Provincia del Sud Sardegna

provincia italiana
Provincia del Sud Sardegna
ex provincia
Provincia del Sud Sardegna – Stemma
Provincia del Sud Sardegna – Veduta
Palazzo della Provincia a Carbonia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
Amministrazione
CapoluogoCarbonia-Stemma.png Carbonia[2]
PresidenteMario Mossa (amministratore straordinario) dal 1-1-2018
Data di istituzione4 febbraio 2016
Data di soppressione16 aprile 2021 (formale)[1]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°09′N 8°31′E / 39.15°N 8.516667°E39.15; 8.516667 (Provincia del Sud Sardegna)Coordinate: 39°09′N 8°31′E / 39.15°N 8.516667°E39.15; 8.516667 (Provincia del Sud Sardegna)
Superficie6 530 km²
Abitanti340 879[5] (31-12-2020)
Densità52,2 ab./km²
Comuni107 comuni
Province confinantiCittà metropolitana di Cagliari, Oristano, Nuoro
Altre informazioni
Lingueitaliano, sardo campidanese, tabarchino
Cod. postale09010-09011, 09013-09017, 09019-09027, 09029-09031, 09034-09041, 09043, 09049, 09051-09059, 09061-09066
Prefisso070, 0781, 0782, 0783
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-SU
Codice ISTAT111[3]
TargaSU[4]
Cartografia
Provincia del Sud Sardegna – Localizzazione
Provincia del Sud Sardegna – Mappa
Posizione della Provincia del Sud Sardegna all’interno della Sardegna.
Sito istituzionale

La provincia del Sud Sardegna (provìntzia de sa Sardigna de su Sud in sardo, provinsa de Sud Sardegna in tabarchino) è una provincia italiana della Sardegna in fase di soppressione[1] di 340 879 abitanti[5].

Istituita con L.R. N. 2 del 4 febbraio 2016[6], comprende i territori delle ex province di Carbonia-Iglesias e Medio Campidano[6], dismesse in conseguenza dei risultati dei referendum del 2012 in Sardegna, oltre ai comuni della provincia di Cagliari che non sono entrati a far parte dell'omonima città metropolitana[6] e ai comuni di Genoni (precedentemente della provincia di Oristano) e Seui (precedentemente della provincia dell'Ogliastra). L'ente ha come capoluogo Carbonia, il comune più popoloso del suo territorio[2].

Con la nuova riforma degli enti locali sardi del 2021, la provincia del Sud Sardegna è in via di soppressione a favore delle istituende province del Medio Campidano e del Sulcis Iglesiente. La città metropolitana di Cagliari andrà a gestire il restante territorio del Sud Sardegna.[7]. La soppressione formale dell'ente ha effetto dal 16 aprile 2021[1].

Geografia fisicaModifica

 
Il Campidano di Sanluri

TerritorioModifica

La provincia occupa la parte meridionale della Sardegna e confina a sud con la città metropolitana di Cagliari; a nord-est con la provincia di Nuoro e a nord-ovest con la provincia di Oristano.

Il territorio è caratterizzato morfologicamente da un'ampia pianura (Campidano), delimitata ad ovest, est e nord da dei massicci montuosi.

Fanno parte del territorio provinciale anche le isole dell'arcipelago del Sulcis, l'isola Serpentara, l'isola dei Cavoli ed altre più piccole.

OrografiaModifica

 
Veduta del Monte Linas da Punta Piscina Irgas

MontiModifica

IdrografiaModifica

FiumiModifica

LaghiModifica

Nel territorio provinciale sono presenti i seguenti laghi artificiali:

MariModifica

Sono numerose le spiagge nel territorio della provincia, bagnato dal mar Tirreno e da quello di Sardegna. Tra le principali località balneari si segnalano, da ovest verso est in senso antiorario, Piscinas, la Costa Verde, Masua, Fontanamare, le isole di Sant'Antioco e San Pietro, Porto Pino, Teulada, Chia, Villasimius e Costa Rei.

StoriaModifica

La provincia del Sud Sardegna viene istituita il 4 febbraio 2016 a seguito della legge di riforma delle province in Sardegna (legge regionale 2/2016), e comprende nel suo ambito i territori del Campidano, della bassa Marmilla, del Sarcidano, del Sarrabus, della Trexenta e del Sulcis-Iglesiente. Il 20 aprile 2016 la giunta regionale nomina quale amministratore straordinario dell'ente Giorgio Sanna. Quest'ultimo stabilisce il capoluogo provvisorio della provincia nella città di Carbonia[2] il successivo 31 maggio. Il 7 marzo 2017 vengono inaugurati gli uffici decentrati dell'ente presso il palazzo Regio di Cagliari (ex sede della provincia di Cagliari).

Con un'ulteriore riforma degli enti locali in Sardegna datata 2021 veniva ripristinato un assetto provinciale in gran parte eguale a quello pre-2016: la legge regionale 7/2021 decretava così la soppressione della provincia del Sud Sardegna a far data dal 16 aprile di quell'anno[1]; il suo territorio veniva diviso tra la ripristinata provincia del Medio Campidano, quella del Sulcis Iglesiente (ente erede della ex provincia di Carbonia-Iglesias) e la città metropolitana di Cagliari, la quale si espandeva sino a comprendere in buona parte il territorio della provincia omonima al momento della sua dismissione.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Tra le numerose architetture religiose presenti nel territorio si segnalano:

 
Castello di Monreale
 
Castello di Acquafredda, Siliqua

Architetture militariModifica

Siti archeologiciModifica

 
Nuraghe Su Nuraxi a Barumini
  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Siti archeologici della provincia del Sud Sardegna

Nella parte occidentale della provincia (Sulcis-Iglesiente) sono numerosi i siti di archeologia industriale recuperati a fini turistici, legati in buona parte all'attività estrattiva esercitata nell'Ottocento e nel Novecento nell'area.

Di rilievo le aree archeologiche di Montessu, Pranu Muttedu, Barumini (villaggio nuragico Su Nuraxi), il nuraghe Arrubiu, Seruci, monte Sirai, Sulki e Antas.

Trasporti e collegamentiModifica

Collegamenti stradali principaliModifica

Le strade statali che attraversano la provincia sono:

Collegamenti ferroviariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rete ferroviaria della Sardegna.

AmministrazioneModifica

Dal momento dell'istituzione dell'ente, la provincia del Sud Sardegna è retta da un commissario straordinario nominato dalla giunta regionale della Sardegna.

Periodo Presidente Partito Carica Note
4 febbraio 2016 1º gennaio 2018 Giorgio Sanna - Commissario regionale [8]
1º gennaio 2018 in carica Mario Mossa - Commissario regionale [9]

ComuniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia del Sud Sardegna.

Fanno parte del territorio provinciale i seguenti 107 comuni[10]:

Comuni più popolosiModifica

Al 31 dicembre 2020 questi erano i centri più popolosi della provincia[5]:

Pos. Città Popolazione (ab.) Superficie (km²) Altitudine (m s.l.m.)
1 Carbonia 26 472 145,54 111
2 Iglesias 25 602 208,23 200
3 Villacidro 13 306 183,48 267
4 Guspini 11 385 174,67 137
5 Sant'Antioco 10 814 87,9 10
6 Dolianova 9 595 84,31 212
7 Serramanna 8 715 83,84 38
8 San Sperate 8 384 26,24 41
9 Sanluri 8 308 84,23 135
10 San Gavino Monreale 8 224 87,4 54

NoteModifica

  1. ^ a b c d Legge regionale numero 7 12 aprile 2021. La legge prevede all'articolo 28 l'entrata in vigore all'indomani della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna (Buras), fatto capitato il 15 aprile 2021.
  2. ^ a b c Capoluogo definito provvisorio, ma che ha mantenuto tale ruolo in tutti gli anni di esistenza della provincia, cfr Il Comune capoluogo della Provincia del Sud Sardegna è Carbonia, Gestione commissariale ex provincia di Carbonia-Iglesias, 31 maggio 2016. URL consultato il 1º giugno 2016.
  3. ^ codici dei comuni province e regioni, su ISTAT. URL consultato il 1º gennaio 2017.
  4. ^ Codice della strada, per il Sud Sardegna nasce la targa "SU", su lanuovasardegna.it.
  5. ^ a b c Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020.
  6. ^ a b c Copia archiviata, su consregsardegna.it. URL consultato il 24 marzo 2016 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2017).
  7. ^ Sardegna: da oggi sei Province e due Città metropolitane - Sardegna, su Agenzia ANSA, 31 marzo 2021. URL consultato il 7 aprile 2021.
  8. ^ Il Commissario, su Provincia del Sud Sardegna. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  9. ^ Mario Mossa, ex dirigente del comune di Cagliari, è il nuovo amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna, su laprovinciadelsulcisiglesiente.com. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  10. ^ Allegato alla Delibera di Giunta Regionale n. 23/5 del 20.4.2016 (PDF), Regione Autonoma della Sardegna, 20 aprile 2016. URL consultato il 20 maggio 2016.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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