Apri il menu principale

Andrij Ševčenko

allenatore di calcio ed ex calciatore ucraino
Andrij Ševčenko
Andriy Shevchenko 2017.jpg
Ševčenko commissario tecnico dell'Ucraina nel 2017
Nazionalità Ucraina Ucraina
Altezza 183 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Ucraina Ucraina
Ritirato 28 luglio 2012 - giocatore
Carriera
Giovanili
1986-1992 Dinamo Kiev
Squadre di club1
1992-1994 Dinamo-2 Kiev 50 (16)
1994-1999 Dinamo Kiev 117 (60)
1999-2006 Milan 208 (127)
2006-2008 Chelsea 47 (9)
2008-2009 Milan 18 (0)
2009 Chelsea 1 (0)
2009-2012 Dinamo Kiev 55 (23)
Nazionale
1993-1994 Ucraina Ucraina U-18 8 (5)
1994-1995 Ucraina Ucraina U-21 7 (6)
1995-2012 Ucraina Ucraina 111 (48)
Carriera da allenatore
2016 Ucraina Ucraina Assistente
2016- Ucraina Ucraina
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 luglio 2016

Andrij Mykolajovyč Ševčenko (in ucraino: Андрій Миколайович Шевченко?, in russo: Андрей Николаевич Шевченко?, Andrej Nikolaevič Ševčenko, traslitterazione anglosassone Andriy Shevchenko; Dvirkivščyna, 29 settembre 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore ucraino, di ruolo attaccante, commissario tecnico della nazionale ucraina.

È stato ritenuto per anni uno degli attaccanti più forti e più completi a livello internazionale, nonché uno dei più forti giocatori della storia del calcio. Vincitore nel 2004 del Pallone d'oro (dopo essere arrivato terzo nelle edizioni del 1999 e del 2000), nello stesso anno è stato inserito da Pelé nella lista dei 125 migliori calciatori viventi.

Con 67 reti all'attivo, occupa il quinto posto nella graduatoria dei marcatori delle competizioni UEFA per club di tutti i tempi, preceduto da Filippo Inzaghi, Raúl, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, e l'undicesimo nella graduatoria dei giocatori con più presenze con 143 partite. Con 111 partite disputate e 48 gol segnati, è inoltre il secondo giocatore con più presenze nella Nazionale ucraina dopo Anatolij Tymoščuk e il primo come reti realizzate.[1][2] Attualmente occupa anche il secondo posto nella graduatoria dei migliori marcatori della storia del Milan e il quarto posto nella graduatoria dei migliori marcatori nella storia della Dinamo Kiev.

Ha esordito nella Dinamo Kiev, con cui vinse cinque campionati ucraini e tre coppe nazionali. Nel 1999 approdò al Milan, con cui giocò 7 stagioni, vincendo uno scudetto, una Supercoppa europea, una Supercoppa italiana, una Champions League e una Coppa Italia. Nel 2006 fu acquistato dal Chelsea, con cui vinse una Coppa d'Inghilterra e una Coppa di Lega inglese. Nell'estate 2008 ritornò al Milan per un prestito annuale, rientrando poi al Chelsea con cui rescisse il contratto per tornare alla Dinamo Kiev con cui vinse una Supercoppa d'Ucraina in tre anni prima di chiudere la carriera.

BiografiaModifica

Nato a Dvirkivščyna, villaggio nell'Oblast' di Kiev, all'età di 3 anni si trasferì con la famiglia a Kiev. Andrij aveva nove anni all'epoca del disastro nucleare di Černobyl' e, vista la vicinanza della città alla centrale, la famiglia fu costretta ad abbandonare temporaneamente la propria casa e a trasferirsi lungo la costa per sfuggire agli effetti della contaminazione.[3][4]

Soprannominato Sheva,[5][6] il 14 luglio 2004 ha sposato in una cerimonia privata a Washington la modella statunitense Kristen Pazik, conosciuta nel 2002.[7] La coppia ha quattro figli.[8]

Caratteristiche tecnicheModifica

Dotato di corsa e grande forza fisica,[9][10] eccelleva nello scatto,[9] nella velocità[10] ed era abile anche negli inserimenti senza palla,[10] nel colpo di testa[11] e nel tiro anche da fuori area, con entrambi i piedi.[11] Si distingueva inoltre per la freddezza nei pressi della porta avversaria, per l'opportunismo, il senso della posizione e per il fiuto del gol.[12][13] Era in possesso di una buona tecnica individuale e un buon dribbling.[10] Era apprezzato anche per le sue doti di sacrificio[14] e per la sua capacità di svariare su tutto il fronte d'attacco,[10] fungendo, all'occorrenza, da sponda e supporto alle avanzate dei compagni di squadra;[15] infatti, nonostante giocasse principalmente nel ruolo di prima punta ai tempi del Milan, alla Dinamo Kiev giocava anche in una posizione più arretrata, partendo spesso dalla fascia per poi accentrarsi,[10][16] un ruolo che ha svolto anche a fine carriera.[17] Era inoltre un ottimo rigorista[18] e un buon calciatore di punizioni.[19]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Dinamo KievModifica

Nel 1986 Ševčenko non riuscì a superare una prova di dribbling per l'ammissione a una scuola sportiva specialistica di Kiev.[3] Nonostante ciò, attirò l'attenzione di un talent-scout della Dinamo Kiev mentre giocava in un torneo giovanile e così è approdato alla più importante squadra dell'Ucraina. Nel settore giovanile mise subito in luce le sue qualità. Nel 1990 con la squadra Under-14 della Dinamo Kiev Ševčenko giocò la Coppa Ian Rush in Galles, diventando capocannoniere del torneo. In quell'occasione, fu premiato da Ian Rush con un paio di scarpe da lui indossate quando giocava nel Liverpool.[3]

Nel 1993-1994 Ševčenko fu capocannoniere della squadra 2 della Dinamo Kiev con 12 gol[20]. Nella stagione seguente, l'8 novembre 1994, debuttò in prima squadra in campionato a Donec'k, in Šachtar Donec'k-Dinamo Kiev 1-3.[20] Segnò il primo gol nel massimo campionato ucraino nella gara vinta per 4-2 contro il Dnipro il 1º dicembre 1994.[21] Fu il suo unico gol in campionato per quella stagione, ma nella stessa annata mise a segno una rete in due presenze in UEFA Champions League e sei reti in otto partite in Coppa d'Ucraina, diventando capocannoniere della competizione e guadagnandosi così anche l'esordio con la nazionale ucraina. Nella stagione successiva Ševčenko segnò 16 gol in 31 partite di campionato (piazzandosi secondo nella classifica marcatori), guidando la Dinamo alla secondo titolo consecutivo e alla vittoria della coppa nazionale. Nella stagione 1996-1997 vinse ancora il campionato con la Dinamo, contribuendo alla causa con 6 gol in 20 partite.

 
Ševčenko in azione con la Dinamo Kiev nei quarti di finale della UEFA Champions League 1997-1998, contrastato dallo juventino Davids.

Nelle stagioni 1997-1998 e 1998-1999 Ševčenko si impose definitivamente all'attenzione del mondo calcistico in coppia con Serhij Rebrov[22] sotto la guida dell'allenatore Valerij Lobanovs'kyj. Il 5 novembre 1997 segnò una tripletta al Camp Nou nel primo tempo della partita Barcellona-Dinamo Kiev 0-4 (UEFA Champions League 1997-1998), prima tripletta di un calciatore ucraino in UEFA Champions League.[21] Chiuse la stagione con 33 gol complessivi, 19 gol in 23 partite di campionato (piazzandosi secondo nella classifica marcatori alle spalle del compagno Serhij Rebrov) e 6 gol in 10 incontri di Champions, vincendo l'ennesimo titolo nazionale e la seconda Coppa d'Ucraina, competizione di cui fu anche capocannoniere. Nel 1997 fu eletto miglior giocatore del campionato e miglior calciatore ucraino dell'anno. Nel 1998-1999 Ševčenko segnò 33 gol stagionali, vincendo nuovamente il double (campionato e coppa nazionale) e per la prima volta la classifica marcatori del campionato ucraino con 18 gol. Nello stesso anno con la Dinamo raggiunse la semifinale della Champions League, dove fu eliminata dal Bayern Monaco. Ševčenko risultò, insieme a Dwight Yorke, capocannoniere della massima manifestazione continentale con 8 gol segnati, 10 considerando anche i turni preliminari (di cui tre in due partite contro il Real Madrid ai quarti di finale)[23] e miglior attaccante della competizione. Alla fine dell'anno si sarebbe piazzato al terzo posto nell'edizione 1999 del Pallone d'oro.

Nella sua esperienza con la maglia dei bianchi di Kiev, durante la quale il suo talento fu valorizzato dall'allenatore Valerij Lobanovs'kyj,[3] l'attaccante ha segnato 106 gol complessivi, vincendo 5 Campionati ucraini consecutivi, 3 Coppe d'Ucraina, la classifica cannonieri della Champions League nel 1998-1999, del campionato nel 1998-1999 e due volte della Coppa d'Ucraina, nel 1995-1996 e 1997-1998.

MilanModifica

Nel maggio 1999 Ševčenko fu acquistato dal Milan per circa 25 milioni di dollari.[24][25]

Esordì in rossonero il 21 agosto 1999 in Supercoppa italiana contro il Parma (1-2).[26] Il debutto in Serie A avvenne il 29 agosto 1999 in Lecce-Milan (2-2),[27] partita in cui segnò il primo gol per il Milan.[21] Realizzò altre 23 reti in campionato, tra cui le triplette a Lazio[28] e Perugia[29], che gli valsero il titolo di capocannoniere: fu il secondo straniero, dopo Platini, a vincere la classifica marcatori nella stagione di esordio nel campionato italiano.[30] Nel dicembre 1999 si piazzò terzo nella graduatoria del Pallone d'oro.

Nelle stagioni 2000-2001 e 2001-2002 Sheva segnò rispettivamente 34 gol (di cui 24 in Serie A) in 51 partite ufficiali (piazzandosi nuovamente terzo nella classifica del Pallone d'oro) e 17 gol in 38 partite ufficiali, ma il Milan non si aggiudicò alcun trofeo.

Nell'annata 2002-2003, dopo essere rimasto diversi mesi lontano dai campi di calcio a causa di un infortunio al menisco[31] esterno del ginocchio sinistro nella partita del turno preliminare di Champions League contro lo Slovan Liberec[32][33] (solo 5 gol in 24 partite di campionato), l'ucraino vinse, con il Milan, la UEFA Champions League e la Coppa Italia. Nella stagione che sancì il ritorno della squadra ai vertici del calcio continentale, Ševčenko segnò il tiro di rigore decisivo nella finale di Champions giocata allo stadio Old Trafford di Manchester contro la Juventus.[7][34] È stato il primo ucraino a vincere il trofeo.[25] Tre giorni dopo Ševčenko si aggiudicò anche la Coppa Italia nella finale di ritorno contro la Roma. Nell'agosto dello stesso anno vinse la Supercoppa UEFA, nella partita Milan-Porto giocata allo Stadio Louis II, nel Principato di Monaco, e terminata con il risultato di 1-0 per i rossoneri grazie a un gol di testa dell'ucraino.[35]

Nel 2003-2004 Ševčenko vinse lo scudetto e il titolo di capocannoniere della serie A con 24 gol in 32 partite.[25][36] Per il Milan fu il primo titolo nazionale dopo quattro stagioni di digiuno, per l'ucraino il secondo successo nella classifica marcatori dopo quello conseguito nel 1999-2000. Nell'agosto 2004 Ševčenko vinse anche la Supercoppa italiana, realizzando una tripletta nella vittoria del Milan per 3-0 contro la Lazio.[7][37][38]

Nel dicembre 2004 Ševčenko si aggiudicò il Pallone d'oro ,[7][25][39] dopo che a marzo 2004 era stato inserito da Pelé nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi. Sempre nel 2004 Ševčenko fu premiato con la più alta onorificenza dell'Ucraina, il titolo di Eroe d'Ucraina, dall'ex presidente ucraino Leonid Kučma.[40]

Nel 2004-2005 il Milan terminò il campionato al secondo posto, anche grazie ai 17 gol di Ševčenko. Il giocatore segnò anche 6 gol in 11 partite di Champions League, competizione in cui il Milan raggiunse la finale contro il Liverpool. La partita contro gli inglesi, allo Stadio Olimpico Atatürk di Istanbul, finì con il risultato di 3-3 dopo i tempi regolamentari e i supplementari, durante i quali Ševčenko si vide parare un violento tiro a pochi metri dalla linea di porta.[41] La partita si decise, così, ai tiri di rigore. Come nella finale di UEFA Champions League 2002-2003 fu ancora Ševčenko ad andare sul dischetto del rigore per il tiro decisivo. Questa volta, però, l'ucraino si fece parare il tiro dal portiere Jerzy Dudek, decretando così la vittoria degli avversari.[42]

 
Ševčenko in azione al Milan nella stagione 2004-2005

Nella stagione 2005-2006 Ševčenko segnò 19 gol in 28 partite giocate in campionato e 9 gol in 12 partite di Champions League, competizione di cui fu il capocannoniere. Il 23 novembre 2005, nella partita della prima fase di Champions League contro il Fenerbahçe allo Stadio Şükrü Saraçoğlu di Istanbul, segnò quattro gol entrando così tra i dieci giocatori che hanno realizzato almeno una quaterna in una partita della competizione.[43] L'8 febbraio 2006, nella partita di Serie A 2005-2006 contro il Treviso, Ševčenko è diventato il secondo miglior marcatore nella storia rossonera, dietro a Gunnar Nordahl.[25][44]

L'ultima partita giocata da Sheva in maglia rossonera fu Parma-Milan 2-3 del 7 maggio 2006, incontro nel quale il giocatore fu costretto a lasciare il campo per infortunio dopo soli otto minuti.[45] Il 14 maggio 2006, ancora infortunato, seguì Milan-Roma, ultima partita di campionato, dalla curva dei tifosi rossoneri,[46] che con cori e striscioni gli chiesero inutilmente di restare al Milan.[47]

Il 12 maggio 2006 una dichiarazione del presidente del Milan Silvio Berlusconi («Ševčenko vuole andare in Inghilterra»[48]) alimentò nuove voci di mercato, confermando le ipotesi della stampa, secondo cui l'oggetto dell'incontro privato di qualche giorno prima tra il presidente e il giocatore sarebbe stato proprio il probabile trasferimento dell'ucraino al Chelsea. Poche ore più tardi lo stesso Ševčenko indisse molto velocemente una conferenza stampa a Milanello e spiegò le ragioni della sua imminente partenza.

«È inutile nascondere le cose. Quando sono andato dal presidente abbiamo parlato di tante cose, tra cui la possibilità di cambiare squadra. Per ora ne stiamo solo discutendo, non c'è nulla di deciso. Ma voglio chiarire che una mia eventuale partenza non sarebbe da mettere in relazione al mio rapporto con il Milan che resta affettuoso o ai legami con allenatore e compagni. Sarebbe una decisione presa esclusivamente per la mia famiglia. Voglio dire ai miei tifosi che sono e saranno sempre importanti per me. [...] Dopo sette anni al Milan, devo valutare bene le cose.[48]»

Le dichiarazioni dell'ucraino lasciarono pochi margini per una sua permanenza al Milan e il 26 maggio 2006, infatti, il giocatore dichiarò:

«Lascio per motivi familiari, ringrazio la società per tutto quello che mi ha dato e anche perché mi ha ascoltato e ha valutato la mia volontà di trasferimento. [...] Non c'è un problema di rapporti e men che meno un problema economico.[49]»

La decisione dell'attaccante sarebbe stata determinata dalle pressioni della moglie,[48] l'ex modella statunitense Kristen Pazik, che avrebbe insistito affinché Jordan, il figlio della coppia, frequentasse una scuola di lingua inglese. Tale sospetto fu fermamente respinto da Ševčenko, che precisò che si era trattato di una «decisione comune».[50]

ChelseaModifica
 
Ševčenko in allenamento al Chelsea nel 2007

Il 31 maggio 2006 il Chelsea, attraverso il suo sito ufficiale, comunicò il trasferimento dell'attaccante dal Milan al Chelsea. Ševčenko si unì alla sua nuova squadra dopo il mondiale del 2006. Scelse di vestire la maglia numero 7, che aveva indossato anche al Milan.

Ševčenko debuttò con il Chelsea nella partita valida per l'assegnazione della Supercoppa d'Inghilterra il 13 agosto 2006. A Cardiff segnò il gol del pareggio contro il Liverpool, che poi si aggiudicò comunque il trofeo vincendo per 2-1.[51] Dieci giorni più tardi realizzò il primo gol in Premier League in Middlesbrough-Chelsea 2-1.[52] Nelle partite successive non riuscì a mettersi in luce e le sue prestazioni risultarono, secondo i media, spesso deludenti.[53] Realizzò il suo primo gol in Champions League con la maglia del Chelsea nella partita casalinga contro il Levski Sofia del 5 dicembre 2006; si trattò del 57º gol di Ševčenko in UEFA Champions League, traguardo che portò l'attaccante momentaneamente al secondo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi nelle competizioni UEFA per club.[54]

A seguito del rendimento al di sotto delle attese, stampa e televisioni profilarono con insistenza il possibile ritorno di Ševčenko al Milan nel corso del calciomercato di gennaio 2007.[55] Le due società, però, negarono subito qualsiasi contatto.

Nei mesi seguenti Ševčenko tornò a giocare su discreti livelli. A marzo realizzò il gol del definitivo 1-1 nell'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto in trasferta.[56] La marcatura, unita al 2-1 ottenuto dal Chelsea a Stamford Bridge nel ritorno, fu decisiva per il passaggio del turno dei Blues. In aprile Ševčenko segnò nel ritorno dei quarti di finale di UEFA Champions League contro il Valencia in trasferta, realizzando la rete del momentaneo 1-1.[57] Il match fu poi vinto dal Chelsea per 2-1, punteggio che sancì il passaggio della squadra londinese alle semifinali, dove i Blues furono eliminati dal Liverpool. In maggio il Chelsea vinse la Coppa d'Inghilterra, anche se Ševčenko non scese in campo nella finale vinta per 1-0 contro il Manchester United dopo i tempi supplementari per essersi operato a causa di un'ernia inguinale.[58][59]

Nella stagione 2007-2008 non trovò molto spazio in squadra. Spesso relegato in tribuna, in Premier League segnò appena 5 gol, l'ultimo contro il Bolton per il momentaneo 1-0 all'ultima giornata.[60] La marcatura tenne vive le speranze di vincere la Premier League, ma la partita terminò 1-1. Il 21 maggio 2008, dopo la finale di Champions League 2007-2008 contro il Manchester United, deluso per la sconfitta ai rigori e soprattutto per essere rimasto in panchina per tutta la gara, non si presentò insieme ai compagni a ritirare la medaglia d'argento, che fu consegnata al tecnico Avraham Grant.[61]

Il 21 luglio 2008 fu definito dal tabloid inglese The Sun il peggior affare di calciomercato dalle squadre della Premier League negli ultimi 10 anni.[62]

Ritorno al MilanModifica
 
Ševčenko al Milan prima della trasferta di Portsmouth, gara di Coppa UEFA 2008-2009.

Dopo un insistente susseguirsi di voci di calciomercato, il 23 agosto 2008, a seguito di alcuni incontri tra Abramovich e Berlusconi, Milan e Chelsea comunicarono ufficialmente il ritorno in prestito di Ševčenko al club rossonero, tenendo però riservati i termini dell'accordo.[58][63] Al suo ritorno a Milano la maglia numero 7, precedentemente simbolo del giocatore nelle file rossonere, era già assegnata a Pato e il giocatore ucraino scelse quindi il numero 76, ovvero le ultime due cifre del suo anno di nascita.[64]

Fece il suo secondo esordio a San Siro all'inizio del secondo tempo di Milan-Bologna (1-2).[65]. Realizzò il primo gol del suo secondo periodo in rossonero il 2 ottobre 2008, in Zurigo-Milan, gara di ritorno del primo turno di Coppa UEFA, siglando l'1-0 finale su assist di Ronaldinho.[66][67] In seguito segnò la rete del momentaneo 1-0 nell'ottavo di finale di Coppa Italia contro la Lazio, conclusasi con la vittoria dei biancocelesti per 2-1 ai tempi supplementari,[68] ma nel corso della stagione non trovò spazio in squadra. Al termine della stagione il Milan decise di non riscattare il giocatore, che così ritornò al Chelsea.[69][70] Nonostante questa sua ultima stagione negativa, Ševčenko rimane il secondo marcatore di tutti i tempi della storia milanista, con 175 reti, preceduto solo da Gunnar Nordahl, autore di 221 reti con la maglia del Milan.

Ritorno alla Dinamo KievModifica
 
Ševčenko con la maglia della Dinamo Kiev nel 2009
 
Ševčenko impegnato con l'Ucraina al campionato d'Europa 2012 contro la Svezia

Dopo essere rientrato al Chelsea, disputò una partita prima di trasferirsi definitivamente alla Dinamo Kiev,[71] la prima squadra in cui aveva giocato, firmando un contratto biennale.[72] Scelse di indossare la maglia numero 7, come al Milan e al Chelsea, e di non riprendere la numero 10, indossata nella sua precedente esperienza alla Dinamo Kiev e ora affidata a Milevskiy.[73] Diventò inoltre vice-capitano della squadra.

Segnò il suo primo gol su calcio di rigore, nella sua prima partita della Prem"jer-liha 2009-2010 contro il Metalurh Donec'k nella vittoria per 3-1 della Dinamo del 31 agosto 2009.[74] Il 16 settembre 2009 Ševčenko giocò la sua prima partita di Champions League dopo il ritorno alla Dinamo Kiev contro il Rubin Kazan'. Chiuse la stagione con 8 gol in 29 partite.

Nella stagione 2010-2011 totalizzò 32 presenze e 16 reti, risultando il secondo miglior marcatore della propria squadra in campionato con 10 gol, e in quella seguente 22 partite e 6 reti. Alla fine della stagione 2011-2012, scaduto il contratto che lo legava alla Dinamo Kiev, rimase svincolato.[75][76] Il 28 luglio 2012 Ševčenko, in un'intervista concessa al sito ufficiale della Dinamo Kiev, dichiarò di voler lasciare l'attività agonistica per dedicarsi alla politica.[77][78]

NazionaleModifica

Dopo aver giocato nella nazionale ucraina Under-18 e Under-21, Ševčenko esordì in nazionale maggiore il 25 marzo 1995 a Zagabria, all'età di 18 anni e 177 giorni,[79] nella partita Croazia-Ucraina 4-0 valida per le qualificazioni all'Europeo 1996. Segnò la sua prima rete in nazionale il 1º maggio 1996, in un'amichevole contro la Turchia giocata a Samsun diventando il più giovane marcatore nella storia della sua nazionale (record battuto 10 anni dopo da Oleksandr Zinchenko)[80]

Nel corso del 1997 con la nazionale ucraina partecipò alle qualificazioni al mondiale dell'anno seguente, durante le quali realizzò 4 gol nelle 8 partite disputate, tra cui quello del vantaggio ucraino nella gara ritorno dei play-off contro la Croazia pareggiata per 1-1, risultato che non bastò per qualificarsi alla fase finale in Francia, data la sconfitta per 2-0 nella partita di andata.[81]

Dal 1998 al 1999 prese parte alle qualificazioni all'europeo del 2000 disputando tutte le 12 partite della propria nazionale, con un gol nell'ultima partita contro la Russia e 2 negli spareggi contro la Slovenia, che eliminò l'Ucraina.

 
Ševčenko con la divisa della nazionale ucraina nel 2009

Nel marzo 2000 Valerij Lobanovs'kyj diventò commissario tecnico dell'Ucraina, con il compito di qualificare la squadra ai mondiale del 2002. Ševčenko segnò 10 gol nelle qualificazioni, ma la squadra non riuscì nell'impresa, perdendo lo spareggio contro la Germania (sconfitta che coincise con l'esonero di Lobanovs'kyj).

Il 17 aprile 2002, in occasione della partita amichevole contro la Georgia, Ševčenko indossò per la prima volta la fascia di capitano dell'Ucraina. Dal 2002 al 2003 prese parte alle qualificazioni all'europeo del 2004, nelle quali fu il miglior marcatore della propria nazionale con 3 gol in 4 partite.[82]

Nell'ottobre 2005 l'Ucraina ottenne la sua prima qualificazione a un mondiale (quello di Germania 2006), vincendo il suo girone di qualificazione con 7 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. Ševčenko fu capitano e leader della squadra, segnando 6 gol dei 18 totali dell'Ucraina.

L'attaccante prese parte per la prima volta alla fase finale di una competizione per nazionali. Nel torneo Ševčenko realizzò 2 gol: contro l'Arabia Saudita e contro la Tunisia. L'Ucraina si è qualificata come seconda agli ottavi di finale, dove sconfisse la Svizzera ai rigori. Nei quarti di finale fu sconfitta per 3-0 ed eliminata dall'Italia.

Segnò 5 gol nel girone B delle qualificazioni al campionato d'Europa 2008,[83] ma l'Ucraina non si qualificò alla fase finale.

Partecipo o alle qualificazioni al mondiale del 2010, nelle quali l'Ucraina si piazzò seconda nel gruppo 6, alle spalle dell'Inghilterra, qualificandosi per gli spareggi per l'accesso al mondiale, dove affrontò la Grecia. Dopo la partita di ritorno a Donec'k, persa per 0-1 con la conseguente eliminazione della propria nazionale, Ševčenko non trattenne le lacrime per non essere riuscito a far qualificare al mondiale la propria squadra.[84]

L'8 ottobre 2010, disputando la partita amichevole contro il Canada, raggiunse le 100 presenze con la nazionale ucraina.[85][86]

 
Ševčenko esulta dopo la sua doppietta alla Svezia nella prima partita del campionato d'Europa 2012

Convocato dal CT Oleh Blochin per la fase finale dell'europeo casalingo del 2012,[87] fu schierato da titolare nella gara d'esordio dell'Ucraina, a Kiev contro la Svezia, partita nella quale segnò una doppietta che valse la vittoria in rimonta per 2-1.[88] Dopo aver disputato da titolare anche la successiva gara contro la Francia, persa per 2-0,[89] Ševčenko fu inizialmente escluso nell'ultima partita del girone contro l'Inghilterra per un infortunio a un ginocchio.[90] Nel secondo tempo della gara, sul risultato di 1-0 per gli inglesi, subentrò a Marko Dević[91] ma il risultato dell'incontro non cambiò e quindi l'Ucraina fu eliminata dalla competizione.[92] Al termine del match Sheva annunciò il proprio ritiro dalla nazionale.

AllenatoreModifica

L’11 novembre 2012 il neo-presidente della FFU, Anatoliy Konkov, offrì a Ševčenko la panchina della nazionale ucraina,[93] ma l'ex attaccante rifiutò ritenendo prematura, a pochi mesi dal ritiro dal calcio giocato, l'assunzione di tale incarico.[94]

Il 16 febbraio 2016 entrò a far parte dello staff della nazionale ucraina come collaboratore del commissario tecnico Mykhaylo Fomenko.[95][96]

Il 12 luglio seguente, dopo l'europeo del 2016, sostituì Fomenko come C.T. con un contratto di due anni con opzione per altri due. Nel suo staff volle anche l'ex milanista Mauro Tassotti e Andrea Maldera, figlio dell'ex milanista Luigi.[97]

Dopo il ritiroModifica

Dopo l'abbandono al mondo del calcio, ha scelto di aderire al partito Ucraina - Avanti! (in ucraino: Україна – Вперед!?, traslitterato: Ukraïna – Vpered!), ex Partito Social Democratico Ucraino, di Natalija Korolevs'ka.[98][99][100] L'avventura politica di Ševčenko è iniziata con un insuccesso: alle elezioni parlamentari del 28 ottobre 2012 il suo partito ha ottenuto l'1,58% dei voti col sistema proporzionale,[101] rimanendo ben lontano dalla soglia di sbarramento del 5%.[102]

Nell'agosto 2018 diventa opinionista di DAZN, nuova piattaforma che trasmetterà alcune partite della Serie A.[103]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Ševčenko ha giocato globalmente 847 partite segnando 413 reti, alla media di 0,48 gol a partita.

Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.[27][104][105]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993   Dinamo-2 Kiev PeL 6 0 CU 0 0 - - - - - - 6 0
1993-1994 PeL 31 12 CU 1 0 - - - - - - 32 12
1994-1995 PeL 13 4 CU 4 5 - - - - - - 17 9
Totale Dinamo-2 Kiev 50 16 5 5 - - - - 55 21
1994-1995   Dinamo Kiev VL 17 1 CU 4 1 UCL 2 1 - - - 23 3
1995-1996 VL 31 16 CU 5 1 UCL 2 2 CSI 6 3 44 22
1996-1997 VL 20 6 CU 0 0 UCL+CU 0 0 CSI 6 6 26 12
1997-1998 VL 23 19 CU 8 8 UCL 10 6 CSI 5 3 46 36
1998-1999 VL 26 18 CU 4 5 UCL 14 10 CSI 1 0 45 33
1999-2000   Milan A 32 24 CI 4 4 UCL 6 1 SI 1 0 43 29
2000-2001 A 34 24 CI 3 1 UCL 14 9 - - - 51 34
2001-2002 A 29 14 CI 3 0 CU 6 3 - - - 38 17
2002-2003 A 24 5 CI 4 1 UCL 11 4 - - - 39 10
2003-2004 A 32 24 CI 1 0 UCL 9 4 SI+SU+CInt 1+1+1 0+1+0 45 29
2004-2005 A 29 17 CI 0 0 UCL 10 6 SI 1 3 40 26
2005-2006 A 28 19 CI 0 0 UCL 12 9 - - - 40 28
2006-2007   Chelsea PL 30 4 FACup+CdL 6+4 3+3 UCL 10 3 CS 1 1 51 14
2007-2008 PL 17 5 FACup+CdL 1+2 0+2 UCL 5 1 - - - 25 8
2008-2009   Milan A 18 0 CI 1 1 CU 7 1 - - - 26 2
Totale Milan 226 127 16 7 75 37 5 4 322 175
ago. 2009   Chelsea PL 1 0 FACup+CdL - - UCL - - CS 0 0 1 0
Totale Chelsea 48 9 13 8 15 4 1 1 77 22
ago. 2009-2010   Dinamo Kiev PL 21 7 CU 2 0 UCL 6 1 - - - 29 8
2010-2011 PL 18 10 CU 2 1 UCL+UEL 4+8 2+3 - - - 32 16
2011-2012 PL 16 6 CU 1 0 UCL+UEL 1+4 0 SU 0 0 22 6
Totale Dinamo Kiev 172 83 26 16 51 25 18 12 267 136
Totale carriera 496 235 60 36 141 66 24 17 721 354

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Ucraina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-3-1995 Zagabria Croazia   4 – 0   Ucraina Qual. Euro 1996 -
29-3-1995 Kiev Ucraina   0 – 2   Italia Qual. Euro 1996 -
9-4-1996 Chișinău Moldavia   2 – 2   Ucraina Amichevole -   72’
1-5-1996 Samsun Turchia   3 – 2   Ucraina Amichevole 1
23-3-1997 Kiev Ucraina   1 – 0   Moldavia Amichevole -
29-3-1997 Granada Albania   0 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 1998 -
2-4-1997 Kiev Ucraina   2 – 1   Irlanda del Nord Qual. Mondiali 1998 1
30-4-1997 Brema Germania   2 – 0   Ucraina Qual. Mondiali 1998 -
7-5-1997 Kiev Ucraina   1 – 1   Armenia Qual. Mondiali 1998 1
7-6-1997 Kiev Ucraina   0 – 0   Germania Qual. Mondiali 1998 -
20-8-1997 Kiev Ucraina   1 – 0   Albania Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Erevan Armenia   0 – 2   Ucraina Qual. Mondiali 1998 1   80’
15-11-1997 Kiev Ucraina   1 – 1   Croazia Qual. Mondiali 1998 1
15-7-1998 Kiev Ucraina   1 – 2   Polonia Amichevole 1   46’
19-8-1998 Kiev Ucraina   4 – 0   Georgia Amichevole -
5-9-1998 Kiev Ucraina   3 – 2   Russia Qual. Euro 2000 -
10-10-1998 Andorra la Vella Andorra   0 – 2   Ucraina Qual. Euro 2000 -   70’
14-10-1998 Kiev Ucraina   2 – 0   Armenia Qual. Euro 2000 -   78’
27-3-1999 Saint-Denis Francia   0 – 0   Ucraina Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Kiev Ucraina   1 – 1   Islanda Qual. Euro 2000 -
5-6-1999 Kiev Ucraina   4 – 0   Andorra Qual. Euro 2000 -   67’
9-6-1999 Erevan Armenia   0 – 0   Ucraina Qual. Euro 2000 -   80’
4-9-1999 Kiev Ucraina   0 – 0   Francia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Reykjavík Islanda   0 – 1   Ucraina Qual. Euro 2000 -
9-10-1999 Mosca Russia   1 – 1   Ucraina Qual. Euro 2000 1
13-11-1999 Lubiana Slovenia   2 – 1   Ucraina Qual. Euro 2000 1
17-11-1999 Kiev Ucraina   1 – 1   Slovenia Qual. Euro 2000 -
26-4-2000 Sofia Bulgaria   0 – 1   Ucraina Amichevole 1   70’
31-5-2000 Londra Inghilterra   2 – 0   Ucraina Amichevole -
2-9-2000 Kiev Ucraina   1 – 3   Polonia Qual. Mondiali 2002 1
7-10-2000 Erevan Armenia   2 – 3   Ucraina Qual. Mondiali 2002 2
11-10-2000 Oslo Norvegia   0 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2002 1
24-3-2001 Kiev Ucraina   0 – 0   Bielorussia Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Cardiff Galles   1 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2002 1
2-6-2001 Kiev Ucraina   0 – 0   Norvegia Qual. Mondiali 2002 -
6-6-2001 Kiev Ucraina   1 – 1   Galles Qual. Mondiali 2002 -
1-9-2001 Minsk Bielorussia   0 – 2   Ucraina Qual. Mondiali 2002 2
5-9-2001 Leopoli Ucraina   3 – 0   Armenia Qual. Mondiali 2002 1
6-10-2001 Chorzów Polonia   1 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2002 1
10-10-2001 Kiev Ucraina   1 – 1   Germania Qual. Mondiali 2002 -
14-11-2001 Dortmund Germania   4 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2002 1
17-4-2002 Kiev Ucraina   2 – 1   Georgia Amichevole - cap.   49’
20-11-2002 Trnava Slovacchia   1 – 1   Ucraina Amichevole - cap.
12-3-2003 Smirne Turchia   0 – 0   Ucraina Amichevole - cap.   88’
29-3-2003 Kiev Ucraina   2 – 2   Spagna Qual. Euro 2004 - cap.   67’
30-4-2003 Copenaghen Danimarca   1 – 0   Ucraina Amichevole - cap.   90’
7-6-2003 Leopoli Ucraina   4 – 3   Armenia Qual. Euro 2004 2
11-6-2003 Atene Grecia   1 – 0   Ucraina Qual. Euro 2004 - cap.
20-8-2003 Donec'k Ucraina   0 – 2   Romania Amichevole - cap.
10-9-2003 Elche Spagna   2 – 1   Ucraina Qual. Euro 2004 1
11-10-2003 Kiev Ucraina   0 – 0   Macedonia Amichevole - cap.
31-3-2004 Skopje Macedonia   1 – 0   Ucraina Amichevole - cap.   46’
18-8-2004 Newcastle Inghilterra   3 – 0   Ucraina Amichevole - cap.   53’
4-9-2004 Copenaghen Danimarca   1 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2006 - cap.
9-10-2004 Kiev Ucraina   1 – 1   Grecia Qual. Mondiali 2006 1 cap.
13-10-2004 Leopoli Ucraina   2 – 0   Georgia Qual. Mondiali 2006 1 cap.
17-11-2004 Istanbul Turchia   0 – 3   Ucraina Qual. Mondiali 2006 2 cap.   90+2’
9-2-2005 Tirana Albania   0 – 2   Ucraina Qual. Mondiali 2006 - cap.
4-6-2005 Kiev Ucraina   2 – 0   Kazakistan Qual. Mondiali 2006 1 cap.
8-6-2005 Atene Grecia   0 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2006 - cap.   90+2’
17-8-2005 Kiev Ucraina   2 – 1   Serbia Torneo in memoria di Valerij Lobanovs'kyj - cap.   46’
3-9-2005 Tbilisi Georgia   1 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2006 - cap.
8-10-2005 Dnipropetrovs'k Ucraina   1 – 1   Albania Qual. Mondiali 2006 1 cap.   59’
8-6-2006 Lussemburgo Lussemburgo   0 – 3   Ucraina Amichevole 1   58’
14-6-2006 Lipsia Spagna   4 – 0   Ucraina Mondiali 2006 - 1º turno - cap.
19-6-2006 Amburgo Ucraina   4 – 0   Arabia Saudita Mondiali 2006 - 1º turno 1 cap.   86’
23-6-2006 Berlino Ucraina   1 – 0   Tunisia Mondiali 2006 - 1º turno 1 cap.   88’
14-6-2006 Colonia Svizzera   0 – 0 dts
(0-3 dcr)
  Ucraina Mondiali 2006 - Ottavi - cap.
14-6-2006 Berlino Italia   3 – 0   Ucraina Mondiali 2006 - Quarti - cap.
6-9-2006 Kiev Ucraina   3 – 2   Georgia Qual. Euro 2008 1 cap.
11-10-2006 Kiev Ucraina   2 – 0   Scozia Qual. Euro 2008 1 cap.
7-2-2007 Tel Aviv Israele   1 – 1   Ucraina Amichevole - cap.   60’
28-3-2007 Odessa Ucraina   1 – 0   Lituania Qual. Euro 2008 - cap.
22-8-2007 Kiev Ucraina   2 – 1   Uzbekistan Amichevole - cap.   55’
8-9-2007 Tbilisi Georgia   1 – 1   Ucraina Qual. Euro 2008 - cap.
12-9-2007 Kiev Ucraina   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 1 cap.
13-10-2007 Glasgow Scozia   3 – 1   Ucraina Qual. Euro 2008 1 cap.
17-11-2007 Kaunas Lituania   2 – 0   Ucraina Qual. Euro 2008 - cap.
21-11-2007 Kiev Ucraina   2 – 2   Francia Qual. Euro 2008 1 cap.
27-3-2008 Kiev Ucraina   2 – 1   Serbia Amichevole 1 cap.
24-5-2008 Rotterdam Paesi Bassi   3 – 0   Ucraina Amichevole - cap.   66’
20-8-2008 Leopoli Ucraina   1 – 0   Polonia Amichevole -   46’
6-9-2008 Leopoli Ucraina   1 – 0   Bielorussia Qual. Mondiali 2010 1   74’
10-9-2008 Almaty Kazakistan   1 – 3   Ucraina Qual. Mondiali 2010 1 cap.   88’ [106]
11-10-2008 Charkiv Ucraina   0 – 0   Croazia Qual. Mondiali 2010 - cap.   24’
1-4-2009 Londra Inghilterra   2 – 1   Ucraina Qual. Mondiali 2010 1   56’
6-6-2009 Zagabria Croazia   2 – 2   Ucraina Qual. Mondiali 2010 1 cap.
12-8-2009 Kiev Ucraina   0 – 3   Turchia Amichevole -   46’
5-9-2009 Kiev Ucraina   5 – 0   Andorra Qual. Mondiali 2010 1 cap.   81’
9-9-2009 Minsk Bielorussia   0 – 0   Ucraina Qual. Mondiali 2010 - cap.   89’
10-10-2009 Dnipropetrovs'k Ucraina   1 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 2010 - cap.   90+2’
14-10-2009 Andorra la Vella Andorra   0 – 6   Ucraina Qual. Mondiali 2010 1 cap.   74’
14-11-2009 Atene Grecia   0 – 0   Ucraina Qual. Mondiali 2010 - cap.
18-11-2009 Donec'k Ucraina   0 – 1   Grecia Qual. Mondiali 2010 - cap.
25-5-2010 Kiev Ucraina   4 – 0   Lituania Amichevole 2 cap.   80’
29-5-2010 Leopoli Ucraina   3 – 2   Romania Amichevole - cap.   90+2’
11-8-2010 Donec'k Ucraina   1 – 1   Paesi Bassi Amichevole - cap.   57’
4-9-2010 Łódź Polonia   1 – 1   Ucraina Amichevole - cap.   59’
7-9-2010 Kiev Ucraina   2 – 1   Cile Amichevole - cap.   71’
8-10-2010 Kiev Ucraina   2 – 2   Canada Amichevole - cap.   90’ [107]
1-6-2011 Kiev Ucraina   2 – 0   Uzbekistan Amichevole - cap.   46’
10-8-2011 Charkiv Ucraina   0 – 1   Svezia Amichevole - cap.   58’
7-10-2011 Kiev Ucraina   3 – 0   Bulgaria Amichevole 1 cap.   53’
11-11-2011 Kiev Ucraina   3 – 3   Germania Amichevole - cap.   67’
15-11-2011 Leopoli Ucraina   2 – 1   Austria Amichevole -   56’
28-5-2012 Kufstein Ucraina   4 – 0   Estonia Amichevole -   46’
1-6-2012 Innsbruck Austria   3 – 2   Ucraina Amichevole -   46’
5-6-2012 Ingolstadt Turchia   2 – 0   Ucraina Amichevole -   46’
11-6-2012 Kiev Ucraina   2 – 1   Svezia Euro 2012 - 1º turno 2 cap.   81’
15-6-2012 Donec'k Ucraina   0 – 2   Francia Euro 2012 - 1º turno - cap.
19-6-2012 Donec'k Inghilterra   1 – 0   Ucraina Euro 2012 - 1º turno -   70’
Totale Presenze (2º posto) 111 Reti (1º posto) 48

Statistiche da allenatoreModifica

NazionaleModifica

Statistiche aggiornate al 10 giugno 2019.

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Ucraina   12 luglio 2016 in corso 27 15 7 5 38 21 +17 55,56

Nazionale nel dettaglioModifica

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie GF GS DR
2016   Ucraina Qual. Mondiale 3º nel gruppo I, Non qualificato 4 2 2 0 50,00 7 3 +4
2017 6 3 0 3 50,00 6 6 0
2018 UEFA Nations League 1º nel gruppo 1 lega B 4 3 0 1 75,00 5 5 +0
2019 Qual. Euro 2020 nel gruppo B 4 3 1 0 75,00 8 1 +7
Dal 2016 in corso Amichevoli 9 4 4 1 44,44 12 6 +6
Totale Ucraina 27 15 7 5 55,56 38 21 +17

Panchine da commissario tecnico della nazionale ucrainaModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Ucraina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5-9-2016 Kiev Ucraina   1 – 1   Islanda Qual. Mondiali 2018 Andrij Jarmolenko Cap:O. Kučer
6-10-2016 Konya Turchia   2 – 2   Ucraina Qual. Mondiali 2018 Andrij Jarmolenko
Artem Kravec
Cap:O. Kučer
9-10-2016 Cracovia Ucraina   3 – 0   Kosovo Qual. Mondiali 2018 Artem Kravec
Andrij Jarmolenko
Ruslan Rotan'
Cap:O. Kučer
12-11-2016 Odessa Ucraina   1 – 0   Finlandia Qual. Mondiali 2018 Artem Kravec Cap:O. Kučer
15-11-2016 Charkiv Ucraina   2 – 0   Serbia Amichevole -
24-3-2017 Zagabria Croazia   2 – 0   Ucraina Qual. Mondiali 2018 - -
6-6-2017 Graz Ucraina   0 – 1   Malta Amichevole -
11-6-2017 Tampere Finlandia   1 – 2   Ucraina Qual. Mondiali 2018 - -
2-9-2017 Charkiv Ucraina   2 – 0   Turchia Qual. Mondiali 2018 - -
5-9-2017 Reykjavík Islanda   2 – 0   Ucraina Qual. Mondiali 2018 - -
6-10-2017 Scutari Kosovo   0 – 2   Ucraina Qual. Mondiali 2018 - -
9-10-2017 Kiev Ucraina   0 – 2   Croazia Qual. Mondiali 2018 - -
10-11-2017 Leopoli Ucraina   2 – 1   Slovacchia Amichevole -
23-3-2018 Marbella Ucraina   1 – 1   Arabia Saudita Amichevole -
27-3-2018 Liegi Giappone   1 – 2   Ucraina Amichevole -
31-5-2018 Ginevra Marocco   0 – 0   Ucraina Amichevole -
3-6-2018 Évian-les-Bains Albania   1 – 4   Ucraina Amichevole -
6-9-2018 Uherské Hradiště Rep. Ceca   1 – 2   Ucraina Nations League – 1º Turno -
9-9-2018 Leopoli Ucraina   1 – 0   Slovacchia Nations League – 1º Turno -
10-10-2018 Genova Italia   1 – 1   Ucraina Amichevole Ruslan Malinovs'kyj Cap: A. Pjatov
16-10-2018 Charkiv Ucraina   1 – 0   Rep. Ceca Nations League – 1º Turno Ruslan Malinovs'kyj
16-11-2018 Trnava Slovacchia   4 – 1   Ucraina Nations League – 1º Turno Jevhen Konopljanka
Totale Presenze 22 Reti 30

PalmarèsModifica

IndividualeModifica

1994-1995 (6 reti), 1997-1998 (8 reti)
1997, 1999, 2000, 2001, 2004, 2005
1998-1999 (8 reti, a pari merito con Yorke), 2005-2006 (9 reti)
1998-1999 (18 reti)
Miglior attaccante: 1998-1999
1999-2000 (24 reti), 2003-2004 (24 reti)
1999-2000, 2003-2004, 2004-2005
Miglior straniero: 2000
Miglior gol: 2004
2003-2004
2004, 2005
2004
2005
2005
Ševčenko e Tymoščuk (sotto a sinistra) vengono premiati per il raggiungimento delle 100 presenze con la Nazionale ucraina

OnorificenzeModifica

 
Ševčenko raffigurato su un francobollo ucraino che celebra la qualificazione della Nazionale al Mondiale 2006
  Ordine al Merito di III Classe
— Kiev, 15 ottobre 1999[108]
  Ordine al Merito di II Classe
— Kiev, 4 giugno 2003[109]
  Eroe dell'Ucraina
«Per l'eccellente risultato atletico e per l'eccezionale contributo personale allo sviluppo del calcio ucraino per migliorare l'immagine dell'Ucraina nel mondo»
— 31 dicembre 2004.[40]
  Ordine per il Coraggio di III Classe
— 2006[110]
  Ordine al Merito di I Classe
— 5 luglio 2012[111]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Ukraine - Record International Players, su rsssf.com. URL consultato il 20 novembre 2009.
  2. ^ (EN) Ukrainian National Team, su mindspring.com. URL consultato il 20 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2008).
  3. ^ a b c d Andriy Shevchenko, the lethal weapon, su fifa.com, 9 dicembre 2004. URL consultato il 21 giugno 2010.
  4. ^ Biografija, su sheva7.com.
  5. ^ Alessandra Bocci, Sheva sbarca a Milano. Foto: l'abbraccio dei tifosi, su gazzetta.it, 25 agosto 2008. URL consultato il 21 giugno 2010.
  6. ^ Laura Bandinelli, Sheva si riprende il Milan: "Ma non chiedo il posto", su lastampa.it, 20 agosto 2008. URL consultato il 21 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2008).
  7. ^ a b c d La vita - Terza parte, su sheva7.com. URL consultato il 5 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2007).
  8. ^ (EN) Andriy SHEVCHENKO – four times a father!, su fcdynamo.kiev.ua.
  9. ^ a b Serafini, p. 134.
  10. ^ a b c d e f Andrea Schianchi, Cercasi anima gemella per Sheva, in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2004. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  11. ^ a b Serafini, p. 7.
  12. ^ Enrico Sisti, Vista, talento, fiuto del gol Un androide, ma molto umano..., in la Repubblica, 27 maggio 2006. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  13. ^ Serafini, p. 41.
  14. ^ Sheva-Inzaghi-Pirlo: festa Milan, su gazzetta.it, 29 settembre 2004. URL consultato il 14 settembre 2015.
  15. ^ Serafini, p. 5.
  16. ^ Daniele Mariani, Sheva: “Da Manchester a Istanbul, vi racconto il mio Milan da brividi. Allenare qui? Non si sa mai…”, su spaziomilan.it, 25 dicembre 2013. URL consultato il 14 settembre 2015.
  17. ^ Milan: Pirlo e Seedorf ok Genoa senza Milito a Verona, in La Gazzetta dello Sport, 20 dicembre 2008. URL consultato il 14 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2015).
  18. ^ Pirlo e Sheva sono... di rigore, su gazzetta.it, 24 maggio 2005. URL consultato il 14 settembre 2015.
  19. ^ Franco Ordine, Pirlo e le punizioni da Diavolo: «Ho imparato studiando Baggio», su ilgiornale.it, 10 dicembre 2005. URL consultato il 14 settembre 2015.
  20. ^ a b La vita - Prima parte, su sheva7.com. URL consultato il 5 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2009).
  21. ^ a b c La vita - Seconda parte, su sheva7.com. URL consultato il 5 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2007).
  22. ^ Gemelli del gol: Shevechenko-Rebrov (Dinamo Kyev 95-99), su calciolife.it, 11 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2014).
  23. ^ (EN) Andriy Shevchenko - Goals in European Cups, su rsssf.com. URL consultato l'11 novembre 2009.
  24. ^ Alberto Costa, Il Milan stravince a prezzi di saldo, in Corriere della Sera, 22 marzo 2004. URL consultato il 15 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2013).
  25. ^ a b c d e Shevchenko lascia il Milan. Galliani: "Separazione dolorosa", su repubblica.it, 26 maggio 2006. URL consultato il 15 luglio 2009.
  26. ^ Panini (2005), p. 712.
  27. ^ a b Andriy Shevchenko, su acmilan.com. URL consultato il 3 novembre 2010.
  28. ^ Lodovico Maradei, L' Olimpico applaude tutti, in La Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 1999.
  29. ^ Enrico Currò, Milan, una ripresa stile ucraino, in la Repubblica, 31 gennaio 2000.
  30. ^ Serafini, p. 26.
  31. ^ Serafini, p. 107.
  32. ^ Monica Colombo, Shevchenko infortunato al ginocchio: stop di 45 giorni, in Corriere della Sera, 18 agosto 2002. URL consultato il 3 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2014).
  33. ^ Andrea Sorrentino, Shevchenko si infortuna, la notte è di Rivaldo, su repubblica.it, 18 agosto 2002. URL consultato il 15 luglio 2009.
  34. ^ 2002/03: Shevchenko decide il derby italiano [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 28 maggio 2003. URL consultato il 3 novembre 2010.
  35. ^ 2003: Shevchenko su tutti [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 29 agosto 2003. URL consultato il 3 novembre 2010.
  36. ^ Andrea Sorrentino, Shevchenko, mai così forte E adesso un gol a Tokyo, in la Repubblica, 28 novembre 2003.
  37. ^ Serafini, p. 145.
  38. ^ La Supercoppa di Lega al Milan, su acmilan.com, 21 agosto 2004. URL consultato il 3 novembre 2010.
  39. ^ Serafini, p. 106.
  40. ^ a b (UK) Андрей Шевченко - Герой Украины, su dancor.sumy.ua, 12 gennaio 2005. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  41. ^ Paolo Menicucci, La sconfitta più amara [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 25 maggio 2005. URL consultato il 3 novembre 2010.
  42. ^ 2004/05: Il Liverpool beffa il Milan [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 25 maggio 2005. URL consultato il 3 novembre 2010.
  43. ^ Record della competizione, su it.uefa.com, 20 marzo 2012. URL consultato il 26 luglio 2012.
  44. ^ Alberto Costa, Il Milan ha il gol facile: è una cinquina, in Corriere della Sera, 9 febbraio 2006. URL consultato il 3 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  45. ^ Seedorf, un gol capolavoro. Il Milan ci spera ancora, su repubblica.it, 7 maggio 2006. URL consultato il 3 novembre 2010.
  46. ^ Milan-Roma 2-1, su sheva7.com, 15 maggio 2006. URL consultato il 5 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2007).
  47. ^ Maldini e Gattuso contro Sheva, su gazzetta.it, 30 novembre 2006. URL consultato il 3 novembre 2010.
  48. ^ a b c Berlusconi dà l'annuncio: «Sheva vuole andarsene», in Corriere della Sera, 13 maggio 2006. URL consultato il 3 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2014).
  49. ^ Gian Piero Scevola, Sheva lascia il Milan «per studiare inglese», su ilgiornale.it, 27 maggio 2006. URL consultato il 3 novembre 2010.
  50. ^ Gaetano De Stefano, Shevchenko, addio Milan, su gazzetta.it, 26 maggio 2006. URL consultato il 3 novembre 2010.
  51. ^ (EN) Crouch lifts Liverpool, su thefa.com. URL consultato il 3 novembre 2010.
  52. ^ (EN) Middlesbrough 2v1 Chelsea, su chelseafc.com. URL consultato il 3 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2010).
  53. ^ Andrea Sorrentino, Crisi Sheva. Che delusione, via dal Chelsea. Una squadra nel cuore: il Milan, in la Repubblica, 29 novembre 2006. URL consultato il 3 novembre 2010.
  54. ^ (EN) Ian Hughes, Chelsea 2-0 Levski Sofia, su news.bbc.co.uk, 5 dicembre 2006. URL consultato il 3 novembre 2010.
  55. ^ Il "Sun": Sheva al Milan a gennaio, su gazzetta.it, 29 novembre 2007. URL consultato il 6 agosto 2008.
  56. ^ John Atkin, Il Chelsea non passa a Oporto [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 21 febbraio 2007. URL consultato il 3 novembre 2010.
  57. ^ Graham Hunter, Essien gela il Mestalla [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 10 aprile 2007. URL consultato il 3 novembre 2010.
  58. ^ a b (EN) Shevchenko back to Milan, su chelseafc.com, 23 agosto 2008. URL consultato il 23 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2008).
  59. ^ Simona Marchetti, Mourinho prende in giro Sheva, su gazzetta.it, 9 maggio 2007. URL consultato il 3 novembre 2010.
  60. ^ (EN) Neil Ashton, Close but no cigar, Avram - Shevchenko strike not enough for Chelsea in race for title, su dailymail.co.uk, 11 maggio 2008. URL consultato il 3 novembre 2010.
  61. ^ Sheva-Chelsea: la rottura è insanabile [collegamento interrotto], su sportmediaset.mediaset.it, 22 maggio 2008. URL consultato il 3 novembre 2010.
  62. ^ (EN) Top 10 big money disasters, su thesun.co.uk, 21 luglio 2008. URL consultato il 6 agosto 2008.
  63. ^ Bentornato Sheva, su acmilan.com, 23 agosto 2008. URL consultato il 16 dicembre 2010.
  64. ^ Ancelotti imita Mourinho. E Sheva: "Mai stato principe", su gazzetta.it, 30 agosto 2008. URL consultato il 3 novembre 2010.
  65. ^ Gaetano De Stefano, Ronaldinho non basta. Il Bologna sbanca San Siro, su gazzetta.it, 31 agosto 2008. URL consultato il 3 novembre 2010.
  66. ^ Zürich 0 - 1 Milan [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 2 ottobre 2008. URL consultato il 3 novembre 2010.
  67. ^ Stagione 2008/2009 - UEFA Cup - Primo Turno - Zurigo-Milan 0-1, su acmilan.com, 2 ottobre 2008. URL consultato il 3 novembre 2010.
  68. ^ Antonella Pelosi, Coppa Italia: Lazio ai quarti, su sportmediaset.mediaset.it, 3 dicembre 2008. URL consultato il 3 novembre 2010.
  69. ^ Galliani scarica tre giocatori: c'è anche Sheva, su milannews.it, 11 giugno 2009. URL consultato il 16 dicembre 2010.
  70. ^ Leonardo: "Pirlo e Pato sono intoccabili", su gazzetta.it, 11 giugno 2009. URL consultato il 16 dicembre 2010.
  71. ^ (EN) Sheva's goodbye, su chelseafc.com, 29 agosto 2009. URL consultato il 31 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2009).
  72. ^ Ufficiale: Dynamo Kiev, arriva Shevchenko, su tuttomercatoweb.com, 29 agosto 2009. URL consultato il 30 agosto 2009.
  73. ^ (EN) Andriy Shevchenko rejoins Dynamo Kyiv!, su fcdynamo.kiev.ua, 29 agosto 2009. URL consultato il 4 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2010).
  74. ^ Sheva torna e segna: «Qui a Kiev mi amano», su goal.com, 1º settembre 2009. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  75. ^ (RU) «Динамо» отправилось на второй сбор в альпийский Телфс с 26 игроками, su fcdynamo.kiev.ua, 28 giugno 2012. URL consultato il 20 luglio 2012.
  76. ^ La Dinamo Kiev pronta a prolungare il contratto a Shevchenko, su sportitalia.com, 13 giugno 2012. URL consultato il 20 luglio 2012.
  77. ^ Shevchenko dice basta, inizierà la carriera politica, su gazzetta.it, 28 luglio 2012. URL consultato il 28 luglio 2012.
  78. ^ Shevchenko dice addio al calcio, su sportmediaset.mediaset.it, 27 luglio 2012. URL consultato il 28 luglio 2012.
  79. ^ Shevchenko, addio alla Nazionale, su sportmediaset.mediaset.it, 20 giugno 2012. URL consultato il 20 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2012).
  80. ^ Ucraina, Zinchenko in goal: cade il record di Shevchenko, su goal.com, 29 maggio 2016.
  81. ^ Boksic promuove la Croazia, avanti anche Jugoslavia e Belgio, in Corriere della Sera, 16 novembre 1997. URL consultato il 20 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2014).
  82. ^ UEFA EURO 2004 - Ucraina - Partite, su it.uefa.com. URL consultato il 12 giugno 2012.
  83. ^ UEFA EURO 2008 - Ucraina, su it.uefa.com. URL consultato il 12 giugno 2012.
  84. ^ Grecia e Algeria: festa Mondiale. Fuori Bosnia, Russia e Ucraina [collegamento interrotto], su lastampa.it, 18 novembre 2009. URL consultato il 20 novembre 2009.
  85. ^ (UK) Канадці не були чужими на нашому святі, su ffu.org.ua, 9 ottobre 2010. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  86. ^ Tymoshchuk salva la festa di Shevchenko, su it.uefa.com, 8 ottobre 2010. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  87. ^ Ucraina, Blokhin sceglie i 23, su it.uefa.com, 29 maggio 2012. URL consultato l'11 giugno 2012.
  88. ^ Andrew Haslam, Doppio Sheva e l'Ucraina vola, su it.uefa.com, 11 giugno 2012. URL consultato il 12 giugno 2012.
  89. ^ Ucraina-Francia 0-2, su it.uefa.com. URL consultato il 20 giugno 2012.
  90. ^ Chris Burke, Rooney qualifica l'Inghilterra, su it.uefa.com, 19 giugno 2012. URL consultato il 20 giugno 2012.
  91. ^ Inghilterra-Ucraina 1-0, su it.uefa.com. URL consultato il 20 giugno 2012.
  92. ^ Jacopo Gerna, Italia, eccoti l'Inghilterra. Rooney fa fuori l'Ucraina, su gazzetta.it, 19 giugno 2012. URL consultato il 20 giugno 2012.
  93. ^ ФФУ запрошує Шевченка на посаду головного тренера збірної, zaxid.net, 11 листопада 2012 р.
  94. ^ Ucraina, Shevchenko rifiuta panchina della nazionale: È troppo presto, su repubblica.it, 19 novembre 2012.
  95. ^ Calciomercato Ucraina, Shevchenko torna come vice ct, su corrieredellosport.it, 16 febbraio 2016.
  96. ^ Nuova avventura per Shevchenko: nominato assistente ct dell'Ucraina, su goal.com, 16 febbraio 2016.
  97. ^ Tassotti lascia il Milan: addio all'ultima bandiera. Andrà con Sheva in Ucraina, su gazzetta.it, 12 luglio 2016.
  98. ^ (EN) Andriy Shevchenko joined the “Ukraine – Forward!” Party [collegamento interrotto], su ukraina-vpered.com, 28 luglio 2012. URL consultato il 29 luglio 2012.
  99. ^ Francesco Tortora, Shevchenko lascia il calcio e entra in politica, su corriere.it, 28 luglio 2012. URL consultato il 29 luglio 2012.
  100. ^ Giuseppe Agliastro, Shevchenko lascia il calcio: ora in politica, su wwwext.ansa.it, 28 luglio 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  101. ^ (UK) Вибори народних депутатів України 28 жовтня 2012 року, su cvk.gov.ua, 11 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2012).
  102. ^ Ucraina: flop Sheva, trionfo Klitschko, su ansa.it, 28 ottobre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  103. ^ È online Dazn: la Serie A commentata da Sheva, Figo, Maldini (e Leotta), su corriere.it, 3 agosto 2018.
  104. ^ (EN) Andriy Shevchenko, su fcdynamo.kiev.ua. URL consultato il 4 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  105. ^ I numeri, su sheva7.com. URL consultato il 5 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2009).
  106. ^ In quella partita raggiunse il record di presenze. Successivamente il record venne battuto da Anatolij Tymoščuk
  107. ^ 100ª presenza
  108. ^ (UK) Президент України; Указ від 15.10.1999 № 1338/99, su zakon1.rada.gov.ua, 15 ottobre 1999. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  109. ^ (UK) Президент України; Указ від 04.06.2003 № 478/2003, su zakon1.rada.gov.ua, 4 giugno 2003. URL consultato il 1º ottobre 2012.
  110. ^ (UK) Указ Президента України № 697/2006, su president.gov.ua. URL consultato il 3 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2012).
  111. ^ (UK) Указ Президента України № 435/2012, su president.gov.ua, 5 luglio 2012. URL consultato il 1º ottobre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2012).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN169051698 · ISNI (EN0000 0001 1808 8475 · GND (DE1175709409 · WorldCat Identities (EN169051698