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Nazionale di calcio della Russia

Rappresentativa calcistica della Russia
Russia Russia
Federcalcio russa2.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione RFS
Российский Футбольный Союз (Rossijskij Futbol'nyj Sojuz)
Confederazione UEFA
Codice FIFA RUS
Soprannome Медведи (Gli orsi)
Красная армия (Armata Rossa)
Selezionatore Russia Stanislav Čerčesov
Record presenze Sergej Ignaševič (127)
Capocannoniere Aleksandr Keržakov (30)
Ranking FIFA 46° (20 settembre 2018)[1]
Esordio internazionale
Finlandia Finlandia 2 - 1 Impero russo Russia
Stoccolma, Svezia; 30 giugno 1912
Migliore vittoria
Flag of San Marino (1862–2011).svg San Marino 0 - 7 Russia Russia
Città di San Marino, San Marino; 7 giugno 1995
Liechtenstein Liechtenstein 0 - 7 Russia Russia
Vaduz, Liechtenstein; 8 settembre 2015
Peggiore sconfitta
Russia Impero russo 0 - 16 Germania Germania
Stoccolma, Svezia; 1º luglio 1912
Campionato del mondo
Partecipazioni 4 (esordio: 1994)
Miglior risultato Quarti di finale nel 2018
Campionato d'Europa
Partecipazioni 5 (esordio: 1996)
Miglior risultato Bronzo Semifinali nel 2008[2]
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2017)
Miglior risultato Primo turno nel 2017
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1912)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1912
Nations League
Partecipazioni 1 (esordio: 2018-2019)
Miglior risultato in corso (nella Lega B 2018-2019)

La nazionale di calcio della Russia (in russo Сборная России по футболу, Sbornaja Rossii po futbolu) è la rappresentativa calcistica della Russia ed è posta sotto l'egida della Rossijskij Futbol'nyj Sojuz.

Sia la FIFA che l'UEFA considerano la nazionale russa come unica erede dell'Unione Sovietica[3].

Ha partecipato a quattro fasi finali del campionato mondiale (1994, 2002, 2014 e 2018, in qualità di paese ospitante), dove ha ottenuto quale miglior risultato i quarti di finale nell'edizione casalinga del 2018, e a cinque fasi finali del campionato europeo (1996, 2004, 2008, 2012, 2016), competizione in cui ha raggiunto la semifinale nel 2008. Ha partecipato, come nazione ospitante, alla Confederations Cup 2017, dove è stata eliminata al primo turno.

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, la Russia ha ottenuto come miglior piazzamento il 3º posto di aprile 1996, mentre il peggior piazzamento, è stato il 70º posto di giugno 2018. Occupa attualmente il 46° posto.[1]

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Incontri ufficiali della Nazionale di calcio della Russia.

Nazionale imperialeModifica

La prima rappresentativa russa fu quella dell'antico Impero russo, che esordì in modo ufficioso nell'ottobre 1910 contro la Boemia vincendo per 5-4 e, dopo la fondazione, nel gennaio 1912, dell'Unione Calcistica Panrussa, in modo ufficiale alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912 contro la Finlandia, perdendo per 2-1.

Quella rappresentativa non brillò particolarmente in campo europeo: nei pochi anni in cui calcò i campi di calcio incassò il proprio peggiore passivo di sempre, perdendo per 16-0 contro la Germania il 1º luglio 1912 a Stoccolma, in un'altra gara valevole per le Olimpiadi.

Lo scoppio della prima guerra mondiale frenò lo sviluppo della selezione dell'Impero russo. Nella primavera del 1915 erano in programma alcuni incontri con le nazionali di Germania e Francia, ma le partite furono annullate a causa del conflitto, durante il quale furono arruolati o perirono svariati calciatori russi. Dopo la Rivoluzione russa del 1917 la squadra scomparve anche a causa della fuga di molti giocatori dal paese. La selezione venne sostituita dalla nazionale di calcio sovietica, che fu costituita nell'agosto 1923 e fu riconosciuta dalla FIFA come squadra succeditrice della rappresentativa dell'Impero russo.

Nazionale sovieticaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Nazionale di calcio dell'Unione Sovietica.

Nel periodo di esistenza dell'Unione Sovietica non esistevano le attuali nazionali delle repubbliche che ne facevano parte e che oggi sono indipendenti, tanto meno una nazionale russa. Dal 1923 al 1991 i calciatori russi confluivano, pertanto, nella nazionale sovietica. La rappresentativa sovietica vinse un campionato europeo (1960) e giunse per tre volte seconda nel torneo (1964, 1972, 1988). Nelle competizioni olimpiche vinse due ori (1956, 1988) e tre bronzi (1972, 1976, 1980). Il miglior posizionamento ai mondiali di calcio fu il quarto posto ottenuto nel 1966.

Nazionale russaModifica

Anni 1990Modifica

La nazionale russa nacque nel 1992 dopo lo smembramento dell'URSS e, conseguentemente, la scomparsa della nazionale di calcio dell'Unione Sovietica. Nel corso di quell'anno in sostituzione della nazionale sovietica giocò la nazionale della CSI, rappresentativa della Comunità degli Stati Indipendenti e presente con questa dicitura al campionato europeo 1992.

L'esordio internazionale della Russia, allenata dal CT Pavel Sadyrin, avvenne il 16 agosto 1992 a Mosca contro il Messico. La partita finì 2-0 per i padroni di casa, che presentarono una formazione composta da ex giocatori della nazionale sovietica, provenienti però in larga parte anche dalle altre repubbliche (casi eclatanti furono Viktor Onopko ed Andrej Kančel'skis): a molti calciatori, infatti, fu proposto di scegliere dopo lo scioglimento dell'URSS se adottare la cittadinanza russa o quella del paese di nascita.

La Russia si qualificò per il campionato del mondo 1994 grazie al secondo posto ottenuto in un girone con Grecia, Islanda, Ungheria, Lussemburgo e Jugoslavia, contro cui collezionò 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta in otto partite. Della nazionale facevano parte Stanislav Čerčesov, Aleksandr Borodjuk, Viktor Onopko, Oleg Salenko, Aleksandr Mostovoj, Vladimir Besčastnych e Valerij Karpin. Alcuni di questi calciatori avrebbero potuto giocare per la nazionale ucraina, ma la federcalcio ucraina non ottenne dalla FIFA il riconoscimento in tempo utile per far competere la sua nazionale nelle qualificazioni a USA '94.

Negli Stati Uniti la Russia fu inserita nel gruppo B con Camerun, Svezia e Brasile. Battuta dal Brasile per 2-0 nel primo incontro, perse anche la gara contro la Svezia per 3-1. Già eliminata, sconfisse nettamente il Camerun per 6-1 in una partita che vide come protagonista Oleg Salenko, autore di cinque gol, primato in una singola partita di campionato del mondo.

 
Oleg Romancev, alla guida della Russia dal 1994 al 1996 e dal 1998 al 2002

Dopo l'esonero di Sadyrin prese il timone della nazionale Oleg Romancev, che si affidò a giocatori già presenti al mondiale statunitense: Onopko, Mostovoi, Beschastnykh e Karpin. La Russia vinse il girone di qualificazione al campionato d'Europa 1996, comprendente anche Scozia, Grecia, Finlandia, San Marino, con otto vittorie e due pareggi in dieci partite. In Inghilterra fu sorteggiata nel girone C con Germania, Rep. Ceca e Italia. La squadra perse le prime due partite contro Italia (2-1) e Germania (3-0, con tre gol subiti nel secondo tempo), per poi raggiungere i cechi sul 3-3 nell'ultima partita, grazie a una prova di carattere, ma ciò non bastò ad evitare l'ultimo posto in classifica. Il raggruppamento era giustamente considerato uno dei più competitivi del torneo, tant'è che Germania e Repubblica Ceca furono le due finaliste della manifestazione.

Dal 1993 al 1997 la Russia fece parte delle prime venti posizioni della classifica mondiale della FIFA, raggiungendo anche il terzo posto nel 1996[4].

Dopo l'europeo inglese il ruolo di CT fu affidato a Boris Ignat'ev, che condusse la squadra ai play-off per la qualificazione al campionato del mondo 1998. La compagine russa, inserita nel raggruppamento con Bulgaria, Israele, Cipro e Lussemburgo, iniziò le qualificazioni con due vittorie contro Cipro e Lussemburgo e due pareggi contro Israele e ancora contro Cipro, cui fecero seguito le vittorie contro Lussemburgo e Israele. Persa la sfida in trasferta contro la Bulgaria, i russi batterono i bulgari per 4-2 in casa e ottennero il secondo posto. Il sorteggio mise di fronte Russia e Italia. Dopo l'1-1 di Mosca in una bufera di neve, l'1-0 per gli azzurri nel ritorno allo Stadio San Paolo di Napoli lasciò fuori la squadra di Romancev dalla fase finale del mondiale.

Romancev lasciò il ruolo di CT e fu rimpiazzato da Anatolij Byšovec, che richiamò alcuni calciatori esclusi dai precedenti commissari tecnici. La squadra iniziò molto male le qualificazioni al campionato d'Europa 2000, perdendo tre partite di fila, contro Ucraina, Francia (2-3) e Islanda (le altre avversarie del girone erano Armenia e Andorra). A farne le spese fu Byšovec', esonerato e sostituito dal rientrante Oleg Romancev, sotto la cui guida la Russia ottenne ben sei vittorie consecutive, tra cui lo storico successo per 3-2 del 5 giugno 1999 contro la Francia a Parigi. Nell'ultima partita delle qualificazioni, contro l'Ucraina, alla Russia sarebbe stata sufficiente una vittoria per vincere il girone e qualificarsi così direttamente per la fase finale di Euro 2000, in virtù della migliore differenza reti nei confronti della Francia, con cui gli scontri diretti erano in esatta parità. La Russia passò in vantaggio, ma un errore del portiere Aleksandr Filimonov nei minuti finali della partita su un innocuo cross di Andrij Ševčenko da posizione defilata consentì agli ucraini di pareggiare. La Russia chiuse il girone al terzo posto, fallendo per la seconda volta consecutiva la qualificazione ad un grande torneo.

Anni 2000Modifica

Oleg Romancev rimase in carica per le qualificazioni al campionato del mondo 2002, che la Russia chiuse al primo posto nel proprio raggruppamento, dopo sette vittorie, due pareggi e una sconfitta contro Slovenia, Jugoslavia, Svizzera, Fær Øer e Lussemburgo. Nella fase finale del mondiale, in Giappone e Corea del Sud, la Russia fu inserita nel gruppo H insieme con Belgio, Tunisia e Giappone. La formazione di Romancev si presentava in Asia con una rosa promettente, composta in parte da veterani e in parte da debuttanti. Nella prima partita vinse per 2-0 contro la Tunisia e nella seconda gara, contro i padroni di casa del Giappone, fu sconfitta per 1-0, fatto che causò le proteste dei tifosi radunatisi a Mosca per assistere all'incontro (due i morti)[5]. Il terzo match, quello contro il Belgio, iniziò con un gol di Johan Walem dopo sette minuti, cui rispose al 52° di gioco Egor Titov. Alla Russia sarebbe bastato il pareggio per qualificarsi agli ottavi di finale, ma a dodici minuti dalla fine una rete di Wesley Sonck portò il Belgio sul 2-1 e a otto dal termine Marc Wilmots realizzò il punto del 3-1. All'88º minuto la giovane promessa Dmitrij Syčëv segnò il gol del 3-2, che non salvò la Russia dall'eliminazione.

 
Georgij Jarcev, CT della Russia a Euro 2004

Romancev fu immediatamente esonerato e sostituito con Valerij Gazzaev, allenatore del CSKA Mosca. Sorteggiata in un difficile girone con Svizzera, Irlanda, Albania e Georgia, la Russia iniziò le eliminatorie del campionato d'Europa 2004 vincendo in casa contro Irlanda e Albania, ma perse le due successive trasferte in Albania e Georgia. Dopo il deludente pari contro la Svizzera a Basilea Gazzaev fu esonerato e rimpiazzato da Georgij Jarcev, che grazie alle vittorie interne contro Svizzera e Georgia riuscì a qualificare la Russia per il play-off contro il Galles. Dopo il pareggio a reti bianche a Mosca, la vittoria per 1-0 a Cardiff grazie ad un colpo di testa di Vadim Evseev consentì ai russi di accedere alla fase finale dell'europeo portoghese. La vittoria fu oscurata dalla positività di Egor Titov ad una sostanza illecita, il bromantan[6], episodio che costò al calciatore russo un'ammenda e una squalifica di un anno, comminate il 15 febbraio 2004. Titov fu così costretto a saltare l'europeo[7].

In Portogallo la squadra russa, priva degli infortunati Sergej Ignaševič e Victor Onopko[8], dovette affrontare la Spagna, la Grecia e il Portogallo. Come avvenuto al mondiale del 2002, la Russia, nel girone A, fu ancora una volta opposta ai padroni di casa (questa volta portoghesi). Alle sconfitte contro Spagna (1-0) e Portogallo (2-0) seguì, a eliminazione già maturata, una vittoria per 2-1 contro la Grecia (poi trionfatrice in finale) il 16 giugno, con reti di Dmitrij Kiričenko al secondo minuto (uno dei gol più veloci del torneo) e Dmitrij Bulykin al diciassettesimo. Anche in questo caso, come nel 1996, le due finaliste dell'europeo erano state avversarie Russia nel girone di prima fase.

 
Pre-partita di Giappone-Russia del 2002

Per le qualificazioni al campionato del mondo 2006 fu raggruppata con Portogallo, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lussemburgo e Liechtenstein. La Russia cominciò con un pareggio a Mosca contro la Slovacchia (1-1) e una vittoria per 4-0 contro il Lussemburgo, ma poi fu battuta per 7-1 a Lisbona dal Portogallo, per quella che resta la peggiore sconfitta di sempre della Russia. Il Portogallo si insediò subito al primo posto del girone, con russi e slovacchi al seguito. Le vittorie contro Estonia e Liechtenstein parvero rimettere in carreggiata la Russia, che però si smarrì pareggiando per 1-1 a Tallinn contro l'Estonia, risultato che causò l'esonero di Jarcev. Il sostituto, Yuri Semin, risollevò inizialmente la squadra, conducendola alla vittoria interna contro la Lettonia (2-0), ma un nuovo pareggio (1-1) a Riga contro i lettoni rimise la classifica in discussione. Malgrado le vittorie contro Liechtenstein e Lussemburgo elo 0-0 interno contro il Portogallo, il 12 ottobre 2005 la Russia si presentò a Bratislava con il bisogno di vincere, ma lo 0-0 finale consentì alla Slovacchia di qualificarsi per i play-off per un solo punto, in virtù di una migliore differenza reti. In 12 partite la Russia totalizzò 23 punti, frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e una sconfitta, la peggiore nella storia della nazionale russa (7-1 contro il Portogallo a Lisbona).

 
Russia e Lettonia schierate per gli inni nel 2006

Dopo le dimissioni di Semin, nell'aprile 2006 fu chiamato ad allenare la Russia l'olandese Guus Hiddink. Con il nuovo commissario tecnico la squadra tornò a giocare un ruolo importante nel panorama calcistico europeo, mettendo in difficoltà l'Inghilterra nel proprio girone di qualificazione al campionato d'Europa 2008. Iniziate non brillantemente le qualificazioni, la squadra russa collezionò poi una serie di risultati positivi. Nella sfida contro gli inglesi in trasferta perse per 3-0, ma si si impose per 2-1 nel ritorno a Mosca. Grazie a questo successo alla Russia sarebbe bastata una vittoria sul campo di Israele per qualificarsi a Euro 2008 a scapito dell'Inghilterra, ma gli israeliani ebbero la meglio (2-1). A quel punto gli inglesi avrebbero staccato il biglietto per la fase finale anche pareggiando in casa contro la già qualificata Croazia, ma quest'ultima riuscì ad imporsi sorprendentemente a Wembley per 3-2, consentendo così il sorpasso della Russia, che si qualificò per l'europeo del 2008 contro i favori del pronostico, eliminando i britannici in virtù dei tre punti ottenuti sul campo di Andorra (gol di Syčёv).

Alla fase finale del campionato europeo del 2008 la Russia di Hiddink impressionò favorevolmente, ottenendo il miglior piazzamento della sua storia nella Coppa d'Europa, e il migliore dopo il 1991. Debuttò con una sconfitta per 4-1 contro la Spagna, poi sconfisse per 1-0 la Grecia campione d'Europa uscente. Nel terzo e decisivo incontro del girone batté per 2-0 la Svezia, qualificandosi ai quarti di finale. Qui eliminò i favoriti Paesi Bassi imponendosi per 3-1 ai tempi supplementari e accedendo così alla semifinale, dove fu nuovamente sconfitta dalla Spagna (0-3). Tra i giocatori russi furono elogiati dalla critica soprattutto Pavljučenko e Aršavin, che suscitarono l'interesse di importanti club europei[9].

Nelle qualificazioni al campionato del mondo del 2010 la Russia si classificò seconda nel proprio girone dietro la Germania, ma fallì la qualificazione perdendo, a Maribor, il ritorno dello spareggio decisivo contro la Slovenia, nonostante la vittoria per 2-1 dell'andata a Mosca.

Anni 2010Modifica

Nel marzo 2010 l'olandese Dick Advocaat assunse l'incarico di commissario tecnico.[10] I russi ottennero la qualificazione al campionato d'Europa 2012 chiudendo in testa il proprio girone[11]; prima del torneo vinsero per 3-0 un'amichevole contro l'Italia, destando grandi aspettative.[12] All'esordio nella fase finale, batterono per 4-1 la Repubblica Ceca[13], per poi pareggiare per 1-1 il successivo incontro con la Polonia.[14] Malgrado l'inizio favorevole nel girone, la sconfitta con la Grecia nell'ultima giornata impedì alla Russia di qualificarsi per i quarti di finale: gli ellenici - a parità di punti - avanzarono a scapito dei russi per la vittoria dello scontro diretto.[15] Dopo l'europeo, Advocaat fu sostituito da Fabio Capello.[16][17]

L'ex CT dell'Inghilterra condusse la Russia a qualificarsi per il campionato del mondo 2014[18], grazie al primo posto nel girone con Portogallo, Israele, Azerbaigian, Irlanda del Nord e Lussemburgo, con un bilancio di 7 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte.[19] La fase finale della competizione vide i russi uscire già al primo turno, dopo un pareggio per 1-1 contro la Corea del Sud, una sconfitta per 1-0 contro il Belgio e un altro pareggio per 1-1 contro l'Algeria (con gli africani che raggiunsero sul pari i russi, estromettendoli dal torneo e qualificandosi per gli ottavi di finale a loro spese).[20][21]

Inserita nel girone di Svezia, Montenegro, Moldavia e Liechtenstein, la Russia iniziò il suo cammino di qualificazione al campionato europeo 2016 battendo per 4-0 il Liechtenstein, ma poi collezionò solo due pareggi per 1-1 contro Svezia e Moldavia e una sconfitta per 1-0 contro l'Austria. Dopo aver vinto per 3-0 a tavolino contro il Montenegro, sanzionato perché i suoi sostenitori avevano lanciato oggetti in campo[22], la compagine russa perse ancora contro l'Austria[23]. Due mesi dopo, il 14 luglio 2015, Capello si dimise[24][25][26]. Il 7 agosto 2015 gli subentrò Leonid Sluckij, che continuò a ricoprire contemporaneamente il ruolo di allenatore del CSKA Mosca[27]

 
La formazione della Russia che il 19 giugno 2018 batté per 3-1 a San Pietroburgo l'Egitto in un incontro della fase a gironi del mondiale di Russia 2018.

Sotto la guida del nuovo tecnico la nazionale russa recuperò una situazione che pareva compromessa[28]. Vinse le restanti partite contro Svezia, Liechtenstein, Moldavia e Montenegro e terminò il girone al secondo posto dietro l'Austria, qualificandosi per la fase finale del campionato europeo con un bilancio di 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte[29]. Il cammino in Francia si interruppe subito. Sorteggiata nel girone B insieme a Galles, Slovenia e Inghilterra, la Russia fu eliminata al primo turno, finendo quarta con un solo punto ottenuto. Nelle tre partite giocate ottenne un pareggio per 1-1 con gli inglesi (segnando il gol del pari in extremis)[30], ma subì due sconfitte contro gli slovacchi (2-1)[31] e i gallesi (3-0)[32]. Al termine dell'ultima partita Sluckij rassegnò le proprie dimissioni[33].

L'11 agosto 2016 fu ingaggiato Stanislav Čerčesov[34], sotto la cui guida la squadra disputò, da nazionale paese ospitante, la Confederations Cup 2017. Malgrado il vittorioso debutto contro la Nuova Zelanda (2-0)[35], i padroni di casa si arresero a Portogallo (0-1)[36] e Messico (2-1),[37] uscendo dunque al primo turno.

Il sorteggio del campionato del mondo 2018 - assegnato alla stessa Russia - individuò come avversarie del gruppo A l'Arabia Saudita, l'Egitto e l'Uruguay.[38] L'esordio fu molto positivo: la Russia sconfisse i sauditi per 5-0 stabilendo alcuni primati e il secondo scarto più ampio in una gara inaugurale della fase finale della Coppa del mondo.[39][40] Nel secondo match batté per 3-1 l'Egitto e ottenne così la qualificazione al turno successivo per la prima volta dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica.[41] Malgrado la sconfitta nell'ultimo incontro con l'Uruguay per 3-0,[42] ebbe dunque accesso agli ottavi di finale, dove sovvertì i pronostici eliminando la quotata Spagna ai tiri di rigore (1-1 dopo i tempi supplementari).[43] Nei quarti di finale la nazionale russa fu estromessa dal mondiale perdendo ai tiri di rigore per 4-3 contro la Croazia, dopo che al termine dei tempi supplementari l'incontro era terminato con il risultato di 2-2.[44][45]

Grazie al buon mondiale disputato in casa la Russia ha scalato ventuno posizioni nella classifica mondiale della FIFA, portandosi al 49° posto nell'agosto 2018.[46]

Colori e simboliModifica

 
Le divise ufficiali russe del 2008

Dal 1992 la Russia gioca in casa coi colori della propria bandiera nazionale: da sempre veste una maglia bianca, coordinata a seconda delle stagioni o da pantaloncini azzurri e calzettoni rossi, colori che richiamano nettamente la bandiera russa, o dal resto del completo totalmente bianco con decorazioni rosso-blu, con richiamo al vessillo meno marcato ma comunque presente. La divisa da trasferta non è stata sempre uguale: a volte è stata completamente blu intenso o scuro con pantaloncini bianchi e calzettoni rossi, a volte al contrario con divisa rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri.

Attualmente la Russia gioca con un completo tutto rosso con i dettagli oro, mentre la versione da trasferta è tutta bianca con i dettagli blu.

I calciatori russi portano come stemma sul petto da sempre l'aquila bicefala dello stemma russo, ma senza scudo. L'aquila è presente in forma stilizzata anche nello stemma della federazione calcistica russa, che tuttavia è stato utilizzato soltanto poche volte: altre volte l'aquila è stata inserita in scudi o cerchi, come nel caso attuale.

DiviseModifica

Primo completoModifica

1992
(primo incontro internazionale)
1992
1993
1994-1995
1995
1996-1997
1996
(contro Cipro)
1996
(contro Israele)
1997
1998
1998—1999
2000—2002
2002-2003
2004-2005
2006—2007
2007
(contro Israele)
2008
2008-2009
2009
2009—2010
2011
2012–2013
2014-2018
2018-oggi

Divise da trasfertaModifica

1993
(contro USA e Israele)
1993
(contro Israele)
1993
(contro Ungheria)
1994
(contro Messico)
1994-1995
1996-1997
1996
(contro Brasile)
1997
(contro Bulgaria)
1998—1999
1998
(contro Francia)
2000—2002
2002-2003
2004-2005
2005
(contro Italia)
2006—2007
(contro Lettonia & Olanda)
2007
(contro Croazia)
2008
2008
2009
2009—2010
2011
2012–2013
2014-2016
2016-2018
2018-oggi

StadioModifica

Dal 1972 la nazionale sovietica prima e russa poi hanno giocato le gare casalinghe nel grande stadio nazionale Lužniki di Mosca, impianto già dedicato a Lenin e oggi così ribattezzato. Lo stadio ha una capienza di 84.745, l'erba sintetica, e un ranking UEFA di cinque stelle, che lo piazzano tra i migliori impianti sportivi calcistici d'Europa e capace di ospitare una finale di Champions League, l'ultima volta nel 2008.

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

Dal 1917 al 1991 la Russia non aveva una propria nazionale in quanto lo stato russo era inglobato nell'Unione Sovietica. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta l'Unione Sovietica. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica venne creata la Nazionale di calcio della Comunità degli Stati Indipendenti che rappresentava l'omonima confederazione di cui la Russia fa parte tuttora. Tale nazionale, però, partecipò solo al Campionato europeo di calcio 1992, dopodiché ogni nazione che aderiva alla CSI creò la propria nazionale. Prima del 1917 la nazionale russa ha rappresentato l'Impero russo.

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1994 Primo turno
1998 Non qualificata
2002 Primo turno
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Primo turno
2018 Quarti di finale
Campionato europeo
Edizione Risultato
1996 Primo turno
2000 Non qualificata
2004 Primo turno
2008 Semifinali  [2]
2012 Primo turno
2016 Primo turno
Giochi olimpici[47]
Edizione Risultato
1912 Quarti di finale
Confederations Cup
Edizione Risultato
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Primo turno


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1994   Stati Uniti Primo turno 1 0 2 7:6
1998   Francia Non qualificata - - - -
2002   Corea del Sud /   Giappone Primo turno 1 0 2 4:4
2006   Germania Non qualificata - - - -
2010   Sudafrica Non qualificata - - - -
2014   Brasile Primo turno 0 2 1 2:3
2018   Russia Quarti di finale 2 2 1 11:7

EuropeiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1996   Inghilterra Primo turno 0 1 2 4:8
2000   Belgio /   Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004   Portogallo Primo turno 1 0 2 2:4
2008   Austria /   Svizzera Semifinali[2] 3 0 2 7:8
2012   Polonia /   Ucraina Primo turno 1 1 1 5:3
2016   Francia Primo turno 0 1 2 2:6

Confederations CupModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1995   Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999   Messico Non qualificata - - - -
2001   Corea del Sud /   Giappone Non qualificata - - - -
2003   Francia Non qualificata - - - -
2005   Germania Non qualificata - - - -
2009   Sudafrica Non qualificata - - - -
2013   Brasile Non qualificata - - - -
2017   Russia Primo turno 1 0 2 3:3

OlimpiadiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1912 Stoccolma Quarti di finale 0 0 2 1:18

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 1994
Čerčesov, 2 Kuznecov, 3 Harlukovič, 4 Galjamin, 5 Nykyforov, 6 Ternavskij, 7 Pjatnickij, 8 Popov, 9 Salenko, 10 Karpin, 11 Besčastnych, 12 Tetradze, 13 Borodjuk, 14 Korneev, 15 Radčenko, 16 Charin, 17 Cymbalar', 18 Onopko, 19 Mostovoj, 20 Ledjachov, 21 Chlestov, 22 Juran, CT: Sadyrin
Coppa del Mondo FIFA 2002
Nigmatullin, 2 Kovtun, 3 Nykyforov, 4 Smertin, 5 Solomatin, 6 Semšov, 7 Onopko, 8 Karpin, 9 Titov, 10 Mostovoj, 11 Besčastnych, 12 Čerčesov, 13 Daev, 14 Čugajnov, 15 Aleničev, 16 Keržakov, 17 Semak, 18 Sennikov, 19 Pimenov, 20 Izmajlov, 21 Chochlov, 22 Syčëv, 23 Filimonov, CT: Romancev
Coppa del Mondo FIFA 2014
Akinfeev, 2 Kozlov, 3 Ščennikov, 4 Ignaševič, 5 Semënov, 6 Kanunnikov, 7 Denisov, 8 Glušakov, 9 Kokorin, 10 Dzagoev, 11 Keržakov, 12 Lodygin, 13 Granat, 14 Berezuckij, 15 Mogilevec, 16 Ryžikov, 17 Šatov, 18 Žirkov, 19 Samedov, 20 Fajzulin, 21 Ionov, 22 Eščenko, 23 Kombarov, CT: Capello
Coppa del Mondo FIFA 2018
Akinfeev, 2 Fernandes, 3 Kutepov, 4 Ignaševič, 5 Semënov, 6 Čeryšev, 7 Kuzjaev, 8 Gazinskij, 9 Dzagoev, 10 Smolov, 11 Zobnin, 12 Lunëv, 13 Kudrjašov, 14 Granat, 15 Al. Mirančuk, 16 An. Mirančuk, 17 Golovin, 18 Žirkov, 19 Samedov, 20 Gabulov, 21 Erochin, 22 Dzjuba, 23 Smol'nikov, CT: Čerčesov

EuropeiModifica

Campionato d'Europa UEFA 1996
Charin, 2 Tetradze, 3 Nykyforov, 4 Cymbalar', 5 Kovtun, 6 Karpin, 7 Onopko, 8 Kančel'skis, 9 Kolyvanov, 10 Mostovoj, 11 Kir'jakov, 12 Čerčesov, 13 Bušmanov, 14 Dobrovol'skij, 15 Šalimov, 16 Simutenkov, 17 Besčastnych, 18 Janovskij, 19 Radimov, 20 Harlukovič, 21 Chochlov, 22 Ovčinnikov, CT: Romancev
Campionato d’Europa UEFA 2004
Ovčinnikov, 2 Radimov, 3 Syčëv, 4 Smertin, 5 Karjaka, 6 Semšov, 7 Izmajlov, 8 Gusev, 9 Bulykin, 10 Mostovoj, 11 Keržakov, 12 Malafeev, 13 Šaronov, 14 Anjukov, 15 Aleničev, 16 Evseev, 17 Sennikov, 18 Kiričenko, 19 Bystrov, 20 Los'kov, 21 Bugaev, 22 Aldonin, 23 Akinfeev, CT: Jarcev
Campionato d'Europa UEFA 2008
Akinfeev, 2 V. Berezuckij, 3 Janbaev, 4 Ignaševič, 5 A. Berezuckij, 6 Adamov, 7 Torbinskij, 8 Kolodin, 9 Saenko, 10 Aršavin, 11 Semak, 12 Gabulov, 13 Ivanov, 14 Širokov, 15 Biljaletdinov, 16 Malafeev, 17 Zyrjanov, 18 Žirkov, 19 Pavljučenko, 20 Semšov, 21 Syčëv, 22 Anjukov, 23 Bystrov, CT: Hiddink
Campionato d'Europa UEFA 2012
Akinfeev, 2 Anjukov, 3 Šaronov, 4 Ignaševič, 5 Žirkov, 6 Širokov, 7 Denisov, 8 Zyrjanov, 9 Izmajlov, 10 Aršavin, 11 Keržakov, 12 Berezuckij, 13 Šunin, 14 Pavljučenko, 15 Kombarov, 16 Malafeev, 17 Dzagoev, 18 Kokorin, 19 Granat, 20 Pogrebnjak, 21 Nababkin, 22 Glušakov, 23 Semšov, CT: Advocaat
Campionato d'Europa UEFA 2016
Akinfeev, 2 Šiškin, 3 Smol'nikov, 4 Ignaševič, 5 Neustädter, 6 A. Berezuckij, 7 Jusupov, 8 Glušakov, 9 Kokorin, 10 Smolov, 11 Mamaev, 12 Lodygin, 13 Golovin, 14 V. Berezuckij, 15 Širokov, 16 Guilherme, 17 Šatov, 18 Ivanov, 19 Samedov, 20 Torbinskij, 21 Ščennikov, 22 Dzjuba, 23 Kombarov, CT: Sluckij

Confederations CupModifica

FIFA Confederations Cup 2017
Akinfeev, 2 Smol'nikov, 3 Šiškin, 4 Gazinskij, 5 Vasin, 6 Džikija, 7 Poloz, 8 Glušakov, 9 Smolov, 10 Kambolov, 11 Bucharov, 12 Gabulov, 13 Kudrjašov, 14 Kutepov, 15 Mirančuk, 16 Guilherme, 17 Golovin, 18 Žirkov, 19 Samedov, 20 Kanunnikov, 21 Erochin, 22 Tarasov, 23 Kombarov, CT: Čerčesov

Giochi olimpiciModifica

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1912
Borejša, P Favorskij, D Markov, D Rimša, D Sokolov, C Akimov, C Chromov, C Jakovlev, C Kynin, C Uverskij, C Vlasenko, A Butusov, A A. Filippov, A S. Filippov, A Nikitin, A L. Smirnov, A M. Smirnov, A Teravain, A Žitarev, CT: Duperron - Ful'da

Rosa attualeModifica

Lista dei convocati dal CT Stanislav Čerčesov per la partita di UEFA Nations League 2018-2019 contro Turchia del 7 settembre 2018 e l'amichevole contro la Rep. Ceca del 10 settembre 2018[48][49].

Presenze e reti aggiornate all'8 settembre 2018.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Guilherme 12 dicembre 1985 (32 anni) 2 0   Lokomotiv Mosca
12 P Andrey Lunyov 13 novembre 1991 (27 anni) 4 0   Zenit San Pietroburgo
16 P Anton Shunin 27 gennaio 1987 (31 anni) 2 0   Dynamo Mosca
2 D Mário Fernandes 19 settembre 1990 (28 anni) 11 1   CSKA Mosca
3 D Roman Neustädter 18 febbraio 1988 (30 anni) 7 0   Fenerbahçe
4 D Yegor Sorokin 4 novembre 1995 (23 anni) 0 0   Rubin Kazan
5 D Andrei Semyonov 24 marzo 1989 (29 anni) 6 0   Akhmat Grozny
13 D Fyodor Kudryashov 5 aprile 1987 (31 anni) 24 0   Rubin Kazan
14 D Georgi Dzhikiya 21 novembre 1993 (24 anni) 9 0   Spartak Mosca
19 D Igor Smolnikov 8 agosto 1988 (30 anni) 28 0   Zenit San Pietroburgo
23 D Konstantin Rausch 15 marzo 1990 (28 anni) 6 0   Dynamo Mosca
D Elmir Nabiullin 8 marzo 1995 (23 anni) 1 0   Zenit San Pietroburgo
6 C Denis Cheryshev 26 dicembre 1990 (27 anni) 17 5   Valencia
7 C Daler Kuzyayev 15 gennaio 1993 (25 anni) 12 0   Zenit San Pietroburgo
8 C Yury Gazinsky 20 luglio 1989 (29 anni) 11 1   Krasnodar
10 C Ruslan Kambolov 1º gennaio 1990 (28 anni) 2 0   Rubin Kazan
11 C Roman Zobnin 11 febbraio 1994 (24 anni) 18 0   Spartak Mosca
15 C Dmitry Stotsky 1º dicembre 1989 (28 anni) 0 0   Krasnodar
18 C Pavel Mogilevets 25 gennaio 1993 (25 anni) 4 0   Rubin Kazan
20 C Aleksei Ionov 18 febbraio 1989 (29 anni) 12 0   Rostov
21 C Aleksandr Yerokhin 13 ottobre 1989 (29 anni) 20 0   Zenit San Pietroburgo
C Anton Shvets 26 aprile 1993 (25 anni) 1 0   Akhmat Grozny
9 A Anton Zabolotny 13 giugno 1991 (27 anni) 5 0   Zenit San Pietroburgo
17 A Dmitry Poloz 12 luglio 1991 (27 anni) 15 2   Rubin Kazan
22 A Artem Dzyuba 22 agosto 1988 (30 anni) 29 15   Zenit San Pietroburgo

Record individualiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori della Nazionale russa.

Dati aggiornati al 22 giugno 2018[50].

In grassetto i giocatori ancora in attività con la nazionale.

In corsivo i giocatori che hanno vestito anche la maglia di URSS o CSI.

Presenze

 
Sergei Ignashevich, primatista di presenze con la Russia
Rank Nome Periodo Presenze Reti Totale
1 Sergej Ignaševič 2002–2018 127 8 1999–2018
2 Oleg Blokhin 1972–1988 112 42 1969–1990
3 Igor' Akinfeev 2004–oggi 111 0 2003–oggi
4 Viktor Onopko 1992–2004 109 7 1986–2005
5 Vasili Berezutskiy 2003–2016 101 5 2000–2018
6 Rinat Dasayev 1979–1990 91 0 1976–1991
Aleksandr Keržakov 2002–2016 91 30 2001–2017
8 Albert Shesternev 1961–1971 90 0 1959–1972
9 Jurij Žirkov 2005–oggi 87 2 2001–oggi
10 Anatoliy Demyanenko 1981–1990 80 6 1978–1993

Reti

 
Aleksandr Kerzhakov, primatista di reti con la Russia
 
Oleg Blokhin, primatista di gol con l'URSS
Rank Nome Periodo Reti Presenze Media gol a partita
1 Oleg Blokhin 1972–1988 42 112 0.375
2 Aleksandr Keržakov 2002–2016 30 91 0.330
3 Oleg Protasov 1984–1991 29 68 0.426
4 Valentin Ivanov 1955–1965 26 59 0.441
Vladimir Besčastnych 1992–2003 26 71 0.366
6 Eduard Streltsov 1955–1968 25 38 0.658
7 Viktor Kolotov 1970–1978 22 55 0.400
8 Roman Pavlyuchenko 2003–2012 21 51 0.412
9 Viktor Ponedelnik 1960–1966 20 29 0.690
Anatoliy Banishevskiy 1965–1972 20 50 0.400
Igor Chislenko 1959–1968 20 53 0.377

AllenatoriModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ a b c   Medaglia di bronzo: (EN) Regulations of the UEFA European Football Championship 2006/08 (PDF), su uefa.com, p. 3. URL consultato il 2 luglio 2012.
  3. ^ (EN) Russia. Association Information, FIFA.com.
  4. ^ Russia: Ranking, FIFA, 13 agosto 2007
  5. ^ (EN) Two die in Moscow World Cup rioting, The Guardian, 10 giugno 2002.
  6. ^ (EN) Barney Ronay, The strange case of Wales, Yegor Titov and Euro 2004 spot that never was, The Guardian, 6 maggio 2016.
  7. ^ (EN) Banned Titov accepts his drugs punishment, Walesonline, 21 febbraio 2004.
  8. ^ (EN) Russian Onopko ruled out, BBC Sport, 2 giugno 2004.
  9. ^ Euro 2008, ecco le 10 stelle più brillanti[collegamento interrotto], Corriere dello Sport, 23 giugno 2008.
  10. ^ Stampa: Advocaat nuovo ct Russia, su raisport.rai.it, 17 marzo 2010.
  11. ^ La Svezia senza Ibra stende l'Olanda e va È la miglior seconda, in La Gazzetta dello Sport, 12 ottobre 2011.
  12. ^ Luigi Garlando, Italia, dal caos agli schiaffi Fallisce la prova generale Tre gol dai russi: è allarme, in La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2012.
  13. ^ Andrea Sorrentino, Attenti al gruppo Advocaat la Russia batte quattro colpi, in la Repubblica, 9 giugno 2012, p. 58.
  14. ^ Stefano Cantalupi, "Kuba" risolleva la Polonia Russia, occasione sprecata, su gazzetta.it, 12 giugno 2012.
  15. ^ Matteo Montagna, La Grecia fa il colpaccio Karagounis elimina la Russia, su gazzetta.it, 16 giugno 2012.
  16. ^ La Russia sceglie il ct Capello è il favorito, su repubblica.it, 9 luglio 2012.
  17. ^ Capello, ora è ufficiale È il nuovo ct della Russia, su repubblica.it, 16 luglio 2012.
  18. ^ Paura per Vucinic, esce in barella Ronaldo ne fa tre, Trap quasi fuori, in la Repubblica, 7 settembre 2013, p. 59.
  19. ^ (EN) Russia book World Cup spot with 1-1 Azerbaijan draw, su reuters.com, 15 ottobre 2013.
  20. ^ Fabio Licari, Mondiali 2014, Belgio-Russia 1-0: Capello, ora si fa dura, su gazzetta.it, 22 giugno 2014.
  21. ^ Aldo Cangemi, Mondiali, Algeria-Russia 1-1, Kokorin e Slimani. Capello: "Eliminati dall'arbitro", su gazzetta.it, 26 giugno 2014.
  22. ^ Euro 2016: Montenegro-Russia 0-3 a tavolino per il lancio di razzi, La Gazzetta dello Sport, 8 aprile 2015.
  23. ^ Capello, tonfo con l'Austria. Inglesi ok, Hamsik, Shaqiri e Ibra decisivi, su gazzetta.it, 14 giugno 2015.
  24. ^ Russia, stampa sicura: Capello ha firmato le dimissioni, su repubblica.it, 13 luglio 2015.
  25. ^ Russia, adesso è ufficiale: Capello non è più il ct, su repubblica.it, 14 luglio 2015.
  26. ^ Russia, Capello ha firmato le dimissioni, SportMediaset, 14 luglio 2015.
  27. ^ Russia, è Slutsky il dopo-Capello: rimarrà anche tecnico del CSKA, su repubblica.it, 7 agosto 2015.
  28. ^ Davide Longo, Russia quasi al traguardo Olanda vicina al baratro, in La Gazzetta dello Sport, 9 settembre 2015.
  29. ^ La Russia si qualifica agli Europei, la Svezia di Ibra agli spareggi, su quotidiano.net, 12 ottobre 2015.
  30. ^ Jacopo Manfredi, Inghilterra-Russia 1-1, Berezutski beffa i Leoni al 92', su repubblica.it, 11 giugno 2016.
  31. ^ Euro 2016: Russia-Slovacchia 1-2, Hamsik scatenato, su sportmediaset.mediaset.it, 15 giugno 2016.
  32. ^ Jacopo Manfredi, Russia-Galles 0-3, i Dragoni riscrivono la storia, su repubblica.it, 20 giugno 2016.
  33. ^ Russia, Slutsky si dimette: "Una prestazione penosa", La Gazzetta dello Sport, 20 giugno 2016.
  34. ^ Calcio, Cherchesov è il nuovo CT della Russia, EuroSport, 11 agosto 2016.
  35. ^ Pierfrancesco Archetti, Confederations Cup, la Russia batte 2-0 la Nuova Zelanda nella gara d'esordio, su gazzetta.it, 17 giugno 2017.
  36. ^ Russia-Portogallo 0-1, Ronaldo decide anche in Confederations. Messico ok, su gazzetta.it, 21 giugno 2017.
  37. ^ Confederations Cup: Messico-Russia 2-1. Tricolor in semifinale, su sport.sky.it, 24 giugno 2017.
  38. ^ Luigi Panella, Mondiali Russia 2018: si comincia il 14 giugno con Russia-Arabia Saudita, su repubblica.it, 1º dicembre 2017.
  39. ^ Gara inaugurale: la Russia apre stabilendo diversi record! Mai in passato 5 gol, con panchinari goleador, numericalcio.it, 14 giugno 2018.
  40. ^ Show della Russia, travolta l'Arabia Saudita. Golovin: gol e assist per il futuro juventino, sport.tiscali.it, 14 giugno 2018.
  41. ^ MediaGol73, Mondiale 2018, Russia-Egitto 3-1: tris russo che vale gli ottavi, inutile il gol di Salah, su MediaGol.it, 19 giugno 2018. URL consultato il 1º luglio 2018.
  42. ^ Mondiali 2018, Uruguay-Russia 3-0: Tabárez agli ottavi da primo nel girone, su SportMediaset, 25 giugno 2018. URL consultato il 1º luglio 2018.
  43. ^ Simone Eterno, La Russia firma l’impresa: Spagna eliminata ai calci di rigore, Akinfeev eroico, su Eurosport, 1º luglio 2018. URL consultato il 1º luglio 2018.
  44. ^ Russia Croazia 5-6 d.t.r., Rakitić regala la semifinale ai croati: russi ko solo ai rigori, su Sky Sport, 7 luglio 2018. URL consultato l'8 luglio 2018.
  45. ^ Russia, Čerčesov: "Ci siamo fatti amare dal nostro popolo", su la Repubblica, 8 luglio 2018. URL consultato l'8 luglio 2018.
  46. ^ (EN) Russia makes impressive 21 ranks jump in new FIFA Ranking List, tass.com, 16 agosto 2018.
  47. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  48. ^ (RU) Состав сборной России на Турцию и Чехию, rfs.ru, 27 agosto 2018.
  49. ^ (EU) Сорокин вместо Кутепова, rfs.ru, 30 agosto 2018.
  50. ^ Russia - Record International Players, RSSSF. URL consultato il 6 settembre 2008.

Voci correlateModifica

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