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Zico

dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano
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Zico
Zico 2012.jpg
Zico nel 2012
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 172 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Ritirato 1994 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1971-1983 Flamengo 457 (346)
1983-1985 Udinese 39 (22)
1985-1989 Flamengo 77 (24)
1991-1992 Sumitomo Metals 31 (26)
1993-1994 Kashima Antlers 24 (15)
Nazionale
1976-1986 Brasile Brasile 72 (52)[1]
Carriera da allenatore
1998 Brasile Brasile Vice
1999 Kashima Antlers
2002-2006 Giappone Giappone
2006-2008 Fenerbahçe
2008-2009 Bunyodkor
2009 CSKA Mosca
2009-2010 Olympiakos
2011-2012 Iraq Iraq
2013-2014 Al-Gharafa
2014-2017 FC Goa
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Argentina 1978
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Copa América 1979
Coppa Asia.svg Coppa d'Asia
Oro Giappone 2004
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Zico, pseudonimo di Arthur Antunes Coimbra (Rio de Janeiro, 3 marzo 1953), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante o centrocampista.

Soprannominato O Galinho (in italiano il galletto)[2][3][4][5], partecipò a diverse edizioni del Mondiale, intraprendendo poi fruttuosamente la carriera di allenatore e dirigente. Fu eletto Calciatore sudamericano dell'anno per tre volte (1977, 1981 e 1982). Occupa la nona posizione nella classifica dei migliori giocatori del XX secolo redatta da France Football, e la diciottesima posizione nella classifica dei 100 migliori giocatori del XX secolo redatta da World Soccer.

In totale ha giocato 750 partite ufficiali segnando 516 gol[6]; contando anche le partite non ufficiali giocate il suo totale sale a 1180 presenze e 826 gol.[7].

Anche suo fratello Eduardo Antunes Coimbra e i suoi figli Thiago Coimbra e Junior Coimbra sono stati calciatori.[8]

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

In Brasile il suo nome è legato al Flamengo, squadra con la quale ha fatto il suo esordio nel calcio professionistico nel 1967[9] e alla quale ha legato la maggior parte della sua carriera vincendo 4 campionati brasiliani, una Coppa Libertadores e una Coppa Intercontinentale, oltre a due titoli di capocannoniere e mettendo a segno oltre 300 gol.

Particolarmente eclatante fu la stagione 1979, in cui mise a segno 65 reti in 51 partite. Le ottime prestazioni gli valsero l'attenzione della Roma[10] e del Milan: i rossoneri, in particolare, furono vicinissimi ad acquistarlo nell'estate del 1982[10] ma il Flamengo, squadra che deteneva il suo cartellino, rifiutò qualsiasi offerta[11].

UdineseModifica

 
Zico in azione all'Udinese nel 1984, alle prese con il milanista Wilkins.

Nell'estate del 1983 si trasferisce all'Udinese, pagato dalla società friulana 8 miliardi di Lire[12]. Il trasferimento divenne un vero e proprio affare di stato al quale presero parte oltre al presidente dell'Udinese Mazza e quello della FIGC Sordillo anche ministri, segretari di partito ed associazioni sindacali.[10]

La prima stagione del brasiliano è eccellente, con ben 19 reti, che gli valgono il secondo posto nella classifica dei marcatori nella stagione 1983-1984 dietro a Michel Platini, primo con 20 reti. L'Udinese chiude la stagione al nono posto, a quattro punti dalla zona UEFA. Il secondo anno è decisamente in sordina, con sole tre reti all'attivo e un infortunio che ne comprometterà la stagione. A fine anno Zico, dopo una squalifica per insulti ad un arbitro e una condanna (poi cancellata) per reati societari[9], lascia l'Italia per tornare, dopo soli due anni, all'amato Flamengo.

GiapponeModifica

Nel 1991 si accasa al Sumitomo Metals, dove segna 26 reti in 31 gare. La sua ultima stagione è ai Kashima Antlers, dove realizza 15 reti in 24 partite e dove chiude la sua poco più che ventennale carriera.

NazionaleModifica

Con la Nazionale di calcio brasiliana, nella quale esordì nel 1976 andando subito in rete[9], partecipò a tre edizioni dei Campionati mondiali di calcio: nel 1978, nel 1982 e nel 1986. Dopo il terzo posto nel 1978 in Argentina, arrivò l'eliminazione subita dall'Italia nel 1982 in Spagna. Nel 1986 sbagliò un rigore negli ultimi minuti regolamentari del quarto di finale contro la Francia, perso ai rigori dove stavolta Zico segnò.

In totale con i verdeoro ha giocato 72 partite ufficiali segnando 52 gol (quarto miglior marcatore di sempre della Nazionale brasiliana); contando anche le partite non ufficiali giocate il suo totale sale a 88 presenze e 66 gol.

Il 27 marzo 1989 allo Stadio Friuli di Udine viene disputata la gara d'addio di Zico alla Nazionale brasiliana, con un Brasile-Resto del Mondo, allenata da Nils Liedholm, Mircea Lucescu e Artur Jorge che termina 1-2 con reti di Dunga, Enzo Francescoli e Lajos Détári.[13]

AllenatoreModifica

Gli inizi in Brasile e GiapponeModifica

Ritirandosi dalle competizioni nel 1994, il 5 maggio 1998 viene nominato vice e coordinatore tecnico di Mário Zagallo alla guida del Brasile.[14] Il 28 luglio, dopo aver perso la finale del campionato mondiale di calcio 1998 contro la Francia, Zagallo e Zico vengono esonerati dal presidente federale Teixeira.[15]

In seguito, dal 19 agosto al 31 dicembre 1999 allena i Kashima Antlers, portati, al di là di ogni pronostico, fino al secondo posto nel campionato giapponese. Dal 1º luglio 2002 al 1º luglio 2006 assume la guida della nazionale di calcio giapponese, che conduce a una brillante vittoria nella Coppa d'Asia 2004 e poi alla qualificazione ai Mondiali 2006. Qui la sua selezione ottiene scarsi risultati (1 punto nello 0-0 contro la Croazia) ed è stata eliminata al primo turno.

Le esperienze in EuropaModifica

Dal 4 luglio 2006 è ingaggiato dal Fenerbahçe, succedendo a Christoph Daum. Al suo primo anno sulla panchina dei gialloblù di Istanbul domina il campionato turco vincendo il titolo 2006-2007. In Turchia porta il suo connazionale Roberto Carlos, nella speranza di aiutare la sua squadra a fare un buon cammino europeo nella Champions League 2007-2008, in cui il Fenerbahçe arriva fino ai quarti di finale, dove è battuto dal Chelsea di Abramović.

 
Zico nel 2007 in veste di tecnico del Fenerbahçe

Il 30 giugno 2008 Zico lascia la panchina a Luis Aragonés, commissario tecnico della Spagna Campione d'Europa 2008, e il 26 settembre dello stesso anno approda sulla panchina del Bunyodkor, squadra del campionato uzbeko dove milita il suo connazionale ed ex Pallone d'oro Rivaldo. Alla guida della compagine Zico conquista il campionato dopo soli due mesi dall'assunzione dell'incarico, con due giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo, e raggiunge nella Champions League asiatica le semifinali, il miglior risultato nella storia del club, lascia la squadra l'8 gennaio 2009.

Il giorno dopo assume la guida tecnica del CSKA Mosca. È esonerato il 10 settembre e il 16 settembre diviene l'allenatore dell'Olympiakos.[16] Sotto la guida di Zico, il club del Pireo conquista la qualificazione agli ottavi di finale della Champions League 2009-2010. Il 19 gennaio 2010, dopo una serie di risultati insoddisfacenti in campionato, la società comunica l'esonero dell'allenatore.[17][18]

D.T. del Flamengo, le esperienze in Arabia e IndiaModifica

Il 31 maggio 2010 viene ingaggiato come direttore tecnico del Flamengo; decide così di concludere la carriera da allenatore per stare più vicino alla sua famiglia.[19] Tuttavia, il 1º ottobre seguente torna sui suoi passi dimettendosi dalla carica.[20]

Il 28 agosto 2011 viene ingaggiato come commissario tecnico della Nazionale irachena,[21] dimettendosi dall'incarico il 27 novembre 2012.[22] In seguito, il 2 agosto 2013 accetta la panchina dell'Al Gharafa, in Qatar, che lascia il 30 gennaio 2014, mentre il 3 settembre dello stesso anno passa alla guida del Goa, in India, arrivando secondo nella regular season del campionato ma perdendo la semifinale play-off.

Nella cultura di massaModifica

Zico compare, nelle vesti di se stesso, in una breve sequenza del film del 1984 L'allenatore nel pallone, dove viene ripreso in una seduta di allenamento e citato con il suo nome completo dal protagonista Lino Banfi[23].

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Campionato Statale/Coppe nazionali Coppe internazionali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1971   Flamengo A 15 2 CC 2 0 - - - 17 2
1972 A 4 0 CC 2 0 - - - 6 0
1973 A 26 8 CC 9 0 - - - 35 8
1974 A 19 12 CC 31 20 - - - 50 32
1975 A 27 10 CC 28 30 - - - 55 40
1976 A 20 14 CC 27 18 - - - 47 32
1977 A 18 10 CC 29 27 - - - 47 37
1978 A 0 0 CC 22 19 - - - 22 19
1979 A 8 5 CC 43 60 - - - 51 65
1980 A 19 21 CC 26 19 - - - 45 40
1981 A 8 3 CC 33 25 CL+CI 13 11 54 39
1982 A 23 21 CC 21 21 CL+CI 4 2 48 44
1983 A 25 17 CC 31 20 CL+CI 3 3 28 20
Totale Flamengo 212 123 273 239 20 16 506 378
1983-1984   Udinese A 24 19 CI 9 5 - - - 33 24
1984-1985 A 15 3 CI 5 3 - - - 20 6
Totale Udinese 39 22 14 8 53 30
1985   Flamengo A 3 1 CC 3 2 - - - 6 3
1986 A 0 0 CC 4 3 - - - 4 3
1987 A 12 5 CC 5 1 - - - 17 6
1988 A 14 4 CC 6 0 - - - 20 4
1989 A 8 2 CC 11 2 CL+CI 8 3 27 7
Totale Flamengo 37 12 29 8 8 3 74 23
1991-1992   Sumitomo Metals J2 22 21 - - - - - - 22 21
Totale Sumitomo Metals 22 21 22 21
1992   Kashima Antlers J1 - - JL 12 7 - - - 12 7
1993 J1 16 9 JL 7 3 - - - 23 12
1994 J1 7 5 JL - - - - - 7 5
Totale Kashima Antlers 45 35 19 10 64 45
Totale carriera 333 192 335 265 28 19 696 476

Cronologia presenze e reti in NazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Brasile
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25/02/1976 Montevideo Uruguay   1 – 2   Brasile Amichevole 1
27/02/1976 Buenos Aires Argentina   1 – 2   Brasile Amichevole 1
7/04/1976 Asunción Paraguay   1 – 1   Brasile Amichevole -
28/04/1976 Rio de Janeiro Brasile   2 – 1   Uruguay Amichevole 1
23/05/1976 Los Angeles Brasile   1 – 0   Inghilterra Amichevole -
31/05/1976 New Haven Italia   1 – 4   Brasile Amichevole 1
4/06/1976 Guadalajara Messico   0 – 3   Brasile Amichevole -
9/06/1976 Rio de Janeiro Brasile   3 – 1   Paraguay Amichevole 1
1/12/1976 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   URSS Amichevole 1
23/01/1977 San Paolo Brasile   1 – 0   Bulgaria Amichevole -
20/02/1977 Bogotá Colombia   0 – 0   Brasile Qual. Mondiali 1978 -
9/03/1977 Rio de Janeiro Brasile   6 – 0   Colombia Qual. Mondiali 1978 1
8/06/1977 Rio de Janeiro Brasile   0 – 0   Inghilterra Amichevole -
12/06/1977 Rio de Janeiro Brasile   1 – 1   Germania Est Amichevole -
23/06/1977 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Scozia Amichevole 1
14/07/1977 Cali Brasile   8 – 0   Bolivia Qual. Mondiali 1978 4
1/04/1978 Parigi Francia   1 – 0   Brasile Amichevole -
5/04/1978 Amburgo Germania Est   1 – 0   Brasile Amichevole -
19/04/1978 Londra Inghilterra   1 – 1   Brasile Amichevole -
1/05/1978 Rio de Janeiro Brasile   3 – 0   Perù Amichevole 1
17/05/1978 Rio de Janeiro Brasile   2 – 0   Rep. Ceca Amichevole 1
3/06/1978 Mar del Plata Brasile   1 – 1   Svezia Mondiali 1978 - 1º turno -
7/06/1978 Mar del Plata Spagna   0 – 0   Brasile Mondiali 1978 - 1º turno -
11/06/1978 Mar del Plata Brasile   1 – 0   Austria Mondiali 1978 - 1º turno -
14/06/1978 Mendoza Brasile   3 – 0   Perù Mondiali 1978 - 2º turno 1
18/06/1978 Rosario Argentina   0 – 0   Brasile Mondiali 1978 - 2º turno -
21/06/1978 Mendoza Brasile   3 – 1   Polonia Mondiali 1978 - 2º turno -
17/05/1979 Rio de Janeiro Brasile   6 – 0   Paraguay Amichevole 3
31/05/1979 Rio de Janeiro Brasile   5 – 1   Uruguay Amichevole -
2/08/1979 Rio de Janeiro Brasile   2 – 1   Argentina Coppa America 1979 - 1º turno 1
16/08/1979 San Paolo Brasile   2 – 0   Bolivia Coppa America 1979 - 1º turno 1
23/08/1979 Buenos Aires Argentina   2 – 2   Brasile Coppa America 1979 - 1º turno -
15/06/1980 Rio de Janeiro Brasile   1 – 2   URSS Amichevole -
24/06/1980 Belo Horizonte Brasile   2 – 1   Cile Amichevole 1
29/06/1980 San Paolo Brasile   1 – 1   Polonia Amichevole 1
25/09/1980 Asunción Paraguay   1 – 2   Brasile Amichevole -
30/10/1980 Goiânia Brasile   6 – 0   Paraguay Amichevole 2
8/02/1981 Caracas Venezuela   0 – 1   Brasile Amichevole 1
14/02/1981 Quito Ecuador   0 – 6   Brasile Amichevole 1
22/02/1981 La Paz Bolivia   1 – 2   Brasile Qual. Mondiali 1982 -
14/03/1981 Ribeirão Preto Brasile   2 – 1   Cile Amichevole 1
22/03/1981 Rio de Janeiro Brasile   3 – 1   Bolivia Qual. Mondiali 1982 3
29/03/1981 Goiânia Brasile   5 – 0   Venezuela Qual. Mondiali 1982 1
12/05/1981 Londra Inghilterra   0 – 1   Brasile Amichevole 1
15/05/1981 Parigi Francia   1 – 3   Brasile Amichevole 1
19/05/1981 Stoccarda Germania Est   1 – 2   Brasile Amichevole -
8/07/1981 Salvador Brasile   1 – 0   Spagna Amichevole -
26/08/1981 Santiago del Cile Cile   0 – 0   Brasile Amichevole -
23/09/1981 Dublino Irlanda   0 – 6   Brasile Amichevole 1
28/10/1981 Porto Alegre Brasile   3 – 0   Bulgaria Amichevole 1
26/01/1982 Natal Brasile   3 – 1   Germania Est Amichevole -
3/03/1982 San Paolo Brasile   1 – 1   Rep. Ceca Amichevole 1
21/03/1982 Rio de Janeiro Brasile   1 – 0   Germania Est Amichevole -
5/05/1982 São Luis Brasile   3 – 1   Portogallo Amichevole 1
19/05/1982 Recife Brasile   1 – 1   Svizzera Amichevole 1
27/05/1982 Uberlândia Brasile   7 – 0   Irlanda Amichevole 1
14/06/1982 Siviglia Brasile   2 – 1   URSS Mondiali 1982 - 1º turno -
18/06/1982 Siviglia Brasile   4 – 1   Scozia Mondiali 1982 - 1º turno 1
23/06/1982 Siviglia Brasile   4 – 0   Nuova Zelanda Mondiali 1982 - 1º turno 2
2/07/1982 Barcellona Argentina   1 – 3   Brasile Mondiali 1982 - 2º turno 1
5/07/1982 Barcellona Italia   3 – 2   Brasile Mondiali 1982 - 2º turno -
28/04/1983 Rio de Janeiro Brasile   3 – 2   Cile Amichevole -
2/06/1985 Santa Cruz de la Sierra Bolivia   0 – 2   Brasile Qual. Mondiali 1986 -
8/06/1985 Porto Alegre Brasile   3 – 1   Cile Amichevole 2
16/06/1985 Asunción Paraguay   0 – 2   Brasile Qual. Mondiali 1986 1
23/06/1985 Rio de Janeiro Brasile   1 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 1986 -
30/06/1985 San Paolo Brasile   1 – 1   Bolivia Qual. Mondiali 1986 -
30/04/1986 Recife Brasile   4 – 2   Jugoslavia Amichevole 3
7/05/1986 Curitiba Cile   1 – 1   Brasile Amichevole -
12/06/1986 León Irlanda del Nord   0 – 3   Brasile Mondiali 1986 - 1º turno -
16/06/1986 Guadalajara Brasile   4 – 0   Polonia Mondiali 1986 - Ottavi di finale -
21/06/1986 Guadalajara Brasile   1 – 1
(3 - 4 dcr)
  Francia Mondiali 1986 - Quarti di finale -
Totale Presenze 71 Reti (5º posto) 48

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Competizioni stataliModifica
Flamengo: 1972, 1974, 1978, 1979, 1979 speciale, 1981, 1986
Competizioni nazionaliModifica
Flamengo: 1980, 1982, 1983
Competizioni internazionaliModifica
Flamengo: 1981
Flamengo: 1981

IndividualeModifica

1974, 1982
1974, 1975, 1977, 1980, 1982, 1982, 1987
1975 (30 gol), 1977 (27 gol), 1978 (19 gol), 1979 (26 gol), 1979 (34 gol), 1982 (21 gol)
1980 (21 gol), 1982 (20 gol)
1981 (11 gol)
1981
1981
1977, 1981, 1982
1983
1995 (12 gol)
1995

AllenatoreModifica

ClubModifica

Fenerbahçe: 2006-2007
Fenerbahçe: 2007
Bunyodkor: 2008
Bunyodkor: 2008
CSKA Mosca: 2008-2009
CSKA Mosca: 2009

NazionaleModifica

Giappone: 2004

NoteModifica

  1. ^ Se si comprendono anche gli incontri non ufficiali il totale è di 88 partite e 66 gol.
  2. ^ http://www.repubblica.it/sport/calcio/2017/02/18/news/la_versione_di_zico_il_mio_calcio_era_felicita_oggi_manca_la_bellezza_-158619225/
  3. ^ http://www.ilpost.it/2013/03/03/zico-ha-60-anni/
  4. ^ http://video.gazzetta.it/indimenticabili-zico-fuoriclasse-l-udinese/35bb7f46-a29b-11e6-a990-798194f0afee
  5. ^ [1]
  6. ^ (EN) Prolific Scorers Data
  7. ^ Statistiche di Zico, su ziconarede.com.br (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2008).
  8. ^ Profilo su Calciozz.it
  9. ^ a b c Carlo F. Chiesa, We are the champions - I 150 fuoriclasse che hanno fatto la storia del calcio, in Calcio 2000, nº 26, Milano, Action Group S.r.l., gennaio 2000, p. 65.
  10. ^ a b c Giuseppe Pastore, O Zico o Austria, in ultimouomo.com, 30 agosto 2016. URL consultato il 28 giugno 2018.
  11. ^ C’era una volta il cartellino… Oggi, troppo potere ai calciatori!, tuttomercatoweb.com, 10 luglio 2019.
  12. ^ Marco Tarozzi, Cent'anni di gratitudine - Un secolo di stranieri in Italia, in Calcio 2000, nº 26, Milano, Action Group S.r.l., gennaio 2000, p. 27.
  13. ^ (PT) Seleção Brasileira (Brazilian National Team) 1988-1989, RSSSF.com, 21 luglio 2012. URL consultato il 3 agosto 2013.
  14. ^ Brasile, Zico vice di Zagallo ai mondiali, gelocaliltirreno.it, 5 maggio 1998.
  15. ^ Il Brasile esonera Zagallo e Zico, corrieredellasera.it, 29 luglio 1998 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  16. ^ Zico è il nuovo allenatore dell'Olympiakos, Sport Mediaset, 17 settembre 2009. URL consultato il 3 agosto 2013.
  17. ^ Olympiakos, Zico esonerato, Tutto Mercato Web, 19 gennaio 2010. URL consultato il 3 agosto 2013.
  18. ^ Grecia, Zico esonerato via dall'Olympiacos, La Gazzetta dello Sport, 19 gennaio 2010. URL consultato il 3 agosto 2013.
  19. ^ Flamengo: Zico è il nuovo direttore tecnico, La Repubblica, 31 maggio 2010. URL consultato il 3 agosto 2013.
  20. ^ Flamengo: Zico si dimette da direttore sportivo, La Repubblica, 1º ottobre 2010. URL consultato il 3 agosto 2013.
  21. ^ (EN) Zico appointed new Iraq coach, FIFA.com, 29 agosto 2011. URL consultato il 3 agosto 2013.
  22. ^ Iraq, Zico si dimette, Tutto Mercato Web, 28 novembre 2012. URL consultato il 3 agosto 2013.
  23. ^ M. Gentili, L' allenatore nel pallone Da Aristoteles al 5-5-5 Quante risate con Canà, in Gazzetta.it, 26 agosto 2011. URL consultato il 5 aprile 2018.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN75963524 · ISNI (EN0000 0003 6853 3164 · LCCN (ENno2001022943 · GND (DE173617395 · NDL (ENJA00464738 · WorldCat Identities (ENno2001-022943