Francesco Bagnaia

pilota motociclistico italiano

Francesco Bagnaia (Torino, 14 gennaio 1997) è un pilota motociclistico italiano.

Francesco Bagnaia
Francesco 'Pecco' Bagnaia at the 2022 San Marino Grand Prix at Misano.jpg
Bagnaia nel 2022
Nazionalità Italia Italia
Motociclismo IlmorX3-003.png
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio 2013 in Moto3
Mondiali vinti 2
Gare disputate 172
Gare vinte 21
Podi 43
Punti ottenuti 1369
Pole position 18
Giri veloci 14
 

Nel 2018 si aggiudica il campionato del mondo della classe Moto2, diventando il primo pilota della VR46 Racing a vincere un titolo mondiale.[1]

Nel 2022 vince il campionato della classe MotoGP con la Ducati, diventando il quarto pilota italiano nella storia a trionfare su una moto italiana nella classe regina del motomondiale.[2]

CarrieraModifica

Gli iniziModifica

Cresciuto a Chivasso, comincia a farsi notare nelle categorie Minimoto e MiniGP, della quale diventa campione europeo nel 2009. Nel 2010 corre nel campionato mediterraneo 125 PreGP, concludendo secondo. Nel 2011 e nel 2012 prende parte al campionato spagnolo velocità, classificandosi al terzo posto finale, prima nella classe 125 e poi nella classe Moto3, e ottenendo in ciascuna stagione una vittoria in gara.[3][4]

Moto3Modifica

Esordisce nel motomondiale nel 2013 in Moto3 con la FTR M313 del San Carlo Team Italia, avendo come compagno di squadra Romano Fenati. Alla sua stagione d'esordio, non ottiene punti. Nel 2014 entra a far parte del neonato SKY Racing Team VR46 col numero 21, guidando una KTM RC 250 GP, ancora con Fenati come compagno di squadra. Nel primo Gran Premio stagionale in Qatar riesce ad ottenere i suoi primi punti nella classifica iridata. Ottiene come miglior risultato un quarto posto in Francia e termina la stagione al 16º posto con 50 punti. In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi d'Olanda e Germania, a causa della frattura del radio sinistro, rimediata nel warm up del Gran Premio d'Olanda[5].

 
Bagnaia sulla FTR M313 Moto3 del Team Italia a Silverstone nel 2013

Nel 2015 passa al Mapfre Team Mahindra, con compagni di squadra gli spagnoli Jorge Martín e Juanfran Guevara. In occasione del Gran Premio di Francia, coglie il suo primo podio nel Motomondiale, concludendo la gara al terzo posto. Chiude la stagione al 14º posto, con 76 punti all'attivo.

 
Bagnaia su Mahindra MGP3O di Aspar Team in Catalogna nel 2015

Nel 2016 rimane nello stesso team, con compagno di squadra ancora Jorge Martín. La stagione si apre con un terzo posto in Qatar.[6] Si ripete a Jerez, gara in cui è protagonista di una battaglia con Jorge Navarro e Nicolò Bulega.[7] Torna sul terzo gradino del podio al Mugello, dove sopravanza Niccolò Antonelli al fotofinish.[8] Vince la sua prima gara ad Assen il 26 giugno 2016, davanti a Fabio Di Giannantonio e Andrea Migno, conquistando così la prima vittoria nel motomondiale per il costruttore Mahindra[9]. Giunge secondo in Gran Bretagna, dopo essere partito dalla pole position. Vince anche il Gran Premio della Malesia davanti a Jakub Kornfeil[10]. Chiude la stagione al quarto posto in classifica piloti, con 145 punti all'attivo.

Moto2Modifica

Nel 2017 si trasferisce in Moto2 con lo SKY Racing Team VR46, alla guida di una Kalex[11] cambiando il numero da 21 a 42. Il compagno di squadra è il connazionale Stefano Manzi. Il 7 maggio conquista il suo primo podio in Moto2 al Gran Premio di Spagna sul circuito di Jerez de la Frontera, arrivando secondo dietro ad Álex Márquez. Si ripete il 21 Maggio 2017 a Le Mans, quando chiude 2º dietro Franco Morbidelli e davanti a Thomas Lüthi. In Germania e San Marino giunge terzo. Conclude la stagione al 5º posto con 174 punti.

Il primo titolo mondialeModifica

 
Bagnaia, su Kalex Moto2, guida il gruppo a Motegi nel 2018

Il 21 febbraio 2018 annuncia la firma con il Team Pramac Racing in MotoGP per il biennio 2019-2020[12].

Nel 2018 rimane nello stesso team, con compagno di squadra Luca Marini, fratellastro di Valentino Rossi. Ottiene una vittoria in Qatar e si ripete in Texas.[13][14] Giunge terzo in Spagna. In Francia e Olanda vince dopo essere partito dalla pole position. In Repubblica Ceca giunge terzo. In Austria vince dopo essere partito dalla pole position. In Gran Bretagna ottiene la pole position, ma la gara viene cancellata perché l'asfalto non drenava la pioggia. Nel Gran Premio di San Marino vince dopo essere partito dalla pole position. In Aragona giunge secondo. Vince in Thailandia, ottenendo così, grazie anche al secondo posto di Luca Marini, la prima doppietta in gara per lo SKY Racing Team VR46. In questa circostanza inoltre, Bagnaia ottiene la vittoria numero 800 per un pilota italiano nel Motomondiale.[15] Vince in Giappone dopo essere partito dalla pole position. In Malesia giunge terzo al traguardo, piazzamento che gli consente di conquistare il suo primo mondiale con una gara di anticipo.[16] Conclude la stagione con 306 punti iridati.

MotoGPModifica

 
Bagnaia (a sinistra), su Ducati Desmosedici MotoGP di Pramac Racing, in battaglia con Stefan Bradl a Le Mans nel 2020

Nel 2019, col numero 63, primo anno in sella alla Ducati del team Pramac Racing, colleziona una serie di ritiri. Tuttavia nel Gran Premio di Australia arriva quarto partendo dalla quindicesima posizione in griglia.[17] Chiude la stagione al 15º posto con 54 punti. In questa stagione è costretto a saltare il Gran Premio della Comunità Valenciana per la frattura del polso sinistro rimediata nelle prove libere del GP.[18]

Nel 2020 rimane nello stesso team. In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi di Repubblica Ceca, Austria e Stiria per la frattura della tibia destra rimediata nelle prove libere del GP a Brno.[19] Il 13 settembre ottiene il suo primo podio in MotoGP sul Circuito di Misano, concludendo la gara al secondo posto. Conclude la stagione al 16º posto con 47 punti.[20]

Nel 2021 passa nel team ufficiale Ducati.[21] In occasione del primo gran premio della stagione in Qatar, conquista la sua prima pole position nella massima categoria,[22] concludendo la gara al terzo posto. Giunge secondo in Portogallo, Spagna e Austria. Il 12 settembre vince la sua prima gara in MotoGP ad Aragon dopo essere partito dalla pole position.[23] Si ripete nel Gran Premio di San Marino. Nel Gran Premio delle Americhe giunge terzo dopo essere partito dalla pole position. Ottiene la pole position anche nel Gran Premio dell'Emilia-Romagna. Nel Gran Premio dell'Algarve vince dopo essere partito dalla pole position.[24] Vince ancora nell’ultima gara della stagione, il Gran Premio della Comunità Valenciana.[25] Chiude la stagione al secondo posto a 26 punti dal campione Fabio Quartararo su Yamaha.[26]

Il secondo titolo mondialeModifica

 
Bagnaia, neocampione MotoGP 2022, insieme al presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

Poco prima della gara inaugurale della stagione 2022 in Qatar, Bagnaia e Ducati decidono di scartare il nuovo motore della GP22 e mantenere un motore 2021 aggiornato.[27] Dopo le prime gare lontano dal podio, Bagnaia conquista la pole position a Jerez,[28] trasformandola in vittoria il giorno successivo.[29] A Le Mans cade mentre occupa la seconda posizione dietro ad Enea Bastianini,[30] ma nella gara successiva al Mugello torna alla vittoria dopo essere partito quinto in griglia.[31] Nelle due gare successive cade e non ha la possibilità di concludere le gare.

Torna alla vittoria ad Assen prima della pausa estiva,[32] a seguito della quale prosegue la striscia positiva con tre vittorie consecutive a Silverstone,[33] a Spielberg[34] e in occasione Gran Premio di San Marino a Misano.[35] Nel Gran Premio d'Aragona interrompe la sua striscia di vittorie arrivando secondo dietro a Bastianini. Dopo il ritiro in Giappone ottiene due terzi posti, in Thailandia e in Australia salendo in testa alla classifica generale.[36] Torna alla vittoria in occasione del Gran Premio della Malesia, a seguito del quale consolida il vantaggio sul rivale Quartararo staccandolo di 23 punti in classifica.

Con il nono posto ottenuto nel Gran Premio di Valencia, a fronte della quarta posizione del pilota francese, vince il suo primo titolo mondiale in classe regina con 17 punti di vantaggio sul secondo in classifica, divenendo il secondo italiano a vincere un titolo in MotoGP (settimo contando anche la 500), 13 anni dopo l'ultimo conquistato da Valentino Rossi e riportando il titolo alla Ducati 15 anni dopo Casey Stoner.[37] Inoltre, è diventato il quarto italiano (dopo Umberto Masetti nel 1952 e Libero Liberati nel 1957 con la Gilera e le vittorie di Giacomo Agostini con la MV Agusta, l'ultima nel 1972) a vincere il mondiale nella classe regina con una moto italiana, 50 anni dopo l'ultima volta.

Risultati nel motomondialeModifica

2013 Classe Moto                                     Punti Pos.
Moto3 FTR Honda 23 22 26 20 24 17 26 30 NE Rit 28 Rit Rit 17 16 Rit 20 Rit 0
2014 Classe Moto                                     Punti Pos.
Moto3 KTM 10 7 Rit 8 4 Rit 10 NP NP Rit 17 21 Rit 24 13 11 Rit 16 50 16º
2015 Classe Moto                                     Punti Pos.
Moto3 Mahindra 9 Rit 11 7 3 4 20 11 Rit Rit 12 Rit 8 11 15 Rit 17 13 76 14º
2016 Classe Moto                                     Punti Pos.
Moto3 Mahindra 3 23 14 3 12 3 Rit 1 10 11 Rit 2 21 16 6 Rit 1 Rit 145
2017 Classe Moto                                     Punti Pos.
Moto2 Kalex 12 7 16 2 2 22 13 10 3 7 4 5 3 10 4 12 5 4 174
2018 Classe Moto                                       Punti Pos.
Moto2 Kalex 1 9 1 3 1 4 8 1 12 3 1 AN 1 2 1 1 12 3 14 306
2019 Classe Moto                                       Punti Pos.
MotoGP Ducati Rit 14 9 Rit Rit Rit Rit 14 17 12 7 11 Rit 16 11 13 4 12 NP 54 15º
2020 Classe Moto                               Punti Pos.
MotoGP Ducati NE 7 Rit NP Inf Inf 2 Rit 6 13 Rit Rit Rit 11 Rit 47 16º
2021 Classe Moto                                     Punti Pos.
MotoGP Ducati 3 6 2 2 4 Rit 7 5 6 11 2 14 1 1 3 Rit 1 1 252
2022 Classe Moto                                         Punti Pos.
MotoGP Ducati Rit 15 5 5 8 1 Rit 1 Rit Rit 1 1 1 1 2 Rit 3 3 1 9 265
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class Squalificato '-' Dato non disp.

Vita privataModifica

È spesso chiamato Pecco Bagnaia.[38][39][40] Il soprannome Pecco gli fu dato dalla sorella maggiore Carola, che da piccola lo chiamava così non riuscendo a pronunciare il nome Francesco.[41]

Dal 2016 è legato sentimentalmente a Domizia Castagnini.[42]

Riconoscimenti sportiviModifica

OnorificenzeModifica

  Collare d'oro al merito sportivo
— Roma, 19 dicembre 2018[45]
  Collare d'oro al merito sportivo
— Roma, 14 novembre 2022[46]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Francesco Bagnaia: 2018 Moto2™ World Champion, su motogp.com, Dorna Sports S.L., 4 novembre 2018.
  2. ^ MotoGP e 500, Bagnaia-Ducati e gli altri campioni italiani con una moto italiana, su sport.sky.it, Sky Italia S.r.l., 6 novembre 2022.
  3. ^ (ES) Classifiche finali del CEV 2011 (PDF), su fedemoto.info, RFEM, 20 novembre 2011. URL consultato il 20 marzo 2020.
  4. ^ (ES) Classifiche finali del CEV 2012 (PDF), su fedemoto.info, RFEM, 18 novembre 2012. URL consultato il 20 marzo 2020.
  5. ^ Moto3: Francesco Bagnaia non correrà oggi ad Assen, su corsedimoto.com, CDM Edizioni, 28 Giugno 2014. URL consultato il 4 marzo 2022.
  6. ^ Giovanni Zamagni, Moto3, Qatar, Antonelli vince su Binder al fotofinish. Cinque italiani fra i primi 6, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 20 marzo 2016. URL consultato il 20 marzo 2020.
  7. ^ Giovanni Zamagni, Moto3, Jerez, Binder che rimonta: da ultimo a 1º; Bulega gran 2º, Bagnaia 3º, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 24 aprile 2016. URL consultato il 20 marzo 2020.
  8. ^ Giovanni Zamagni, Moto3, Mugello, trionfa Binder; Di Giannantonio ottimo 2º: è il primo podio, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 22 maggio 2016. URL consultato il 20 marzo 2020.
  9. ^ Marco Caregnato, La Moto 3 è un feudo italiano. Vince Bagnaia, su motorinews24.com, Sportreview S.r.l., 26 giugno 2016. URL consultato il 4 marzo 2022.
  10. ^ Gp della Malesia , vittoria di Bagnaia, su ilgiornaledellosport.net, Editore Asso, 30 Ottobre 2016. URL consultato il 4 marzo 2022.
  11. ^ Ufficiale: Bagnaia in Moto2 con Sky Racing Team VR46 nel 2017, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 19 agosto 2016. URL consultato il 4 marzo 2022.
  12. ^ Gianluca Rizzo, Ufficiale, Francesco Bagnaia con Ducati Pramac nel 2019, su motograndprix.motorionline.com, Motorionline S.r.l., 21 febbraio 2018. URL consultato il 4 marzo 2022.
  13. ^ Paolo Ianieri, Moto2 Losail, colpaccio Bagnaia: è primo davanti a Baldassarri, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 18 marzo 2018. URL consultato il 20 marzo 2020.
  14. ^ Mauro Vignola, Motomondiale, Gp Usa: Bagnaia vince in Moto2 ed è leader campionato, su cronachedi.it, Libra Editrice Soc. Coop. a.r.l., 22 aprile 2018. URL consultato il 4 marzo 2022.
  15. ^ Guido Sassi, Moto2, GP Thailandia 2018. Buriram da sogno, doppietta Sky Racing Team, su sport.sky.it, Sky Italia S.r.l., 7 ottobre 2018. URL consultato il 20 marzo 2020.
  16. ^ Umberto Schiavella, Moto2 Malesia 2018: Francesco Bagnaia Campione del Mondo, su motoblog.it, Triboo Media S.r.l., 4 novembre 2018. URL consultato il 20 marzo 2020.
  17. ^ Matteo Nugnes, Bagnaia: "In Argentina ho capito tante cose, è un buon punto di partenza", su ch-it.motorsport.com, ECH Motorsport & Communications S.A.G.L., 4 aprile 2019. URL consultato il 4 marzo 2022.
  18. ^ Matteo Nugnes, Confermata la frattura del polso per Bagnaia, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 16 novembre 2019. URL consultato il 4 marzo 2022.
  19. ^ Marco Beltrami, MotoGP, Pecco Bagnaia: frattura alla tibia, sarà operato. Salta il GP di Brno e l’Austria, su fanpage.it, Ciaopeople Media Group, 7 agosto 2020. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  20. ^ (EN) MotoGP 2020 - World Championship Classification (PDF), su resources.motogp.com, Dorna Sports S.L., 22 novembre 2020. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  21. ^ Bagnaia promosso al Ducati Team, adesso è ufficiale - MotoGP, su motogp.com, Dorna Sports S.L., 30 settembre 2020. URL consultato il 14 novembre 2021.
  22. ^ Beppe Cucco, Bagnaia prima pole della MotoGP 2021, su motociclismo.it, Sportcom S.r.l., 27 marzo 2021. URL consultato il 14 novembre 2021.
  23. ^ Massimo Calandri, Bagnaia vince ad Aragon, su repubblica.it, GEDI Gruppo Editoriale S.p.A., 12 settembre 2021. URL consultato il 14 novembre 2021.
  24. ^ In Portogallo vince la Ducati con Bagnaia, Rossi chiude tredicesimo, su gazzettadiparma.it, Gazzetta di parma S.r.l., 7 novembre 2021. URL consultato il 4 marzo 2022.
  25. ^ Massimo Brizzi, A Portimao dominio Ducati! Bagnaia trionfa, e c’è il titolo dei costruttori, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 7 novembre 2021. URL consultato il 14 novembre 2021.
  26. ^ (EN) MotoGP 2021 - World Championship Classification (PDF), su resources.motogp.com, Dorna Sports S.L., 14 novembre 2021. URL consultato il 12 dicembre 2021.
  27. ^ Germán Garcia Casanova, Clamoroso: Bagnaia scarta il motore Ducati 2022!, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 3 marzo 2022. URL consultato il 3 marzo 2022.
  28. ^ Matteo Nugnes, Bagnaia firma una pole da urlo a Jerez!, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 30 aprile 2022. URL consultato il 30 aprile 2022.
  29. ^ Paolo Ianieri, Jerez, Bagnaia e Ducati super, Quartararo si arrende. Sorride anche Espargaro, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 1º maggio 2022. URL consultato il 4 maggio 2022.
  30. ^ Paolo Lorenzi, Bagnaia dopo la caduta di Le Mans (Francia): "Queste cazzate non sono ammesse", su sport.sky.it, Sky Italia S.r.l., 15 maggio 2022. URL consultato il 31 maggio 2022.
  31. ^ Matteo Nugnes, Bagnaia inizia la risalita: il Mugello è di nuovo Rosso, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 29 maggio 2022. URL consultato il 31 maggio 2022.
  32. ^ Matteo Aglio, Bagnaia primo in Olanda in MotoGp: “Un trionfo di famiglia. Soffrono con me, questa vittoria è di tutti noi”, su lastampa.it, GEDI News Network S.p.A., 27 giugno 2022. URL consultato il 30 agosto 2022.
  33. ^ Riccardo Rossi, Bagnaia: "Le parole di Valentino mi hanno aiutato a vincere", su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 7 agosto 2022. URL consultato il 30 agosto 2022.
  34. ^ Davide Cavallo, Pecco Bagnaia vince il GP d’Austria. Quartararo 2°, ritiro per Bastianini, su www.tag24.it, 21 agosto 2022. URL consultato il 30 agosto 2022.
  35. ^ Alyoska Costantino, GP San Marino 2022, gara: duello tutto italiano, Bagnaia batte Bastianini, su p300.it, 66communication S.r.l.s., 4 settembre 2022. URL consultato il 4 settembre 2022.
  36. ^ Massimo Brizzi, MotoGP, come cambia la classifica mondiale dopo l'Australia: c'è Bagnaia in vetta, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 16 ottobre 2022. URL consultato il 17 ottobre 2022.
  37. ^ Daniele Fiori, MotoGp, Bagnaia è campione del mondo. L’allievo di Rossi trionfa 13 anni dopo: è la prima volta di un italiano su Ducati, su ilfattoquotidiano.it, SEIF S.p.A., 6 novembre 2022. URL consultato il 6 novembre 2022.
  38. ^ "All'anagrafe è Francesco ma per tutti è pecco". Perché Bagnaia viene chiamato Pecco. Una storia lontana, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 7 novembre 2022..
  39. ^ "Francesco Bagnaia, per gli amici Pecco, è uno dei più grandi talenti della VR46 Riders Academy." FRANCESCO BAGNAIA, su vr46.com.
  40. ^ Così si identifica egli stesso nel suo account Twitter ufficiale: Pecco Bagnaia, su twitter.com.
  41. ^ Fabrizio Turco, Chi è Bagnaia: la sua prima minimoto a soli sei anni, su torino.repubblica.it, GEDI News Network S.p.A., 4 novembre 2022. URL consultato il 25 novembre 2022.
  42. ^ Antonio Boselli, Il mondo di Bagnaia: le persone che lo hanno aiutato a vincere il titolo MotoGP, su sport.sky.it, Sky Italia S.r.l., 6 novembre 2022. URL consultato il 25 novembre 2022.
  43. ^ Gazzetta Sports Awards 2018: Tortu è l'Uomo dell'anno, bis per la Goggia. ItalVolley femminile, squadra top, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 4 dicembre 2018. URL consultato il 25 novembre 2022.
  44. ^ Gazzetta Awards, tutti i premiati: da Bebe Vio a Conte, re e regine del 2021, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 14 dicembre 2021. URL consultato il 25 novembre 2022.
  45. ^ Coni: Consegnati i Collari d'oro e diplomi d'onore ai campionissimi, su coni.it, 18 dicembre 2018. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  46. ^ Consegnati a Roma i Collari d'Oro del 2022. Malagò: per lo sport italiano un anno da record, su coni.it, 14 novembre 2022. URL consultato il 15 novembre 2022.

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