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Serie A 1981-1982

edizione del torneo calcistico
Serie A 1981-1982
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 80ª (50ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 13 settembre 1981
al 16 maggio 1982
Luogo Italia Italia
Partecipanti 16
Formula Girone all'italiana A/R
Risultati
Vincitore Juventus
(20º titolo)
Retrocessioni Milan
Bologna
Como
Statistiche
Miglior marcatore Italia Roberto Pruzzo (15)
Incontri disputati 240
Gol segnati 474 (1,98 per incontro)
Juventus Football Club 1981-1982.jpg
La Juventus che raggiunse la seconda stella; fu il primo successo per una maglia sponsorizzata, data la liberalizzazione d'inizio stagione.
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1980-1981 1982-1983 Right arrow.svg

La Serie A 1981-1982 fu l'80ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 50º a girone unico), disputatosi tra il 13 settembre 1981 e il 16 maggio 1982. Il campionato fu vinto dalla Juventus, al suo ventesimo titolo, il secondo consecutivo.

Capocannoniere del torneo fu, per la seconda volta consecutiva, Roberto Pruzzo (Roma) con 15 reti.

Indice

StagioneModifica

AntefattiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sponsorizzazioni nel calcio italiano.
 
Dopo 11 stagioni di Juventus, Franco Causio passò all'Udinese dove fu autore di un positivo campionato, riconquistando la nazionale[1] per il vittorioso campionato del mondo 1982.

Con il via libera agli sponsor di maglia anche nel calcio italiano,[2] nuovi gruppi imprenditoriali si avvicinarono alla disciplina e il mercato si movimentò: anche realtà non di primo piano come l'Udinese e il Cesena potevano ora permettersi rinforzi del calibro di Causio, o l'ingaggio di affermati giocatori stranieri come l'austriaco Schachner.[3]

La Juventus campione uscente si limitò al piccolo cabotaggio acquistando il prospetto sammarinese[4] Bonini e il momentaneamente squalificato Rossi, richiamando in sua vece Virdis.[5] Sull'altra sponda cittadina, fecero ritorno al Torino diversi ex quali Ferri, Dossena e Beruatto: nel difficile tramonto dell'era Pianelli le ristrettezze economiche costrinsero infatti a ripensare le geometrie della squadra granata.

Fu così la rinnovata e ambiziosa Fiorentina dei Pontello ad assicurarsi Pecci e Graziani,[6] oltre all'ex juventino Cuccureddu: questi esperti elementi facevano parte di una corposa campagna acquisti che annoverava anche giovani promettenti quali Vierchowod, Massaro e Monelli.[7]

Meno numerosi gli innesti delle altre candidate al titolo: l'Inter si aggiudicò Bagni,[5] la Roma puntò su Nela per la difesa, il Napoli scelse Palanca e Benedetti; infine il neopromosso Milan, non nascondendo ambizioni di alta classifica, chiamò al timone Luigi Radice mentre in attacco, fallita una trattativa per Zico, ingaggiò lo scozzese Jordan dagli inglesi del Manchester Utd.[8]

AvvenimentiModifica

Girone di andataModifica

Da sinistra: gli attaccanti Roberto Mancini (Bologna) e Giuseppe Galderisi (Juventus), e lo stopper Pietro Vierchowod (Fiorentina), tre giovani rivelazioni del torneo.

La Juventus partì decisa inanellando sei vittorie di fila, tra cui un 6-1 al debutto al neopromosso Cesena, ma gli equilibri nel girone di andata furono presto modificati da defezioni importanti. A Rossi fu negato uno sconto di pena, costringendolo a rinviare il rientro in campo alla successiva primavera;[9] il milanista Franco Baresi fu costretto allo stop dopo quattro turni poiché affetto da un raro virus;[8] il 25 ottobre 1981 la Roma perse per infortunio Ancelotti,[10] elemento cardine del suo centrocampo, e, nonostante tra il settimo e l'ottavo turno i capitolini saliranno comunque in testa alla classifica (peraltro espugnando di misura il 1º novembre il campo dei bianconeri[11]), abbandonarono presto la vetta per poi declinare le loro ambizioni tricolori;[7] il 4 novembre lo juventino Bettega si lesionò il ginocchio durante un match di Coppa dei Campioni,[12] chiudendo precocemente la stagione nonché la carriera in nazionale;[9] infine alla nona giornata, il 22 novembre, il capitano viola Antognoni ebbe un violento contrasto di gioco con il portiere del Genoa, Martina, subendo due fratture al cranio che fecero addirittura temere per la vita del calciatore.[7]

Fiorentina e Juventus si assestarono comunque in testa, e mantennero la vetta senza troppi patemi. Furono i toscani a concludere il girone di andata al primo posto, con un punto di vantaggio, mentre la zona salvezza annoverava illustri compagini: incontravano infatti difficoltà il Torino, un Milan troppo sterile in attacco[8] e il Bologna — coi felsinei sorretti unicamente dalla qualità espressa dal giovane Mancini, uno dei nomi nuovi che si stavano mettendo in mostra in quest'edizione del torneo[13] insieme allo juventino Galderisi, fantasista frettolosamente promosso da Trapattoni dal settore giovanile onde sopperire alla sventura dell'attacco piemontese.[9]

Girone di ritornoModifica

 
La Fiorentina, seconda classificata, tornò a lottare per lo scudetto dopo oltre un decennio, con molti rimpianti per il grave infortunio che la privò a lungo del suo capitano e leader Giancarlo Antognoni.

Nel girone di ritorno viola e bianconeri allungarono il passo sulle inseguitrici, mantenendo una marcia sostanzialmente uniforme: i torinesi riuscirono a portarsi in vetta il 14 marzo 1982 grazie a una nuova striscia di sei successi consecutivi, ma i gigliati in serie positiva li riagganciarono dopo poche giornate. In una volata finale non priva di polemiche, le due squadre si presentarono dunque al turno conclusivo alla pari, con 44 punti e due trasferte da affrontare: la Fiorentina, che recriminò per un gol annullato a Graziani,[7] non riuscì a scardinare la retroguardia di un pericolante Cagliari ancora in lotta per la salvezza, mentre la Juventus siglò con l'irlandese Brady, alla sua ultima gara in bianconero, il rigore per battere, a un quarto d'ora dal termine, un pugnace Catanzaro.[9]

I bianconeri esorcizzarono così la prospettiva di uno spareggio e si aggiudicarono il loro ventesimo titolo, quello della seconda stella; di contro, a Firenze, l'epilogo del campionato portò lo storico livore anti-juventino della tifoseria viola a uno dei suoi apici.[14] Al di fuori delle polemiche tra le due fazioni, gli addetti ai lavori individuarono nella prolungata assenza di Antognoni, di fatto leader insostituibile della Fiorentina, l'episodio che precluse alla squadra di Giancarlo De Sisti le ambizioni tricolori; dall'altra parte la Juventus di Giovanni Trapattoni, pur privata del bomber Bettega per quasi tutta la stagione, trovò invece nell'unione del collettivo la forza per rimanere ai vertici, aiutata anche dai gol della giovane scoperta Galderisi.[15]

 
Liam Brady, inseguito da Paolo Rossi (al rientro dopo una lunga squalifica), esulta dopo il penalty realizzato a Catanzaro che, a 15' dal termine del campionato, diede alla Juventus il titolo.

Pure per conoscere gli esiti di una zona retrocessione, oltremodo affollata e con il solo Como già rassegnato al declassamento, fu decisiva l'ultima giornata, con quattro squadre in bilico. I risultati furono a sorpresa fatali per due tra le compagini all'epoca più titolate nell'albo d'oro del campionato: il Bologna, sconfitto nel finale ad Ascoli Piceno, retrocesse in Serie B per la prima volta nella sua storia, accompagnato dal Milan (alla sua seconda retrocessione, ma questa volta con il verdetto sancito dal campo) vittorioso sì a Cesena, ma condannato dai concomitanti pareggi del Cagliari contro i gigliati e del Genoa sul campo del Napoli, quest'ultimo giunto a 5' dalla fine.[16] Furono i partenopei ad aggiungersi al novero delle squadre qualificate alle coppe europee per l'anno successivo: grazie alla rinuncia degli albanesi del Flamurtari Valona, infatti, gli azzurri occuparono un terzo slot e raggiunsero in Coppa UEFA Fiorentina e Roma.[17]

La forza e lo spirito di gruppo dei neocampioni d'Italia convinsero il commissario tecnico Enzo Bearzot ad affidarsi al Blocco-Juve per i fortunati mondiali di Spagna 1982 alle porte,[9] preferendo in questo senso Rossi, con sole tre presenze all'attivo in campionato, al romanista Pruzzo,[18] capocannoniere per il secondo anno consecutivo.

Squadre partecipantiModifica

AllenatoriModifica

Allenatori e primatistiModifica

Squadra Allenatore[19] Calciatore più presente[20] Cannoniere[20]
Ascoli   Carlo Mazzone   Fabio Brini,
  Fortunato Torrisi (30)
  Hubert Pircher (6)
Avellino   Luís Vinício (1ª-21ª)
  Claudio Tobia (22ª-30ª)
  Stefano Tacconi,
  Beniamino Vignola (30)
  Juary (8)
Bologna   Tarcisio Burgnich (1ª-22ª)
  Francesco Liguori (23ª-30ª)
  Roberto Mancini (30)   Roberto Mancini (9)
Cagliari   Paolo Carosi   Oreste Lamagni (29)   Luigi Piras (9)
Catanzaro   Bruno Pace   Antonio Sabato,
  Sergio Santarini,
  Alessandro Zaninelli (30)
  Edi Bivi (12)
Cesena   Giovan Battista Fabbri (1ª-15ª)
  Renato Lucchi (16ª-30ª)
  Adriano Piraccini,
  Angelo Recchi (30)
  Oliviero Garlini,
  Walter Schachner (8)
Como   Giuseppe Marchioro (1ª-14ª)
  Gianni Seghedoni (15ª-30ª)
  Massimo Mancini (30)   Marco Nicoletti (4)
Fiorentina   Giancarlo De Sisti   Giovanni Galli,
  Daniel Bertoni (30)
  Daniel Bertoni,
  Francesco Graziani (9)
Genoa   Luigi Simoni   Silvano Martina,
  Claudio Testoni (30)
  Massimo Briaschi (I) (8)
Inter   Eugenio Bersellini   Alessandro Altobelli (29)   Alessandro Altobelli,
  Evaristo Beccalossi (9)
Juventus   Giovanni Trapattoni   Gaetano Scirea,
  Pietro Paolo Virdis,
  Dino Zoff (30)
  Pietro Paolo Virdis (9)
Milan   Luigi Radice (1ª-16ª)
  Italo Galbiati (17ª-30ª)
  Sergio Battistini,
  Ottorino Piotti (30)
  Roberto Antonelli (4)
Napoli   Rino Marchesi   Antonio Criscimanni,
  Claudio Pellegrini (30)
  Claudio Pellegrini (11)
Roma   Nils Liedholm   Sebastiano Nela,
  Franco Tancredi (30)
  Roberto Pruzzo (15)
Torino   Massimo Giacomini   Giuseppe Dossena (30)   Alessandro Bonesso (8)
Udinese   Enzo Ferrari   Manuel Gerolin (30)   Franco Causio (5)

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Juventus 46 30 19 8 3 48 14 +34
2. Fiorentina 45 30 17 11 2 36 17 +19
3. Roma 38 30 15 8 7 40 29 +11
4. Napoli 35 30 10 15 5 31 21 +10
[21] 5. Inter 35 30 11 13 6 39 34 +5
6. Ascoli 32 30 9 14 7 26 21 +5
7. Catanzaro 28 30 9 10 11 25 29 −4
8. Avellino 27 30 9 9 12 22 26 -4
9. Torino 27 30 8 11 11 25 30 -5
10. Cesena 27 30 8 11 11 34 41 -7
11. Udinese 26 30 9 8 13 27 37 -10
12. Cagliari 25 30 7 11 12 33 36 -3
13. Genoa 25 30 6 13 11 24 29 -5
  14. Milan 24 30 7 10 13 21 31 -10
  15. Bologna 23 30 6 11 13 25 37 -12
  16. Como 17 30 3 11 16 18 42 -24

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1982-1983.
      Qualificata in Coppa delle Coppe 1982-1983.
      Qualificate in Coppa UEFA 1982-1983.
      Retrocesse in Serie B 1982-1983.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. In caso di parità di punteggio, le posizioni erano decise per classifica avulsa.
Il Napoli fu ripescato in Coppa UEFA per la rinuncia del Flamurtari.

Squadra campioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 1981-1982.
Formazione tipo[22] Giocatori (presenze)[23]
  Dino Zoff (30)
  Claudio Gentile (27)
  Antonio Cabrini (29)
  Gaetano Scirea (30)
  Sergio Brio (29)
  Giuseppe Furino (27)
  Massimo Bonini (28)
  Liam Brady (29)
  Domenico Marocchino (29)
  Giuseppe Galderisi (16)
  Pietro Paolo Virdis (30)
Altri giocatori: Marco Tardelli (22), Pietro Fanna (21), Cesare Prandelli (8), Roberto Bettega (7), Carlo Osti (6), Paolo Rossi (3), Roberto Tavola (3).

RisultatiModifica

TabelloneModifica

Asc Ave Bol Cag Cat Ces Com Fio Gen Int Juv Mil Nap Rom Tor Udi
Ascoli –––– 1-1 2-1 2-1 2-1 1-0 1-1 0-0 1-1 2-2 1-0 1-0 0-0 0-1 0-0 3-0
Avellino 1-0 –––– 0-1 1-4 1-0 2-0 1-1 1-2 0-0 0-1 0-1 2-0 3-0 1-0 0-0 0-1
Bologna 2-1 1-0 –––– 1-1 0-0 0-0 1-0 0-2 1-1 3-1 0-0 0-0 2-2 2-0 0-0 0-2
Cagliari 1-0 0-0 2-2 –––– 2-1 1-1 2-0 0-0 2-1 1-1 0-1 1-1 1-1 2-4 1-0 1-1
Catanzaro 1-0 0-0 1-0 1-0 –––– 3-0 0-0 0-2 1-0 0-0 0-1 3-0 0-1 1-1 1-0 0-0
Cesena 1-1 2-0 4-1 2-1 4-1 –––– 1-1 2-1 1-1 1-3 1-1 2-3 1-3 1-1 0-0 2-1
Como 1-2 0-1 2-2 2-1 1-1 2-1 –––– 1-1 1-1 1-1 0-2 2-0 0-4 0-1 0-1 0-2
Fiorentina 0-0 1-0 1-0 1-1 1-0 1-0 1-0 –––– 3-2 4-2 0-0 1-0 2-1 1-0 2-1 3-0
Genoa 0-0 0-2 1-0 1-1 2-0 0-0 1-0 0-0 –––– 1-1 2-1 1-2 2-0 0-1 0-1 2-1
Inter 0-0 2-1 2-1 1-3 1-1 3-2 4-0 1-1 0-0 –––– 0-0 2-1 1-1 3-2 1-0 1-1
Juventus 1-1 4-0 2-0 1-0 4-1 6-1 3-1 0-0 1-0 1-0 –––– 3-2 0-0 0-1 4-2 1-0
Milan 0-0 2-1 2-1 1-0 0-1 1-0 1-1 0-0 0-0 0-1 0-1 –––– 1-1 1-2 0-0 0-1
Napoli 0-0 0-0 2-0 1-0 1-1 2-2 2-0 0-1 2-2 2-0 0-0 0-1 –––– 1-0 2-0 0-0
Roma 2-1 0-0 3-1 2-1 2-2 0-1 2-0 2-0 1-0 3-2 0-3 1-1 1-1 –––– 3-0 1-1
Torino 2-1 1-1 1-0 4-2 1-2 0-0 0-0 2-2 2-0 0-1 0-1 2-1 0-0 2-2 –––– 1-0
Udinese 0-2 1-2 2-2 1-0 2-1 0-1 1-0 1-2 3-2 1-1 1-5 0-0 0-1 0-1 3-2 ––––

CalendarioModifica

Il sorteggio del calendario di Serie A e di Serie B avvenne il 23 luglio 1981.[24] Il Cagliari richiese la riscrittura del calendario, in quanto non sarebbe stata inserita tra le "teste di serie", a loro dire spettante a seguito del piazzamento maturato nel campionato precedente;[25] il presidente della Lega Nazionale Professionisti, Renzo Righetti, invitò i dirigenti della squadra sarda a un confronto:[26] l'eccessivo numero di richieste effettuate dalle diverse squadre, in merito alla compilazione del calendario, nelle prime giornate, aveva costretto a far uscire la squadra rossoblù dal novero delle teste di serie, costringendola a un calendario iniziale impegnativo.[27] Il calendario non venne modificato.

andata (1ª) Prima giornata ritorno (16ª)
13 set. 1-1 Bologna-Cagliari 2-2 24 gen.
1-0 Fiorentina-Como 1-1
0-1 Genoa-Torino 0-2
0-0 Inter-Ascoli 2-2
6-1 Juventus-Cesena 1-1
1-1 Napoli-Catanzaro 1-0
0-0 Roma-Avellino 0-1
0-0 Udinese-Milan 1-0


andata (3ª) Terza giornata ritorno (18ª)
27 set. 0-0 Bologna-Catanzaro 0-1 7 feb.
28 ott. 0-0 Fiorentina-Ascoli 0-0
27 set. 0-0 Genoa-Cesena 1-1
1-0 Inter-Torino 1-0
3-1 Juventus-Como 2-0
0-1 Napoli-Milan 1-1
2-1 Roma-Cagliari 4-2
1-2 Udinese-Avellino 1-0


andata (5ª) Quinta giornata ritorno (20ª)
11 ott. 0-0 Bologna-Milan 1-2 28 feb.
1-0 Catanzaro-Ascoli 1-2
1-0 Fiorentina-Avellino 2-1
0-1 Genoa-Roma 0-1
3-2 Inter-Cesena 3-1
1-0 Juventus-Cagliari 1-0
2-0 Napoli-Como 4-0
3-2 Udinese-Torino 0-1


andata (7ª) Settima giornata ritorno (22ª)
1º nov. 1-1 Ascoli-Como 2-1 14 mar.
0-0 Bologna-Cesena 1-4
3-0 Catanzaro-Milan 1-0
2-1 Fiorentina-Torino 2-2
0-0 Inter-Genoa 1-1
0-1 Juventus-Roma 3-0
0-0 Napoli-Avellino 0-3
1-0 Udinese-Cagliari 1-1


andata (9ª) Nona giornata ritorno (24ª)
22 nov. 1-0 Ascoli-Milan 0-0 28 mar.
0-0 Catanzaro-Avellino 0-1
0-0 Cesena-Torino 0-0
2-1 Como-Cagliari 0-2
3-2 Fiorentina-Genoa 0-0
3-2 Inter-Roma 2-3
2-0 Juventus-Bologna 0-0
0-0 Napoli-Udinese 1-0


andata (11ª) Undicesima giornata ritorno (26ª)
13 dic. 1-0 Ascoli-Juventus 1-1 18 apr.
0-2 Bologna-Fiorentina 0-1
1-1 Cagliari-Cesena 1-2
13 gen. 1-1 Catanzaro-Roma 2-2
13 dic. 0-2 Como-Udinese 0-1
0-0 Milan-Genoa 2-1
2-0 Napoli-Inter 1-1
1-1 Torino-Avellino 0-0


andata (13ª) Tredicesima giornata ritorno (28ª)
3 gen. 0-0 Ascoli-Torino 1-2 2 mag.
1-1 Bologna-Genoa 0-1
3-0 Catanzaro-Cesena 1-4
0-1 Como-Avellino 1-1
4-2 Fiorentina-Inter 1-1
1-0 Juventus-Udinese 5-1
1-0 Milan-Cagliari 1-1
1-0 Napoli-Roma 1-1


andata (15ª) Quindicesima giornata ritorno (30ª)
17 gen. 0-1 Avellino-Inter 1-2 16 mag.
2-1 Bologna-Ascoli 1-2
0-1 Como-Torino 0-0
1-1 Fiorentina-Cagliari 0-0
2-0 Genoa-Napoli 2-2
4-1 Juventus-Catanzaro 1-0
1-0 Milan-Cesena 3-2
1-1 Roma-Udinese 1-0
andata (2ª) Seconda giornata ritorno (17ª)
20 set. 3-0 Ascoli-Udinese 2-0 31 gen.
0-1 Avellino-Juventus 0-4
1-1 Cagliari-Napoli 0-1
0-0 Catanzaro-Inter 1-1
1-1 Cesena-Roma 1-0
1-1 Como-Genoa 0-1
0-0 Milan-Fiorentina 0-1
1-0 Torino-Bologna 0-0


andata (4ª) Quarta giornata ritorno (19ª)
4 ott. 0-0 Ascoli-Napoli 0-0 14 feb.
0-0 Avellino-Genoa 2-0
1-1 Cagliari-Inter 3-1
0-2 Catanzaro-Fiorentina 0-1
2-1 Cesena-Udinese 1-0
2-2 Como-Bologna 0-1
0-1 Milan-Juventus 2-3
2-2 Torino-Roma 0-3


andata (6ª) Sesta giornata ritorno (21ª)
25 ott. 0-1 Avellino-Bologna 0-1 7 mar.
1-0 Cagliari-Ascoli 1-2
1-3 Cesena-Napoli 2-2
1-1 Como-Catanzaro 0-0
2-1 Genoa-Udinese 2-3
0-1 Milan-Inter 1-2
2-0 Roma-Fiorentina 0-1
0-1 Torino-Juventus 2-4


andata (8ª) Ottava giornata ritorno (23ª)
8 nov. 1-0 Avellino-Ascoli 1-1 21 mar.
2-1 Cagliari-Catanzaro 0-1
2-1 Cesena-Fiorentina 0-1
2-1 Genoa-Juventus 0-1
1-1 Milan-Como 0-2
3-1 Roma-Bologna 0-2
0-0 Torino-Napoli 0-2
1-1 Udinese-Inter 1-1


andata (10ª) Decima giornata ritorno (25ª)
29 nov. 2-0 Avellino-Cesena 0-2 4 apr.
2-2 Bologna-Napoli 0-2
1-0 Cagliari-Torino 2-4
0-0 Genoa-Ascoli 1-1
4-0 Inter-Como 1-1
0-0 Juventus-Fiorentina 0-0
1-1 Roma-Milan 2-1
2-1 Udinese-Catanzaro 0-0


andata (12ª) Dodicesima giornata ritorno (27ª)
20 dic. 2-0 Avellino-Milan 1-2 25 apr.
1-1 Cesena-Ascoli 0-1
2-1 Fiorentina-Napoli 1-0
1-1 Genoa-Cagliari 1-2
0-0 Inter-Juventus 0-1
2-0 Roma-Como 1-0
1-2 Torino-Catanzaro 0-1
2-2 Udinese-Bologna 2-0


andata (14ª) Quattordicesima giornata ritorno (29ª)
10 gen. 0-1 Ascoli-Roma 1-2 9 mag.
0-0 Cagliari-Avellino 4-1
1-0 Catanzaro-Genoa 0-2
1-1 Cesena-Como 1-2
2-1 Inter-Bologna 1-3
0-0 Napoli-Juventus 0-0
2-1 Torino-Milan 0-0
1-2 Udinese-Fiorentina 0-3

StatisticheModifica

SquadreModifica

Capoliste solitarieModifica

————————————————————————————————————————————————————————————
JuventusRomJuvFiorentinaJuventusJuvJuv
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª

Classifica in divenireModifica

[28] 10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª
Ascoli 1 3 4 5 5 5 6 6 8 9 11 12 13 13 13 14 16 17 18 20 22 24 25 26 27 28 30 30 30 32
Avellino 1 1 3 4 4 4 5 7 8 10 11 13 15 16 16 18 18 18 20 20 20 22 23 25 25 26 26 27 27 27
Bologna 1 1 2 3 4 6 7 7 7 8 8 9 10 10 12 13 14 14 16 16 18 18 20 21 21 21 21 21 23 23
Cagliari 1 2 2 3 3 5 5 7 7 9 10 11 11 12 13 14 14 14 16 16 16 17 17 19 19 19 21 22 24 25
Catanzaro 1 2 3 3 5 6 8 8 9 9 10 12 14 16 16 16 17 19 19 19 20 22 24 24 25 26 28 28 28 28
Cesena 0 1 2 4 4 4 5 7 8 8 9 10 10 11 11 12 14 15 17 17 18 20 20 21 23 25 25 27 27 27
Como 0 1 1 2 2 3 4 5 7 7 7 7 7 8 8 9 9 9 9 9 10 10 12 12 13 13 13 14 16 17
Fiorentina 2 3 4 6 8 8 10 10 12 13 15 17 19 21 22 23 25 26 28 30 32 33 35 36 37 39 41 42 44 45
Genoa 0 1 2 3 3 5 6 8 8 9 10 11 12 12 14 14 16 17 17 17 17 18 18 19 20 20 20 22 24 25
Inter 1 2 4 5 7 9 10 11 13 15 15 16 16 18 20 21 22 24 24 26 28 29 30 30 31 32 32 33 33 35
Juventus 2 4 6 8 10 12 12 12 14 15 15 16 18 19 21 22 24 26 28 30 32 34 36 37 38 39 41 43 44 46
Milan 1 2 4 4 5 5 5 6 6 7 8 8 10 10 12 12 12 13 13 15 15 15 15 16 16 18 20 21 22 24
Napoli 1 2 2 3 5 7 8 9 10 11 13 13 15 16 16 18 20 21 22 24 25 25 27 29 31 32 32 33 34 35
Roma 1 2 4 5 7 9 11 13 13 14 15 17 17 19 20 20 20 22 24 26 26 26 26 28 30 31 33 34 36 38
Torino 2 4 4 5 5 5 5 6 7 7 8 8 9 11 13 15 16 16 16 18 18 19 19 20 22 23 23 25 26 27
Udinese 1 1 1 1 3 3 5 6 7 9 11 12 12 12 13 15 15 17 17 17 19 20 21 21 22 24 26 26 26 26

Classifiche di rendimentoModifica

Rendimento andata-ritornoModifica
Andata Ritorno
Fiorentina 22 Juventus 25
Juventus 21 Fiorentina 23
Inter 20 Ascoli 19
Roma 20 Napoli 19
Avellino 16 Roma 18
Catanzaro 16 Cesena 16
Napoli 16 Inter 15
Genoa 14 Torino 14
Ascoli 13 Udinese 13
Cagliari 13 Cagliari 12
Torino 13 Catanzaro 12
Udinese 13 Milan 12
Bologna 12 Avellino 11
Milan 12 Bologna 11
Cesena 11 Genoa 11
Como 8 Como 9
Rendimento casa-trasfertaModifica
Casa Trasferta
Fiorentina 27 Juventus 21
Juventus 25 Fiorentina 18
Ascoli 21 Roma 17
Inter 21 Napoli 16
Roma 21 Inter 14
Catanzaro 19 Udinese 13
Napoli 19 Avellino 12
Bologna 18 Ascoli 11
Cagliari 18 Milan 10
Cesena 18 Catanzaro 9
Torino 18 Cesena 9
Genoa 17 Torino 9
Avellino 15 Genoa 8
Milan 14 Cagliari 7
Udinese 13 Como 6
Como 11 Bologna 5

Primati stagionaliModifica

Record

  • Maggior numero di vittorie: Juventus (19)
  • Minor numero di sconfitte: Fiorentina (2)
  • Miglior attacco: Juventus (48)
  • Miglior difesa: Juventus (14)
  • Miglior differenza reti: Juventus (+34)
  • Maggior numero di pareggi: Napoli (15)
  • Minor numero di pareggi: Juventus, Roma e Udinese (8)
  • Minor numero di vittorie: Como (3)
  • Maggior numero di sconfitte: Como (16)
  • Peggiore attacco: Como (18 reti fatte)
  • Peggior difesa: Como (42 reti subite)
  • Peggior differenza reti: Como (-24)
  • Miglior sequenza di partite utili: Fiorentina (22, dalla 9ª alla 30ª giornata)
  • Partita con più reti: Juventus-Cesena 6-1 (1ª giornata)

IndividualiModifica

Classifica marcatoriModifica

Nel corso del campionato furono segnate complessivamente 474 reti (di cui 22 su autorete e 40 su calcio di rigore) da 142 diversi giocatori, per una media di 1,97 gol a partita. Di seguito la classifica dei marcatori.[29]

Gol Rigori Giocatore Squadra
15 3   Roberto Pruzzo Roma
12 3   Edi Bivi Catanzaro
11   Claudio Pellegrini (III) Napoli
9   Roberto Mancini Bologna
9   Luigi Piras Cagliari
9   Oliviero Garlini Cesena
9   Walter Schachner Cesena
9 1   Daniel Bertoni Fiorentina
9   Francesco Graziani Fiorentina
9   Alessandro Altobelli Inter
9 7   Evaristo Beccalossi Inter
9 1   Pietro Paolo Virdis Juventus

NoteModifica

  1. ^ Bagnati, Maggio, Prestigiacomo, p. 94
  2. ^ Daniele Costantini, La storia degli sponsor sulle maglie italiane: dal Lanerossi Vicenza agli anni '80, su passionemaglie.it, 12 aprile 2013.
  3. ^ Coppola, "1981-82"
  4. ^ Fino al 1988, anno di affiliazione della FSGC alla UEFA, i calciatori sammarinesi erano assimilati agli italiani e pertanto non influivano sul numero di stranieri in rosa, cfr. Stefano Andreoli, Il trionfo degli umili, in uefa.com, 1º gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2007).
  5. ^ a b Chiesa, p. 74
  6. ^ Eraldo, libro cuore: "Anno di grazia '76", su lastampa.it, 3 settembre 2012.
  7. ^ a b c d Facchinetti, pp. 48-49
  8. ^ a b c Chiesa, pp. 77-79
  9. ^ a b c d e Chiesa, pp. 74-76
  10. ^ Ancelotti guarirà senza operazione, in La Stampa, 28 ottobre 1981, p. 17.
  11. ^ Prende corpo l'insidia della Roma (PDF), in l'Unità, 3 novembre 1981, p. 14 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2016).
  12. ^ Bruno Bernardi, Bettega fermo due mesi, lesioni al ginocchio, in La Stampa, 6 novembre 1981, p. 19.
  13. ^ Chiesa, pp. 76-77
  14. ^ Giuseppe Bagnati, Quell'antica ruggine tra Juve e Fiorentina, su gazzetta.it, 22 gennaio 2009.
  15. ^ Gianni Brera e Beppe Viola, La Domenica Sportiva, Rai 1, 16 maggio 1982.
  16. ^ L'altalena della salvezza, in Stampa Sera, 17 maggio 1982, p. 13.
  17. ^ Il Napoli vuole Marchetti, in l'Unità, 24 giugno 1982, p. 17.
  18. ^ Garanzini, pp. 80-82
  19. ^ Beltrami, 1982, 162
  20. ^ a b Beltrami, 1982, 164-166
  21. ^ Vincitrice della Coppa Italia
  22. ^ Chiesa, p. 78
  23. ^ Beltrami, 1982, p. 166
  24. ^ Con tante favorite, campionato allo sprint, in La Stampa, 24 luglio 1981, p. 16.
  25. ^ Il Cagliari non accetta il calendario, in La Stampa, 25 luglio 1981, p. 17.
  26. ^ Righetti invita il Cagliari a parlare del calendario, in La Stampa, 26 luglio 1981, p. 17.
  27. ^ Computer in crisi per le Forze Armate, in Stampa Sera, 26 luglio 1981, p. 12.
  28. ^ Campionato 1981-1982 su rsssf.com
  29. ^ Beltrami, 1982, pp. 160-161

BibliografiaModifica

  • La Stampa, annate 1981 e 1982.
  • l'Unità, annate 1981 e 1982.
  • Arrigo Beltrami (a cura di). Almanacco Illustrato del Calcio 1983. Modena, Panini, 1982.
  • Gigi Garanzini. Il romanzo del vecio. Milano, Baldini Castoldi & Dalai, 1997.
  • Paolo Facchinetti. Amarcord: nelle mani del Trap, da Guerin Sportivo, ?/1999, pp. 48-49.
  • Carlo F. Chiesa. Il grande romanzo dello scudetto. 26ª puntata: La Juventus ha un cuore tricolore, da Calcio 2000, giugno 2004, pp. 64-81.
  • Giuseppe Bagnati, Vito Maggio e Vincenzo Prestigiacomo, Il Palermo racconta: storie, confessioni e leggende rosanero, Palermo, Grafill, 2004, ISBN 88-8207-144-8.
  • Massimo Coppola, Alberto Piccinini. Atlante illustrato del calcio italiano '80. Milano, Isbn Edizioni, 2010.

Collegamenti esterniModifica