Pedro Paulo Diniz

pilota automobilistico brasiliano
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Pedro Paulo Diniz
Pedro Diniz 2000 Canada.jpg
Nazionalità Brasile Brasile
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1995-2000
Scuderie Forti
Ligier
Arrows
Sauber
Miglior risultato finale 14º (1998, 1999)
GP disputati 99 (98 partenze)
Punti ottenuti 10
 

Pedro Paulo Diniz (San Paolo, 22 maggio 1970) è un ex pilota automobilistico brasiliano.

CarrieraModifica

Pedro Paulo Diniz viene al mondo in una delle famiglie più ricche del Brasile: il padre Abílio è proprietario della Companhia Brasileira de Distribuiçao, tra i maggiori gruppi GDO sudamericani.

Dal padre eredita la passione per l'automobilismo, in cui riesce a "farsi strada" principalmente grazie al cospicuo patrimonio personale: in particolare la società paterna stipula un accordo con la filiale brasiliana della Parmalat, stabilendo che per ogni prodotto del gruppo caseario venduto in un proprio negozio, 10 centavos vengano devoluti in sponsorizzazione al giovane Pedro. La raccolta economica si rivela milionaria e Diniz, forte della propria "dote", gareggia quindi nei kart, in Formula Ford, in Formula 3 e in Formula 3000, senza risultati di particolare rilievo. Durante la permanenza in F3, peraltro, è vittima di un grave incidente.

Il patrimonio personale gli vale comunque l'esordio in Formula 1, nel 1995, con la scuderia Forti[1].

 
Diniz nel 1995 impegnato con la Forti nel Gp di Gran Bretagna

Dopo una stagione con modesti risultati, anche a causa di una vettura poco competitiva, nel 1996 passò alla Ligier, ottenendo due punti (mentre il compagno di squadra Olivier Panis vinse il Gp di Montecarlo e ottenne in totale 13 punti nella stagione). Nel Gran Premio d'Argentina la sua vettura si incendiò, appena dopo aver effettuato un pit stop, perché il serbatoio era stato chiuso male; Diniz uscì illeso dall'incidente.[2]

Nel 1997 seguì il patron Tom Walkinshaw dalla Ligier alla Arrows, ove affiancò il campione del mondo in carica Damon Hill, il cui cospicuo stipendio poté essere. La stagione fu però costellata di ritiri, cinque nelle prime sei gare e 11 nella stagione: Diniz infine ottenne un punto, contro i sette del compagno di squadra, e venne confermato anche per l'anno, ove andò a punti a Monaco e in Belgio, perdendo di un solo punto il confronto con il nuovo compagno di squadra Mika Salo.

Ormai reputato un buon pilota e non un mero pay driver, nel 1999 passò alla Sauber, ottenendo tre punti e la conferma da parte del team svizzero per la stagione successiva. Il 2000 si rivelò però un anno molto difficile per il pilota brasiliano, spesso coinvolto in incidenti; Diniz non riuscì a conquistare neanche un punto iridato e a fine stagione si ritirò dalla Formula 1.

Nel 2001 divenne socio dell'ex pilota Alain Prost nella gestione della Prost Grand Prix, fallita la quale dal 2002 al 2006 ha gestito una sua scuderia nella Formula Renault brasiliana.

Risultati completi in Formula 1Modifica

1995 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Forti FG01 10 NC NC Rit 10 Rit Rit Rit Rit Rit 13 9 16 13 17 Rit 7 0
1996 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Ligier JS43 10 8 Rit 10 7 Rit 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 6 Rit Rit 2 15º
1997 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Arrows A18 10 Rit Rit Rit Rit Rit 8 Rit Rit Rit Rit 7 Rit 13 5 12 Rit 2 16º
1998 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Arrows A19 Rit Rit Rit Rit Rit 6 9 14 Rit Rit Rit 11 5 Rit Rit Rit 3 14º
1999 Scuderia Vettura                                 Punti Pos.
Sauber C18 Rit Rit Rit Rit Rit 6 Rit 6 6 Rit Rit Rit Rit Rit Rit 11 3 14º
2000 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Sauber C19 Rit WD 8 11 Rit 7 Rit 10 11 9 Rit Rit 11 8 8 11 Rit 0 18º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

NoteModifica

  1. ^ Forti - getting ready for action, Grandprix.com, 6 febbraio 1995. URL consultato il 13 gennaio 2007.
  2. ^ Quattroruote, Quattroruote speciale Formula 1 1997, pag.10

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