Serie A 2004-2005

103ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 73º a girone unico)
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Serie A 2004-2005
Serie A TIM 2004-2005
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 103ª (73ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dall'11 settembre 2004
al 29 maggio 2005
Luogo Italia Italia
Partecipanti 20
Formula girone unico
Risultati
Vincitore Juventus
(titolo revocato)
Retrocessioni Bologna
Brescia
Atalanta
Statistiche
Miglior marcatore Italia Cristiano Lucarelli (24)
Incontri disputati 380
Gol segnati 960 (2,53 per incontro)
Pubblico 9 494 975
(24 987 per incontro)
Serie A 2004-2005.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 2004-2005
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2003-2004 2005-2006 Right arrow.svg

La Serie A 2004-2005 è stata la 103ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 73º a girone unico), disputato tra l'11 settembre 2004 e il 29 maggio 2005 e concluso con la vittoria della Juventus: a causa delle successive sentenze di Calciopoli, il titolo fu tuttavia revocato senza alcuna ulteriore assegnazione.[1]

Capocannoniere del torneo è stato l'italiano Cristiano Lucarelli (Livorno) con 24 reti.

StagioneModifica

NovitàModifica

La preventivata riforma dei campionati — ascrivibile al caso Catania insorto nel 2003 —[2] comportò l'allargamento della massima serie a 20 squadre:[2] scartata l'ipotesi di play-out volti a determinare le retrocessioni,[3] il ricambio con la Serie B (stabilizzatasi dal canto proprio a 22 compagini) venne fissato in 3 discese a fronte di altrettante promozioni.[2] Sotto il profilo statistico,[4] l'organico della A non registrava un tale numero di partecipanti dall'edizione 1951-1952.[5]

Il lotto delle contendenti vide il ritorno in massima serie di Atalanta, Cagliari, Livorno, Messina, Palermo e Fiorentina, quest'ultima dopo uno spareggio interdivisionale con il Perugia:[6] la retrocessione era inoltre toccata a Empoli e Modena[7] nonché a un'Ancona che incorse peraltro nel fallimento societario durante l'estate 2004.[8]

Sul piano regolamentare fu introdotto il divieto di fumare all'interno dell'area tecnica per i tesserati,[9][10] mentre divenne tassativa l'ammonizione per il calciatore che si fosse tolto la maglia in campo.[11][12] Le divise da gioco poterono inoltre riportare un secondo logo commerciale, novità adottata da Messina, Palermo e Reggina.[13] Infine, a partire da quest'anno, i campioni d'Italia vengono premiati direttamente in campo all'ultima giornata oppure — in caso di vittoria anticipata — nell'ultimo incontro casalingo.[14]

AggiornamentiModifica

L'estate 2004 fu scossa dal processo relativo a casi di combine riguardanti gare del precedente torneo.[15][16][17] A Siena e Sampdoria furono comminate ammende pecuniarie rispettivamente per 7 000 e 15 000 euro;[18] inoltre i tesserati senesi Roberto D'Aversa e Generoso Rossi furono squalificati rispettivamente per sei mesi e un anno, con uno stop di cinque mesi inflitto invece al doriano Stefano Bettarini.[19]

Nessun addebito emerse infine per il Chievo, con la sentenza confermata agli inizi del 2005.[20]

CalciomercatoModifica

 
Fabio Capello, dopo la lunga esperienza sulla panchina romanista, centra il titolo (poi revocato) al primo anno di Juventus.

Il Milan campione in carica si rafforzò in difesa con l'arrivo dell'olandese Jaap Stam dalla Lazio e del giovane argentino Fabricio Coloccini (tornato in rossonero dopo tre stagioni in prestito). Inoltre viene anche tesserato il difensore olandese Harvey Esajas, inattivo da tre anni. A centrocampo l'unico rinforzo è il francese Vikash Dhorasoo, acquistato a costo zero dall'Olympique Lione, mentre in attacco il solo innesto riguarda l'argentino Hernán Crespo, che torna in Italia in prestito dal Chelsea.[21]

La Roma, alle prese con l'addio di Fabio Capello, acquistò in difesa Matteo Ferrari dal Parma e il francese Philippe Mexès dall'Auxerre: quest'ultimo un trasferimento ritenuto irregolare dalla squadra francese, che chiese e ottenne dalla FIFA una squalifica immediata del giocatore, inizialmente sospesa dal TAS di Losanna ma poi comunque inflitta all'inizio del 2005. Tornò alla base anche l'argentino Leandro Cufré dopo la buona stagione in prestito al Siena. A centrocampo venne prelevato Simone Perrotta dal Chievo mentre in attacco venne acquistato dall'Olympique Marsiglia l'egiziano Mido. La squadra era stata affidata in estate al nuovo tecnico Cesare Prandelli, tuttavia questi fu costretto a dimettersi a poche settimane dall'inizio del torneo a causa di motivi familiari, sicché venne frettolosamente chiamato in panchina l'ex idolo giallorosso Rudi Völler.

La Juventus, dopo avere ingaggiato in panchina il succitato Capello, strappò ai giallorossi anche il francese Jonathan Zebina in difesa e il brasiliano Emerson a centrocampo. La retroguardia venne puntellata con l'arrivo dall'Inter del capitano della nazionale italiana, Fabio Cannavaro, nell'ambito di un'operazione che portò Fabián Carini in nerazzurro, mentre in mezzo al campo si optò per nomi di secondo piano come il francese Olivier Kapo dall'Auxerre, oltre ai ritorni di Manuele Blasi e Rubén Olivera dai rispettivi prestiti al Parma e all'Atlético Madrid. In attacco si scommise sul giovane e promettente svedese Zlatan Ibrahimović prelevato dall'Ajax, mentre le seconde linee riaccolsero dal prestito al Perugia l'uruguaiano Marcelo Zalayeta.

L'Inter, dopo essersi affidata a Roberto Mancini in panchina, prelevò il succitato portiere uruguaiano Carini come vice di Francesco Toldo. In difesa vennero ingaggiati l'argentino Nicolás Burdisso dal Boca Juniors, e dalla Lazio gli svincolati Giuseppe Favalli e il serbo-montenegrino Siniša Mihajlović, mentre dal Perugia arrivò il brasiliano Zé Maria. A centrocampo invece, vennero ingaggiati gli argentini Esteban Cambiasso e Juan Sebastián Verón, rispettivamente dal Real Madrid e in prestito dal Chelsea, nonché l'olandese Edgar Davids, svincolatosi dalla Juventus.

 
Roberto Mancini lascia la panchina della Lazio per sedersi su quella dell'Inter; la stagione dei nerazzurri, caratterizzata da qualche pareggio di troppo, si concluderà con il terzo posto.

Il Parma, dopo essere stato sull'orlo del fallimento in seguito al crac Parmalat, riuscì a risolvere i problemi finanziari sotto la guida dell'amministratore straordinario Enrico Bondi e ingaggiò come allenatore Silvio Baldini. Durante il mercato cambiò molto la sua rosa, comprò infatti i portieri Gianluca Berti dal Palermo e Luca Bucci dall'Empoli, in difesa tornarono Cesare Bovo e Jorge Bolaño dal Lecce e Matteo Contini dall'Avellino, inoltre arrivò Damiano Ferronetti dalla Roma. A centrocampo furono acquistati Alessandro Budel dal Genoa, Fábio Simplício dal San Paolo, Andrea Pisanu dal Verona e Vincenzo Grella dall'Empoli. In attacco prese in prestito Massimo Maccarone dal Middlesbrough.

Anche la Lazio, a fronte di un'ingente situazione debitoria, venne salvata dal fallimento con a capo il nuovo presidente Claudio Lotito che dovette rinfoltire la rosa in seguito alle numerose cessioni per ricavare liquidità. Gli acquisti e prestiti furono numerosi: su tutti l'ex idolo Paolo Di Canio (dal Charlton), il quale tornò a vestire la maglia biancoceleste dopo 14 anni, poi i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini (dal Palermo), Esteban González (dal Gimnasia La Plata), Matías Lequi (dall'Atlético Madrid), Óscar López (dal Barcellona), Goran Pandev (dall'Inter), Tommaso Rocchi (dall'Empoli), Anthony Šerić (dal Verona), Sebastiano Siviglia (dal Parma) e Leonardo Talamonti (dal Rosario Central). Come allenatore venne scelto Domenico Caso.

L'Udinese si rinforzò in attacco grazie ai ritorni dai prestiti di Stefano Mauri (Modena) e David Di Michele (Reggina) e comprando dall'Empoli il fantasista Antonio Di Natale. In difesa acquistò, sempre dalla formazione toscana, Emílson Cribari e Manuel Belleri, mentre per la porta pescò il promettente sloveno Samir Handanovič dal Domžale.

Tra gli acquisti di spicco delle altre squadre vi furono: Vitali Kutuzov alla Sampdoria, Simone Tiribocchi al Chievo (con il nuovo mister Mario Beretta), Saša Bjelanović al Lecce (sotto la guida del tecnico boemo Zdeněk Zeman), Giuseppe Sculli al Brescia (orfano di Roberto Baggio), il capitano della nazionale greca vittoriosa al campionato d'Europa 2004, Theodōros Zagorakīs, al Bologna (orfano di Giuseppe Signori), il giovane Marco Borriello alla Reggina, affidata a Walter Mazzarri, e Fabio Pecchia al Siena, guidato dal nuovo allenatore Luigi Simoni.

 
Tommaso Rocchi, giunto dall'Empoli, si rivelerà il miglior marcatore stagionale della Lazio (13 reti) e un giocatore importante negli anni a seguire.

Fra le neopromosse, il Palermo rinforzò la rosa acquistando tre futuri campioni del mondo come Simone Barone dal Parma, Andrea Barzagli dal Chievo e Cristian Zaccardo dal Bologna, oltre ai centrocampisti Mariano González dal Racing Club e Cristian Raimondi dall'AlbinoLeffe, e al portiere Matteo Guardalben dal Piacenza. Il Cagliari, dopo aver ingaggiato come tecnico Daniele Arrigoni, puntò invece su Horacio Peralta dal Nacional, Massimo Gobbi dal Treviso, Francesco Bega dalla Triestina e sul portiere greco campione d'Europa uscente, Fanīs Katergiannakīs. Il Livorno affidò la panchina a Franco Colomba e prese in prestito Corrado Colombo dalla Sampdoria, acquistò Nicolás Córdova dal Bari, José Luís Vidigal dal Napoli e rinforzò il reparto difensivo comprando, tra gli altri, Fabio Galante dal Torino, Jorge Vargas dalla Reggina e Alessandro Lucarelli dal Brescia che ritrovò così suo fratello Cristiano.

Il Messina fu autore di molti colpi come gli acquisti di Atsushi Yanagisawa e Mirko Conte dalla Sampdoria, Nicola Amoruso dal Modena, Ivica Iliev dal Partizan e Rafael dal Flamengo, oltre al ritorno dal prestito alla Ternana di Riccardo Zampagna. L'Atalanta lasciò quasi immutato il suo organico e si assicurò solo Demetrio Albertini dalla Lazio e Claudio Rivalta dal Vicenza. La Fiorentina, invece, fu molto attiva sul mercato, acquistando in attacco gli juventini Fabrizio Miccoli e Enzo Maresca, Cristiano Lupatelli e Gianni Guigou dalla Roma, Hidetoshi Nakata dal Parma, Tomáš Ujfaluši dall'Amburgo, Dario Dainelli dal Brescia e Martin Jørgensen dall'Udinese, oltre ai prestiti di Javier Portillo dal Real Madrid, di Christian Obodo dal Perugia e dell'ex livornese Giorgio Chiellini dalla Juventus.

AvvenimentiModifica

Girone di andataModifica

Incerti pronostici animarono la vigilia del torneo,[22] complice il maggior numero di squadre ai nastri di partenza:[23] i punti guadagnati da Livorno e Messina sul terreno del Milan agevolarono la fuga della Juventus,[24] capolista solitaria già dal secondo turno.[25] Un cammino stentato precluse inizialmente i vertici della classifica alle altre big,[26] con scarso amalgama in spogliatoio denunciato da Roma e Inter:[23][27] mentre Lazio e Parma soffrirono l'impoverimento degli organici scaturito dal pericolo finanziario corso in estate,[28][29] le outsider Cagliari e Lecce vissero un autunno nei quartieri alti.[30][31]

Dopo l'inciampo conosciuto dai bianconeri contro una Reggina terzultima in graduatoria,[32] i meneghini — prevalsi a danno di un Siena parimenti confinato ai bassifondi —[33] emersero quale unica antagonista dei piemontesi[34] senza tuttavia andare oltre un pareggio nello scontro diretto:[35] conservando il margine di 4 lunghezze sulla rivale,[36] i sabaudi si laurearono campioni d'inverno il 9 gennaio 2005.[37] Una zona UEFA sin lì habitat di Palermo e Sampdoria fu presa d'assalto dalla rinata Inter,[38] col gradino più basso del podio difeso dall'Udinese:[39] sul piano opposto si collocò il rendimento delle pur blasonate Fiorentina e Bologna,[40] con gli acuti peloritani e labronici a fare da contraltare in tal senso.[41]

Protagonisti loro malgrado di un complesso quadro-salvezza risultarono i succitati calabresi e toscani, cui s'aggiunsero Brescia e Chievo:[42] la posizione di coda toccò infine all'Atalanta, con 11 punti racimolati durante la fase di andata.[43]

Girone di ritornoModifica

 
L'attaccante del Parma Alberto Gilardino risultò decisivo per la salvezza dei ducali, conquistata al termine di un sofferto spareggio con il Bologna.

A insidiare il comando solitario degli uomini di Capello, temporaneamente issatisi a +8 sulla seconda piazza,[44][45] soggiunsero i knock-out con doriani e palermitani:[46][47] in seguito all'aggancio realizzatosi alla 25ª giornata,[48] una corsa ex aequo contraddistinse le domeniche a venire.[49][50] Degno di nota anche il principio di rimonta felsineo,[51] cui contribuì l'involuzione gigliata:[52] interesse fu poi destato dal duello tra nerazzurri e friulani,[53] con questi ultimi lievemente attardati in termini di punteggio.[54]

Brevemente infranta dalla combinazione di risultati del 17 aprile 2005 — coi rossoneri battuti in terra senese e la Juventus fautrice di una goleada al Lecce —[55][56] la parità venne ristabilita già nel turno seguente,[57][58] permanendo sino allo scontro diretto della quartultima giornata:[59] vittoriosi per una rete di Trezeguet,[60] i bianconeri scavarono un solco di 5 punti sull'inseguitrice dopo che questa ebbe impattato nella trasferta salentina.[61] L'anticipo del 20 maggio 2005 certificò il passaggio di consegne,[62] dacché un rocambolesco 3-3 con il Palermo (assicuratosi nell'occasione uno slot europeo) fruttò alla capolista l'aritmetica sicurezza:[63] ai festeggiamenti in campo si unì il Livorno, uscito indenne dalla sfida casalinga contro i neocampioni d'Italia e scampato in tal modo alla retrocessione.[64]

La serie cadetta accolse invece gli orobici, fatalmente sconfitti da una Roma a propria volta in corsa per la salvezza:[65] mancando l'affermazione in Coppa Italia contro l'Inter — giunta in terza posizione lamentando un notevole distacco dalle avversarie —,[66] i capitolini beneficiarono di un ripescaggio in chiave continentale unendosi a rosanero e Sampdoria.[67] Un generale equilibrio regnante sul torneo caratterizzò le vicende in coda,[68][69] dove addirittura nove squadre si contesero la permanenza nei 90' finali:[70] a trarsi d'impaccio furono Siena e Fiorentina,[71] coi viola che operarono un sorpasso in extremis a danno del Brescia condannando quest'ultimo alla B.[72]

L'Udinese colse una storica qualificazione ai preliminari di Champions League,[73] mentre un pareggio strappato a San Siro garantì alla Reggina il mantenimento della categoria:[74] al medesimo obiettivo pervennero Chievo e Lecce,[75] segnalatesi in negativo circa la quantità di gol realizzati e subìti.[76] La classifica avulsa determinò infatti un'appendice tra Bologna e Parma,[77][78] con la Lazio a riscattare un'annata sofferta partecipando — tramite una wild card — all'Intertoto dopo le mancate iscrizioni di Messina e Livorno.[79]

Il primo atto del derby emiliano — l'ultimo spareggio nella storia della Serie A[80][81] si risolse in favore dei petroniani,[82] con i ducali capaci tuttavia di ribaltare le sorti nel retour match:[83] traditi da un calo nelle giornate conclusive, i felsinei riassaporarono la B dopo quasi un decennio.[84]

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciopoli.

Nell'estate 2006, a seguito dello scandalo noto come Calciopoli — le cui indagini riguardarono 19 partite della suddetta stagione —[85][86] lo Scudetto vinto dalla Juventus fu revocato non incorrendo in ulteriore assegnazione.[1]

Squadre partecipantiModifica

Club Stagione Città Stadio Stagione Precedente
Atalanta dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 5º posto in Serie B, promosso
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 12º posto in Serie A
Brescia dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 11º posto in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 2º posto in Serie B, promosso
Chievo dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 9º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 6º posto in Serie B, promosso[87]
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 3º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 10º posto in Serie A
Livorno dettagli Livorno Stadio Armando Picchi 3º posto in Serie B, promosso
Messina dettagli Messina Stadio San Filippo 4º posto in Serie B, promosso
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A
Palermo dettagli Palermo Stadio Renzo Barbera 1º posto in Serie B, promosso
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 5º posto in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 13º posto in Serie A
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A
Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 8º posto in Serie A
Siena dettagli Siena Stadio Artemio Franchi 14º posto in Serie A
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 7º posto in Serie A

AllenatoriModifica

Allenatori e primatistiModifica

Squadra Allenatore Calciatore più presente
(tra parentesi il numero delle presenze)
Cannoniere
(tra parentesi il numero delle reti)
Atalanta[88]   Andrea Mandorlini (1ª-14ª)
  Delio Rossi (15ª-38ª)
  Michele Marcolini (35)   Stephen Makinwa (6)
Bologna   Carlo Mazzone   Gianluca Pagliuca (38)   Claudio Bellucci (10)
Brescia[89]   Gianni De Biasi (1ª-23ª)
  Alberto Cavasin (24ª-38ª)
  Luca Castellazzi (38)   Andrea Caracciolo (12)
Cagliari   Daniele Arrigoni   Massimo Gobbi (36)   Mauro Esposito (16)
Chievo[90]   Mario Beretta (1ª-35ª)
  Maurizio D'Angelo (36ª-38ª)
  Luca Marchegiani (37)   Sergio Pellissier (7)
Fiorentina[91][92]   Emiliano Mondonico (1ª-7ª)
  Sergio Buso (8ª-20ª)
  Dino Zoff (21ª-38ª)
  Giorgio Chiellini (37)   Fabrizio Miccoli (12)
Inter   Roberto Mancini   Javier Zanetti (35)   Adriano (16)
Juventus   Fabio Capello   Fabio Cannavaro (38)   Zlatan Ibrahimović (16)
Lazio[93]   Domenico Caso (1ª-16ª)
  Giuseppe Papadopulo (17ª-38ª)
  Antonio Filippini (36)   Tommaso Rocchi (13)
Lecce   Zdeněk Zeman   Lorenzo Stovini (37)   Mirko Vučinić (19)
Livorno[94]   Franco Colomba (1ª-18ª)
  Roberto Donadoni (19ª-38ª)
  Cristiano Lucarelli (35)   Cristiano Lucarelli (24)
Messina   Bortolo Mutti   Rahman Rezaei (36)   Riccardo Zampagna (12)
Milan   Carlo Ancelotti   Dida,
  Kaká (36)
  Andrij Ševčenko (17)
Palermo   Francesco Guidolin   Andrea Barzagli,
  Matteo Guardalben (37)
  Luca Toni (20)
Parma[95]   Silvio Baldini (1ª-15ª)
  Pietro Carmignani (16ª-38ª e spareggio)
  Alberto Gilardino (38)   Alberto Gilardino (23)
Reggina   Walter Mazzarri   Jacopo Balestri (37)   Emiliano Bonazzoli (8)
Roma[96][97]   Ezio Sella e   Rudi Völler (D.T.) (1ª-4ª)
  Luigi Delneri (5ª-28ª)
  Ezio Sella e   Bruno Conti (D.T.) (29ª-38ª)
  Vincenzo Montella (37)   Vincenzo Montella (21)
Sampdoria   Walter Novellino   Francesco Antonioli,
  Angelo Palombo (37)
  Francesco Flachi (14)
Siena[98]   Luigi Simoni (1ª-18ª)
  Luigi De Canio (19ª-38ª)
  Simone Vergassola (37)   Enrico Chiesa (11)
Udinese   Luciano Spalletti   David Di Michele (37)   David Di Michele (15)

Classifica finaleModifica

Fonte:[99]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Juventus 86 38 26 8 4 67 27 +40
2. Milan 79 38 23 10 5 63 28 +35
3. Inter 72 38 18 18 2 65 37 +28
4. Udinese 62 38 17 11 10 56 40 +16
5. Sampdoria 61 38 17 10 11 42 29 +13
6. Palermo 53 38 12 17 9 48 44 +4
7. Messina 48 38 12 12 14 44 52 -8
[100] 8. Roma 45 38 11 12 15 55 58 -3
9. Livorno 45 38 11 12 15 49 60 -11
10. Reggina 44 38 10 14 14 36 45 -9
11. Lecce 44 38 10 14 14 66 73 -7
12. Cagliari 44 38 10 14 14 51 60 -9
13. Lazio 44 38 11 11 16 48 53 -5
14. Siena 43 38 9 16 13 44 55 -11
15. Chievo 43 38 11 10 17 32 49 -17
16. Fiorentina 42 38 9 15 14 42 50 -8
17. Parma 42 38 10 12 16 48 65 -17
  18. Bologna 42 38 9 15 14 33 36 -3
  19. Brescia 41 38 11 8 19 37 54 -17
  20. Atalanta 35 38 8 11 19 34 45 -11

Legenda:

      Ammesse alla fase a gironi della UEFA Champions League 2005-2006.
      Ammesse al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2005-2006.
      Ammesse al primo turno di Coppa UEFA 2005-2006.
      Ammessa al terzo turno di Coppa Intertoto 2005.
      Retrocesse in Serie B 2005-2006.

Regolamento:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA/Champions League per i quali era previsto uno spareggio.

Note:

Il 14 luglio 2006 la CAF revoca lo scudetto alla Juventus.[101]
Il Parma è salvo dopo aver vinto lo spareggio salvezza contro il Bologna.
La Fiorentina è salva per classifica avulsa favorevole rispetto a Bologna e Parma.
Il Messina è escluso dalla Coppa Intertoto per mancato ottenimento della licenza UEFA.
La Lazio è ammessa all'Intertoto per le defezioni di Livorno, Reggina, Lecce e Cagliari.

Squadra capolistaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 2004-2005.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
  Gianluigi Buffon (37)
  Jonathan Zebina (24)
  Lilian Thuram (37)
  Fabio Cannavaro (38)
  Gianluca Zambrotta (36)
  Mauro Germán Camoranesi (36)
  Emerson (33)
  Manuele Blasi (27)
  Pavel Nedvěd (27)
  Zlatan Ibrahimović (35)
  Alessandro Del Piero (30)
Altri giocatori: Marcelo Zalayeta (28), Gianluca Pessotto (19), Stephen Appiah (18), Rubén Olivera (18), David Trezeguet (18), Alessio Tacchinardi (16), Olivier Kapo (14), Alessandro Birindelli (12), Paolo Montero (5), Ciro Ferrara (4), Antonio Chimenti (2), Igor Tudor (2), Andrea Masiello (1), Adrian Mutu (1).

RisultatiModifica

TabelloneModifica

ATA BOL BRE CAG CHI FIO INT JUV LAZ LEC LIV MES MIL PAL PAR REG ROM SAM SIE UDI
Atalanta –––– 2-0 0-0 2-2 3-0 1-0 2-3 1-2 1-1 2-2 1-0 2-1 1-2 1-0 1-0 0-1 0-1 0-0 1-1 0-1
Bologna 2-1 –––– 1-2 1-0 3-1 0-0 0-1 0-1 1-2 0-0 0-0 2-2 0-2 1-1 3-1 2-0 3-1 0-0 1-1 0-1
Brescia 1-0 1-1 –––– 2-0 1-0 1-1 0-3 0-3 0-2 0-1 2-3 2-1 0-0 0-2 3-1 2-0 0-1 0-1 0-1 0-1
Cagliari 3-3 1-0 2-1 –––– 4-2 1-0 3-3 1-1 1-1 3-1 0-0 2-1 0-1 0-0 2-1 1-1 3-0 0-0 2-0 1-1
Chievo 1-0 1-0 3-1 1-1 –––– 1-2 2-2 0-1 0-1 2-1 1-0 1-0 0-1 2-1 2-0 0-0 2-2 0-2 1-3 0-0
Fiorentina 0-0 1-0 3-0 2-1 2-0 –––– 1-1 3-3 2-3 4-0 1-1 1-1 1-2 1-2 2-1 2-1 1-2 0-2 0-0 2-2
Inter 1-0 2-2 1-0 2-0 1-1 3-2 –––– 2-2 1-1 2-1 1-0 5-0 0-1 1-1 2-2 0-0 2-0 3-2 2-0 3-1
Juventus 2-0 2-1 2-0 4-2 3-0 1-0 0-1 –––– 2-1 5-2 4-2 2-1 0-0 1-1 2-0 1-0 2-0 0-1 3-0 2-1
Lazio 2-1 2-1 0-0 2-3 0-1 1-1 1-1 0-1 –––– 3-3 3-1 2-0 1-2 1-3 2-0 1-1 3-1 1-2 1-1 0-1
Lecce 1-0 1-1 4-1 3-1 3-0 2-2 2-2 0-1 5-3 –––– 3-2 1-0 2-2 2-0 3-3 1-1 1-1 1-4 2-2 3-4
Livorno 1-1 1-0 2-1 3-3 1-2 2-0 0-2 2-2 1-0 1-0 –––– 3-1 1-0 2-2 2-0 1-1 0-2 1-0 3-6 1-2
Messina 1-0 0-0 2-0 2-1 0-0 1-1 2-1 0-0 1-0 1-4 1-1 –––– 1-4 0-0 1-0 2-1 4-3 2-2 4-1 1-0
Milan 3-0 0-1 1-1 1-0 1-0 6-0 0-0 0-1 2-1 5-2 2-2 1-2 –––– 3-3 3-0 3-1 1-1 1-0 2-1 3-1
Palermo 1-0 1-0 3-3 3-0 2-2 0-0 0-2 1-0 3-3 3-2 1-2 2-1 0-0 –––– 1-1 1-1 2-0 2-0 1-0 1-5
Parma 2-2 1-2 2-1 3-2 2-2 0-0 2-2 1-1 3-1 2-1 6-4 0-0 1-2 3-3 –––– 1-0 2-1 1-1 0-0 1-0
Reggina 0-0 1-1 1-3 3-2 1-0 1-2 0-0 2-1 2-1 2-2 2-1 0-2 0-1 1-0 1-3 –––– 1-0 0-1 3-3 0-0
Roma 2-1 1-1 2-2 5-1 0-0 1-0 3-3 1-2 0-0 2-2 3-0 3-2 0-2 1-1 5-1 1-2 –––– 1-1 0-2 0-3
Sampdoria 1-2 0-0 0-1 0-0 1-0 3-0 0-1 0-3 0-1 3-0 2-0 1-0 0-1 1-0 1-0 3-2 2-1 –––– 1-1 2-0
Siena 2-1 1-1 2-3 2-2 0-1 1-0 2-2 0-3 1-0 1-1 1-1 2-2 2-1 0-0 0-1 0-0 0-4 2-1 –––– 2-3
Udinese 2-1 0-1 1-2 2-0 3-0 2-2 1-1 0-1 3-0 2-1 1-1 1-1 1-1 1-0 4-0 0-2 3-3 1-1 1-0 ––––

CalendarioModifica

Il calendario fu sorteggiato il 12 agosto 2004, con l'inizio del torneo previsto l'11 settembre successivo.[102] Furono inserite 3 soste (10 ottobre, 21 novembre e 27 marzo) per gli impegni della Nazionale, sebbene la seconda di esse fu poi dedicata alla Coppa Italia.[102] Il maggior numero di squadre in campionato obbligò poi alla disputa di turni infrasettimanali, programmati al 22 settembre, 27 ottobre, 6 gennaio e 2 febbraio.[102] La giornata del 2 e 3 aprile 2005 fu rinviata per la morte di Papa Giovanni Paolo II, facendo slittare il calendario e portando all'aggiunta di un altro infrasettimanale (20 aprile).[103]

La stagione terminò il 29 maggio 2005, mentre lo spareggio tra Bologna e Parma si tenne il 14 e 18 giugno.

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (20ª)
12 set. 2-2 Atalanta-Lecce 0-1 23 gen.
0-3 Brescia-Juventus 0-2
1-0 Cagliari-Bologna 0-1 22 gen.
11 set. 2-2 Chievo-Inter 1-1
2-2 Milan-Livorno 0-1 23 gen.
12 set. 1-0 Palermo-Siena 0-0
0-0 Parma-Messina 0-1
0-0 Reggina-Udinese 2-0
1-0 Roma-Fiorentina 2-1
0-1 Sampdoria-Lazio 2-1
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (21ª)
19 set. 0-2 Bologna-Milan 1-0 30 gen.
2-1 Fiorentina-Cagliari 0-1
18 set. 1-1 Inter-Palermo 2-0
19 set. 2-0 Juventus-Atalanta 2-1
1-1 Lazio-Reggina 1-2
18 set. 4-1 Lecce-Brescia 1-0
19 set. 1-2 Livorno-Chievo 0-1 29 gen.
4-3 Messina-Roma 2-3 30 gen.
2-1 Siena-Sampdoria 1-1
4-0 Udinese-Parma 0-1 29 gen.


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (22ª)
22 set. 2-3 Atalanta-Inter 0-1 2 feb.
0-2 Brescia-Lazio 0-0
2-0 Cagliari-Siena 2-2
0-0 Chievo-Udinese 0-3
1-2 Milan-Messina 4-1
0-0 Palermo-Fiorentina 2-1
1-2 Parma-Bologna 1-3 3 feb.
2-1 Reggina-Livorno 1-1 2 feb.
2-2 Roma-Lecce 1-1
0-3 Sampdoria-Juventus 1-0
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (23ª)
25 set. 3-1 Bologna-Roma 1-1 6 feb.
26 set. 0-2 Fiorentina-Sampdoria 0-3 5 feb.
2-2 Inter-Parma 2-2 6 feb.
25 set. 1-1 Juventus-Palermo 0-1 5 feb.
26 set. 1-2 Lazio-Milan 1-2 6 feb.
3-1 Lecce-Cagliari 1-3
1-1 Livorno-Atalanta 0-1
0-0 Messina-Chievo 0-1
0-0 Siena-Reggina 3-3
1-2 Udinese-Brescia 1-0


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (24ª)
3 ott. 1-1 Atalanta-Lazio 1-2 12 feb.
2 ott. 2-1 Cagliari-Brescia 0-2 13 feb.
2-1 Chievo-Lecce 0-3
3 ott. 4-1 Messina-Siena 2-2
3-1 Milan-Reggina 1-0
1-0 Palermo-Bologna 1-1
0-0 Parma-Fiorentina 1-2
3-3 Roma-Inter 0-2 12 feb.
2-0 Sampdoria-Livorno 0-1 13 feb.
0-1 Udinese-Juventus 1-2
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (25ª)
17 ott. 2-1 Bologna-Atalanta 0-2 20 feb.
3-1 Brescia-Parma 1-2
0-1 Cagliari-Milan 0-1 19 feb.
0-0 Fiorentina-Siena 0-1 20 feb.
3-1 Inter-Udinese 1-1 19 feb.
16 ott. 2-1 Juventus-Messina 0-0
17 ott. 0-1 Lazio-Chievo 1-0 20 feb.
2-0 Lecce-Palermo 2-3
16 ott. 0-2 Livorno-Roma 0-3
17 ott. 0-1 Reggina-Sampdoria 2-3


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (26ª)
23 ott. 2-2 Atalanta-Cagliari 3-3 27 feb.
24 ott. 0-0 Chievo-Reggina 0-1
1-0 Livorno-Bologna 0-0
1-4 Messina-Lecce 0-1
0-0 Milan-Inter 1-0
3-1 Parma-Lazio 0-2
1-1 Roma-Palermo 0-2
0-1 Sampdoria-Brescia 1-0 26 feb.
23 ott. 0-3 Siena-Juventus 0-3 27 feb.
24 ott. 2-2 Udinese-Fiorentina 2-2 26 feb.
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (27ª)
27 ott. 0-1 Bologna-Udinese 1-0 6 mar.
0-1 Brescia-Siena 3-2
2-1 Cagliari-Parma 2-3
0-2 Chievo-Sampdoria 0-1
28 ott. 2-0 Juventus-Roma 2-1 5 mar.
27 ott. 2-0 Lazio-Messina 0-1 6 mar.
2-2 Lecce-Inter 1-2
3-0 Milan-Atalanta 2-1 5 mar.
1-2 Palermo-Livorno 2-2 6 mar.
1-2 Reggina-Fiorentina 1-2


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (28ª)
31 ott. 4-0 Fiorentina-Lecce 2-2 12 mar.
30 ott. 1-1 Inter-Lazio 1-1
31 ott. 3-0 Juventus-Chievo 1-0 13 mar.
2-1 Livorno-Brescia 3-2
2-1 Messina-Reggina 2-0
2-2 Parma-Atalanta 0-1
5-1 Roma-Cagliari 0-3
30 ott. 0-1 Sampdoria-Milan 0-1
31 ott. 1-1 Siena-Bologna 1-1
1-0 Udinese-Palermo 5-1
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (29ª)
7 nov. 0-0 Atalanta-Sampdoria 2-1 20 mar.
2-2 Bologna-Messina 0-0
6 nov. 1-0 Brescia-Chievo 1-3
7 nov. 0-0 Cagliari-Livorno 3-3
1-1 Fiorentina-Inter 2-3
1-1 Lazio-Siena 0-1 19 mar.
3-4 Lecce-Udinese 1-2 20 mar.
1-1 Milan-Roma 2-0
1-1 Palermo-Parma 3-3
6 nov. 2-1 Reggina-Juventus 0-1 19 mar.


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (30ª)[104]
10 nov. 0-0 Brescia-Milan 1-1 9 apr.
1-0 Chievo-Atalanta 0-3 10 apr.
2-2 Inter-Bologna 1-0 9 apr.
1-0 Juventus-Fiorentina 3-3
1-0 Livorno-Lazio 1-3 10 apr.
11 nov. 0-0 Messina-Palermo 1-2
10 nov 1-0 Parma-Reggina 3-1
0-3 Roma-Udinese 3-3
0-0 Sampdoria-Cagliari 0-0
1-1 Siena-Lecce 2-2
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (31ª)[104]
14 nov. 0-0 Atalanta-Brescia 0-1 17 apr.
3-3 Cagliari-Inter 0-2
1-1 Fiorentina-Livorno 0-2
2-1 Lazio-Bologna 2-1
0-1 Lecce-Juventus 2-5
2-1 Milan-Siena 1-2
2-0 Palermo-Sampdoria 0-1 16 apr.
2-2 Parma-Chievo 0-2 17 apr.
1-0 Reggina-Roma 2-1 16 apr.
1-1 Udinese-Messina 0-1


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (32ª)[104]
28 nov. 0-1 Atalanta-Reggina 0-0 20 apr.
0-0 Bologna-Lecce 1-1
0-2 Brescia-Palermo 3-3
0-1 Chievo-Milan 0-1
2-2 Inter-Juventus 1-0
2-3 Lazio-Cagliari 1-1
27 nov. 1-2 Livorno-Udinese 1-1
28 nov. 1-1 Messina-Fiorentina 1-1
1-0 Sampdoria-Parma 1-1
27 nov. 0-4 Siena-Roma 2-0
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (33ª)
5 dic. 4-2 Cagliari-Chievo 1-1 24 apr.
1-0 Fiorentina-Bologna 0-0
4 dic. 5-0 Inter-Messina 1-2
5 dic. 2-1 Juventus-Lazio 1-0
3-2 Lecce-Livorno 0-1
1-0 Palermo-Atalanta 0-1
4 dic. 1-2 Parma-Milan 0-3 23 apr.
5 dic. 1-3 Reggina-Brescia 0-2 24 apr.
1-1 Roma-Sampdoria 1-2
1-0 Udinese-Siena 3-2 23 apr.


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (34ª)
11 dic. 0-1 Atalanta-Udinese 1-2 1º mag.
12 dic 0-1 Bologna-Juventus 1-2
0-1 Brescia-Roma 2-2
2-1 Chievo-Palermo 2-2
11 dic. 3-3 Lazio-Lecce 3-5
12 dic. 2-0 Livorno-Parma 4-6
6-0 Milan-Fiorentina 2-1 30 apr.
3-2 Reggina-Cagliari 1-1
1-0 Sampdoria-Messina 2-2 1º mag.
2-2 Siena-Inter 0-2
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (35ª)
19 dic. 2-0 Bologna-Reggina 1-1 8 mag.
2-0 Fiorentina-Chievo 2-1
1-0 Inter-Brescia 3-0
18 dic. 0-0 Juventus-Milan 1-0
19 dic. 1-4 Lecce-Sampdoria 0-3
19 gen. 1-0 [105] Messina-Atalanta 1-2
19 dic. 3-0 Palermo-Cagliari 0-0
5-1 Roma-Parma 1-2
1-1 Siena-Livorno 6-3
3-0 Udinese-Lazio 1-0


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (36ª)
6 gen. 1-0 Atalanta-Fiorentina 0-0 15 mag.
1-1 Brescia-Bologna 2-1
2-1 Cagliari-Messina 1-2
1-3 Chievo-Siena 1-0
3-1 Lazio-Roma 0-0
0-2 Livorno-Inter 0-1
5-2 Milan-Lecce 2-2
1-1 Parma-Juventus 0-2
1-0 Reggina-Palermo 1-1
2-0 Sampdoria-Udinese 1-1
andata (18ª) 18ª giornata ritorno (37ª)
9 gen. 3-1 Bologna-Chievo 0-1 22 mag.
2-3 Fiorentina-Lazio 1-1
3-2 Inter-Sampdoria 1-0
4-2 Juventus-Livorno 2-2
1-1 Lecce-Reggina 2-2
2-0 Messina-Brescia 1-2
0-0 Palermo-Milan 3-3 20 mag.
2-1 Roma-Atalanta 1-0 22 mag.
0-1 Siena-Parma 0-0
2-0 Udinese-Cagliari 1-1


andata (19ª) 19ª giornata ritorno (38ª)
16 gen. 1-1 Atalanta-Siena 1-2 29 mag.
15 gen. 1-1 Brescia-Fiorentina 0-3
16 gen. 1-1 Cagliari-Juventus 2-4
2-2 Chievo-Roma 0-0
1-3 Lazio-Palermo 3-3
3-1 Livorno-Messina 1-1
3-1 Milan-Udinese 1-1
2-1 Parma-Lecce 3-3
15 gen. 0-0 Reggina-Inter 0-0
16 gen. 0-0 Sampdoria-Bologna 0-0

SpareggiModifica

Spareggio salvezzaModifica

Risultati Luogo e data
Parma 0-1 Bologna Parma, 14 giugno 2005
Bologna 0-2 Parma Bologna, 18 giugno 2005

Il Parma batte il Bologna con il risultato complessivo di 2-1, mantenendo la Serie A. Il Bologna retrocede in Serie B.

StatisticheModifica

SquadreModifica

Capoliste solitarieModifica

————————————————————————————————————————————————————————————————————————————
JuventusJuvJuventus
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª35ª36ª37ª38ª

Classifica in divenireModifica

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª 35ª 36ª 37ª 38ª
Atalanta 1 1 1 2 3 3 4 4 5 6 6 7 7 7 7 7 10 10 11 11 11 11 14 14 17 18 18 21 24 27 27 28 31 31 34 35 35 35
Bologna 0 0 3 6 6 9 9 9 10 11 12 12 13 13 13 16 17 20 21 24 27 30 31 32 32 33 36 37 38 38 38 39 40 40 41 41 41 42
Brescia 0 0 0 3 3 6 9 9 9 12 13 14 14 17 17 17 18 18 19 19 19 20 20 23 23 23 26 26 26 27 30 31 34 35 35 38 41 41
Cagliari 3 3 6 6 9 9 10 13 13 14 15 16 19 22 22 22 25 25 26 26 29 30 33 33 33 34 34 37 38 39 39 40 41 42 43 43 44 44
Chievo 1 4 5 6 9 12 13 13 13 13 16 17 17 17 20 20 20 20 21 22 25 25 28 28 28 28 28 28 31 31 34 34 35 36 36 39 42 43
Fiorentina 0 3 4 4 5 6 7 10 13 14 14 15 16 19 19 22 22 22 23 23 23 23 23 26 26 27 30 31 31 32 32 33 34 34 37 38 39 42
Inter 1 2 5 6 7 10 11 12 13 14 15 16 17 20 21 24 27 30 31 32 35 38 39 42 43 43 46 47 50 53 56 59 59 62 65 68 71 72
Juventus 3 6 9 10 13 16 19 22 25 25 28 31 32 35 38 39 40 43 44 47 50 50 50 53 54 57 60 63 66 67 70 70 73 76 79 82 83 86
Lazio 3 4 7 7 8 8 8 11 12 13 13 16 16 16 17 17 20 23 23 23 23 24 24 27 30 33 33 34 34 37 40 41 41 41 41 42 43 44
Lecce 1 4 5 8 8 11 14 15 15 15 16 16 17 20 21 21 21 22 22 25 28 29 29 32 32 35 35 36 36 37 37 38 38 41 41 42 43 44
Livorno 1 1 1 2 2 2 5 8 11 12 15 16 16 16 19 20 20 20 23 26 26 27 27 30 30 31 32 35 36 36 39 40 43 43 43 43 44 45
Messina 1 4 7 8 11 11 11 11 14 15 16 17 18 18 18 21 21 24 24 27 27 27 27 28 29 29 32 35 36 36 39 40 43 44 44 47 47 48
Milan 1 4 4 7 10 13 14 17 20 21 22 25 28 31 34 35 38 39 42 42 42 45 48 51 54 57 60 63 66 67 67 70 73 76 76 77 78 79
Palermo 3 4 5 6 9 9 10 10 10 11 12 15 18 21 21 24 24 25 28 29 29 32 35 36 39 42 43 43 44 47 47 48 48 49 50 51 52 53
Parma 1 1 1 2 3 3 6 6 7 8 11 12 12 12 12 12 13 16 19 19 22 22 23 23 26 26 29 29 30 33 33 34 34 37 40 40 41 42
Reggina 1 2 5 6 6 6 7 7 7 10 10 13 16 16 19 19 22 23 24 27 30 31 32 32 32 35 35 35 35 35 38 39 39 40 41 42 43 44
Roma 3 3 4 4 5 8 9 9 12 13 13 13 16 17 20 23 23 26 27 30 33 34 35 35 38 38 38 38 38 39 39 39 39 40 40 41 44 45
Sampdoria 0 0 0 3 6 9 9 12 12 13 14 14 17 18 21 24 27 27 28 31 32 35 38 38 41 44 47 47 47 48 51 52 55 56 59 60 60 61
Siena 0 3 3 4 4 5 5 8 9 10 11 11 11 11 12 13 16 16 17 18 19 20 21 22 25 25 25 26 29 30 33 36 36 36 39 39 40 43
Udinese 1 4 5 5 5 5 6 9 12 15 18 19 22 25 28 31 31 34 34 34 34 37 40 40 41 42 42 45 48 49 49 50 53 56 59 60 61 62

Classifiche di rendimentoModifica

Rendimento andata-ritornoModifica
Andata Ritorno
Juventus 44 Juventus 42
Milan 42 Inter 41
Udinese 34 Milan 37
Inter 31 Sampdoria 33
Palermo 28 Udinese 28
Sampdoria 28 Siena 26
Roma 27 Palermo 25
Cagliari 26 Atalanta 24
Messina 24 Messina 24
Reggina 24 Parma 23
Fiorentina 23 Brescia 22
Lazio 23 Chievo 22
Livorno 23 Lecce 22
Lecce 22 Livorno 22
Bologna 21 Bologna 21
Chievo 21 Lazio 21
Brescia 19 Reggina 20
Parma 19 Fiorentina 19
Siena 17 Cagliari 18
Atalanta 11 Roma 18
Rendimento casa-trasfertaModifica
Casa Trasferta
Juventus 47 Milan 41
Inter 40 Juventus 39
Milan 38 Inter 32
Messina 37 Udinese 31
Cagliari 36 Sampdoria 28
Palermo 34 Brescia 20
Parma 33 Lazio 20
Sampdoria 33 Siena 20
Lecce 32 Palermo 19
Livorno 32 Roma 19
Udinese 31 Bologna 17
Chievo 29 Reggina 17
Fiorentina 28 Chievo 14
Atalanta 27 Fiorentina 14
Reggina 27 Livorno 13
Roma 26 Lecce 12
Bologna 25 Messina 11
Lazio 24 Parma 9
Siena 23 Atalanta 8
Brescia 21 Cagliari 8

Primati stagionaliModifica

  • Maggior numero di partite vinte: Juventus (26)
  • Minor numero di partite perse: Inter (2)
  • Maggior numero di pareggi: Inter (18)
  • Minor numero di partite vinte: Atalanta (8)
  • Maggior numero di partite perse: Atalanta, Brescia (19)
  • Minor numero di pareggi: Brescia, Juventus (8)
  • Miglior attacco: Juventus (67 reti all'attivo)
  • Miglior difesa: Juventus (27 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Juventus (+40)
  • Peggior attacco: Chievo (32 reti all'attivo)
  • Peggior difesa: Lecce (73 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Brescia, Parma (−17)
  • Miglior sequenza di risultati utili: Inter (25)
  • Partita con più reti segnate: Parma - Livorno 6-4 (10)
  • Partita con il maggiore scarto di reti: Milan - Fiorentina 6-0 (6)

IndividualiModifica

Classifica marcatoriModifica

Nella partita Parma-Livorno, finita 6 a 4 per gli emiliani, furono messe a segno ben due quadriplette: Alberto Gilardino per il Parma e Cristiano Lucarelli per il Livorno.[106]

Gol Rigori Giocatore Squadra
24 4   Cristiano Lucarelli Livorno
23 4   Alberto Gilardino Parma
21 1   Vincenzo Montella Roma
20 3   Luca Toni Palermo
19   Mirko Vučinić Lecce
17 1   Andrij Ševčenko Milan
16   Mauro Esposito Cagliari
16 1   Zlatan Ibrahimović Juventus
16 2   Adriano Inter
15   David Di Michele Udinese
14 4   Alessandro Del Piero Juventus
14 6   Francesco Flachi Sampdoria
13   Valeri Božinov Lecce (11), Fiorentina (2)
13   Tommaso Rocchi Lazio
13   Vincenzo Iaquinta Udinese
13 2   Christian Vieri Inter

Media spettatoriModifica

Media spettatori della Serie A 2004-05: 26.098[107]

Club Pos. Media Max. Totale Abbonamenti
Milan 1 63.595 79.775 1.208.311 52.673
Inter 2 57.295 78.471 1.088.606 44.944
Roma 3 49.631 69.488 942.986 34.496
Lazio 4 37.516 64.734 712.795 28.724
Fiorentina 5 34.202 45.909 649.834 23.619
Palermo 6 33.230 34.271 631.376 32.847
Messina 7 29.737 37.582 565.000 25.332
Juventus 8 26.429 54.181 502.150 17.212
Sampdoria 9 23.669 32.102 449.710 19.021
Bologna 10 19.004 30.769 361.076 12.531
Reggina 11 16.261 21.445 308.960 14.067
Lecce 12 16.114 30.482 306.162 7.173
Udinese 13 15.810 24.504 300.392 12.714
Livorno 14 15.334 19.726 291.339 11.968
Atalanta 15 14.689 21.962 279.086 8.986
Parma 16 14.044 23.010 266.837 9.923
Cagliari 17 13.861 23.000 263.353 7.023
Chievo 18 12.103 29.450 229.952 6.061
Siena 19 9.461 14.604 179.754 6.139
Brescia 20 7.749 16.504 147.223 5.100

NoteModifica

  1. ^ a b Andrea Sorrentino, La Federcalcio dice sì all'Inter, in la Repubblica, 27 luglio 2006, p. 16.
  2. ^ a b c Comunicato ufficiale n. 73/a (PDF), su figc.it, 11 settembre 2003, p. 5.
  3. ^ Fulvio Bianchi, I playout per evitare i sospetti, dal 2004-2005 si cambia, su repubblica.it, 15 maggio 2004.
  4. ^ Fulvio Bianchi, La A 20 squadre, no ai playout ma restano le partite inutili, su repubblica.it, 19 agosto 2004.
  5. ^ Fulvio Bianchi, La Figc ha scelto la fermezza, sarà l'anno zero del calcio pulito ?, su repubblica.it, 9 settembre 2004.
  6. ^ Alessio Da Ronch e Andrea Tosi, Bentornata Fiorentina, in La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 2004.
  7. ^ Maurizio Crosetti, La Serie A scende più a Sud, è la rivincita della provincia, su repubblica.it, 7 settembre 2004.
  8. ^ Calcio: Ancona, pubblicata sentenza fallimento, su www1.adnkronos.com, 11 agosto 2004.
  9. ^ Fulvio Bianchi, Dal prossimo campionato vietato fumare in panchina, in la Repubblica, 19 dicembre 2003, p. 54.
  10. ^ Luca Taidelli, 2004-2005, con Ibracadabra, Lucarelli e ritorno a 20 squadre: una stagione storica, su gazzetta.it, 7 giugno 2019.
  11. ^ Fulvio Bianchi, Guai a togliersi la maglia dopo un gol, in la Repubblica, 7 luglio 2004, p. 47.
  12. ^ Emilio Marrese, Segna e si spoglia: espulso, in la Repubblica, 23 settembre 2004, p. 48.
  13. ^ Matteo Tonelli, Lo sponsor cambia le maglie? Scoppia la rivolta dei tifosi, su repubblica.it, 15 novembre 2004.
  14. ^ Comunicato stampa n. 121, su legaseriea.it, 13 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2011).
  15. ^ Claudio Lenzi, Scommesse, difesa all'attacco, su gazzetta.it, 19 agosto 2004.
  16. ^ Scommesse, continua il processo, su repubblica.it, 19 agosto 2004.
  17. ^ Scommesse, bufera sul campionato, su repubblica.it, 20 agosto 2004.
  18. ^ Scommesse, nessuna retrocessione, su repubblica.it, 25 agosto 2004.
  19. ^ Comunicato ufficiale CAF n. 7/c (PDF), su figc.it, 9 settembre 2004.
  20. ^ Tentato illecito Chievo-Modena, la Disciplinare assolve tutti, su repubblica.it, 25 febbraio 2005.
  21. ^ Crespo arriva al Milan, Chevanton va al Monaco, su repubblica.it, 14 luglio 2004.
  22. ^ Emanuele Gamba, Juve e Inter, attacco al Milan: ma è un torneo di incognite, su repubblica.it, 9 settembre 2004.
  23. ^ a b Gianni Mura, Intervista al campionato: "Capello, Mancini e gli esami", su repubblica.it, 11 settembre 2004.
  24. ^ Marco Ernesto Ansaldo, Il Milan gioca in dieci e Lucarelli cancella le magie di Seedorf, in La Stampa, 12 settembre 2004, p. 37.
  25. ^ Fabio Vergnano, Trezeguet doma l'Atalanta e fa volare la Juve, in La Stampa, 20 settembre 2004, p. 37.
  26. ^ Guglielmo Buccheri, Aeroplanino super ma è il Messina a fare il cucchiaio alla Roma, in La Stampa, 20 settembre 2004, p. 38.
  27. ^ Andrea Sorrentino, Questa difesa proprio non va, in la Repubblica, 27 settembre 2004, p. 48.
  28. ^ Giancarlo Laurenzi, Shevchenko show, il Milan tutto cuore rimonta la Lazio, in La Stampa, 27 settembre 2004, p. 39.
  29. ^ Gilardino e Miccoli non brillano, a Parma è il giorno della noia, su repubblica.it, 3 ottobre 2004.
  30. ^ Gianni Messa, Lecce, nasce una nuova favola, in la Repubblica, 18 ottobre 2004, p. 50.
  31. ^ Lampo di Esposito, Parma battuto, su repubblica.it, 27 ottobre 2004.
  32. ^ Luigi Garlando e Valerio Clari, Blitz della Reggina, la Juve va k.o., in La Gazzetta dello Sport, 7 novembre 2004.
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  34. ^ Nicola Cecere, Ormai è diventato il solito Crespo, in La Gazzetta dello Sport, 29 novembre 2004, p. 12.
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  36. ^ Fabio Vergnano, È un Milan «stellare»: adesso fa davvero paura, in La Stampa, 7 gennaio 2005, p. 37.
  37. ^ Fabio Vergnano, Del Piero subito in gol, la Juve soffre e vince, in La Stampa, 10 gennaio 2005, p. 37.
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  40. ^ A Miccoli risponde Dipasquale, Brescia-Fiorentina finisce pari, su repubblica.it, 15 gennaio 2005.
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  80. ^ Nel 2004-05 a 42 punti servì lo spareggio tra Parma e Bologna, in La Gazzetta dello Sport, 13 aprile 2012.
  81. ^ Lorenzo Mangini, La quota salvezza è balzata in alto, in la Repubblica, 13 aprile 2012, p. 21.
  82. ^ Riccardo Pratesi, Il Bologna decolla con Tare, su gazzetta.it, 14 giugno 2005.
  83. ^ Ciro Scognamiglio, Impresa Parma, è salvezza, su gazzetta.it, 18 giugno 2005.
  84. ^ Il Parma vince al Dall'Ara, il Bologna retrocede in B, su repubblica.it, 18 giugno 2005.
  85. ^ Campionato 2004-2005, era tutto finto, su repubblica.it, 12 aprile 2007.
  86. ^ Roberto Pelucchi, Ripassiamo alla moviola le 40 gare sospette, in La Gazzetta dello Sport, 14 aprile 2007.
  87. ^ Promossa dopo la qualificazione interdivisionale contro il Perugia, quindicesimo in Serie A; cfr. nota 6.
  88. ^ L'Atalanta spera in Delio Rossi, su repubblica.it, 7 dicembre 2004.
  89. ^ Gian Paolo Laffranchi, Cavasin a Brescia «per cent'anni», in La Gazzetta dello Sport, 10 febbraio 2005.
  90. ^ Per esonerare non è mai troppo tardi, il Chievo dice addio a Beretta, su repubblica.it, 10 maggio 2005.
  91. ^ (EN) Fiorentina let Mondonico go, su it.uefa.com, 25 ottobre 2004.
  92. ^ Fiorentina, si cambia ancora, su repubblica.it, 24 gennaio 2005.
  93. ^ La Lazio presenta Papadopulo, su repubblica.it, 27 dicembre 2004.
  94. ^ Filippo Grimaldi, Livorno vara il Donadoni-bis, in La Gazzetta dello Sport, 11 gennaio 2005.
  95. ^ Matteo Dalla Vite, Provaci ancora Carmignani, in La Gazzetta dello Sport, 15 dicembre 2004.
  96. ^ Del Neri: "Roma, ci spero", su gazzetta.it, 27 settembre 2004.
  97. ^ Conti: "È un atto d'amore", su gazzetta.it, 15 marzo 2005.
  98. ^ Filippo Di Chiara, Siena chiama De Canio, in La Gazzetta dello Sport, 11 gennaio 2005.
  99. ^ Lega Calcio, Comunicato Ufficiale 381 del 23 giugno 2005 (PDF), su legaseriea.it, 23 giugno 2005. URL consultato il 3 maggio 2018.
  100. ^ Qualificata in carica di finalista perdente della Coppa Italia.
  101. ^ Decisione definitivamente confermata dalla Camera di conciliazione e arbitrato del CONI il 27 ottobre 2006.
  102. ^ a b c Serie A, ecco il calendario, su repubblica.it, 12 agosto 2004.
  103. ^ A e B slittano di una settimana, su gazzetta.it, 2 aprile 2005.
  104. ^ a b c La 30ª, 31ª e 32ª giornata (in programma rispettivamente il 3, 10 e 17 aprile 2005) sono state rinviate in segno di lutto per la morte del pontefice; cfr. nota 104.
  105. ^ Recupero della gara sospesa il 18 dicembre 2004 al 23' per pioggia, sul risultato di 1-0 per il Messina; cfr. Pioggia torrenziale, rinviata Messina-Atalanta, su repubblica.it, 19 dicembre 2004. e Comunicato ufficiale n. 179 (PDF), su legaseriea.it, 21 dicembre 2004.
  106. ^ Referto, su legaseriea.it.
  107. ^ Statistiche Spettatori Serie A 2004-2005, su stadiapostcards.com.

BibliografiaModifica

  • Almanacco illustrato del calcio 2006, Modena, Panini Editore, 2005, ISBN 9771129338008.

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