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Football Club Internazionale Milano
Stagione 2001-2002
AllenatoreArgentina Héctor Cúper
All. in secondaArgentina Mario Gómez
PresidenteItalia Massimo Moratti
Serie A3º posto (in Champions League)
Coppa UEFASemifinali
Coppa ItaliaOttavi di finale
Maggiori presenzeCampionato: Toldo, J.Zanetti (33)
Totale: J.Zanetti (44)
Miglior marcatoreCampionato: Vieri (22)
Totale: Vieri (25)
Abbonati43 496[1]
Maggior numero di spettatori79 188 vs. Juventus (9 marzo 2002)[1]
Minor numero di spettatori47 728 vs. Hellas Verona (19 dicembre 2001)[1]
Media spettatori62 434[1]¹
¹
considera le partite giocate in casa in campionato.
Dati aggiornati al 5 maggio 2002

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2001-2002.

Indice

StagioneModifica

 
Il nuovo allenatore Héctor Cúper, che portò la squadra al terzo posto in campionato e in semifinale di Coppa UEFA.

Concluso il campionato 2000-01 con la qualificazione in Coppa UEFA, Héctor Cúper sostituì Marco Tardelli in panchina.[2] Il tecnico argentino, reduce da due finali di Champions League perse sulla panchina del Valencia[3][4], promise di riportare l'Inter al successo.[5][6] Rispetto alla stagione precedente, la rosa subì un profondo repulisti[7]: Frey e Ballotta vennero entrambi ceduti, così come Blanc, Pirlo e Mutu.[8][9] Il ruolo di portiere fu assegnato a Toldo[10], mentre giunsero anche il centrale difensivo Materazzi e l'ala Sérgio Conceição.[11][12] Per ovviare all'assenza di Ronaldo, ancora infortunato, in attacco venne preso il giovane Adriano.[13] Rientrarono, infine, dai prestiti anche le punte Ventola e Kallon.[14] Inoltre per questa stagione – a partire da novembre – viene designato come nuovo capitano nerazzurro l'argentino Javier Zanetti, che succede a Ronaldo[15] e che terrà la fascia fino al 2014. In campionato, ad eccezione di un pareggio contro il Parma su un campo notoriamente difficile[16], la squadra riportò solo vittorie sino alla sosta di ottobre.[17][18][19] I nerazzurri non occupavano il primo posto dalla stagione 1999-00[20], che avrebbero poi terminato in quarta posizione.[21] Dopo un pareggio subìto nei minuti finali contro l'Udinese[22] (strappato dai friulani grazie ad un calcio di rigore, la cui assegnazione non mancò di suscitare polemiche[23]), la Beneamata perse il comando della classifica a causa della battuta d'arresto nel derby.[24] La vetta fu riconquistata agli inizi di dicembre[25], parallelamente alla qualificazione per gli ottavi di finale della Coppa UEFA.[26] Il passo falso contro la rivelazione Chievo diede il provvisorio primato a quest'ultima[27], ma le vittorie contro l'altra veronese (nel recupero di una giornata inizialmente prevista ad ottobre) e il Piacenza riportarono in testa i milanesi.[28][29][30] Il titolo d'inverno fu mancato all'ultimo turno di andata, causa il pareggio contro la Lazio e la contemporanea affermazione della Roma contro il Torino.[31] I giallorossi furono dunque primi al giro di boa anche in questa stagione, con un punto di vantaggio rispetto alla formazione di Cúper.[32]

Il sorpasso si verificò al diciannovesimo turno, quando la vittoria contro il Parma e il contemporaneo pari dei capitolini in quel di Udine riportarono in testa i lombardi.[33] La situazione mutò dopo appena una settimana, allorché al successo dei campioni d'Italia contro il Piacenza corrispose un pari (per 1-1) con il Venezia da parte dell'Inter: anche in questo caso, come già avvenuto in Friuli, la squadra venne fermata nel finale subendo gol su un discusso rigore.[34] L'attaccante dei lagunari, Filippo Maniero, dichiarò alla stampa di aver simulato un fallo traendo in errore l'arbitro.[23][35] Gli uomini di Cúper persero ulteriore terreno, pareggiando anche con il Torino e facendosi battere dal Bologna.[36][37][38] Sconfiggendo l'AEK Atene in Europa (dove - nei turni precedenti - erano già state eliminate Brașov, Wisla Cracovia e Ipswich Town), i nerazzurri parvero ritrovare fiducia.[39][40] Ad inizio marzo, la vittoria nel derby di ritorno spinse la Beneamata al primato solitario con 52 punti.[41] Nelle settimane a venire, la stagione parve incanalarsi sui giusti binari: al pareggio in rimonta con la Juventus - rientrata in forma dopo gli stenti invernali -[42] fecero seguite tre vittorie consecutive[43], nonché l'accesso ai quarti di finale della Coppa UEFA.[44] In tale frangente, spiccò soprattutto la vittoria dello scontro diretto con la Roma che confermò il primato a 6 giornate dal termine.[45] Le certezze nerazzurre vacillarono ad aprile, quando la sconfitta casalinga con l'Atalanta riaprì la corsa al tricolore[46]; in Europa, la squadra fu invece eliminata dal Feyenoord.[47][48] Alla quartultima giornata di campionato, l'Inter ospitò il Brescia e - dopo essere passata in svantaggio - rimontò con una doppietta di Ronaldo, finalmente tornato su buoni livelli di forma.[49]

Un importante crocevia ebbe luogo la domenica successiva, quando la formazione meneghina fu di scena a Verona contro il Chievo: gli scaligeri, a sorpresa in corsa per la qualificazione alle coppe continentali, imposero il 2-2.[50] Nell'occasione non mancarono le proteste, a causa del rigore non accordato per un fallo sul Fenomeno.[23] Il gol che sancì il definitivo pari giunse, peraltro, nella fase di recupero[23]: pochi minuti prima, la Juventus aveva trovato sul campo del Piacenza una vittoria che assottigliò nettamente il distacco in classifica (da un possibile margine di 5 lunghezze, i nerazzurri si ritrovarono ad avere un solo punto in più dei torinesi).[50] La distanza rimase tale anche al penultimo turno, così che nella giornata conclusiva l'Inter si presentò a Roma per sfidare la Lazio con un esiguo vantaggio sulle rivali: i giallorossi, pur trovandosi a −2, videro infatti le proprie speranze di un bis-scudetto tenute "in vita" dall'aritmetica.[51] La formazione allenata da Capello avrebbe giocato contro un Torino già salvo; il medesimo scenario si preannunciava per la Juventus di Lippi, attesa dall'Udinese che si era assicurato la permanenza in massima categoria.[51]

Nella capitale, i nerazzurri trovarono un clima favorevole: il gemellaggio tra le due tifoserie non fece sorgere alcuna tensione, mentre sul versante sportivo i biancocelesti - a detta dei propri sostenitori - avrebbero messo a repentaglio l'ingresso in Coppa UEFA (matematicamente ancora raggiungibile) pur di impedire ai rivali romanisti la vittoria del campionato.[51] Durante il primo tempo, l'Inter passò in vantaggio per due volte con Vieri e Di Biagio[52]: in entrambi i casi la Lazio trovò la via del pareggio con Poborský, che realizzò il 2-2 approfittando di un malinteso tra Greško e Toldo.[52] Nel frattempo, la Juventus aveva già archiviato la sua pratica: il parziale di 2-0 complicò la situazione dei milanesi, cui sarebbe servita una vittoria per agguantare lo Scudetto.[52] L'assalto nerazzurro non produsse frutti, esponendo anzi gli uomini di Cupér al contrattacco biancoceleste: l'ex Simeone segnò infatti il 3-2, che suonò come il colpo del knock-out.[52] Ad arrotondare il punteggio fu Simone Inzaghi, che intorno alla mezz'ora della ripresa fissò il 4-2.[52] Sconfitta in rimonta, la Beneamata passò dal possibile tricolore al terzo posto: con il titolo finito sulle maglie bianconere, la Roma piegò i granata facendo sua la seconda piazza.[52] I nerazzurri fallirono così un obiettivo atteso da 13 anni, vedendosi costretti a disputare i preliminari della Champions League.[52]

Maglie e sponsorModifica

Lo sponsor tecnico per la stagione 2001-2002 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

1ª divisa
2ª divisa
3ª divisa

Organigramma societarioModifica

[53]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice-Presidenti: Giuseppe Prisco poi Giacinto Facchetti
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Responsabile relazioni internazionali: Giacinto Facchetti
  • Segretario Generale: Luciano Cucchia
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Consigliere delegato sportivo: Massimo Moretti

Area comunicazione

  • Direttore comunicazione e team manager: Bruno Bartolozzi
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza

Area tecnica

  • Direttore tecnico: Gabriele Oriali
  • Direttore sportivo: Giuliano Terraneo
  • Allenatore: Héctor Cúper
  • Allenatore in seconda: Mario Gómez
  • Preparatore atletico: Juan Manuel Alfano
  • Vice-preparatore atletico: Claudio Gaudino
  • Preparatore fisico pesistico: Ennio Barigelli
  • Consulente scientifico: Gian Nicola Bisciotti

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Franco Combi
  • Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni
  • Massofisioterapisti: Massimo Della Casa, Marco Della Casa, Marco Morelli, Silvano Cotti e Nilton Petroni

RosaModifica

CalciomercatoModifica

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)Modifica

Acquisti[57]
R. Nome da Modalità
C Okan Buruk Galatasaray svincolato
C Emre Belözoğlu Galatasaray svincolato
P Francesco Toldo Fiorentina definitivo (52 miliardi £)
P Alberto Fontana Napoli definitivo (6 miliardi £)
D Gonzalo Sorondo Defensor definitivo (18 miliardi £)
D Marco Materazzi Perugia definitivo (20 miliardi £)
C Sérgio Conceição Parma definitivo (42 miliardi £)
A Mohamed Kallon Reggina fine prestito
A Nicola Ventola Atalanta fine prestito
D Nelson Vivas Arsenal definitivo
D Andrés Guglielminpietro Milan definitivo
C Cristiano Zanetti Roma fine prestito
Cessioni[57]
R. Nome a Modalità
P Marco Ballotta Modena definitivo
P Sébastien Frey Parma definitivo
D Laurent Blanc Manchester Utd definitivo
D Bruno Cirillo Lecce compartecipazione
D Matteo Ferrari Parma compartecipazione
D Fabio Macellari Bologna compartecipazione
C Cristian Brocchi Milan definitivo
C Benoît Cauet Torino definitivo
C Vladimir Jugović Monaco definitivo
C Andrea Pirlo Milan definitivo (35 miliardi £)[58]
A Marco Ferrante Torino fine prestito
A Adrian Mutu Verona definitivo
A Corrado Colombo Atalanta definitivo

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)Modifica

Cessioni[57]
R. Nome a Modalità
A Antonio Pacheco Espanyol prestito
A Adriano Fiorentina prestito
A Anselmo Robbiati Fiorentina prestito
A Hakan Şükür Parma definitivo

RisultatiModifica

Serie AModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 2001-2002.

Girone di andataModifica

Milano
26 agosto 2001, ore 15:00 CEST
1ª giornata
Inter4 – 1
referto
PerugiaStadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro:  Treossi (Forlì)

Parma
9 settembre 2001, ore 15:00 CEST
2ª giornata
Parma2 – 2
referto
InterStadio Ennio Tardini (27.000 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Milano
16 settembre 2001, ore 15:15 CEST
3ª giornata
Inter2 – 1
referto
VeneziaStadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Torino
23 settembre 2001, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Torino0 – 1
referto
InterStadio delle Alpi (25.000 spett.)
Arbitro:  Farina (Novi Ligure)

Milano
30 settembre 2001, ore 15:00 CEST
5ª giornata
Inter1 – 0
referto
BolognaStadio Giuseppe Meazza (70.000 spett.)
Arbitro:  Farina (Novi Ligure)

Milano
19 dicembre 2001, ore 20:30 CET
6ª giornata[59]
Inter3 – 0
referto
VeronaStadio Giuseppe Meazza (25.000 spett.)
Arbitro:  Treossi (Forlì)

Udine
14 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
7ª giornata
Udinese1 – 1
referto
InterStadio Friuli (19.000 spett.)
Arbitro:  Trentalange (Torino)

Milano
21 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
8ª giornata
Inter2 – 4
referto
MilanStadio Giuseppe Meazza (78.124 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Torino
27 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
9ª giornata
Juventus0 – 0
referto
InterStadio delle Alpi (53.661 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Milano
4 novembre 2001, ore 15:00 CET
10ª giornata
Inter2 – 0
referto
LecceStadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro:  Messina (Bergamo)

Roma
17 novembre 2001, ore 20:30 CET
11ª giornata
Roma0 – 0
referto
InterStadio Olimpico (70.000 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Milano
25 novembre 2001, ore 20:45 CET[60]
12ª giornata
Inter2 – 0
referto
FiorentinaStadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro:  Rodomonti (Teramo)

Bergamo
2 dicembre 2001, ore 15:00 CET
13ª giornata
Atalanta2 – 4
referto
InterStadio Atleti Azzurri d'Italia (25:000 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Brescia
9 dicembre 2001, ore 15:00 CET
14ª giornata
Brescia1 – 3
referto
InterStadio Mario Rigamonti (26.000 spett.)
Arbitro:  Rodomonti (Teramo)

Milano
15 dicembre 2001, ore 20:30 CET
15ª giornata
Inter1 – 2
referto
ChievoStadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Piacenza
23 dicembre 2001, ore 15:00 CET
16ª giornata
Piacenza2 – 3
referto
InterStadio Leonardo Garilli (18.000 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Milano
6 gennaio 2002, ore 20:30 CET
17ª giornata
Inter0 – 0
referto
LazioStadio Giuseppe Meazza (54.380 spett.)
Arbitro:  Messina (Bergamo)

Girone di ritornoModifica

Perugia
13 gennaio 2002, ore 20:30 CET
18ª giornata
Perugia0 – 2
referto
InterStadio Renato Curi (18.000 spett.)
Arbitro:  Farina (Novi Ligure)

Milano
20 gennaio 2002, ore 15:00 CET
19ª giornata
Inter2 – 0
referto
ParmaStadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Venezia
27 gennaio 2002, ore 15:00 CET
20ª giornata
Venezia1 – 1
referto
InterStadio Pierluigi Penzo (11.718 spett.)
Arbitro:  Rodomonti (Teramo)

Milano
2 febbraio 2002, ore 20:30 CET
21ª giornata
Inter0 – 0
referto
TorinoStadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro:  Treossi (Forlì)

Bologna
10 febbraio 2002, ore 15:00 CET
22ª giornata
Bologna2 – 1
referto
InterStadio Renato Dall'Ara (37.000 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Verona
17 febbraio 2002, ore 15:00 CET
23ª giornata
Verona0 – 3
referto
InterStadio Marcantonio Bentegodi (20.000 spett.)
Arbitro:  Farina (Novi Ligure)

Milano
24 febbraio 2002, ore 15:00 CET
24ª giornata
Inter3 – 2
referto
UdineseStadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Milano
3 marzo 2002, ore 20:30 CET
25ª giornata
Milan0 – 1
referto
InterStadio Giuseppe Meazza (81.451 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
9 marzo 2002, ore 20:30 CET
26ª giornata
Inter2 – 2
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza (79.188 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Lecce
17 marzo 2002, ore 15:00 CET
27ª giornata
Lecce1 – 2
referto
InterStadio Via del Mare (40.000 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Milano
24 marzo 2002, ore 20:30 CET
28ª giornata
Inter3 – 1
referto
RomaStadio Giuseppe Meazza (78.209 spett.)
Arbitro:  Cesari (Genova)

Firenze
30 marzo 2002, ore 15:00 CET
29ª giornata
Fiorentina0 – 1
referto
InterStadio Artemio Franchi (22.000 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
7 aprile 2002, ore 15:00 CEST
30ª giornata
Inter1 – 2
referto
AtalantaStadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Milano
14 aprile 2002, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Inter2 – 1
referto
BresciaStadio Giuseppe Meazza (69.171 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Verona
21 aprile 2002, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Chievo2 – 2
referto
InterStadio Marcantonio Bentegodi (36.997 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Milano
28 aprile 2002, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Inter3 – 1
referto
PiacenzaStadio Giuseppe Meazza (75.000 spett.)
Arbitro:  Borriello (Mantova)

Roma
5 maggio 2002, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Lazio4 – 2
referto
InterStadio Olimpico (60.000 spett.)
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Coppa ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 2001-2002.
Udine
12 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Andata
Udinese2 – 1
referto
InterStadio Friuli
Arbitro:  Bertini (Arezzo)

Milano
29 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Inter2 – 2
referto
UdineseStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:  Trefoloni (Siena)

Coppa UEFAModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa UEFA 2001-2002.

Primo turnoModifica

Trieste
20 settembre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter3 – 0
referto
BrașovStadio Nereo Rocco
Arbitro:   Mendez

Brașov
27 settembre 2001, ore 15:30 CEST
Ritorno
Brașov0 – 3
referto
InterStadio Silviu Ploieșteanu
Arbitro:   Vuorela

Secondo turnoModifica

Trieste
18 ottobre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter2 – 0
referto
Wisła CracoviaStadio Nereo Rocco
Arbitro:   Irvine

Cracovia
30 ottobre 2001, ore 13:00 CEST
Andata
Wisła Cracovia1 – 0
referto
InterStadio Wisła
Arbitro:   Paraty

Sedicesimi di finaleModifica

Ipswich
22 novembre 2001, ore 20:45 CEST
Andata
Ipswich Town1 – 0
referto
InterPortman Road
Arbitro:   Nielsen

Milano
6 dicembre 2001, ore 21:00 CEST
Ritorno
Inter4 – 1
referto
Ipswich TownStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:   Sars

Ottavi di finaleModifica

Milano
21 febbraio 2002, ore 21:00 CEST
Andata
Inter3 – 1
referto
AEK AteneStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:   Poll

Atene
28 febbraio 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
AEK Atene2 – 2
referto
InterStadio Olimpico di Atene
Arbitro:   Nilsson

Quarti di finaleModifica

Milano
14 marzo 2002, ore 21:00 CET
Andata
Inter1 – 1
referto
ValenciaStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:   Merk

Valencia
21 marzo 2002, ore 21:45 CET
Ritorno
Valencia0 – 1
referto
InterStadio Mestalla
Arbitro:   Colombo

SemifinaleModifica

Milano
4 aprile 2002, ore 20:45 CEST
Andata
Inter0 – 1
referto
FeyenoordStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:   Micheľ

Rotterdam
11 aprile 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
Feyenoord2 – 2
referto
InterFeijenoord Stadion
Arbitro:   López Nieto

StatisticheModifica

Statistiche di squadraModifica

Statistiche aggiornate al 5 maggio 2002.

Competizione Punti In casa In trasferta Totale Gf Gs D.R.
G V N P G V N P G V N P
  Serie A 69 17 11 3 3 17 6 9 2 34 20 9 5 62 35 +27
  Coppa Italia - 1 0 1 0 1 0 0 1 2 0 1 1 3 4 −1
  Coppa UEFA - 6 4 1 1 6 2 2 2 12 6 3 3 21 10 +11
Totale - 24 15 5 4 24 8 11 5 48 23 16 9 86 49 +37

Statistiche dei giocatoriModifica

Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società a stagione in corso.[61][62]

Giocatore Serie A Coppa Italia Coppa UEFA Totale
                               
Adriano, Adriano 81??10??50??141??
Belözoğlu, E. E. Belözoğlu 140??10??60??210??
Buruk, O. O. Buruk 70??10??30??110??
Cauet, B. B. Cauet 0000000010??100+0+
Conceição, S. S. Conceição 231??10??80??321??
Córdoba, I. I. Córdoba 301??10??110??421??
Dalmat, S. S. Dalmat 161??10??71??242??
Di Biagio, L. L. Di Biagio 313??20??91??424??
Farinós, F. F. Farinós 100??10??50??160??
Ferraro, S. S. Ferraro 10??000010??200+0+
Fontana, A. A. Fontana 1-0??1-2??3-3??5-5??
Georgatos, G. G. Georgatos 101??000020??1210+0+
Greško, V. V. Greško 230??20??91??341??
Guglielminpietro, A. A. Guglielminpietro 230??20??81??331??
Kallon, M. M. Kallon 299??0000116??40150+0+
Materazzi, M. M. Materazzi 231??10??81??322??
Moreau, M. M. Moreau 0-0000-0000-0000-000
Padalino, P. P. Padalino 000010??0000100+0+
Recoba, A. A. Recoba 186??000040??2260+0+
Ronaldo, Ronaldo 107??000050??1570+0+
Seedorf, C. C. Seedorf 203??21??100??324??
Serena, M. M. Serena 20??00000000200+0+
Šimić, D. D. Šimić 120??10??80??210??
Sorondo, G. G. Sorondo 110??10??00001200+0+
Şükür, H. H. Şükür 10??10??0000200+0+
Toldo, F. F. Toldo 33-35??1-2??9-7??43-44??
Ventola, N. N. Ventola 164??21??95??2710??
Vieri, C. C. Vieri 2522??10??23??2825??
Vivas, N. N. Vivas 130??000020??1500+0+
Zanetti, C. C. Zanetti 261??10??61??332??
Zanetti, J. J. Zanetti 330??11??101??442??

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Statistiche Spettatori Serie A 2001-2002, su stadiapostcards.com.
  2. ^ Luigi Bolognini, L'anno orribile del calcio Cuper e Terim per dimenticare il 2001, in la Repubblica, 17 giugno 2001, p. 15.
  3. ^ Aspettando Cuper, su www2.raisport.rai.it, 19 giugno 2001. URL consultato il 12 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2004).
  4. ^ Caccia a Cuper, su www2.raisport.rai.it, 20 giugno 2001. URL consultato il 12 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2004).
  5. ^ Inter e Cuper, su www2.raisport.rai.it, 21 giugno 2001. URL consultato il 12 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2004).
  6. ^ Cuper, messaggio a Vieri "Voglio gente motivata", su repubblica.it, 22 giugno 2001.
  7. ^ Giovanni Battista Olivero, Inter e Milan, due strade diverse per sfoltire la rosa, in La Gazzetta dello Sport, 24 giugno 2001.
  8. ^ L'Inter cede Pirlo al Milan Gli inglesi vogliono Sheva, su repubblica.it, 30 giugno 2001.
  9. ^ Alessandra Bocci, Andrea Elefante e Mirko Graziano, Una maglia rossonera per Pirlo, in La Gazzetta dello Sport, 1º luglio 2001.
  10. ^ Toldo e Sergio Conceicao: all'Inter gli "eroi" di Euro 2000, su inter.it, 4 luglio 2001.
  11. ^ La Juve prende Nedved Toldo e Conceicao all'Inter, su repubblica.it, 4 luglio 2001.
  12. ^ Difensore cannoniere all'Inter, su www2.raisport.rai.it, 17 luglio 2001. URL consultato il 12 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2018).
  13. ^ Andrea Elefante, Mauricio Cannone e Carlo Laudisa, La favola di Adriano, in La Gazzetta dello Sport, 17 agosto 2001.
  14. ^ Alberto Cerruti, È un'Inter che promette bene, in La Gazzetta dello Sport, 27 agosto 2001.
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  60. ^ Fischio d'inizio previsto alle 20:30 ma posticipato di 15' per problemi all'impianto di illuminazione.
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BibliografiaModifica

  • Calciatori 2001-02, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterniModifica