Catherine Deneuve

attrice francese

Catherine Deneuve, pseudonimo di Catherine Dorléac (Parigi, 22 ottobre 1943), è un'attrice, attivista e produttrice cinematografica francese, candidata all'Oscar per la miglior attrice nel 1993.

Catherine Deneuve nel 2017

BiografiaModifica

 
Catherine Deneuve nel 1969

Considerata una delle più grandi attrici francesi, Catherine Deneuve è figlia dell'attore Maurice Dorléac e di Renée Deneuve, entrambi doppiatori. Debutta nel cinema ancora adolescente nel 1956, nel film Le collegiali. Anche sua sorella maggiore, Françoise Dorléac, aveva intrapreso la carriera di attrice, ma perse la vita a 25 anni in un incidente d'auto.

Dopo alcune particine poco interessanti che le fanno pensare di lasciare il mondo del cinema, grazie anche alla sorella, incontra il regista Jacques Demy che le offre il ruolo di protagonista nel film musical Les Parapluies de Cherbourg (1964). Grazie a questo film raggiunge il successo e ottiene la possibilità di lavorare in film importanti con registi di fama: La costanza della ragione di Pasquale Festa Campanile (1964), Répulsion (1965) di Roman Polański e Bella di giorno (1967) di Luis Buñuel. Quest'ultima interpretazione è elencata nelle 100 migliori di tutti i tempi secondo il Premiere Magazine.

Negli anni '70 continua a lavorare senza sosta non solo in Francia ma anche all'estero, soprattutto in Italia dove collabora con registi come Marco Ferreri (per il quale lavora a fianco di Marcello Mastroianni nel film La cagna del 1972), Mauro Bolognini e Dino Risi. Riceve offerte anche dagli USA che le permettono di lavorare con attori come Omar Sharif, Jack Lemmon e Gene Hackman, ma non conserva un ricordo positivo di tutti questi film. Nel 1997 è protagonista del video della canzone N'Oubliez Jamais di Joe Cocker.

Una nuova svolta nella sua carriera arriva nel 1981 con l'interpretazione nel film L'ultimo metrò di François Truffaut, grazie al quale vince il suo primo César come migliore attrice. Nel 1992 ottiene il suo secondo premio con il film Indocina, in un ruolo che le vale nel medesimo anno anche la candidatura al premio Oscar alla miglior attrice.

Nel 1998 viene premiata a Venezia con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile nel film Place Vendôme. Nel 2001 interpreta Gaby nel film/musical 8 donne e un mistero diretto da François Ozon. Nello stesso anno appare in Dancer in the Dark di Lars von Trier. Pubblica le sue memorie nel 2004, firmando l'autobiografia "A l'ombre de moi-meme"[1]. Dopo Brigitte Bardot, le sue fattezze vengono prese a modello per l'iconica figura di Marianne, simbolo femminile della Repubblica Francese usato allegoricamente su monete, banconote e francobolli del paese[2].

Nel 2006 viene designata come presidente della giuria della 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 2008, secondo i critici, viene indicata come una delle possibili vincitrici del premio alla miglior attrice al Festival di Cannes per Racconto di Natale, ma non ottiene il premio. Riceve però un riconoscimento speciale in occasione del 61º Festival[3]. Nel 2009 si esibisce per la prima volta dal vivo in Italia, accanto a Michele Placido, con lo spettacolo Mi ricordo, prodotto da Angelo Tumminelli, nell'ambito del Festival della Versiliana.

Il 1º giugno 2022 viene annunciata la decisione di premiare l'attrice con il Leone d'oro alla carriera alla 79ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[4].

 
Catherine Deneuve nel 1995

Vita privataModifica

Ambasciatrice dell'UNESCO, la Deneuve ha avuto due figli, entrambi attori: Christian Vadim, nato nel 1963 dalla sua relazione con il regista Roger Vadim, e Chiara Mastroianni, nata nel 1972 dalla sua relazione pluriennale con l'attore italiano Marcello Mastroianni. È stata sposata una sola volta, dal 1965 al 1972, con il fotografo britannico David Bailey.

Attivismo politicoModifica

Assieme alla figlia Chiara Mastroianni, Chantal Akerman, Christophe Honoré, Jean-Pierre Limosin, Zina Modiano, Victoria Abril, Gaël Morel, Louis Garrel, Yann Gonzalez, Clotilde Hesme, Agathe Berman e Paulo Branco è stata tra i sottoscrittori della lettera aperta agli spettatori cittadini (Lettre ouverte aux spectateurs citoyens), pubblicata da Libération il 7 aprile 2009, contro la legge numero 669 del 12 giugno 2009, nota come "Loi Création et Internet", istitutiva della HADOPI (Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l'Internet).[5]

Si dichiara di sinistra, ha lottato per la legalizzazione dell'aborto nel 1971 firmando il manifesto delle 343 e appoggiando l'avvocato femminista Gisèle Halimi, sostiene i diritti LGBT e Amnesty International nella lotta contro la pena di morte[6]. Ha più volte appoggiato il Partito Socialista e ha difeso dalle critiche misogine nel 2007 la candidata Ségolène Royal, firmando una petizione in suo favore.[7] Ha criticato nel 2018 il movimento femminista MeToo definendolo una forma di "neo-puritanesimo" e "caccia alle streghe" verso gli uomini[8][9] (pur manifestando solidarietà alle vittime conclamate di violenza sessuale e molestia[10]) e si è schierata nel 2013 contro la proposta di legge di criminalizzazione dei clienti della prostituzione realizzata poi nel 2016, su iniziativa della ministra socialista Najat Vallaud-Belkacem.[11]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

 
Catherine Deneuve nel 1968
 
Catherine Deneuve nel 2011

TelevisioneModifica

RiconoscimentiModifica

1965 - Candidatura per la miglior attrice protagonista per Repulsione

Altri premiModifica

1970 - Candidatura per la migliore star femminile
1976 - Miglior coppia in una commedia per Il mio uomo è un selvaggio (condiviso con Yves Montand)
2001 - Premio alla carriera
1995 - Premio Donostia alla carriera
1997 - Premio onorario per il contributo al cinema
2012 - Premio Stanislavskij
2001 - Candidatura per la miglior attrice non protagonista in un film drammatico per Dancer in the Dark
2008 - Candidatura per la miglior attrice in un film drammatico per Racconto di Natale
2002 - Miglior attrice per 8 donne e un mistero (condiviso con tutto il cast femminile)
2013 - Premio alla carriera
2011 - Grand Prix Special des Amériques
2013 - Premio Colpo al cuore per Elle s'en va
2012 - Candidatura per la miglior attrice per Les Bien-aimés (condiviso con Chiara Mastroianni)
2014 - Candidatura per la miglior attrice per Elle s'en va
2015 - Premio alla carriera
1994 - Miglior attrice internazionale per Ma saison préférée
1999 - Silver Medallion
2000 - International Filmmaker Award
2006 - Premio speciale per i risultati artistici
2008 - Premio alla carriera
2009 - Taormina Arte Award
2015 - Premio onorario
2017 - Premio della giuria per la miglior attrice per Quello che so di lei
  • CinEuphoria Awards
2019 - Premio onorario alla carriera
  • Globes de Cristal Awards
2009 - Candidatura per la miglior attrice per Racconto di Natale
2018 - Candidatura per la miglior attrice per Quello che so di lei
  • Awards Circuit Community Awards
1992 - Candidatura per la migliore attrice protagonista per Indocina
  • Women in Film Crystal + Lucy Awards
1993 - Premio internazionale
  • Bangkok International Film Festival
2006 - Premio alla carriera
  • Filmfest Hamburg
2015 - Premio Douglas Sirk
  • Hawaii European Cinema Film Festival
2015 - Premio Christina Hassell alla carriera
  • Odessa International Film Festival
2019 - Premio Golden Duke alla carriera

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Catherine Deneuve è stata doppiata da:

  • Maria Pia Di Meo in Caccia al maschio, La mia droga si chiama Julie, La bandera - Marcia o muori, Speriamo che sia femmina, Codice d'onore, Place Vendôme, Pola X, Le relazioni pericolose, I re e la regina, Scatti rubati, L'eletto, Amore e musica, Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà, Elle s'en va, Bonne Pomme - Nessuno è perfetto, All That Divides Us - Amore criminale
  • Melina Martello in L'ultimo metrò, 8 donne e un mistero, Racconto di Natale, Potiche - La bella statuina, Tre cuori, Quello che so di lei, Tutti i ricordi di Claire, Le verità
  • Vittoria Febbi in ...poi ti sposerò, Anima persa, La favolosa storia di Pelle d'Asino, Niente di grave, suo marito è incinto, Pollicino
  • Angiola Baggi in Est-ovest - Amore-libertà, Il tempo ritrovato, I tempi che cambiano, Nip/Tuck, A testa alta, I misteri del convento
  • Fiorella Betti in Benjamin ovvero le avventure di un adolescente, Mayerling, Sento che mi sta succedendo qualcosa, Repulsione
  • Gabriella Genta in Bella di giorno, Manon '70
  • Ada Maria Serra Zanetti in D'Artagnan, Persuasione occulta
  • Germana Dominici in Miriam si sveglia a mezzanotte
  • Rita Savagnone in La cagna
  • Micaela Esdra in Cento e una notte
  • Margherita Sestito in Je vous aime
  • Rossella Izzo in Indocina
  • Ludovica Marineo in Ma saison préférée
  • Beatrice Palme in Dancer in the Dark
  • Daniela Trapelli in Piccole crepe, grossi guai
  • Alessandra Korompay in Dio esiste e vive a Bruxelles
  • Lorenza Biella in Tristana, Due prostitute a Pigalle
  • Livia Giampalmo in Josephine

Da doppiatrice è sostituita da:

OnorificenzeModifica

  Premio Imperiale (Giappone)
— Tokyo, 23 ottobre 2018[12]

NoteModifica

  1. ^ Cinema - ANSA.it, su ANSA.it. URL consultato il 6 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Mary Blume e International Herald Tribune, The French icon Marianne à la mode, in The New York Times, 16 luglio 2004. URL consultato il 6 marzo 2018.
  3. ^ (EN) Awards 2008, su festival-cannes.fr. URL consultato il 14 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  4. ^ Venezia, Leone d'Oro alla carriera a Catherine Deneuve - Cinema, su Agenzia ANSA, 1º giugno 2022. URL consultato il 1º giugno 2022.
  5. ^ (FR) Chantal Akerman, Christophe Honoré, Jean-Pierre Limosin, Zina Modiano, Gaël Morel, Victoria Abril, Catherine Deneuve, Louis Garrel, Yann Gonzalez, Clotilde Hesme, Chiara Mastroianni, Agathe Berman e Paulo Branco, Lettre ouverte aux spectateurs citoyens, su liberation.fr, 7 aprile 2009. URL consultato il 14 maggio 2015.
  6. ^ French horrified by execution, 14 maggio 2001.
  7. ^ Thousands sign petition against "misogynous" treatment of Royal (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2014).
  8. ^ Catherine Deneuve and 100 French women denounce #MeToo 'puritanism', su dw.com.
  9. ^ Catherine Deneuve's claim of #MeToo witch-hunt sparks backlash, su The Guardian, 10 gennaio 2018.
  10. ^ Deneuve apologises to sex assault victims.
  11. ^ Anche Deneuve contro la legge sulla prostituzione
  12. ^ Praemium Imperiale

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Collegamenti esterniModifica

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