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Ezequiel Lavezzi
Ezequiel Lavezzi.jpg
Lavezzi in azione con la maglia della nazionale argentina nel 2011.
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 175[1] cm
Peso 75[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante, ala
Squadra Hebei CFFC
Carriera
Giovanili
1997-2000600px vertical Green HEX-296D14 Red HEX-DF0728.svg Coronel Aguirre
2000-2001Boca Juniors
2001-2003Estudiantes (BA)
Squadre di club1
2003-2004Estudiantes (BA)39 (17)
2004Genoa0 (0)
2004-2007San Lorenzo84 (25)
2007-2012Napoli156 (38)
2012-2016PSG107 (22)
2016-2019Hebei CFFC61 (31)
Nazionale
2004-2005Argentina Argentina U-207 (1)
2008Argentina Argentina Olimpica10 (6)
2007-2016Argentina Argentina51 (9)[2]
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Pechino 2008
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Brasile 2014
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Cile 2015
Argento USA 2016
Transparent.png Campionato sudamericano Under-20
Bronzo Colombia 2005
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 7 aprile 2018

Ezequiel Iván Lavezzi (Villa Gobernador Gálvez, 3 maggio 1985) è un calciatore argentino, attaccante o ala dell'Hebei China Fortune. È stato vicecampione del Mondo nel 2014.

Soprannominato El Pocho,[3] nel corso della sua carriera ha conquistato un campionato argentino con il San Lorenzo, una Coppa Italia con il Napoli, tre campionati, una Supercoppa e una Coppa di Lega con il Paris Saint-Germain. Con la Nazionale Olimpica ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008, mentre con la Nazionale maggiore, nella quale ha esordito in amichevole nel 2007, ha collezionato il secondo posto ai Campionati Mondiali del 2014 e nelle Copa América 2015.

Indice

BiografiaModifica

«Mi chiamano El Pocho, ma non significa fulmine: è un vezzeggiativo affettuoso, adoperato da molti argentini. Mi piace come soprannome, quindi non chiamatemi El Loco»

(da un'intervista a il Mattino del 9 settembre 2007[3])

Successivamente ha svelato la vera origine del soprannome:

«Quando ero bambino avevo un cane che si chiamava Pocholo. Quando se ne andò, mio fratello ed il suo migliore amico cominciarono a chiamarmi con quel nome perché rompevo le scatole proprio come lui. Da quel momento la gente della mia città, Villa Gobernador Gálvez, cominciò a chiamarmi Pocholo, finché in Nazionale Under-20 incontrai un vecchio compagno della mia stessa città che, conoscendo il mio soprannome, cominciò a chiamarmi Pocholo davanti a tutti i compagni. I ragazzi dello spogliatoio abbreviarono Pocholo in Pocho e da quel momento questo è il mio nome, il mio marchio.»

(Ezequiel Lavezzi[4])

Lavezzi ha fondato l'associazione benefica Ansur, che opera nella sua città natale, Villa Gobernador Gálvez, a sostegno di bambini e adolescenti che vivono in condizioni di indigenza. Creata nel 2009, l'associazione si occupa di formazione e inserimento sociale e ospita circa 40 bambini.[5]

Già sotto indagine in Argentina per evasione fiscale internazionale, il 10 luglio 2013 viene indagato dalla Procura di Napoli per ricettazione di opera d'arte per aver provato a portare a Parigi, prima del trasferimento al Paris Saint-Germain, una statua di Pompei, che, stando alle parole del calciatore, gli sarebbe stata regalata da un napoletano di Posillipo.[6]

Caratteristiche tecnicheModifica

Ambidestro, gioca come attaccante, preferibilmente da seconda punta oppure da trequartista. La velocità in progressione, e la spiccata abilità nel saltare l'uomo palla al piede ne costituiscono i principali punti di forza.[7][8][9]

CarrieraModifica

ClubModifica

Gli esordiModifica

A 12 anni Lavezzi entra a far parte delle giovanili del Coronel Aguirre, dove resta per circa tre anni.[10] All'età di 15 anni giunge in Italia per sostenere un provino con la Fermana, ma fu scartato e prese il suo posto Mazzocchi.[10][11] Tornato quindi in Argentina, entra a far parte delle giovanili del Boca Juniors; l'esperienza nel club della Capital Federal si rivela breve e problematica, con Lavezzi che decide di abbandonare il calcio e seguire suo fratello nella professione di elettricista.[10][12]

Tuttavia, due procuratori argentini, Eduardo Rossetto ed Alejandro Mazzoni, nel 2003 lo convincono a sostenere un provino con l'Estudiantes (LP) di Buenos Aires. Viene ingaggiato e dopo cinque partite nelle giovanili debutta in prima squadra a poco più di 17 anni.[10] Realizza 17 gol in 39 partite nella Primera B Metropolitana, la terza serie argentina.

San Lorenzo e parentesi genoanaModifica

 
Lavezzi con i bambini dell'associazione benefica Ansur

Al termine del campionato, il 1º agosto 2004,[13] viene acquistato a titolo definitivo dal Genoa per un milione di euro.[14] Impegnato in Serie B, il club ligure decide di lasciarlo per un anno in prestito al San Lorenzo, nella massima serie argentina, dove realizza 9 gol in 29 presenze. Nell'estate del 2005, scaduti i termini del prestito, torna al Genoa in vista della stagione 2005-2006 da disputare nella Serie A appena riconquistata per affiancarsi in attacco ai connazionali Diego Milito e Lucas Rimoldi.[15]

Lavezzi sceglie la maglia numero 77[15] e viene presentato ai giornalisti a Genova il 12 giugno 2005 e successivamente ai tifosi il 16 luglio, in un carosello allo stadio Luigi Ferraris al cospetto di 20.000 presenti.[15] Effettua la preparazione estiva in ritiro con la squadra agli ordini di Francesco Guidolin, ma con la maglia rossoblu disputa solamente tre amichevoli estive prima che un illecito sportivo releghi il club ligure in Serie C1.[16] Il 2 agosto 2005, anche a causa del mancato ambientamento in terra italiana,[17] la società ligure asseconda il suo desiderio di tornare in Argentina[17] cedendolo a titolo definitivo al San Lorenzo per 1 milione e 200 000 euro.[14][18][19]

Con la maglia del club del quartiere di Buenos Aires conquista il Clausura 2007 e guida il San Lorenzo fino ai quarti di finale della Coppa Sudamericana. In questi due anni con il San Lorenzo, Lavezzi realizza 16 gol in 55 presenze.

NapoliModifica

Triennio 2007-2010Modifica
 
Lavezzi al Napoli nel 2009

Due anni dopo la breve e infruttuosa parentesi genoana, il 6 luglio 2007 torna in Italia trasferendosi al Napoli per circa € 6 milioni[14] e firmando un contratto di cinque anni.[20] Sceglie la maglia numero 7. Esordisce in maglia azzurra il 15 agosto 2007 nella partita contro il Cesena, in Coppa Italia.[21] Tre giorni dopo, il 18 agosto, alla sua seconda partita ufficiale con la maglia del Napoli, realizza una tripletta nel match contro il Pisa, anch'esso valido per la Coppa Italia,[22] la prima tripletta realizzata da un giocatore del Napoli dopo quattordici anni.[23] Il 2 febbraio 2008, nel match contro l'Udinese al San Paolo, realizza la sua prima doppietta in Serie A;[24] il 19 marzo successivo ne realizza una seconda ai danni della Fiorentina, sempre al San Paolo.[25] Conclude la sua prima stagione in Serie A con 8 gol in 35 partite, contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione del Napoli verso la Coppa Intertoto e facendosi apprezzare particolarmente dalla platea partenopea per la rapidità e il dribbling fulmineo.[8]

Nella stagione successiva, il 28 agosto 2008 segna la sua prima rete europea contro gli albanesi del Vllaznia, nel turno preliminare di Coppa UEFA. Grazie alle sue prestazioni con la maglia partenopea, il suo nome è inserito nella lista dei 50 giovani più promettenti al mondo stilata dal britannico Times, risultando al 14º posto.[26] Termina la sua seconda stagione in Serie A con 7 gol in 30 partite.

Inizia la stagione 2009-2010 andando in rete contro la Salernitana in Coppa Italia, siglando il gol del momentaneo 2-0 per il Napoli ed il suo 20º con la maglia partenopea.[27] Il 10 gennaio 2010, in occasione di Napoli-Sampdoria, rimedia una distrazione muscolare al bicipite femorale sinistro che lo costringe a circa 40 giorni di stop.[28] Dopo aver firmato il prolungamento del contratto fino al 2015,[29] torna al gol il 13 marzo nella gara interna contro la Fiorentina, segnando così un gol al San Paolo dopo più di un anno. Il 18 aprile successivo decide la partita in trasferta contro il Bari con una doppietta, la terza personale in Serie A,[30] quindi realizza su punizione il gol decisivo nella vittoria in casa del Chievo (1-2) del 2 maggio 2010 che regala al Napoli l'aritmetica qualificazione in Europa League.[31] In campionato realizza complessivamente 8 reti in 30 partite, terzo cannoniere stagionale del Napoli dopo Marek Hamšík e Fabio Quagliarella.

Biennio 2010-2012 e il successo in Coppa ItaliaModifica

In vista della stagione 2010-2011 cede la maglia numero 7 al nuovo compagno di squadra Edinson Cavani, scegliendo per sé la numero 22.[32] Confermato nel 3-4-2-1 di Walter Mazzarri nel ruolo di uno dei due trequartisti alle spalle dello stesso attaccante uruguaiano, apre la stagione ufficiale del Napoli decidendo con una rete l'andata degli spareggi di Europa League contro l'Elfsborg.[33]

Il 4 novembre realizza, ad Anfield Road contro il Liverpool, la sua prima rete nei gironi di Europa League, rete che porta momentaneamente in vantaggio gli azzurri (la partita terminerà 3-1 per gli inglesi),[34] mentre sei giorni dopo, nel corso dell'11ª giornata di campionato, realizza il gol che permette al Napoli di vincere 1-0 contro il Cagliari al Sant'Elia, 15 anni dopo l'ultima vittoria partenopea in Sardegna.[35] Pur confermando una scarsa prolificità in termini realizzativi (in campionato sigla complessivamente sei reti, record negativo in Serie A),[36] si conferma determinante nell'economia di gioco del Napoli (miglior uomo-assist azzurro e terzo migliore del campionato)[37] e ricopre un ruolo decisivo nella qualificazione diretta in Champions League.[38]

Il 10 settembre 2011 segna il primo gol partenopeo della Serie A 2011-2012 in Cesena-Napoli, aprendo le marcature della partita che termina poi 4-1 per gli azzurri.[39] Quattro giorni dopo esordisce nella massima competizione europea, la UEFA Champions League, partendo dal primo minuto nella partita in trasferta contro il Manchester City (1-1).[40] Il 3 dicembre 2011, nella partita di campionato Napoli-Lecce (4-2) (nella quale va anche a segno) indossa per la prima volta la fascia di capitano.[41] Segna i primi gol in UEFA Champions League il 21 febbraio 2012, realizzando una doppietta contro il Chelsea nell'andata degli ottavi di finale. In questa stagione sigla il suo record di reti in Serie A (9).

Nella sera del 20 maggio 2012 conquista il suo primo trofeo italiano, vincendo la finale di Coppa Italia all'Olimpico di Roma contro la Juventus, nella quale conquista il rigore che porta il Napoli in vantaggio.[42]

Questa vittoria segna il commiato dal club azzurro, dopo cinque stagioni in cui colleziona 188 presenze e 48 reti tra campionato e coppe.

 
Lavezzi esulta con la maglia del PSG

Paris Saint-GermainModifica

Il 2 luglio 2012 viene acquistato dai francesi del PSG per € 30 milioni,[43] firmando un contratto quadriennale da € 4 milioni a stagione. Essendo la maglia numero 22 già assegnata al francese Sylvain Armand, sceglie di indossare la 11.[44]

L'11 agosto 2012 debutta in Ligue 1 nell'incontro pareggiato 2-2 contro il Lorient,[45] mentre il 22 novembre mette a segno i primi gol con la squadra francese siglando una doppietta in UEFA Champions League nella partita finita 2-0 ai danni del Dinamo Kiev che porta i parigini alla qualificazione agli ottavi di finale.[46]

L'8 dicembre segna il suo primo gol in Ligue 1, contro l'Évian, il gol del momentaneo 2-0 su assist di Zlatan Ibrahimović: è il gol numero 3000 in gare ufficiali per il PSG nella sua storia.[47] Al termine della stagione vince il campionato.[48]

Inizia la stagione 2013-2014 vincendo la Supercoppa di Francia grazie al 2-1 ottenuto il 3 agosto 2013 a Libreville contro il Bordeaux.[49] Il primo gol stagionale arriva il 25 agosto 2013 nella vittoria per 1-2 in trasferta contro il Nantes, segnando il gol decisivo del definitivo 2-1 in favore dei parigini.[50] Torna al gol in campionato il 7 dicembre 2013 nella gara vinta per 5-0 contro il Sochaux[51], mentre il 12 dicembre realizza un gol nella gara di ritorno contro Bayer Leverkusen negli ottavi di finale di Champions League.[52]

Il 25 aprile 2015, in occasione dell'ampia vittoria di campionato per 6-1 contro il Lilla, segna la sua prima tripletta con la maglia del PSG.[53]

Dopo aver trascorso 4 stagioni al PSG, giocando 161 incontri, segnando 35 gol, vincendo 3 campionati (2013, 2014 e 2015), 3 Supercoppe (2013, 2014 e 2015), 2 Coppe di lega (2014 e 2015) e 1 Coppa di Francia (2015), Lavezzi tenta l'avventura in Cina.

Hebei China FortuneModifica

Il 17 febbraio 2016 si trasferisce per la cifra di 6 milioni di euro all'Hebei CFFC. L'argentino firma un contratto biennale da circa € 21 milioni l'anno.[54] Il 4 marzo seguente debutta ufficialmente contro il Guangzhou E. Dopo una prima stagione senza gol in 10 presenze, nel 2017 è capocannoniere del suo team con 20 realizzazioni in sole 27 presenze, giungendo così al secondo posto nella classifica marcatori del campionato, a pari merito con Ricardo Goulart e Wu Lei. Nella stessa stagione totalizza anche un totale di 19 assist, ma - nonostante il suo contributo - la squadra si piazza al quarto posto e non si qualifica per la AFC Champions League.

NazionaleModifica

Nazionali giovaniliModifica

Esordisce nella selezione Under-20 della Nazionale argentina nel 2004. In totale riesce a realizzare un gol in sette partite disputate.

Nazionale olimpicaModifica

Con la Nazionale olimpica, il 6 febbraio 2008, segna il suo primo gol al Guatemala in un'amichevole di preparazione ai giochi olimpici di Pechino, e si ripete il 24 maggio 2008 al Camp Nou di Barcellona, dove la Nazionale olimpica argentina si impone su una selezione Catalogna. Realizza complessivamente 6 reti in 10 partite.

A luglio 2008 viene convocato nella Nazionale olimpica argentina che partecipa alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Dopo un discreto esordio contro la Costa d'Avorio, Lavezzi segna la rete decisiva contro l'Australia nella seconda partita del girone eliminatorio, che vale il passaggio del turno. Nella terza ed ultima gara del girone, Lavezzi va ancora in gol, stavolta su rigore, contro la Serbia. Resta a secco, invece, nei quarti di finale contro i Paesi Bassi, dove entra nel primo tempo supplementare. Nella finale, che vede l'Argentina imporsi per 1-0, subentra nei minuti finali e diventa - insieme a Nicolás Navarro, che però non scende mai in campo - il secondo campione olimpico nella storia del Napoli.

Nazionale maggioreModifica

 
Ezequiel Lavezzi contrasta Benedikt Höwedes nella finale dei Mondiali 2014

Il 18 aprile 2007 esordisce in nazionale maggiore entrando nella ripresa nell'amichevole contro il Cile; non viene però convocato per la Copa América 2007 dal CT Basile. Ritorna in nazionale maggiore sotto la guida del nuovo CT Diego Armando Maradona. Inserito tra i 30 calciatori della lista pre-Mondiale per Sudafrica 2010,[55] il 18 maggio 2010 viene escluso dalla lista definitiva dei 23 convocati.[56]

L'anno seguente, invece, viene convocato per la Copa América 2011[57] e realizza la sua prima rete con la Selección il 20 giugno 2011 nella partita vinta 4-0 contro l'Albania, ultima amichevole di preparazione in vista della rassegna continentale sudamericana.[58] Inizialmente titolare nelle prime partite, a causa di una squalifica per somma di ammonizioni è costretto a saltare i quarti di finale contro l'Uruguay,[59] nei quali l'Albiceleste viene eliminata ai calci di rigore.[60]

Viene convocato per il Mondiale 2014 da Alejandro Sabella. L'Argentina arriva in finale, ma viene sconfitta 1-0 dalla Germania.[61][62]

Il 28 maggio 2015 viene inserito dal CT Gerardo Martino nella lista dei 23 convocati in vista della Copa América da disputarsi in Cile.[63]

Viene convocato per la Copa América Centenario negli Stati Uniti.[64] Il 14 giugno 2016 segna il primo gol nella fase a gironi contro la Bolivia (3-0) e si ripete in semifinale nella vittoria 4-0 contro gli Stati Uniti con un gol di testa su assist di Leo Messi. Nella stessa partita, tuttavia, si frattura il gomito in seguito ad una caduta.

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate al 19 novembre 2018.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2003-2004   Estudiantes (BA) TD 39 17 - - - - - - - - - 39 17
2004-2005   San Lorenzo PD 29 9 - - - CL+CS 4+4 0 - - - 37 9
2005-2006 PD 22 9 - - - - - - - - - 22 9
2006-2007 PD 33 7 - - - CS 5 1 - - - 38 8
Totale San Lorenzo 84 25 13 1 97 26
2007-2008   Napoli A 35 8 CI 4 3 - - - - - - 39 11
2008-2009 A 30 7 CI 1 0 Int+CU 0+3 1 - - - 34 8
2009-2010 A 30 8 CI 1 1 - - - - - - 31 9
2010-2011 A 31 6 CI 2 1 UEL 9[65] 2[66] - - - 42 9
2011-2012 A 30 9 CI 4 0 UCL 8 2 - - - 42 11
Totale Napoli 156 38 12 5 20 5 188 48
2012-2013   Paris Saint-Germain L1 28 3 CF+CdL 4+1 3+0 UCL 9 5 - - - 42 11
2013-2014 L1 32 9 CF+CdL 1+4 1+0 UCL 10 2 SF 1 0 48 12
2014-2015 L1 31 8 CF+CdL 5+3 1+0 UCL 8 0 SF 0 0 47 9
2015-feb. 2016 L1 16 2 CF+CdL 1+3 0+1 UCL 4 0 SF 0 0 24 3
Totale Paris Saint-Germain 107 22 22 6 31 7 1 0 161 35
2016   Hebei China Fortune CSL 10 0 CC 0 0 - - - - - - 10 0
2017 CSL 27 20 CC 0 0 - - - - - - 27 20
2018 CSL 26 12 CC 0 0 - - - - - - 26 12
Totale Hebei China Fortune 63 32 0 0 - - - - 63 32
Totale carriera 453 135 34 11 64 13 1 0 538 154

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18-4-2007 Mendoza Argentina   0 – 0   Cile Amichevole -   62’
22-8-2007 Oslo Norvegia   2 – 1   Argentina Amichevole -   46’
19-11-2008 Glasgow Scozia   0 – 1   Argentina Amichevole -   75’
12-8-2009 Mosca Russia   2 – 3   Argentina Amichevole -   63’
9-9-2009 Asunción Paraguay   1 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2010 -   46’
14-11-2009 Madrid Spagna   2 – 1   Argentina Amichevole -   83’
11-8-2010 Dublino Irlanda   0 – 1   Argentina Amichevole -   58’
8-10-2010 Saitama Giappone   1 – 0   Argentina Amichevole -   78’
17-11-2010 Doha Brasile   0 – 1   Argentina Amichevole -   46’
9-2-2011 Ginevra Argentina   2 – 1   Portogallo Amichevole -   83’
26-3-2011 New York Stati Uniti   1 – 1   Argentina Amichevole -
20-6-2011 Buenos Aires Argentina   4 – 0   Albania Amichevole 1   61’
1-7-2011 La Plata Argentina   1 – 1   Bolivia Coppa America 2011 - 1º turno -   55’   71’
6-7-2011 Santa Fe Argentina   0 – 0   Colombia Coppa America 2011 - 1º turno -   60’
11-7-2011 Córdoba Argentina   3 – 0   Costa Rica Coppa America 2011 - 1º turno -   85’   92’
11-11-2011 Buenos Aires Argentina   1 – 1   Bolivia Qual. Mondiali 2014 1   59’
2-6-2012 Buenos Aires Argentina   4 – 0   Ecuador Qual. Mondiali 2014 -   74’
9-6-2012 East Rutherford Argentina   4 – 3   Brasile Amichevole -   90+1’
7-9-2012 Córdoba Argentina   3 – 1   Paraguay Qual. Mondiali 2014 -   65’
11-9-2012 Lima|Lima Perù   1 – 1   Argentina Qual. Mondiali 2014 -   74’
6-2-2013 Stoccolma Svezia   2 – 3   Argentina Amichevole -   75’
22-3-2013 Buenos Aires Argentina   3 – 0   Venezuela Qual. Mondiali 2014 -   83’
7-6-2013 Buenos Aires Argentina   0 – 0   Colombia Qual. Mondiali 2014 -   81’
14-6-2013 Città del Guatemala Guatemala   0 – 4   Argentina Amichevole -   79’
14-8-2013 Roma Italia   1 – 2   Argentina Amichevole -   61’
10-9-2013 Asunción Paraguay   2 – 5   Argentina Qual. Mondiali 2014 -   65’
11-10-2013 Buenos Aires Argentina   3 – 1   Perù Qual. Mondiali 2014 2   87’
15-11-2013 East Rutherford Ecuador   0 – 0   Argentina Amichevole -   63’
5-3-2014 Bucarest Romania   0 – 0   Argentina Amichevole -   77’
4-6-2014 Buenos Aires Argentina   3 – 0   Trinidad e Tobago Amichevole -   56’
7-6-2014 La Plata Argentina   2 – 0   Slovenia Amichevole -   58’
21-6-2014 Belo Horizonte Argentina   1 – 0   Iran Mondiali 2014 - 1º turno -   77’
25-6-2014 Porto Alegre Nigeria   2 – 3   Argentina Mondiali 2014 - 1º turno -   38’
1-7-2014 San Paolo Argentina   1 – 0 dts   Svizzera Mondiali 2014 - Ottavi di finale -   74’
5-7-2014 Brasilia Argentina   1 – 0   Belgio Mondiali 2014 - Quarti di finale -   71’
9-7-2014 San Paolo Paesi Bassi   0 – 0 dts
(2 - 4 dcr)
  Argentina Mondiali 2014 - Semifinale -   101’
13-7-2014 Rio de Janeiro Germania   1 – 0 dts   Argentina Mondiali 2014 - Finale -   46’
28-3-2015 Landover El Salvador   0 – 2   Argentina Amichevole -
31-3-2015 East Rutherford Argentina   2 – 1   Ecuador Amichevole -   79’
6-6-2015 San Juan Argentina   5 – 0   Bolivia Amichevole -   60’
26-6-2015 Viña del Mar Argentina   0 – 0
(5 – 4 dcr)
  Colombia Coppa America 2015 - Quarti di finale -   87’
4-7-2015 Santiago del Cile Cile   0 – 0 dts
(4 - 1 dcr)
  Argentina Coppa America 2015 - Finale -   29’
4-9-2015 Houston Argentina   7 – 0   Bolivia Amichevole 2   81’
8-9-2015 Arlington Argentina   2 – 2   Messico Amichevole -   77’
9-10-2015 Buenos Aires Argentina   0 – 2   Ecuador Qual. Mondiali 2018 -   70’
13-10-2015 Asunción Paraguay   0 – 0   Argentina Qual. Mondiali 2018 -   84’
13-11-2015 Buenos Aires Argentina   1 – 1   Brasile Qual. Mondiali 2018 1   70’
17-11-2015 Barranquilla Colombia   0 – 1   Argentina Qual. Mondiali 2018 -   85’   86’
25-3-2016 Santiago del Cile Cile   1 – 2   Argentina Qual. Mondiali 2018 -   86’   81’
15-9-2016 Seattle Argentina   3 – 0   Colombia Coppa America 2016 - 1º turno 1
21-6-2016 Houston Stati Uniti   0 – 4   Argentina Coppa America 2016 - Semifinale 1   67’
Totale Presenze 51 Reti 9

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (FR) Ezequiel Lavezzi, psg.fr
  2. ^ 52 (9) se si considera l'amichevole non ufficiale contro la Catalogna del 22 dicembre 2009.
  3. ^ a b El Pocho non significa fulmine!
  4. ^ Lavezzi, il sogno proibito di E.T.
  5. ^ Il Pocho per i bambini argentini con l'Associazione "Ansur", sscnapoli.it
  6. ^ Napoli, Lavezzi indagato per ricettazione, tgcom24.mediaset.it
  7. ^ Napoli attento, Lavezzi piace al Liverpool[collegamento interrotto], corrieredellosport.it
  8. ^ a b Fenomeni sbiaditi, il Napoli rivuole Lavezzi, tuttomercatoweb.com
  9. ^ Il Napoli è un'incognita, ma in attacco fa paura, repubblica.it
  10. ^ a b c d Ezequiel Lavezzi - Esordi, elpocholavezzi.com. URL consultato il 15 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2012).
  11. ^ La Fermana: "Non tesserammo Lavezzi per problemi burocratici"
  12. ^ Ezequiel Lavezzi, il fulmine di Buenos Aires, tuttonapoli.net
  13. ^ Genoa, moda argentina: Bianchi è l'ultima idea, repubblica.it
  14. ^ a b c Ezequiel Lavezzi - Trasferimenti Archiviato il 26 febbraio 2011 in Internet Archive., transfermarkt.it
  15. ^ a b c (ES) Lavezzi fue presentado en el Genoa, clarin.com
  16. ^ Calcio, Genoa retrocesso in C1, repubblica.it
  17. ^ a b Lavezzi torna a casa, per Milito si chiude, repubblica.it
  18. ^ Toccata e fuga per Lavezzi che lascia il Genoa, ilgiornale.it
  19. ^ Secondo un'altra fonte, il portale di informazione sudamericano Terra.com, si tratterebbe di un nuovo trasferimento in prestito. Cfr. Ezequiel Lavezzi sigue en San Lorenzo de Almagro.
  20. ^ Ezequiel Lavezzi è del Napoli, contratto fino al 2012
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BibliografiaModifica

  • Ettore Rognoni, Lavezzi, viceré di Napoli., R.T.I. S.p.A., 2008.
  • Elisabetta Russo, È Lavezzi!, Castelvecchi, 2009, ISBN 88-7615-310-1.

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