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Fußballclub Red Bull Salzburg

Società calcistica austriaca
(Reindirizzamento da Red Bull Salisburgo)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la squadra di hockey su ghiaccio, vedi Eishockeyclub Red Bull Salzburg.
FC Red Bull Salzburg
Calcio Football pictogram.svg
Die Mozartstädter, rot-weiß (già violett-weiß), Red Bulls
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px concentric HEX-0000FF HEX-FF0000 White.svg Bianco, rosso
Simboli Tori
Dati societari
Città Salisburgo
Nazione Austria Austria
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Austria.svg ÖFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1933
Rifondazione2005
Proprietario Austria Red Bull GmbH
Allenatore Stati Uniti Jesse Marsch
Stadio Red Bull Arena
(30.188[1] posti)
Sito web www.redbullsalzburg.at
Palmarès
Titoli nazionali 13 Campionati austriaci
Trofei nazionali 6 Coppe d'Austria
3 Supercoppe d'Austria
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
Il Salisburgo si è trasferito nell'attuale stadio, oggi noto come Red Bull Arena, nel 2003.

Il Fußballclub Red Bull Salzburg, meglio noto come Red Bull Salisburgo o semplicemente Salisburgo, è una società calcistica austriaca con sede nella città di Salisburgo. Milita nella Bundesliga austriaca e gioca le partite casalinghe nello Stadion Wals-Siezenheim o Red Bull Arena.

L'attuale club fu fondato il 13 settembre 1933 con il nome di Sportverein Austria Salzburg. Fino alla sua attuale denominazione la società ha cambiato diverse volte nome e colori sociali per motivi legati allo sponsor. Storicamente conosciuta come Austria Salisburgo, ha modificato nome, colori sociali e simbolo nel 2005 col passaggio di proprietà alla società austriaca di bevande Red Bull (controllante di fatto, anche se formalmente solo socio di minoranza), situazione che ha creato forte malcontento nella tifoseria e che l'ha divisa fra coloro che comunque sostengono la squadra rivoluzionata e coloro che non l'accettano. Questi ultimi hanno fondato una squadra con la denominazione originale di Sportverein Austria Salzburg, che gioca in Regionalliga.

Il club ha vinto il suo primo titolo di Bundesliga nel 1993-1994, mettendo in bacheca il primo di tre allori nello spazio di quattro stagioni. A livello nazionale si è aggiudicato 13 campionati, 6 Coppe d'Austria (tutte in accoppiata con il campionato) e 3 Supercoppe d'Austria. A livello internazionale ha raggiunto la finale della Coppa UEFA del 1993-1994, persa contro l'Inter.

Cronistoria delle denominazioniModifica

  • Dal 1933 al 1946 SV Austria Salzburg
  • Dal 1946 al 1950 TSV Austria Salzburg - Fusione con ATSV Salzburg
  • Dal 1950 al 1973 SV Austria Salzburg
  • Dal 1973 al 1976 SV Gerngroß A. Salzburg
  • Dal 1976 al 1978 SV Sparkasse Austria Salzburg
  • Dal 1978 al 1997 SV Casino Salzburg
  • Dal 1997 al 2005 SV Wüstenrot Salzburg
  • Dal 2005 FC Red Bull Salzburg

StoriaModifica

Epoca pre-Red BullModifica

Il club è fondato il 13 settembre 1933 con il nome di Sport Verein Austria Salzburg, dopo la fusione tra due club cittadini, l'Hertha e il Rapid[2]. Nel 1950 il club è sciolto e, dopo qualche mese, rifondato. Nel 1953 raggiunge la massima divisione austriaca[senza fonte] e si piazza al nono posto su quattordici, evitando la retrocessione per cinque punti[3]. Il viennese Erich Probst è il primo nazionale del Salisburgo: l'ultima delle sue 19 presenze con la selezione austriaca risale al 27 marzo 1960[4]. Adolf Macek, che fece la prima delle sue 4 presenze con la selezione dell'Austria il 9 ottobre 1965, è il primo salisburghese a militare con la nazionale austriaca[5].

Il Salisburgo ottiene il secondo posto in campionato per la prima volta nella stagione 1970-1971, totalizzando 43 punti, uno in meno del Wacker Innsbruck[6]. La prima partecipazione della squadra ad una coppa europea risale alla stagione 1971-1972, quando prende parte alla Coppa UEFA, dove è eliminata dai rumeni dell'UTA Arad, dopo aver perso per 4-1 in trasferta e vinto per 3-1 in casa[7]. Nel 1974 il Salisburgo raggiunge per la prima volta la finale della Coppa d'Austria, che perde contro l'Austria Vienna nel doppio confronto[8].

Nel 1978 il club cambia nome in Sport Verein Casino Salzburg e nel 1997 in Sport Verein Wüstenrot Salzburg, secondo un accordo di sponsorizzazione con una società austriaca di servizi finanziari. Il club continua a essere chiamato per anni SV Austria Salzburg. Nell'epoca del Casino Salisburgo la squadra raggiunge, nella Coppa UEFA 1993-1994, la sua prima e sinora unica finale europea, in cui affronta l'Inter e viene battuta per 1-0 sia all'andata che al ritorno[9]. In quella stessa stagione vince il primo titolo nazionale della sua storia con 51 punti, due in più di quelli dell'Austria Vienna[10]. Lo scudetto è confermato nella stagione seguente, grazie ad una migliore differenza reti sullo Sturm Graz[11]. Nella stagione 1995-1996 la squadra si piazza ottava, con un solo punto di margine sulla zona play-out[12], ma nell'annata seguente mette in bacheca il terzo titolo in quattro stagioni, sopravanzando di tre punti i campioni in carica del Rapid Vienna[13].

All'esordio in UEFA Champions League, nel 1994-1995 la squadra raggiunge la fase a gruppi eliminando gli israeliani del Maccabi Haifa (5-2 tra andata e ritorno)[14]. Inserita in un girone con Milan e Ajax (le due future finaliste del torneo) e AEK Atene, in sei partite ottiene punti pareggiando i match contro l'Ajax poi laureatosi campione e vincendo per 3-1 in casa degli ateniesi, ma è eliminata a causa del terzo posto nel girone[15].

Il passaggio alla Red BullModifica

 
A causa delle regole UEFA, che impediscono la pubblicità nei nomi delle squadre, il Red Bull Salisburgo impiega un emblema modificato e la denominazione "FC Salzburg" quando è impegnato nelle competizioni europee. Questo logo è stato usato sino alla stagione 2016-2017.

Il 6 aprile 2005 la compagnia Red Bull ufficializza l'acquisto della società calcistica, che viene rebrandizzata. Oltre al nome vengono modificati i quadri dirigenziali e la data di fondazione del club, ma la federcalcio austriaca impedisce all'azienda di indicare nel 2005 l'anno di costituzione del sodalizio. La nuova proprietà rimuove inoltre il viola dai colori sociali, che diventano il rosso e il bianco, il che causa disappunto e rabbia presso i tifosi[16]. Il nuovo gagliardetto della squadra vede inoltre la presenza di due ali, raffigurate anche sulla divisa da gioco, secondo il motto dell'azienda. Questo completo rebranding del club, simile per altro a quanto la stessa compagnia ha fatto con le scuderie di Formula Uno rilevate negli anni precedenti, ma dissimile da quanto la Red Bull decise di fare dopo l'acquisto dei Metro Stars, club della Major League Soccer (MLS)[17] si scontra ben presto con una larga fetta del tifo salisburghese, poco incline al ripudio della propria tradizione sportiva. I tifosi più oltranzisti cercano di resistere ai radicali cambiamenti imposti dalla nuova proprietà e formano un movimento di protesta allo scopo di ottenere il riconoscimento di almeno una parte della tradizione. Numerosi fan club di altre squadre in giro per l'Europa danno il proprio supporto all'iniziativa, contestando l'eccessiva commercializzazione del calcio. Ciononostante, dopo cinque mesi di febbrili trattative tra i proprietari del club e i supporter, il 15 settembre 2005 i tifosi decidono di interrompere il dialogo per via dell'impossibilità di raggiungere un accordo. Il tifo si spacca dunque in due gruppi: i "biancorossi", sostenitori del nuovo Red Bull Salisburgo, e i "biancoviola", desiderosi di mantenere la tradizione ultrasettantennale e convinti oppositori del rebranding del club. Questi ultimi costituiscono una nuova società, l'Austria Salzburg, dopo aver rifiutato, bollandola come offensiva, la proposta della dirigenza di mantenere il colore viola solo per i calzettoni del portiere durante le gare in trasferta[18]. Il sito web ufficiale della squadra decise comunque di ripristinare l'anno 1933 come quello di fondazione del club[19].

Epoca Red BullModifica

 
L'olandese Ricardo Moniz ha guidato il Red Bull Salisburgo al double Bundesliga-coppa nazionale nel 2011-2012.
 
Adolf Hütter, allenatore della squadra dal 2014 al 2015.

Nel maggio 2006 la Red Bull annuncia l'ingaggio dell'allenatore italiano Giovanni Trapattoni, che nelle vesti di assistente, nella stagione 2006-2007, si avvale del tedesco Lothar Matthäus, suo ex giocatore ai tempi dell'Inter e del Bayern Monaco. La squadra vince il titolo nella stagione 2006-2007 con cinque giornate di anticipo sulla fine del campionato, pareggiando per 2-2 contro i campioni uscenti dell'Austria Vienna il 28 aprile 2007.

Nell'annata seguente, eliminato al terzo turno preliminare di UEFA Champions League dallo Šachtar Donec'k[20][21], il Salisburgo esce poi anche dalla Coppa UEFA, eliminata al primo turno dall'AEK Atene. Il 13 febbraio 2008 Trapattoni conferma che lascerà la panchina austriaca a maggio per assumere la guida dell'Irlanda. La stagione si conclude con il secondo posto in campionato, a sei punti dalla capolista Rapid Vienna[22].

A Trapattoni succede l'olandese Co Adriaanse, che vince il titolo nella stagione 2008-2009, in cui il club trascorre quasi tutto il campionato in prima posizione, per poi aggiudicarsi il campionato austriaco con due giornate d'anticipo, grazie alla sconfitta del Rapid Vienna in casa del Ried. Con questo trionfo, il quinto della storia, la squadra consegue la qualificazione al secondo turno preliminare della UEFA Champions League dell'anno seguente. Ad Adriaanse subentra, nell'estate del 2009, il connazionale Huub Stevens. L'impresa di accedere al tabellone principale della Champions, però, non riesce e così la squadra retrocede in Europa League, partecipando alla prima edizione del torneo. Qui è eliminata ai sedicesimi di finale dallo Standard Liegi. Nella stagione 2009-2010 il Salisburgo vince nuovamente il campionato con un punto di vantaggio sull'Austria Vienna, il 14 maggio 2010[23]. Nell'aprile 2011, dopo tre pareggi in campionato, con la squadra al terzo posto, a cinque punti dalla vetta della classifica, Stevens è sollevato a sorpresa dall'incarico[24][25]. Il successore di Stevens è un altro olandese, Ricardo Moniz[25], che porta i suoi al secondo posto finale, a tre punti dallo Sturm Graz campione[26]. Qualificatosi all'Europa League, il Red Bull Salisburgo punta nella stagione seguente su un nugolo di giovani provenienti dal vivaio: Daniel Offenbacher, Martin Hinteregger, Georg Teigl e Marco Meilinger. Nella stagione 2011-2012 la squadra vince il titolo nazionale e la Coppa d'Austria, realizzando un altro double.

Malgrado un altro anno di contratto ancora da onorare, Moniz lascia la squadra alla fine dell'annata ed è rimpiazzato dal tedesco Roger Schmidt, reduce dall'esperienza al Paderborn, nella seconda serie tedesca. Il 17 luglio 2012 il Salisburgo perde la prima partita di qualificazione alla UEFA Champions League per 1-0 a Dudelange contro i lussemburghesi del F91 Dudelange, vittorioso grazie ad un gol di Aurélien Joachim. Non basta la vittoria del ritorno per 4-3 per superare il turno: gli austriaci sono clamorosamente eliminati dai lussemburghesi per la regola dei gol fuori casa[27].

Dopo la bruciante eliminazione, la squadra viene profondamente rinnovata. Sono acquistati Valon Berisha, Kevin Kampl, Håvard Nielsen, Sadio Mané, Isaac Vorsah e Rodnei. Nel 2012-2013 la compagine di Salisburgo è autrice di un'ottima stagione, terminata al secondo posto in Bundesliga, dietro l'Austria Vienna. Nel 2013-2014 la squadra ottiene nuovamente il titolo staccando di ben 11 punti la seconda in classifica. Nel 2014-2015 consegue un altro double, vincendo scudetto e coppa nazionale. Nel dicembre 2014 il tecnico Peter Zeidler è esonerato e sostituito per due partite da Thomas Letsch, prima dell'avvento di Óscar García.

 
I giocatori del Red Bull festeggiano una vittoria contro lo Sturm Graz nell'ottobre 2005.
 
Il tedesco Roger Schmidt ha allenato il Salisburgo dal 2012 al 2014.

Il Salisburgo è l'unica squadra ad aver superato per due volte il proprio raggruppamento di Europa League a punteggio pieno da quando è in vigore la fase con sei partite per ogni gruppo, riuscendovi nelle stagioni 2009-2010, 2013-2014 e 2018-2019. In particolare, nell'Europa League 2013-2014, il Salisburgo, superato a punteggio pieno il girone, affronta l'Ajax, con il quale vince per 3-0 ad Amsterdam e per 3-1 in casa. Agli ottavi di finale incontra il Basilea[28]: nel doppio incontro gli austriaci pareggiano all'andata in Svizzera (0-0) e perdono per 2-1 in casa, uscendo così dal torneo.

Nella stagione 2013-2014 il club si aggiudica sia il campionato nazionale (ottavo titolo) che la Coppa d'Austria (per la seconda volta nella sua storia).

La stagione 2014-2015 inizia con l'eliminazione ai play-off di UEFA Champions League per opera degli svedesi del Malmö[29]. Retrocessa in Europa League, la formazione austriaca riesce a vincere il gruppo D davanti a Celtic, Dinamo Zagabria e Astra Giurgiu. Nei sedicesimi di finale trova il Villareal[30], da cui è eliminata perdendo sia in casa che in trasferta.

Il club austriaco detiene il poco onorevole record europeo di unica squadra eliminata dieci volte in undici anni nelle qualificazioni alla UEFA Champions League. Nella stagione 2017-2018, nelle qualificazione della UEFA Champions League, elimina i maltesi dell'Hibernians, ma dopo questa vittoria la "maledizione" della Champions per gli austriaci si ripete: il HNK Rijeka ferma il Salisburgo nella doppia sfida con due pareggi (0-0 e 1-1, regola dei gol in trasferta). La squadra retrocede così ai turni di qualificazione all'Europa League, dove elimina i rumeni del Viitorul Costanza, accedendo al girone I con Olympique Marsiglia, Konyaspor e Vitória Guimarães, che vince con 12 punti (3 vinte e 3 pareggiate). La squadra si rende protagonista di una notevole percorso nei turni a eliminazione diretta, estromettendo dalla competizione Real Sociedad ai sedicesimi di finale, Borussia Dortmund agli ottavi e Lazio ai quarti con una ragguardevole rimonta nel ritorno: dopo la gara di andata all'Olimpico, in cui i laziali vincono per 4-2 mettendo fine ad una striscia positiva degli austriaci di 59 partite europee senza sconfitte (oltre 2 anni e mezzo), il Salisburgo passa in svantaggio nella sfida di ritorno in casa, ma pareggia dopo un solo minuto e poi segna 3 gol in 4 minuti, fissando il risultato sul 4-1. Il Salisburgo giunge in semifinale contro l'Olympique Marsiglia, già affrontato nel girone. Al Vélodrome i padroni di casa si impongono per 2-0, ma nella partita di ritorno gli austriaci eguagliano il risultato dell'andata, portando la sfida ai supplementari. Qui i francesi trovano la rete decisiva, anche se il gol nasce da un errore arbitrale enorme (il calcio d'angolo da cui scaturisce il gol marsigliese non c'era), ed eliminano gli austriaci.

Nell'annata seguente il Salisburgo prende parte ancora una volta alle qualificazioni alla UEFA Champions League, dove elimina i macedoni dello Škendija con due vittorie, ma nell'ultima sfida prima dei gironi deve fare i conti con il "sortilegio" che perseguita il club: è infatti la Stella Rossa, dopo uno 0-0 ottenuto in Serbia, ad eliminare inopinatamente il Salisburgo con un 2-2 in Austria, rimontando 2 gol in un minuto e fissando il risultato sul 2-2 (regola dei gol fuori casa). Retrocessi nei gironi di Europa League, i salisburghesi trovano dunque Celtic, Rosenborg e RB Lipsia. Anche in questo caso gli austriaci dominano il proprio girone, chiudendolo al primo posto a punteggio pieno (unico club della competizione assieme all'Eintracht Francoforte a riuscirvi). In tutta questa prima parte di stagione, tra amichevoli, coppe nazionali, europee e campionato, il Salisburgo non subisce nemmeno una sconfitta in quasi sei mesi. Ai sedicesimi di finale la squadra austriaca elimina il Club Bruges, prima di essere eliminata agli ottavi dal Napoli. Contemporaneamente il campionato austriaco sale di un posto nel ranking europeo permettendo, così, alla squadra trionfante di partecipare direttamente alla fase a gironi di Champions League senza passare dalle qualificazioni; di conseguenza il Salisburgo, dopo aver dominato il campionato 2018-2019, viene inserito nella massima competizione europea nel girone E con Liverpool, Napoli e Genk. Il percorso europeo, quindi, comincia con uno schiacciante 6-2 imposto ai belgi per poi proseguire con una sconfitta per 4-3 sul campo dei campioni in carica del Liverpool; al termine, però, nonostante la vittoria per 4-1 contro il Genk e la sconfitta per 2-0 all’ultima giornata contro gli inglesi, il club giunge terzo nel girone (posto valido per qualificarsi per i sedicesimi di finale di Europa League 2019-2020) complici la sconfitta casalinga per 3-2 contro il Napoli ed il pareggio per 1-1 al San Paolo. Tuttavia, in questo spezzone di calcio europeo si mette in mostra un giovane talento, Erling Braut Håland, capace di segnare 8 reti in 6 partite.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Fußballclub Red Bull Salzburg
  • 1933 - 13 settembre, viene fondato lo Sportverein Austria Salzburg dalla fusione di Hertha Salzburg e Rapid Salzburg.
  • 1933-1934 - 8° in Liga Oberösterreich-Salzburg.
  • 1934-1935 - 8° in Liga Oberösterreich-Salzburg.
  • 1935-1936 - 3° in Salzburger 1. Klasse.
  • 1936-1937 - 2° in Salzburger 1. Klasse.
  • 1937-1938 - 2° in Salzburger 1. Klasse.
  • 1938-1939 - 9° in Bezirksklasse West.
  • 1939-1940 - 1° in Salzburger 1. Klasse.

  • 1940-1941 - 1° in Salzburger 1. Klasse.
  • 1941-1942 - 2° in Salzburger 1. Klasse.
  • 1942-1945 - Campionato non disputato.
  • 1945-1946 - 3° in Landesklasse Salzburg.
  • 1946-1947 - 3° in Landesklasse Salzburg.
  • 1947-1948 - 4° in Landesklasse Salzburg.
  • 1948-1949 - 3° in Landesklasse Salzburg.   Promosso in Tauernliga.
  • 1949-1950 - 7° in Tauernliga.

Quarti di finale di Coppa d'Austria.

Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Sedicesimi di finale di Coppa d'Austria.
Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Secondo turno di Coppa d'Austria.
Secondo turno di Coppa d'Austria.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Sedicesimi di finale di Coppa d'Austria.

Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Finale di Coppa Mitropa.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Terzo turno di Coppa d'Austria.
Finale di Coppa d'Austria.
Terzo turno di Coppa d'Austria.
Terzo turno di Coppa d'Austria.
  • 1976 - Cambia denominazione in SV Sparkasse Austria Salzburg.
  • 1976-1977 - 10° in 1. Division,   Retrocesso in 2. Division.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Finale di Coppa d'Austria.

Finale di Coppa d'Austria.
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Secondo turno di Coppa d'Austria.
Terzo turno di Coppa d'Austria.
Quarto turno di Coppa d'Austria.
Quinto turno di Coppa d'Austria.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Terzo turno di Coppa d'Austria.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Quarto turno di Coppa d'Austria.

Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Quarto turno di Coppa d'Austria.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarto turno di Coppa d'Austria.
Vince la Supercoppa d'Austria (1º titolo).
Finale di Coppa UEFA.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Vince la Supercoppa d'Austria (2º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Quarto turno di Coppa d'Austria.
Primo turno di Champions League.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Vince la Supercoppa d'Austria (3º titolo).
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Secondo turno di Champions League.
Trentaduesimi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Finale di Coppa Intertoto.
Finale di Coppa d'Austria.

Quarti di finale di Coppa d'Austria.
Terzo turno di Coppa Intertoto.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Secondo turno di Coppa d'Austria.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Terzo turno di Champions League.
Primo turno di Coppa UEFA.
Terzo turno di Champions League.
Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa d'Austria.
Spareggi di Champions League.
Sedicesimi di finale di Europa League.

Secondo turno di Coppa d'Austria.
Spareggi di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.
Vince la Coppa d'Austria (1º titolo).
Sedicesimi di finale di Europa League.
Semifinali di Coppa d'Austria.
Secondo turno di Champions League.
Vince la Coppa d'Austria (2º titolo).
Terzo turno di Champions League.
Ottavi di finale di Europa League.
Vince la Coppa d'Austria (3º titolo).
Spareggi di Champions League.
Sedicesimi di finale di Europa League.
Vince la Coppa d'Austria (4º titolo).
Terzo turno di Champions League.
Spareggi di Europa League.
Vince la Coppa d'Austria (5º titolo).
Spareggi di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.
Finale di Coppa d'Austria.
Terzo turno di Champions League.
Semifinalista di Europa League.
Vince la Coppa d'Austria (6º titolo).
Spareggi di Champions League.
Ottavi di finale in Europa League.

OrganicoModifica

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1993-1994, 1994-1995, 1996-1997, 2006-2007, 2008-2009, 2009-2010, 2011-2012, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019
2011-2012, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2018-2019
1994, 1995, 1997
1977-1978, 1988-1989
1952-1953, 1957-1958, 1958-1959

Competizioni internazionaliModifica

1970, 1971, 1991

Competizioni regionaliModifica

1936-1937, 1958-1959, 2004-2005[31]

Competizioni giovaniliModifica

2016-2017

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1970-1971, 2005-2006, 2007-2008, 2010-2011, 2012-2013
Terzo posto: 2002-2003
Finalista: 1973-1974, 1979-1980, 1980-1981, 1999-2000, 2017-2018
Semifinalista: 1971-1972, 1977-1978, 1980-1981, 1988-1989, 1994-1995, 1996-1997, 2001-2002, 2002-2003, 2006-2007, 2012-2013
Finalista: 1993-1994
Semifinalista: 2017-2018
Finalista: 1998
Finalista: 1970-1971

Giocatori celebriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. Red Bull Salzburg

Squadra AmateureModifica

 
Squadra 2011/12

Assieme all'Austria Vienna, il Salisburgo è l'unica società austriaca ad avere avuto una squadra riserve professionistica. Il Red Bull Salzburg Juniors, od anche Amateure, ha infatti militato in Erste Liga per tre stagioni, conquistando nella stagione 2008-2009 il 7º posto. Dal 2010 è stata retrocessa d'ufficio in Regionalliga per la riforma del torneo cadetto austriaco.

La squadra gioca alla Red Bull Arena ed è allenata da Gerald Baumgartner.

NoteModifica

  1. ^ FC Red Bull Salzburg, su redbulls.com. URL consultato il 27 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2009).
  2. ^ (EN) FC Red Bull Salzburg – Club History, su Redbulls.com. URL consultato l'11 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2015).
  3. ^ (EN) Fussball in Österreich, su Austriasoccer.at. URL consultato l'11 maggio 2016.
  4. ^ (EN) Erich Probst – national football team player, su Eu-football.info. URL consultato l'11 maggio 2016.
  5. ^ (EN) Adolf Macek – national football team player, su Eu-football.info, 20 luglio 1993. URL consultato l'11 maggio 2016.
  6. ^ (EN) Fussball in Österreich, su Austriasoccer.at. URL consultato l'11 maggio 2016.
  7. ^ (EN) UEFA Europa League, UEFA Europa League 1971/72 – History – Salzburg –, su Uefa.com. URL consultato l'11 maggio 2016.
  8. ^ (EN) Austria – Full Cup History 1958–2000, su Rsssf.com. URL consultato l'11 maggio 2016.
  9. ^ (EN) UEFA Europa League, 1993/94: Inter reclaim UEFA Cup – UEFA Europa League – News, su UEFA.com, 1º giugno 1994. URL consultato l'11 maggio 2016.
  10. ^ (EN) Austria 1993/94, su Rsssf.com, 31 ottobre 2004. URL consultato l'11 maggio 2016.
  11. ^ (EN) Austria 1994/95, su Rsssf.com, 31 ottobre 2004. URL consultato l'11 maggio 2016.
  12. ^ (EN) Austria 1995/96, su Rsssf.com. URL consultato l'11 maggio 2016.
  13. ^ (EN) Austria 1996/97, su Rsssf.com, 16 gennaio 2003. URL consultato l'11 maggio 2016.
  14. ^ (EN) UEFA Champions League, UEFA Champions League 1994/95 – History – Qualif. –, su Uefa.com. URL consultato l'11 maggio 2016.
  15. ^ (EN) UEFA Champions League, UEFA Champions League 1994/95 – History – Standings –, su Uefa.com, 16 maggio 2014. URL consultato l'11 maggio 2016.
  16. ^ (EN) Austria Salzburg, SV Austria Salzburg, Fußball Salzburg, Fußball Österreich, su Violett-Weiss.At. URL consultato l'11 maggio 2016.
  17. ^ L'azienda ridenominò la squadra in New York Red Bulls, ma decise di riconoscere la storia del MetroStars, fatto non avvenuto con il Salisburgo.
  18. ^ https://in.reuters.com/article/idINIndia-57287120110526
  19. ^ (EN) Club History, su redbullsalzburg.at. URL consultato il 5 marzo 2017.
  20. ^ (EN) Red Bull Salzburg vs Shakhtar Donetsk – 15 Aug 2007, Europe (UEFA): Champions League – Third Qualifying Round Livescore, su Scorespro.com, 15 agosto 2007. URL consultato l'11 maggio 2016.
  21. ^ (EN) Shakhtar Donetsk vs Red Bull Salzburg – 29 Aug 2007, Europe (UEFA): Champions League – Third Qulifying Round Livescore, su Scorespro.com, 29 agosto 2007. URL consultato l'11 maggio 2016.
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  29. ^ it.uefa.com, http://it.uefa.com/uefachampionsleague/season=2015/matches/results/index.html.
  30. ^ it.uefa.com, http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/season=2015/standings/index.html.
  31. ^ Titolo vinto dalla squadra Amateure.

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