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Lucrezia Lante della Rovere (Roma, 19 luglio 1966) è un'attrice italiana.

Indice

BiografiaModifica

Lucrezia è figlia di Alessandro dei duchi Lante della Rovere (1936-1995) e della stilista e scrittrice Marina Ripa di Meana (1941-2018).[1] È membro della famiglia ducale romana dei Lante Montefeltro della Rovere, che vanta due papi in famiglia, Sisto IV e Giulio II, il potente pontefice che commissionò gli affreschi della cappella Sistina a Michelangelo.

A 15 anni inizia la sua carriera come modella. Successivamente affianca alla moda la recitazione, diventando un'attrice cinematografica, teatrale e televisiva. Debutta sul grande schermo con il film di Mario Monicelli, Speriamo che sia femmina (1986), nel cui cast si trovano anche Catherine Deneuve, Athina Cenci, Stefania Sandrelli, Giuliana De Sio, Giuliano Gemma, Bernard Blier, Philippe Noiret e Paolo Hendel. In seguito partecipa ad altre importanti pellicole, tra cui Storia di ragazzi e di ragazze di Pupi Avati, La carbonara di Luigi Magni, Viola di mare di Donatella Maiorca, SMS - Sotto mentite spoglie di Vincenzo Salemme, Benedetta follia di Carlo Verdone.

Alterna cinema a fiction e teatro, recitando in spettacoli Quando eravamo repressi di Pino Quartullo, Risiko di Francesco Apolloni, Oleanna e Il cielo sopra il letto di Luca Barbareschi. Per il piccolo schermo ha preso parte a numerose fiction di successo tra cui Orgoglio, Donna detective, Lo smemorato di Collegno, Tutta la musica del cuore, Tutti pazzi per amore, La dama velata e La strada di casa.

Vita privataModifica

L'attrice ha due figlie gemelle, Ludovica e Vittoria, nate nel 1988 dall'unione con l'imprenditore romano (poi presidente del CONI) Giovanni Malagò[2], con il quale è stata unita sentimentalmente 4 anni. Successivamente è stata legata per 7 anni all'attore, regista, produttore e politico Luca Barbareschi. È stata anche la compagna del pittore Marco Tirelli per 5 anni, del regista Gianpaolo Tescari, che l'ha diretta in Gli occhi dell'altro e del giornalista de Il Fatto Quotidiano Emiliano Liuzzi, scomparso nel 2016[3].

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

TeatroModifica

Letture ed eventiModifica

Premi e riconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Andrea Borella, Annuario della Nobiltà Italiana, Edizione XXXI Teglio (SO) 2010 S.A.G.I. Casa Editrice vol. 2, pag. 95
  2. ^ Coni, la scheda di Giovanni Malagò. Una vita nel mondo dello sport, La Gazzetta dello Sport, 19 febbraio 2013. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  3. ^ Muore giornalista del Fatto: malore a casa di Lucrezia Lante Della Rovere, 6 aprile 2016. URL consultato il 18 gennaio 2018.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN7085693 · ISNI (EN0000 0000 5410 4594 · SBN IT\ICCU\ANAV\040620 · LCCN (ENno2003087755