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Personaggi di Zorro (serie televisiva 1957)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Zorro (serie televisiva 1957).

Questa voce contiene un elenco dei personaggi presenti nella serie televisiva Zorro del 1957.

Indice

Personaggi principaliModifica

Don Diego de la Vega/ZorroModifica

Don Diego de la Vega è il protagonista della serie. Intelligente, scaltro, affascinante, generoso, atletico e coraggioso, è un giovane nobile, erede della famiglia più importante del sud California, recatosi in Spagna per studiare all'università di Madrid e per seguire lezioni di scherma. Dopo aver appreso dalle lettere del padre della critica situazione della cittadina vessata dalla tirannia del capitano Monastario, decide, insieme al servo Bernardo, di cancellare ogni prova della sua abilità con la spada per farsi passare per un uomo inetto di tutta cultura per combattere segretamente la tirannia del comandante e le tutte ingiustizie della città.

Ritornato nella natia Los Angeles nel 1820, dopo tre anni di permanenza in Spagna, assume l'identità segreta di Zorro e, usando come rifugio un passaggio segreto sotto la propria hacienda e come cavallo il fido e veloce Tornado, riuscirà, dopo molte avventure, a sconfiggere il capitano Monastario. Tuttavia, in seguito all'assassinio del nuovo ufficiale comandante del cuartel della città, Zorro scoprirà l'esistenza di un'estesa organizzazione criminale, composta da insospettabili politici corrotti, che tramano per scacciare gli Spagnoli e poter accedere alle ricchezze locali.

Nella seconda stagione Don Diego si reca per un certo periodo a Monterey, sempre insieme al servo Bernardo, dove immancabilmente deve vedersela con altri fuorilegge che incontra lungo la strada. Inoltre affronta seriamente (nei panni di Zorro) una possibile relazione amorosa con Anna Maria Verdugo, la figlia del nobile Juan Verdugo, allora sospettato ingiustamente di vari crimini. In un episodio il padre Alejandro, ormai a conoscenza del segreto del figlio, gli impedisce di rivelare pubblicamente la sua identità segreta in cambio di un'amnistia concessa dal governatore.

A causa della sua doppia identità Diego è costretto giocoforza a combattere e prendersi gioco del sergente Garcia, nonostante questi è suo amico, proprio perché collaboratore (anche se contro la propria volontà) del capitano Monastario e altre personalità autoritarie che tiranneggiano il popolo.

Don Diego è stato interpretato da Guy Williams. Voce italiana: Cesare Barbetti (doppiaggio originale), Antonio Sanna (ridoppiaggio).

BernardoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Bernardo (personaggio).

Bernardo è il fedele servitore muto di don Diego che egli porta con sé dalla Spagna, e che fa passare anche per sordo, ciò al fine di poter ascoltare tranquillamente i discorsi dei suoi nemici, senza che questi abbiano a sospettare, facendo così da spia per il suo padrone.

Uomo simpatico, gentile, furbissimo e scherzoso, oltre che abilissimo con la spada, è ritenuto da tutti oltre che sordo molto stupido. In certe situazioni si rivela indispensabile per il suo padrone, come quando lo salva dalle accuse di Monastario, prendendo di propria iniziativa la decisione di travestirsi da Zorro e irrompere alla locanda, in presenza del viceré, che scagiona Don Diego e fa arrestare Monastario. In qualche altra occasione Bernardo indossa una copia del travestimento del padrone quando questi è impossibilitato a investigare.

Don Diego è molto affezionato al servo e lo difende in ogni modo.

Bernardo è stato interpretato da Gene Sheldon.

Demetrio López GarcíaModifica

Demetrio López García è un altro personaggio caratteristico della serie. È un paffuto, ambizioso, onesto e incorruttibile sottufficiale sergente del piccolo cuartel di Los Angeles, la fortezza che ospita solo una compagnia di venticinque uomini, divisa in quattro plotoni sotto il suo diretto comando, ragion per cui egli è il vice comandante del cuartel e attendente dei vari comandanti; infine diverrà comandante lui stesso.

Sottufficiale alquanto impulsivo, ingenuo, sbadato, ignorante, spaccone e con qualche problema di alcolismo, all'occorrenza si rivela un valoroso ed esperto soldato, avendo ben diciannove anni di esperienza militare alle spalle, durante i quali ha prestato servizio in Spagna, Messico e California. Essendo un fedele e incorruttibile suddito del Re Ferdinando VII in servizio da vent'anni, non si lascia mai corrompere dai nemici della corona.

Amico di vecchia data di don Diego e tuttavia inizialmente nemico di Zorro, a causa degli ordini del dispotico capitano Monastario, tuttavia sviluppa, soprattutto in seguito alla sua promozione a comandante provvisorio, una certa simpatia per Zorro divenendone complice nelle sue azioni benevole, seppur ritenendolo sempre un fuorilegge. Il sergente infatti è piuttosto riluttante a lasciarsi sfuggire la poderosa taglia di 1000 pesos sulla testa di Zorro e spesso è soggetto al conflitto se catturare o no il fuorilegge.

Il sergente Garcia è stato interpretato da Henry Calvin. Voce italiana: Carlo Romano (doppiaggio originale- Prima Stagione), Vinicio Sofia (doppiaggio originale- seconda stagione), Giorgio Lopez (ridoppiaggio).

Don Alejandro de la VegaModifica

Don Alejandro de la Vega è il padre di don Diego. Nobile spagnolo, nato e cresciuto nei pressi di Los Angeles. Benché uomo anziano ed esperto, ha un carattere molto aggressivo ed è insoddisfatto del figlio, che egli reputa un pavido inetto interessato solo agli studi.

L'anziano De la Vega è sì un uomo impulsivo, ma molto forte e al momento giusto sa bene come risolvere le situazioni più complicate.

Non mancano tuttavia le situazioni in cui egli si caccia nei guai a causa del proprio orgoglio, come quando organizza un'insurrezione contro il capitano Monastario e viene ferito dallo spietato ufficiale, che lo perseguita, riuscendo infine ad arrestarlo e farlo processare insieme a Don Torres dall'avvocato Pina, che minacciato da Zorro, dichiarerà gli imputati innocenti.

Don Alejandro, sebbene aggressivo nei confronti del figlio Diego, ne rimprovera diverse stravaganze e strani comportamenti come il rifiuto di accogliere l'amica di famiglia Magdalena Montez, che don Alejandro vorrebbe far sposare al figlio, o le sue improvvise assenze verso la tarda sera. Tutto ciò alimenta in don Alejandro il sospetto che suo figlio sia Zorro, sospetto che lo porterà a tramortire il figlio in occasione dell'amnistia concessa a Zorro dal governatore su suggerimento dell'amico Ricardo, per fare in modo che la sua identità segreta non venga meno, e che egli possa continuare a mantenere la pace e la giustizia sulla California.

Don Alejandro è stato interpretato da George J. Lewis. Voce italiana: Sergio Graziani (ridoppiaggio).

ReyesModifica

Fido collaboratore del sergente. Benché appaia come un omino pigro, pavido, irriverente e talvolta del tutto idiota, rivela comunque in rari casi razionalità e lealtà completamente inaspettate. Benché molto amico del sergente Garcia, è spesso insofferente alla sua autorità, e al momento giusto ne critica persino gli errori, lusso permesso praticamente solo a lui.

Il caporale Reyes è stato interpretato da Don Diamond. Voce italiana: Ferruccio Amendola (doppiaggio originale), Roberto Del Giudice (ridoppiaggio).

Compare per la prima volta dall'episodio 14.

Personaggi secondariModifica

Enrique Sanchez MonastarioModifica

Capitano Enrique Sanchez Monastario
1ª app.10 ottobre 1957
1ª app. inZorro episodio 1
Interpretato daBritt Lomond
Voci italiane
Specieuomo moderno
SessoMaschio
Etniaspagnolo
Professionecomandante, criminale
Abilità
  • astuzia
  • discreto capitano
  • autorità
  • ottimo spadaccino

Il Capitano Monastario è il primo nemico di Zorro nella serie, un perfido, astuto, cinico e giovane comandante spagnolo del piccolo presidio di Los Angeles, che maltratta tutti (nobili, popolazione e nativi) dichiarandosi per giunta loro amico. Inoltre tenta di screditare Zorro agli occhi di tutti, come quando si fa aiutare da Carlos Martinez (travestito da Zorro) per compiere alcune malefatte, in modo che il cavaliere mascherato sembri un criminale.

Monastario è comandante da oltre un anno e si fa aiutare dal corrotto avvocato Licenciado Piña per mascherare i suoi crimini e renderglieli legali. Insieme a Zorro, vuole far uccidere Ignacio Torres e Alejandro De La Vega, accusandoli di alto tradimento. Alla fine comprende che Don Diego è Zorro e lo arresta in occasione della visita del viceré. Questi è padre di un amico d'università del giovane nobile ed è convinto che Don Diego non possa essere un bandito. Monastario non riuscirà a dimostrare nessuna prova concreta contro Don Diego, che sarà anzi liberato dall'intervento di un altro misterioso Zorro, che in realtà è il servo Bernardo mascherato. In seguito a ciò Monastario viene fatto arrestare dal viceré per i suoi crimini.

Il capitano Monastario è stato interpretato da Britt Lomond. Voce italiana: Nando Gazzolo (doppiaggio originale), Nino Prester (ridoppiaggio).

Compare come antagonista principale negli episodi 1-13.

Padre FelipeModifica

Padre Felipe è l'anziano capo spirituale della missione di San Gabriel, nei pressi di Los Angeles. Onesto uomo di chiesa, solitamente immerso nelle sue funzioni, e amico di Don Ignacio Torres, cade vittima degli spietati progetti del capitano Monastario, ma viene salvato da Zorro.

Padre Felipe è stato interpretato da Romney Brent. Voce italiana: Dante Biagioni (ridoppiaggio).

Licenciado PiñaModifica

Il fido avvocato di Città del Messico e consigliere del perfido capitano Monastario, di cui copre le attività criminali e i molti affari sporchi, nonché nuovo magistrado di Los Angeles. Piña è un uomo malvagio, disonesto, sospettoso e cauto. Egli nutre una incomprensibile ammirazione nei confronti di Monastario, che tuttavia lo considera un uomo debole non sopportando le sue lamentele e i suoi saggi consigli.

Verrà fatto arrestare dal viceré insieme al capitano Monastario.

Licenciado è il suo titolo giuridico nella versione originale, dove viene a volte menzionato come "The Licenciado", ma nel doppiaggio italiano viene incorrettamente usato come il suo nome di battesimo.

È stato interpretato da Than Wyenn. Voce italiana: Vittorio Stagni (ridoppiaggio).

Benito AvilaModifica

Benito Avila è un fido servo dei De La Vega, loro capovaquero e responsabile di tutto il bestiame del ranch. Perdutamente innamorato di Elena Torres, viene accusato dal capitano Monastario di essere Zorro, ma, grazie a Don Diego e al vero Zorro, Monastario si ricrederà nei suoi confronti e lo scagionerà da ogni accusa infondata.

Benito è stato interpretato da Pat Hogan. Voce italiana: Stefano Mondini (ridoppiaggio).

Don Ignacio "Nacho" TorresModifica

Nacho Torres è un anziano nobile, amico e vicino di ranch di Don Alejandro, che viene ingiustamente accusato dal capitano Monastario di tradimento e imprigionato. Viene salvato da Zorro e fatto scappare prima nelle campagne e poi nella missione di padre Felipe. Consegnatosi al comandante dopo che questi aveva minacciato di far del male alla moglie e alla figlia Elena, viene sottoposto assieme a don Alejandro ad un processo in cui viene fatto intervenire dal governatore il giudice Vasca, noto per la sua onestà. Vasca tuttavia viene drogato con un sedativo e il processo viene diretto dal Licenciado Pina, fido avvocato di Monastario, che tuttavia viene costretto da Zorro a proclamare Torres e don Alejandro innocenti.

Don Nacho è stato interpretato da Jan Arvan. Voce italiana: Dario Penne (ridoppiaggio).

Donna Luisa TorresModifica

Donna Luisa Torres è la moglie di Don Ignacio, e madre di Elena. Donna anziana, ma sempre energica e molto saggia, coraggiosa e sempre pronta a difendere sia il marito, che la figlia Elena, con cui verrà imprigionata da Monastario, che alla fine la libererà.

Luisa Torres è stata interpretata da Madeleine Holmes. Voce italiana: Miranda Bonansea (ridoppiaggio).

Elena TorresModifica

Elena Torres è la bella e affabile figlia del ricco Don Torres, del cui ranch il capitano Monastario aspira a divenire il proprietario nel modo più subdolo: chiedendo la mano della señorita, che ovviamente rifiuterà di sposare un uomo del genere, motivo per il quale essa verrà imprigionata con la madre. Alla fine viene scagionata da Monastario, che però ne imprigiona il padre.

Elena Torres è stata interpretata da Eugenia Paul. Voce italiana: Micaela Esdra (ridoppiaggio).

EspinozaModifica

Sottoufficiale sergente del presidio di Monterey, a cui il governatore assegna il compito di scortare, con una pattuglia, Don Ignacio Torres, quando questi viene ingiustamente perseguitato da Monastario, con l'accusa di tradimento. Uomo onesto e ligio al dovere si imbatte nel comandante Monastario mentre l'ufficiale sta inseguendo Zorro giunto in tempo per salvare Don Alejandro, ferito da Monastario. Espinoza si rifiuta espressamente di consegnare Torres e Don Alejandro al comandante affermando di avere ordini precisi impartitogli dal governatore in persona. Questo manda su tutte le furie Monastario, che irritato dall'atteggiamento del soldato, si lancia invano, con i suoi soldati, all'inseguimento di Zorro.

Voce italiana: Sergio Rossi (ridoppiaggio).

VascaModifica

Il giudice di Monterey, giurisdizione che comprende anche la cittadina di Los Angeles, inviato personalmente dal governatore, per presiedere al processo contro Don Ignacio Torres e Don Alejandro, accusati di tradimento. Uomo basso e corpulento, e giudice famosissimo per la sua onestà, non riesce a giungere a Los Angeles in tempo, per presiedere al processo, perché drogato dal sergente Garcia, in seguito ad una cena-gara, terminata con la sconfitta di Garcia.

Il giudice Vasca è stato interpretato da Sebastian Cabot. Voce italiana: Alessandro Rossi (ridoppiaggio).

Carlos MartinezModifica

Carlos Martinez è uno straniero esuberante, audace e impetuoso, oltre che abilissimo con la spada, che giunge in città dopo il processo Torres e viene arrestato dal capitano Monastario per aver ucciso il ranchero Juan Romero, che gli concede la libertà a patto che egli lo aiuti a screditare Zorro agli occhi del popolo in modo da poterlo catturare; egli infatti travestitosi da Zorro rapinerà gli ospiti di una festa organizzata da Monastario, ma verrà sconfitto e smascherato dal vero Zorro. Tuttavia quando il comandante ordinerà a Martinez di rubare la corona della Madonna della missione vicina, Don Diego farà comparire in giro delle pietre preziose facendo credere al licenciado Pina che siano pietre preziose rubate alla missione esso rivelerà al comandante i suoi sospetti nei confronti di Martinez, e Monastario recatosi dal suo sicario lo affronterà in duello, ma ferito ad una mano lo lascerà scappare. Tuttavia arrivato sul posto Don Diego egli sconfiggerà Martinez alla fuga, durante la quale Monastario gli sparerà colpendolo a morte, per evitare una possibile scomoda confessione del criminale.

Carlos Martinez è stato interpretato da Tony Russo. Voce italiana: Francesco Pannofino (ridoppiaggio).

Don EstebanModifica

Don Esteban, ispirato a Juan Josè Ruiz De Apodaca, è il viceré del reame della Nuova Spagna. Molto onesto e rispettato, non lascia mai impunito nessuno che abbia fatto del male agli amici suoi o dei suoi figli. Giunge a Los Angeles da Città del Messico, in compagnia della figlia Costancia, dopo la morte del bandito Martinez, con lo scopo d'ispezionare il cuartel della cittadina. Scoperte le accuse del capitano Monastario nei confronti di Don Diego, che conosce molto bene, in quanto compagno di università di suo figlio, non crede alle accuse dell'ufficiale nonostante la testimonianza del Licenciado Pina. Tra l'altro aveva le prove che gli servivano contro Monastario già prima di arrivare, quindi aveva fatto finta di niente solo per vedere come si comportava. Quando poi giunge sulla scena un misterioso Zorro, il viceré fa arrestare il capitano Monastario per aver accusato ingiustamente un nobile e il Licenciado Pina per falsa testimonianza, e nomina il sergente Garcia nuovo comandante provvisorio del pueblo di Los Angeles finché .

Il viceré è stato interpretato da John Dehner. Voce italiana: Sandro Iovino (ridoppiaggio).

CostanciaModifica

La bella figlia del viceré, giunta in città con il padre. Turbata dal leggero corteggiamento di Monastario, considera l'ufficiale "un pomposo somaro", immagine riconfermata dalle accuse nei confronti dell'amico Don Diego De La Vega, compagno di corso del fratello all'università in Spagna, che però viene salvato dall'intervento del viceré e di Zorro.

Costancia è stata interpretata da Lisa Gaye. Voce italiana: Cristina Boraschi (ridoppiaggio).

L'AquilaModifica

Don Josè Sebastian Varga
Alter egoL'Aquila
1ª app.10 aprile 1958
1ª app. inZorro episodio 27
Interpretato daCharles Korvin
Voce italianaLuciano De Ambrosis
Specieuomo moderno
SessoMaschio
Professioneambasciatore, criminale
Abilità

Don Josè Sebastian Varga, alias L'Aquila, è il misterioso capo di un'organizzazione criminale californiana che aspira a prendere il controllo del Nordamerica, scacciando gli Spagnoli apparentemente a scopo indipendentistico, ma in realtà solo per potersi appropriare delle risorse della ricca colonia e cederle a potenze straniere in cambio di denaro e concessioni. Il suo piano rivoluzionario procede bene, in quanto tiene sotto il suo controllo molte personalità importanti come ufficiali e soldati dell'esercito e magistrati. Inoltre è costantemente in contatto con ambasciatori di potenze straniere che ne favoriscono la presa di potere, in particolare Inghilterra e Russia. La sua specialità consiste nel corrompere i dignitari spagnoli che sembrano i migliori in assoluto, dei modelli da seguire, così da servirsi a proprio piacimento fingendo di essere i più fedeli e impegnati sudditi del Re in tutta la California spagnola, difficili da convincere che stanno sbagliando o esagerando se si tratta di questi affari, soltanto per avere campo libero nella conquista del potere rivoluzionario, e questa astuta farsa è in assoluto il più grande oltraggio per tutti gli onesti difensori della corona spagnola. Infatti, quando un'importante personalità si reca a visitare i nobili De La Vega, Don Diego scopre che egli non è altro che Don Varga, il nuovo administrado della California del Sud, carica rimasta vacante dopo la scoperta del complotto rivoluzionario del suo scagnozzo Carlos Galindo per dare al governatore il tempo necessario di scegliere qualcuno che sia veramente fedele alla corona, che si insedia nella sua tenuta e pretende che diventi una sua proprietà. Varga è inoltre un uomo pomposo, altezzoso (infatti Don Diego lo trova insopportabile), avido, ambizioso e subdolo, ed ha una terribile paura di essere lasciato solo. Approfitterà della temporanea assenza del sergente Garcia per attuare un colpo di stato, che fallirà grazie ai nobili di Don Alejandro avvertiti da Don Diego, ai soldati di Garcia e a Zorro. Dopo essere stato sconfitto in duello da Zorro, tenta di fuggire sul tetto della caserma, ma viene ucciso proprio dal suo fido segretario Juan Greco, che gli spara accusandolo di non avergli permesso di portarlo in salvo nel cuartel. Per ironia della sorte, il suo cadavere finisce proprio sulla bandiera che rappresenta il suo animale, tolta in precedenza da Zorro.

Varga è stato interpretato da Charles Korvin. Voce italiana: Luciano De Ambrosis (ridoppiaggio).

L'Aquila viene citato durante la saga di Don Carlos Galindo (episodi 14-26) e compare di fatto negli episodi 27, 35-39. È il vero antagonista principale e finale della prima stagione.

Oste di Los AngelesModifica

L'anziano oste della locanda e simpatico direttore del locale, sempre adirato con il sergente Garcia che gli deve circa 400 pesos arretrate per le sue bevute. Uomo onesto, ma irascibile e spavaldo. Vengono assegnati nomi diversi al locandiere nel corso della serie, come Tio Gonzales nella sua prima apparizione (episodio 10) o Pacheco (nell'ultima stagione).

L'oste è stato interpretato da Nestor Paiva. Voce italiana: Sandro Iovino (ridoppiaggio, prima voce), Silvio Anselmo (ridoppiaggio, seconda voce).

Maria CrespoModifica

Maria Crespo è la bella locandiera della taverna di Los Angeles, di cui Garcia e i suoi uomini sono accaniti frequentatori. Maria è una donna molto giovane e ingenua, che si caccia spesso nei guai, fidandosi di spavaldi giovanotti, che la corteggiano. La locandiera inoltre ha un fratello, che viene salvato da Zorro, dopo essere stato imprigionato per non aver pagato le salatissime tasse imposte dall'esattore. Perdutamente innamorata di Zorro, da cui viene salvata dopo essere stata rapita da un'agente dell'Aquila, che ha ucciso il capitano Melindez, inviato a sostituire Monastario, finisce per fidanzarsi con il giovane Don Rodolfo Martinez, che la difende dal perfido Murietta mentre questi la importuna.

Maria Crespo è stata interpretata da Myrna Fahey. Voce italiana: Eleonora De Angelis (ridoppiaggio).

Eusebio CrespoModifica

Eusebio Crespo è il peon, fratello di Maria. È un giovane molto saggio e fiero che preferisce non chiedere prestiti a nessuno, neanche nel momento in cui ne ha assolutamente bisogno. Egli viene fatto arrestare dal vile esattore delle tasse e condannato ai lavori forzati, davanti alle opposizioni di sua sorella Maria, e di Don Diego, che si offre vanamente di pagare la cauzione per lui e gli altri peones. Alla fine verrà salvato con i suoi amici da Zorro.

Eusiebio Crespo è stato interpretato da Anthony George: Voce italiana: Vittorio De Angelis (ridoppiaggio).

Don Rodolfo MartinezModifica

Giovanotto appena diciottenne, coraggioso e impulsivo, che si invaghisce della locandiera Maria e passa tutti i giorni a fissarla. Interverrà a difenderla quando essa verrà importunata da Murieta, sfidando lo straniero a duello, ma il duello verrà fortunatamente impedito da Zorro. Alla fine il ragazzo si fidanzerà con Maria.

Don Rodolfo è stato interpretato da Steve Stevens. Voce italiana: Fabrizio Manfredi (ridoppiaggio).

Don Carlos GalindoModifica

Don Carlos Galindo
1ª app.9 gennaio 1958
1ª app. inZorro episodio 14
Interpretato daVinton Hayworth
Voce italianaMichele Gammino
Specieuomo moderno
SessoMaschio
Professionemagistrato, criminale
Abilità

Don Carlos Galindo è il primo magistrado del Re del presidio di Los Angeles nominato personalmente dal viceré, il quale ha autonomizzato la giurisdizione del paese da quella di Monterey dopo l'arresto del capitano Monastario. Uomo anziano, malvagio, dispotico, spietato e furbissimo, finge di essere il più fedele e impegnato suddito del Re in tutta la California spagnola, difficile da convincere che sta sbagliando o esagerando se si tratta di questi affari, soltanto per avere campo libero nella conquista del potere rivoluzionario. Esclusi ovviamente Zorro e Bernardo, gli unici che conoscono la verità, fin dall'inizio tutti gli ignari abitanti di Los Angeles non hanno fatto altro che fare il gioco di un rivoluzionario mascherato da funzionario reale, la cui astuta farsa è in assoluto il più grande oltraggio per tutti gli onesti difensori della corona spagnola. È il vero responsabile di tutti i crimini accaduti a Los Angeles, nonché colluso con l'Aquila, del quale afferma di non averlo mai visto. Ha una vera antipatia per il sergente Garcia, giudicandolo stupido e incorruttibile, e una volta lo accusò apposta di aver aggredito e derubato un corriere del Re, che in realtà era uno dei tanti uomini dell'Aquila, condannandolo a morte. Durante la riunione dei proprietari terrieri locali, tenta di scaricare le proprie colpe sul capitano Toledano, presentando la situazione della cittadina ai loro occhi come critica a causa del militare. Quando però la verità viene a galla grazie a Zorro, uccide per tradimento il soldato Figuaroa di fronte a tutti e cerca di fuggire, ma viene accidentalmente ucciso da un suo sicario che voleva infilzare Don Alejandro. La scoperta del suo complotto rivoluzionario è stata un duro colpo per il governo spagnolo in California, che deve quindi affrettarsi a rinforzare le sempre deboli difese militari prima che qualche altro notabile di fiducia possa seguire il suo esempio ed avere questa volta successo, e per questo il governatore approva il piano di Don Alejandro di costituire una milizia civile di nobili fedele al Re, che grazie a Don Diego interverrà per sedare definitivamente l'insurrezione rivoluzionaria dell'Aquila, che infatti ha ricoperto la sua precedente carica.

Don Carlos Galindo è stato interpretato da Vinton Hayworth. Voce italiana: Michele Gammino (ridoppiaggio).

Compare come antagonista principale negli episodi 14-26.

Don Esteban RojasModifica

Don Esteban Rojas è il figlio di Don Mingo Rojas, un nobile di Los Angeles, e aveva da un anno lasciato la città per via delle angherie del comandante Monastario. Durante la sua assenza, a Monterey è entrato a far parte dell'Aquila per arricchirsi e, all'arrivo del capitano Melindez, il magistrado Galindo lo richiama a Los Angeles per assassinare il nuovo comandante in modo da fare inserire un suo uomo di fiducia come comandante del cuartel della città. Tuttavia, dopo avergli sparato dalla finestra della locanda durante il suo discorso in città, viene visto con un fucile in mano dalla locandiera della taverna Maria Crespo prima di metterlo nelle mani dell'anziano Josofat, così fa credere a questa di essere Zorro e di aver compiuto l'assassinio per un nobile scopo. Rimproverato aspramente dal magistrado per aver lasciato libera una testimone, rapisce Maria, che però viene tempestivamente salvata da Zorro. Viene poi ucciso altrettanto misteriosamente per impedirgli di rivelare i loro segreti.

Don Esteban Rojas è stato interpretato da Robin Hughes. Voce italiana: Stefano Mondini (ridoppiaggio).

GomezModifica

Gomez è il fido scagnozzo del magistrado e lo assiste nelle sue malefatte. Uomo malvagio, disgustoso, vile e pavido, non si fa scrupoli dei peones quando questi vengono accusati di non aver pagato le tasse dall'esattore e condannati ai lavori forzati e venduti al mercante Vasquez dal magistrado. Quando però Zorro libererà i peones e lo incatena, Vasquez decide di utilizzarlo come schiavo per non perdere il proprio investimento.

Gomez è stato interpretato da Jack Elam. Voce italiana: Francesco Pannofino (ridoppiaggio).

Don José MoralesModifica

Don José Morales è il vero esattore delle tasse del Re di Los Angeles, che viene dirottato da Gomez, il cocchiere e da un impostore che lavora per l'Aquila il quale impone ai peones tasse altissime e che accusa infine molti peones, tra cui Eusepio Crespo, fratello della locandiera Maria, di non pagare e li fa arrestare e condannare ai lavori forzati.

José Morales è stato interpretato da Robert Warwick. Voce italiana: Bruno Scipioni (ridoppiaggio).

MelendezModifica

Il capitano dei lancieri, che giunge in città dopo l'arresto del capitano Monastario, per assumere la carica di nuovo comandante del pueblo di Los Angeles. Uomo giovane, buono e noto per la sua onestà, fa pensare a Don Diego che non ci sia più bisogno di Zorro. Tuttavia, proprio mentre intraprende un discorso per ringraziare gli abitanti di Los Angeles del caloroso benvenuto, il comandante viene misteriosamente ucciso da Esteban Rojas per ordine del magistrado.

Il capitano Melendez è stato interpretato da Peter Daymond. Voce italiana: Saverio Indrio (ridoppiaggio).

JosofatModifica

Josofat è un mendicante nativo. Uomo anziano e poco lucido, riceve il fucile di Esteban Rojas dopo che questi ha ucciso il capitano Melindez; pertanto viene fatto passare a tutti come il vero colpevole. Alla fine la sua innocenza viene provata da Zorro e l'anziano nativo viene scagionato.

Josofat è stato interpretato da Charles Stevens.

Don Francisco MontezModifica

Don Francisco Montez è un anziano e ricco nobile di Città Del Messico, amico di Don Alejandro, che giunto a Los Angeles con la bella figlia Magdalena, fa intravedere all'anziano De La Vega, la possibilità di un fidanzamento tra il figlio Diego e Magdalena. Don Diego, che in un primo momento non ne vuole sapere, poi non disdegna la possibilità del fidanzamento. Scoperta però infine la collusione di Magdalena nel complotto dell'Aquila, Zorro dovrà intervenire a salvare sia Don Francisco, che Magdalena, presi erroneamente di mira dal sicario del magistrado; Castro.

Don Francisco Montez è stato interpretato da Edward Colmans. Voce italiana: Mario Bombardieri (ridoppiaggio).

Magdalena MontezModifica

Magdalena Montez è la bella figlia di Don Francisco Montez, che giunta a Los Angeles con il padre, da Città Del Messico, vede l'opportunità di un fidanzamento con Don Diego, suo amico d'infanzia, con il benestare di Don Alejandro.

Diego però si ricrederà sul suo conto quando scoprirà che anche lei fa parte dell'organizzazione dell'Aquila. Rimasta vittima di un attentato per errore, viene comunque salvata, insieme al padre, in tempo da Zorro. Alla fine si pente di essersi collusa con l'Aquila e ritornerà in patria.

Magdalena Montez è stata interpretata da Julia Van Zandt. Voce italiana: Isabella Pasanisi (ridoppiaggio).

CastroModifica

Castro è un sicario assoldato dal magistrado. In seguito ad una manipolazione della penna d'Aquila da parte di Don Diego, riceve come ordine dal magistrado di uccidere Magdalena Montez. Assalendo la carrozza di Don Francisco, viene fermato da Zorro e ucciso da Magdalena.

Castro è stato interpretato da Henry Wills. Voce italiana: Marco Mete (ridoppiaggio).

Don Ramon SantilModifica

Don Ramon Santil è un amico di Don Diego conosciuto all'università in Spagna, che alla morte del padre eredita il ranch paterno. Giovane impulsivo, inesperto e dedito al gioco d'azzardo, che in una partita a carte con Don Carlos Ulista perde tutti i suoi poderi, senza che nessuno convinca l'avversario a restituirgli il maltolto. Alla fine verrà risarcito da Zorro, che lo inviterà ad una partita finale con Ulista, nella quale sarà lo straniero a perdere tutto.

Don Ramon Santil è stato interpretato da Miguel Landa. Voce italiana: Massimo De Ambrosis (ridoppiaggio).

Carlos UristaModifica

Carlos Urista è un agente dell'Aquila giunto a Los Angeles. Si dimostra un asso del gioco d'azzardo, battendo infatti ripetutamente a poker Don Ramon Santil, togliendogli denaro e l'appena ereditato ranch paterno. Viene infine obbligato da Zorro a giocare un'ultima partita contro Ramon, nella quale deve perdere per aver salva la vita. Perso il ranche Santil, viene costretto da Zorro a lasciare la città.

Urista è stato interpretato da Jim Bannon. Voce italiana: Francesco Pannofino (ridoppiaggio).

Rosarita CortezModifica

Rosarita Cortez è un'amica d'infanzia di Don Diego, che fa ritorno a Los Angeles, dopo dieci anni. Giunta in città, trova Don Diego molto cambiato, per le sue abitudini oziose e la sua "apparente" rassegnazione alle ingiustizie. Don Diego si giustifica che, quando era bambino, faceva tante cose sciocche, e soprattutto che i soldati non hanno alcuna visto che devono eseguire gli ordini del loro comandante, ma lei non vuole sentire nessuna ragione. Avendo viaggiato in compagnia di Don Fernandez, conosce la vera identità del falso capitano Ortega, che tenterà di rapire la senorita, che verrà tempestivamente salvata da Zorro. Alla fine ritorna in patria, incitando Diego a prendere esempio da Zorro.

Rosarita Cortez è stata interpretata da Sandy Livingstone. Voce italiana: Cristina Boraschi (ridoppiaggio).

Don Juan Ortega/Sancho FernandezModifica

Agente segreto dell'Aquila, che dopo aver ucciso il vero capitano Ortega, ufficiale famoso per la sua onestà, inviato come nuovo comandante del cuartel, ma non ancora giunto in città, ne prende il posto e diviene nuovo ufficiale della guarnigione di Los Angeles. Uomo dalla doppia personalità come Zorro, ma a differenza dell'eroe è un uomo estremamente nervoso, irascibile e malvagio. Dopo varie malefatte, come il tentato omicidio della senorita Cortez, che ne conosceva la vera identità, si scontrerà con Zorro sul tetto della caserma (avendo derubato il Magistrado Galindo), ma dopo aver strappato la mascherà all'eroe, morirà cadendo dal tetto della Locanda.

Il capitano Ortega è stato interpretato da Anthony Caruso. Voce italiana: Alessandro Rossi (ridoppiaggio).

LeónModifica

Soldato di scorta ed attendente del falso capitano Ortega. Arrivato in città, si fa beffe dei soldati del cuartel e in particolar modo del sergente Garcia, che scopre soffrire il mal di mare in modo esagerato e ne sfrutta il punto debole per tramortirlo e rinchiuderlo in un ripostiglio nei pressi della locanda, corrompendo l'oste Marcos e impedendo così involontariamente al sergente di aiutarlo a soccorrere il capitano Ortega da Zorro, intervenuto per liberare un condannato ai lavori forzati. Nel seguente duello contro Zorro, verrà accidentalmente ucciso dal collega Roberto, il quale tenterà di colpire Zorro con un coltello.

León è stato interpretato da Henry Corden. Voce italiana: Enrico Pallini (ridoppiaggio).

RobertoModifica

Roberto è il secondo soldato, assieme a Leòn, che scorta il falso capitano Ortega in città. Uomo molto astuto e ostile alla gente di Los Angeles, è invece l'orgoglio e il lanciere perfetto secondo il falso capitano, che ne fa il suo attendente a tutti gli effetti, mettendo in disparte il sergente Garcia e il caporale Reyes. Roberto viene poi calpestato da Tornado mentre lo frustava nel recinto in fiamme; non è certo se sia sopravvissuto o no.

Non è mai affermato con certezza se Roberto e León siano a loro volta agenti dell'Aquila, ma è probabile di no, dal momento che non avevano particolarmente idea di chi fosse Zorro prima di parlare con il Sergente Garcia e prendono poi l'iniziativa di tentare di catturarlo da soli. Non è certo nemmeno da quale presidio siano distaccati, visto che non si trovavano a bordo della nave che ha condotto il finto Ortega a Los Angeles. È possibile che abbiano ricevuto l'incarico di andare a ritirarlo al porto in assenza dell'indisposto sergente Garcia, e si siano poi fermati a Los Angeles.

Nell'episodio 21, un peón chiama Roberto "il soldato Sanchez", ma è un arbitrio della traduzione italiana. Nella versione originale, il cognome di Roberto non viene mai detto.

Roberto è stato interpretato da George Keymas. Voce italiana: Claudio Fattoretto (ridoppiaggio).

FigueroaModifica

Un soldato del cuartel che assiste Galindo e si fa coinvolgere nei suoi crimini. Furbo e disonesto, ma estremamente pavido. Viene obbligato a confessare la verità sul malgoverno di Galindo da Zorro e la sua confessione causa la battaglia dei proprietari terrieri e di Toledano contro gli uomini di Galindo. In seguito alla sua imbarazzante confessione, viene ucciso dal magistrado. Zorro ha saputo proprio da lui dell'esistenza dell'Aquila.

Figueroa è stato interpretato da Armand Alzamora. Voce italiana: Bruno Scipioni (ridoppiaggio).

FortunaModifica

Un proprietario terriero fatto arrestare ingiustamente dal capitano Ortega. Il sergente Garcia, incaricato dall'arresto, ingenuamente lo lascerà alla locanda per farlo pranzare, con la raccomandazione di non lasciare l'edificio, che l'uomo abbandonerà senza molti rimorsi.

Arturo ToledanoModifica

Arturo Toledano è il capitano che giunge nella cittadina da Madrid con la bella, ma misteriosa moglie, e prende il posto del sergente Garcia come comandante di Los Angeles dopo la morte del capitano Ortega. Inizialmente sembra malvagio, ma in realtà attraversa un duro periodo, in quanto molto geloso a causa dei vizi della moglie, che sembra attirarsi sempre nuovi spasimanti. Essendo comunque come il sergente Garcia un fedele e incorruttibile suddito del Re, dunque un vero patriota con una devozione cieca per il dovere, il magistrado Galindo non riesce in nessun modo a portarlo dalla sua parte, avendo infatti bisogno di un esercito per concludere con successo la rivoluzione dell'Aquila troppe volte rimandata a causa della mancanza di finanziamenti, e deve quindi liberarsi di lui, ma tutti i suoi piani diabolici vengono sempre tempestivamente sventati da Zorro. Inizialmente è nemico di Zorro, perché gli viene presentato come un bandito dal magistrado, ma in seguito alle rivelazioni dell'eroe sul soldato Figueroa, si ricrede nei confronti del misterioso benefattore e capisce che tutti i crimini della città dipendono dalla corruzione e dalla collusione del magistrado Galindo, che tenta di scaricare le proprie colpe su di lui per toglierlo di mezzo prima che possa scoprirlo, venendo invano difeso solo dal sergente Garcia e da Don Alejandro. Durante la riunione dei proprietari terrieri locali, dopo la confessione del soldato Figueroa, che viene ucciso da Galindo di fronte a tutti, si avventa sugli uomini del suo vero peggior nemico mascherato, che uccide insieme a Zorro in un furioso combattimento all'ultimo sangue. Tuttavia, nonostante sia uscito vivo per miracolo da questa trappola mortale, aver scoperto che il fedelissimo magistrado del Re di Los Angeles, l'unico uomo di cui si fidava ciecamente per combattere insieme come una vera squadra i molti nemici della corona, era in realtà solo un vile traditore, o meglio un volgare imbroglione, che voleva ucciderlo con ogni mezzo pur di conquistare il potere rivoluzionario, è stato in assoluto il più grande oltraggio che abbia mai subito in tutta la sua vita, neanche lontanamente paragonabile al semplice caso del soldato Figueroa, tanto da farlo soltanto diventare diffidente e timoroso del prossimo. Poco tempo dopo, viene infine misteriosamente allontanato da Los Angeles per ordine del governatore, che lo invia a San Diego per assumere il comando fino all'arrivo del nuovo comandante, obbligandolo a lasciare la città sotto il controllo del sergente Garcia, e la sicurezza di sua moglie nelle mani di Don Diego, che stupito dalla fiducia che il comandante ripone in lui, accetta di fare visita a Raquel ogni tanto, ragione che conduce a pensare che il capitano ha davvero capito qualcosa riguardo alla vera identità di Zorro, ma ha deciso da vero uomo d'onore di non catturarlo perché gli deve la vita e ha dimostrato di essere in realtà un fedele del Re mascherato da fuorilegge. Ma soprattutto, non volendo rivivere di nuovo la stessa orribile esperienza dell'astuta farsa di Galindo, un uomo eccellente fattosi corrompere dai loro peggiori nemici, che per poco non aveva causato la sua morte e quella di tanti nobili innocenti, prima di partire per San Diego lascia al sergente Garcia il comando con un severo avvertimento: che non si lasci deviare dalla strada del potere, cioè che come suo vice non tradisca mai i propri doveri verso il Re per unirsi ai rivoluzionari e fornirgli il supporto militare di cui hanno assoluto bisogno per avere successo. Sarà invece proprio sua moglie a riviverla per le false promesse dell'Aquila, che in realtà aveva sempre pianificato di uccidere sia lei che suo marito una volta ottenuto la polvere da sparo rubata. All'insaputa della moglie, anche il suo trasferimento a San Diego era stato in realtà pianificato dall'Aquila, che lo aveva proposto al governatore come comandante temporaneo del presidio soltanto per non averlo tra i piedi durante le loro operazioni a Los Angeles, poiché era diventato una minaccia per il piano di Galindo e quindi si sarebbe avvicinato troppo alla verità anche questa volta. Dopo essere stata salvata da Zorro, il sergente Garcia gli manda la moglie a San Diego per poi imbarcarsi a Boston e tornare definitivamente in Spagna.

Arturo Toledano è stato interpretato da Peter Adams. Voce italiana: Sergio Di Stefano (ridoppiaggio).

Raquel ToledanoModifica

La bella moglie del capitano Toledano. È una donna civetta, viziata e ambiziosa, perché si attira sempre altri spasimanti ed è collusa con dei criminali al servizio dell'Aquila, un misterioso personaggio, al capo di una altrettanto sconosciuta organizzazione criminale, che ella reputa, per eccessivo idealismo solo un rivoluzionario, che lotta per l'indipendenza, ma che in realtà vuole a sua insaputa assassinare anche suo marito e il sergente Garcia, per avere mano libera ed attuare un'insurrezione militare, che lo porti ad arricchirsi sfruttando le ricche terre della California. Ragioni per le quali quando le giungerà una lettera del marito, con la quale il capitano gli comunicherà di venire a San Diego da dove i due partiranno per Boston e da lì per la Spagna, Raquel si adirerà non potendo sperare più di concedere al marito un ruolo di potere con l'imminente rivoluzione. Scoperti alla fine i veri scopi dell'Aquila, Raquel capisce di aver rovinato tante cose e si ribella ai suoi sicari, ma viene trattenuta con la forza. Rivive così la stessa orribile esperienza del marito per l'astuta farsa di Galindo, ma anche tempestivamente salvata da Zorro. Avendo capito che si è pentita sinceramente del disastro che ha fatto con la sua ingenuità, ma soprattutto che ha rischiato la vita per salvarlo da un uomo di Quintana che stava per sparargli alle spalle, Zorro decide di lasciarla andare e, prima che confessi tutto, la consegna ai soldati del sergente Garcia come semplice vittima di un rapimento. Di conseguenza, dopo aver arrestato i veri colpevoli e recuperato la polvere da sparo rubata, il sergente la manda dal marito a San Diego per poi imbarcarsi a Boston e tornare definitivamente in Spagna.

Raquel è stata interpretata da Suzanne Lloyd. Voce italiana: Emanuela Rossi (ridoppiaggio).

Lapo PeraltaModifica

Un giovane, abilissimo spadaccino di Los Angeles, che si invaghisce della bella moglie del capitano Toledano; Raquel, e che spesso contempla, attirandosi l'odio del capitano. Uomo donnaiolo, forte e impulsivo, è tuttavia molto ingenuo. Il magistrado, cosciente della grande abilità del giovane, architetta un piano per eliminare l'incorruttibile capitano Toledano; Peralta canterà una serenata alla moglie del capitano, questi istintivamente interverrà e lo sfiderà a duello, rimanendo ucciso. Peralta tuttavia verrà allontanato da Zorro. Giungerà dunque sulla scena il sergente Garcia, che ricevuto un falso biglietto del capitano Toledano (scritto da Zorro) con l'ordine di cantare una serenata a Raquel per il giorno del suo onomastico. Durante la meravigliosa esibizione di Garcia, il magistrado capirà, che il suo piano è stato sabotato, e giunto il capitano Toledano, egli si dileguerà.

Antonio Peralta è stato interpretato da Anthony George. Voce italiana: Massimo De Ambrosis (ridoppiaggio).

Salvador QuintanaModifica

Salvador Quintana è l'ennesimo agente-capo dell'Aquila che giunge in città con Fuentes, il suo secondo e migliore amico, dopo aver comprato la locanda che avrebbe utilizzato come copertura e deposito. Ha infatti ricevuto l'ordine dell'Aquila di rubare la polvere da sparo del cuartel della città per rendere possibile l'insurrezione indipendentista californiana. Molto cauto e previdente, l'esatto opposto di Fuentes, valuta sempre con grandissimo giudizio la gravità di ogni situazione prima di agire ed è anche l'unico a dubitare molto apertamente della saggezza del loro capo per i guai a cui andrebbero in cerca nello scontro con Zorro, poiché ha già intralciato le diverse operazioni del loro compatriota Carlos Galindo. Ottenuto lo scopo, pianifica l'assassinio del sergente Garcia, che riesce ad attirare fuori città ma non ad uccidere per l'intervento di Zorro. Cercando di uccidere l'eroe, colpisce il suo amico Fuentes. Traumatizzato dalla tragica esperienza, giurerà vendetta contro Zorro e, quando verrà a sapere della decisione della senora Toledano di lasciare la città, rapirà questa e tenterà di ucciderla, ma non ci riuscirà per il tempestivo intervento dell'eroe, il quale scoprirà grazie alla donna il nascondiglio della polvere da sparo rubata: una vecchia cantina. Messo in fuga grazie ad uno stratagemma di Zorro, finirà nelle mani del sergente Garcia, il quale lo arresterà e verrà decorato per aver portato a termine la missione.

Quintana è stato interpretato da Michael Pate. Voce italiana: Francesco Pannofino (ridoppiaggio).

Compare come antagonista principale negli episodi 27-30.

Enrique FuentesModifica

Enrique Fuentes è l'ennesimo agente dell'Aquila che giunge in città dopo il trasferimento del capitano Toledano. Personaggio molto furbo e silenzioso, è l'esatto opposto di Quintana, infatti non tiene mai in nessuna considerazione la gravità delle conseguenze alle quali rischia di andare incontro nel caso di commettere un errore anche piccolo. Avendo rubato la polvere da sparo del cuartel grazie alla moglie del capitano Toledano, riceve l'ordine del suo capo Quintana di uccidere il sergente Garcia e insieme riescono ad attirare il soldato fuori città. Qui tuttavia viene accidentalmente ucciso proprio dal suo migliore amico durante un duello tra questi e Zorro, intervenuto per salvare Garcia.

Fuentes è stato interpretato da Peter Mamakos. Voce italiana: Lucio Saccone (ridoppiaggio).

Carlos MurrietaModifica

Carlos Murieta è uno scorbutico ed arrogante mercante argentino che giunge in città dopo l'arresto di Quintana, prova inequivocabile che è il nuovo agente dell'Aquila. Contrabbanda gioielli rubati in sottofondi di casse da stivali che passano regolarmente le dogane. Si accorda con il proprietario della conceria Josè Mordante per fare arrivare i gioielli all'Aquila. A causa della sua maleducazione, importuna la locandiera Maria Crespo e scatena la reazione del giovane Don Rodolfo, che spregiudicatamente lo sfida a duello. Viene tuttavia punito da Zorro per la sua bravata e ferito ad una mano da questi, non potendo così affrontare il duello e chiedendo scusa a Don Rodolfo e a Maria. Le sue attività illegali vengono scoperte da Garcia, il quale, grazie al tempestivo intervento di Zorro, dopo averne eliminato il fratello, lo arresta e lo imprigiona.

Carlos Murrieta è stato interpretato da Kent Taylor. Voce italiana: Elio Zamuto (ridoppiaggio).

Compare come antagonista principale negli episodi 31-34.

Pedro MurrietaModifica

Pedro Murrieta è il giovane fratello minore di Carlos e giunge in città poco dopo il fratello. Insieme a Carlos indaga sulla misteriosa morte di Mordante, giungendo alla conclusione che fosse opera di Zorro. Avendo catturato Bernardo travestito da Zorro mentre rovistava nella conceria, viene chiuso nell'edificio insieme al fratello dal vero Zorro. In seguito all'ispezione del sergente Garcia della conceria, morirà cadendo nel pozzo dove vengono gettati gli scarti della conceria.

Pedro Murrieta è stato interpretato da Paul Picerni. Voce italiana: Lucio Saccone (ridoppiaggio).

José MordanteModifica

José Mordante è il proprietario della conceria di Los Angeles colluso nell'opera dei fratelli Murietta. Uomo disonesto e malvagio, non essendo molto carismatico e persuasivo ricopre tuttavia un ruolo secondario nella gigantesca cospirazione dell'Aquila. Viene costretto da Murietta a cacciare via dalla sua conceria Pascal, il servo del precedente padrone, che aveva chiesto di farlo rimanere a vivere lì. Dopo aver tentato di uccidere Bernardo, trovato a rovistare nella conceria, viene assalito e accidentalmente ucciso da Zorro.

Mordante è stato interpretato da Jack Kruschen. Voce italiana: Mario Cordova (ridoppiaggio).

Dolores BastinadoModifica

Dolores Bastinado è una ricchissima nobildonna di San Pedro, che arriva a Los Angeles, con il piccolo fratello minore Pago, per trattare degli affari importanti. Interrogata regolarmente sulla provenienza/permanenza/destinazione dal sergente Garcia, che ne intravede la possibilità di sposarla e ritirarsi dal servizio per fare la bella vita. Il sergente infatti inizia a corteggiarla con feste e improbabili racconti (si spaccia per ufficiale), ma i suoi tentativi sono resi vani dalla frettolosa partenza della senorita, che deve tornare a San Pedro.

Dolores Bastinado è stata interpretata da Mary Wickes. Voce italiana: Stefanella Marrama (ridoppiaggio).

Pogo BastinadoModifica

Pogo Bastinado è l'appena ragazzo fratello molto più piccolo di Dolores Bastinado, che viene incaricato dalla sorella di occuparsi delle casse di stivali da portare alla conceria Mordante. Ha una grande ammirazione per il Sergente Garcia, arrivando a chiamarlo più volte Comandante. Qui tuttavia il ragazzo scopre i loschi affari dei fratelli Murietta, ma viene tempestivamente salvato dal sergente Garcia.

PasqualModifica

Pasqual è l'anziano servo di Mordante, rimasto a lavorare con il suo nuovo padrone, dopo che il precedente molto affezionatogli, volle farsi promettere da Mordante di farlo rimanere a vivere nella conceria. Soccorso da Don Diego, viene accolto benevolmente nell'hacienda De La Vega.

Pasqual è stato interpretato da Charles Wagenheim. Voce italiana: Dante Biagioni (ridoppiaggio).

Don AlfredoModifica

Un nobile di Los Angeles, vecchio amico di Don Alejandro, è un uomo onesto, ma estremamente desideroso di pace e tranquillità e in un primo momento si rifiuta di firmare un documento che attesti una milizia civile fedele al re, che intervenga per sedare una possibile insurrezione rivoluzionaria, ma infine aspramente rimproverato dall'amico accetta. In seguito ad uno scontro con un sicario dell'Aquila, viene salvato dal sergente Garcia. Alla fine, avvertito da Don Diego dello svolgersi dell'insurrezione, guida la milizia civile dei nobili contro i rivoluzionari e ferisce a morte il segretario dell'Aquila, Juan Greco.

Don Alfredo è stato interpretato da Johnatan Hole. Voce italiana: Claudio Fattoretto (ridoppiaggio).

Juan GrecoModifica

Il fido segretario dell'Aquila. Nonostante sembri un uomo apparentemente onesto e ingenuo, si rivela in realtà abile, astuto e vendicativo. Segue umilmente e quasi come un servo tutti gli ordini del suo capo. Tuttavia, il rifiuto di questi di salvargli la vita, accogliendolo con sé nel cuartel della città, sarà fatale per l'ambizioso administrado. Una volta ferito a morte da Don Alfredo, prima di morire Greco gli sparerà uccidendolo durante la sua folle fuga da Zorro.

Greco è stato interpretato da Jay Novello. Voce italiana: Gianni Bonagura (ridoppiaggio).

George BrightonModifica

George Brighton è un misterioso agente segreto Inglese in incognito. Contattato da Varga, è allettato dalle generose offerte del corrotto administrado spagnolo, il quale gli giura di volere addirittura cedere il controllo della California all'Inghilterra. Uomo forte, risoluto anche se opportunista, non si convince pienamente della scarsa lealtà dei Californiani verso la Spagna e per questo dubita della riuscita del piano di Varga, pur approvandolo. Si ricrede tuttavia nei confronti di Varga quando questi tenta di torturare Don Alfredo, tempestivamente salvato dal sergente Garcia.

Brighton è stato interpretato da Ralph Clanton. Voce italiana: Sergio Rossi (ridoppiaggio).

Conte KolinkoModifica

Un nobile russo ed ambasciatore della corona zarista in Spagna. Giunto a Los Angeles, è anch'egli allettato dalle generose offerte dell'administrado Varga, ritenendo come Brighton attuabile il progetto di controllo della California. Tuttavia, una volta comprese le resistenze interne da parte dei nobili e dei proprietari terrieri, riterrà Varga un incapace e si rifiuterà di pagarlo, cosa che gli costerà la vita per mano dell'administrado. È facilmente riconoscibile per la sua folta barba.

Il conte Kolinko è stato interpretato da Henry Rowland. Voce italiana: Renato Mori (ridoppiaggio).

Don Gregorio VerdugoModifica

Don Gregorio Verdugo è un anziano nobile Californiano, amico di Don Alejandro, che tuttavia rimane coinvolto in loschi affari, in cui egli in realtà non c'entra niente e che dipendono solo da un suo servo corrotto, l'indiano Pablo, che fa parte di una pericolosa banda di criminali e che sarà l'artefice del suo stesso rapimento prima, in cui viene fortunatamente salvato da Zorro, e poi di quello della figlia del Don, Anna Maria, salvata anch'essa dall'eroe mascherato.

Verdugo è stato interpretato da Edward Franz. Voce italiana: Dario Penne (ridoppiaggio).

Anna Maria VerdugoModifica

Anna Maria Verdugo è la bella figlia di Don Gregorio, che verrà rapita dal servo del padre e salvata da Zorro e di cui s'innamorerà perdutamente, nonostante la pessima opinione su Don Diego. Donna molto caparbia e viziata, sempre in collera con Don Diego perché questi ne accusa il padre di essere coinvolto in affari loschi, alla fine si ricrederà nei confronti del Don e farà pace con il nobile, e gli consegnerà una lettera da dare all'eroe mascherato, che Diego provvederà a consegnare a Zorro.

Anna Maria è stata interpretata da Jolene Brand. Voce italiana: Fioretta Betti (doppiaggio originale), Giorgia Lepore (ridoppiaggio).

Don Romero SerranoModifica

Don Romero Serrano è un giovane e misterioso nobile Californiano, amico dei Verdugo, con cui è in affari per impegno patriottico. Quando però ha l'occasione di guadagnare molti soldi tenta di fare rapire anche la figlia di Don Gregorio, rivelando la sua vera natura. Alla fine si scopre in realtà essere un noto criminale, dalle molte identità, figlio di Don Lorenzo Serrano, un anziano nobile di Santa Cruz amico di Don Alejandro. Ha lasciato la Spagna poco prima che l'arrestassero, Don Lorenzo ha speso una piccola fortuna per evitargli la prigione, ed ha anche perso al gioco l'eredità che gli aveva lasciato suo padre. Quindi, la somma che ha investito nel progetto di Verdugo è in realtà quella che i suoi uomini hanno rapinato a chissà quale corriere, ed è rimasto a collaborare con lui solo per manovrare la famiglia a suo piacimento, soprattutto per convincerli a non far intervenire l'esercito, ed attuare il colpo al momento opportuno. Ma soprattutto, mentre i Verdugo erano così ingenui da fidarsi ciecamente di lui, Don Alejandro non si lascia affatto ingannare dalla ridicola farsa di un volgare ladro mascherato da patriota: infatti, se avesse davvero a cuore la sorte dei Verdugo o della California spagnola, non sarebbe così impaziente di pagare il riscatto senza combattere. Pur essendo il capo della banda di Pablo, Zorro si fa scudo di lui, ma Pablo lo uccide durante il riscatto.

Don Romero è stato interpretato da Carlos Romero. Voce italiana: Massimo De Ambrosis (ridoppiaggio).

Antonio CastilloModifica

Antonio Castillo è il bandito di Monterey, che viene misteriosamente informato dell'investimento e del denaro che Don Diego deve consegnare a Don Gregorio Verdugo. Castillo dunque non si lascia sfuggire l'occasione di rapinare Don Diego e Bernardo, appena giunti nella locanda di Monterey, ma riesce a togliergli solo il suo orologio perché Diego afferma di non avere con sé il denaro che Castillo pretende tanto insistentemente. Castillo dunque attira l'attenzione di Bernardo alla locanda con l'orologio di Don Diego, e si fa seguire dal servitore, che viene fatto prigioniero. Palomares pertanto informa Don Diego della cattura di Bernardo e pretende un riscatto dal Don, per lasciare libero il servitore. Interviene quindi Zorro, che giunto nel caseggiato dove è tenuto prigioniero Bernardo, ferisce Castillo e libera Bernardo.

Castillo è stato interpretato da Lee Van Cleef.

Rafael SantosModifica

Rafael Santos è un giovane luogotenente del presidio di San Francisco, che viene aggradito e ferito mentre trasporta un grande carico d'oro, dal bandito Anastacio che poi ne prende il posto e organizza alcuni rapimenti con Pablo, il servo traditore di Don Gregorio Verdugo. Il vero luogotenente viene poi tardivamente soccorso da Don Diego, a cui l'ufficiale chiede di prendersi cura del suo cavallo, che diverrà provvisoriamente il nuovo cavallo di Zorro.

Voce italiana: Nino Prester (ridoppiaggio).

PabloModifica

Pablo è il nativo, servo di Verdugo, responsabile di tutte le cattive voci circolanti sul suo padrone. Uomo cauto, furbissimo, vile e malvagio, egli infatti organizza le rapine ai corrieri che trasportano le paghe dei soldati a Los Angeles, e infine rapisce Anna Maria, la figlia di Verdugo e il sergente Garcia e il caporale Reyes. Fortunatamente vengono tutti liberati da Zorro. Pablo riesce infine a prendere nuovamente in ostaggio Anna Maria, ma viene ucciso (strangolato o col collo spezzato) dal sergente Garcia, che libera la senorita.

Pablo è stato interpretato da Ken Lynch. Voce italiana: Osvaldo Ruggeri (ridoppiaggio).

Francisco PalomaresModifica

Francisco Palomares è lo scagnozzo di Pablo, che rapina personalmente i corrieri, che trasportano oro tra Monterey e Los Angeles. Palomares rapina Don Diego e Bernardo al loro arrivo a Monterey, e rapisce Bernardo, che però viene tempestivamente salvato da Zorro. Quando infine dopo aver rapinato e fatto prigionieri il sergente Garcia e il caporale Reyes, egli viene ucciso da Verdugo.

Palomares è stato interpretato da Joseph Conway. Voce italiana: Vittorio Stagni (ridoppiaggio).

Luis RicoModifica

Luis Rico è il vice governatore della California; è un uomo molto malvagio, infido, vigliacco e corrotto, che apparentemente vuole solo fare di Monterey una città modello, ma che in realtà odia i peones e cerca in ogni modo di ostacolarne le attività; attuando contro di loro spietate campagne che causeranno atroci sofferenze a tutta la popolazione di Monterey. Alla fine riconosciuto colpevole di aver scagliato i peones contro gli especials, viene ucciso dal governatore.

Rico è stato interpretato da Frank Wilcox. Voce italiana: Sandro Iovino (ridoppiaggio).

BrionesModifica

Il comandante provvisorio del cuartel di Monterey, e degli Especiales, un corpo di soldati, sotto il diretto comando del vice governatore Louis Rico, incaricati di mantenere l'ordine e riscuotere le tasse. Questi soldati si fanno beffe del sergente Garcia e del caporale Reyes quando essi vengono trasferiti a Monterey e aggregati al reparto speciale e obbligano i venditori ambulanti della piazza di Monterey a sloggiare, attirandosi così l'odio della venditrice Teresa Modesto e del suo fidanzato Joaquin Castenada, contro cui inizia una spietata campagna, scatenando sempre di più l'odio dei peones. Briones è un capitano spregevole, arrogante e corrotto, che fa il gioco del vice governatore Rico e finisce per essere arrestato e imprigionato.

Briones è stato interpretato da Rick Roman. Voce italiana: Stefano Mondini (ridoppiaggio).

Joaquin CastenadaModifica

Joaquin Castenada è un peone piuttosto ribelle, impetuoso e precipitoso, fidanzato di Teresa Modesto, che insorgerà contro il capitano Briones, a causa dell'arrogante atteggiamento dell'ufficiale; verrà braccato e arrestato, ma poi liberato da Zorro. Tuttavia alla fine di fronte all'evidenza dei fatti il governatore farà cadere le accuse nei suoi confronti e degli altri peones, dichiarando legali le loro attività.

Joaquin è stato interpretato da Perry Lopez. Voce italiana: Roberto Gammino (ridoppiaggio).

Teresa ModestoModifica

Teresa Modesto è una bellissima venditrice ambulante, che viene prima invitata a chiudere la sua attività dal sergente Garcia, ragione che porta la giovane a scagliarsi contro il sergente e poi arrestata con la forza dagli Especials e dal capitano Briones. È impetuosa, decisa, caparbia e, quando Don Diego la aiuta, sa essere molto passionale con lui, arrivando a baciarlo in maniera disinibita (anche davanti al servo Bernardo). Alla fine il governatore farà cadere le accuse nei suoi confronti ed essa si riconcilierà col fidanzato Joaquin.

Teresa è stata interpretata da Barbara Luna. Voce italiana: Vittoria Febbi (doppiaggio originale), Gio Gio Rapattoni (ridoppiaggio).

Luis De GuerroModifica

Luis De Guerro è il nuovo comandante del cuartel di Monterey, succeduto al capitano Briones, dopo l'arresto di quest'ultimo. Benché omino minuto, anziano e onesto, l'ufficiale è molto forte, impulsivo, borioso e con un ideale molto personale di giustizia. Egli è inoltre un abilissimo spadaccino. Insofferente agli scherzi del giovane Don Ricardo, quando questi stupidamente cade in uno scherzo di Don Diego, che lo fa passare per Zorro, il capitano lo fa arrestare, volendolo giustiziare veramente, per vendicarsi degli affronti subiti. Fortunatamente Zorro interviene, e dopo un aspro duello, obbliga l'ufficiale a liberare Ricardo.

Il capitano Del Guerro è stato interpretato da Whit Bissel. Voce italiana: Sergio di Stefano (ridoppiaggio).

Don Ricardo Del AmoModifica

Don Ricardo Del Amo è un giovane nobile di San Francisco. Ricco annoiato, scanzonato, perditempo e del tutto dedito agli scherzi, che giunge a Monterey dopo l'arrivo del nuovo comandante e che si fa beffe di tutto e di tutti; dal sergente Garcia al capitano Del Guerro, da Don Diego a Don Alejandro, dalla legge alle donne; egli vorrebbe un posto speciale nel cuore di Anna Maria Verdugo, e dà il via ad una sorta di competizione con Don Diego. A causa della sua eccessiva voglia di scherzare, subirà delle lezioni da Zorro. Il suo ultimo scherzo ai danni di Diego lo porterà a subire l'ennesima figuraccia.

Ricardo è stato interpretato da Richard Anderson. Voce italiana: Nino Prester (ridoppiaggio).

Don Estevan De La CruzModifica

Don Estevan De La Cruz è l'anziano zio materno di Don Diego, il fratello della sua defunta madre, che arriva a Los Angeles, dopo che questi fa ritorno nella cittadina da Los Angeles. Estevan è un uomo ozioso, scherzoso, molto ostinato e a cui piace raggirare e ingannare la gente per condurre un'esistenza agiata, ragion per cui è in pessimi rapporti con Don Alejandro, che gli ha offerto vanamente un lasso di terra. Dopo una decina di stratagemmi vanificati da Zorro, tra cui il tentato matrimonio con Margherita, Estevan dirà di voler tornare in Spagna per arruolarsi e se ne andrà via dalla cittadina.

Don Estevan è stato interpretato da Cesar Romero. Voce italiana: Dario Penne (ridoppiaggio).

Anita CabrilloModifica

Anita Cecilia Isabella Cabrillo è la sedicenne senorita che giunge in città alla ricerca del padre, Don Miguel Cabrillo, e che viene aiutata dai De La Vega a cercarlo, ma data la scarsa consistenza delle prove della presenza di suo padre a Los Angeles, viene subito ritenuta una bugiarda. Anita, dopo varie peripezie, riesce infine a trovare il padre e insieme i due ritornano per sempre in Spagna.

Anita Cabrillo è stata interpretata da Annette Funicello. Voce italiana: Eleonora De Angelis (ridoppiaggio).

Margarita CotazarModifica

Margarita Cotazar è una ricca nobildonna, che l'anziano zio di Diego, Esteban prende di mira, e di cui si proclama innamoratissimo. In realtà l'anziano Don vede nella dote della senorita la soluzione ai suoi problemi economici. La nobildonna tuttavia rivelerà a Don Esteban di aver venduto tutte le sue terre, rivelazione che porterà l'anziano Don a "partire per arruolarsi".

Margarita è stata interpretata da Patricia Medina. Voce italiana: Isabella Pasanisi (ridoppiaggio).

Joe CraneModifica

Joe Crane è un eremita statunitense che giunge in città subito. Crane è un uomo rozzo e con un talento eccezionale per i guai, ma anche furbo e coraggioso. Egli infatti, giunto in città, viene accusato dal sergente Garcia, che si fa passare per generale, di essere sul territorio Spagnolo senza passaporto, ma proprio mentre il sergente lo sta per arrestare cambia idea perché Crane gli offre da bere. Alla taverna Crane tuttavia importuna la locandiera Carlotta, attirando l'ira di Don Carlos, un nobile che lo perseguita continuamente, considerandolo un barbaro, in quanto straniero. Alla fine Crane lascia per sempre la città e i territori Spagnoli, sano e salvo per merito di Zorro, al quale promette in cambio il suo aiuto in caso di bisogno, potendo farlo arrivare dalle montagne con un segnale di fumo.

Joe Crane è stato interpretato da Jeff York. Voce italiana: Alessandro Rossi (ridoppiaggio).

Don CarlosModifica

Un nobile spagnolo, molto all'antica, proseguitore della legge del occhio per occhio dente per dente, e che considera i soldati del cuartel degli incapaci e ubriaconi. Uomo molto astuto e vendicativo, in occasione dell'arrivo in città e della bravata dello straniero Joe Crane, lo sfida a duello, ma essendo disarmato gli giura vendetta e lo comincia a perseguitare con ogni mezzo, ma fallisce perché alla fine Crane viene salvato da Zorro. Alcune fonti chiamano il personaggio Don Carlos Fernandez, ma l'interprete è semplicemente accreditato nel ruolo di Don Carlos, e lo show non fa mai riferimento al suo nome di famiglia.

Don Carlos è stato interpretato da Jonathan Harris. Voce italiana: Sandro Iovino (ridoppiaggio).

Don Andres Felipe BasilioModifica

Dispotico esattore delle tasse, giunto a Los Angeles direttamente da Madrid, incaricato dal Re Ferdinando VII di riscuotere fondi e obbligazioni per finanziare le campagne militari spagnole contro Francia, Inghilterra e Olanda, che una volta in città si alienerà il disprezzo di tutti per i suoi metodi brutali. Uomo molto malvagio, è in realtà un furbissimo ed espertissimo impostore, poiché finge tanto palesemente di essere uno dei più fedeli e impegnati sudditi del Re di tutta la Spagna, difficile da convincere che sta sbagliando o esagerando se si tratta di questi affari, soltanto per avere campo libero nell'arricchirsi e spadroneggiare illegalmente, anche se in situazioni di successo commette errori molto stupidi. Infatti, pur avendo scoperto la vera identità e il passaggio segreto di Zorro, indosserà per divertimento gli abiti dell'eroe, scelta che gli sarà fatale, in quanto verrà scambiato per il cavaliere mascherato e ucciso dal capitano Mendoza prima che conoscano tutti la verità.

Don Felipe Basilio è stato interpretato da Everett Sloane. Voce italiana: Gianfranco Bellini (ridoppiaggio).

Salvador MendozaModifica

Salvador Mendoza è il nuovo anziano ufficiale al seguito di Don Basilio, di cui ne è il fido attendente. Uomo apparentemente mansueto, in realtà è molto malvagio e subdolamente complice delle malefatte di Don Basilio. Egli infatti tassa l'oste della locanda Marcos, imponendogli di pagare 200 pesos, per lui una somma momentaneamente irrecuperabile. Alla fine, scambiando Don Basilio per Zorro, lo uccide con un colpo di pistola. È stato un incidente se Don Basilio era mascherato come Zorro e quindi chiunque si sarebbe sbagliato. Tuttavia, su espressa richiesta di Don Alejandro, viene arrestato dal sergente Garcia per omicidio premeditato e rimandato in Spagna per essere giudicato dal Re in persona, il quale probabilmente lo condannerà a morte o al carcere.

Salvador Mendoza è stato interpretato da Robert J. Wilke. Voce italiana: Lucio Saccone (ridoppiaggio).

Don Cornelio EsperonModifica

Don Cornelio Esperon è un anziano nobile e ricco proprietario terriero Californiano, amico di vecchia data di Don Alejandro De La Vega, le cui terre vengono prese di mira dal magistrado Don Felipe Basilio, che vuole appropriarsi delle sue terre, accusandolo di tradimento per aver acquistato degli oggetti di produzione straniera, in modo da sequestrargli le terre e donarle prima al sergente Garcia, per poi una volta archiviato il caso, impossessarsene personalmente. Egli dunque chiede al sergente Garcia di testimoniare ad un processo contro Don Cornelio, ma al suo rifiuto, Basilio minaccia il sergente di condannarlo a morte per tradimento, nel caso egli si fosse rifiutato. Alla fine il sergente, nello stupore generale, testimonierà a favore di Don Cornelio, compromettendo la sua posizione, ma verrà salvato tempestivamente da Zorro.

Don Cornelio è stato interpretato da Edgar Barrier. Voce italiana: Renato Mori (ridoppiaggio).

Moneta EsperonModifica

Moneta Esperon è la bella figlia di Don Cornelio Esperon. Donna molto giovane e impulsiva, decisa a salvare il padre, riesce nell'intento grazie alla testimonianza del sergente Garcia. Decisa a salvare il sergente, dalla vendetta di Basilio, benché persuasa a non fare niente da Don Diego, riesce nell'intento grazie all'intervento di Zorro.

Moneta Esperon è stata interpretata da Gloria Talbott. Voce italiana: Serena Verdirosi (ridoppiaggio).

GovernatoreModifica

Uomo anziano, talvolta irascibile e dal carattere mutevole, ma molto onesto e rispettato, si fa ingannare dall'abilità del vicegovernatore Rico, ma si ricrede nei suoi confronti scoperte le vere mire di questo. Essendo il governatore, ha molti nemici mascherati, ma non sa di avere anche un amico mascherato: Zorro. Qualche mese dopo rimane ferito e con una gamba rotta in seguito a un incidente in carrozza e viene accolto nell'hacienda dei De La Vega. Ha sempre dimostrato molta simpatia per Don Diego e non gli dispiace affatto che abbia degli incontri galanti con sua figlia Leonar, tanto da rimproverarla giustamente quando ignora il giovane solo per delle piccole e insignificanti sciocchezze da femmina. Ma soprattutto, proprio per questo motivo, quando il suo assistente, il capitano Arellano, che ha appena nominato suo successore, con la sua gelosia per Leonar, nonostante la lunga chiacchierata che fecero a Buenaventura quando gli promise di controllarla, mette per l'ennesima volta in imbarazzo sua figlia per essere andata a cavalcare con Don Diego, osando pretendere che gli chieda prima il permesso essendo il responsabile della sua sicurezza, e considerato oltretutto che i De La Vega gli hanno offerto la migliore ospitalità nella loro acienda fino a quando non sarà guarito del tutto, si decide finalmente dopo molto tempo a destituirlo per sempre dalla carica per rimandarlo in Spagna con un altro incarico, ma questo solo dopo averne discusso con più calma una volta ritornati a Monterey, dovendo prima concludere con successo la delicata missione di riconfermare la fedeltà della California alla corona. Nell'acienda dei De La Vega è oggetto di molti tentati assassini da parte di un'organizzazione di indipendentisti, i Rebatos, aiutati dal vile Arellano, ma per fortuna viene tempestivamente e ripetutamente salvato da Zorro, che come Don Diego De La Vega ha anche lui riconfermato la propria fedeltà alla corona insieme al padre. In realtà, chi gli salva veramente la vita è Bernardo, mentre Zorro si occupa soltanto di uccidere Arellano e neutralizzare i Rebatos nel frattempo. Di conseguenza, con la morte del traditore e la cattura dei ribelli, il pericolo di ulteriori ritorsioni nei suoi confronti è stato eliminato, e il giorno dopo lui e sua figlia possono ripartire per Monterey in completa sicurezza.

Il governatore è stato interpretato da John Litel. Voce italiana: Alessandro Rossi (ridoppiaggio).

LeonarModifica

La giovane, bella e impetuosa figlia del governatore, verso cui il capitano Arellano ha un debole, che porta l'ufficiale ad atteggiamenti imbarazzanti per la señorita, nonostante avesse promesso al padre di controllare la sua gelosia, e che saranno causa del ripensamento del governatore, che già pensava ad Arellano come suo sostituto e successore. Leonar viene poi fatta prigioniera dai rebatos, ma tempestivamente salvata da Zorro, che uccide in duello il capitano Arellano davanti a lei. Di conseguenza, con la morte del traditore e la cattura dei ribelli, il pericolo di ulteriori ritorsioni nei confronti del governatore è stato eliminato, e il giorno dopo lei e suo padre possono ripartire per Monterey in completa sicurezza.

Leonar è stata interpretata da Joan Evans. Voce italiana: Cristina Boraschi (ridoppiaggio).

Felipe ArellanoModifica

Felipe Arellano è il capitano della scorta del governatore, e prende quindi il comando del presidio di Los Angeles. È apparentemente un ufficiale onesto e brillante, ma la propria ambizione e il ripensamento del governatore, che non lo ritiene idoneo alla carica di sostituto-governatore per i suoi atteggiamenti imbarazzanti per la figlia Leonar, nonostante la lunga chiacchierata che fece con il governatore a Buenaventura quando gli promise di controllare la sua gelosia, lo condurranno a schierarsi con i Rebatos, un gruppo di indipendentisti, guidato dal nobile Don Manuel Larios, che vogliono rompere ogni vincolo con la Spagna, anche con la promessa di mantenerlo come nuovo governatore, errore che lo porterà a morire per mano di Zorro in seguito a un tentativo di uccidere il governatore prima del ritorno a Monterey, perché se lo facesse dopo essere stato destituito il viceré potrebbe non scegliere lui per la successione, dopo un assalto alla tenuta De La Vega. Di conseguenza, con la sua morte e la cattura dei compagni ribelli, il pericolo di ulteriori ritorsioni nei confronti del governatore è stato eliminato, e il giorno dopo lui e sua figlia possono ripartire per Monterey in completa sicurezza.

Il capitano Arellano è stato interpretato da George Neise. Voce italiana: Nino Prester (ridoppiaggio).

Don Manuel LariosModifica

Don Manuel Larios è un eccellentissimo, ma spietato nobile californiano, capo dei Rebatos, una organizzazione di ribelli che vuole rompere ogni vincolo della California con la madrepatria spagnola. Egli cerca di convincere il capitano Arellano a facilitare un attentato mortale contro il governatore, che, andato a buon fine, avrebbe fatto diventare lo stesso capitano nuovo governatore della California. Tuttavia i tentativi di assassinare il governatore falliranno sistematicamente, grazie a Zorro, che, dopo aver ucciso Arellano, lo cattura e lo consegna ai soldati del sergente Garcia con tutti i suoi complici.

Don Larios è stato interpretato da Douglas Kennedy. Voce italiana: Michele Gammino (ridoppiaggio).

Don Sebastian PortasModifica

Don Sebastian Portas è un anziano amico di Don Alejandro, con cui egli è in affari. Don Sebastian è una nobile di San Pedro, che giunto a Los Angeles per affari, vuole ripartire subito per timore di essere rapinato. La diligenza che lo deve riportare a San Pedro tuttavia ha un problema alla ruota e Don Sebastian affida i suoi 1500 pesos ai De La Vega, denaro che Don Diego affida al sergente Garcia, consigliandogli di custodirli nel forziere del cuartel. Il sergente viene poi preso di mira dalla cartomante Lupita e dai chiatarristi della locanda, che riescono infine a derubarlo, ma il denaro viene salvato da Zorro, e Don Sebastian può ripartire tranquillamente per San Pedro.

Don Sebastian è stato interpretato da Alex Jerry. Voce italiana: Renato Mori (ridoppiaggio).

LupitaModifica

Lupita è una giovane, astuta e avida cartomante, che quando giunge Don Sebastian in città, viene a sapere dell'affidamento dei 1500 pesos di Don Sebastian presso il sergente Garcia, e progetta un piano per derubarlo, insieme ai chitarristi della locanda. Lupita, conquistata la fiducia del sergente, gli legge il futuro e lo intimorisce facendogli credere che qualcuno a lui molto vicino voglia ucciderlo e derubarlo; il sergente, spaventato a morte, diventa praticamente paranoico, sospettando di tutto e tutti. Garcia ordina dunque al caporale Reyes e ai lancieri di recarsi alla missione di San Capistrano, lasciando sguarnito il cuartel. Lupita e i suoi complici entrano nel cuartel e sequestrano e derubano il sergente, che viene salvato da Zorro, che lo libera, gli restituisce il denaro e gli consegna i tre ladri. L'indomani il sergente può così riconsegnare il denaro a Don Diego.

Lupita è stata interpretata da Roxane Berard. Voce italiana: Gio Gio Rapattoni (ridoppiaggio).

Tomas GregorioModifica

Un anziano commerciante di San Pedro, amico di Don Diego, che giunto a Los Angeles si accorge di avere un ospite indesiderato nel proprio carro, un misterioso ragazzo cinese introdottosi clandestinamente sul mezzo.

Tomas Gregorio è stato interpretato da Oliver Blake.

Zu QingModifica

Un ragazzo cinese che, giunto a Los Angeles clandestinamente sul carro di Don Thomas Gregorio, in seguito a molte disavventure, viene a malincuore arrestato dal sergente Garcia, intimorito da un possibile processo dell'onesto giudice Vasca, egli, come il sergente Garcia afferma, uccide sempre chi è un ladro. Il ragazzo consegna a Don Diego un messaggio in cinese, ma poi viene reclamato da John Vinson, un marinaio inglese, che ne richiede la consegna a Garcia, convincendo il sergente che il ragazzo è un assassino. Don Diego tuttavia decifra il messaggio, scoprendo che il ragazzo è un componente della famiglia imperiale cinese. Zorro quindi interviene a salvare il ragazzo e il sergente Garcia, messo al corrente del rango del ragazzo, lo rimanda in Cina con tutti gli onori.

Il principe è stato interpretato da James Hong.

John VinsonModifica

John Vinson è un disonesto marinaio inglese, che svolge attività illegali nell'Oceano Pacifico. Vinson rapisce Zu Qing, membro della famiglia imperiale cinese, per chiedere un grandissimo riscatto alla famiglia imperiale cinese, ma il ragazzo riesce a sfuggirgli e giunge a Los Angeles. Vinson tuttavia lo rintraccia e ne richiede e ottiene la consegna al sergente Garcia, dichiarando che il ragazzo è un assassino. Vinson viene tuttavia fermato da Zorro, che libera il ragazzo e lo restituisce al sergente Garcia che, dopo avere appreso la sua vera identità, lo rimanda in Cina con tutti gli onori.

John Vinson è stato interpretato da Charles Horvath. Voce italiana: Lucio Saccone (ridoppiaggio).

Celesta VillagranaModifica

Celesta Villagrana è una giovane e malvagia nobildonna che sulla strada di Los Angeles, con l'amico Rico Lopez e il servo Roberto Montez, viene trovata legata e imbavagliata da Bernardo, che la donna accusa di averla rapinata di alcune pietre preziose. Nonostante Don Diego riesca a provare l'innocenza del servitore, la donna fa ricadere abilmente la colpa sul servitore dei De La Vega. Interviene allora Zorro, che squarcia la giacca di Rico Lopez, facendo cadere le pietre preziose, provando l'innocenza di Bernardo.

Celesta Villagrana è stata interpretata da Fintan Meyler. Voce italiana: Micaela Esdra (ridoppiaggio).

El CuchilloModifica

ChulitaModifica

Constancia de la TorreModifica

Miguel SerranoModifica

Ramon CastilloModifica

Marcos EstradaModifica

Voci correlateModifica

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