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Joker

personaggio immaginario dell'universo DC
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Joker
Il manicomio del Joker.jpg
Joker disegnato da Ryan Sook
UniversoUniverso DC
Lingua orig.Inglese
Alter ego
Soprannome
  • Zuccherino, Budino o Jokerino (in originale Puddin') (Harley Quinn[3])
  • Mr. J (Harley Quinn)
  • Il pagliaccio principe del crimine, il re delle rivincite, il giullare del genocidio (autoproclamatosi), artista dell'omicidio (sempre autoproclamato, nel film Batman)
  • Lord Joker (in Batman Ninja)
AutoreBill Finger
Disegni
EditoreDC Comics
1ª app.primavera 1940
1ª app. inBatman vol. 1[4] n. 1
app. it.1944
app. it. inCollezione Uomo Mascherato n. 58[5]
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
SpecieUmano/mutato
SessoMaschio
Poteri
  • Immune ai gas velenosi, ai veleni, alle tossine e al controllo mentale
  • Insensibilità al dolore
  • Fattore rigenerante
(EN)

«I believe whatever doesn't kill you, simple makes you... stranger.»

(IT)

«Io credo semplicemente che quello che non ti uccide, ti rende... più strano.»

(Joker nel film Il cavaliere oscuro)

Il Joker è un personaggio immaginario nato dalla collaborazione di Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson, che ha esordito nel 1940 nel primo numero della serie a fumetti Batman (vol. 1[4]), pubblicata dalla DC Comics[7]. È un pericoloso clown psicopatico, uno dei più celebri supercriminali dei fumetti oltreché la nemesi di Batman[8]. Nelle prime traduzioni italiane era stato chiamato "Il Jolly", nome italiano più diffuso dell'omonima carta da gioco[7].

Il personaggio ha avuto nel tempo diverse interpretazioni venendo caratterizzato da alcuni autori come un personaggio sadico[9][10], burlone, psicopatico, perfido, crudele, ambizioso, eccentrico, carismatico, estremamente brillante, astuto, pittoresco, vanitoso, egocentrico, intrattabile, loquace e imprevedibile e, in altre interpretazioni - a seconda dei casi - un innocuo ladro o un grottesco folle[11]. La sua follia lo rende uno dei più terribili criminali della città di Batman, Gotham City, nonché uno dei personaggi col più alto numero di omicidi a carico[12][13][14]. Quando una guerra nucleare ha privato tutti gli esseri viventi dei loro superpoteri il Joker è stato reso sano di mente, tuttavia questa condizione è stata solo temporanea e presto è tornato ad essere quello di un tempo.[15] Nella serie animata degli anni novanta gli è stato conferito un lato giocoso e festoso, tanto che in alcune scene si rivolge direttamente al pubblico,[11] ad esempio con frasi come «Non fatelo a casa, bambini!»[16].

Si è classificato al secondo posto nella classifica dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti secondo IGN[17]; la rivista Wizard l'ha collocato invece al primo posto[18], mentre Empire, nella sua lista di migliori personaggi della storia dei fumetti, lo ha collocato all'ottavo posto[19]. Nel sondaggio tra i migliori cento personaggi immaginari, il Joker si è classificato al trentesimo posto[20].

Le sue origini, mantenute intenzionalmente misteriose, sono state rinarrate e approfondite da Alan Moore e Brian Bolland in The Killing Joke[21] (1988), da Ed Brubaker e Doug Mahnke in L'uomo che ride (2005) e in Batman Confidential (2007) e nel film Joker (2019), diretto da Todd Phillips.

Storia editorialeModifica

La prima apparizione del personaggio risale al 1940, sul primo numero di Batman. Inizialmente doveva morire alla fine della storia, ma all'ultimo momento tale finale non venne disegnato.[22] In una storia apparsa su Detective Comics n. 64 (1944) il Joker finiva addirittura sulla sedia elettrica, ma veniva salvato dai suoi scagnozzi.[22][23] Il personaggio delle origini era un folle pronto a tutto pur di sopraffare il suo acerrimo nemico Batman: realizzava piani complicati, spesso con l'ausilio di armi gigantesche o di costruzioni grottesche. Il personaggio, così, oscillava tra un'aria di drammaticità ed un umorismo da striscia quotidiana, che però non intaccò la sua popolarità ed il suo successo come personaggio. Anzi: questo periodo fu, probabilmente, di profonda influenza sul cartoonist Dick Sprang, che, con un tratto alla Chester Gould, realizzò alcune delle storie più incredibili sul dinamico duo. La progettazione grafica del Joker è ispirata visivamente anche all'interpretazione che l'attore Conrad Veidt diede del personaggio di Gwynplaine nel film L'uomo che ride, di cui riprende il fisico slanciato e il sorriso grottesco.

Il Joker è stato per molto tempo un personaggio senza passato, di cui nemmeno Batman conosceva nulla. Nessun autore aveva mai narrato le sue origini, salvo trapelare pochi indizi discordanti nelle storie. Le sue origini furono inizialmente narrate da Sheldon Moloff e George Roussos in L'uomo sotto il cappuccio rosso.[24]

Nel 1973, dopo breve declino durato quattro anni, il personaggio del Joker venne rinnovato da Dennis O'Neil. Il suo Joker, in effetti, per quanto folle, non aveva il fascino ed il carisma necessari per spiccare rispetto ad altri personaggi dell'abile sceneggiatore. O'Neil, tra l'altro, realizzò le sceneggiature del serial The Joker (primo numero nel 1975), disegnato da Irv Novick, che risultò, in effetti, debole e poco drammatico rispetto a quanto ci si potesse aspettare da un personaggio letale come il Joker.[25][26]

Sul finire degli anni settanta, Julius Schwartz, dinamico supervisore delle testate DC Comics, per la testata Detective Comics, assoldò uno sceneggiatore proveniente dalla Marvel Comics, Steve Englehart, con l'intento di rinnovare le atmosfere che circondavano Batman.[27]

Dopo un paio di storie realizzate da Walter Simonson, Schwartz, ignorando i dubbi di Englehart, propose ai lettori il giovane ed esordiente Marshall Rogers. La scommessa di Schwartz, alla fine, risultò vincente, non solo dal punto di vista grafico, con Rogers che realizzò alcune delle più belle tavole mai apparse, ma anche dal punto di vista dei contenuti. La coppia, infatti, riuscì a realizzare una serie di storie interessanti ed avvincenti nelle quali Bruce Wayne veniva riportato ad una dimensione più umana e, contemporaneamente, Batman non tradiva le sue atmosfere più genuinamente oscure. In tutto questo il personaggio che, dopo Hugo Strange, spicca maggiormente è proprio il Joker.[28][29]

Il personaggio riapparve successivamente nell'opera di Frank Miller Il ritorno del Cavaliere Oscuro (1986). Nel fumetto, il Joker viene rappresentato come un folle ex-criminale, ormai senza più alcuno stimolo, che ritorna in grande stile appena apprende della rinascita di Batman, compiendo una strage: uccide gli spettatori accorsi allo studio televisivo dal quale viene trasmessa una trasmissione alla quale partecipa lo stesso Joker. Inizia, così, un lungo inseguimento con Batman, che porterà al suicidio del criminale.

Dopo un periodo di crisi riguardo alla figura del personaggio, la situazione cambiò con l'arrivo dell'opera di Alan Moore, Batman: The Killing Joke, considerata una delle migliori storie di Batman: l'arco narrativo è costellato di flashback che narrano la sua vita prima di diventare ciò che è ora. Alla fine dell'opera, Batman chiede al Joker di riabilitarsi, ma il criminale rifiuta.[30] Quest'opera ha ispirato le origini del personaggio nel film di Tim Burton, Batman[31] e la personalità del Joker di Heath Ledger, apparso ne Il cavaliere oscuro.[32]

L'impronta realisticaModifica

Mentre nei cinema usciva Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan, nel quale Heath Ledger rinnovava l'interpretazione del criminale con un'impronta più realistica, Brian Azzarello e Lee Bermejo realizzavano The Joker[33], nel quale Bermejo spiegava come anche avesse dato un'impronta realistica al "suo" Joker al pari di Nolan, iniziando a lavorarci anche prima dell'uscita del film, ma che comunque da ora in avanti, caratteri come le sue cicatrici sul volto saranno «iconiche» per il personaggio.[34] In questa storia il personaggio, Jack, è un criminale depresso che vede in Batman una fonte di divertimento; sarà lui stesso a provocargli cicatrici alle labbra attraverso un Batarang, e sempre per colpa sua finirà in una vasca di farmaci antidepressivi, che lo trasformeranno anche fisicamente.[35] In seguito, una volta divenuto il Joker, si può considerare nel fumetto il più importante criminale della città: durante la storia avrà modo di incontrare Pinguino e Due Facce, i quali dovranno piegarsi alla sua volontà. Inoltre Killer Croc qui è mostrato al servizio del Joker.

Nuovo Universo DCModifica

Nel Nuovo Universo DC, il Joker appare in Detective Comics n. 1. Egli viene portato ad Arkham Asylum da Batman in seguito a un omicidio, ma il pagliaccio ne evade lasciando in cella la pelle del suo viso, dopo essere stato operato da Dollmaker. Successivamente, dopo un anno d'assenza, il Joker torna in città e uccide a mani nude alcuni poliziotti al commissariato di Gotham e recupera il suo volto scarnificato tenuto sotto custodia proprio al commissariato. Da questa vicenda in poi verrà narrata la saga di "Morte della Famiglia" (che prende spunto dalla storia in cui è morto Jason Todd, Una morte in famiglia) che comprenderà, come dice il titolo della storia, tutti i membri della bat-family.

In questa storia, il Joker appare convinto del fatto che Batman si stia rammollendo a causa dell'influenza dei suoi alleati e pianifica la distruzione sistematica di tutti i membri della bat-famiglia, riproponendo i suoi vecchi crimini in una nuova veste e inscenando una macabra rappresentazione all'Arkham Asylum in onore del suo "re", ovvero Batman stesso.

Nel 2014 il Joker torna protagonista dell'arco narrativo Gioco finale.

Nel 2018, in risposta ad alcune teorie dei fan riguardo a quanto scoperto sul Joker grazie alla sedia di Mobius, Geoff Johns scrive una storia intitolata The Three Jokers, sulla cui copertina si possono intravedere il Joker di Una morte in famiglia, il Joker di Batman: The Killing Joke e un nuovo Joker.

Biografia del personaggioModifica

PassatoModifica

«Se proprio devo avere un passato, preferisco avere più opzioni possibili!»

(Joker in The Killing Joke[36])

Come per le sue origini, non si sa con certezza dell'infanzia del pagliaccio, in quanto spesso inventato del tutto. Quasi tutte le versioni del passato del Joker concordano sul fatto che fosse turbato da un'infanzia resa violenta e triste da una figura famigliare (spesso il padre).

In Batman: The Killing Joke, nei flashback di Joker vediamo come era un cabarettista senza successo, con l'obbiettivo di aiutare economicamente la moglie incinta, ma viene rivelato verso la fine della storia che ciò potrebbe non essere vero.[36]

In Batman, Bruce, avendo fatto delle ricerche sul suo conto scopre che Joker, all'epoca chiamato Jack Napier, era un discolo violento che poi si mise a fare il temerario. Prima di unirsi al clan del mafioso Carl Grissom, si dilettava con il collega Joe Chill a derubare la gente nel vicolo di Crime Alley, uccidendo poi una coppia di ricconi, mentre l'uomo opponeva resistenza mentre Joe stava prendendo la collana alla signora, lasciando andare il loro bambino, poiché Joe aveva consigliato a Jack di fuggire, sentendo la polizia arrivare. Nel clan, Jack diventa il migliore degli uomini di Grissom, finché questi non scopre della relazione tra Jack e la sua donna, tendendogli una trappola all'Ace Chemicals, dove, tra un contrattempo e l'altro (dovuto dall'arrivo della polizia, avvista dal mafioso, e di Batman), Jack subirà l'incidente che lo trasformò in Joker.

In Amore Folle Joker racconta ad Harley di come era solito venire picchiato, spesso senza motivo, da un padre ubriaco e violento, che vide una volta felice quando videro al circo (o alla pista di pattinaggio) un clown pasticcione e imbranato. Nella stessa storia, Batman rivela che esiste anche la versione materna di questa storia (nell'episodio TV di questa storia dice però che, in questa versione della storia, fu abbandonato dalla madre) e un'altra in cui Joker sarebbe fuggito dall'orfanotrofio in tenera età. È confermato, nell'universo della serie animata, tuttavia, che Joker (sempre chiamato Jack Napier) era un gangster del clan di Salvatore Valestra, il suo miglior uomo.

Nel film Il cavaliere oscuro, Joker mantiene fede al suo "non avere un passato definito", raccontando due versioni di come ha ottenuto le cicatrici che formano il suo sorriso. La prima si rifà alla versione di Amore Folle, con il padre violento che torna una sera ubriaco, uccide la moglie in un impeto di ira e, vedendo suo figlio spaventato, prende un coltello, glielo ficca in bocca e gli forma un sorriso; tale versione pare essere la più vicina alla realtà, in quanto più tardi affermerà ad una sua vittima di odiare suo padre. La seconda versione, simile a The Killing Joke per la figura della moglie, racconta di come, non avendo i soldi per un intervento di plastica facciale, dopo che a la moglie fu sfregata la faccia da alcuni strozzini, Joker tenta di farla sorridere sfregiandosi la bocca con un rasoio, facendo fuggire la moglie dalla paura.

Nel film Joker seguiamo le disavventure di un uomo di nome Arthur Fleck, un povero cabarettista soffrente di una malattia che lo porta a ridere d'improvviso, che, uccidendo tre uomini di Thomas Wayne, crea accidentalmente un movimento rivoluzionario tra la plebe e l'alta società, mentre la sua figura di pagliaccio diventa il simbolo del movimento. Tale uomo pare essere, date le incongruenze temporali (Bruce Wayne è ancora bambino mentre Arthur è sulla cinquantina, quando, nell'universo canonico, Batman e Joker hanno all'incirca dieci anni di differenza), colui che ispirerà il Joker che Batman affronterà durante la sua campagna contro il crimine. Un simile pre-Joker compare anche in Gotham, sotto il nome di Jerome Valeska, un ragazzo psicopatico di una famiglia di pagliacci circensi che uccide la madre, rivelando il suo vero aspetto di maniaco sorridente, creando solo con la sua aura un gruppo di fedeli sorridenti, pure dopo essere stato ucciso, mentre l'effettivo Joker sembra trattarsi di suo fratello gemello architetto Jeremiah, che Jerome ha torturato per anni, prima che la famiglia lo nascondesse lontano da lui. Tuttavia, Jerome riesce a renderlo il suo successore tramite un suo gas esilarante mortale modificato. Jeremiah, quindi, adotta una filosofia simile a quella di suo fratello, ma in maniera meno caotica, assumendo poi i tratti mancanti del fratello dopo l'incidente all'Ace Chemicals.

Trasformazione in JokerModifica

«Basta una giornata storta per trasformare il migliore degli uomini in un folle.»

(Joker in The Killing Joke[36])

Inizialmente le origini del personaggio non sono completamente chiarite, e variano spesso di storia in storia.

In un fumetto del 1950, L'uomo sotto il Cappuccio Rosso, viene data la prima versione delle sue origini. Inizialmente un sottopagato scienziato dell'Ace Chemicals, l'uomo decide di attuare una serie di furti per accumulare un milione di dollari e rifarsi una vita: nasce così l'inafferrabile ladro Cappuccio Rosso, l'unico criminale mai catturato da Batman. Concludendo la sua serie di furti alla fabbrica di carte da gioco Monarch, Cappuccio Rosso scappa nell'Ace Chemicals, ma viene circondato da Batman e i poliziotti, ritrovandosi costretto a fuggire tramite il tubo di scarico dei vasconi di prodotti chimici (non temendo di affogare a causa di una maschera d'ossigeno all'interno del cappuccio). Tornato a casa, Cappuccio Rosso scopre che i chimici avevano alterato il suo aspetto: ciò lo spinse a creare così una seconda identità criminale, il Joker.[37][38]

La storia è rivista nella storia The Killing Joke. Cappuccio Rosso non era un sol uomo, ma molte persone con lo stesso travestimento, assunti da due ladri per distogliere l'attenzione dei poliziotti dal vero colpo. L'ultimo a indossare il Cappuccio Rosso è un il povero cabarettista, il cui vero nome non è mai stato rivelato, nonché ex assistente chimico dell'Ace Chemicals. Pur di poter mantenere la moglie incinta e dimostrare a lei, e sé stesso, di non essere un fallito, il comico decise di associarsi coi due malviventi. I due progettano di rapinare una fabbrica di carte da gioco adiacente all'impianto chimico dove il comico lavorava, da dove dovranno passare, orientandosi tramite le indicazioni del comico. Poco prima del colpo, la polizia informa l'uomo che sua moglie è morta per un cortocircuito causato da uno scalda-biberon elettrico; sebbene sconvolto, i due complici lo obbligano a prendere parte comunque alla rapina, dato che è ormai tardi per tornare indietro. Ma il piano viene sventato dall'intervento della sorveglianza (aumentata dopo che il comico lasciò l'Ace Chemicals), che spara ai due malviventi, e da Batman, che spaventa il Cappuccio Rosso che si butta nel vascone di chimici (nei film, invece, Cappuccio Rosso inciampa nel mantello e cade oltre la ringhiera). Il personaggio riesce a fuggire, ma i liquidi hanno reso il suo volto deformato, i capelli verdi, la pelle bianca e la bocca distorta; la vista del suo nuovo aspetto causa il cedimento definitivo della sua psiche, trasformandolo così definitivamente nel folle criminale Joker. Nella stessa storia, Joker rivela però che i suoi ricordi da prima che diventasse Joker sono inattendibili e che adora inventare una storia diversa per rendere la sua storia più misteriosa, ma conferma che il giorno in cui cadde nel vascone (unico particolare attendibile) è stata una "brutta giornata": una giornata che può cambiare per sempre un uomo a causa di un incidente.[36]

Nel film diretto da Tim Burton (e poi la serie animata), la storia di The Killing Joke è nuovamente rivisitata, ma viene cambiato un particolare: anziché il Cappuccio Rosso, Jack Napier, era un gangster che, combattendo contro Batman durante l'incursione all'impianto chimico, cadde oltre la ringhiera nel vascone, cambiando il suo nome ispirato dal sorriso simile a quello della carta del Joker. In un episodio della serie animata (La storia si ripete), quando Jack Rider gira un documentario sulle genesi di Joker, questi, volendo attirare l'attenzione di Batman, attacca il cronista e "ripetendo la storia", stordisce Jack con il suo gas esilarante e lo scaraventa nel vascone, trasformandolo in The Creeper. Stando poi anche al veloce flashback dell'episodio finale della serie di Batman (Un grande amore), si scopre che Joker sostiene che Batman lo abbia gettato di proposito nel vascone; una simile versione dei fatti la si può vedere nel videogioco Batman: Arkham Origins, ove stando all'interattivo flashback che Joker racconta ad Harley, Cappuccio Rosso, ritrovatosi su una putrella senza possibilità di scappare dallo spaventoso "mostro-pipistrello", questi lo ha afferrato e scaraventato nella vasca di chimici.

Sull'albo Justice League n.50 Batman, grazie alla "sedia di Mobius", scopre una nuova verità sul Joker. I Joker sono tre, ovvero il classico Joker delle origini, il Joker che storpiò Barbara Gordon in Batman: The Killing Joke e quello visto nella saga Gioco finale.[39]

Nell'universo creato dal Flashpoint, è Bruce Wayne a perdere la vita quella notte a Crime Alley. Mentre suo padre deciderà di diventare un feroce e violento Batman, sua madre Martha decide di ridere per non piangere, diventando il Joker di questo universo, creandosi, con due tagli alla bocca, un sorriso perenne.

Carriera criminaleModifica

«Fammi capire bene, tu pensi che uccidere degli uomini sia divertente?
- Certo, e ne ho abbastanza di fingere che non lo sia»

(Murray Franklin rivolto al Joker nell'omonimo film del 2019)

Joker divenne la nemesi di Batman, cominciando a derubare e uccidere persone dopo aver avvertito tutta Gotham via radio. Nonostante gli interventi della polizia e del Dinamico Duo, Joker mantiene le sue promesse, spesso distraendo la polizia dal vero crimine o facendo assumere alle vittime un veleno ad effetto ritardato o uccidendole travestito da poliziotto. Batman finalmente riesce ad anticiparlo e, dopo averlo legato sul ciglio di un palazzo, lo riporta in prigione. Tramite però dell'esplosivo nei suoi denti finti, Joker fugge e riprende a minacciare e derubare i ricconi di Gotham. Batman e Robin lo riaffrontano e, nel tentativo di pugnalare Batman, Joker inciampa e si auto-colpisce, ridendo divertito "Ridi pagliaccio", tuttavia, il medico legale scopre che il Joker continua a respirare ancora. Con questo strategemma, Joker scappa alla polizia e riprende a minacciare Gotham, ma viene sempre fermato da Batman che, dal loro secondo scontro, ha capito che deve aspettarsi di tutto da questo bizzarro nemico e spesso senza neanche una ragione. Dopo aver confermato la sua pazzia, Joker viene internato ad ogni suo arresto presso l'Arkham Asylum, dove pare avere una via di fuga dalla sua cella.[40]

Nel corso della loro guerra personale, Batman ha subito gravi perdite per mano sua ad iniziare da Batgirl, quando il Joker sparò a Barbara Gordon (inconsapevole della sua identità: aveva sparato a lei perché voleva far impazzire suo padre), rendendola paraplegica;[36] successivamente uccide Jason Todd, il secondo Robin,[41] la cui morte segnerà per sempre la vita di Batman; in Terra di nessuno, a seguito del terremoto che devasta la città di Gotham, uccide Sarah Essen Gordon, seconda moglie del commissario, mentre questa difendeva dei neonati.[42]

I Nuovi 52Modifica

Durante la saga The New 52, Joker si fa operare dal Fabbricante di Bambole facendosi tagliare di netto il viso. Successivamente a quanto accaduto ne "La notte dei gufi", egli tornerà a riprendersi la pelle del viso (presa sotto custodia dal Commissariato di Gotham), indossandosela come una maschera con l'ausilio di una cinghia e delle forcine, e complotterà contro gli alleati di Batman, il quale riteneva che fossero un peso per l'uomo pipistrello. Dopo un letale scontro contro Batman nella Batcaverna, il Joker perderà la propria faccia di nuovo e cadrà in una cascata, ma sopravviverà grazie ad un Pozzo di Lazzaro; resuscitato e con un nuovo volto, diventerà più pazzo che mai e farà credere a Batman di essere un'entità millenaria che esisteva sin dai tempi della comparsa dell'uomo, grazie ad una sostanza guaritrice simile al Lazzaro chiamato "Dionesio". Infine, dopo un altro stancante scontro in una caverna in distruzione, i due arcinemici moriranno combattendo sotto le macerie della grotta. Comunque, entrambi torneranno improvvisamente in vita: i loro corpi, infatti, sono stati rianimati da una sorgente di "Dionesio". I due, nonostante avessero perso momentaneamente la memoria, sono quindi tornati l'uno la nemesi dell'altro.

RinascitaModifica

In Rinascita si scopre che la causa della rottura del continuum spazio-temporale che ha rimodellato l'Universo DC non è stato il Flashpoint, ma il Dottor Manhattan. Durante la "Darkseid War" (in Justice League vol. 2 n. 50) si scoprirà che esistono altri 2 Joker oltre all'originale. Nella testata Batman: Rinascita (n. 25-33), il Joker è coinvolto in una sanguinaria guerra criminale con l'Enigmista.

Interpretazioni della follia del personaggioModifica

Caratteristica del personaggio è la sua follia che ha avuto nel tempo diverse interpretazioni dagli autori. Chuck Dixon spiega la longevità del personaggio con la sua capacità di adattarsi e trasformarsi negli anni, sempre restando «aperto a qualsiasi tipo di interpretazione»[43]. Dixon evidenzia inoltre che in una storia nella quale è coinvolto il Joker, il suo «humor deve funzionare», le «battute devono avere un loro fascino», e la sua pazzia debba riportare un «qualcosa di metodico»: per l'iconicità del personaggio e le aspettative che genera nel lettore infatti, scrivere una bella storia equivarrà a essere idolatrati dai fan, mentre firmarne una «stupida» provocherà «l'ira dei fan ed il disprezzo dei tuoi stessi colleghi».[43] Nel graphic novel Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo, l'autore - Grant Morrison - suggerisce che non si tratti di follia, ma di un caso di "super-normalità", una sorta di percezione sensoriale estrema. Inoltre non sembra qui essere dotato di una vera e propria personalità: in base al momento e alla convenienza può scegliere di essere un amabile comico o uno spietato assassino e gli autori presentano un personaggio la cui follia viene anche accompagnata da latenti comportamenti omosessuali, successivamente accantonati quando lo ripropose nel corso della sua versione della Justice League.[44]

Lo scrittore Brad Meltzer ha sottolineato come spesso il personaggio venga rappresentato con una follia divertente, ma la pazzia equivale a rabbia e oscurità, caratteristiche che generano quindi un legame indissolubile tra il Joker e Batman.[45]

Alan Moore nel 1988 nel graphic novel Batman: The Killing Joke dà un'interpretazione della follia del Joker come evoluzione e di come sia semplicemente una chiave di lettura della vita in modo più libero ed elementare, tanto da spingere lo stesso lettore a chiedersi se questo dimostri che in fondo in fondo tutti noi siamo pazzi.[senza fonte]

MorteModifica

«Ma non è divertente... non è di... vertente.»

(Ultime parole del Joker nel film Batman of the Future: Il ritorno del Joker)

Diverse volte, Joker si è trovato in punto di morte, a cominciare dalla sua genesi, ma durante le lotte con il Cavaliere Oscuro, in diversi media, Joker perde definitivamente la vita. Qua a seguito sono elencate le diverse cause di decesso dei diversi media.

  • Batman: Joker, mentre combatte con Batman sulla cima della cattedrale di Gotham, scappa via aggrappandosi alla scaletta del suo elicottero, ma Batman, dopo avergli rivelato che Joker lo ha creato quando uccise i coniugi Wayne, usa il suo Bat-Rampino per prenderlo alla caviglia e poi lega la pistola al gargoyle della cattedrale. Il gargoyle cede e cade giù, portandosi dietro Joker, che muore con un sorriso e una risata registrata in loop.
  • DC Animated Universe: in diverse occasioni, in alcuni episodi di Batman, Batman - Cavaliere della notte e Superman, Joker pare morire in diversi incidenti, mentre fugge sconfitto da Batman: nell'episodio "I pesci che ridono" pare essere divorato da un suo squalo, mentre fugge via mare; nell'episodio "Un grande amore" pare morire in una ciminiera accesa, durante uno scontro con Batman; nella parte finale del film Batman: La maschera del Fantasma, Fantasma pare uccidere Joker durante la grande esplosione del suo covo (questa scena è reputata dai fan come la migliore "ultima risata" di Joker) e, nell'episodio crossover "I migliori del mondo", Joker pare morire durante un'esplosione del suo jet. In tutti questi casi, non solo il suo corpo non è ritrovato, ma risulta essere scampato miracolosamente alla morte, riapparendo negli episodi seguenti. Joker, però, muore per davvero nel film Batman of the Future: Il ritorno del Joker: Joker e Harley rapiscono Tim Drake e, dopo averlo torturato per sapere la vera identità di Batman, Joker lo sottopone ad una versione leggera del gas esilarante, trasformandolo in una piccola sua versione, Joker Jr.. Mentre Batgirl combatte contro Harley, che pare morire per caduta, Joker si prende gioco di Batman, riuscendo finalmente a metterlo in ginocchio, ma dando a Joker Jr. la possibilità di farlo secco, passandogli una pistola. Nella versione integrale, Tim rinsavisce all'ultimo, indirizzando il colpo verso Joker, che esala tristemente "ma non è divertente" prima di morire. Nella versione censurata, Tim rinsavisce del tutto e combatte a mani nude Joker, facendolo cadere contro un macchinario liquido che lo bagna e lo avvolge in fili elettrici, quando poi Joker si rimette in piedi, scivola e si aggrappa all'interruttore elettrico, attivandolo e morendo fulminato. Per quanto morto del tutto, Joker era riuscito a mettere un chip sul collo di Tim contenente il suo DNA, in modo che il ragazzo si trasformasse in Joker quando necessario. Il giovane nuovo Batman, affronta il posseduto Tim Drake e lo stranamente resuscitato Joker, prima dicendogli che non è divertente, poi fulminando con un suo pulsantino con scossa il chip, uccidendo definitivamente Joker. Queste morti, sono le prime in cui Joker non sorride.
  • Batman contro Dracula: Joker, fuggito da Arkham, scappa a Batman e, ritrovatosi appeso sul ciglio di una diga, chiede prima a Batman di aiutarlo a salire, porgendogli la mano. Batman, che voleva aiutarlo, si accorge che ha un pulsantino con scossa ad alto voltaggio e non lo aiuta. Joker, ridendo, si lascia cadere, ma si accorge troppo tardi che sta per cadere in acqua, rimanendo fulminato non appena il pulsantino si bagna. Joker diverrà però uno zombie al comando di Dracula, ma Batman lo curerà dal suo influsso e riportandolo tra i vivi. Anche in questa versione, Joker non sorride alla sua morte.
  • Batman: The Brave and the Bold: nell'episodio "I cavalieri del domani", Alfred scrive un romanzo in cui Batman, combattendo contro Joker, questi cade dal ponte di Gotham e scompare. Dopo aver sposato Selina, Batman passa il mantello a Dick Grayson e ha un figlio di nome Damian Wayne. Mentre i Wayne visitano il museo di Batman, il presunto figlio di Joker, Junior, irrompe e uccide Bruce e Selina. Dick si prende cura di Damian e gli passa il mantello di Robin. I due scopriranno che Joker è ancora in circolazione ma è molto malato a causa degli effetti collaterali dei chimici che lo hanno trasformato, quindi ha deciso di andarsene portandosi dietro Batman e la sua prole con l'aiuto del suo allievo Junior, avvelenando Gotham con uno spary esilarante nella statua di Batman, ma Damian fa esplodere la statua e lo spray finisce proprio davanti a Joker, che muore esalando una risata forzata. Notare come Joker dica che è incredibile sia sopravvissuto a esplosioni, ciminiere e squali: un chiaro riferimento alle sue presunte morti nell'universo animato di DC.
  • Batman: Arkham: nella serie videoludica, Joker si inietta del Titan, una variante del Venom di Bane, per diventare un mostro, ma ciò si rivelerà fatale per lui e ordina a Batman di trovare la cura, anche perché inietta parte del suo sangue avvelenato in lui. Batman trova la cura e la beve, ma è combattuto se darla o meno a Joker, sapendo che ricomincerà il circolo vizioso di sempre. Joker lo pugnala alla spalla e Batman fa cadere la cura, condannando il Joker che ride all'idea che Batman lo avrebbe comunque salvato. Similmente a Ritorno del Joker, il sangue è stato trasfuso anche ad alcuni sventurati pazienti dell'ospedale di Gotham e, per quanto bloccato il veleno, i soggetti sono affetti da una doppia personalità che li fa comportare come il Joker, ma finiscono per essere uccisi da uno di loro, che si uccide a sua volta dopo aver capito che Batman sarebbe stato il vessillo perfetto per Joker. Infatti, Batman, è uno di questi infetti, ma riesce a tenere abbastanza a freno il suo Joker interiore, fino alla fine di Arkham Knight, dove, approfittando del fatto che il Joker interiore è in preda alle sue paure, Batman lo scaraventa nell'oblio. Un altro dettaglio della serie, nel midquel Batman: Assault on Arkham, Deadshot intrappola Joker dentro un elicottero a cui distrugge le pale, facendo cadere Joker verso la sua morte, sebbene, come è chiaro dagli altri capitoli, Joker sopravvive a ciò.
  • Il ritorno del Cavaliere Oscuro: dopo che Joker ritorna in sé, questi attira Batman nel tunnel dell'amore (alquanto poetico) di un Luna Park dove ha seminato morte e massacro ad ogni suo passo. Batman, già chiaramente stanco di tutto ciò, come dimostra il Batarang nell'occhio del criminale, insegue Joker per la loro ultima battaglia. Ormai sfiniti e al tappeto, Batman riesce a paralizzare Joker davanti a due sopravvissuti alla sparatoria del clown, che pensano sia stato ucciso dal Cavaliere Oscuro. Sentendo la polizia arrivare, con le sue ultime forze, Joker si spezza il collo, ridendo mentre dice a Batman: "Ti uccideranno per questo, e non sapranno mai che hai avuto il coraggio di farlo per davvero. Ci vediamo all'inferno". Batman scappa, non prima di aver bruciato il cadavere del suo nemico.
  • Injustice: Gods Among Us: Joker, sfruttando le tossine di Spaventapasseri, fa credere a Superman di aver ucciso un mostro, quando in realtà ha appena ucciso Lois Lane e il suo bambino in grembo. Per aggiungere il danno alla beffa, siccome Superman ha condotto lo scontro sullo spazio, Joker fa esplodere tutta Metropolis. Nonostante i tentativi della Justice League, Superman irrompe nella cella di Joker, dove Batman lo stava interrogando, e, cieco dalla rabbia, gli trapassa il petto con un pugno, mentre Joker ride al fatto che, nonostante sia morto, ha appena creato un super-mostro.
  • Gotham: una menzione speciale, per quanto non si tratti dell'effettivo Joker, va a Jerome Valeska, il predecessore del criminale, che incarna la versione folle, caotica e omicida di Joker, mentre suo fratello Jeremiah incarna quella intelligente, anarchica e subdola, acquisendo poi i tratti del fratello dopo l'incidente all'Ace Chemicals. Nella serie, il pre-Joker Jerome muore due volte: la prima volta per mano di Theo Gallavan, il futuro Azrael, nell'intento di dimostrarsi meritevole della carica di sindaco, sebbene avesse assoldato Jerome e altri internati di Arkham per seminare zizzania da soffocare proprio per questo. Il suo carisma aveva fatto sì che molte persone avessero seguito la filosofia del sorridente criminale, così, dopo la chiusura di Indian Hill, laboratorio ove Hugo Strange aveva creato mostri come Freeze e Firefly dai cadaveri dell'obitorio, i seguaci di Jerome prendono il suo cadavere e tentano di resuscitarlo con la stessa tecnologia, ma, a seguito di un intoppo, e braccati dalla polizia, uno dei seguaci taglia la faccia al cadavere e la indossa come maschera per spingere i seguaci a credere nel suo (spirituale) ritorno. Jerome recupera conoscenza poco dopo e rintraccia la sua gente, si riprende la faccia e torna a terrorizzare Gotham. Dopo un spettacolare atto di terrorismo con un gas esilarante mortale mandato a monte da Pinguino e Gordon, Jerome viene ferito e precipita da un tetto. Gordon tenta di salvarlo, ma Jerome rifiuta e si lascia andare, dicendo a Gordon che la sua filosofia non morirà. Difatti, dopo la sua definitiva morte, suo fratello Jeremiah riceve in regalo una versione speciale del gas esilarante e diventa il nuovo criminale sorridente.
  • Titans: nel finale dalla prima stagione, la scena si sposta a dieci anni dopo gli eventi principali, dove Dick Grayson scopre che Batman è accusato di aver ucciso staff e pazienti di Arkham, tra cui il Joker.

Poteri e abilitàModifica

 
La carta del Jolly è il simbolo del Joker.

Joker viene considerato il killer più pericoloso del mondo e un folle psicotico senza controllo.[46]

È un individuo estremamente intelligente e particolarmente dotato nel campo della chimica, dell'ingegneria, dell'informatica, della meccanica e nella fabbricazione e nell'uso di esplosivi di ogni tipo, e soprattutto dimostra di avere un'eccezionale mente strategica e manipolatrice. Genio del male, formidabile psicologo e ottimo escapologo, è evaso innumerevoli volte da Arkham Asylum ed è anche riuscito ad entrare molto facilmente nel Pentagono. Il Joker ha dimostrato anche una grandissima abilità nell'uso degli apparecchi elettronici: lo si vede spesso, infatti, intercettare segnali criptati oppure sovrapporre le sue comunicazioni a quelle delle radio e delle televisioni di Gotham City. Con gli anni e lo sviluppo dell'informatica è diventato anche un hacker al punto che quando rapisce un genio informatico si rende conto di non avere nulla da imparare da lui.[47] Ha una mente geniale ma folle, imprevedibile e manipolatrice, che lo porta a creare piani particolari come a esempio, infetta tutto il mondo, compresi supercriminali e supereroi, generando una distruzione di enormi proporzioni[48] oppure quando avvelena Lex Luthor, allora presidente degli Stati Uniti (il suo piano era quello di controllarlo in modo tale da utilizzare tutte le armi nucleari che Luthor possedeva per distruggere il mondo[49]) e poi crea una pioggia di tossine che trasformano tutti i cittadini di Metropolis in dei pazzi furiosi[50]. Chimico esperto, è inventore di un particolare veleno che è la sua arma caratteristica (detto anche: veleno del Joker, tossina Joker, Smilex, veleno esilarante). Si tratta di una sostanza velenosa che provoca incontrollabili spasmi di risa che portano alla morte per soffocamento: i cadaveri hanno sempre un inquietante ghigno stampato sulla faccia e, a seconda degli autori, la pelle bianca come quella del criminale. Il veleno accompagna il Joker dalla sua prima apparizione storica (Batman n. 1,1940) ed è diventato il marchio di fabbrica del personaggio, impiegato in innumerevoli forme per uccidere (nelle falde acquifere, nella pioggia, nei fiori), spesso sotto forma di due componenti che si attivano solamente a contatto tra loro (in "Batman: R.I.P." la neurotossina si attiva soltanto se dei fiori rossi e neri entrano a contatto). Esistono numerose varianti della sostanza (Batman, in "Morte della famiglia", menziona una tossina n. 32, lasciando supporre che esistano ancora più versioni) e gli effetti variano a seconda della crudezza del media sul quale il personaggio è trasposto: da comune gas esilarante in alcune serie animate, a tossina letale, come nel videogioco Arkham Asylum. Commette i suoi crimini tramite armi convenzionali come pistole e non convenzionali come carte da gioco con bordo in metallo affilato, fiori che spruzzano acido, sigari esplosivi, dispositivi che forniscono scosse elettriche letali con la stretta di mano e altre come il gas Smilex, usato per uccidere le sue vittime e lasciare sul loro volto una smorfia che ricorda un sorriso.[51][52]

Subisce una mutazione genetica a seguito dell'esposizione ad alcuni acidi e, a causa del suo passato di tossicodipendenza, il Joker ha sviluppato una naturale immunità a tutti i veleni conosciuti, compreso il suo.[53] In un'occasione lo Spaventapasseri utilizzerà il suo gas su di lui, cercando di scoprire di cosa possa mai avere paura; il Joker però reagisce colpendolo con una sedia, perché il gas su di lui non ha effetto, e afferma che «non ha paura di nulla»[54]. Inoltre la sua fisiologia modificata ha portato il suo sangue a essere estremamente velenoso.

L'abilità del Joker nel combattimento corpo a corpo varia a seconda dell'autore della storia: alcuni lo dipingono come un pericolosissimo avversario, capace di sconfiggere a mani nude molti pericolosi nemici e perfino reggere un confronto a mani nude contro Batman (il clown può inoltre fare uso dei suoi molti gadget durante il combattimento diventando un nemico letale per chiunque), mentre altri al contrario lo ritraggono come un individuo che può essere facilmente messo fuori combattimento, anche con un solo pugno; tutti però gli riconoscono una grande abilità nella fuga. Nelle storie degli ultimi anni prevale nettamente la prima delle due versioni. Come capacità fisiche, va detto, vengono maggiormente sottolineate la sua velocità e agilità - impressionanti - rispetto alla forza fisica, la quale varia a seconda delle storie. Ha un talento combattivo con qualunque oggetto (ad esempio una penna, una matita o un bicchiere) ed è un formidabile tiratore con qualunque arma da fuoco e un esperto nel lancio delle carte e dei coltelli. In diverse versioni è ritratto anche come un eccellente ballerino.

La sua forza di volontà è disumana almeno quanto quella del suo acerrimo nemico e Batman ha affermato che la psicosi estrema del Joker lo porta a non distinguere ciò che è bene da ciò che è sbagliato. Il clown dimostra di essere intrattabile: è impossibile arrivare ad un accordo con lui o negoziare. È impossibile inoltre controllarlo mentalmente e lo stesso Spettro ha trovato estremamente complicato leggere nella sua mente, che si rivela essere invasa da follia e caos.

Joker è stato ritenuto morto innumerevoli volte, essendosi trovato in situazioni apparentemente senza via d'uscita, ma nonostante questo è sempre sopravvissuto, grazie anche alla sua resistenza al dolore ai limiti dell'inumano. Nel corso degli anni si è spesso trovato al centro di esplosioni enormi, è caduto da altezze considerevoli, ha subìto scariche elettriche mortali ma senza mai riportare danni permanenti. In Detective Comics n. 1 (The New 52) si fa addirittura strappare di netto tutto il viso senza mostrare alcuna sofferenza; successivamente massacrerà mezzo dipartimento di Gotham, lasciando in vita solamente il commissario Gordon e qualche poliziotto, per poi riprendersi il suo volto, che era stato confiscato dalla polizia, e riattaccarselo con una spillatrice.

Nemici e alleatiModifica

Il più famoso dei suoi scagnozzi è sicuramente la sua spalla Harley Quinn, introdotta nella serie animata, per poi essere integrata nei fumetti. Harley era un tempo la sua psicologa ad Arkham che, saputo del suo tanto triste quanto falso passato, si innamorò di lui e lo seguì in tutte le sue malefatte, molte delle quali lei è usata come capro espiatorio. Joker non ricambia il suo amore (non apertamente, almeno) e non manca spesso di maltrattarla o picchiarla solo per divertirsi: Harley ha tentato in diverse occasioni di lasciarlo, solo per poi ricascare di nuovo al suo fascino e ritornare da lui.

Viene ritenuto pericoloso da Superman, uno degli eroi più potenti del mondo, con il quale si scontrerà più volte oltre che con i Giovani Titani, la Justice League e la Squadra Suicida. Il Joker spesso si ritroverà ad affrontare Superman attaccando Metropolis solo per divertimento o per noia, spesso causata dall'assenza di Batman a Gotham. Nel fumetto Superman: Imperatore Joker il clown acquisisce il 99% dei poteri di Mister Mxyzptlk dopo averlo battuto a scacchi e riplasma il mondo a sua immagine e somiglianza.

Rendendosi conto dello sbaglio commesso Mister Mxyzptilk propone al Joker una rivincita dando al clown il controllo dei cattivi, mentre lui decide di controllare i buoni.

I personaggi scelti provengono da un universo in cui Batman e Superman diventano despoti.

La fine del gioco vedrà trionfare l'abitante della quinta dimensione, dopo che Darkseid si è rifiutato di stare sotto comando del Joker, e per penitenza il clown ha dovuto restituire i poteri rimasti in lui all'essere magico.

Nell'universo alternativo di Injustice: Gods Among Us è lui la causa di tutti gli eventi della follia di Superman divenuto un tremendo dittatore dopo aver ucciso sua moglie Lois Lane pensando di star combattendo Doomsday per colpa di un inganno del Joker. Sarà proprio Superman a uccidere poi il Joker in questo mondo, anche se il suo nome continuerà a vivere tramite una setta che lo riconosce come il messia, setta guidata da Harley Quinn e alleata della Resistenza di Batman.

Nella serie animata Batman of the Future i Jokers sono tra i principali antagonisti di Terry McGinnis. Nella serie Gotham, a seguito di Jerome Valeska, si va a formare un gruppo di suoi adoratori.

Anche nell'universo narrativo di Frank Miller il Joker, pur trovando la morte in Il ritorno del Cavaliere Oscuro continua a far parlare di sé tramite Dick Grayson che ha preso il suo nome facendo fuori vari membri della Justice League in Batman: Il cavaliere oscuro colpisce ancora prima di essere ucciso definitivamente dallo stesso Bruce Wayne.

Gli altri criminali lo temono per la sua follia e imprevedibilità. Ogni volta che qualche criminale si allea con lui se ne pente tanto da far preparare ad Enigmista un piano nel caso di tradimento del clown in "Morte della Famiglia". Per lo stesso motivo Lex Luthor tende ad escluderlo dall'Injustice League temendo le azioni sconsiderate del pazzo. Nonostante ciò anche il Joker ha i suoi alleati come Harley Quinn, Jonny Frost e Gaggy.

Altre versioniModifica

Nella saga Marvel contro DC, il Joker è il primo personaggio che appare ed ha una breve interazione con l'Uomo Ragno che è capitato, nemmeno lui sa come, a Gotham City. Al pagliaccio principe del crimine è capitato inoltre di misurarsi con altri personaggi dell'universo Marvel e rispettive nemesi: in una storia con protagonisti Batman e Capitan America, ambientata all'epoca della seconda guerra mondiale, il Joker si ritrova a fare affari con la storica nemesi di Cap, ovvero il leader nazista Teschio Rosso. Quando scoprirà la sua vera identità, il Joker gli si rivolterà contro perché, secondo le sue stesse parole, il Joker è "un pazzo criminale, ma un pazzo criminale americano!". Alla fine di quest'avventura si ipotizza anche di un successore del Joker, un certo "Joker Junior". Appare anche nei crossover Punisher/Batman e Batman e L'Uomo Ragno.

Nell'universo Amalgam Comics, nato dalla collaborazione tra Marvel Comics e DC Comics, il Joker viene fuso con Sabretooth per creare "Hyena", nemesi di "Dark Claw", a sua volta frutto dell'unione di Batman e Wolverine. In origine, Hyena si chiamava Creed H. Quinn ed era amico di Logan Wayne. Entrambi vennero scelti per un esperimento del governo canadese per creare un supersoldato votato ad uccidere. Dei due, l'esperimento riuscito fu Hyena in quanto Logan possedeva ancora capacità di giudizio che gli permettevano di distinguere il bene dal male.

Nella serie televisiva Gotham (serie televisiva) Cameron Monaghan interpreta Jerome e Jeremiah Valeska, chiaramente ispirati al personaggio di Joker, ma per motivi di diritti televisivi nello show non può essere nominato. Infatti vengono considerati come gli "antenati" del Joker, dei quali lui prenderà ispirazione.

Altri mediaModifica

AnimazioneModifica

SerieModifica

Il personaggio è apparso nelle seguenti serie animate:

  • Speciale Scooby, in due episodi.
  • DC Animated Universe
    • Batman (1992), in cui, ricalcando la versione di Nicholson, era un gangster di nome Jack Napier (il più noto dei suoi alias) che lavorava per il mafioso Sal Valestra, finché, durante un'incursione alla Ace Chemicals, non cadde in uno dei vasconi di liquidi chimici della fabbrica, diventando Joker (anche se, a detta di lui, è stato Batman a buttarlo nel vascone dentro di proposito). Per la prima volta viene affiancato da Harley Quinn (che debutta in assoluto in questa serie), ex-psicologa di Arkham innamorata di lui[55]. Venne disegnato con i capelli neri (con una sfumatura verde), inquietanti occhi triangolari e gialli, labbra rosso scarlatto, denti giallo oro di dimensioni generose, un lungo naso appuntito, la classica pelle bianca e il suo celebre vestito viola.
    • Batman - Cavaliere della notte, in cui Joker è molto simile alla precedente versione, ma con un disegno più semplificato. Differiscono i colori dell'abito e la conformazione del volto, poiché Joker non mostra più una definizione delle labbra, in precedenza rosso sangue. I suoi tratti somatici, insieme a quelli di altri personaggi, si fanno più affilati e secchi, e gli occhi sono completamente neri.
    • Justice League, in cui si oppone alla JL in diversi episodi, soprattutto come membro della Lega dell'ingiustizia di Lex Luthor. In questa versione presenta labbra nere e pelle più grigiastra; assieme ad Harley Quinn, si muove anche al di fuori di Gotham City, causando crimini e tentando stragi anche in città esistenti anche nella realtà, come Las Vegas. Con questo stesso aspetto appare anche nel film Batman of the future: Il Ritorno del Joker, dove si scoprirà in seguito aver codificato il suo DNA in un microchip impiantato nel cervello di Tim Drake. Nella serie, compare anche una sua versione alternativa: in un universo parallelo abitato da una versione malvagia della Justice League, Joker e molti altri criminali dopo la cattura subiscono la lobotomizzazione, finendo come innocue e docili persone chiusi nel manicomio, incapaci di compiere o pensare cattive azioni.
  • The Batman (2004), che rilegge in chiave moderna tutti i protagonisti, richiamando le atmosfere di Batman Begins. Il design del villain in questa serie è completamente rinnovato: il Joker è un criminale psicotico dall'aspetto scimmiesco, dotato di una forza erculea, con lunghi capelli verdi. Il suo passato è simile a quello narrato in Batman: The Killing Joke, dato che durante la serie si rivolge al detective Benneth così: «Sono dei giorni andati male che trasformano un uomo in un mostro... nel mio caso un giorno andato male e una vasca di liquido chimico». Questa frase è simile a quella espressa dallo stesso personaggio nel fumetto di Alan Moore, quando spiegava a Batman che la differenza di comportamento tra lui e le persone normali è «un giorno andato storto». Questa versione è doppiata in originale dall'afroamericano Kevin Michael Richardson. In uno degli episodi della serie, Batman è costretto a viaggiare nella mente del pazzo, e finisce col trovarsi davanti un giovane uomo dai capelli castani; costui gli si presenta come «l'ultimo residuo di sanità mentale in questo pazzo posto». Da segnalare la sua presenza in questa versione anche nel film d'animazione Batman contro Dracula, ambientato dopo la serie: in questo film Joker, fuggito dal manicomio di Arkham e poi morto cadendo in acqua con un sovraccaricato pulsante di scossa nella mano, viene morso dal conte Dracula, divenendo un feroce vampiro. La sua prima azione, dopo la trasformazione, sarà di depredare una banca del sangue, all'interno della quale si scontrerà con Batman, che riuscirà, con non poca fatica, a catturarlo e portarlo nella Batcaverna; qui Bruce Wayne esaminando il suo sangue riesce, dopo numerosi tentativi, a creare un antidoto per il vampirismo, riuscendo così a curare il suo nemico, che tornerà ad essere rinchiuso ad Arkham.
  • Batman: The Brave and the Bold: Joker, rassomigliante fisicamente a quello originale dei primi fumetti, è l'antagonista principale di questa serie. In un episodio, Batman si allea sia con lui che con il suo alter ego buono di una dimensione parallela (un Joker sano che si fa chiamare Red Hood) per fermare Owlman e la sua Lega dell'Ingiustizia. In un altro, Alfred si inventa una storia dove, dopo che Batman ha sposato Catwoman e apparentemente si è liberato di Joker per sempre, l'allievo di Joker, tale Joker Jr., uccide Bruce e Selina (di cui Joker ha scoperto la verità), ma viene fermato da Dick (che ha preso il ruolo di Batman) e dal figlio di Bruce e Selina, Damian, che riescono a ucciderlo facendolo esporre al suo letale gas esilarante. In un altro, Bat-Mito passa al criminale i suoi poteri per sbaglio, e Joker si autoproclama Imperatore dell'Universo (in riferimento a Superman: Imperatore Joker) dove crea degli sgherri in bianco e nero in stile anni 40 (con tanto di Harley Quinn, che appare solo in questo episodio) e uccide ripetutamente Batman per puro divertimento, finché, entrato nella sua testa, Batman gli mostra la sua più grande paura: essere normale, mostrandogli pure in un riflesso il Joker prima dell'incidente.
  • Justice League Action.

Film d'animazioneModifica

Il personaggio è apparso nei seguenti film animati:

CinemaModifica

 
Jack Nicholson interpreta il Joker del film Batman nel 1989.
  • Batman (1989, diretto da Tim Burton): è stato interpretato da Jack Nicholson[56]. Nicholson era stata la scelta di Uslan e Kane sin dal 1980[57]. La nascita del personaggio è simile a quella narrata dal fumetto dell'anno precedente, Batman: The Killing Joke, ma invece di essere un comico fallito, gli sceneggiatori decisero di fare subito del Joker un criminale incallito. Prima della trasformazione è Jack Napier, temuto gangster al servizio del boss Carl Grissom della mafia di Gotham City. Napier ha già una psiche contorta, è intelligente e portato in molti campi, soprattutto le arti e la chimica. Il suo carattere è connotato da violenti sbalzi d'umore. Tutti questi tratti verranno accentuati dal bagno nella vasca di rifiuti chimici, causato da un'irruzione nella fabbrica in cui Napier si trovava, ad opera della polizia e di Batman. Inoltre in questa particolare trasposizione è Batman stesso a volersi vendicare, questo perché in questo film Jack Napier è il malvivente che uccide i genitori di Bruce Wayne insieme al suo compare Bob all'uscita di un teatro per rubare la collana della signora Wayne. Nel film Joker tenta sia di corteggiare la fotocronista Vicki Vale che di vendicarsi in ogni modo di Batman, senza però riuscirci con entrambi. Solo alla fine del film, dopo che ha quasi avvelenato Gotham City, si scontra con il supereroe ma alla fine verrà fatto precipitare dall'altissima cattedrale della metropoli, andando incontro alla morte, accendendo però il registratore con la sua risata. L'interpretazione di Nicholson ha avuto riscontri positivi[58] tanto da classificarsi al 45º posto nella lista dei migliori cattivi secondo l'American Film Institute[59][60].
  • Batman Forever (1995, diretto da Joel Schumacher): è stato interpretato da David U. Hodges.
 
Heath Ledger ha interpretato il Joker nel film Il cavaliere oscuro del 2008.
  • Il cavaliere oscuro (2008, diretto da Christopher Nolan): è stato interpretato da Heath Ledger; per il ruolo vinse il Premio Oscar come migliore attore non protagonista. Ledger trasse ispirazione leggendo molti fumetti, tra cui soprattutto Batman: The Killing Joke e Arkham Asylum[61], e basandosi su personaggi come Alex DeLarge e Sid Vicious.[62] Il Joker è un criminale votato al caos, che colpisce la mafia di Gotham City per poi assumerne il controllo. È consapevole di essere la nemesi di Batman, e vuole dimostrare come anche il miglior paladino della giustizia, il procuratore Harvey Dent, possa crollare; il piano però viene neutralizzato dal Batman, disposto ad assumersi la responsabilità degli omicidi di Dent pur di non vanificare l'ideale di speranza che il procuratore rappresentava per la popolazione di Gotham. Questa versione del Joker venne criticata da Nicholson definendola senza spirito, attaccando inoltre la produzione per non averlo contattato per chiedergli il suo parere al riguardo.[63] Infatti è molto più realistica, proprio come la desiderava Nolan, il regista della pellicola: il volto bianco,[64] le labbra rosso rubino[64] e i capelli verdi[64] non fanno parte del suo aspetto naturale, ma si tratta di un trucco facciale che il criminale applica al suo volto come una sorta di pittura di guerra, per farsi notare e suscitare terrore nell'avversario. Il ghigno malato è accentuato da due cicatrici che dagli angoli delle labbra si estendono fino sulle guance.[64] Al Joker di questa versione, a differenza di quello di Nicholson, non viene mostrato un passato; Joker spiega solo le origini delle sue cicatrici alle vittime, che rivelano la sua vita da giovane, tuttavia ogni volta cambia la versione, rendendo il suo personaggio misterioso. Il Joker di Heath Ledger è stato scelto da Empire Magazine come il 3º più grande personaggio cinematografico di sempre.
 
Joaquin Phoenix ha interpretato Joker nell'omonimo film del 2019.
  • Suicide Squad (2016, diretto da David Ayer): è stato interpretato da Jared Leto;[65] tratto distintivo di questo Joker sono i tatuaggi su gran parte del corpo e i denti di ferro. Inoltre è il primo Joker a non avere il sorriso deformato in alcun modo e, invece di ridere normalmente, si mette la mano con il tatuaggio del ghigno dinanzi alla bocca.[66]
  • A luglio 2017 viene annunciato il titolo di uno spinoff di Suicide Squad dal titolo Harley Quinn and the Joker con Margot Robbie.[67]
  • Ad agosto 2017 viene confermata la presenza dell'attore Jared Leto nuovamente nei panni del Joker sia in Suicide Squad 2 che in Gotham City Sirens e nello spinoff Harley Quinn and the Joker.[68][69][70]
  • Joker (2019), diretto da Todd Phillips): è stato interpretato da Joaquin Phoenix; in questa pellicola vengono rivelate le origini del Joker, reinterpretate, tuttavia, ad hoc dal regista, rimanendo un film esterno al DC Extended Universe e prendendo una svolta autoriale e intimista. In questa storia il Joker è Arthur Fleck, comico fallito che vive in una Gotham dei primi anni '80 distrutta dalla disuguaglianza sociale, facendo come lavoro il pagliaccio. Alienato e deriso dalla società, la psiche di Fleck andrà in frantumi in seguito a dei continui tragici avvenimenti, trasformandolo in uno psicopatico assassino. In questa versione la risata caratteristica di Joker è data da uno strano disturbo di Arthur, ispirato alla reale sindrome pseudobulbare, che gli causa attacchi irrefrenabili di risa durante momenti di forte tensione e di sofferenza. Il look del Joker che il protagonista adotta è caratterizzato da un vestito dai colori sgargianti. La faccia è nuovamente truccata di bianco, più simile a quella di un vero clown, con labbra rosse che formano un sorriso, la punta del naso sempre rossa, gli occhi cerchiati di azzurro, piccole sopracciglia rosse disegnate e gli iconici capelli verdi.

TelevisioneModifica

SerieModifica

 
Cesar Romero interpreta il Joker nella serie televisiva Batman.
  • Il primo attore ad impersonare il Joker in un adattamento live-action è stato Cesar Romero, in diciotto episodi della serie televisiva Batman, facendone di lui il cattivo più ricorrente della serie. L'attore si era rifiutato di farsi tagliare i baffi che portava fin dall'inizio della carriera; essi sono spesso ben visibili sotto al trucco della faccia sbiancata del Joker. L'abito viola scuro è inoltre sostituito da una tenuta di colore fucsia. L'attore riprende poi il ruolo nel successivo film del 1966, girato nella pausa estiva tra la prima e la seconda stagione.
  • Il personaggio pare comparire anche nella serie televisiva Gotham, interpretato da Cameron Monaghan, tuttavia, a causa di un veto della DC Comics, questa versione non può essere chiamata "Joker" all'interno della serie[71] e i produttori hanno deciso di fare intendere il personaggio come il predecessore, l'idolo o l'ispirazione del vero clown principe del crimine. In questa versione, il criminale è Jerome Valeska, sadico e teatrale figlio di una prostituta circense e di un indovino cieco dello stesso circo. Nella prima stagione, Jerome finisce ad Arkham dopo aver ucciso la madre, coperto dal padre. Nella seconda stagione, quando poi viene fatto evadere assieme ad altri criminali da Theo Galavan, Jerome è proclamato leader di tali evasi, i "Maniax". Theo ha intenzione di prendere il controllo di Gotham, fermando i Maniax, ma affinché venga creduto, Theo uccide veramente Jerome (il quale ha ucciso gli altri membri. L'unico membro sopravvissuto è la ex fidanzata di Gordon, Barbara, che metterà la testa "a posto" a seguito di un incidente). La morte di Jerome, sembra spargere una maledizione, come profetizzato dal padre prima di essere ucciso dal figlio, creando dei seguaci per il criminale sorridente. Nella terza stagione, i seguaci cercheranno di resuscitarlo, ma tra un intoppo e l'altro, uno dei seguaci taglia la faccia al cadavere di Jerome e la indossa per spacciarsi per lui e alzare il morale dei seguaci (riferimento a The New 52). Jerome però, torna a vivere un momento dopo e, dopo essersi ripreso la faccia e riattaccata con la pinzatrice, ritorna a minacciare Gotham, venendo catturato da Bruce e re-internato ad Arkham, dove gli viene cucita la faccia, creandogli una specie di sorriso perenne e aggiacciante. Nella quarta stagione, Jerome fugge dal manicomio con Cappellaio Matto e Spaventapasseri, nel tentativo di creare un massacro a Gotham con un gas esilarante, minacciando di far saltare in aria le teste di alcune delle persone più emergenti della città, tra cui il sindaco, Bruce Wayne e il suo perduto fratello gemello Jeremiah, scappato a lui onde evitare di essere torturato. Grazie all'aiuto di Lucius Fox, le bombe di Jerome sono disattivate e il gas esilarante non viene sparso in città grazie a Pinguino. Prima di morire, cadendo sanguinante da un tetto, Jerome dichiara a Gordon che il suo corpo morirà, ma la sua ideologia e la sua mente no. Difatti, a prendere il posto di Jerome è il suo fratello Jeremiah, che viene ipnotizzato grazie ad una speciale versione del gas esilarante, che lo rende pallido e gli da più colore alle labbra, rendendolo simile al Joker originale. Jeremiah pare essere la vera ed effettiva controparte di Joker in questa serie, in quanto finirà, durante una lotta contro Bruce Wayne (mentre si allena nel diventare un vigilante notturno), in una delle vasche di acido della Ace Chemicals, diventando più sfigurato, perdendo i capelli e rassomigliando ad una versione più verosimile e realistica di una vittima di un simile incidente. Per dieci anni, finge di essere cerebralmente morto, finché non sente che Bruce Wayne sta tornando in città dopo il suo decennale allenamento in Asia, organizzando un piano per terrorizzare la città, che viene sventato da Gordon e amici. Furioso, Jeremiah rapisce la figlia di Gordon, Barbara, e la minaccia di farla cadere nell'acido della Ace Chemicals. All'arrivo di Gordon, Jeremiah annuncia che ha deciso di togliersi il nome e sostituirlo con un altro (non ancora deciso) che inizi per J. A salvare poi Barbara e Gordon sarà una figura in nero che ferma e stende Jeremiah con dei boomerang a forma di pipistrello. Si presume che, a seguito di questo finale di serie, "Mr. J" diverrà il Joker, ripercorrendo tutte le sue avventure e imprese importanti, ispirategli sia dal fratello che da sé stesso.
  • Il personaggio fa anche un cameo nella serie televisiva Birds of Prey del 2002, interpretato da Roger Stoneburner e doppiato in originale da Mark Hamill.

FilmModifica

VideogiochiModifica

Joker appare nei seguenti videogiochi:

RuoliModifica

Batman: ArkhamModifica

Il Joker appare nella saga di Batman: Arkham, dove è doppiato da Mark Hamill in inglese e da Riccardo Peroni in italiano, con le sole eccezioni di Batman: Arkham Origins e Batman: Arkham Origins Blackgate dove in inglese è doppiato da Troy Baker (in italiano mantiene invece anche in essi la voce di Peroni).

  • In Batman: Arkham Asylum, primo videogioco della saga, il Joker, con l'aiuto di Harley Quinn, prende il controllo del Manicomio di Arkham liberando gli altri supercriminali e creando il caos, lasciando Batman a gestire la situazione. Nel corso della trama Bruce, con l'aiuto di Oracolo, scopre che la rivolta era finalizzata ad un piano più grande: trovare la formula Titan, ovvero una variante del Venom di Bane, che creatrice, la psichiatra Penelope Young negò al Clown Principe del Crimine, diffonderla attraverso le fogne e trasformare i cittadini di Gotham City in mostri senza controllo che distruggeranno la città. Dopo essere riuscito a sventare il piano del folle e a fermare tutti gli altri supercriminali liberati, Batman sconfiggerà un Joker mutato da un'overdose di Titan sul tetto di Arkham, salvando la città e riportando l'ordine nel manicomio. Il Joker è anche giocabile in modalità sfida nella versione per PlayStation 3 del videogioco.
  • In Batman: Arkham City, secondo capitolo della saga, il Joker è afflitto da una malattia mortale sanguigna causata dall'overdose di Titan di cui abusò 18 mesi prima nel tentativo di uccidere Batman sul tetto del Manicomio di Arkham, e si contende il controllo di Arkham City con Due Facce e il Pinguino. Con un tranello riuscirà ad iniettare il suo sangue infetto a Batman, rivelandogli anche di aver mandato anche delle riserve agli ospedali di tutta Gotham, costringendolo così a trovare Mister Freeze, il quale stava lavorando ad una cura e che è misteriosamente sparito. Alla fine della trama, Batman guarirà bevendo parte della cura sintetizzata da Freeze, mentre il Joker, attaccandolo alle spalle, farà cadere la fialetta contenente la parte rimanente. Batman gli confesserà che malgrado tutte le morti di persone innocenti che ha causato nel corso degli anni (ultima la donna di Bruce Talia al Ghul), lo avrebbe comunque salvato. Il Joker, divertito dalle parole di Bruce, scoppierà a ridere fino ad esalare il suo ultimo respiro con il suo classico ghigno sul volto. Durante i titoli di coda si può sentire il Clown Principe del Crimine cantare Only You (And You Alone) dei Platters.
  • Il Joker appare anche nell'espansione per dispositivi mobili di Batman: Arkham City, Batman: Arkham City Lockdown dove è uno dei boss del gioco.
  • In Batman: Arkham Origins, prequel della saga, viene narrato il primo incontro tra Batman e il Joker nell'"Arkhamverse". Nella notte di Natale il Joker ha rapito Maschera Nera, rubandogli l'alias e mettendo una taglia da 50 milioni di dollari sulla testa di Batman, offrendola ad otto assassini. Una volta essendosi rivelato al Cavaliere Oscuro e agli assassini da lui assoldati verrà fermato da Batman e rinchiuso nel Penitenziario di Blackgate. Qui farà la conoscenza della dottoressa Harleen Quinzel alla quale racconterà della notte dell'incidente in cui cadde in un vascone della Ace Chemicals e divenne il Joker, in seguito ad un intervento di Batman e di aver capito che tutta la sua vita era stata programmata per incontrare "una persona speciale". La psichiatra, fraintendendo che il folle parlasse di amore e che la persona in questione fosse lei, mostrerà subito affetto per lui e lo aiuterà a liberarsi e a prendere il controllo del penitenziario. Divertito dalla regola morale di Batman di non uccidere, il Clown Principe del Crimine tenterà di costringerlo a violarla creando uno stratagemma che metterà in pericolo la vita di se stesso e di Bane, ovvero uno degli otto assassini. Tuttavia il Cavaliere Oscuro troverà la soluzione per non piegarsi al gioco del Joker e sconfiggerà entrambi i nemici, riportando l'ordine nel penitenziario e dimostrando al capitano James Gordon e al resto del GCPD, dubbiosi del suo operato, di proteggere davvero la città dal crimine. Durante i titoli di coda si può sentire il Clown cantare Cold, Cold Heart di Hank Williams. Inoltre, il personaggio è utilizzabile nella modalità multiplayer del gioco.
  • Il Joker è uno dei nemici principali di Batman: Arkham Origins Blackgate. Ambientato tre mesi dopo Batman: Arkham Origins, questa espansione vede il Clown prendere il controllo del penitenziario di Blackgate assieme al Pinguino e Maschera Nera.
  • Nel terzo e ultimo capitolo della saga Batman: Arkham Knight sono passati 9 mesi dalla morte del Joker ad Arkham City e dalla sua cremazione, ma nonostante questo la minaccia del Clown Principe del Crimine è tutt'altro che defunta. La Polizia bloccò la maggior parte delle sacche inviate dal Joker da Arkham City agli ospedali di Gotham, ma a causa di errori ospedalieri alcune riuscirono ad entrare ed essere usate per delle trasfusioni infettando cinque persone: la direttrice del consiglio delle Queen Industries di Star City, Christina Bell, il puglle Albert King, meglio conosciuto con il ring name di Goliath, il cantante Johnny Charisma e il preside della McCallum University, Henry Adams. Essi stanno sviluppando anche un effetto collaterale che li sta mutando psicologicamente nel Joker. Henry, però, sembra essere immune a tutto ciò, perciò diventa la chiave per una cura. Il quinto infetto si rivelerà essere proprio Batman, che sebbene sia guarito dalla malattia sanguigna grazie alla cura di Mister Freeze, sta anche lui iniziando a mostrare sintomi. A seguito dell'esposizione di Bruce alla tossina dello Spaventapasseri nella Ace Chemicals, Batman inizia ad allucinare Joker, il quale lo segue per quasi tutta la durata del gioco, sostenendo di voler prendere il controllo della sua mente. In seguito, Henry rivelerà di essere riuscito a controllare la mutazione fingendosi immune e ucciderà gli altri infetti convinto di essere il Joker più forte, ma subito dopo si suiciderà poiché riconoscerà in Batman un Clown ancora più potente di lui, spegnendo quindi qualsiasi speranza per una cura. Nella fase finale della trama principale, Bruce, grazie a una dose della tossina dello Spaventapasseri che avrà effetto sul Clown Principe del Crimine dentro di lui, riuscirà a sconfiggere definitivamente il Joker e a rinchiuderlo nella parte più remota della sua mente. Il Clown Principe del Crimine appare anche nello story-addon Batgirl: Affari di Famiglia. Ambientato prima degli eventi di Batman: Arkham Asylum questo DLC vede il Joker rapire il commissario Gordon e tenerlo in ostaggio al Luna Park di Gotham minacciando di ucciderlo in caso di un intervento di Batman. La figlia del commissario Barbara/Batgirl e Robin si precipitano così al suo salvataggio.
  • Il personaggio appare anche nell'espansione di Batman: Arkham Knight, Batman: Arkham VR. Ambientato in un incubo di Bruce prima degli eventi di Batman: Arkham Knight il gioco vede il Clown apparire come allucinazione di Batman, il quale sta indagando sulla morte non reale di Nightwing. Alla fine del gioco si scoprirà che l'assassino in questo incubo è proprio lui sotto il controllo dell'effetto collaterale del sangue infetto del Clown che stava iniziando a dare i suoi primi sintomi.
Batman: The Telltale SeriesModifica

Il personaggio appare in entrambe le stagioni della serie videoludica sviluppata dalla Telltale Games dove è doppiato da Anthony Ingruber.

  • Bruce Wayne incontra il Joker all'inizio del quarto episodio della prima stagione, Guardian of Gotham, dopo che Bruce è stato rinchiuso nel Manicomio di Arkham in seguito al suo violento attacco ai danni di Oswald Cobblepot alias il Pinguino sotto l'effetto della droga di Vicki Vale/Lady Arkham. In questa versione il Clown Principe del Crimine è un misterioso paziente apparentemente amichevole ma in realtà sadico e pericoloso, tanto da essere temuto da diversi dottori e pazienti all'interno dell'ospedale. Non ha mai voluto rivelare il suo nome a nessuno, così i medici gli hanno affibbiato lo pseudonimo di "John Doe". Misteriosamente è a conoscenza di diverse cose sul conto di Lady Arkham, infatti sa dove Vicki tiene le sue ultime riserve di droga, e per questo vuole aiutare Bruce ad uscire: provocherà il paziente Victor Zsasz in modo da farlo impazzire e permettere a Wayne di raggiungere il telefono fuori dalla sala, ma questo in cambio "di un favore" che Bruce gli dovrà quando anche John sarà fuori dal manicomio. Indipendentemente dalla riposta di Bruce, John metterà comunque in atto quanto pianificato, e a quel punto il videogiocatore avrà due opzioni: fare in modo che Bruce approfitti della situazione per raggiungere il telefono e chiamare i suoi avvocati o il tenente Gordon, oppure fermare la rissa e impedire che Zsasz uccida qualcuno. Indipendentemente dalla scelta, Bruce uscirà comunque da Arkham e verrà riaccompagnato a casa da Alfred Pennyworth. John Doe fa due camei nell'episodio finale, City of Light: nel primo si complimenta con Batman per il modo in cui ha steso Zsasz durante la rivolta nel manicomio scatenata da Lady Arkham; nel secondo, alla fine dell'episodio, è uscito da Arkham e lo si vede in un bar ad assistere in televisione al modo in cui Bruce/Batman è riuscito ad evitare l'attentato alla sua stessa vita (in caso si scelga Bruce) o a quella del neo-eletto commissario Gordon (in caso si scelga Batman). Piacevolmente impressionato, John gli promette che lo rincontrerà molto presto. La prima stagione si chiude con la sua risata.
  • Nella seconda stagione della serie, The Enemy Within, John Doe torna nel primo episodio, The Enigma, durante il funerale di Lucius Fox, dove confessa a Bruce di essere venuto per chiedergli di fargli "quel favore" di cui gli parlò un anno prima ad Arkham: ovvero unirsi ad un gruppo di suoi "amici". Indipendentemente dalla riposta di Bruce, John deciderà comunque di aiutarlo nella ricerca dell'Enigmista, suo nemico, rivelandogli la posizione del suo nascondiglio. Alla fine dell'episodio, prima di venire ucciso, lo sconfitto Enigmista lo cita definendolo "l'idiota dalla faccia bianca", e biasimandolo per l'assenza delle persone che avrebbero dovuto vederlo uccidere Batman. Dopo l'omicidio del supercriminale per mano di una misteriosa figura, Amanda Waller rivela a Batman che John Doe e la sua ex psichiatra del Manicomio di Arkham, la dottoressa Harleen Quinzel fanno parte di un gruppo di supercriminali chiamato "Il Patto", a cui l'Enigmista ambiva ad unirsi. Nel secondo episodio, The Pact, Bruce, sotto ordine di Amanda Waller, la quale è a conoscenza che è in realtà Batman, va sotto copertura per infiltrarsi nel Patto, così si reca da John per unirsi al gruppo. Oltre al bizzarro individuo e alla dottoressa Quinzel, ora nota come Harley Quinn, e donna di cui John è innamorato, il Patto è composto da Bane e Mister Freeze, i quali, alla fine dell'episodio, hanno in programma di rubare il cadavere dell'Enigmista preso in custodia dal GCPD. Nel terzo episodio, Fractured Mask, Bruce, John e Catwoman si recano nel nascondiglio dell'Enigmista per recuperare il suo laptop contenente delle preziose informazioni legate alla divisione legata all'Agenzia capeggiata dalla Waller, SANCTUS. Indipendentemente dalle scelte del videogiocatore, Catwoman o John aiuteranno Bruce ad impedire che Harley ci metta le mani sopra. Inoltre, nel secondo e nel terzo episodio, vengono rivelate altre informazioni riguardo questa versione del Joker: egli afferma di non ricordare assolutamente nulla prima della sua permanenza nel Manicomio di Arkham, e che è stata Harley, all'epoca sua psichiatra, ad aiutarlo ad uscire e a prenderlo sotto la sua "protezione". Nel quarto episodio, What Ails You, Harley Quinn riuscirà a fuggire dal blitz dell'Agenzia mentre il Patto stava cercando di rubare un virus dal SANCTUS, tradendo i suoi compagni di gruppo, John Doe compreso. Dopo aver dedotto che Batman è in realtà Bruce Wayne, John si reca nel nascondiglio di Harley, ovvero un vecchio Luna Park abbandonato, dove poi uccide alcuni agenti dell'Agenzia della Waller. Bruce vi si reca dopo che la carneficina è stata compiuta e la Quinn è fuggita. Doe, a quel punto, cerca di convincere Wayne che tutto ciò è stato commesso per legittima difesa e che lui è in grado di aiutarlo a fermare Harley, la quale intende lasciare Gotham con il virus. A questo punto il videogiocatore si troverà davanti a due opzioni: se Bruce rimarrà diffidente e intenderà arrestarlo, John, profondamente deluso da colui che considerava il suo migliore amico, diventerà spietato e malvagio e deciderà di unirsi nuovamente ad Harley, ottenendo, finalmente, la completa fiducia e l'amore della folle donna e diventando una seria minaccia per Bruce/Batman e per tutta Gotham City. Se invece il miliardario deciderà di fidarsi di lui chiudendo un occhio sugli omicidi, il bizzarro individuo dall'aspetto clownesco manterrà la parola, ma solo per trasformarsi in un vigilante sanguinario. In entrambi i casi John fa saltare in aria il ponte di Gotham uccidendo diversi agenti di Waller e poliziotti, poi fugge buttandosi dal ponte con una fiala di Virus Lotus e (solo se Bruce lo ha tradito) con Harley. L'ultimo episodio della stagione, Same Stitch è quindi completamente diverso in base a se John sia diventato un Criminale o un Vigilante, in entrambi casi però John utilizza per la prima volta il nome Joker. Se Bruce si è fidato di John, egli diventa un vigilante e tenta di imitare Batman, creando versioni clownesche dei gadget dell'Uomo Pipistrello. Durante l'episodio John collabora con Batman per sconfiggere l'Agenzia e smascherare Amanda Waller e acconsente a consegnare a Bruce il virus Lotus che verrà neutralizzato. John però inizia a manifestare i primi istinti omicidi quando tenta di uccidere Bane e successivamente fa saltare in aria il tetto del GCPD per sconfiggere la Waller e i suoi agenti. Alla fine dell'episodio cattura Waller, convinto che lei sia la responsabile dell'omicidio dell'Enigmista; quando scoprirà che ad aver ucciso il criminale è stata Tiffany Fox e che Batman non appoggia i suoi metodi troppo violenti, Joker impazzirà completamente arrivando a massacrare alcuni agenti, e in seguito verrà sconfitto da Batman. Nella versione alternativa dell'ultimo episodio, Joker appare nelle vesti di uno spietato criminale, in una versione più aderente alla controparte cartacea; predilige pistola e coltelli ai gadget di Batman e ha dalla sua parte diversi scagnozzi oltre che Harley, innamoratasi di lui. Volendosi vendicare su Bruce, attacca le Wayne Enterprises uccidendo i membri del consiglio (Bruce escluso) con una bomba armata con gas ricavato dal virus Lotus, e ne piazza altrettante in tutta la città. Joker convincerà poi Jim Gordon a consegnargli Batman in cambio della mappa delle bombe; indipendentemente dalla scelta di Gordon il Clown principe del Crimine gli consegnerà la mappa, non prima di avergli sparato alle gambe. Bruce viene quindi catturato insieme a Alfred, Tiffany Fox e Selina Kyle e Joker e Harley lo costringono a partecipare a un loro gioco perverso per confessare i suoi crimini nei confronti di John, per poi ucciderlo con i suoi amici usando una bomba. Bruce riuscirà a liberarsi, disinnescando la bomba e mentre Selina si occupa di Harley, Wayne insegue Joker e lo sconfigge dopo un violento scontro a corpo a corpo. In entrambi i casi Joker viene quindi rinchiuso nel manicomio di Arkham dove promette però di tornare.

WebModifica

Fan-filmModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ Bill Finger, Lew Sayre Schwartz, George Roussos: The Man Behind the Red Hood, vol. 1
  2. ^ Il personaggio non è mai nominato "Joker" per una questione di diritti: http://osservatoreseriale.it/ecco-perche-non-vedremo-mai-l-iconico-joker-di-gotham/
  3. ^ Nell'edizione per l'home video del film Batman & Superman il soprannome è "Budino", mentre in quella televisiva "Zuccherino"
  4. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  5. ^ Nella storia Il marchio del Joker tratta da una striscia
  6. ^ Il personaggio non è mai nominato "Joker" per una questione di diritti: http://osservatoreseriale.it/ecco-perche-non-vedremo-mai-l-iconico-joker-di-gotham/
  7. ^ a b Batman contro il Jolly, Slumberland.it: L'Enciclopedia dei comics online.
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  10. ^ Roger Sabin, Comics, Comix and Graphic Novels, Phaidon, 1996, p. 61, ISBN 0-7148-3008-9.
  11. ^ a b   Batman: The Animated Series (DVD), Warner Bros. Home Video, 2004.
  12. ^ circa duemila vittime compresi donne, bambini, eroi e poliziotti
  13. ^ Hilary Goldstein, The Joker: Devil's Advocate, IGN, 24 maggio 2005. URL consultato il 3 maggio 2008.
  14. ^ Il livello di pericolosità del personaggio è tale che molti dei suoi piani hanno una portata addirittura mondiale (in alcune storie fa uso di un virus o del suo peculiare veleno misto alla pioggia per uccidere milioni di persone) e richiedono l'intervento, oltre di Batman, dell'intera Justice League.
  15. ^ Chuck Dixon, Jim Aparo, John Cebollero, Batman: Legends of the Dark Knight, n. 145, p. 32.
  16. ^ Batman - Cavaliere della notte: episodio 2x21, Mad Love [Un grande amore], The WB.
  17. ^ The Joker is Number 2, su ign.com.
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  38. ^ Detective Comics n. 168 (maggio 1950)
  39. ^ Nella saga Gioco finale, Batman (2011) n. 35-40, le origini del Joker vengono rinarrate in prima persona dal personaggio che afferma di essere in realtà l'Uomo pallido, una creatura semi mitologica che ha assunto una sostanza chiamata Dionesio che lo rende immortale. Tuttavia, alla fine della saga Batman scopre che quello che Joker gli ha detto è solo una macchinazione diabolica frutto della psiche contorta del criminale.
  40. ^ (EN) Do You Understand These Rights, in Batman Confidential n. 25. DC Comics, marzo 2009
  41. ^ Jim Aparo (testi), Mike Mignola (disegni), Batman: Una morte in famiglia (Batman: A Death in the Family), in Batman nn. 426-429. DC Comics, 1988-1989
  42. ^ Batman: Terra di nessuno (Batman: No Man's Land). DC Comics, 1999
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  45. ^ Brad Meltzer, Tutti vogliono scrivere una storia con Joker. Batman Confidential n. 2. Planeta DeAgostini, 2009 - ISBN 978-84-674-6847-2
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  66. ^ Le innovazioni sono anche da un punto di vista psicologico. Abbiamo infatti un Joker "più gangster" con la sua banda, il suo locale ed un braccio destro, Jonny Frost (tratto dal fumetto "Joker" di Brian Azzarello e Lee Bermejo dove, tra l'altro, Joker gestisce un locale come nel film). Inoltre l'amore di Harley Quinn nei suoi confronti sembrerebbe ricambiato nonostante la ragazza sia stata torturata dal clown principe del crimine (definito da Amanda Waller il "re" di Gotham). Jared Leto interpreta il clown principe del crimine anche nel video musicale di Purple Lamborghini di Rick Ross e Skrillex. La canzone è infatti una delle colonne sonore inedite di Suicide Squad ed è dedicata proprio al personaggio del Joker. La sua versione del personaggio fa inoltre un cameo (oltre che varie apparizioni tramite spezzoni di film) in un'altra canzone inedita per il film, Gangsta di Kehlani anche se, nella fugace apparizione nel videoclip, il Joker non è effettivamente interpretato da Jared Leto (infatti non appare di faccia).
  67. ^ Harley Quinn vs Joker spinoff, su badtaste.it.
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BibliografiaModifica

  • Informazioni sul Joker o su ogni autore citato possono essere ricavate dai volumi della Play dedicati a Neal Adams, dal volume Strane apparizioni con il ciclo Englehart-Rogers, dal n. 7 di DC Universe (Play Press).

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