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Alessandro Birindelli

dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano
Alessandro Birindelli
Alessandro Birindelli Rimini-Juventus 2006.jpg
Birindelli alla Juventus nel 2006
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19??Rosso e blu (strisce) 2.svg San Frediano
19??-19??Empoli
Squadre di club1
1992-1997Empoli118 (1)
1997-2008Juventus196 (2)
2008-2009Pisa37 (0)
2009-2010Pescina VG27 (0)
Nazionale
1997Italia Italia U-233 (0)
2002-2004Italia Italia6 (0)
Carriera da allenatore
2010-2011Zambia ZambiaVice
2011Pistoiese
2012-2013Dinamo BucarestVice
2016-2017EmpoliU-17
2017-2018PisaU-16
2018-PisaBerretti
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Bari 1997
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alessandro Birindelli (Pisa, 12 novembre 1974) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

BiografiaModifica

Ha un figlio, Samuele, anch'egli calciatore.[1]

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

Il suo ruolo originario era quello di ala destra tornante; solo nella Primavera dell'Empoli ha cominciato a giocare stabilmente come terzino destro, ruolo poi interpretato per il resto della carriera.[2] Talvolta si incaricava della battuta dei calci di punizione, prediligendo un'esecuzione di potenza.[3]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

Empoli e JuventusModifica

Inizia a giocare a calcio all'età di 8 anni nella squadra di San Frediano di Cascina, piccolo centro della provincia di Pisa. Cresce nelle giovanili dell'Empoli, con cui disputa cinque campionati (quattro in Serie C1 e uno in Serie B), ottenendo due promozioni consecutive, sotto la guida di Luciano Spalletti, dalla C1 alla B nel 1996, e dalla B alla Serie A l'anno successivo.

 
Birindelli in azione con la fascia di capitano dell'Empoli nel 1996

Proprio il 1997 è il suo anno più fortunato, in quanto oltre alla promozione con la formazione toscana, Spalletti lo segnala al corregionale Marcello Lippi,[4] tecnico della Juventus, il quale in estate lo porta a Torino, acquistato alla società bianconera per 4,5 miliardi di lire.[5] In maglia juventina si guadagna subito un posto da titolare, vincendo dopo poche settimane la Supercoppa italiana ai danni del Vicenza, ed esordendo in Serie A il 31 agosto 1997 contro il Lecce, nella stagione in cui conquisterà il suo primo dei suoi tre scudetti; nella stessa annata raggiunge anche la sua prima finale di Champions League, persa ad Amsterdam contro il Real Madrid.

A fronte del suo ruolo di gregario, rimane tra i punti fermi della Juventus nelle stagioni seguenti, e nel 2003 gioca la sua seconda finale di Champions League, anch'essa persa, stavolta a Manchester contro i connazionali del Milan (pur realizzando il suo tentativo nell'epilogo ai tiri di rigore). Nell'estate 2005, durante un'amichevole contro il Benfica, incappa in un grave infortunio alla caviglia che gli preclude la stagione 2005-2006.

Tornato a disposizione all'inizio dell'annata seguente, complice la sopravvenuta retrocessione d'ufficio della società bianconera in Serie B, ottiene il ruolo di vice-capitano e riconquista anche il posto da titolare sulla fascia destra. Nel campionato cadetto 2006-2007 gioca 37 partite segnando 1 rete, quella che il 31 marzo permette ai torinesi di battere il Pescara (1-0). Ottenuto l'immediato ritorno in massima serie, nella stagione 2007-2008 viene riconfermato in squadra e, seppur relegato tra le seconde linee, disputa in totale 11 gare tra campionato e Coppa Italia. Il 17 maggio 2008 dà l'addio alla Juventus dopo 11 anni.

 
Birindelli (accosciato, primo da sinistra) nella Juventus scesa in campo il 17 settembre 1997 contro il Feyenoord: per il difensore si trattò dell'esordio in Champions League, nel quale trovò anche il gol che fissò il 5-1 finale per i bianconeri.

In maglia bianconera vanta in totale 7 gol. La prima marcatura in Serie A è contro il Piacenza, mentre in Champions League segna 3 gol: il primo, all'esordio, su punizione contro il Feyenoord (5-1); poi un anno dopo sigla di testa il pareggio contro il Galatasaray (2-2); infine il terzo allo Stadio Riazor di La Coruña, con uno spettacolare tiro dai 25 metri all'incrocio dei pali (2-2).

Ultimi anniModifica

Deciso a proseguire l'attività agonistica, il 21 luglio 2008 si accasa al Pisa,[6] città dove è nato ma nella quale non aveva mai giocato. Birindelli disputa in nerazzurro 37 partite nella serie cadetta. Dopo il fallimento della società, in seguito alla retrocessione, il giocatore rimane senza squadra, ma il 19 agosto 2009 ne viene ufficializzato l'acquisto da parte del Pescina VG[7], società abruzzese neopromossa in Prima Divisione. Nonostante l'ingaggio di altri nomi di rilievo per la categoria, come César e Lampros Choutos, la squadra fallisce al termine della stagione 2009-2010, con Birindelli che decide di chiudere la sua carriera da professionista.

In carriera ha totalizzato complessivamente 160 presenze e 1 rete in Serie A (in occasione del successo esterno della Juventus sul Piacenza del 14 febbraio 1999)[8] e 109 presenze e due reti in Serie B.

NazionaleModifica

Inizia la carriera in maglia azzurra nella rappresentativa Under-17, in cui viene convocato 3 volte nel 1991 senza mai debuttare. Nel 1997 prende parte ai Giochi del Mediterraneo con l'Italia Under-23 guidata da Marco Tardelli che vince la competizione, disputando da titolare i quarti, la semifinale e la finale contro i pari età della Turchia. Proprio contro i turchi esordisce con la nazionale maggiore il 20 novembre 2002, rispondendo alla convocazione del commissario tecnico Giovanni Trapattoni;[9] totalizzerà complessivamente 6 presenze nella nazionale A.

Allenatore e dirigenteModifica

Dal 21 luglio 2010 svolge il ruolo di assistant coach della nazionale zambiana, guidata da Dario Bonetti.

Nel maggio 2011 è nominato responsabile del settore giovanile della Pistoiese, militante in Serie D. Il 19 settembre successivo, a seguito delle dimissioni di Riccardo Agostiniani[10], assume la carica di allenatore della prima squadra,[11] venendo esonerato poco più di un mese dopo, il 31 ottobre, dopo che la formazione arancione era nel frattempo precipitata all'ultimo posto in classifica[12].

Il 18 aprile 2012 viene nominato vice di Dario Bonetti alla guida della Dinamo Bucarest.[13] Il successivo 14 novembre viene esonerato insieme al tecnico.[14]

Nel maggio 2013 torna al Pisa in qualità di capo del settore giovanile, mentre nell'estate 2014 è nominato responsabile del settore giovanile del Trapani. Nella stagione 2016-2017 torna all'Empoli, società che l'aveva cresciuto da calciatore, chiamato ad allenare della formazione Under-17.[15] Nell'autunno 2017 avviene un secondo ritorno a Pisa, prendendo in mano la formazione Under-16;[16] l'annata seguente passa alla guida della formazione Berretti nerazzurra.

StatisticheModifica

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
20-11-2002 Pescara Italia   1 – 1   Turchia Amichevole -
12-3-2003 Genova Italia   1 – 0   Portogallo Amichevole -   58’
29-3-2003 Palermo Italia   2 – 0   Finlandia Qual. Euro 2004 -   68’
3-6-2003 Campobasso Italia   2 – 0   Irlanda del Nord Amichevole -   69’
31-3-2004 Braga Portogallo   1 – 2   Italia Amichevole -   88’
18-8-2004 Reykjavík Islanda   2 – 0   Italia Amichevole -   46’
Totale Presenze 6 Reti 0

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ C'è un altro Birindelli a Pisa: Samuele, terzino come papà, su gazzetta.it, 25 dicembre 2016.
  2. ^ Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Alessandro BIRINDELLI, su tuttojuve.com, 12 novembre 2018.
  3. ^ Fabrizio Salvio, Professione cecchino, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2004.
  4. ^ ALESSANDRO BIRINDELLI Juventino nato, su internet-television.it. URL consultato il 17 maggio 2008 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2007).
  5. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 14 (1997-1998), Panini, 2012, p. 10.
  6. ^ Birindelli, Masiero, Pit e Greco: Un poker d'assi per il Pisa di Ventura, su pisacalcio.it. URL consultato il 17 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2008).
  7. ^ Colpo di mercato, arriva anche Alessandro Birindelli, su valledelgiovenco.com. URL consultato il 19 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2011).
  8. ^ Piacenza Calcio 1919 - Juventus FC, 14/feb/1999 - Serie A - Cronaca della partita, su transfermarkt.it.
  9. ^ Birindelli: "Che emozione la maglia azzurra", su juventus.com, 21 novembre 2002 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2002).
  10. ^ Pistoiese, si dimette l'allenatore Agostiniani, su calciotoscano.it. URL consultato il 19 settembre 2011.
  11. ^ Si dimettono anche Fontana e Cioni. Squadra a Birindelli, su uspistoiese1921.it. URL consultato il 19 settembre 2011.
  12. ^ La Pistoiese esonera mister Birindelli, su radiobrunotoscana.it.
  13. ^ Dinamo Bucarest, Birindelli sarà il vice di Bonetti, su tuttomercatoweb.com, 18 aprile 2012.
  14. ^ Dinamo Bucarest: esonerato Bonetti, su corrieredellosport.it, 15 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2016).
  15. ^ Marco Sabia, Il ritorno di Birindelli, sarà alla guida degli Allievi nazionali, su iltirreno.gelocal.it, 12 luglio 2016.
  16. ^ Michele Bufalino, Luca Giannini: "Gabriele allenerà la Berretti tutta la stagione. Niccolini l'under 17. Torna Alessandro Birindelli, allenerà l'under 16", su sestaporta.news, 17 novembre 2017.
  17. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.

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