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Joker

personaggio immaginario dell'universo DC
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Joker
Il manicomio del Joker.jpg
Joker disegnato da Ryan Sook
UniversoUniverso DC
Lingua orig.Inglese
Alter ego
Soprannome
  • Zuccherino, Budino o Jokerino (in originale Puddin') (Harley Quinn[2])
  • Mr. J (Harley Quinn)
  • Il pagliaccio principe del crimine, il re delle rivincite, il giullare del genocidio (autoproclamatosi), artista dell'omicidio (sempre autoproclamato, nel film Batman)
AutoreBill Finger
Disegni
EditoreDC Comics
1ª app.primavera 1940
1ª app. inBatman vol. 1[3] n. 1
app. it.1944
app. it. inCollezione Uomo Mascherato n. 58[4]
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
SpecieUmano/mutato
SessoMaschio
Poteri
  • Immune ai gas velenosi, ai veleni, alle tossine e al controllo mentale
  • Insensibilità al dolore

Il Joker è un personaggio immaginario dei fumetti nato dalla collaborazione di Jerry Robinson, Bob Kane e Bill Finger, che ha esordito nel 1940 nel primo numero della serie a fumetti Batman (vol. 1[3]) pubblicata negli Stati Uniti d'America dalla DC Comics.[5] È uno dei più celebri supercriminali dei fumetti oltreché nemesi di Batman.[6] Nelle prime traduzioni italiane era stato chiamato "Il Jolly", nome italiano più diffuso dell'omonima carta da gioco[5].

Il personaggio ha avuto nel tempo diverse interpretazioni venendo caratterizzato da alcuni autori come un personaggio sadico[7][8], burlone, psicopatico, perfido, crudele, ambizioso, eccentrico, carismatico, estremamente brillante, pittoresco, vanitoso, egocentrico e logorroico e, in altre interpretazioni - a seconda dei casi - un innocuo ladro o un grottesco folle[9]. La sua follia lo rende uno dei più terribili criminali della città di Batman, Gotham City, nonché uno dei personaggi col più alto numero di omicidi a carico[10][11][12]. Quando una guerra nucleare ha privato tutti gli esseri viventi dei loro superpoteri il Joker è stato reso sano di mente, tuttavia questa condizione è stata solo temporanea e presto è tornato ad essere quello di un tempo.[13] Nella serie animata degli anni novanta gli è stato conferito un lato giocoso e festoso, tanto che in alcune scene si rivolge direttamente al pubblico,[9] ad esempio con frasi come «Non fatelo a casa, bambini!»[14].

Si è classificato al secondo posto nella classifica dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti secondo IGN[15]; la rivista Wizard l'ha collocato invece al primo posto[16], mentre Empire all'ottavo[17]. Nel sondaggio tra i migliori cento personaggi immaginari, il Joker si è classificato al trentesimo posto[18].

Le sue origini, volutamente misteriose[senza fonte], sono state rinarrate e approfondite da Alan Moore e Brian Bolland in The Killing Joke[19] (1988), da Ed Brubaker e Doug Mahnke in L'uomo che ride (2005) e in Batman Confidential (2007).

Indice

Storia editorialeModifica

La prima apparizione del personaggio risale al 1940, sul primo numero di Batman. Inizialmente doveva morire alla fine della storia, ma all'ultimo momento tale finale non venne disegnato.[20] In una storia apparsa su Detective Comics n. 64 (1944) il Joker finiva addirittura sulla sedia elettrica, ma veniva poi salvato dai suoi scagnozzi.[20][21] Il personaggio delle origini era un folle pronto a tutto pur di sopraffare il suo acerrimo nemico Batman: realizzava piani complicati, spesso con l'ausilio di armi gigantesche o di costruzioni grottesche. Il personaggio, così, oscillava tra un'aria di drammaticità ed un umorismo da striscia quotidiana, che però non intaccò la sua popolarità ed il suo successo come personaggio. Anzi: questo periodo fu, probabilmente, di profonda influenza sul cartoonist Dick Sprang, che, con un tratto alla Chester Gould, realizzò alcune delle storie più incredibili sul dinamico duo. La progettazione grafica del Joker è ispirata visivamente anche all'interpretazione che l'attore Conrad Veidt diede del personaggio di Gwynplaine nel film L'uomo che ride, di cui riprende il fisico slanciato e il sorriso grottesco.

Il Joker è stato per molto tempo un personaggio senza passato, di cui nemmeno Batman conosceva nulla. Nessun autore aveva mai narrato le sue origini, salvo trapelare pochi indizi discordanti nelle storie. Le sue origini furono inizialmente narrate da Sheldon Moloff e George Roussos in L'uomo sotto il cappuccio rosso.[22]

Nel 1973, dopo breve declino durato quattro anni, il personaggio del Joker venne rinnovato da Dennis O'Neil. Il suo Joker, in effetti, per quanto folle, non aveva il fascino ed il carisma necessari per spiccare rispetto ad altri personaggi dell'abile sceneggiatore. O'Neil, tra l'altro, realizzò le sceneggiature del serial The Joker (primo numero nel 1975), disegnato da Irv Novick, che risultò, in effetti, debole e poco drammatico rispetto a quanto ci si potesse aspettare da un personaggio letale come il Joker.[23][24]

Sul finire degli anni settanta, Julius Schwartz, dinamico supervisore delle testate DC Comics, per la testata Detective Comics, assoldò uno sceneggiatore proveniente dalla Marvel Comics, Steve Englehart, con l'intento di rinnovare le atmosfere che circondavano Batman.[25]

Dopo un paio di storie realizzate da Walter Simonson, Schwartz, ignorando i dubbi di Englehart, propose ai lettori il giovane ed esordiente Marshall Rogers. La scommessa di Schwartz, alla fine, risultò vincente, non solo dal punto di vista grafico, con Rogers che realizzò alcune delle più belle tavole mai apparse, ma anche dal punto di vista dei contenuti. La coppia, infatti, riuscì a realizzare una serie di storie interessanti ed avvincenti nelle quali Bruce Wayne veniva riportato ad una dimensione più umana e, contemporaneamente, Batman non tradiva le sue atmosfere più genuinamente oscure. In tutto questo il personaggio che, dopo Hugo Strange, spicca maggiormente è proprio il Joker.[26][27]

Il personaggio riapparve successivamente nell'opera di Frank Miller Il ritorno del Cavaliere Oscuro (1986). Nel fumetto, il Joker viene rappresentato come un folle ex-criminale, ormai senza più alcuno stimolo, che ritorna in grande stile appena apprende della rinascita di Batman, compiendo una strage: uccide gli spettatori accorsi allo studio televisivo dal quale viene trasmessa una trasmissione alla quale partecipa lo stesso Joker. Inizia, così, un lungo inseguimento con Batman, che porterà al suicidio del criminale.

Dopo un periodo di crisi riguardo alla figura del personaggio, la situazione cambiò con l'arrivo dell'opera di Alan Moore, Batman: The Killing Joke, considerata una delle migliori storie di Batman: l'arco narrativo è costellato di flashback che narrano la sua vita prima di diventare ciò che è ora. Alla fine dell'opera, Batman chiede al Joker di riabilitarsi, ma il criminale rifiuta.[28] Quest'opera ha ispirato le origini del personaggio nel film di Tim Burton, Batman[29] e la personalità del Joker di Heath Ledger, apparso in Il cavaliere oscuro.[30]

L'impronta realisticaModifica

Mentre nei cinema usciva Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan, nel quale Heath Ledger rinnovava l'interpretazione del criminale con un'impronta più realistica, Brian Azzarello e Lee Bermejo realizzavano The Joker[31], nel quale Bermejo spiegava come anche avesse dato un'impronta realistica al "suo" Joker al pari di Nolan, iniziando a lavorarci anche prima dell'uscita del film, ma che comunque da ora in avanti, caratteri come le sue cicatrici sul volto saranno «iconiche» per il personaggio.[32] In questa storia il personaggio, Jack, è un criminale depresso che vede in Batman una fonte di divertimento; sarà lui stesso a provocargli cicatrici alle labbra attraverso un Batarang, e sempre per colpa sua finirà in una vasca di farmaci antidepressivi, che lo trasformeranno anche fisicamente.[33] In seguito, una volta divenuto il Joker, si può considerare nel fumetto il più importante criminale della città: durante la storia avrà modo di incontrare Pinguino e Due Facce, i quali dovranno piegarsi alla sua volontà. Inoltre Killer Croc qui è mostrato al servizio del Joker.

Nuovo Universo DCModifica

Nel Nuovo Universo DC, il Joker appare in Detective Comics n. 1. Egli viene portato ad Arkham Asylum da Batman in seguito a un omicidio, ma il pagliaccio ne evade lasciando in cella la pelle del suo viso, dopo essere stato operato da Dollmaker. Successivamente, dopo un anno d'assenza, il Joker torna in città e uccide a mani nude alcuni poliziotti al commissariato di Gotham e recupera il suo volto scarnificato tenuto sotto custodia proprio al commissariato. Da questa vicenda in poi verrà narrata la saga di "Morte della Famiglia" (che prende spunto dalla storia in cui è morto Jason Todd, Una morte in famiglia) che comprenderà, come dice il titolo della storia, tutti i membri della bat-family.

In questa storia, il Joker appare convinto del fatto che Batman si stia rammollendo a causa dell'influenza dei suoi alleati e pianifica la distruzione sistematica di tutti i membri della bat-famiglia, riproponendo i suoi vecchi crimini in una nuova veste e inscenando una macabra rappresentazione all'Arkham Asylum in onore del suo "re", ovvero Batman stesso.

Nel 2014 il Joker torna protagonista dell'arco narrativo Gioco finale.

Nel 2018, in risposta ad alcune teorie dei fan riguardo a quanto scoperto sul Joker grazie alla sedia di Mobius, Geoff Johns scrive una storia intitolata The Three Jokers, sulla cui copertina si possono intravedere il Joker di Una morte in famiglia, il Joker di Batman: The Killing Joke e un nuovo Joker.

Biografia del personaggioModifica

«Se proprio devo avere un passato, preferisco avere più opzioni possibili!»

(Joker in The Killing Joke[34])

OriginiModifica

Inizialmente le origini del personaggio non sono completamente chiarite, ma successivamente, nel 1950, viene rivelato che il personaggio si faceva chiamare in un primo momento Cappuccio Rosso, e nell'episodio è intento a sabotare una fabbrica di prodotti chimici. Batman però interviene e Cappuccio Rosso, per sfuggirgli, cade in un bacino di raccolta pieno di mistura chimica da cui riemerge, poi, tramutato nel Joker.[35][36]

Come raccontato nel fumetto The Killing Joke, prima di divenire un criminale noto in tutta Gotham City il Joker, il cui vero nome non è mai stato rivelato, era un ex assistente chimico diventato cabarettista di scarso successo e in serie difficoltà economiche; pur di poter mantenere la moglie incinta e dimostrare a lei, e se stesso, di non essere un fallito, decise di associarsi coi due malviventi complici del fantomatico criminale Cappuccio Rosso il quale è in realtà solo un mascheramento che i due facevano indossare al complice di turno durante i loro crimini; i due progettano di rapinare una fabbrica di carte da gioco adiacente a un impianto chimico, dove il futuro Joker aveva lavorato tempo addietro ma poco prima del colpo, la polizia informa l'uomo che sua moglie è morta per l'esplosione di uno scalda-biberon elettrico; sebbene sia scioccato i due complici lo obbligano a prendere parte comunque alla rapina ma il piano viene sventato dall'intervento della sorveglianza che spara ai due malviventi oltre che di Batman che causa la caduta del Joker in una vasca con sostanze chimiche; il personaggio riesce a fuggire ma col volto deformato coi capelli verdi, la pelle bianca e un ghigno folle; la vista del suo aspetto causa il cedimento definitivo della sua psiche, trasformandolo così definitivamente nel folle criminale Joker.[34][37][38] Nella graphic novel, tuttavia, lo stesso Joker afferma con fare sornione di non sapere se i suoi ricordi sul suo passato siano del tutto attendibili.[34]

Sull'albo Justice League n.50 Batman, grazie alla "sedia di Mobius", scopre una nuova verità sul Joker. I Joker sono tre, ovvero il classico Joker delle origini, il Joker che storpiò Barbara Gordon in Batman: The Killing Joke e quello visto nella saga Gioco finale.

Carriera criminaleModifica

«Io faccio arte finché qualcuno muore, capito? Io sono il primo artista dell'omicidio a ciclo completo, cara.»

(Joker a Vicky Vale nel film di Tim Burton)

Joker divenne la nemesi di Batman, responsabile di ogni sorta di crimine. L'Arkham Asylum venne aperto proprio in occasione del primo arresto del Joker, dove vi viene condannato a vita con il contrassegno di Paziente Zero.[39]

Nel corso della loro guerra personale, Batman ha subito gravi perdite per mano sua ad iniziare da Barbara Gordon, figlia del commissario James Gordon ed ex Batgirl, cui il criminale spara, rendendola paraplegica;[34] successivamente uccide Jason Todd, il secondo Robin,[40] la cui morte segnerà per sempre la vita di Batman; a seguito del terremoto che devasta la città di Gotham, uccide Sarah Essen Gordon, seconda moglie del commissario, mentre questa difendeva dei neonati.[41]

I Nuovi 52Modifica

Durante la saga The New 52, Joker si fa operare dal Fabbricante di Bambole facendosi tagliare di netto il viso. Successivamente a quanto accaduto ne "La notte dei gufi", egli tornerà a riprendersi la pelle del viso (presa sotto custodia dal Commissariato di Gotham) e complotterà contro gli alleati di Batman, il quale riteneva che fossero un peso per l'uomo pipistrello. Dopo un letale scontro contro Batman nella Batcaverna, il Joker cadrà in una cascata ma sopravviverà grazie ad un Pozzo di Lazzaro; resuscitato, diventerà più pazzo che mai e farà credere a Batman che lui sia un'entità millenaria che esisteva sin dai tempi della comparsa dell'uomo. Infine, dopo un altro stancante scontro in una Batcaverna in distruzione, i due arcinemici moriranno combattendo sotto le macerie della grotta. Comunque, entrambi torneranno improvvisamente in vita: i loro corpi, infatti, sono stati rianimati dallo stesso Pozzo di Lazzaro che ha resuscitato il Joker nel ciclo di storie "Endgame". I due, nonostante avessero perso momentaneamente la memoria, sono quindi tornati l'uno la nemesi dell'altro.

RinascitaModifica

In Rinascita si scopre che la causa della rottura del continuum spazio-temporale che ha rimodellato l'Universo DC non è stato il Flashpoint, ma il Dottor Manhattan. Durante la "Darkseid War" (in Justice League vol. 2 n. 50) si scoprirà che esistono altri 2 Joker oltre all'originale (probabilmente provenienti da altri possibili universi paralleli). Nella testata Batman: Rinascita (n. 25-33), il Joker è coinvolto in una sanguinaria guerra criminale con l'Enigmista.

Interpretazioni della follia del personaggioModifica

Caratteristica del personaggio è la sua follia che ha avuto nel tempo diverse interpretazioni dagli autori. Chuck Dixon spiega la longevità del personaggio con la sua capacità di adattarsi e trasformarsi negli anni, sempre restando «aperto a qualsiasi tipo di interpretazione»[42]. Dixon evidenzia inoltre che in una storia nella quale è coinvolto il Joker, il suo «humor deve funzionare», le «battute devono avere un loro fascino», e la sua pazzia debba riportare un «qualcosa di metodico»: per l'iconicità del personaggio e le aspettative che genera nel lettore infatti, scrivere una bella storia equivarrà a essere idolatrati dai fan, mentre firmarne una «stupida» provocherà «l'ira dei fan ed il disprezzo dei tuoi stessi colleghi».[42] Nel graphic novel Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo, l'autore - Grant Morrison - suggerisce che non si tratti di follia, ma di un caso di "super-normalità", una sorta di percezione sensoriale estrema. Inoltre non sembra qui essere dotato di una vera e propria personalità: in base al momento e alla convenienza può scegliere di essere un amabile comico o uno spietato assassino e gli autori presentano un personaggio la cui follia viene anche accompagnata da latenti comportamenti omosessuali, successivamente accantonati quando lo ripropose nel corso della sua versione della Justice League.[43]

Lo scrittore Brad Meltzer ha sottolineato come spesso il personaggio venga rappresentato con una follia divertente, ma la pazzia equivale a rabbia e oscurità, caratteristiche che generano quindi un legame indissolubile tra il Joker e Batman.[44]

Alan Moore nel 1988 nel graphic novel Batman: The Killing Joke da un'interpretazione della follia del Joker come evoluzione e di come sia semplicemente una chiave di lettura della vita in modo più libero ed elementare, tanto da spingere lo stesso lettore a chiedersi se questo dimostri che in fondo in fondo tutti noi siamo pazzi.

Poteri e abilitàModifica

 
La carta del Jolly è il simbolo del Joker.

Joker viene considerato il killer più pericoloso del mondo e un folle psicotico senza controllo.[45] Subisce una mutazione genetica a seguito dell'esposizione ad alcuni acidi e commette i suoi crimini tramite armi convenzionali come pistole e non convenzionali come carte da gioco con bordo in metallo affilato, fiori che spruzzano acido, sigari esplosivi, dispositivi che forniscono scosse elettriche letali con la stretta di mano e altre come il gas Smilex, usato per uccidere le sue vittime e lasciare sul loro volto una smorfia che ricorda un sorriso.[46][47] A causa del suo passato di tossicodipendenza il Joker ha sviluppato una naturale immunità a tutti i veleni conosciuti, compreso il suo.[48] In un'occasione lo Spaventapasseri utilizzerà il suo gas su di lui, cercando di scoprire di cosa possa mai avere paura; il Joker però reagisce colpendolo con una sedia, perché il gas su di lui non ha effetto, e afferma che «non ha paura di nulla»[49]. La sua fisiologia modificata ha portato il suo sangue a essere estremamente velenoso. Questo veleno è la sua arma caratteristica (detto anche: veleno del Joker, tossina Joker, Smilex, veleno esilarante). Si tratta di una sostanza velenosa che provocando incontrollabili spasmi di risa che portano alla morte per soffocamento: i cadaveri hanno sempre un inquietante ghigno stampato sulla faccia e, a seconda degli autori, la pelle bianca come quella del criminale. Il veleno accompagna il Joker dalla sua prima apparizione storica (Batman n. 1,1940) ed è diventato il marchio di fabbrica del personaggio, impiegato in innumerevoli forme per uccidere (nelle falde acquifere, nella pioggia, nei fiori), spesso sotto forma di due componenti che si attivano solamente a contatto tra loro (in "Batman: R.I.P." la neurotossina si attiva soltanto se dei fiori rossi e neri entrano a contatto). Esistono numerose varianti della sostanza (Batman, in "Morte della famiglia", menziona una tossina n. 32, lasciando supporre che esistano ancora più versioni) e gli effetti variano a seconda della crudezza del media sul quale il personaggio è trasposto: da comune gas esilarante in alcune serie animate, a tossina letale, come nel videogioco Arkham Asylum.

È un individuo estremamente intelligente e particolarmente dotato nel campo della chimica, dell'ingegneria, nella fabbricazione e nell'uso di esplosivi e soprattutto dimostra di avere un'eccezionale mente strategica e manipolatrice. Abile nell'uso degli apparecchi elettronici: lo si vede spesso, infatti, intercettare segnali criptati oppure sovrapporre le sue comunicazioni a quelle delle radio e delle televisioni di Gotham City. Con gli anni e lo sviluppo dell'informatica è diventato anche un hacker al punto che quando rapisce un genio informatico si rende conto di non avere nulla da imparare da lui.[50] Ha una mente geniale ma folle, imprevedibile e manipolatrice, che lo porta a creare piani particolari come a esempio, infetta tutto il mondo, compresi supercriminali e supereroi, generando una distruzione di enormi proporzioni.[51] oppure quando avvelena Lex Luthor, allora presidente degli Stati Uniti: il suo piano era quello di controllarlo in modo tale da utilizzare tutte le armi nucleari che Luthor possedeva per distruggere il mondo[52] e poi crea una pioggia di tossine che trasformano tutti i cittadini di Metropolis in dei pazzi furiosi[53]. È evaso innumerevoli volte da Arkham Asylum ed è anche riuscito ad entrare molto facilmente nel Pentagono.

L'abilità del Joker nel combattimento corpo a corpo varia a seconda dell'autore della storia: alcuni lo dipingono come un pericolosissimo avversario, capace di sconfiggere a mani nude molti pericolosi nemici e perfino reggere un confronto a mani nude contro Batman (il clown può infatti fare uso dei suoi molti gadget durante il combattimento diventando un nemico letale per chiunque), mentre altri al contrario lo ritraggono come un individuo che può essere facilmente messo fuori combattimento, anche con un solo pugno; tutti però gli riconoscono una grande abilità nella fuga. Nelle storie degli ultimi anni prevale nettamente la prima delle due versioni. Come capacità fisiche, va detto, vengono maggiormente sottolineate la sua velocità e agilità - impressionanti - rispetto alla forza fisica, la quale varia a seconda delle storie.

La sua forza di volontà è disumana almeno quanto quella del suo acerrimo nemico e Batman ha affermato che la psicosi estrema del Joker lo porta a non distinguere ciò che è bene da ciò che è sbagliato. Il clown dimostra di essere intrattabile: è impossibile arrivare ad un accordo con lui o negoziare. È impossibile inoltre controllarlo mentalmente e lo stesso Spettro ha trovato estremamente complicato leggere nella sua mente, che si rivela essere invasa da follia e caos.

Joker è stato ritenuto morto innumerevoli volte, essendosi trovato in situazioni apparentemente senza via d'uscita, ma nonostante questo è sempre sopravvissuto, grazie anche alla sua resistenza al dolore ai limiti dell'inumano. Nel corso degli anni si è spesso trovato al centro di esplosioni enormi, è caduto da altezze considerevoli, ha subìto scariche elettriche mortali ma senza mai riportare danni permanenti. In Detective Comics n. 1 (The New 52) si fa addirittura strappare di netto tutto il viso senza mostrare alcuna sofferenza; successivamente massacrerà mezzo dipartimento di Gotham, lasciando in vita solamente il commissario Gordon e qualche poliziotto, per poi riprendersi il suo volto, che era stato confiscato dalla polizia, e riattaccarselo con una spillatrice.

Un'altra caratteristica del Joker sono anche le conversazioni con il lettore del fumetto, infatti sembra essere l'unico personaggio dell'universo DC che si rende realmente conto di essere il personaggio di un fumetto, ma sembra che nessuno dei protagonisti presti attenzione a questo, poiché viene considerato pazzo da tutti.

Viene ritenuto pericoloso da Superman, uno degli eroi più potenti del mondo, con il quale si scontrerà più volte oltre che con i Giovani Titani, la Justice League e la Squadra Suicida. Il Joker spesso si ritroverà ad affrontare Superman attaccando Metropolis solo per divertimento o per noia, spesso causata dall'assenza di Batman a Gotham. Nel fumetto Superman: Imperatore Joker il clown acquisisce il 99% dei poteri di Mister Mxyzptlk dopo averlo battuto a scacchi e riplasma il mondo a sua immagine e somiglianza, ma anche le sue debolezze si rispecchieranno nel suo creato portando Superman a fermarlo nuovamente.

Nell'universo alternativo di Injustice: Gods Among Us è lui la causa di tutti gli eventi della follia di Superman divenuto un tremendo dittatore dopo aver ucciso sua moglie Lois Lane pensando di star combattendo Doomsday per colpa di un inganno del Joker. Sarà proprio Superman a uccidere poi il Joker in questo mondo, anche se il suo nome continuerà a vivere tramite una setta che lo riconosce come il messia, setta guidata da Harley Quinn e alleata della Resistenza di Batman.

Nella serie animata Batman of the Future i Jokers sono tra i principali antagonisti di Terry McGinnis. Nella serie Gotham, a seguito di Jerome Valeska, si va a formare un gruppo di suoi adoratori.

Anche nell'universo narrativo di Frank Miller il Joker, pur trovando la morte in Il ritorno del Cavaliere Oscuro continua a far parlare di sé tramite Dick Grayson che ha preso il suo nome facendo fuori vari membri della Justice League in Batman: Il cavaliere oscuro colpisce ancora prima di essere ucciso definitivamente dallo stesso Bruce Wayne.

Gli altri criminali lo temono per la sua follia e imprevedibilità. Ogni volta che qualche criminale si allea con lui se ne pente tanto da far preparare ad Enigmista un piano nel caso di tradimento del clown in "Morte della Famiglia". Per lo stesso motivo Lex Luthor lo tende ad escludere dall'Injustice League temendo le azioni sconsiderate del pazzo. Nonostante ciò anche il Joker ha i suoi alleati come Harley Quinn, Jonny Frost e Gaggy.

Altre versioniModifica

Nella saga Marvel contro DC, il Joker è il primo personaggio che appare ed ha una breve interazione con l'Uomo Ragno che è capitato, nemmeno lui sa come, a Gotham City. Al pagliaccio principe del crimine è capitato inoltre di misurarsi con altri personaggi dell'universo Marvel e rispettive nemesi: in una storia con protagonisti Batman e Capitan America, ambientata all'epoca della seconda guerra mondiale, il Joker si ritrova a fare affari con la storica nemesi di Cap, ovvero il leader nazista Teschio Rosso. Quando scoprirà la sua vera identità, il Joker gli si rivolterà contro perché, secondo le sue stesse parole, il Joker è "un pazzo criminale, ma un pazzo criminale americano!". Alla fine di quest'avventura si ipotizza anche di un successore del Joker, un certo "Joker Junior". Appare anche nei crossover Punisher/Batman e Batman e L'Uomo Ragno.

Nell'universo Amalgam Comics, nato dalla collaborazione tra Marvel Comics e DC Comics, il Joker viene fuso con Sabretooth per creare "Hyena", nemesi di "Dark Claw", a sua volta frutto dell'unione di Batman e Wolverine. In origine, Hyena si chiamava Creed H. Quinn ed era amico di Logan Wayne. Entrambi vennero scelti per un esperimento del governo canadese per creare un supersoldato votato ad uccidere. Dei due, l'esperimento riuscito fu Hyena in quanto Logan possedeva ancora capacità di giudizio che gli permettevano di distinguere il bene dal male.

Altri mediaModifica

CinemaModifica

 
Jack Nicholson interpreta il Joker del film Batman nel 1989.
 
Heath Ledger ha interpretato il Joker nel film Il cavaliere oscuro del 2008.
  • Batman (1989, diretto da Tim Burton): è stato interpretato da Jack Nicholson[54]. Nicholson era stata la scelta di Uslan e Kane sin dal 1980[55]. La nascita del personaggio è simile a quella narrata dal fumetto dell'anno precedente, Batman: The Killing Joke, ma invece di essere un comico fallito, gli sceneggiatori decisero di fare subito del Joker un criminale incallito. Prima della trasformazione è Jack Napier, temuto gangster al servizio del boss Carl Grissom della mafia di Gotham City. Napier ha già una psiche contorta, è intelligente e portato in molti campi, soprattutto le arti e la chimica. Il suo carattere è connotato da violenti sbalzi d'umore. Tutti questi tratti verranno accentuati dal bagno nella vasca di rifiuti chimici, causato da un'irruzione nella fabbrica in cui Napier si trovava, ad opera della polizia e di Batman. Inoltre in questa particolare trasposizione è Batman stesso a volersi vendicare, questo perché in questo film Jack Napier è il malvivente che uccide i genitori di Bruce Wayne insieme al suo compare Bob all'uscita di un teatro per rubare la collana della signora Wayne. Nel film Joker tenta sia di corteggiare la fotocronista Vicki Vale che di vendicarsi in ogni modo di Batman, senza però riuscirci con entrambi. Solo alla fine del film, dopo che ha quasi avvelenato Gotham City, si scontra con il supereroe ma alla fine verrà fatto precipitare dall'altissima cattedrale della metropoli, andando incontro alla morte, accendendo però il registratore con la sua risata. L'interpretazione di Nicholson ha avuto riscontri positivi[56] tanto da classificarsi al 45º posto nella lista dei migliori cattivi secondo l'American Film Institute[57][58].
  • Batman Forever (1995, diretto da Joel Schumacher): è stato interpretato da David U. Hodges.
  • Il cavaliere oscuro (2008, diretto da Christopher Nolan): è stato interpretato da Heath Ledger; per il ruolo vinse il Premio Oscar come migliore attore non protagonista. Ledger trasse ispirazione leggendo molti fumetti, tra cui soprattutto Batman: The Killing Joke e Arkham Asylum[59], e basandosi su personaggi come Alex DeLarge e Sid Vicious.[60] Il Joker è un criminale votato al caos, che colpisce la mafia di Gotham City per poi assumerne il controllo. È consapevole di essere la nemesi di Batman, e vuole dimostrare come anche il miglior paladino della giustizia, il procuratore Harvey Dent, possa crollare; il piano però viene neutralizzato dal Batman, disposto ad assumersi la responsabilità degli omicidi di Dent pur di non vanificare l'ideale di speranza che il procuratore rappresentava per la popolazione di Gotham. Questa versione del Joker venne criticata da Nicholson definendola senza spirito, attaccando inoltre la produzione per non averlo contattato per chiedergli il suo parere al riguardo.[61] Infatti è molto più realistica, proprio come la desiderava Nolan, il regista della pellicola: il volto bianco,[62] le labbra rosso rubino[62] e i capelli verdi[62] non fanno parte del suo aspetto naturale, ma si tratta di un trucco facciale che il criminale applica al suo volto come una sorta di pittura di guerra, per farsi notare e suscitare terrore nell'avversario. Il ghigno malato è accentuato da due cicatrici che dagli angoli delle labbra si estendono fino sulle guance.[62] Al Joker di questa versione, a differenza di quello di Nicholson, non viene mostrato un passato; Joker spiega solo le origini delle sue cicatrici alle vittime, che rivelano la sua vita da giovane, tuttavia ogni volta cambia la versione, rendendo il suo personaggio misterioso. Il Joker di Heath Ledger è stato scelto da Empire Magazine come il 3º più grande personaggio cinematografico di sempre.
  • Suicide Squad (2016, diretto da David Ayer): è stato interpretato da Jared Leto;[63] tratto distintivo di questo Joker sono i tatuaggi su gran parte del corpo e i denti di ferro. Inoltre è il primo Joker a non avere il sorriso deformato in alcun modo e, invece di ridere normalmente, si mette la mano con il tatuaggio del ghigno dinanzi alla bocca.[64]
  • A luglio 2017 viene annunciato il titolo di uno spinoff di Suicide Squad dal titolo Harley Quinn and the Joker con Margot Robbie.[65]
  • Ad agosto 2017 viene confermata la presenza dell'attore Jared Leto nuovamente nei panni del Joker sia in Suicide Squad 2 che in Gotham City Sirens e nello spinoff Harley Quinn and the Joker.[66][67][68]
  • Il 23 agosto 2017 viene annunciato un film sulle origini del Joker esterno al DC Extended Universe[69] prodotto da Martin Scorsese, diretto da Todd Phillips che scriverà anche la sceneggiatura e Joaquin Phoenix nel ruolo di Joker. Il film sarebbe ambientato negli anni ottanta a Gotham City.[70]

TelevisioneModifica

 
Cesar Romero interpreta il Joker nella serie televisiva Batman.

Serie televisiveModifica

  • Il primo attore ad impersonare il Joker in un adattamento live-action è stato Cesar Romero, in diciotto episodi della serie televisiva Batman, facendone di lui il cattivo più ricorrente della serie. L'attore si era rifiutato di farsi tagliare i baffi che portava fin dall'inizio della carriera; essi sono spesso ben visibili sotto al trucco della faccia sbiancata del Joker. L'abito viola scuro è inoltre sostituito da una tenuta di colore fucsia. L'attore riprende poi il ruolo nel successivo film del 1966, girato nella pausa estiva tra la prima e la seconda stagione.
  • Il personaggio appare anche nella serie televisiva Gotham, interpretato da Cameron Monaghan. In questa versione, il suo vero nome è Jeremiah Valeska, un brillante ingegnere trasformato nel folle criminale da suo fratello gemello Jerome (interpretato dallo stesso Monaghan e presentato come un "proto-Joker") grazie ad una speciale versione del gas esilarante; è introdotto a partire dalla quarta stagione dello show. Tuttavia, a causa di un problema nei diritti, questa versione non può essere chiamata "Joker" all'interno della serie.[71]
  • Il personaggio fa anche un cameo nella serie televisiva Birds of Prey del 2002, interpretato da Roger Stoneburner e doppiato in originale da Mark Hamill.

LungometraggiModifica

Serie animateModifica

Il personaggio è apparso nelle seguenti serie animate:

  • Speciale Scooby, in due episodi.
  • Batman (1992), in cui è un ex gangster, spesso affiancato da Harley Quinn, ex-psicologa di Arkham innamorata di lui[72]. Nell'episodio "La vendetta del Joker" viene confermato, da delle schede segnaletiche, che il suo vero nome è Jack Napier, come il personaggio di interpretato da Nicholson. Oltretutto in un altro episodio: L'uomo che uccise Batman afferma che è stato l'uomo pipistrello a fare di lui «l'uomo felice» che conosciamo. Venne disegnato con i capelli neri (con una sfumatura verde), inquietanti occhi triangolari e gialli, labbra rosso scarlatto, denti giallo oro di dimensioni generose, un lungo naso appuntito, la classica pelle bianca e il suo celebre vestito viola.
  • Batman - Cavaliere della notte, in cui Joker è molto simile alla precedente versione, ma con un disegno più semplificato. Differiscono i colori dell'abito e la conformazione del volto, poiché Joker non mostra più una definizione delle labbra, in precedenza rosso sangue. I suoi tratti somatici, insieme a quelli di altri personaggi, si fanno più affilati e secchi, e gli occhi sono completamente neri.
  • Justice League, in cui si oppone alla JLA in diversi episodi, soprattutto come membro della Lega dell'ingiustizia di Lex Luthor. In questa versione presenta labbra nere e pelle più grigiastra; assieme ad Harley Quinn, si muove anche al di fuori di Gotham City, causando crimini e tentando stragi anche in città esistenti anche nella realtà, come Las Vegas. Con questo stesso aspetto appare anche nel film Batman of the future: Il Ritorno del Joker, dove si scoprirà in seguito aver codificato il suo DNA in un microchip impiantato nel cervello di Tim Drake. Nella serie, compare anche una sua versione alternativa: in un universo parallelo abitato da una versione malvagia della Justice League, Joker e molti altri criminali dopo la cattura subiscono la lobotomizzazione, finendo come vegetali chiusi nelle loro celle, incapaci di compiere la minima azione.
  • The Batman (2004), che rilegge in chiave moderna tutti i protagonisti, richiamando le atmosfere di Batman Begins. Il design del villain in questa serie è completamente rinnovato: il Joker è un criminale psicotico dall'aspetto scimmiesco, dotato di una forza erculea, con lunghi capelli verdi. Il suo passato è simile a quello narrato in Batman: The Killing Joke, dato che durante la serie si rivolge al detective Benneth così: «Sono dei giorni andati male che trasformano un uomo in un mostro... nel mio caso un giorno andato male e una vasca di liquido chimico». Questa frase è simile a quella espressa dallo stesso personaggio nel fumetto di Alan Moore, quando spiegava a Batman che la differenza di comportamento tra lui e le persone normali è «un giorno andato storto». Questa versione è doppiata in originale dall'afroamericano Kevin Michael Richardson. In uno degli episodi della serie, Batman è costretto a viaggiare nella mente del pazzo, e finisce col trovarsi davanti un giovane uomo dai capelli castani; costui gli si presenta come «l'ultimo residuo di sanità mentale in questo pazzo posto». Da segnalare la sua presenza in questa versione anche nel film d'animazione Batman contro Dracula, ambientato dopo la serie: in questo film Joker, fuggito dal manicomio di Arkham, viene morso dal conte Dracula, divenendo un feroce vampiro. La sua prima azione, dopo la trasformazione, sarà di depredare una banca del sangue, all'interno della quale si scontrerà con Batman, che riuscirà, con non poca fatica, a catturarlo e portarlo nella Batcaverna; qui Bruce Wayne esaminando il suo sangue riesce, dopo numerosi tentativi, a creare un antidoto per il vampirismo, riuscendo così a curare il suo nemico, che tornerà ad essere rinchiuso ad Arkham.
  • Justice League Action.

Lungometraggi animatiModifica

Il personaggio è apparso nei seguenti film animati:

VideogiochiModifica

Joker appare nei seguenti videogiochi:

RuoliModifica

Batman: ArkhamModifica

Il Joker appare nella saga di Batman: Arkham, dove è doppiato da Mark Hamill in inglese e da Riccardo Peroni in italiano, con le sole eccezioni di Batman: Arkham Origins e Batman: Arkham Origins Blackgate dove in inglese è doppiato da Troy Baker (in italiano mantiene invece anche in essi la voce di Peroni).

  • In Batman: Arkham Asylum, primo videogioco della saga, il Joker, con l'aiuto di Harley Quinn, prende il controllo del Manicomio di Arkham liberando gli altri supercriminali e creando il caos, lasciando Batman a gestire la situazione. Nel corso della trama Bruce, con l'aiuto di Oracolo, scopre che la rivolta era finalizzata ad un piano più grande: trovare la formula Titan, ovvero una variante del Venom di Bane, che creatrice, la psichiatra Penelope Young negò al Clown Principe del Crimine, diffonderla attraverso le fogne e trasformare i cittadini di Gotham City in mostri senza controllo che distruggeranno la città. Dopo essere riuscito a sventare il piano del folle e a fermare tutti gli altri supercriminali liberati, Batman sconfiggerà un Joker mutato da un'overdose di Titan sul tetto di Arkham, salvando la città e riportando l'ordine nel manicomio. Il Joker è anche giocabile in modalità sfida nella versione per PlayStation 3 del videogioco.
  • In Batman: Arkham City, secondo capitolo della saga, il Joker è afflitto da una malattia mortale sanguigna causata dall'overdose di Titan di cui abusò 18 mesi prima nel tentativo di uccidere Batman sul tetto del Manicomio di Arkham, e si contende il controllo di Arkham City con Due Facce e il Pinguino. Con un tranello riuscirà ad iniettare il suo sangue infetto a Batman, rivelandogli anche di aver mandato anche delle riserve agli ospedali di tutta Gotham, costringendolo così a trovare Mister Freeze, il quale stava lavorando ad una cura e che è misteriosamente sparito. Alla fine della trama, Batman guarirà bevendo parte della cura sintetizzata da Freeze, mentre il Joker, attaccandolo alle spalle, farà cadere la fialetta contenente la parte rimanente. Batman gli confesserà che malgrado tutte le morti di persone innocenti che ha causato nel corso degli anni (ultima la donna di Bruce Talia al Ghul), lo avrebbe comunque salvato. Il Joker, divertito dalle parole di Bruce, scoppierà a ridere fino ad esalare il suo ultimo respiro con il suo classico ghigno sul volto. Durante i titoli di coda si può sentire il Clown Principe del Crimine cantare Only You (And You Alone) dei Platters.
  • Il Joker appare anche nell'espansione per dispositivi mobili di Batman: Arkham City, Batman: Arkham City Lockdown dove è uno dei boss del gioco.
  • In Batman: Arkham Origins, prequel della saga, viene narrato il primo incontro tra Batman e il Joker nell'"Arkhamverse". Nella notte di Natale il Joker ha rapito Maschera Nera, rubandogli l'alias e mettendo una taglia da 50 milioni di dollari sulla testa di Batman, offrendola ad otto assassini. Una volta essendosi rivelato al Cavaliere Oscuro e agli assassini da lui assoldati verrà fermato da Batman e rinchiuso nel Penitenziario di Blackgate. Qui farà la conoscenza della dottoressa Harleen Quinzel alla quale racconterà della notte dell'incidente in cui cadde in un vascone della Ace Chemicals e divenne il Joker, in seguito ad un intervento di Batman e di aver capito che tutta la sua vita era stata programmata per incontrare "una persona speciale". La psichiatra, fraintendendo che il folle parlasse di amore e che la persona in questione fosse lei, mostrerà subito affetto per lui e lo aiuterà a liberarsi e a prendere il controllo del penitenziario. Divertito dalla regola morale di Batman di non uccidere, il Clown Principe del Crimine tenterà di costringerlo a violarla creando uno stratagemma che metterà in pericolo la vita di se stesso e di Bane, ovvero uno degli otto assassini. Tuttavia il Cavaliere Oscuro troverà la soluzione per non piegarsi al gioco del Joker e sconfiggerà entrambi i nemici, riportando l'ordine nel penitenziario e dimostrando al capitano James Gordon e al resto del GCPD, dubbiosi del suo operato, di proteggere davvero la città dal crimine. Durante i titoli di coda si può sentire il Clown cantare Cold, Cold Heart di Hank Williams. Inoltre, il personaggio è utilizzabile nella modalità multiplayer del gioco.
  • Il Joker è uno dei nemici principali di Batman: Arkham Origins Blackgate. Ambientato tre mesi dopo Batman: Arkham Origins, questa espansione vede il Clown prendere il controllo del penitenziario di Blackgate assieme al Pinguino e Maschera Nera.
  • Nel terzo e ultimo capitolo della saga Batman: Arkham Knight sono passati 9 mesi dalla morte del Joker ad Arkham City e dalla sua cremazione, ma nonostante questo la minaccia del Clown Principe del Crimine è tutt'altro che defunta. La Polizia bloccò la maggior parte delle sacche inviate dal Joker da Arkham City agli ospedali di Gotham, ma a causa di errori ospedalieri alcune riuscirono ad entrare ed essere usate per delle trasfusioni infettando cinque persone: la direttrice del consiglio delle Queen Industries di Star City, Christina Bell, il puglle Albert King, meglio conosciuto con il ring name di Goliath, il cantante Johnny Charisma e il preside della McCallum University, Henry Adams. Essi, oltre alla malattia mortale sanguigna stanno sviluppando anche un effetto collaterale che li sta mutando psicologicamente nel Joker. Henry, però, sembra essere immune a tutto ciò, perciò diventa la chiave per una cura. Il quinto infetto si rivelerà essere proprio Batman, che sebbene sia guarito dalla malattia sanguigna grazie alla cura di Mister Freeze, sta anche lui sviluppando l'effetto collaterale che verrà a galla a seguito all'esposizione di Bruce alla tossina dello Spaventapasseri nella Ace Chemicals. In seguito, Henry rivelerà di essere riuscito a controllare la mutazione fingendosi immune e ucciderà gli altri infetti convinto di essere il Joker più forte, ma subito dopo si suiciderà poiché riconoscerà in Batman un Clown ancora più potente di lui, spegnendo quindi qualsiasi speranza per una cura. Nella fase finale della trama principale, Bruce, grazie a una dose della tossina dello Spaventapasseri che avrà effetto sul Clown Principe del Crimine dentro di lui, riuscirà a sconfiggere definitivamente il Joker e a rinchiuderlo nella parte più remota della sua mente. Il Clown Principe del Crimine appare anche nello story-addon Batgirl: Affari di Famiglia. Ambientato prima degli eventi di Batman: Arkham Asylum questo DLC vede il Joker rapire il commissario Gordon e tenerlo in ostaggio al Luna Park di Gotham minacciando di ucciderlo in caso di un intervento di Batman. La figlia del commissario Barbara/Batgirl e Robin si precipitano così al suo salvataggio.
  • Il personaggio appare anche nell'espansione di Batman: Arkham Knight, Batman: Arkham VR. Ambientato in un incubo di Bruce prima degli eventi di Batman: Arkham Knight il gioco vede il Clown apparire come allucinazione di Batman, il quale sta indagando sulla morte non reale di Nightwing. Alla fine del gioco si scoprirà che l'assassino in questo incubo è proprio lui sotto il controllo dell'effetto collaterale del sangue infetto del Clown che stava iniziando a dare i suoi primi sintomi.
Batman: The Telltale SeriesModifica

Il personaggio appare in entrambe le stagioni della serie videoludica sviluppata dalla Telltale Games dove è doppiato da Anthony Ingruber.

  • Bruce Wayne incontra il Joker all'inizio del quarto episodio della prima stagione, Guardian of Gotham, dopo che Bruce è stato rinchiuso nel Manicomio di Arkham in seguito al suo violento attacco ai danni di Oswald Cobblepot alias il Pinguino sotto l'effetto della droga di Vicki Vale/Lady Arkham. In questa versione il Clown Principe del Crimine è un misterioso paziente apparentemente amichevole ma in realtà sadico e pericoloso, tanto da essere temuto da diversi dottori e pazienti all'interno dell'ospedale. Non ha mai voluto rivelare il suo nome a nessuno, così i medici gli hanno affibbiato lo pseudonimo di "John Doe". Misteriosamente è a conoscenza di diverse cose sul conto di Lady Arkham, infatti sa dove Vicki tiene le sue ultime riserve di droga, e per questo vuole aiutare Bruce ad uscire: provocherà il paziente Victor Zsasz in modo da farlo impazzire e permettere a Wayne di raggiungere il telefono fuori dalla sala, ma questo in cambio "di un favore" che Bruce gli dovrà quando anche John sarà fuori dal manicomio. Indipendemente dalla riposta di Bruce, John metterà comunque in atto quanto pianificato, e a quel punto il videogiocatore avrà due opzioni: fare in modo che Bruce approfitti della situazione per raggiungere il telefono e chiamare i suoi avvocati o il tenente Gordon, oppure fermare la rissa e impedire che Zsasz uccida qualcuno. Indipendentemente dalla scelta, Bruce uscirà comunque da Arkham e verrà riaccompagnato a casa da Alfred Pennyworth. John Doe fa due camei nell'episodio finale, City of Light: nel primo si complimenta con Batman per il modo in cui ha steso Zsasz durante la rivolta nel manicomio scatenata da Lady Arkham; nel secondo, alla fine dell'episodio, è uscito da Arkham e lo si vede in un bar ad assistere in televisione al modo in cui Bruce/Batman è riuscito ad evitare l'attentato alla sua stessa vita (in caso si scelga Bruce) o a quella del neo-eletto commissario Gordon (in caso si scelga Batman). Piacevolmente impressionato, John gli promette che lo rincontrerà molto presto. La prima stagione si chiude con la sua risata.
  • Nella seconda stagione della serie, The Enemy Within, John Doe torna nel primo episodio, The Enigma, durante il funerale di Lucius Fox, dove confessa a Bruce di essere venuto per chiedergli di fargli "quel favore" di cui gli parlò un anno prima ad Arkham: ovvero unirsi ad un gruppo di suoi "amici". Indipendentemente dalla riposta di Bruce, John deciderà comunque di aiutarlo nella ricerca dell'Enigmista, suo nemico, rivelandogli la posizione del suo nascondiglio. Alla fine dell'episodio, prima di venire ucciso, lo sconfitto Enigmista lo cita definendolo "l'idiota dalla faccia bianca", e biasimandolo per l'assenza delle persone che avrebbero dovuto vederlo uccidere Batman. Dopo l'omicidio del supercriminale per mano di una misteriosa figura, Amanda Waller rivela a Batman che John Doe e la sua ex psichiatra del Manicomio di Arkham, la dottoressa Harleen Quinzel fanno parte di un gruppo di supercriminali chiamato "Il Patto", a cui l'Enigmista ambiva ad unirsi. Nel secondo episodio, The Pact, Bruce, sotto ordine di Amanda Waller, la quale è a conoscenza che è in realtà Batman, va sotto copertura per infiltrarsi nel Patto, così si reca da John per unirsi al gruppo. Oltre al bizzarro individuo e alla dottoressa Quinzel, ora nota come Harley Quinn, e donna di cui John è innamorato, il Patto è composto da Bane e Mister Freeze, i quali, alla fine dell'episodio, hanno in programma di rubare il cadavere dell'Enigmista preso in custodia dal GCPD. Nel terzo episodio, Fractured Mask, Bruce, John e Catwoman si recano nel nascondiglio dell'Enigmista per recuperare il suo laptop contenente delle preziose informazioni legate alla divisione legata all'Agenzia capeggiata dalla Waller, SANCTUS. Indipendentemente dalle scelte del videogiocatore, Catwoman o John aiuteranno Bruce ad impedire che Harley ci metta le mani sopra. Inoltre, nel secondo e nel terzo episodio, vengono rivelate altre informazioni riguardo questa versione del Joker: egli afferma di non ricordare assolutamente nulla prima della sua permanenza nel Manicomio di Arkham, e che è stata Harley, all'epoca sua psichiatra, ad aiutarlo ad uscire e a prenderlo sotto la sua "protezione". Nel quarto episodio, What Ails You, Harley Quinn riuscirà a fuggire dal blitz dell'Agenzia mentre il Patto stava cercando di rubare un virus dal SANCTUS, tradendo i suoi compagni di gruppo, John Doe compreso. Dopo aver dedotto che Batman è in realtà Bruce Wayne, John si reca nel nascondiglio di Harley, ovvero un vecchio Luna Park abbandonato, dove poi uccide alcuni agenti dell'Agenzia della Waller. Bruce vi si reca dopo che la carneficina è stata compiuta e la Quinn è fuggita. Doe, a quel punto, cerca di convincere Wayne che tutto ciò è stato commesso per legittima difesa e che lui è in grado di aiutarlo a fermare Harley, la quale intende lasciare Gotham con il virus. A questo punto il videogiocatore si troverà davanti a due opzioni: se Bruce rimarrà diffidente e intenderà arrestarlo, John, profondamente deluso da colui che considerava il suo migliore amico, diventerà spietato e malvagio e deciderà di unirsi nuovamente ad Harley, ottenendo, finalmente, la completa fiducia e l'amore della folle donna e diventando una seria minaccia per Bruce/Batman e per tutta Gotham City. Se invece il miliardario deciderà di fidarsi di lui chiudendeo un occhio sugli omicidi, il bizzarro individuo dall'aspetto clownesco manterrà la parola, ma solo per trasformarsi in un vigilante sanguinario.

WebModifica

Fan-filmModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ Bill Finger, Lew Sayre Schwartz, George Roussos: The Man Behind the Red Hood, volume 1
  2. ^ Nell'edizione per l'home video del film Batman & Superman il soprannome è "Budino", mentre in quella televisiva "Zuccherino"
  3. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  4. ^ Nella storia Il marchio del Joker tratta da una striscia
  5. ^ a b Batman contro il Jolly, Slumberland.it: L'Enciclopedia dei comics online.
  6. ^ (EN) Joker (DC Comics) Biography, IGN Entertainment, Inc.. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2008).
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  9. ^ a b   Batman: The Animated Series (DVD), Warner Bros. Home Video, 2004.
  10. ^ circa duemila vittime compresi donne, bambini, eroi e poliziotti
  11. ^ Hilary Goldstein, The Joker: Devil's Advocate, IGN, 24 maggio 2005. URL consultato il 3 maggio 2008.
  12. ^ Il livello di pericolosità del personaggio è tale che molti dei suoi piani hanno una portata addirittura mondiale (in alcune storie fa uso di un virus o del suo peculiare veleno misto alla pioggia per uccidere milioni di persone) e richiedono l'intervento, oltre di Batman, dell'intera Justice League.
  13. ^ Chuck Dixon, Jim Aparo, John Cebollero, Batman: Legends of the Dark Knight, n. 145, p. 32.
  14. ^ Batman - Cavaliere della notte: episodio 2x21, Mad Love [Un grande amore], The WB.
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  20. ^ a b Le strani morti del Joker, in Batman n. 2, Cenisio, settembre 1992
  21. ^ Entertainment Weekly writer Frank Lovece official site: Web Exclusives — Bob Kane interview
  22. ^ Detective Comics n.168
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    «The Joker tries to copyright his mutant fish».
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  36. ^ Detective Comics n. 168 (maggio 1950)
  37. ^ Sul secondo numero italiano di Batman Confidential ci viene mostrata come Batman per rabbia incarichi un criminale per eliminare Jack (il futuro Joker) ma questi lo tortura un po' prima di eliminarlo, nel tentativo Jack si libera e si butta assieme al criminale in una vasca vuota dove poi viene riempita per colpa di un proiettile schivato da Jack che colpisce il tubo di attivazione delle sostanze farmaceutiche anti-depressivi, quando però Jack esce per miracolo dalla vasca la sua pelle è bianca, i capelli verdi e le labbra rosse.
  38. ^ Nella saga Gioco finale, Batman (2011) n. 35-40, le origini del Joker vengono rinarrate in prima persona dal personaggio che afferma di essere in realtà l'Uomo pallido, una creatura semi mitologica che ha assunto una sostanza chiamata Dionesio che lo rende immortale. Tuttavia, alla fine della saga Batman scopre che quello che Joker gli ha detto è solo una macchinazione diabolica frutto della psiche contorta del criminale.
  39. ^ (EN) Do You Understand These Rights, in Batman Confidential n. 25. DC Comics, marzo 2009
  40. ^ Jim Aparo (testi), Mike Mignola (disegni), Batman: Una morte in famiglia (Batman: A Death in the Family), in Batman nn. 426-429. DC Comics, 1988-1989
  41. ^ Batman: Terra di nessuno (Batman: No Man's Land). DC Comics, 1999
  42. ^ a b Chuck Dixon, Due parole sul Joker, in Batman: Arkham n. 1. Planeta DeAgostini, giugno 2008 - ISBN 978-84-674-4646-3
  43. ^ Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo di Grant Morrison
  44. ^ Brad Meltzer, Tutti vogliono scrivere una storia con Joker. Batman Confidential n. 2. Planeta DeAgostini, 2009 - ISBN 978-84-674-6847-2
  45. ^ In The Origin/Bio of the Joker - Countdown n.31
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  47. ^ Scott Tipton, Batman, Part V -- You gotta be Joking, Comics 101, 7 gennaio 2004. URL consultato il 3 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2007).
  48. ^ n. 663 di Batman, di Morrison
  49. ^ Batman: Knightfall. DC Comics, 1994
  50. ^ durante una miniserie con protagonista Tim Drake (il terzo Robin)
  51. ^ In Joker: The Last Laught n.3
  52. ^ In Adventures of Superman n.597
  53. ^ In Action Comics n.784
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  58. ^ AFI's 100 Years...100 Heroes and Villains, American Film Institute. URL consultato il 23 giugno 2009.
  59. ^ (EN) IESB Exclusive: Heath Ledger Talks the Joker!, in IESB, 10 novembre 2007. URL consultato il 19 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2009).
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  64. ^ Le innovazioni sono anche da un punto di vista psicologico. Abbiamo infatti un Joker "più gangster" con la sua banda, il suo locale ed un braccio destro, Jonny Frost (tratto dal fumetto "Joker" di Brian Azzarello e Lee Bermejo dove, tra l'altro, Joker gestisce un locale come nel film). Inoltre l'amore di Harley Quinn nei suoi confronti sembrerebbe ricambiato nonostante la ragazza sia stata torturata dal clown principe del crimine (definito da Amanda Waller il "re" di Gotham). Jared Leto interpreta il clown principe del crimine anche nel video musicale di Purple Lamborghini di Rick Ross e Skrillex. La canzone è infatti una delle colonne sonore inedite di Suicide Squad ed è dedicata proprio al personaggio del Joker. La sua versione del personaggio fa inoltre un cameo (oltre che varie apparizioni tramite spezzoni di film) in un'altra canzone inedita per il film, Gangsta di Kehlani anche se, nella fugace apparizione nel videoclip, il Joker non è effettivamente interpretato da Jared Leto (infatti non appare di faccia).
  65. ^ Harley Quinn vs Joker spinoff, su badtaste.it.
  66. ^ In Suicide Squad 2 Leto sarà ancora Joker, su tgcom24.mediaset.it.
  67. ^ (EN) Jared Leto as Joker in Suicide Squad 2 e Gotham City Sirens, su screenrant.com.
  68. ^ (EN) Jared Leto and Margot Robbie in Joker-Harley Movie, su variety.com.
  69. ^ (EN) The Batman solo film and The Joker in works out of DCEU, su cinelinx.com.
  70. ^ Nuovo film sul Joker prodotto da Martin Scorsese e diretto da Todd Phillips, su movieplayer.it.
  71. ^ (EN) Gotham's Joker won't actually be called Joker, in Digital Spy, 20 aprile 2018. URL consultato il 18 maggio 2018.
  72. ^ Batman Episodio n. 7, 11 settembre 1992.

BibliografiaModifica

  • Informazioni sul Joker o sugli autori citati possono essere ricavate dai volumi della Play dedicati a Neal Adams, dal volume Strane apparizioni con il ciclo Englehart-Rogers, dal n. 7 di DC Universe (Play Press).

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