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Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn

(Reindirizzamento da PAOK)
P.A.O.K.
Calcio Football pictogram.svg
Campione di Grecia in carica Campione di Grecia in carica
Dikefalos tou vorra (Aquila bicefala del nord)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px striped Black White divided White upper right - lower left.svg Bianco, nero
Simboli Aquila bicipite
Dati societari
Città Salonicco
Nazione Grecia Grecia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Greece.svg HFF
Campionato Souper Ligka Ellada
Fondazione 1926
Proprietario Russia Ivan Savvidis
Presidente Russia Ivan Savvidis
Allenatore Portogallo Abel Ferreira
Stadio Stadio Toumba
(28 703 posti)
Sito web www.paokfc.gr
Palmarès
Campionato grecoCampionato grecoCampionato greco
Titoli di Grecia 3
Trofei nazionali 7 Coppe di Grecia
Si invita a seguire il modello di voce

Il Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn (gr. Ποδοσφαιρική Ανώνυμη Εταιρεία Πανθεσσαλονίκειος Αθλητικός Όμιλος Κωνσταντινουπολιτών, Club Atletico Pan-tessalonicese dei Costantinopolitani), abbreviato in PAOK (ΠΑΟΚ) e noto, diffusamente sebbene impropriamente, come PAOK Salonicco al di fuori dei confini nazionali, è una società polisportiva greca con sede della città di Salonicco, nota principalmente per la sua sezione calcistica e la sua sezione cestistica.

Fondata nel 1926, la squadra di calcio milita da sempre nella Souper Ligka Ellada, la massima divisione del campionato greco. I suoi colori ufficiali sono il bianco e il nero a righe verticali. In ambito calcistico ha vinto 3 titoli nazionali e 7 Coppe di Grecia, mentre in quello della pallacanestro si è aggiudicata tre campionati e 2 coppe europee (una Coppa delle Coppe nel 1991 e una Coppa Korać nel 1993).

Indice

StoriaModifica

Esordi e primo ventennio (1926-1945)Modifica

Il PAOK fu fondato nel 1926 a Salonicco per opera di greci rifugiati bellici da Costantinopoli (odierna Istanbul). Fu la squadra succeditrice dell'Hermes Sports Club (in greco Ερμής), costituita nel 1877 dalla comunità ellenica di Pera, un distretto dell'odierna Istanbul[1]. In realtà il PAOK era aperto a qualunque cittadino di Salonicco, fatto che causò una rivalità con l'AEK Salonicco, l'altra squadra cittadina di ispirazione costantinopolitana, in cui giocavano solo rifugiati. Il logo iniziale del PAOK era costituito da un ferro di cavallo e un quadrifoglio[2].

Con gli anni sarebbe divenuta la squadra di calcio più famosa non solo di Salonicco, ma anche della Grecia settentrionale (Macedonia greca e Tracia).

La squadra di calcio del PAOK esordì ufficiosamente il 4 maggio 1926 allo stadio di Thermaikos, con una vittoria per 2-1 contro il Megas Alexandros Thessaloniki. Il primo allenatore, Kostas Andreadis, rimase in carica cinque anni, senza venire retribuito[3]. Il primo capitano della squadra fu Michalis Ventourelis[4].

 
Giocatori del PAOK nel 1926

La stagione 1926-1927 vide il PAOK attivo nella seconda divisione della federcalcio regionale della Macedonia, dove militava anche l'AEK Salonicco. Il 12 dicembre 1926 il PAOK esordì in gare ufficiali battendo per 3-1 il Nea Genia[5]. Dopo aver vinto il campionato di seconda divisione macedone, fu promosso nella massima serie della regione della Macedonia, dove esordì nel 1927-1928[6].

Il 5 settembre 1928 per la prima volta un calciatore stipulò un contratto da professionista con il PAOK: era il francese Raymond Etienne, proveniente dal Pera Club, che percepiva uno stipendio di 4.000 dracme al mese[5].

Nel 1927 il PAOK vinse il suo primo campionato tessalonicese[5].

Nel 1929 l'AEK Salonicco si fuse con il PAOK, che cambiò dunque emblema, optando per un'aquila bicefala a simboleggiare le origini del club, legato all'antica Costantinopoli, capitale dell'impero bizantino, e ai rifugiati ellenici dell'impero ottomano.

Nel 1930-1931 il club esordì nel campionato panellenico, giocando il primo match contro il Olympiakos e finendo poi la stagione al quinto posto. Il primo tecnico straniero nella storia del club fu l'austriaco Rudolf Gasner, alla guida tecnica della squadra nel 1931-1932. Il 5 giugno 1932 fu inaugurato lo Stadio Syntrivani, in occasione di una partita vinta per 3-2 dal PAOK contro l'Īraklīs. Il Syntrivani sarebbe rimasto lo stadio di casa del PAOK per i successivi 27 anni[7].

 
Il PAOK nel 1937
 
Il PAOK nel 1939

Nel 1937 il PAOK si aggiudicò il suo primo titolo, il campionato regionale della Macedonia, e prese parte al campionato panellenico, finendo secondo. La squadra del 1937 annoverava: Sotiriadis, Vatikis, Goulios, Kontopoulos, Bostantzoglou, Panidis, Glaros, Kritas, Ioannidis, Kalogiannis, Koukoulas, Kosmidis, Apostolou, Vafiadis, Vasiliadis, Anastasiadis, Moschidis, Tzakatzoglou, Zacapidas[8].

Il 28 maggio 1939 il PAOK giocò la sua prima finale di Coppa di Grecia: fu sconfitto per 2-1 allo Stadio Apostolos Nikolaidis dall'AEK Atene[9]. Nel 1939-1940 la squadra giocò la doppia finale del campionato panellenico, persa sempre contro l'AEK. Nel 1940, invece, vinse il campionato della Grecia settentrionale[10].

L'inizio della campagna italiana di Grecia causò la sospensione delle attività calcistiche nel paese. I calciatori del PAOK dovettero adempiere agli obblighi di leva nell'esercito ellenico e due di loro perirono in battaglia, il portiere Nikos Sotiriadis e il terzino sinistro Giorgos Vatikis, due dei quattro calciatori greci morti sul fronte (oltre a Spyros Kontoulis dell'AEK Atene e Mimis Pierrakos del Panathīnaïkos. Il 22enne Giorgos Vatikis fu il primo a perire sul fronte italo-ellenico e fu decorato post mortem. Nikos Sotiriadis giocò nel PAOK dal 1932 al 1940 e perì a 33 anni il 28 gennaio 1941 a Kleisura, nell'Albania meridionale, mentre combatteva come sergente nel 50º reggimento fanteria[11].

Vittorie nel campionato regionale macedone (1946-1958)Modifica

Dopo la seconda guerra mondiale, nei primi anni '50 furono scritte importanti pagine della storia del PAOK. All'epoca fu fondato il settore giovanile del club, dall'allenatore austriaco Wilhelm Sefzik detto Willi. Dalle giovanili del club emersero promettenti calciatori quali Leandros Symeonidis, Giannelos Margaritis e Giorgos Havanidis[12].

Nel 1948 il PAOK vinse il campionato regionale macedone per la seconda volta nella sua storia e poi partecipò al campionato panellenico, dove terminò al terzo posto. I calciatori del PAOK dedicarono il titolo alla memoria del capitano Thrasyvoulos Panidis, morto nella guerra civile greca il 18 febbraio 1948, pochi giorni prima del successo della squadra. Panidis militò nel club dal 1930 al 1948, totalizzando 122 presenze[13]. Nel 1950 la squadra si laureò nuovamente campione della Macedonia[14], mentre nel 1950-1951 prese parte per la seconda volta ad una finale della Coppa di Grecia, persa ancora, contro l'Olympiakos.

Il 1953 segnò l'inizio di un periodo di successi per il PAOK, che si rinforzò con gli acquisti di Kouiroukidis, Petrides, Progios, Geroudis, Kemanidis, Chassiotis ed Angelides. In particolare l'acquisto di Lambis Kouiroukidis dal Doxa Dramas fu un ingaggio di rilievo, dato che il calciatore andò a completare un forte trio con Lefteris Papadakis e Christophor Yentzis[2].

Per quattro anni di fila (1954, 1955, 1956, 1957) il PAOK vinse il campionato macedone e partecipò al campionato panellenico n-Hellenic Championship, con Yientzis capocannoniere del campionato panellenico nel 1953-1954 e Kouiroukidis nel 1955-1956.

Sotto la guida del tecnico Nikos Pangalos, il PAOK si aggiudicò il campionato nel 1954 con 9 vittorie e un pari. L'anno seguente la squadra ottenne 8 vittorie e 2 pareggi, vincendo nuovamente il campionato, e partecipò per la terza volta nella propria storia ad una finale di Coppa di Grecia, da cui uscì sconfitta contro il Panathinaikos allo Stadio Apostolos Nikolaidis. Nel 1956 l'ungherese Erman Hoffman guidò i tessalonicesi alla conquista del terzo alloro consecutivo, riuscendo a chiudere il torneo senza sconfitte (9 vittorie e un pareggio), grazie anche ai gol di Kouiroukidis, miglior marcatore con 14 reti[15]. Nel 1957 fu l'austriaco Walter Pfeiffer a guidare il PAOK alla vittoria del quarto titolo di fila[16], il settimo e ultimo titolo macedone vinto dal PAOK prima dell'istituzione del campionato greco di calcio.

Nuovo stadio (1959-1967)Modifica

 
Syntrivani Stadium

Nel 1959 l'Università Aristotele di Salonicco acquistò un terreno di 8.000 metri quadrati nella zona dello Stadio Syntrivani per costruire nuovi edifici scolastici. Il PAOK dovette cambiare dunque stadio e la scelta ricadde su un'area di proprietà del Ministero della Difesa, a Toumba.

Georgios Themelis, politico e ufficiale delle forze armate elleniche, all'epoca Ministro della Difesa, concesse al club un'area di oltre 30 metri quadrati e divenne il presidente di un comitato supervisore che vigilò sulla costruzione del nuovo stadio. I costi di acquisto furono fissati in 1,5 milioni di dracme e furono a carico dell'amministrazione del PAOK in venti rate semestrali di 75.000 dracme ciascuna. Il 7 febbraio 1958 un comitato di ufficiali dell'esercitò consegnò il terreno ai rappresentanti del club.

Il terreno ospitava ancora rifiugiati della guerra civile ellenica e superstiti del terremoto del 1953 nel Mar Ionio, che aveva causato centinaia di vittime. I costi di trasferimento dei residenti ammontarono a 70.000 dracme, mentre il costo totale dello stadio fu di 6 milioni di dracme, di cui solo 1,1 milioni furono forniti dal Ministero dello Sport ellenico. I lavori di costruzione dello stadio cominciarono nella primavera del 1958, sotto la guida dell'architetto Minas Trempelas e dell'ingegnere Antonis Triglianos. Allo scopo di finanziare l'opera, nell'aprile 1958 il club promosse una raccolta fondi, chiedendo a ogni tifoso un contributo di 20 dracme. Dal 1956 l'amministrazione del club decise di destinare il 15% delle entrate alla costruzione del nuovo stadio. I tifosi della squadra contribuirono sia economicamente sia offrendosi come operai volontari.

Lo stadio fu completato a tempo di record dopo un solo anno. L'impianto fu inaugurato il 6 settembre 1959 in occasione di un'amichevole contro l'AEK Atene (1-0 per il PAOK con gol di Kostas Kiourtzis. Il primo ministro Konstantinos Karamanlis, atteso allo stadio, diede forfait all'ultimo, ma furono presenti numerosi ministri del suo governo. Il pallone del calcio d'inizio fu lanciato da un aereo militare alle ore 17:30 di fronte a 15.000 tifosi del PAOK che assieparono le tribune. La capienza fu portata a 20.000 posti nei mesi successivi e poi a 45.000 posti a metà anni '70.

Il record di affluenza si registrò il 28 aprile 1963 per l'1-1 contro il Panathīnaïkos (20.131 spettatori), mentre si superarono per la prima volta le 30.000 presenze il 19 marzo 1967, quando il PAOK vinse per 2-0 contro il Olympiakos (31.504 spettatori). L'affluenza record rimane quella del 19 dicembre 1976 contro l'AEK Atene (0-0), con 45.252 spettatori[17].

Primi titoli nazionali ed esperienze in Europa (1967-1995)Modifica

Il PAOK iniziò gli anni '70 raggiungendo per due volte di fila la finale di Coppa di Grecia, ma fu sconfitto in emtrambe le occasioni, nel 1969-1970 per 1-0 dall'Arīs Salonicco e nel 1970-1971 per 3-1 dall'Olympiakos.

Il PAOK vinse per la prima volta la Coppa di Grecia nel 1971-1972. I sorteggi furono benevoli con il club bianconero, che non dovette muoversi da Salonicco per disputare gli incontri di coppa precedenti alla finale, in programma nella città tessalonicese. Negli ottavi di finale e in semifinale il PAOK fu abbinato a squadre di minore prestigio. Nei quarti di finale se la vide con l'Arīs Salonicco e lo eliminò allo Stadio Kleanthis Vikelidis battendolo per 2-1, vendicando così la sconfitta del 1970. A causa degli incidenti scoppiati tra i tifosi, il direttore di gara fu costretto a fischiare in anticipo la fine del match. I calciatori dell'Aris Spyridon e Sidiropoulos furono condannati alla reclusione per 13 e 5 mesi, anche se la condanna fu poi annullata in appello. Il PAOK eliminò il Pierikos, l'Aias Salamina, l'Aris e in semifinale il PAS Lamia 1964, approdando alla sua quinta finale di coppa.

Malgrado le insistenze del PAOK per la scelta di una sede neutra, come avvenuto per la finale di Coppa di Grecia 1970-1971 tra PAOK e Olympiakos, disputatasi allo Stadio Karaiskakis, anche stavolta si giocò in uno stadio ateniese, l'Apostolos Nikolaidis. Il 5 luglio 1972 il PAOK, alla sua quarta finale in uno stadio della capitale, si impose per 2-1 contro il Panathīnaïkos allenato da Ferenc Puskás, per la gioia dei 10.000 tifosi tessalonicesi giunti ad Atene. A decidere la vittoria fu la doppietta di Georgios Koudas, che andò a segno al 2° e all'88º minuto, vanificando il gol di Takis Papadimitriou all'89º minuto. Al fischio finale partirono grandi festeggiamenti a Salonicco, culminati con l'adunata presso la Torre Bianca e con l'accoglienza, l'indomani, della squadra all'aeroporto Makedonia della città tessalonicese. Koulis Apostolidis fu il primo a scendere dall'aereo, con la coppa in mano. Giōrgos Koudas e Les Shannon erano rimasti ad Atene per prendere un volo per l'Inghilterra e sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla.

Nel 1972-1973 la compagine tessalonicese arrivò a disputare ancora la finale di coppa nazionale, ma fu sconfitta per 1-0 al Karaiskakis dall'Olympiakos.

Il PAOK giunse in finale di Coppa di Grecia anche nel 1973-1974, al Nea Filadelfia, dove il 16 giugno 1974 la squadra dell'aquila bicefala se la vide nuovamente con l'Olympiakos. La squadra del Pireo passò in vantaggio al 20º minuto con un gol di Yves Triantafyllos e dopo la traversa di Kōnstantinos Iōsīfidīs il PAOK pervenne al pareggio con Dimitris Paridis al 51º minuto, su assist di Koudas. Al 66° di gioco Gounaris commise un fallo di mano nella propria area e l'arbitrò assegnò un calcio di rigore per l'Olympiakos, ma Giannis Stefas parò il tiro di Karavitis. Al 73º minuto fu concesso un calcio di rigore anche al PAOK, quando Viera atterrò Paridis nell'area dell'Olympiakos. Achilleas Aslanidis trasfòrmò dal dischetto, portando in vantaggio i tessalonicesi, ma all'82º minuto Kritikopoulos pareggiò con un colpo di testa, portando la sfida ai tempi supplementari, che furono avari di emozioni. Si andò così ai tiri di rigore, dove a prevalere fu il PAOK. A sbagliare furono Poupakis e Persidis per l'Olympiakos e Koudas per il PAOK. Il tiro decisivo di Koulis Apostolidis diede al PAOK la seconda Coppa di Grecia della sua storia[18].

Nella stagione 1975-1976 il PAOK vinse il suo primo titolo nazionale. Venerdì 12 marzo 1976 il PAOK annunciò che l'ungherese Gyula Lóránt sarebbe rimasto allenatore del club, con i collaboratori Kalafatis e Petridis, a patto che non ci fosse più alcuna interferenza con il lavoro del tecnico, come espressamente scritto sul contratto. Tre vittorie di fila dei tessalonicesi tennero le distanze intatte tra PAOK e AEK capolista in campionato, ma il 4 aprile, con il 2-2 sul campo del Kastoria, gli ateniesi persero altri punti. Il PAOK, invece, vinse il recupero contro il Panetolikos e l'11 aprile sconfisse il Panionios per 4-0, salendo in vetta alla graduatoria insieme all'AEK Atene, che perse per 1-0 contro il Panathinaikos. Alla venticinquesima giornata l'AEK cadde (1-0) a Salonicco contro l'Aris, mentre il PAOK si impose per 3-0 contro il Panachaiki, issandosi solitario in vetta. Allo Stadio Toumba i tessalonicesi vinsero poi per 3-1 contro l'Olympiakos, prima dello scontro decisivo sempre al Toumba contro l'AEK. Neto Guerino segnò a un minuto dalla fine il gol che decise lo scontro diretto, consentendo al PAOK capolista di portarsi a quattro punti dall'AEK secondo a tre giornate dalla fine del campionato. Nella giornata seguente l'AEK fu fermato sul pari (0-0) sul campo del Serres, mentre il PAOK sconfisse l'Iraklis per 3-1 al Kaftantzoglio. La sconfitta patita in casa contro l'Atromītos (1-2) ebbe solo valore statistico, dato che mise fine alla striscia di imbattibilità casalinga del PAOK. Il titolo arrivò grazie ad una netta vittoria per 4-0 contro l'Ethnikos Pireo al Karaiskakis[19].

Nel 1976-1977 e nel 1977-1978 il PAOK fu sconfitto ancora in finale di Coppa di Grecia, rispettivamente da Panathinaikos (2-1) e AEK Atene (2-0).

Nell'estate del 1980 Gyula Lóránt tornò alla guida della squadra, ma il 31 maggio 1981 morì a causa di un infarto allo Stadio Toumba, durante una partita tra PAOK e Olympiakos[20]. In quella stagione il PAOK fu battuto dall'Olympiakos ancora in finale di Coppa di Grecia (3-1).

Dopo un'altra finale di Coppa di Grecia persa (2-0 contro l'AEK Atene nel 1982-1983), la vittoria del campionato fu bissata nella stagione 1984-1985. Decisivo fu in questo caso il successo per 2-1 contro il Larissa allo Stadio Alcazar, grazie al quale fu portato a tre punti il margine di vantaggio sulle inseguitrici, beneficiando del pari (1-1) tra Panathinaikos e Olympiakos. Il PAOK proseguì la sua striscia di vittorie, mentre un pari tra AEK Atene e Panathinaikos (1-1) permise all'Iraklis di salire al secondo posto, tre punti dietro il PAOK di Walter Skocik, con Panathinaikos e Olympiakos distanti quattro punti dalla vetta.

 
PAOK-AEK Atene del 1986-1987

Il luogo dell'incontro tra Iraklis e PAOK alla 24esima giornata divenne oggetto di controversia, ma in ogni caso un gol di Giorgos Skartados al primo minuto decise la gara. Grazie alla vittoria il PAOK portò a cinque i punti di vantaggio su Panathinaikos e AEK. I pareggi in trasferta contro Pierikos e Doxa Dramas aggiunsero un po' di pathos alla contesa, con il Panathinaikos che polemizzò per il terreno di gioco dell'Ethnikos, vittorioso contro i verdi ateniesi alla ventunesima giornata. Il PAOK, tuttavia, continuò a ottenere vittorie. sconfisse eper 3-0 l'OFI Creta e poi per 4-0 il Panathinaikos nei quarti di finale di Coppa di Grecia. Il 9 giugno 1985 la vittoria del titolo fu aritmetica grazie al pareggio a reti bianche al Nea Smyrni contro il Paniōnios, con il Panathinaikos fermato sul 2-2 dal Pierikos, che in quella partita ottenne l'unico punto esterno della stagione.

Dato che le autorità calcistiche greche non avevano ancora emesso il verdetto finale sulla protesta formale inoltrata dal Panathinaikos per la partita persa contro l'Ethnikos, a pochi giorni dal match decisivo per il titolo non vi era ancora il via libera per la cerimonia di premiazione. Due giorni prima della partita tra PAOK e Panathinaikos, valida per l'ultima giornata di campionato, fu dato il placet alla premiazione: il PAOK ricevette il premio e compì il giro di campo celebrativo con il trofeo nelle mani di Kostas Iosifidis[21]. Nella stagione del ritorno al titolo nazionale, il PAOK perse malamente (4-1) la finale di Coppa di Grecia contro il Larissa.

A livello europeo il PAOK ottenne il suo miglior risultato approdando ai quarti di finale della Coppa delle Coppe nel 1973-1974, dove fu eliminato dal Milan. Nel 1983-1984 fu eliminato dal Bayern Monaco in Coppa UEFA dopo due pareggi senza reti e solo ai tiri di rigore[22][23]. Il cammino in Coppa dei Campioni 1985-1986 si ferma già al primo turno, con la doppia sconfitta tra andata e ritorno (1-3 e 1-2) contro gli italiani dell'Hellas Verona.[24][25]

Nel 1991-1992 il PAOK perse la finale di Coppa di Grecia contro l'Olympiakos (1-1 al Toumba e 2-0 al Karaiskakis)[26].

Ritorno al successo (1996-2006)Modifica

 
Zīsīs Vryzas, tra i calciatori più amati del PAOK, militò nella squadra dal 1996 al 2000, prima di tornarvi nel 2007-2008 per chiudere la carriera agonistica

Nel 1996 la presidenza fu assunta da Thomas Voulinos, che sostituì Giorgos Batatoudis. Il PAOK ingaggiò vari calciatori di valore: Percy Olivares, Zīsīs Vryzas, Spiros Marangos e Kostas Frantzeskos. Nel 1997, dopo una sospensione di cinque anni, la squadra tornò a disputare le coppe europee, essendosi qualificata per la Coppa UEFA sotto la guida dell'allenatore Angelos Anastasiadis. Il ritorno sul palcoscenico europeo coincise con una prestigiosa eliminazione inflitta all'Arsenal ai trentaduesimi di finale (1-0 in casa e 1-1 ad Highbury)[27].

Nel 2000-2001 il PAOK tornò in finale di Coppa di Grecia, che vinse battendo per 4-2 l'Olympiakos[26]. Nel 2002-2003 rivinse la coppa nazionale, sconfiggendo in finale i concittadini dell'Arīs Salonicco per 1-0[26].

Sotto la guida di Anastasiadis, il PAOK ottenne il terzo posto nel campionato 2003-2004, centrando la qualificazione alla UEFA Champions League dell'anno seguente.

Nel 2004-2005 tornò dunque a disputare la massima competizione calcistica europea per club. Il match di andata del terzo turno preliminare contro il Maccabi Tel Aviv terminò con una vittoria per 2-1 in Grecia, ma il PAOK schierò un calciatore squalificato, il cipriota Liasos Louka (che doveva scontare due giornate di squalifica comminategli nella Coppa Intertoto 2000, quando militava nel Nea Salamis), e fu punito con lo 0-3 a tavolino. La partita di ritorno finì con il punteggo di 1-0 per gli israeliani, che eliminarono dunque i greci[28].[29].

Nel settembre 2004 arrivò sulla panchina dei greci Rolf Fringer, che sostituì Aggelos Anastasiadīs, ma dopo qualche partita fu esonerato per fare posto a Nikos Karageorgiou, che condusse i suoi al quinto posto in campionato, con la conseguente qualificazione alla Coppa UEFA della stagione successiva[30].

Alla fine di maggio 2006 emerse la drammatica situazione di insolvenza in cui versava il club, con i calciatori non pagati da mesi. Giunse dunque la decisione della UEFA di escludere il club dalla Coppa UEFA 2005-2006[31]. L'estate del 2006 fu segnata dalle veementi proteste dei tifosi nei confronti del presidente Giannis Goumenos[32], con occupazione dello Stadio Toumba per alcuni giorni. Goumenos cercò investitori, ma senza esito[33] e fu accusato di appropriazione indebita[34], attirandosi feroci critiche anche per aver ceduto il calciatore Dimitris Salpingidis al Panathinaikos[35].

Nell'ottobre 2006 la dirigenza affidò la panchina a Momčilo Vukotić, che sostituì il dimissionario Ilie Dumitrescu[36].

Nel giugno 2007, dopo essersi ritirato dal calcio giocato, Theodōros Zagorakīs divenne il presidente del club nel disperato tentativo di salvare la squadra dai debiti. Nel campionato 2008-2009, dopo un campionato sopra le aspettative, la squadra concluse il torneo al secondo posto dietro l'Olympiakos.

Il 26 gennaio 2012 il presidente Zagorakis si dimise ed al suo posto fu stato nominato Zīsīs Vryzas, ex calciatore di Perugia, Fiorentina e Torino, che prima era vicepresidente.

La presidenza Savvidis e il terzo titolo (2012-oggi)Modifica

Nel 2012 il nuovo proprietario del club, Ivan Savvidis, ripianò i debiti che la società aveva contratto con il governo greco, una somma pari a quasi 11 milioni di euro[37].

Nel 2012-2013 il PAOK uscì dall'Europa League ad un passo dalla fase a gironi: dopo aver eliminato gli israliani del Bnei Yehuda, cadde contro il Rapid Vienna nel play-off. In campionato concluse al secondo posto la stagione regolare, al termine della quale il direttore sportivo Giorgos Donis fu sollevato dall'incarico e Georgios Georgiadis fu nominato allenatore ad interim. La squadra ottenne la qualificazione al terzo turno preliminare di Champions League per l'annata successiva battendo il PAS Giannina nell'ultima partita dei play-off del campionato.

Nel giugno 2013 Il PAOK ingaggiò l'allenatore olandese Huub Stevens, con cui la squadra arrivò a disputare l'ultimo turno precedente alla fase a gironi di Champions League, ma fu eliminata nella doppia sfida contro lo Schalke 04. Stevens fu esonerato nel marzo 2014 a causa degli scarsi risultati. Il PAOK riuscì a raggiungere comunque la finale della Coppa di Grecia, che perse per 4-1 contro il Panathīnaïkos.

Nel maggio 2015 fu ingaggiato il direttore sportivo Frank Arnesen. Il 18 giugno 2015 la panchina fu affidata al croato Igor Tudor, con contratto triennale. Nel marzo 2016 al croato subentrò il tecnico della formazione giovanile Vladimir Ivic.

Nel 2016-2017 il PAOK vinse la Coppa di Grecia battendo in finale l'AEK Atene allo Stadio Panthessaliko di Volo.

L'11 marzo 2018, durante la partita di campionato contro l'AEK Atene, il presidente Ivan Savvidis fece irruzione in campo con una pistola nella fondina per protestare contro l'arbitro Georgios Kaminis, reo di aver annullato un gol per fuorigioco alla squadra tessalonicese dopo le proteste dei calciatori dell'AEK[38]. Il match fu dunque sospeso[38]. In seguito a questi fatti, il giorno seguente la federazione calcistica greca, in accordo con il primo ministro greco Alexīs Tsipras, decise di sospendere il campionato a tempo indeterminato[39]. Nonostante le scuse ufficiali di Savvidis, la polizia greca decise di emettere un mandato di arresto contro il presidente e quattro delle sue guardie di sicurezza, anch'esse scese con lui sul terreno di gioco[40]. Il 29 marzo la federazione calcistica ellenica squalificò Savvidis per 3 anni, impedendogli quindi di ricoprire i suoi ruoli dirigenziali[41]. Il PAOK fu condannato dalla giustizia sportiva alla penalizzazione di 3 punti in campionato (più 2 per la stagione successiva) e alla sconfitta per 3-0 a tavolino[42], sanzioni che preclusero al club di Salonicco la possibilità di lottare ancora per il titolo. Il campionato fu infatti vinto dall'AEK con tre giornate di anticipo, anche se il PAOK vinse le ultime cinque partite, non riuscendo però a colmare il divario di 8 punti dagli ateniesi. Il PAOK riuscì comunque a mettere in bacheca la Coppa di Grecia sconfiggendo in finale proprio l'AEK per 2-0 allo Stadio olimpico Spyros Louīs.

In Champions League il PAOK riuscì ad eliminare Basilea e Spartak Mosca e giunse all'ultimo turno di qualificazione, valido per l'accesso alla fase a gironi. Qui, però, fu eliminato dal Benfica. Retrocesso in Europa League, nel girone con Chelsea, BATĖ Borisov e MOL Vidi, fu sconfitto per 1-0 contro la compagine londinese e vinse per 4-1 in casa dei bielorussi, ma nei restanti incontri collezionò solo sconfitte, che costringono la squadra all'ultimo posto nel raggruppamento. Il 21 aprile 2019, vincendo per 5-0 in casa contro il Levadeiakos, il PAOK ha coronato una memorabile stagione in patria aggiudicandosi il proprio terzo titolo di campione di Grecia con una giornata di anticipo rispetto alla fine della Souper Ligka, 34 anni dopo l'ultimo alloro, e l'11 maggio anche la Coppa di Grecia (la terza consecutiva), vinta nella finale contro l'AEK Atene per 1-0. Il titolo nazionale è stato accolto con grandi festeggiamenti dalla città, che appena un giorno prima aveva celebrato il 93º anniversario della sua fondazione[43]. Il PAOK, prima squadra non ateniese a vincere il campionato greco dal 1988, ha chiuso a 80 punti, frutto di 26 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta, 66 gol realizzati e soltanto 14 subiti.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Panthessalonikeios Athlītikos Omilos Kōnstantinoupolitōn

Finalista in Coppa di Grecia.
  • 1939-1940 - Finalista nel campionato nazionale.

Campionato non disputato o non terminato


Finalista in Coppa di Grecia.
Finalista in Coppa di Grecia.

Finalista in Coppa di Grecia.

Finalista in Coppa di Grecia.
Vince la Coppa di Grecia (1º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nei quarti della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa di Grecia (2º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.

Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno preliminare della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.

Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Grecia (3º titolo).
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Grecia (4º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gironi della Coppa UEFA.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.

Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Eliminato negli spareggi della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Finalista in Coppa di Grecia.
Eliminato nella fase a gironi dell'Europa League.
Eliminato nella fase a gironi dell'Europa League.
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Vince la Coppa di Grecia (5º titolo).
Eliminato nei playoff dell'Europa League.
Vince la Coppa di Grecia (6º titolo).
Eliminato negli spareggi della Champions League.
Eliminato nella fase a gironi dell'Europa League.
Vince la Coppa di Grecia (7º titolo).
Eliminato nel terzo turno preliminare della Champions League.
Eliminato negli spareggi dell'Europa League.

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Staff dell'area amministrativa

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • ...
  •  ????-oggi - ?

Allenatori e presidentiModifica

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del P.A.O.K.

CapitaniModifica

PalmarèsModifica

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionaliModifica

Campionati nazionaliModifica

Dalla stagione 1959-1960 alla 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Alpha Ethniki / Souper Ligka Ellada 61 1959-1960 2019-2020 61

Tornei internazionaliModifica

Alla stagione 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[44]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 8 1976-1977 2019-2020
Coppa delle Coppe 6 1972-1973 1981-1982
Coppa UEFA/UEFA Europa League 27 1975-1976 2019-2020

Statistiche individualiModifica

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Dīmītrios Salpiggidīs a quota 60, mentre il miglior marcatore è Stefanos Athanasiadīs con 20 gol[44].

Record di presenze
Record di reti

Statistiche di squadraModifica

A livello internazionale la miglior vittoria è per 7-0, ottenuta contro la Lok’omot’ivi Tbilisi nel primo turno della Coppa UEFA 1999-2000, mentre la peggior sconfitta è il 6-1 subito contro il Barcellona nel primo turno della Coppa UEFA 1975-1976[44].

OrganicoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Panthessalonikeios Athlitikos Omilos Konstantinoupoliton 2018-2019.
 
Una formazione del PAOK nel 2011.

Rosa 2019-2020Modifica

Aggiornata al 4 agosto 2019.

N. Ruolo Giocatore
2   D Rodrigo
3   D Léo Matos
4   D Sverrir Ingi Ingason
5   D Fernando Varela
6   D Enea Mihaj
7   C Omar El Kaddouri
8   C Maurício
9   A Karol Świderski
10   C Dīmītrios Pelkas
14   C Dimitris Meliopoulos
15   D José Ángel Crespo
18   C Dīmītrīs Limnios
19   C Pontus Wernbloom
N. Ruolo Giocatore
20   A Vieirinha
21   C Diego Biseswar
22   A Lazaros Lamprou
23   D Dimitris Giannoulis
24   C Anderson Esiti
26   C Ergys Kaçe
27   C Josip Mišić
30   P Nikos Melissas
31   P Alexandros Paschalakīs
33   C Douglas Augusto
47   A Chuba Akpom
88   P Živko Živković
98   C Léo Jabá
99   A Miroslav Stoch

Staff tecnicoModifica

Staff tecnico

NoteModifica

  1. ^ (EN) History, PAOKFC.
  2. ^ a b (EL) Αφιέρωμα - PAOKFC, su paokfc.gr.
  3. ^ (EL) 90 χρόνια ΠΑΟΚ!90 χρόνια προπονητές!, paokvoice.
  4. ^ (EN) The first captain, paok90.
  5. ^ a b c (EN) Milestones, PAOKFC.
  6. ^ (EL) Ο ΠΑΟΚ γιορτάζει 91 χρόνια ζωής, sport24.
  7. ^ (EL) Σταθμοί στην ιστορία, PAOKFC.
  8. ^ (EL) Ο πρώτος τίτλος!, paok90.
  9. ^ (EN) First Lost Final, paok90.
  10. ^ (EN) Alexander Mastrogiannopoulos, Greece – Final Tables 1906–1959, 1939–40, RSSSF, 11 giugno 2010.
  11. ^ (EL) Από το γήπεδο στο μέτωπο, contra.
  12. ^ (EL) First youth academy, netbet.
  13. ^ (EL) Όταν ο ΠΑΟΚ έχανε τον αρχηγό του - When PAOK lost its captain, womenonly.
  14. ^ (EL) Alexander Mastrogiannopoulos, Greece – Final Tables 1906–1959, 1949–50, RSSSF, 11 giugno 2010.
  15. ^ (EN) Stations-Of-History, PAOKFC.
  16. ^ (EL) The "golden" three-year period of PAOK, paok90.
  17. ^ (EL) Τούμπα - PAOKFC, su paokfc.gr.
  18. ^ (EN) Second Cup – PAOKFC, su paokfc.gr.
  19. ^ (EN) The league was sealed – PAOKFC, su paokfc.gr.
  20. ^ Vassiliki Papantonopoulou, Miti, eroi e leggende: alla scoperta del PAOK, uefa.com, 31 ottobre 2014.
  21. ^ (EN) Second Greek Championship, PAOKFC.
  22. ^ (EL) DonMits, Το καφενειο του ΠΑΟΚτση: UEFA CUP 1983 – 1984: Bayern – ΠΑΟΚ, paoki.
  23. ^ (EL) phaistos networks s.a., ΜΕΓΑΛΕΣ ΕΥΡΩΠΑΙΚΕΣ ΣΤΙΓΜΕΣ,ΜΠΑΓΕΡΝ ΜΟΝΑΧΟΥ-ΠΑΟΚ 1983–84,0–0,9–8 ΣΤΑ ΠΕΝΑΛΤΥ.ΒΙΝΤΕΟ., ethnikossiallistis. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2015).
  24. ^ (DE) wordfootball.net, Hellas Verona-Paok Salonicco, su worldfootball.net.
  25. ^ (DE) wordfootball.net, Paok Salonicco-Hellas Verona, su worldfootball.net.
  26. ^ a b c (EN) Jotis Panagiotas, Greece – List of Cup Winners, RSSSF.
  27. ^ (EL) Η ιστορική πρόκριση του Π.Α.Ο.Κ επί της Άρσεναλ!, magazino24.
  28. ^ (EN) PAOK punished with 3-0 loss, UEFA.
  29. ^ Δύο προκρίσεις κι ένας εφιάλτης - inpaok, su inpaok.com.
  30. ^ PAOK Stories, hellenicaworld!lingua=en.
  31. ^ (EL) Εκτός Κυπέλλου UEFA ο ΠΑΟΚ, στη θέση του ο Ατρόμητος, In.gr. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2018).
  32. ^ (EL) Ο αποδιοπομπαίος (η)Γούμενος του ΠΑΟΚ, TO BHMA. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2009).
  33. ^ (EL) Ελευθεροτυπία - Απογευματινή Αδέσμευτη Εφημερίδα, su archive.enet.gr. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2010).
  34. ^ (EL) Στο σκαμνί για υπεξαίρεση ο Γούμενος, Ελευθεροτυπία. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2017).
  35. ^ (EL) ΔΗΜΗΤΡΗΣ ΚΡΙΤΗΣ, Εκλεισε στον Παναθηναϊκό ο Σαλπιγγίδης, contra.gr, 16 agosto 2006. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2011).
  36. ^ (EN) PAOK appoint Vukotic, World Soccer, 13 ottobre 2006.
  37. ^ Politico vicino a Putin e tra gli uomini più ricchi al mondo: chi è Ivan Savvidis, presidente del Paok (Sky Sport), 12 marzo 2018.
  38. ^ a b Paok Salonicco, presidente armato in campo: stop al campionato greco (Sky Sport), 11 marzo 2018.
  39. ^ Grecia, campionato "sospeso" dopo l'invasione con pistola, su gazzetta.it. URL consultato il 12 aprile 2018.
  40. ^ Grecia, il presidente con la pistola si scusa, ma scatta il mandato d'arresto, su repubblica.it. URL consultato il 15 aprile 2018.
  41. ^ Entrò in campo con la pistola: Paok Salonicco, Savvidis sospeso per tre anni, su corrieredellosport.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  42. ^ PAOK, Savvidis in campo con la pistola: 3 anni di squalifica e vittoria all'AEK Atene, su itasportpress.it. URL consultato il 30 aprile 2018.
  43. ^ Il Paok del figlio di Lucescu è campione di Grecia dopo 34 anni (La Gazzetta dello Sport), 21 aprile 2019.
  44. ^ a b c PAOK FC, in www.uefa.com. URL consultato il 12 settembre 2019.

Voci correlateModifica

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