneise olè
E alua faiemu gool, e alua faiemu gool.»

(Gianni Raffo (Ü Fessüa))

StadioModifica

Dal 1919 il primo campo di gioco della U.S. Lavagnese fu la spianata antistante la Stazione Ferroviaria, l'attuale Piazza Torino. Dal 29 novembre 1923 il Comune concesse all'Unione l'utilizzo di Piazza Vittorio Veneto per le partite di calcio, di tamburello, di lancio del giavellotto, di lancio del disco e per le esibizioni del coro cittadino lavagnese. Dal 1º novembre 1939 le formazioni calcistiche lavagnesi si esibirono sul campo sportivo del Littorio, in seguito intitolato ad Edoardo Riboli. Nel 1969 lo stadio venne dotato di impianto di illuminazione (il primo del comprensorio nel Tigullio), i passaggi pedonali vennero asfaltati e l'insieme delle strutture verniciato. Nel 2002, anno della promozione in serie D, il manto del Riboli è stato trasformato in sintetico di ultima generazione ad opera del Comune di Lavagna diventando il primo sintetico per 11 giocatori in Liguria.

Lo stadio presenta le seguenti caratteristiche:

  • Posti totali: 1250
  • Fondo: erba sintetica.
  • Posti coperti: tribuna sud 500 e tribuna nord 400
  • Posti scoperti: Curva 350

SocietàModifica

Se la Lavagnese è diventata in pochi anni un esempio da seguire nell' élite dilettantistica del calcio nazionale e della Liguria, gran parte dei meriti vanno sicuramente addotti al presidentissimo Stefano Compagnoni, uomo che ha saputo interpretare e rappresentare nel migliore dei modi il passato prossimo, il presente e il futuro della società bianconera. In poche stagioni, grazie alla politica della programmazione e della valorizzazione di tutte le componenti umane ed economiche, la Lavagnese è riuscita a trasformarsi da una delle tante semplici realtà locali a sodalizio organizzato, che ha saputo coinvolgere grazie alla passione, al dinamismo e alle innegabili capacità del suo nocchiero, tutte le componenti cittadine rendendole "orgogliose di essere lavagnesi". Direttore sportivo della squadra bianconera è dal giugno 2014 Simone Adani, di Correggio, ex calciatore professionista tra le altre di Saronno, Forlì, Gualdo, Vigor Lamezia e Itala San Marco. Dalla stagione in corso è stata assorbita la ASD Golfo del Tigullio, società calcistica di puro settore giovanile portando in dote il responsabile per la gestione del settore giovanile e scuola calcio Mirco Del Santo e due ex calciatori professionisti come Simone Basso, nuovo responsabile del settore giovanile e scolastico, e Luca Cavallo, nuovo responsabile della scuola calcio bianconera.

Organigramma societarioModifica

 
Staff dell'Area Amministrativa
  •   Stefano Compagnoni - Presidente
  •   Giorgio Compagnoni - Vicepresidente
  •   Francesco Bellusci - Resp. Org. Sicurezza
  •   Davide Focacci - Club Manager
  •   Simone Adani - Direttore sportivo
  •   Ivano Bellodi - Tesoriere
  •   Leandro Canossa - Segreteria generale e biglietteria
  •   Andrea Fusieto Merciari - Responsabile marketing
  •   Enrico Zanichelli - Addetto Terna Arbitrale
  •   Simone Basso- Responsabile Settore Giovanile e Scolastico
  •   Marco Dasso - Co-responsabile Scuola Calcio
  •   Ernesto Damiano - Co-responsabile Scuola Calcio

Presidenti e allenatoriModifica

 
Presidenti nella storia
  • 1919   Giuseppe Vignale
  • 1924   Luigi Raffo
  • n.n.   Quintino Aimini
  • 1940   Luigi Rossi[1]
  • 1945   Giovanni Gaia
  • 1945   Pierino Ravenna
  • 1945-1946   Giovanni Battista Carrara
  • 1946   Giuseppe Rivarola (Commissario Straordinario)
  • 1946-1947   Giuseppe Magnetto
  • 1947-1948   Gio Batta Borgonovo
  • 1952-1953   Giuseppe Rivarola
  • 1953-1955   Pietro Barsotti
  • 1955-1958   Stefano Caffese
  • 1958-1959   Giuseppe Magnetto
  • 1959-1960   Francesco Baratta
  • 1961-1962   Gianluigi Barbero
  • 1961   Agostino Sanguineti
  • 1961   Andrea Covacci
  • 1962   Andrea Chiappe
  • 1962-1965   Mario Repetto
  • 1965-1966   Carlo Sottanis (Commissario Straordinario)
  • 1967-1968   Marco Rossato
  • 1969   Rolando Soliani
  • 1969-1971   Giuseppe Pianello
  • 1972-1974   Gerolamo Pietra
  • 1974-1978   Pier Luigi Gaviglio
  • 1978   Adolfo Clerici
  • 1981-1982   Giuliano Esposto
  • 1985-1986   Guido Sanguineti
  • 1986-1987   Giuseppe Galliano
  • 1987-1989   Mario Bernardi
  • 1989-1990   Aldo Scatizzi
  • 1990-1991   Lorenzo Garibaldi
  • 1991-1992   Lamberto Lambruschi
  • 1994-1998   Aldo Scatizzi
  • 1998-1999   Giuseppe Iaffaldano
  • 1999- in carica   Stefano Compagnoni
 
Allenatori nella storia
  • 1945-1946 -   Giulio Sanguineti
  • 1946-1948 -   Annibale Scapini
  • 1948-1950 -   Pietro Pastorino
  • 1950-1951 -   Annibale Scapini
  • 1951-1956 -   Aldo Zucchero
  • 1956-1959 -   Umberto Lena
  • 1959-1962 -   Aldo Zucchero
  • 1962-1963 -   Vittorio Sardelli
  • 1962-1963 -   Pietro Pastorino
  • 1963-1964 -   Federico Munerati
  • 1963-1964 -   Aldo Zucchero
  • 1964-1965 -   Edoardo Avvenente
  • 1965-1966 -   Rino Di Fraia
  • 1965-1966 -   Luigi Parodi
  • 1966-1968 -   Aldo Zucchero
  • 1966-1968 -   Gianbattista Odone
  • 1966-1968 -   Rinaldo Baiardo
  • 1968-1969 -   Rinaldo Baiardo
  • 1969-1970 -   Luciano Delfino
  • 1970-1971 -   Basilio Parodi
  • 1971-1972 -   Edilio Solari
  • 1972-1973 -   Albino Cella
  • 1972-1973 -   Edilio Solari
  • 1973-1974 -   Edilio Solari
  • 1973-1974 -   Ivo Pattaro
  • 1973-1974 -   Sergio Ghilino
  • 1974-1977 -   Ivo Pattaro
  • 1978-1979 -   Enrico Scotto
  • 1979-1980 -   Luigi Visani
  • 1980-1981 -   Ivo Pattaro
  • 1981-1983 -   Gianfranco Rota
  • 1983-1984 -   Wildon Torrini
  • 1983-1984 -   Francesco Cipolli
  • 1984-1986 -   Giorgio Fossa
  • 1986-1987 -   Francesco Cipolli
  • 1986-1988 -   Pietro Montanari
  • 1988-1989 -   Antonio Odasso
  • 1989-1991 -   Roberto Baretto
  • 1991-1993 -   Wildon Torrini
  • 1993-1994 -   Stefano Risaliti
  • 1994-1995 -   Gianfranco Stoppino
  • 1995-1996 -   Alessandro Quagliaroli
  • 1995-1996 -   Roberto Baretto
  • 1996-1998 -   Alberto Cagnoli
  • 1997-1998 -   Mauro Della Bianchina
  • 1998-1999 -   Wildon Torrini
  • 1999-2003 -   Alberto Mariani
  • 2002-2003 -   Davide Lucarelli
  • 2003-2005 -   Costanzo Celestini
  • 2005-2006 -   Rino Lavezzini
  • 2005-2006 -   Eugenio Bersellini
  • 2006-2008 -   Claudio Maselli
  • 2008-2009 -   Marco Falsettini
  • 2009-2016 -   Andrea Dagnino
  • 2016-2017 -   Luca Tabbiani
  • 2017- 2018 -   Gabriele Venuti
  • 2017- 2018 -   Gianni Nucera
  • 2018- 2019 -   Luca Tabbiani
  • 2019- in carica -   Gianni Nucera

NoteModifica

  1. ^ Allena la Polisportiva Fascista Vittorio Podestà.

BibliografiaModifica

  • Archivio Storico Comune di Lavagna
  • A. Daneri e S. Mosto. Frammenti di Storia Lavagnese 1874-2004. Società Operaia di Mutuo Soccorso, A.C. Grafiche 2005
  • D. Costa. 1914-1964 Entella 50.
  • U. Ricci. A.C.Rapallo Ruentes 75°. Publivox 1990
  • X. Il Calcio U.S. Lavagnese 1919-1999, 80 anni di storia. Publipress Editrice 1999
  • G. Raffo-C. Fontanelli. L'Unione, che forza! 90 anni con l'U.S. Lavagnese. Geo Edizioni 2009
  • R.Romiti. 1954-2004 Cinquant'anni di S.S.Cavese. Tipografia Moderna Chiavari 2004
  • Carlo Fontanelli. Amaranto, eterna passione. Geo Edizioni 2006
  • M.Bottari. Edoardo Riboli, storia di un emigrante di Lavagna. Sagep 2002
  • Collezione privata Francesco Dallorso.
  • Collezione privata Franco Delucis.
  • Collezione privata Pier Luigi Gaviglio.
  • Collezione privata Carlo Sottanis.

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