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Guardia di Finanza

corpo di polizia tributaria
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Guardia di Finanza
CoA Guardia di Finanza.svg
Stemma della Guardia di Finanza
Descrizione generale
Attiva
NazioneFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Italia Italia
ServizioForza di Polizia
Forza armata
Gendarmeria
TipoForza di polizia a ordinamento militare facente parte integrante delle Forze Armate italiane
Dimensione62.791 unità (2018).
Comando GeneraleCaserma Piave
Viale XXI Aprile, 51, Roma
SoprannomeFiamme Gialle
PatronoSan Matteo
Motto(LA) Nec Recisa Recedit
(IT) Neanche spezzata retrocede
Colorigiallo/verde, grigio antracite
MarciaMarcia d'ordinanza
Mascotte"Finzy" il grifone
Anniversari21 giugno, anniversario della Battaglia del solstizio
Decorazioni61 (v. elenco)
Parte di
Reparti Speciali
  • Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata
  • Gruppo d'Investigazione sulla Criminalità Organizzata
  • Nucleo Speciale Anticorruzione
  • Nucleo Speciale Polizia Valutaria
  • Nucleo Speciale Tutela Entrate
  • Nucleo Speciale Spesa Pubblica e repressione Frodi Comunitarie
  • Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche
  • Comando Operativo Aeronavale
  • Antiterrorismo Pronto Impiego ("Baschi Verdi")
  • Servizio Cinofili della Guardia di Finanza
  • Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF)
  • Gruppi Sportivi Fiamme Gialle
  • Comandanti
    Comandante Generale della Guardia di FinanzaGen.C.A. Giuseppe Zafarana
    Simboli
    Fregio distintivo della Guardia di FinanzaInsignia of Guardia di Finanza.svg
    Le Fiamme GialleMostreggiature (Fiamme Gialle) Guardia di finanza per uniforme ordinaria.jpg
    GuidoneBurgee of the fleet of the Guardia di Finanza.svg
    Insegna istituzionale, presente all'esterno delle casermeInsegna Istituzionale GdF (Grafica).png
    Guardia di Finanza - Ricompense alla Bandiera di Guerra, su museostorico.gdf.it. URL consultato il 21 giugno 2014.
    Voci su gendarmerie presenti su Wikipedia

    La Guardia di Finanza (abbreviata ufficialmente in G. di F.[1] o informalmente in GdF) è un corpo di polizia ad ordinamento militare, parte integrante delle forze armate italiane, e contemporaneamente parte delle quattro forze di polizia italiane, ma dipendente direttamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze.

    Creata nel 1862 nel Regno d'Italia, entrò a far parte delle forze italiane nel XIX secolo. La festa anniversaria, che originariamente ricorreva il 5 luglio fino al 1965[2], venne definitivamente spostata al 21 giugno[3], in coincidenza con l'inizio della battaglia del solstizio, durante la prima guerra mondiale. A Roma è situato il museo storico della Guardia di Finanza, che raccoglie i cimeli della storia.

    Indice

    StoriaModifica

    Le originiModifica

    Le origini del corpo vengono fatte risalire al 1º ottobre 1774 - nel Regno di Sardegna - alla Legione Truppe Leggere, della quale fu nominato primo comandante Gabriel Pictet con Regie Patenti[4] di Vittorio Amedeo III di Savoia.[5] Il reparto di fanteria leggera dell'esercito sabaudo con compito accessorio del presidio delle frontiere, viene prima riordinato e poi sciolto con la creazione delle repubbliche sorelle napoleoniche nel nord Italia, successivamente ricostituito dopo la Restaurazione sotto il nome di legione reale leggera e sciolto definitivamente nel 1821.

    Altri ancora affermano più propriamente che il corpo abbia un omologo precedente nel corpo dei preposti doganali del Regno di Sardegna, organismo civile di matrice francese, che i regnanti transalpini mantennero dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, e a cui era affidata la vigilanza per fini doganali dei posti di confine e della frontiera, dapprima contemporaneamente al reparto militare ricostituito e poi da solo.[6]

    L'unità d'ItaliaModifica

    Dopo la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861, con Legge n. 616 del 13 maggio 1862 la fusione degli organismi doganali dei disciolti Stati preunitari con i preposti doganali piemontesi determinò la nascita del Corpo delle Guardie doganali, da cui storicamente, può essere fatta risalire l'origine dell'attuale corpo. Nel 1881, con il cambio di dipendenza dalle dogane alle neo costituite intendenze di finanza, ne viene adeguata la denominazione in Corpo della Regia Guardia di Finanza, che risponde anche ad un progressivo aumento dei compiti d'istituto quale braccio armato dell'amministrazione finanziaria italiana.

    Una serie di riforme progressive e successive volte a migliorarne l'organizzazione e l'efficienza ne accentua da un lato l'autonomia dalla direzione generale delle gabelle (nell'ambito del ministero delle finanze) e dall'altro gli aspetti militari, sino alla completa militarizzazione avvenuta nel 1907, sancita dall'estensione dell'uso delle stellette, distintive dei reparti combattenti, sovrapposte alle tradizionali fiamme gialle. Le fiamme gialle erano concesse, senza stellette, anche al personale coloniale; gli ascari finanzieri si distinguevano inoltre per la fusciacca ("etagà") gialla con bordi verdi e fiocco del tarbush o della tachia verde e giallo.

    In tempo di pace il corpo, pur non avendo ancora lo stato giuridico militare, fu sottoposto alla giurisdizione militare e a un regime disciplinare in gran parte mutuato da quello vigente per l'esercito, il cui regolamento di disciplina militare viene esteso alla G. di F. con Regio Decreto n. 566 del 1907. L'integrazione tra le forze armate dello Stato si completa con la concessione della Bandiera di guerra con i regi decreti legge 2 giugno 1911 n. 325 e 24 dicembre 1914 n. 1409.

    La prima guerra mondiale ed il dopoguerraModifica

    La Guardia di Finanza partecipò alla prima guerra mondiale con un contingente di 12.000 finanzieri (il 40% dell'allora organico del Corpo), inquadrato in 18 battaglioni mobilitati e 4 compagnie autonome, impiegati sul fronte trentino, in Carnia, sull'Isonzo, sul Carso ed in Albania con organico, armamento ed equipaggiamento identico a quelli dei reparti alpini[7]. Altri “distaccamenti speciali”, invece, erano costituiti da finanzieri dei reparti di confine posti a disposizione dei reparti del regio esercito in prima linea, con compiti informativi e di esplorazione. Reparti di finanzieri sciatori si distinsero inoltre sull'Ortles e sulla Marmolada[8]; inoltre, se l'origine delle truppe d'assalto italiane nella prima guerra mondiale è controversa, è certa comunque la presenza in esse di finanzieri sin dalle prime manifestazioni della specialità.

    I battaglioni del Corpo dipendevano, di solito, direttamente dai corpi d'armata e venivano distaccati di volta in volta ai comandi di settore divisionale per l'impiego in prima linea. Una seconda aliquota di finanzieri fu destinata alla difesa costiera, a cui parteciparono anche i reparti litoranei e le unità navali del Corpo, di cui le maggiori poste alle dipendenze della Marina Militare, dispiegate anche sul lago di Garda[9].

    Il rimanente personale fu impiegato sul territorio nazionale con compiti politico-militari a tutela dell'economia di guerra e per la sicurezza interna del regno; in Libia e nel dodecaneso italiano, negli ordinari compiti di servizio e nella difesa costiera[10]. È doveroso ricordare che il primo colpo di fucile del conflitto fu esploso, nella notte tra il 23 e il 24 maggio 1915, da una pattuglia composta dai finanzieri Pietro Dell'Acqua e Costantino Carta, i quali respinsero il tentativo di alcuni guastatori austriaci di demolire il ponte di Brazzano sullo Judrio, il fiume che segnava il nostro confine orientale del 1866[11]. Negli anni di guerra si succedettero numerosi episodi di eroismo e dimostrazioni di operatività, nonostante alcuni rovesci militari delle nostre Armate. Le ingentissime perdite subite e la difficoltà ad alimentare i reparti con dei rincalzi, indussero il Comando Supremo nell'agosto 1916 a dimezzare il numero di battaglioni e compagnie autonome del Corpo, riducendo gli uomini al fronte ad un totale di 9.000[12].

    Al momento del repentino crollo del fronte dopo la battaglia di Caporetto, i quattro battaglioni di finanzieri coinvolti si segnalarono per la compattezza mantenuta nelle azioni di retroguardia e nel concorrere a rendere ordinato, per quanto possibile, il ripiegamento dell'Esercito[13].

     
    Allievi Ufficiali dell'Accademia della Guardia di Finanza in uniforme storica invernale, nella foggia non più in uso

    Quando venne costituita la prima difesa al nemico sulla via di Venezia, sulla destra del Piave Nuovo, tre battaglioni del Corpo ne entrarono a far parte: il VII, l'VIII ed il XX, i quali contennero gli attacchi sul Piave e parteciparono poi alla battaglia del solstizio. In particolare, il 21 giugno 1918 il VII battaglione mobilitato, dislocato sul basso Piave, si attestò in opposto territorio ed il successivo 5 luglio l'VIII battaglione, che lo rilevò, continuò le operazioni, che si conclusero brillantemente due giorni dopo[14]. Lo stesso giorno il XVI ed il XVIII battaglione iniziarono in Albania l'attacco contro le ardue e ben munite posizioni del Mali Viluscia, che conquistarono nei giorni successivi[15].

    Dopo la fine delle ostilità, la Guardia di Finanza, oltre a provvedere alla vigilanza lungo la linea di armistizio ed all'organizzazione del servizio d'istituto nelle nuove province annesse, inviò reparti in Dalmazia, in Albania ed in Anatolia, facenti parte dei rispettivi corpi di spedizione, mentre due compagnie furono autorizzate a permanere a Fiume occupata dai volontari di Gabriele D'Annunzio, uniche unità regolari incaricate della protezione della popolazione civile e del controllo dell'area portuale[16].

    Su un totale di circa 12.000 finanzieri mobilitati, 2.392 furono i caduti, 500 i mutilati e gli invalidi e 2.600 i feriti. Ai finanzieri furono concesse nell'arco del conflitto 141 medaglie individuali d'argento al Valor militare (41 delle quali alla memoria), 261 di bronzo, 224 croci di guerra al Valore (di cui 53 alla memoria) e 136 promozioni per merito di guerra[17].

    La condotta del VII battaglione durante la prima guerra mondiale fu riconosciuta con la concessione alla Bandiera di Guerra di una medaglia di bronzo al Valor militare, con R.D. del 31 ottobre 1920, con la seguente motivazione:

    «Per il valore con cui contrattaccò il nemico soverchiante per numero e per mezzi ostacolandone l'avanzata e per lo slancio dimostrato in aspre giornate di battaglia

    Piave, dicembre 1917, giugno-luglio 1918.

    Una seconda medaglia di bronzo al Valor militare è stata concessa al Corpo con R.D. del 3 novembre 1921:

    «Per il generoso contributo di sangue, di valore e di abnegazione dato durante la guerra, e per le virtù militari spiegate dai componenti del Corpo e da alcuni reparti, degni compagni in aspre prove di quelli dell'Esercito»

    Guerra italo austriaca, 24 maggio 1915 – 4 novembre 1918.

     
    Un finanziere (a destra) al confine con il Regno degli Sloveni, Croati e Serbi nel 1925

    Il regime fascista e la seconda guerra mondialeModifica

    Gli anni venti segnano un periodo di profonda riorganizzazione per la Guardia di Finanza che viene ordinata secondo il modello territoriale del Corpo dei Reali Carabinieri, con l'innovazione determinata dall'istituzione nel 1923 della polizia tributaria investigativa, quale contingente specializzato e componente di punta del Corpo, che segna il progressivo spostarsi del fulcro dell'attività di servizio dagli originari compiti di polizia daziaria e doganale alla sorveglianza della totalità degli aspetti tributari nazionali. Venne poi costituito, nell'ambito del Ministero, l'"Ufficio tecnico centrale per la Polizia Tributaria Investigativa", retto da un generale del corpo.

    Durante la seconda guerra mondiale il corpo ebbe modo di distinguersi grazie all'operato di Alfredo Malgeri durante la liberazione di Milano e dall'opera di contrasto al contrabbando, dapprima terrestre e poi via mare.

    Il secondo dopoguerraModifica

    Dopo il secondo dopoguerra e con il "miracolo economico italiano", il sistema tributario italiano affrontò un nuovo riassetto. La riforma dell'imposizione fiscale ad opera del ministro Vanoni e il ruolo ormai determinante assunto nel sistema dall'imposta generale sulle entrate rendono necessario un profondo mutamento del sistema di repressione dell'evasione fiscale.

    Il 2 maggio 1949, alla presenza dei ministri Ezio Vanoni, Giuseppe Pella e Ugo La Malfa, il comandante generale inaugura presso l'accademia del Corpo il primo corso per verificatori contabili, diretto dal professor Cesare Cosciani, al quale sono destinati ufficiali del Corpo e funzionari dell'amministrazione finanziaria. Da tale momento la preparazione all'attività di polizia tributaria diviene il tema centrale dell'addestramento di formazione e di perfezionamento per gli ufficiali ed i sottufficiali. A partire dal secondo dopoguerra vengono radicalmente trasformati il naviglio, il parco automobilistico e l'organizzazione delle telecomunicazioni; viene istituito il servizio statistico, dotato di un centro meccanografico, e il servizio cinofili per l'allevamento e l'addestramento dei cani anticontrabbando. Infine, le competenze del corpo furono riordinate nel 1959 e, con l'istituzione della polizia economico-finanziaria, nel 2001.

    Con la Legge 3 giugno 2010, n. 79, si è prevista la possibilità di nominare il Comandante Generale della Guardia di Finanza tra le file dei propri Generali di Corpo d’Armata.[18]

    La riforma del 2018Modifica

    A seguito della legge 7 agosto 2015, n. 124, e del d.lgs. 19 agosto 2016, n. 177, il decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017, ha stabilito che la Guardia di Finanza sia l'unica delle forze di polizia italiane ad occuparsi della pubblica sicurezza in mare, con decorrenza dal 1º gennaio 2018, tranne per quelle competenze esclusive del Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera. Nel 2018 il corpo ha visto una importante riorganizzazione ed i reparti speciali sono stati riorganizzati assieme al reparto Antiterrorismo-pronto impiego. A livello territoriale, a inizio 2019, sono state soppresse le brigate e trasformate in tenenze. In ogni provincia poi è stato istituito un ulteriore gruppo e ridisegnate le circoscrizioni di competenza di gruppi, compagnie e tenenze.[19]

    Competenze e funzioniModifica

    La legge 7 gennaio 1929, n. 4 attribuisce al personale del corpo la figura di agente di polizia tributaria demandando ad essi l'accertamento e la repressione delle violazioni finanziarie. Ai sensi della legge 23 aprile 1959 n. 189, che ne definisce l'ordinamento, il corpo fa parte integrante delle forze armate italiane e dipende direttamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze.[20] Tra i compiti del corpo, riordinati con il d.lgs 19 marzo 2001 n. 68, vi sono principalmente funzioni di polizia tributaria ed economico-finanziaria, repressione del contrabbando, la lotta all'evasione fiscale, al traffico di sostanze stupefacenti, repressione e contrasto del crimine organizzato, riciclaggio del denaro, la lotta al finanziamento al terrorismo e il mantenimento dell'ordine pubblico. Si occupa anche del controllo delle frontiere terrestri ed assume ruolo prevalente nella difesa di quelle marittime. Agisce anche come polizia giudiziaria e pubblica sicurezza comuni alle altre forze di polizia italiane; possiede compiti di polizia militare all'interno del corpo.

    Il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 - entrato in vigore il 13 settembre 2016 - ha ampliato l'operatività del corpo in mare, sopprimendo le squadre nautiche della Polizia di Stato e i siti navali dell'Arma dei carabinieri ed i relativi mezzi trasferiti al Servizio navale della Guardia di Finanza; affermando contestualmente il concorso del corpo al mantenimento della pubblica sicurezza in mare,[21] oltretutto alla Guardia di Finanza, dal 1º gennaio 2017, è stato demandato il controllo doganale in materia di commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione, ai sensi delle convenzioni internazionali vigenti (CITES) e della relativa normativa nazionale e comunitaria, da esercitarsi, esclusivamente in relazione all'attività di cui al decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio n. 176 dell’8 luglio 2005. Per quest'ultima attività i militari della Guardia di Finanza possono avvalersi delle unità specializzate dell'Arma dei Carabinieri transitate dal disciolto Corpo Forestale dello Stato.

    Le principali attività e campi d'intervento del Corpo sono i seguenti:

    1. evasione fiscale ed elusione fiscale;
    2. riciclaggio ed autoriciclaggio;
    3. falsificazione di valuta e mezzi di pagamento;
    4. contrabbando;
    5. contraffazione di marchi e brevetti;
    6. traffico di stupefacenti e sostanze psicotrope;
    7. finanziamento al terrorismo nazionale ed internazionale;
    8. immigrazione clandestina e tratta di esseri umani;
    9. gioco d'azzardo illegale e scommesse clandestine;
    10. frodi telematiche;
    11. usura;
    12. lavoro nero e caporalato;
    13. tutela del risparmio;
    14. vigilanza sulla spesa pubblica dello Stato;
    15. frodi ai danni di organismi dello Stato e dell'Unione europea;
    16. contrasto al crimine organizzato;
    17. reati contro la pubblica amministrazione italiana (soprattutto di tipo economico-finanziario);
    18. concorso nel mantenimento dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza, in via esclusiva in mare;
    19. controllo doganale in materia di commercio illegale di fauna e flora protette (CITES);
    20. soccorso in montagna e in ambiente impervio tramite il S.A.G.F.

    PersonaleModifica

    Il personale è operativamente ripartito in due contingenti, uno riguarda il personale impiegato a terra, che annovera la maggioranza dei finanzieri, compreso il Servizio aereo della Guardia di Finanza, ed uno, detto "di mare",[22] nel quale è inquadrato il personale impiegato nel Servizio navale della Guardia di Finanza.

    Il Corpo al 2018 aveva una forza organica di 62.791 militari delle varie categorie (ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri).

    Le dotazioni organiche assegnate alla Guardia di Finanza sono così suddivise:

    • 3.221 ufficiali;
    • 23.602 ispettori;
    • 12.655 sovrintendenti;
    • 23.313 appuntati/finanzieri.

    ReclutamentoModifica

     Lo stesso argomento in dettaglio: Accademia della Guardia di Finanza, Scuola allievi finanzieri e Scuola nautica della Guardia di Finanza.

    Avviene con concorso pubblico le cui modalità sono stabilite dal regio decreto legge 4 ottobre 1935 n. 1961 - convertito nella legge 9 gennaio 1936, n. 75 - mentre le modalità di accertamento dell'idoneità sono stabilite dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 17 maggio 2000 n. 155.[23] I vincitori vengono inviati nelle varie strutture dedicate all'addestramento iniziale, ad esempio la scuola allievi finanzieri per i finanzieri semplici, mentre per gli ufficiali sono previste apposite strutture, come la Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza, e l'Accademia della Guardia di Finanza.

    Una disciplina generale è oggi contenuta nel d.lgs 15 marzo 2010, n. 66, che prevede anche riserva in posti nei casi tassativamente indicati dalla legge.[24][25]

    MobilitàModifica

    ArmamentoModifica

    L'armamento in dotazione individuale alla Guardia di Finanza è composto da:

    pistola semiautomatica Beretta mod. 84 BB e 85 cal. 9 corto (reparti ordinari)
    pistola semiautomatica Beretta mod. 84 F cal. 9 corto (reparti ordinari)
    pistola semiautomatica Beretta mod. 92 SB cal. 9 × 19 mm Parabellum (nuclei mobili e sezioni mobili)
    pistola semiautomatica Beretta mod. 92 FS cal. 9 × 19 mm Parabellum (reparti ATPI - GICO - GOA e istruttori di tiro (AGT-ITO-ICTO)
    pistola Beretta Px4 Storm, in distribuzione ai primi reparti per la sperimentazione[26]

    L'armamento in dotazione di Reparto alla Guardia di Finanza è composto da:

    Pistola mitragliatrice Beretta mod. 12/S e S2 cal. 9 × 19 mm Parabellum (tutti i reparti)
    Fucile d'assalto Beretta SC 70/90 cal. 5,56 × 45 mm NATO (tutti i reparti)
    Fucile a pompa semi-automatico Franchi SPAS-15 MIL cal. 12 x 70 (reparti ATPI - GICO - GOA)
    Pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP5 cal. 9 × 19 mm Parabellum (reparti ATPI)
    Mitragliatrice pesante MG 42/59 cal. 7,62 × 51 mm NATO (tutti i reparti)
    Fucile di precisione Mauser mod. 86 SR (tiratori scelti)
    Fucile di precisione Heckler & Koch PSG-1 (tiratori scelti)
    Revolver Ruger mod. SP101 (reparti GICO - GOA)
    Revolver Smith & Wesson mod. 586 (solo per esercitazioni)
    Lanciagranate Heckler e Koch mod. 79 A1 cal. 40 x 46 mm (reparti ATPI)
    Lanciagranate RM mod. M-203 PI cal. 40 mm (reparti ATPI)
    bombe a mano e granate stordenti (tutti i reparti)

    AutomezziModifica

    Mezzi navali ed aereiModifica

     
    I pattugliatori multiruolo Monte Sperone e Monte Cimone entrano nel porto di Palermo.
     
    Guardacoste classe "Meattini" della Guardia di Finanza
     
    un Nardi Hughes NH-500 della Guardia di Finanza sullo sfondo un AgustaWestland AW109.
    • Unità Navali
      • Navi scuola
        • Giorgio Cini (Nave ammiraglia della flotta)
        • Classe G1 Mazzei (IV Bigliani);
        • Classe G2 Vaccaro.
    • Pattugliatori
        • Pattugliatore classe Monti (Monte Sperone, Monte Cimone);
        • Pattugliatore classe Denaro;
        • Pattugliatore Veloce classe Di Bartolo (V e VII Bigliani);
    • Guardacoste
        • Guardacoste classe Bigliani (III – VI – VIII);
        • Guardacoste classe Corrubia (II – III);
        • Guardacoste classe Buratti G. 200;
        • Guardacoste Litoraneo classe G.L. 1400
    • Vedette costiere
        • Vedetta Velocissima classe V. 6000 (II e III Levriero);
        • Vedetta Velocissima classe V. 5000 (I – II);
        • Vedetta Costiera classe V. 2000 (I -II);
        • Vedetta Costiera classe V. 800 (I – II – III);
    • Vedette velocissime
        • Vedetta Velocissima classe 1600;
        • Vedetta Costiera classe V. 3000;
        • Vedetta Costiera classe V. 1100;
        • Vedetta Costiera classe V. 900 (I e II);
        • Vedetta Costiera classe 600 (Falco);
    • Unità Minori
        • Unità minore classe V.A.I. 600
        • Unità minore classe V.A.I. 300;
        • Unità minore classe V.A.I. 100;
        • Unità minore classe M.S.F.;
        • Unità minore classe B.S.O.;
    • Unità Logistiche
        • Unità logistica classe V.A.I. 500;
        • Unità logistica classe V.A.I. 400;
        • Unità logistica classe M.S.E.;
        • Unità logistica classe B.S.O. ;
        • Unità logistica classe M.T. ;
        • Unità logistica classe B.S.;
    • Barche a vela
        • Barca a vela classe Grifone;
        • Barca a vela classe J/24;
        • Barca a vela classe Laser;
        • Barca a vela classe Optimist;
        • Barca a vela classe Grifone Open Bic;
        • Barca a vela classe FINN;
        • Barca a vela classe Caravelle;
        • Barca a vela classe Star;
    • Mezzi Aerei

    Struttura organizzativaModifica

    L'ordinamento del corpo è stato riorganizzato con la legge 23 aprile 1959, n. 189. La struttura ordinativa è stata revisionata con il D.P.R. 29 gennaio 1999 n. 34, al fine di conseguire obiettivi di maggiore efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.

    Comando generaleModifica

     Lo stesso argomento in dettaglio: Comandante generale della Guardia di Finanza.
     
    Ingresso della Caserma Piave, sede del Comando generale della Guardia di Finanza
    • Il comandante generale della Guardia di Finanza. Di nomina politica, ha funzione di alta direzione della globale attività istituzionale[28]. Fino al 2010 è stato, per legge, un generale di corpo d'armata dell'Esercito Italiano e non della Guardia di Finanza stessa. La legge 3 giugno 2010 n. 79, promulgata su impulso delle Commissioni Difesa e Commissioni Finanze della XVI Legislatura, stabilì che anche i generali di corpo d'armata della Guardia di Finanza potessero ricoprire il ruolo di comandante generale.[29][30] Il 25 maggio 2019 Giuseppe Zafarana è stato nominato dal Consiglio dei Ministri come nuovo comandante generale della Guardia di Finanza.
    • Il comandante in seconda (con il grado di generale di corpo d'armata). Dal 15 novembre 2018 è Edoardo Valente[31].
    • Il capo di Stato maggiore (con il grado di generale di corpo d'armata).

    Comandi territorialiModifica

    Per l'esecuzione del servizio, l'organizzazione territoriale è articolata in:

    • 6 comandi interregionali (nelle sedi di: Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo), retti da generale di corpo d'armata, da cui dipendono:
    • 20 comandi regionali retti da generale di divisione, che svolgono funzioni di comando, coordinamento e controllo dei dipendenti reparti Tecnico Logistico Amministrativi (retti da colonnello) nonché di quelli aventi immediata proiezione operativa costituiti, nella dicotomia fra reparti territoriali ordinari e reparti specializzati, dai:
    • comandi provinciali, retti da generale di brigata, alle dipendenze dei quali operano secondo un modulo di coesistenza di organismi specialistici ed organismi ordinari, di norma, un nucleo di polizia economico finanziaria, unità ad alta specializzazione nella investigazione tributaria, economica, finanziaria ed antidroga ed articolata in gruppi di sezioni, e un numero variabile di gruppi (retti da ten.colonnello/maggiore), compagnie e tenenze, di consistenza organica diversa in relazione alla situazione socio-economica ed alle esigenze operative dell'area di competenza.

    Nuclei specialiModifica

    Parallelamente ai comandi interregionali, con competenze specialistiche in ambito nazionale esistono, sempre a livello generale di corpo d'armata:

     
    Finanzieri della Scuola Alpina in uniforme da rocciatore
     
    Vedette del gruppo aeronavale di Livorno
    • Soccorso alpino della Guardia di Finanza (SAGF), nato il 30 marzo del 1965, viene articolato in un organo direttivo presso il comando generale, un organo tecnico che è la scuola alpina e sul territorio da 26 stazioni S.A.G.F. nelle zone montane, che dipendono per gli aspetti tecnico-operativi dalla scuola alpina, e per la disciplina e l’impiego dai comandi provinciali. Circa 360 militari, qualificati e addestrati per operazioni di soccorso in zone montane ed ambienti impervi, garantiscono ogni giorno, 24 h su 24 servizio di pronto intervento per ogni evento di loro competenza.[32]

    Reparti aeronavaliModifica

    Il Comando aeronavale centrale, diretto da un generale di corpo d'armata, preposto al:

    Reparti addestrativiModifica

    Esiste, inoltre, la branca addestrativa dell’Ispettorato per gli istituti di istruzione, retto da generale di corpo d'armata, dal quale dipendono tutti i reparti preposti al reclutamento, alla formazione ed alla specializzazione del personale dei vari ruoli del corpo nonché i prestigiosi Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, in cui militano numerosi atleti olimpici, tra cui le medaglie d'oro (Sofia Goggia e Arianna Fontana), entrambe vincitrici dell'oro olimpico a Pyeongchang 2018. L'ispettorato per gli istituti di Istruzione, in particolare, ha una struttura simile a quella degli omologhi Comandi Interregionali, assolve funzioni di comando, coordinamento e controllo dei reparti ed istituti dipendenti delle attività nei settori:

    • del reclutamento e della formazione degli allievi;
    • dell'addestramento e della specializzazione post-formazione del personale già in servizio.
     
    Allievi della Scuola ispettori e sovrintendenti con sede a L'Aquila in uniforme storica verde scuro, in uso dal 2005

    Alle proprie dipendenze sono posti i seguenti reparti:

    Come supporto tecnico troviamo il Reparto Tecnico Logistico– Amministrativo per gli Istituti di Istruzione, con sede a Lido di Ostia (Roma), retto da colonnello.

    Reparti specialiModifica

    SCICOModifica

    Il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (SCICO) è stato istituito in attuazione della circolare n. 216093/310, del 10 luglio 1993, emanata a seguito della legge n. 203 del 12 luglio 1991, recante «Provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata e di trasparenza e buon andamento dell'attività amministrativa».

    Inizialmente questo reparto fu organizzato unitariamente con competenza su tutto il territorio nazionale e si articolava in più GICO periferici in ogni regione dove aveva sede una Direzione distrettuale antimafia poi, anche sull'onda di polemiche che toccarono anche i similari Servizio centrale operativo (SCO) e Raggruppamento operativo speciale (ROS) di Polizia di Stato e Carabinieri[33] fu riorganizzato esclusivamente come organismo di coordinamento ed analisi, mentre i G.I.C.O. ovvero i bracci operativi furono inquadrati nell'ambito dei nuclei provinciali di PT.

    Lo SCICO svolge una serie di compiti, tra i quali:

    • curare la raccolta dei dati e delle notizie concernenti l'attività investigativa svolta dai reparti del Corpo a contrasto della criminalità organizzata;
    • effettuare l'analisi dei dati raccolti al fine di individuare ed elaborare metodologie investigative idonee ad orientare l'attività tecnico-operativa dei GICO;
    • intrattenere i rapporti, a livello centrale, con il Procuratore nazionale antimafia con il compito di partecipare i GICO delle direttive ricevute;
    • procedere all'interscambio informativo con i paritetici Servizi centrali delle forze di polizia, con la DIA, nonché con gli organi e i servizi di polizia giudiziaria nell'ambito del corpo e, per il tramite del Comando generale - II Reparto, con gli organi di polizia esteri eventualmente interessati;
    • curare il collegamento informativo interforze per le attività dirette alla prevenzione e repressione dei delitti di sequestro di persona a scopo di estorsione;
    • fornire supporto tecnico-logistico ai GICO, mediante l'impiego di attrezzature tecnologicamente avanzate;

    assicurare supporto operativo ai GICO, mediante l'impiego di personale dotato di specifiche professionalità per l'esecuzione di attività di polizia giudiziaria.

    GICOModifica

     Lo stesso argomento in dettaglio: Gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata.

    Sono 26 reparti speciali articolati nei Nuclei Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, e dislocati in quelle città ove hanno sede le Direzioni Distrettuali Antimafia.

    Unici organi del corpo con alta specializzazione in investigazioni atte a contrastare esclusivamente reati di criminalità organizzata con finalità di riciclaggio, terrorismo nazionale/internazionale, sequestri di persona nonché nell'attività antidroga e contrabbando su larga scala.

    Il personale, in termini di operazioni e capacità d'intervento, gode di speciali attribuzioni di legge, quali ad esempio infiltrato sotto copertura e agente provocatore. GICO inglobano nella propria struttura i GOA (Gruppi Operativi Antidroga). Questi ultimi sono inquadrati logisticamente all'interno di ciascun G.I.C.O, e la loro attività esclusiva è dedita al contrasto del narcotraffico su larga scala ovvero grandi traffici di droga nazionali ed internazionali. La caratteristica principale del G.O.A. è quella del servirsi di militari sotto copertura, che in diversi casi vengono infiltrati nelle organizzazioni criminali, anche fuori dal territorio nazionale, per contrastare il traffico di stupefacenti.

    ATPIModifica

     
    Baschi verdi dell'ATPI
     Lo stesso argomento in dettaglio: Anti Terrorismo Pronto Impiego.

    I Reparti antiterrorismo e pronto impiego della Guardia di Finanza, più comunemente noti come "Baschi verdi" si collocano nell'ambito del Corpo quale componente speciale per formazione ed addestramento. Fondato nel 1982, è una componente altamente specializzata del corpo, nonché la naturale evoluzione dei nuclei SVATPI (Scorta Valori Antiterrorismo Pronto Impiego), creati nel 1977 al fine di contrastare le azioni delle Brigate Rosse ai danni dei furgoni porta valori della Banca d'Italia. L'odierno ATPI è prevalentemente impiegato quale supporto ai reparti territoriali, nel corso di operazioni ad elevato rischio. Le compagnie che compongono il reparto possono inoltre essere dispiegate quali unità antisommossa in gravi situazioni di minaccia per l'ordine pubblico.

    Le proiezioni operative dei Baschi verdi, connotate da una incisiva e costante presenza sul territorio, sono le seguenti:

    • i dispositivi di contrasto ai traffici illeciti, con specifico riguardo all'area della criminalità organizzata, del contrabbando, degli stupefacenti, delle armi e dell'immigrazione clandestina;
    • il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica con le altre forze di polizia;
    • servizio tutela per personalità a rischio;
    • vigilanza anti-terrorismo nei porti e negli aeroporti;
    • interventi nei casi di pubbliche calamità;
    • il servizio di pubblica utilità 117;
    • la partecipazione alle missioni internazionali di pace.

    La formazione specialistica dei militari "Baschi verdi" nasce presso la Scuola di Addestramento di Specializzazione di Orvieto. Da sottolineare che il basco verde trae origine dall'analogo copricapo in dotazione al Comando subacquei ed incursori della Marina Militare (COMSUBIN) che addestrò i primi baschi verdi della Guardia di Finanza.

    Gruppi Sportivi Fiamme GialleModifica

     Lo stesso argomento in dettaglio: Gruppi Sportivi Fiamme Gialle.

    Come ogni Corpo dello Stato, anche la Guardia di Finanza è impegnata nel rappresentare la Nazione anche attraverso l'attività sportiva agonistica attraverso l'Ente denominato Gruppi Sportivi Fiamme Gialle[34], sia in campo sportivo militare, che civile.
    La prima partecipazione ufficiale risale al 1911, anno in cui una rappresentanza di Finanzieri prese parte alle manifestazioni sportive a margine delle celebrazioni del cinquantenario dell'Unità d'Italia.[35]
    Nel 2009 l'attività del Gruppo abbracciava ben tredici discipline[36], tra cui Atletica leggera, Arti marziali, Nuoto, Tiro a Segno, Scherma, Vela, Canottaggio, Canoa/kayak, Arrampicata e Sport invernali.

    Gradi e qualificheModifica

     Lo stesso argomento in dettaglio: gradi e qualifiche della Guardia di Finanza e distintivi di grado italiani.

    I gradi della Guardia di Finanza si dividono in 4 categorie, definite ruoli:

    • ufficiali (che a sua volta si suddividono in ufficiali inferiori, superiori e generali);
    • ispettori[37] (per i quali si utilizza la denominazione di maresciallo, con affissi diversi a seconda dell'anzianità nel grado: maresciallo, maresciallo ordinario, maresciallo capo, maresciallo aiutante, Luogotenente e Luogotenente cariche speciali);
    • sovrintendenti[37] (vicebrigadiere, brigadiere e brigadiere capo e brigadiere capo qualifica speciale nella carriera apicale);
    • appuntati e finanzieri[38] (finanziere, finanziere scelto, appuntato, appuntato scelto, appuntato scelto qualifica speciale);

    UniformeModifica

     
    Reparto della Guardia di Finanza alla sfilata per la Festa della Repubblica del 2007 (con indosso la nuova divisa).

    Nel 2007, dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione, è stata adottata una nuova uniforme che ha sostituito la tradizionale tenuta grigioverde del Corpo. Alla base della scelta vi sono state ragioni di natura giuridica (una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale), in quanto l'uniforme della G.d.F. era identica, per colore e foggia, a quella del Corpo forestale dello Stato, che, istituito nel 1822, risultava avere più anni di storia della G.d.F., ragion per cui, il T.A.R., lo ha considerato vincitore della disputa nata e ha obbligato la G.d.F. a cambiare divisa per non creare più alcuna confusione tra i corpi. La nuova divisa è entrata in vigore il 28 febbraio 2011 (ore 06.00).[39]

    SimbologiaModifica

    Il corpo della Guardia di Finanza è rappresentato da:

    1. uno stemma;
    2. un grifone;
    3. una bandiera di guerra;
    4. una bandiera colonnella;
    5. una marcia d'ordinanza, intitolata "Marcia d'Ordinanza",composta dal M° Antonio D'Elia;
    6. un santo patrono (san Matteo).

    StemmaModifica

     
    Stemma della Guardia di Finanza

    Il primo stemma della Guardia di Finanza venne concesso dal decreto del presidente della Repubblica del 18 giugno 1949 e fu poi modificato per renderlo conforme a quelli previsti per l'Esercito con decreto del 6 agosto 1988.[40]

    Scudo sannitico, di campo di cielo, al grifone in profilo, posto a sinistra, seduto sugli arti posteriori, d'argento, poggiante la zampa anteriore destra sul forziere d'argento, grifone e forziere attraversanti sulla montagna al naturale, posta a destra e sul mare d'azzurro, fluttuoso d'argento, posto a sinistra, il tutto fondato sulla pianura partita d'oro e di verde; al capo diminuito d'oro.

    La montagna raffigurata è il Cimon della Pala, che sovrasta Passo Rolle, in provincia di Trento.

    Lo scudo ornato dagli emblemi rappresentativi delle onorificenze e delle ricompense al valore:

    • annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda:
      • 3 nastri blu bordati d'oro rappresentante tre medaglie d'oro al valor militare;
      • 4 nastri blu bordati d'argento rappresentante quattro medaglie d'argento al valor militare;
      • 1 nastro blu con la cifra VI rappresentante sei medaglie di bronzo al valor militare;
      • 1 nastro a cinque fasce di ugual larghezza bianca, blu, bianca, blu e bianca con la cifra II rappresentante due croci di guerra al valor militare;
      • 1 un nastro a tre fasce di ugual larghezza verde, bianca e rossa con la cifra IX rappresentante nove medaglie d'oro al valor civile;
    • 1 nastro accollato alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori a tre fasce di ugual larghezza blu, rosso e blu rappresentante sei croci di cavaliere dell'Ordine militare d'Italia pendente dallo scudo.

    Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, in lettere maiuscole di nero, c'è il motto araldico «NEC RECISA RECEDIT» (che in italiano potremmo tradurre in «neanche spezzata retrocede»), che fu introdotto da Gabriele D'Annunzio nel 25 giugno 1920, quando scelse per sé il grado di appuntato "ad honorem" della Guardia di Finanza.

    Il motto dannunziano, che divenne poi ufficiale nel 1933 ed ancora oggi accompagna i finanzieri nel servizio e nel sacrificio di ogni giorno, fa parte di una dedica che il “Comandante” scrisse su una sua foto. Il testo completo è il seguente:

    «Alle Fiamme Gialle, onore di Fiume, Nec Recisa Recedit, Fiume d'Italia, 1920 - Gabriele d'Annunzio»

    Si osserva che la frase in argomento veniva riportata nella sua completezza ben trecento anni prima in due antichi testi, ove presumibilmente il D'Annunzio ha tratto quello che è divenuto il futuro motto della Guardia di Finanza.

    Senza nessun merito togliere al pluridecorato D'Annunzio, la definizione NEC RECISA RECEDIT, la ritroviamo quindi nelle seguenti opere:

    1. anno 1623, testo di Giovanni Ferro e Gaspare Grispoldi, "Teatro d'imprese di Giouanni Ferro all'Ill. e. R.S. Cardinal Barberino Parte Prima"…., l'autore a pag. 303 nella parte dedicata all'Ellera o Edera scrive ""Girolamo Fantucci tolſe per lo Conte Bernardino della Guarda ſopranominato il Caualiere Stabile un Virgulto d'Ellera auuinticchiato advn tronco di Quercia con la ſcritta NEC RECISA RECEDIT; Si può dinotare vn'animo oſtinato."

    2. anno 1669 a firma dell'Abate Filippo Picinelli il "Mondo Simbolico Formato d'Imprese scelte, spiegate ed Illustrate " pubblicato in Milano (una copia è custodita presso la Biblioteca Nazionale Napoli .

    Al capitolo dodicesimo (pag. 419) l'illustre Priore nel magnificare le proprietà dell'ELLERA (Edera): "Dea d'animo ingrato è l'ellera, che ha con le fue violenze diffeccate la pianta, col cui fauore fi folleuò da terra…"; al p. 107 (pag. 420) riporta: "L'ellera ….., con la feritta; NEC RECISA RECEDIT, dimostra perfiftenza; o fia oftinatione. Il Padre Sant'Afterio Hom. 3. riconofce quefta tenace adherenza nel vitio dell'Auaritia." L'Edera è Persistente, Ostinata e Tenacia, Neanche Spezzata Retrocede (NEC RECISA RECEDIT).

    Lo scudo è timbrato dalla corona turrita, d'oro, murata di nero, formata da un cerchio, rosso all'interno, con due cordonate a muro sui margini, sostenente nove torri (cinque visibili). Le torri hanno foggia rettangolare, munite di barbacane e di dieci merli alla guelfa (quattro dei quali angolari); sono munite di una porta e di una sola finestra e sono riunite da cortine di muro, ogni porzione della cortina finestrata di nero.

    I fatti d'arme relativi alla grande guerra per cui diversi membri del Corpo furono insigniti sono simbolicamente riportati sulla freccia della Bandiera di Guerra, sulla quale sono incisi i nomi delle località geografiche: «Ala, Monte Croce Carnico, Podgora, Monte Sei Busi (1915); Monte Sperone, Costesin Val d'Assa, Val d'Astico, Monte Cimone, Carso (1916); Osum e Piave Vecchio (1917), Due Piavi e Mali Viluscia (1918)».

    Con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 1º agosto 2013, n. 164, rubricato Regolamento recante individuazione delle denominazioni, degli stemmi, degli emblemi e degli altri segni distintivi in uso esclusivo alla Guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 2, comma 31, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (GU n. 40 del 18-2-2014 - Suppl. Ordinario n. 14), è stato riconosciuto al Corpo della Guardia di finanza il diritto all'uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo. La Guardia di Finanza, anche avvalendosi dell'Ente Editoriale per il Corpo della Guardia di finanza, con sede in Roma, può consentire, nel rispetto delle proprie finalità istituzionali e della relativa immagine, l'uso anche temporaneo di tali denominazioni, stemmi, emblemi e segni distintivi.

    Stemmi di alcuni comandi regionaliModifica

    San MatteoModifica

    Il patrono della Guardia di Finanza è San Matteo apostolo ed evangelista, la cui festa liturgica cade il giorno 21 settembre. Il documento papale che attesta il riconosciuto patrocinio, reca la data del 10 aprile 1934 ed è firmato dal cardinale Eugenio Pacelli (futuro Papa Pio XII). Il Pontefice che accolse l'istanza avanzata dal Comandante Generale e sostenuta dall'Ordinario Militare del tempo era Pio XI.

    La sua memoria il 21 settembre è stabilita dal martirologio geronimiano (secolo VI). Il "Breve Pontificio" del 10 aprile 1934, nel dichiarare San Matteo Patrono della Guardia di Finanza auspica che tutti gli appartenenti al Corpo possano, sul suo esempio, unire l'esercizio fedele del dovere verso lo Stato con la fedele sequela di Cristo.

    La vicenda umana di Matteo ha una sua notorietà, legata a quanto di lui si legge nell'omonima narrazione evangelica. Matteo, il pubblicano, detto anche Levi (Mc 2,14; Lc S,27) passò dal banco delle imposte alla sequela del Maestro che gli aveva detto: "Vieni e seguimi" (Mt 9,9).

    Servizio di pubblica utilità "117"Modifica

    Il 117 è il numero di pubblica utilità, operante 24 ore su 24, realizzato nel 1996 con lo scopo di instaurare un rapporto diretto tra la Guardia di Finanza e i cittadini. Chiamando il 117 si entra in contatto con le sale operative presenti in ogni comando provinciale, per chiedere l'intervento di una pattuglia o per effettuare segnalazioni e/o richieste di interventi relative a tutti i settori di competenza operativa della Guardia di Finanza quali, ad esempio: violazioni tributarie (mancata emissione di scontrino/ricevuta fiscale o fattura), lavoro nero, reati ambientali, traffico di stupefacenti, ordine pubblico e sicurezza in mare (la Guardia di Finanza è l'unica forza di Polizia deputata a tale compito in virtù del d/lgs 177/2016), contraffazione di marchi o prodotti, contraffazione e/o spendita di monete e banconote false, contrabbando di tabacchi lavorati esteri (TLE), valuta e altri prodotti sottoposti ad accise, frodi comunitarie, reati informatici, truffe, soccorso in montagna e in ambienti impervi da parte del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), deputato in primis al soccorso in ambienti montani e presente con 26 stazioni e con circa 360 militari dislocati in tutto il territorio nazionale. [41] Tramite le pattuglie in servizio di pubblica utilità "117" la Guardia di Finanza concorre al controllo del territorio e di conseguenza al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica. [42][43][44][45] Le sale operative "117" possono essere attivate, in caso di gravi episodi di turbamento dell'ordine e della sicurezza pubblica, dalla Centrale unica di emergenza 112 o dalle sale operative di Polizia di Stato e Carabinieri, per l'eventuale invio di pattuglie a supporto. [46] [47]

    Campi d'intervento e dati statisticiModifica

    Lotta ai traffici illeciti via mare e via terra e principali operazioni antidrogaModifica

     
    Unità Cinofila al Terminal 2 dell'Aeroporto di Malpensa dove dal 2010 è attiva l'Area S1.

    Dai dati statistici della Direzione centrale dei servizi antidroga, del Ministero dell'Interno, circa il 60% della droga sequestrata in Italia da tutte le forze di polizia, viene scoperto dalla Guardia di Finanza. Circa il 77% del totale dei sequestri di eroina, il 69% di cocaina e il 54% di hashish e marijuana nel 2005.[48]

    Uguali risultati sono stati ottenuti nel 2006, con l'81% delle quantità sequestrate in Italia di eroina, il 67% di cocaina e il 61% di hashish e marijuana.[49] I medesimi dati statistici evidenziano come in generale la maggior parte della droga venga sequestrata sul territorio e non negli spazi doganali, risultato evidente delle numerose indagini portate avanti dai militari del Corpo. Alcune di queste prendono avvio dai fermi effettuati negli ingressi dello Stato (porti, aeroporti, valichi) dove la Guardia di Finanza esegue specifici controlli finalizzati alla repressione del traffico di stupefacenti. Quotidianamente decine di chilogrammi di droga vengono scoperti nei principali aeroporti, porti, frontiere stradali e ferroviarie. Per contrastare i metodi di occultamento della droga: (doppifondi di valigia, ovuli ingeriti, statue ripiene, ...) il corpo si avvale anche del fiuto dei cani antidroga in servizio nella Guardia di Finanza. Fino a qualche anno fa l'attività di addestramento era svolta presso il C.A.C. (centro addestramento cinofili) della Guardia di Finanza di Intimiano (CO), reparto ormai soppresso, e di allevamento in Castiglione del Lago (PG), ove, a seguito della chiusura di Intimiano, è stata concentrata tutta l'attività cinofila della G.d.F. Il servizio cinofili si avvale prevalentemente dei pastori tedeschi (nero focato o grigioni), non disdegnando il pastore belga malinois, il labrador o i meticci selezionati nei vari canili comunali o privati di associazioni non lucrative (questi ultimi vengono prelevati dai canili se ritenuti validi per l'eventuale immissione in servizio). Le unità cinofile del Corpo sono addestrate al fiuto di sostanze stupefacenti, di tabacchi lavorati esteri, valuta e per compiti di antiterrorismo in concorso con le altre forze di polizia.

    Il 1º marzo 2014, due pescherecci con a bordo 18,5 tonnellate di hashish sono stati fermati dalle unità aeronavali della Guardia di Finanza a 22 miglia da Pantelleria.

    Il 9 agosto 2018 la Guardia di Finanza, coordinata dalla DDA di Palermo, ha sequestrato nel capoluogo siciliano oltre 20 tonnellate di hashish, 400.000 litri di gasolio e la nave che li trasportava, la "Remus", battente bandiera panamense. Arrestati gli 11 componenti dell'equipaggio, tutti del Montenegro. La nave è stata abbordata in acque internazionali e scortata a Palermo per l'ispezione.

    Il 31 gennaio 2019 la Guardia di Finanza ha sequestrato a Genova oltre 2 tonnellate di cocaina che si trovavano a bordo di una nave proveniente dalla Colombia e diretta a Barcellona, in Spagna. «1.801 panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo di oltre 2.100 chilogrammi». La cocaina sequestrata ha un valore stimato di circa 500 milioni di euro: è il più grande sequestro di cocaina fatto in Italia negli ultimi 25 anni.

    Il 29 luglio 2019 i Finanzieri del Comando Provinciale di Genova hanno eseguito una operazione di polizia giudiziaria denominata "Buon Vento Genovese" finalizzata al contrasto delle narco-mafie, conclusasi con la cattura di 3 cittadini italiani affiliati alla 'Ndrangheta per traffico internazionale di cocaina dal Sudamerica, con le aggravanti "mafiose", e sequestrare 368 kg di Cocaina giunti in Italia su un veliero proveniente dalla Colombia. L'operazione ha visto la partecipazione di agenti infiltrati della D.E.A. e dello U.S. Customs and Border Protection americani e la collaborazione della Polizia Colombiana.

    Non tende sicuramente a rallentare l’azione a contrasto dei traffici di droga negli ultimi anni. Con il tempo diventano semmai più efficaci i modi e i mezzi usati per combatterli. Significativo il fatto che il 50% delle oltre 100 tonnellate di stupefacenti, sequestrate dal 2017 a oggi, sia stato intercettato grazie a grandi operazioni aeronavali condotte dalla GdF quale Polizia Economico-Finanziaria e del Mare. E sempre in termini di tonnellate deve ragionarsi quando si fa riferimento ai risultati ottenuti dal Corpo nel settore del contrasto al contrabbando di sigarette: 370 sono state, infatti, le tonnellate di tabacco sequestrato nel corso di oltre 7.600 interventi. In mare caccia aperta ai narcotrafficanti quindi, ma anche agli scafisti e a tutti coloro che sfruttano il fenomeno della migrazione. 751 gli arresti e 382 i mezzi sequestrati dalla Guardia di Finanza nelle acque territoriali italiane.[50]

    Il 21 giugno 2018, in occasione del 244º anniversario della fondazione del Corpo sono stati divulgati i risultati operativi suddivisi in macro-aree relative ai compiti del Corpo:

    Evasione ed elusione fiscaleModifica

    Confiscato 1 miliardo e 300 milioni a 1000 grandi evasori fiscali di euro che schivavano il fisco con fatture per operazioni insesistenti e trasferivano i loro patrimoni all'estero. Non si tratta di piccoli artigiani e imprenditori, che rappresentano l’ossatura economica del Paese - sempre da tutelare - e che magari hanno omesso di rilasciare uno scontrino. Parliamo invece dei grandi evasori, ossia di quei soggetti fiscalmente pericolosi i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi; importi tutt’altro che insignificanti se si pensa che questi evasori, tutti insieme, in un anno e mezzo hanno sottratto allo Stato 2 miliardi e 300 milioni di euro (in media, più di 2 milioni ciascuno). E non ci si riferisce a numeri ancora da accertare o a importi da recuperare a tassazione o incassare da parte del fisco, ma (per oltre la metà, pari a 1,3 miliardi di euro) a valori e beni dapprima “congelati” e poi acquisiti in via definitiva (con la confisca) al patrimonio dello Stato. Il ruolo del Corpo in questo ambito è la rilevazione e l'accertamento dell'evasione fiscale, per la definizione amministrativa delle violazioni sono competenti gli organi dell'Agenzia delle entrate. [50]

    Contrasto alle frodi fiscali nazionali e internazionaliModifica

    Interventi sempre più mirati per contrastare le frodi fiscali: 128.000 in tutto, tra verifiche e controlli, avviati nei confronti delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale. Sfiorano i 23.000 i reati fiscali denunciati in un anno e mezzo di attività. Il 67% di questi sono rappresentati dagli illeciti più insidiosi e pericolosi per la stabilità economico-finanziaria del Paese e per la libera concorrenza tra imprese: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. 17.000 i responsabili individuati, 378 dei quali finiti in manette. I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali ammontano a 1,1 miliardi di euro, cui si aggiungono le ulteriori proposte di sequestro già avanzate, per 5,7 miliardi di euro. [50]

    L'economia "invisibile", le accise evase, i giochi e le scommesse clandestineModifica

    Sono 12.824 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 5,8 miliardi di IVA. Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 6.361 datori di lavoro per aver impiegato 30.819 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise, i 5.300 interventi conclusi dalle Fiamme Gialle hanno portato al sequestro di oltre 18.400 tonnellate di prodotti energetici oggetto di frode. A questi si aggiunge un consumato in frode pari a circa 225.000 tonnellate. Nel comparto del gioco e delle scommesse, eseguiti oltre 6.000 controlli e concluse 352 indagini di polizia giudiziaria. [50]

    Frodi al bilancio nazionale e comunitario, del ticket sanitario e delle prestazioni sociali agevolateModifica

    Le frodi scoperte in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 1,5 miliardi di euro, mentre si attestano a 175 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria. I soggetti nel complesso denunciati sono stati 12.741, con l’esecuzione di oltre 40.000 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica.Proseguendo in ambito sanitario, ci sono poi i “furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati hanno consentito di individuare “sacche” di irregolarità nel 90% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, almeno 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto. Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio, ecc.; insomma di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate condizioni economiche e sociali.I controlli svolti in tale ambito dalla Guardia di Finanza - polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale - mirano proprio a evitare che delle “prestazioni sociali agevolate” - questa la definizione tecnica degli aiuti in argomento - possa beneficiare chi non ne abbia diritto, a danno dei più bisognosi. I risultati ottenuti sono significativi: il 39% dei controlli svolti ha evidenziato irregolarità. [50]

    Lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, riciclaggio e finanziamento del terrorismoModifica

    Le indagini patrimoniali contro le mafie, volte a sottrarre le risorse finanziarie e patrimoniali dalle quali le consorterie criminali traggono sostento, hanno portato alla confisca (e ristabilito il possesso da parte dello Stato) di beni e valori per 2 miliardi di euro. Ulteriori 3 miliardi sono stati, inoltre, sequestrati, mentre le richieste di sequestro in corso ammontano a 4,6 miliardi di euro. Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”. Ecco che seguire i flussi finanziari diventa fondamentale in ogni tipologia di contrasto agli illeciti. Il valore del riciclaggio accertato dalla Guardia di Finanza nell’ultimo anno e mezzo si è attestato attorno ai 3 miliardi di euro. Un fiume di soldi intercettato grazie alle circa 1.300 indagini di polizia giudiziaria avviate, da cui sono “scattate” denunce per riciclaggio e autoriciclaggio nei confronti di 2.508 persone (di queste 284 agli arresti). I sequestri effettuati su ordine della Magistratura ammontano a 769 milioni di euro. La lotta al fenomeno del riciclaggio non si fa però solo con la repressione. Per contrastarlo al meglio è necessaria anche una seria azione preventiva attraverso le analisi del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria delle segnalazioni di operazioni sospette. Delle oltre 131.600 S.O.S. esaminate, 38.600 sono state sottoposte a indagini più approfondite. Di queste, 756 sono risultate attinenti al finanziamento del terrorismo internazionale. Il controllo dei movimenti di soldi presso i confini terrestri e navali, compresi porti e aeroporti e sedi doganali, ha portato alla scoperta di 14 milioni di euro illecitamente trasportati al seguito dalle persone che entravano in Italia o ne uscivano. Accertate 8.500 violazioni. Scoperti infine reati fallimentari con il sequestro di beni per 725 milioni di euro su un totale di patrimoni risultati distratti di oltre 6 miliardi di euro. [50]

    Contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica, corruzione e sprechiModifica

    Altra fenomenologia illecita contro cui, dopo l’evasione fiscale, il Corpo riversa le proprie migliori risorse, è la corruzione, campo nel quale, sempre nell’ultimo anno e mezzo, sono state denunciate, per reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, oltre 6.000 persone, il 10% delle quali è finito in manette (644). Anche i sequestri eseguiti per 800 milioni di euro in tutto il comparto della tutela della spesa pubblica danno il senso dell’efficacia delle misure intraprese se si pensa che 600 milioni sono i sequestri nel solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione. Sequestri che consentono, almeno in parte, di ristorare lo Stato dai fenomeni di malaffare e di cattiva amministrazione scoperti dalla Guardia di Finanza. Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 2,9 miliardi di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 7,3 miliardi di euro: il che si traduce nel 40% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine. Ma la corruzione è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario: nell’ultimo anno e mezzo le Fiamme Gialle ne hanno individuate 8.400, responsabili di un danno erariale da 5 miliardi di euro. [50]

    Il mercato del falsoModifica

    Anche la contraffazione è uno dei core business della Guardia di Finanza, che pone molta attenzione alla tutela del made in Italy. Rientrano negli oltre 264 milioni di articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle da gennaio 2017 a giugno 2018 quelli propriamente contraffatti o con falsa indicazione del made in Italy, quelli non sicuri e i prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. Praticamente è come se ogni italiano avesse fatto esperienza - dal 1º gennaio 2017 a oggi - di prodotti con marchio falso per ben 4 volte. In questo settore, i Reparti operativi del Corpo hanno eseguito oltre 15.600 interventi, svolgendo più di 4.500 deleghe dell’Autorità giudiziaria. [50]

    Banconote e monete falseModifica

    La contraffazione non risparmia alcun settore: ne sono testimonianza le banconote, le monete, i titoli, i certificati e i valori bollati falsi sequestrati dal Corpo dal 1º gennaio 2017 ad oggi, per un valore complessivo di 12 milioni di euro. Denunciate 366 persone, 65 delle quali agli arresti. [50]

    Concorso al mantenimento dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblicaModifica

    La Guardia di Finanza, conformemente alla normativa che disciplina il settore, svolge la propria opera in materia di ordine e sicurezza pubblica a titolo di concorso con le altre Forze di Polizia. In tale contesto vengono ordinariamente impiegati i reparti Anti Terrorismo Pronto Impiego, i "Baschi Verdi", composti da personale che vanta un addestramento specifico pur mantenendo la matrice di natura economico-finanziaria comune a tutti i militari del Corpo. [51] La Guardia di Finanza concorre con delle aliquote di Baschi Verdi anche nella tutela delle personalità a rischio, sotto la supervisione dell'Ufficio centrale interforze sicurezza personale (U.C.I.S.), articolazione del Ministero dell'Interno.[52]

    Soccorso a persone in difficoltàModifica

    In termini di diretto intervento a favore dei cittadini, soprattutto di quelli che si trovano in difficoltà, ha operato nell'ultimo anno e mezzo il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), meglio noto come S.A.G.F., che ha eseguito 2.624 interventi in montagna, soccorrendo 2.873 persone. [50]

    OnorificenzeModifica

    In riconoscimento della propria specificità di componente delle forze armate italiane ed allo stesso tempo delle forze di polizia italiane alla Guardia di Finanza è stata concessa la facoltà di disporre di proprie decorazioni "al Valore" e "al Merito" e proprie insegne di anzianità di servizio, diverse da quelle normalmente in uso nell'Esercito Italiano. Allo stesso modo la Guardia di Finanza ha istituito proprie medaglie di partecipazione o distintivi ricordo relativi all'impiego in ambito nazionale ed internazionale

    Medaglie, decorazioni e distintivi ricordo concessi dalla Guardia di FinanzaModifica

    Dal 26 febbraio 2003 - attualeModifica

      Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
      Medaglia d'argento al valore della Guardia di Finanza
      Medaglia di bronzo al valore della Guardia di Finanza
    Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza»
    (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, art. 65, Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali del Corpo della Guardia di finanza, a norma dell'articolo 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78, in G. U. n. 71 del 26 marzo 2001, S. O. n. 59, in vigore dal 27 marzo).

    Dal 26 febbraio 2003 - attualeModifica

      Croce d'oro al merito della Guardia di Finanza
      Croce d'argento al merito della Guardia di Finanza
      Croce di bronzo al merito della Guardia di Finanza
    Conferita «Per premiare gli atti di singolare coraggio compiuti in attività d'istituto svolte dalla Guardia di Finanza, diretti a salvare vite umane, ad impedire sinistri o ad attenuarne le conseguenze, nonché imprese e studi volti allo sviluppo e al progresso del Corpo ovvero singole azioni caratterizzate da somma perizia, da cui siano derivati lustro e decoro alla Guardia di Finanza»
    (decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, art. 65, Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali del Corpo della Guardia di finanza, a norma dell'articolo 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78, in G. U. n. 71 del 26 marzo 2001, S. O. n. 59, in vigore dal 27 marzo).

    Dal 3 dicembre 1954 - attualeModifica

      Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'oro (o di 1º grado, 20 anni di comando)
      Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza d'argento (o di 2º grado, 15 anni di comando)
      Medaglia militare al merito di lungo comando per la Guardia di Finanza di bronzo (o di 3º grado, 10 anni di comando)
    (decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1954, n. 1052, art. unico, Modificazione dei modelli della croce al merito di servizio e della medaglia militare al merito di lungo comando per i militari della Guardia di Finanza, in G. U. n. 265 del 18 novembre 1954, in vigore dal 3 dicembre)

    Dal 23 luglio 1990 - attualeModifica

      Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (40 anni di servizio)
      Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'oro (25 anni di servizio) [l'aggiunta della corona turrita è [senza fonte]]
      Croce per anzianità di servizio nella Guardia di Finanza d'argento (16 anni di servizio)
    «La croce al merito di servizio (...) assume la denominazione di croce per anzianità di servizio» (art. 1). La croce (...) è coniata in oro ed in argento (...). Si porta appesa al petto con un nastro di seta color verde scuro, tramezzato e limitato ai margini da una lista gialla in palo (...). Il nastro può portarsi senza croce (art. 2). Hanno titolo a conseguirla ed a fregiarsene, anche dopo la cessazione dal servizio, gli ufficiali, i sottufficiali e gli appartenenti al ruolo dei finanzieri ed appuntati che abbiano compiuto i (...) periodi minimi di servizio [sopra indicati]. L'insegna di grado superiore sostituisce quella di grado inferiore» (art. 3)
    (decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1990, n. 195, Regolamento recante modificazioni alle norme in materia di concessione della croce al merito di servizio ai militari del Corpo della Guardia di Finanza, in G. U. n. 170 del 23 luglio 1990).

    Croce commemorativaModifica

    Dal 23 ottobre 2007 - attualeModifica

      Croce commemorativa per il personale della Guardia di finanza che abbia concorso alle attività di mantenimento della sicurezza internazionale nell'ambito delle operazioni militari in Afghanistan (2007)
    (decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 ottobre 2007)

    Distintivi ricordoModifica

      Distintivo ricordo della Missione in Albania (oltre 8 mesi)
      Distintivo ricordo della Missione in Albania (da 4 a 8 mesi)
      Distintivo ricordo della Missione in Albania (da 16 giorni a 4 mesi)
      Distintivo ricordo della Missione U.N.M.I.K. in Kosovo
      Distintivo ricordo della Missione Ufficio Italiano Interforze in Montenegro
      Distintivo ricordo delle Operazioni U.E. "Frontex"
      Distintivo ricordo del servizio d'ordine pubblico "EXPO Milano 2015"
    Distintivo ricordo per attività di servizio connesse al seguente evento di particolare rilevanza

    Onorificenze concesse alla Bandiera di guerra della Guardia di FinanzaModifica

    La Bandiera di guerra della Guardia di Finanza è la più decorata tra quelle dei corpi di polizia italiani, insignita, tra le massime onorificenze, di sei croci di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia, tre Medaglie d'oro al valor militare, dieci Medaglie d'oro al valor civile ed altre decorazioni e medaglie, italiane ed estere (aggiornamento ad agosto 2019)[53][54]:

      6 Croci di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia (di cui 1 già dell'Ordine militare di Savoia)
      3 Medaglie d'oro al valor militare
      4 Medaglie d'argento al valor militare
      6 Medaglie di bronzo al valor militare

      2 Croci di guerra al valor militare

      3 Medaglie d'oro al valore della Guardia di Finanza

      10 Medaglie d'oro al valor civile

      1 Medaglia d'argento al valor civile

      9 Medaglie d'oro al merito civile

      1 Attestato con medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile
      1 Medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
      1 Medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto di Avezzano del 1915
      2 Diplomi di prima classe con medaglia d'oro per i benemeriti della pubblica finanza
      6 Diplomi di medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
      1 Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
      2 Medaglie d'oro al merito della sanità pubblica
      3 Medaglie d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
      2 Diplomi di benemerenza ambientale con medaglia d'oro
      1 Medaglia delle Nazioni Unite al servizio della pace UNMIK (U.N. Interim Administration Mission in Kosovo) (ONU)
      1 Medaglia d'oro dell'Aquila (Repubblica d'Albania)
      1 (EN) Double Gold Star of Sports Merit - (IT) Doppia stella d'oro al merito sportivo (Consiglio Internazionale per lo Sport Militare CISM)

    MotivazioniModifica

      Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia
    «In terra d'Africa rinnovava le sue belle tradizioni guerriere, prodigando tesori di valore, di volontà, di fede, ammirevole sempre per abnegazione e per serena, alta coscienza del dovere».

    Guerra Italo-etiopica, 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936

    (al Corpo della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, regio decreto 27 gennaio 1937

      Croce di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
    «Per le prove di valore, di abnegazione e di senso di responsabilità spinte sovente fino all'estremo sacrificio date dalla Guardia di Finanza nelle operazioni di carattere militare condotte con perizia in tempo di pace. Territorio nazionale, 1946-1973»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1974
      Croce di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
    «In Puglia e nel Basso Adriatico rinnovava le sue fulgide tradizioni militari dando prova di valore, abnegazione e senso del dovere, spinti anche fino all'estremo sacrificio, nella continua e infaticabile lotta alle organizzazioni criminali di stampo mafioso nazionali ed internazionali dedite al contrabbando. In un contesto reso difficile dalle particolari condizioni ambientali e dal costante elevato rischio per i propri militari, la Guardia di Finanza si prodigava, senza risparmio di energie, a contrastare, con successo, tale fenomeno conseguendo brillanti risultati e raccogliendo da parte della popolazione e delle istituzioni unanime profonda riconoscenza ed ammirazione. Ciò contribuiva a far accrescere nelle coscienze dei cittadini il senso di profonda fiducia nell'autorità dello Stato e delle Istituzioni. Puglia, Basso Adriatico, Canale d'Otranto, 1º gennaio 1991 - 30 settembre 2000»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2000
      Croce di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
    «Chiamata a partecipare a diverse missioni internazionali, la Guardia di Finanza dava nuova prova di gloriose e radicate tradizioni militari, straordinario spirito di servizio, altissimo senso del dovere ed abnegazione, nonché profondo attaccamento alle Istituzioni. In contesti resi difficili da peculiari condizioni ambientali e da complessa situazione politico militare, i finanzieri contribuivano, con perizia, notevole coraggio, altissima professionalità e costante umana solidarietà, al raggiungimento degli obiettivi loro affidati da organismi sopranazionali. La dedizione al dovere ed il valore dimostrati hanno suscitato l'ammirazione ed il consenso degli Alleati e dell'intera comunità internazionale, tanto da accrescere il prestigio delle Forze Armate e della Guardia di Finanza. Bulgaria, Romania, Ungheria, Albania, Kosovo, 1993-2003»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2003
      Croce di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
    «Rinnovando l'opera di sorveglianza continua sul confine, la Guardia di Finanza, a seguito dell'insorgere di fenomeni criminali, condotti a ridosso ed attraverso il limite marittimo della Patria, poneva in essere episodi mirabili di contrasto ad azioni illegali e violente. Il coraggio, la perizia professionale, il valore e le elette virtù militari dei Comandanti e degli equipaggi delle unità navali ed aeree e dei militari dei reparti di terra, costituivano imprescindibile premessa all'efficacia del dispositivo di contrasto a traffici illeciti e all'immigrazione clandestina, gestiti da agguerriti sodalizi criminali. Le tante e rischiose azioni concluse, anche con il sacrificio estremo di giovani fiamme gialle, costituiscono fulgida testimonianza dell'alto senso del dovere manifestato sulle acque e lungo le coste dell'Adriatico, del Tirreno e dello Ionio Confine marittimo d'Italia, 1996-2004»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2005 [55]
      Croce di Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
    «Impiegata a supporto della missione Nato Isaf, tra il 2006 e il 2013, con il compito di addestrare gli appartenenti a diverse amministrazioni pubbliche afghane, la Guardia di Finanza -col personale del contingente denominato Task Force "Grifo"- operava con impeccabile professionalità ed altissimo senso del dovere, fronteggiando le molteplici difficoltà, determinate dalle complesse e pericolose condizioni ambientali, per il conseguimento dei significativi obiettivi affidatile. L'impegno encomiabile e l'elevato senso di responsabilità hanno evidenziato, ancora una volta, la gloriosa e radicata tradizione militare dei finanzieri impiegati, il cui operato ha contribuito ad accrescere il prestigio della Guardia di Finanza e della intera Nazione nel contesto internazionale. Herat (Afghanistan), novembre 2006-giugno 2013»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2015 [55]
      Medaglia d'oro al valor militare
    «Temprato in numerosi aspri combattimenti, tenace nelle lotte più cruente, temerario negli ardimenti, pervaso da indomito spirito guerriero, teneva fede alle leggi dell'onore militare e, a fianco dei reparti della divisione «Acqui» nella tragica ed eroica resistenza di Cefalonia e di Corfù, dava largo, generoso contributo di sangue, battendosi in condizioni disperate ed immolandosi in glorioso olocausto alla Patria. Cefalonia, Corfù, 9-25 settembre 1943

    (per il I battaglione mobilitato della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1950

      Medaglia d'oro al valor militare
    «Dragamine comandato ed armato da personale della Guardia di Finanza, agli ordini del comandante della flottiglia, attaccato nella notte del 20 gennaio 1943 da preponderanti forze navali nemiche, correva incontro all'avversario nell'eroico intento di coprire e salvare le altre unità della formazione, fino a trovarsi a portata delle proprie modestissime armi di bordo. Aperto il fuoco, cercava di arrecare al nemico la maggior possibile offesa continuando a sparare, benché colpito più volte, fino a quando soccombeva nell'impari lotta inabissandosi con il comandante e l'intero equipaggio. Sublime esempio di indomabile spirito aggressivo, di sovrumana determinazione e di dedizione al dovere sino al supremo sacrificio. Mediterraneo centrale, 20 gennaio 1943

    (per il Dragamine 36 della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1972

      Medaglia d'oro al valor militare
    «Dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943, i militari della Guardia di Finanza, fedeli allo Stato di diritto e alle tradizioni del Corpo, parteciparono alla Guerra di Liberazione contro l'invasore d'oltralpe. n Patria e oltre confine, nel corso di 20 mesi dall'olocausto di Cefalonia Corfù, sia isolati, sia in formazioni patriottiche italiane e straniere, sia affiancati a unità operanti alleate, dispiegarono a duro prezzo salde virtù di combattenti; con il Corpo Volontari della Libertà parteciparono all'insurrezione in Italia Settentrionale; concorsero alla liberazione di Milano, a tutela dell'ordine per l'assunzione dei nuovi pubblici poteri. I 1.100 caduti, i 2.000 feriti, i 5.000 deportati, le 193 ricompense al V.M., le promozioni per merito di guerra, rappresentano e testimoniano il tributo di sacrificio, di valore e di sangue, offerto da una eletta schiera di Fiamme Gialle combattenti, alla nobile causa della Libertà. Zona di guerra, 8 settembre 1943 - 26 aprile 1945»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1984
      Medaglia d'argento al valor militare
    «Per quasi tre mesi, in clima tropicale ed in zona desertica, concorse alla difesa della piazzaforte di Massaua, dando prova di elevato spirito guerriero. In aspri ed impari combattimenti, con scarsi mezzi, ma fermamente deciso a non piegarsi, resistette con tenacia ed eroismo sulle proprie posizioni ai reiterati violenti attacchi di preponderanti agguerrite forze che respinse infine con forti perdite. Col valore e col sacrificio, tenne in onore il prestigio delle armi italiane. Africa Orientale, 23 gennaio - 8 aprile 1941

    (per il gruppo mobilitato misto della Regia Guardia di Finanza dell'Eritrea)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 1948

      Medaglia d'argento al valor militare
    «Nel corso di lungo ed aspro conflitto cooperava con la Marina Militare, con perfetta efficienza di uomini e di mezzi, nell'assolvimento del gravoso compito di vigilanza alle coste nazionali e di oltremare, di dragaggio alle rotte di sicurezza, di caccia ai sommergibili e di scorta ai convogli, contrastando sempre l'agguerrito avversario con valore, tenacia ed alto sentimento del dovere. Successivamente all'armistizio, tenendo fede alle leggi dell'onore militare, concentrava le superstiti unità e, pur menomato nei mezzi e negli uomini per le notevoli perdite subite, iniziava con rinnovato ardimento la lotta contro il tedesco aggressore. Perdeva complessivamente, nella dura lotta, il cinquanta per cento delle unità, contribuendo con eroici sacrifici singoli e collettivi, a mantenere in grande onore il prestigio delle armi italiane. Mediterraneo, 10 giugno 1940 - 8 settembre 1943; Tirreno, Adriatico, 9 settembre 1943 - 8 maggio 1945

    (per il naviglio della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1949

      Medaglia d'argento al valor militare
    «Operante con scarsi effettivi e mezzi inadeguati, in zona particolarmente difficile per condizioni ambientali, contro agguerrite, preponderanti forze, imbaldanzite da precedenti successi, reagiva con superbo vigore a reiterati attacchi opponendo ostinata resistenza protratta, nel tempo, con fredda determinazione e sostanziata da audaci, sanguinosi contrattacchi. Delineatasi la crisi, decimato, a corto di munizioni, si svincolava con abile manovra e contenendo l'incalzante nemico in accaniti combattimenti, riusciva, coi resti valorosi, a raggiungere la nuova linea difensiva che si era potuta predisporre in virtù della eroica, prolungata azione ritardatrice affidata al fiero battaglione, ben degno delle gloriose tradizioni militari delle Fiamme Gialle d'Italia. Fronte greco albanese, novembre-dicembre 1940

    (per il III battaglione mobilitato della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 1950

      Medaglia d'argento al valor militare
    «In lungo ciclo operativo nel Bassopiano Sudanese e nell'interno dell'Amhara brillantemente concorreva alle operazioni militari, distinguendosi per ardore combattivo, mirabile saldezza, ferrea disciplina e infrangibile tenacia; dalle vittoriose giornate di Metemma - Gallabat contro agguerrite forze nemiche, ai duri ripiegamenti su Celgà e sul Gimma e successivamente all'Ulchefit e a Debra Tàbor, a Tucl Dinghià e al Ghindi Meteà, a Cratreb e a tutta la gloriosa resistenza di Gondar. Col generoso contributo di eroismo, di sacrificio e di sangue. Rinnovava così in terra d'Africa le gloriose tradizioni delle Fiamme Gialle d'Italia. Territorio Amhara (A.O.), giugno 1940 - novembre 1941

    (per il battaglione mobilitato misto della Regia Guardia di Finanza dell'Amhara)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953

      Medaglia di bronzo al valor militare
    «Per il valore con cui contrattaccò il nemico soverchiante per numero e per mezzi ostacolandone l'avanzata e per lo slancio dimostrato in aspre giornate di battaglia. Piave, dicembre 1917, giugno-luglio 1918

    (per il VII battaglione mobilitato della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, regio decreto 31 ottobre 1920

      Medaglia di bronzo al valor militare
    «Per il generoso contributo di sangue, di valore e di abnegazione dato durante la guerra, e per le virtù militari spiegate dai componenti del Corpo e da alcuni reparti, degni compagni in aspre prove di quelli dell'Esercito. Guerra italo austriaca, 24 maggio 1915 - 4 novembre 1918

    (al Corpo della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, regio decreto 3 novembre 1921

      Medaglia di bronzo al valor militare
    «Saldo battaglione della Guardia di Finanza, sbarcato in Albania i primi di dicembre 1940 e destinato ad operare in un settore di copertura della frontiera jugoslava, chiedeva ed otteneva di essere impiegato in azioni di guerra sul fronte greco. Affrontava subito le ostilità del tempo, del terreno e del nemico con tenacia ed abnegazione. Impegnato in una serie di combattimenti in Val Tomorizza, sosteneva dapprima l'urto dell'agguerrito avversario e gli strappava poi con generoso contributo di sangue e con mirabile ardimento la munita posizione di Dobrej. Sul fronte jugoslavo, ultimava a marce forzate, assieme a reparti alpini, una rapida manovra di protezione dello schieramento della 9 Armata. Col sacrificio dei suoi caduti e lo slancio dei suoi superstiti rinnovava così le gloriose tradizioni delle Fiamme Gialle d'Italia. Guerra greco albanese, dicembre 1940 - aprile 1941

    (per il I battaglione mobilitato della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Capo Provvisorio dello Stato 31 dicembre 1947

      Medaglia di bronzo al valor militare
    «Saldo battaglione della Guardia di Finanza, sbarcato in terra d'Albania nei primi di novembre 1940 e destinato ad operare in un settore di copertura della frontiera jugoslava, chiedeva ed otteneva di essere impiegato in azioni di guerra sul fronte greco. Impegnato in una serie di cruenti combattimenti in Val Tomorizza batteva l'avversario agguerrito e baldanzoso arrestandolo prima e strappandogli poi, con largo contributo di sangue e con mirabile ardimento, la posizione di Dobrej. Sul fronte jugoslavo ultimava a marce forzate assieme a reparti alpini una rapida manovra di protezione dello schieramento della 9 Armata. Nel Montenegro, mentre era suddiviso in piccoli reparti isolati a guardia della linea di demarcazione ed a presidio di località importanti, sapeva resistere alle soverchianti agguerrite forze nemiche, scrivendo pagine di gloria ed eroismo, col sacrificio supremo dei gloriosi caduti. Guerra italo-greca, novembre 1940 - maggio 1941; Montenegro, luglio 1941

    (per il II battaglione mobilitato della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Capo Provvisorio dello Stato 31 dicembre 1947

      Medaglia di bronzo al valor militare
    «Dislocato nel Montenegro si distingueva in numerose azioni belliche offrendo ripetute prove di fulgido eroismo. All'atto dell'armistizio, fedele alle tradizioni d'onore del Corpo, si schierava compatto contro il tedesco aggressore e, datosi alla montagna, si univa a unità dell'invitta Divisione «Venezia» battendosi in sanguinose lotte contro preponderanti forze, emergendo per spiccato ardore combattivo ed elevato spirito di abnegazione. Nobile esempio di salde virtù militari e fervida fede nei destini della Patria. Montenegro, 1941-1943

    (per il VI battaglione mobilitato della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 1950

      Medaglia di bronzo al valor militare
    «Incaricato del servizio di copertura su un tratto della frontiera greco-jugoslava, partecipava attivamente e validamente alla tenace difesa del Korciano, ostacolando e rallentando, sulla montagna impervia, la soverchiante pressione nemica. Nelle operazioni contro la Jugoslavia dava il suo prezioso concorso ai reparti dell'Esercito, fornendo prove di slancio combattivo e di valore. Ponte di Perati Quf Thanes, novembre 1940

    (per il Comando della Regia Guardia di Finanza di Korcia (Albania)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1951

      Croce di guerra al valor militare
    «Per la bella condotta tenuta nella battaglia di Zanzur, 8 giugno 1912

    (per la Compagnia mobilitata della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 12 marzo 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con regio decreto del 19 gennaio 1913 alla Regia Guardia di Finanza

      Croce di guerra al valor militare
    «Per le benemerenze acquisite nella campagna di guerra in Libia 1911-1912»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con regio decreto del 29 maggio 1913 alla Regia Guardia di Finanza
      Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
    «Rinnovando le proprie fulgide tradizioni, retaggio di valori umani e militari, le Fiamme Gialle davano prova di abnegazione e di altissimo senso del dovere nel concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica al servizio del paese e del popolo italiano. Nell'arco di un secolo, fedeli ai principi etici incarnati dalla propria gloriosa Bandiera di Guerra, gli uomini e i Reparti della Guardia di Finanza, con indomito coraggio, sprezzo del pericolo ed elevato contributo di sangue, si prodigavano, nel corso di innumerevoli operazioni a garanzia della libera e pacifica convivenza tra i cittadini, a tutelare i diritti costituzionali inviolabili e i principi di legalità e giustizia. In contesti ambientali spesso caratterizzati da rilevanti fenomeni delinquenziali, dimostrando elevatissima professionalità e incondizionata fedeltà ai valori dello stato democratico, il Corpo, anche con il sacrificio di vite umane, concorreva in modo determinante a contrastare le gravi minacce all'ordine e alla sicurezza pubblica recate dalla criminalità comune, da organizzazioni terroristiche di matrice interna e internazionale, nonché da organizzazioni di stampo mafioso. Per tale considerevole contributo, la Guardia di Finanza merita la riconoscenza della Patria intera, dell'Unione Europea e della comunità internazionale. Territorio nazionale, 2 giugno 1911 – 2 giugno 2011»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 2011
      Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
    «In due secoli di storia italiana, i finanzieri del servizio navale si sono resi protagonisti, sia nei mari che nelle acque interne, di generose azioni umanitarie, connotate da autentico eroismo ed eccezionale spirito di sacrificio. Già protagonisti di quegli eventi risorgimentali che portarono all'unificazione della patria, combattenti fra i combattenti, le Fiamme Gialle del contingente di mare, hanno operato, singolarmente o a bordo delle unità navali del corpo, per la salvaguardia del supremo valore della vita umana in mare, contribuendo, in situazioni particolarmente disagevoli, al salvataggio di migliaia di persone. Le centinaia di caduti e di decorati sono il segno tangibile dell'instancabile e valoroso impegno profuso diuturnamente dagli uomini e dalle donne del comparto navale del corpo. I molteplici interventi, espletati recentemente anche in occasione dei massicci e reiterati episodi di immigrazione clandestina, sia in patria che all'estero, hanno dimostrato le splendide doti di singolare abilità marinaresca e di straordinaria solidarietà umana, suscitando l'ammirata gratitudine delle autorità nazionali ed estere, nonché l'unanime stima e riconoscenza del paese. Acque nazionali ed internazionali, giugno 1816 - giugno 2016»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2016 [55]
      Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza
    «In un secolo e mezzo di storia patria, nel rinnovare le sue antiche e gloriose tradizioni militari, la Guardia di Finanza ha assicurato una costante e diuturna lotta al pernicioso fenomeno criminale del contrabbando. Nel portare avanti la battaglia a difesa dell'erario, così come della salute e della sicurezza pubblica, nonché della tutela del patrimonio storico e artistico nazionale, i finanzieri hanno dato prova di altissimo senso del dovere, spirito dl abnegazione e valore, spesso spinti sino all'estremo sacrificio. In contesti ambientali connotati da costanti e insidiosi rischi, il corpo si è prodigato, senza risparmio dl energie, sia in pace sia in guerra, al fine di conseguire straordinari risultati nello specifico settore. Operando nell'ambito della lotta al contrabbando anche di generi particolarmente pericolosi per la salute pubblica e l'ordine sociale, come le sostanze stupefacenti e le armi, le fiamme gialle hanno reso un grande servizio a tutela dell'economia e della sicurezza nazionale. Nel confermare, quindi, il ruolo e la sua naturale vocazione dl polizia economico- finanziaria ad ampio respiro, la Guardia di Finanza ha riscosso la profonda riconoscenza da parte delle istituzioni, sia nazionali sia europee, ma soprattutto l'ammirazione e la stima dl tutti gli italiani. Territorio nazionale, 1869 - 2019»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2019 [55]
      Medaglia d'oro al valor civile
    «In occasione della violenta alluvione abbattutasi sul Polesine il Corpo della Guardia di Finanza si prodigava arditamente per giorni e notti, in soccorso delle popolazioni colpite dalla immane sciagura, avvalendosi di tutte le forze e mezzi disponibili per l'espletamento della sua nobile missione. Anche quando ogni tentativo di soccorso appariva, per l'impeto delle acque irrompenti, impresa disperata, i finanzieri di terre di mare, non curanti del rischio gravissimo, non esitavano ad affrontare a bordo di fragili unità l'impari lotta, per recare, ovunque fosse necessario, aiuti e soccorsi, per assicurare i rifornimenti, per facilitare le operazioni di sgombero e di smistamento dei profughi e per collaborare con le altre forze preposte all'ordine pubblico. Si guadagnava, per il comportamento dei suoi gregari, la gratitudine e la riconoscente ammirazione del Paese. Polesine, novembre 1951»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1954
      Medaglia d'oro al valor civile
    «Fedele ad antico retaggio di dedizione al Paese e di operante solidarietà con le popolazioni colpite dalla sciagura, la Guardia di Finanza interveniva, con immediata azione di reparti locali e con successivo impiego di colonne appositamente attrezzate, nella generosa gara volta a dare soccorso a regioni per lungo periodo flagellate da eccezionali intemperie. In volontario, fervido slancio di abnegazione ed in condizioni che esigevano consapevole spirito di sacrificio, comandanti e gregari si prodigavano ininterrottamente in lotta contro gli elementi, sbloccando località isolate, trasportando malati e feriti, recando rifornimenti, con la presenza e con l'aiuto soccorrendo ovunque fossero vite da salvare, sofferenze da lenire, avversità da vincere. Al silenzioso operare dei propri uomini ancora una volta legava l'affetto riconoscente della Nazione. Italia centro meridionale, febbraio - marzo 1956»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1956
      Medaglia d'oro al valor civile
    «In occasione delle alluvioni abbattutesi con estrema violenza su vaste zone del territorio nazionale, il Corpo della Guardia di Finanza si prodigava, senza risparmio di energia, per contenere le conseguenze dell'immane disastro, accorrendo ove maggiore era il pericolo ed offrendo ripetute testimonianze delle sue tradizionali virtù di abnegazione. Tra le insidie delle acque irrompenti e dilaganti ed in situazioni rese ancor più difficili dalle proibitive condizioni atmosferiche, gli appartenenti al Corpo si prodigavano in una incessante opera di soccorso che consentiva il salvataggio di migliaia di persone e il recupero di ingenti quantitativi di materiali, suscitando l'ammirata riconoscenza del Paese. Autunno 1966»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 19 dicembre 1967
      Medaglia d'oro al valor civile
    «In occasione del violento sisma abbattutosi sull'Irpinia e la Lucania, il Corpo della Guardia di Finanza interveniva con uomini e mezzi in favore delle popolazioni colpite prodigandosi con abnegazione, perizia non comune ed eccezionale senso del dovere in un'opera di soccorso generosa ed instancabile, nonostante le incombenti situazioni di pericolo e le innumerevoli difficoltà. Luminosa testimonianza di valore e di efficienza a conferma, ancora una volta, delle sue nobili tradizioni. Sisma novembre 1980»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 25 maggio 1982
      Medaglia d'oro al valor civile
    «Sempre pronti a dare la vita per l'altrui incolumità, i Militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si sono prodigati, con generosità sacrificio e altissimo senso di umana solidarietà, nel sottrarre alle insidie della montagna migliaia di vite umane. Gli innumerevoli interventi compiuti, con umiltà e coraggio, in estrema lotta contro il tempo, le asperità del terreno e le avversità atmosferiche, hanno arricchito la mirabile tradizione di valore e di abnegazione del Corpo della Guardia di Finanza, imponendosi, ancora una volta, alla ricompensa della Nazione. Territorio nazionale, 1965 - 1992

    (al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza SAGF)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1993

      Medaglia d'oro al valor civile
    «In occasione della violenta alluvione abbattutasi su Piemonte ed Emilia Romagna, che causava vittime ed ingentissimi danni, il personale della Guardia di Finanza, dando prova ancora una volta di elevatissima professionalità, di encomiabile spirito di sacrificio e di incondizionato impegno, interveniva con uomini e mezzi in soccorso delle popolazioni colpite e, prodigandosi con immediatezza, efficacia e sensibilità in un'opera generosa ed instancabile, garantiva il graduale ritorno alla normalità in ottimali condizioni di ordine e di sicurezza pubblica. Novembre 1994»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1995
      Medaglia d'oro al valor civile
    «Nel corso di oltre un secolo, dando prova di elevatissima professionalità di eccezionale abnegazione e di encomiabile spirito di sacrificio, il Servizio Navale della Guardia di Finanza operava con uomini e mezzi in acque territoriali ed internazionali, prodigandosi con grande coraggio e sprezzo del pericolo nei compiti di polizia finanziaria, marittima, di assistenza e di soccorso. Gli innumerevoli atti di valore e di solidarietà umana, spinti spesso sino all'estremo sacrificio, sono preclara testimonianza dell'incondizionato impegno profuso e hanno suscitato ancora una volta l'ammirazione e la gratitudine della Patria. Territorio nazionale ed estero, 1862 - 1997

    (al Servizio Navale della Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 1997

      Medaglia d'oro al valor civile
    «In occasione del violento sisma che interessava vaste zone dell'Umbria e delle Marche, causando vittime e ingentissimi danni, il Corpo della Guardia di Finanza interveniva sin dalle prime ore con uomini e mezzi ed offriva la propria generosa opera nelle ardue e rischiose operazioni di soccorso alle popolazioni colpite. Gli innumerevoli atti di valore compiuti, l'incondizionata abnegazione dimostrata, il prodigarsi con rara perizia e altissimo senso del dovere, l'impegno profuso con eroico civismo, nonostante il ripetersi delle scosse telluriche e le difficilissime condizioni ambientali, contribuivano a tutelare un inestimabile patrimonio storico e artistico e ad alleviare le sofferenze e i disagi delle comunità provate dal tragico evento, suscitando l'ammirazione e la riconoscenza della Nazione tutta. Sisma settembre 1997»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998
      Medaglia d'oro al valor civile
    «Sin dalle prime ore del verificarsi dei tragici eventi sismici che hanno sconvolto il centro Italia che hanno causato numerose vittime e danni ingenti, il personale della Guardia di Finanza, in uno scenario caratterizzato dal permanente possibile crollo di edifici e dall'incessante e improvviso susseguirsi di scosse sismiche, con generoso slancio ed elevata professionalità interveniva tempestivamente in soccorso delle popolazioni duramente colpite. L’instancabile attività posta in essere da tutte le componenti specializzate, protrattasi senza soluzione di continuità e in condizioni estremamente critiche, ha consentito di salvare numerose vite umane evidenziando l’altissimo senso del dovere e l’encomiabile spirito di sacrificio di tutti gli operatori, suscitando, ancora una volta, la riconoscenza dell’intero Paese. Italia Centrale, 2016»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2017
      Medaglia d'argento al valor civile
    «Ufficiali, Sottufficiali e Militari del Corpo della Guardia di Finanza, si sono prodigati, senza soste e oltre ogni limite, tra insidie e difficoltà innumerevoli, nel soccorrere le popolazioni colpite dal disastro del Vajont. Il Corpo della Guardia di Finanza ha così confermato, ancora una volta, le sue nobili tradizioni di incondizionato attaccamento al dovere, di generoso sprezzo del pericolo e di eroica abnegazione. Vajont, ottobre 1963»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1964
      Medaglia d'oro al merito civile
    «Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza, in oltre venti anni di attività, ha effettuato, con infaticabile slancio, generosa abnegazione e grande perizia, innumerevoli operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità, fornendo alta testimonianza della propria vocazione umanitaria. Per tale altruistica opera al servizio della comunità svolta con eccezionale impegno, anche in situazioni particolarmente difficili, ha riscosso l'ammirazione e la memore gratitudine dell'intera Nazione. Territorio nazionale, 1954-1974

    (al Servizio Aereo della Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 1974

      Medaglia d'oro al merito civile
    «Il Corpo della Guardia di Finanza, a conferma delle Sue tradizioni, ancora una volta dava prove di valore e di generosa abnegazione nelle operazioni di soccorso condotte con infaticabile slancio e collaudata perizia in favore delle popolazioni del Friuli colpite dal tragico sisma, prodigandosi senza risparmio di energie, in uno slancio di umana solidarietà con le genti terremotate, nonostante le innumerevoli difficoltà e le incombenti situazioni di pericolo. Friuli, 1976»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 13 novembre 1977
      Medaglia d'oro al merito civile
    «In un arco secolare, dimostrando esemplare spirito di abnegazione, encomiabile dedizione e generoso altruismo a salvaguardia della vita umana, con azioni singole o collettive compiute prevalentemente nei tradizionali luoghi di vigilanza alpestre e marittima, non riconducibili ad interventi di ampia portata, in occasione di calamità nazionali 16.526 appartenenti alla Guardia di Finanza si prodigavano con indomito coraggio e sprezzo del pericolo in operazioni di soccorso, individualmente premiate, ben meritando al Corpo intero, per tanto cospicuo patrimonio di umana solidarietà, la riconoscenza della comunità e della Nazione. Territori italiani, 1881-1986»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 10 maggio 1988
      Medaglia d'oro al merito civile
    «In occasione di massicci e reiterati episodi di immigrazione clandestina il personale della Guardia di Finanza occupato nel controllo dei confini nazionali, con elevatissima professionalità ed incondizionato impegno, interveniva in soccorso di numerosissimi profughi abbandonati sulle coste pugliesi o in balia del mare aperto. Operando generosamente per il superiore fine di salvaguardare comunque la vita umana, offriva alla Nazione tutta splendido esempio di grande solidarietà ed elevato spirito di abnegazione. Canale di Otranto, 1991-1999»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 1999
      Medaglia d'oro al merito civile
    «Nel decennio 1993-2003, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, dimostrando esemplare perizia professionale, encomiabile dedizione e generoso altruismo, si sono prodigati, con azioni singole o collettive compiute prevalentemente in luoghi di vigilanza alpestre e in occasione di calamità nazionali, nel soccorso di persone in pericolo. Gli innumerevoli interventi compiuti, con umiltà e coraggio, in estrema lotta contro il tempo, le asperità del terreno e le avversità atmosferiche, hanno arricchito la mirabile tradizione di valore ed efficienza del Corpo della Guardia di Finanza, suscitando, ancora una volta, la riconoscenza della Nazione tutta. Territorio nazionale, 1993-2003

    (al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004 [55]

      Medaglia d'oro al merito civile
    «I militari della Guardia di Finanza hanno spesso fronteggiato emergenze legate all'enorme afflusso clandestino migratorio, rendendosi protagonisti nel prestare soccorso, anche in condizioni ambientali avverse, ai cittadini extracomunitari presenti sulle imbarcazioni fermate da unità del Corpo. La molteplicità degli interventi compiuti, con grande capacità tecnica, hanno evidenziato elementi di umana solidarietà, eccezionale coraggio, elevato e diffuso senso di abnegazione e dedizione al dovere, che hanno costantemente contraddistinto, sia a terra che in mare, l'operato della Guardia di Finanza. Lampedusa e Linosa, 2001-2003»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 2004
      Medaglia d'oro al merito civile
    «Militari e Reparti della Guardia di Finanza, durante il Secondo Conflitto Mondiale, mossi da autentica umanità e fedeli allo Stato di diritto, agirono, con continuo aiuto ed il fattivo sostegno della Santa Sede, di sacerdoti e delle popolazioni civili, per la salvezza dalla deportazione di migliaia di cittadini, italiani e stranieri, civili e militari, di religione ebraica e cristiana, nei territori esteri di occupazione e nell'Italia invasa da soverchianti forze nazi-fasciste. L'operato dei finanzieri, spinto anche all'estremo sacrificio, rischiarò la speranza di molte famiglie e garantì la continuità delle tradizioni di fedeltà e solidarietà della Guardia di Finanza. Territorio nazionale ed estero, luglio 1942 - maggio 1945»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2005
      Medaglia d'oro al merito civile
    «I reparti della Guardia di Finanza dislocati lungo il confine orientale, dopo l'8 settembre 1943, pagarono un alto tributo di sangue pur di affermare i principi della legalità, della sicurezza economica-sociale e della salvaguardia dei valori etico-morali. Strenuo baluardo dell'italianità e dell'integrità territoriale, i Finanzieri di stanza nella Venezia Giulia, Istria e Dalmazia rimasero ai loro posti di servizio, dopo l'armistizio, scrivendo pagine luminose di generoso altruismo. Nonostante le centinaia di caduti, le Fiamme Gialle contribuirono alla salvezza del patrimonio sia aziendale che abitativo e, dopo la fine del confitto, prestarono la loro generosa opera di soccorso alle migliaia di profughi Giuliani, Istriani e Dalmati. L'operato dei Finanzieri, spinto anche fino all'estremo sacrificio, ha suscitato l'ammirata gratitudine e l'unanime riconoscenza del Paese. Confine orientale, 1943-1945»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2008
      Medaglia d'oro al merito civile
    «In occasione del disastroso sisma che ha colpito la regione Abruzzo, il personale della Guardia di Finanza offriva fulgida prova di esemplare efficienza e generosa solidarietà, mettendo immediatamente le proprie strutture a disposizione della comunità locale e delle altre Istituzioni e contribuendo ad alleviare le sofferenze e i disagi di numerosi cittadini, duramente provati dall'evento calamitoso. L'assidua presenza sul territorio e l'ospitalità offerta ai vari Enti, consentivano anche la ripresa delle attività amministrative, riscuotendo la riconoscenza della popolazione e della nazione tutta. L'Aquila, 6 aprile 2009»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2010
      Medaglia d'oro al merito civile
    «Durante la Grande Guerra i Finanzieri, rinnovando le fulgide tradizioni umanitarie del corpo, diedero prova di elevato spirito di abnegazione e di alto senso del dovere, contrastando le varie forme di illecito fiscale a tutela dell’economia nazionale, soccorrendo i bisognosi, nonché garantendo la salvaguardia della sicurezza della navigazione e il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nonostante lo stato di guerra in cui versava il Paese, le Fiamme Gialle si prodigarono con indomito coraggio nel contrastare le organizzazioni malavitose e nel tutelare la proprietà privata, contribuendo così alla salvaguardia dei principi di legalità e giustizia. Nell'assicurare tali compiti il Corpo pagava, col sacrificio di giovani Fiamme Gialle, un alto contributo di sangue, meritando così la riconoscenza della Nazione intera. Territorio nazionale ed estero, 24 maggio 1915 – 4 novembre 1918»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 4 maggio 2018
      Attestato con medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile
    «È conferito ai sensi dell'art. 5, comma 5, del D.P.C.M. 19 dicembre 2009, Medaglia d'oro della Protezione Civile Nazionale - Attestato di Pubblica Benemerenza di I Classe, per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza»
    — Roma, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 ottobre 2010
      Medaglia di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
    «Per l'operosità, il coraggio, la filantropia e l'abnegazione spiegati nel portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908. Messina - Reggio Calabria, dicembre 1908

    (al Corpo della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, regio decreto 5 giugno 1910

      Medaglia di benemerenza per il terremoto di Avezzano del 1915
    «Per l'opera di soccorso prestata in occasione del terremoto della Marsica. Avezzano, gennaio 1915

    (al Corpo della Regia Guardia di Finanza)»
    — Roma, regio decreto 9 agosto 1917

      Diploma di prima classe con medaglia d'oro per i benemeriti della pubblica finanza
    «Per premiare la collaborazione che le Fiamme Gialle hanno sempre dato, con studi e ricerche, in materia tributaria»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1965
      Diploma di prima classe con medaglia d'oro per i benemeriti della pubblica finanza
    «Nel solco della bisecolare tradizione di fedeltà alle Istituzioni e di tutela degli interessi economico finanziari del Paese, la Guardia di Finanza forniva prezioso contributo di esperienze e di studi alla realizzazione della riforma tributaria. Grazie al tempestivo adeguamento della preparazione professionale dei propri quadri, attuava una capillare opera di divulgazione della nuova normativa, esaltando, nello spirito della riforma, i rapporti di chiarezza e di fiducia instaurati fra Amministrazione finanziaria e cittadini. Si confermava, in tal modo, per organizzazione e funzionalità, strumento insostituibile dell'apparato tributario, in costante aderenza alle esigenze della realtà economico sociale in continua evoluzione»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 1974
      Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
    «Per la decisa e determinante azione di fervida collaborazione con l'Amministrazione delle Antichità e Belle Arti con la quale è stato possibile giungere a scoperte di notevole interesse scientifico, durante diverse campagne esplorative in campo archeologico, nonché per la fervida fattiva collaborazione data per la repressione dell'attività clandestina nello stesso campo»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 2 giugno 1973
      Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
    «Per la decisa e determinante azione a tutela del patrimonio archeologico nazionale prestata dal Comando della 15ª Legione della Guardia di Finanza

    (alla 15ª Legione della Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 2 giugno 1973

      Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
    «Per avere con zelo e tenacia esercitato tutela preventiva e repressiva in difesa del patrimonio storico artistico nazionale e, in particolare, per l'azione di sensibilizzazione ai problemi della tutela nei confronti dei militari dipendenti»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 2 giugno 1974
      Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
    «Per l'encomiabile opera di salvaguardia e recupero soprattutto del patrimonio archeologico e, in particolare, nell'ambito dell'archeologia subacquea»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 2 giugno 1987
      Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
    «In occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione della Rivista della Guardia di Finanza che ha costituito un eccezionale strumento di divulgazione e approfondimento delle tematiche giuridiche, tributarie e storico-militari proprie del servizio quotidiano e della memoria del Corpo. Il continuo confronto tra l'istituzione militare e ambienti accademici e professionali si è rivelato essenziale per lo sviluppo della Nazione e per la tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato e della Unione Europea

    (alla Rivista della Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2002

      Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
    «La Guardia di Finanza, nel decennio trascorso, è pervenuta al recupero di numerose opere di rilevanza storica, artistica ed archeologica, contribuendo così alla salvaguardia della memoria e del patrimonio culturale della Nazione e dei popoli d'Europa (1996-2006)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 2006
      Diploma di medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
    «Il Museo Storico della Guardia di Finanza nei suoi ottant’anni di vita ha preservato numerose opere di rilevanza storica ed artistica ed ha costituito un eccezionale strumento di diffusione, approfondimento ed elevazione della cultura in generale e di quella storica in particolare, contribuendo, anche attraverso l’organizzazione di eventi espositivi, convegni storici e la pubblicazione di numerosi volumi, alla salvaguardia e alla valorizzazione della memoria delle gloriose tradizioni del Corpo e del patrimonio storico, artistico e culturale sia nazionale che europeo. Territorio nazionale ed estero, 1937-2017

    (al Museo Storico della Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017

      Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
    «Per la preziosa attività che quotidianamente con grande spirito di sacrificio il Corpo della Guardia di Finanza svolge nella lotta per la repressione del traffico illecito della droga»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 14 giugno 1978
      Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
    «Per il tangibile ed apprezzato contributo fornito attraverso l'esercizio delle funzioni di polizia economico e finanziaria, a salvaguardia della Sanità Pubblica, con una sistematica ed eccezionale attività di controllo che, diffusa su tutto il territorio nazionale, ha condotto a risultati di primario rilievo nell'accertamento di fenomeni fraudolenti gravi e diversificati a danno del bilancio del servizio sanitario nazionale»
    — Roma, decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2003
      Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
    «In segno di viva riconoscenza e tangibile apprezzamento per la generosità dimostrata con la sottoscrizione nazionale da parte di tutti gli appartenenti al Corpo e con la partecipazione attiva alle operazioni di soccorso svolte dalle Unità della C.R.I. in favore delle popolazioni del Nord-Italia colpite dalla disastrosa alluvione del novembre 1994»
    — Roma, brevetto CRI 07/95 del 16 giugno 1995
      Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
    «A testimonianza dell'incondizionato e costante impegno che in oltre quarant'anni di attività ha fornito partecipazione attiva alle innumerevoli operazioni di soccorso svolte dalla Croce Rossa Italiana, prodigandosi senza risparmio di energie e suscitando unanime riconoscenza ed ammirazione

    (al Servizio Aereo della Guardia di Finanza)»
    — Roma, decreto del Presidente Generale della C.R.I. del 14 luglio 2000

      Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana
    «In segno di apprezzamento e tangibile riconoscenza per l'eccezionale senso di umanità dimostrato nelle attività di soccorso in mare dal Corpo, in stretta sinergia con le Unità della C.R.I., nel corso del quinquennio 2003-2007 riconoscenza ed ammirazione»
    — Roma, decreto del Presidente Generale della C.R.I. dell'8 maggio 2008
      Diploma di benemerenza ambientale con medaglia d'oro
    «Per aver fornito un impareggiabile apporto alla difesa del patrimonio nazionale ambientale assicurando, attraverso capillari ed efficaci attività di controllo sul traffico di persone e merci in territorio nazionale e comunitario, con costante e penetrante azione di contrasto ad ogni tipologia di crimine ecologico. Per aver sviluppato nel tempo le loro peculiari caratteristiche di polizia economico-finanziaria conseguendo eccezionali risultati nella prevenzione e repressione di innumerevoli violazioni a danno dell'ambiente spesso perpetrate unitamente a violazioni fiscali e connotate da pericolosissime sinergie tra criminalità organizzata ed ambiente. Per aver ottenuto risultati che sono cristallina testimonianza dell'impareggiabile e incondizionato impegno profuso dal Corpo anche nella difesa e salvaguardia del patrimonio ambientale fruibile da tutti i cittadini quale valore fondamentale per la convivenza civile, costituendo sempre più un solido pilastro su cui fondare la profonda ammirazione e gratitudine che il Paese riserva all'Istituzione»
    — Roma, decreto ministeriale 18 giugno 1999
      Diploma di benemerenza ambientale con medaglia d'oro
    «Per la molteplicità e l'incisività degli interventi eseguiti dagli uomini e dai mezzi del Corpo della Guardia di Finanza per la tutela dell'ambiente, nonché nell'organizzazione e coordinamento delle operazioni in occasione di eventi di inquinamento significativi ed anche di modesta entità, sempre con alto spirito di servizio, elevata professionalità e spiccato senso dello Stato, messi in luce nella quotidiana, costante e silenziosa attività dei Militari del Corpo della Guardia di Finanza»
    — Roma, decreto ministeriale 15 maggio 2007
      Medaglia delle Nazioni Unite al servizio della pace UNMIK (U.N. Interim Administration Mission in Kosovo) (ONU)
    «Per il servizio nella Missione ad Interim delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK) nel periodo settembre 1999 - dicembre 2004»
    — Roma, 22 dicembre 2004, conferita dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell'ONU
      Medaglia d'oro dell'Aquila (Repubblica d'Albania)
    «Per l'importante contributo fornito nel rafforzamento delle istituzioni dell'Amministrazione Finanziaria e della Polizia albanese nella lotta contro la criminalità economica ed i traffici illeciti, per il periodo 1997-2005»
    — Tirana, 9 giugno 2005, concessa dal Presidente della Repubblica d'Albania
      (EN) Double Gold Star of Sports Merit - (IT) Doppia stella d'oro al merito sportivo (Consiglio Internazionale per lo Sport Militare CISM)
    «For having demonstrated excellence in contribution of sport events (Per aver dimostrato eccellenza nel contributo degli eventi sportivi)»
    — Bruxelles, 2007

    Denominazione nelle lingue minoritarie d'ItaliaModifica

    Nelle regioni a statuto speciale che beneficiano di un regime di bilinguismo, la denominazione Guardia di Finanza è stata resa nelle seguenti varianti:

    MediaModifica

    La rivista ufficialeModifica

    Dal 1886 il corpo della Guardia di Finanza possiede una rivista ufficiale, "Il Finanziere", un mensile illustrato di cultura e informazione professionale.[56]

    SocialModifica

    Il Corpo dispone di canali ufficiali su Twitter, Telegram e YouTube, aperti a chiunque voglia essere costantemente aggiornato sull'attività operativa e sulle varie iniziative.

    Fumetto della G. di F.Modifica

    La Guardia di Finanza ha un fumetto intitolato "Le avventure di Finzy" è un fumetto illustrato per bambini sulla guardia di finanza. Finzy è il protagonista che risolve i casi. Di questa collana sono disponibili 4 numeri, sul sito ufficiale.[57]

    Virus truffaModifica

    Nel corso del 2010-2011 è apparso online un virus informatico responsabile del blocco dei computer infettati. Tale virus mostrava le insegne e i loghi della Guardia di Finanza, notificando un comportamento illecito dell'utente (solitamente per reati relativi alla violazione di Copyright e/o Diritto d'Autore). Dal programma (ovviamente illecito e non associato in alcun modo alle attività della Guardia di Finanza) veniva richiesto il pagamento di una finta multa per sbloccare il computer, di importo pari a circa 100 €.

    Cartone animatoModifica

    “Le avventure di Finzy” è un cartoon edutainment capace di mixare educazione, informazione, guida e divertimento. Si divide in due serie per un totale di otto episodi in cui la mascotte della Guardia di Finanza si trova ad affrontare ogni volta una difficoltà differente sulle tracce del Dr. Hackerstein. Gli episodi sono visibili sul sito web della Guardia di Finanza[58]

    VideogiocoModifica

    Il videogioco di Finzy è un edugame con cui viene insegnato ai più piccoli il compito del finanziere. Con questo gioco i bambini possono simulare un addestramento al fianco di Finzy il grifone della Guardia di Finanza che li guiderà attraverso quattro prove di abilità. Tra banconote false, oggetti contraffatti e corrieri della droga fin dentro il computer del malvagio Dr. Hackerstein.

    È giocabile direttamente sul sito della Guardia di Finanza.[59]

    NoteModifica

    1. ^ Secondo quanto disciplinato dalla pubblicazione n. 5867 ed. 2000, Abbreviazioni e sigle di uso autorizzato nell'Esercito, SME - Reparto impiego delle forze - Ufficio dottrina addestramento e regolamenti.
    2. ^ Regio decreto 3 gennaio 1926, n. 126, Approvazione del regolamento organico per la Regia guardia di finanza, art. 16, rubricato "Festa anniversaria del Corpo".
    3. ^ decreto interministeriale 25 aprile 1966.
    4. ^ http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/patn_dtl.php?pid=22556&pag=9&den=2&char=p
    5. ^ Si veda Gianfranco Novello - La legione Truppe Leggere del Regno Sardo Piemontese. Le origini della Guardia di Finanza ed. 2009 ed. Ananke - Torino.
    6. ^ Cfr. di Virgilio Ilari, Piero Crociani, Stefano Ales Il Regno di Sardegna nelle guerre napoleoniche e le legioni anglo italiane - Invorio (NO) 2008.
    7. ^ Cfr. di Luciano Luciani, Il ruolo della Guardia di Finanza nella Grande Guerra, p. 11, su gdf.gov.it. URL consultato il 5 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2014).
    8. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 15, 26.
    9. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 26-30.
    10. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 29-32.
    11. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 14.
    12. ^ Cfr. di Luciano Luciani, Il ruolo della Guardia di Finanza nella Grande Guerra, pp. 10-11, 22., su gdf.gov.it. URL consultato il 5 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2014).
    13. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 23.
    14. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 24.
    15. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 20-22.
    16. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, pp. 33-35.
    17. ^ Cfr. di Museo storico della Guardia di finanza, testi a cura di Pierpaolo Meccariello, Dallo Judrio a Vittorio Veneto: i finanzieri nella prima guerra mondiale - 1999, E. Albertelli, Parma, p. 33.
    18. ^ gdf.gov.it
    19. ^ vocedistrada.it
    20. ^ Art. 1 comma 1 legge 23 aprile 1959 n. 189
    21. ^ ANSA, su regione.vda.it.
    22. ^ http://www.gdf.gov.it/chi-siamo/organizzazione/specializzazioni/comparto-aeronavale/servizio-navale/chi-siamo/reclutamento-e-formazione/ispettori
    23. ^ Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 26 luglio 2000 n. 173]
    24. ^ Vedasi ad esempio artt. 702 e 703 d.lgs 15 marzo 2010 n. 66
    25. ^ Ai sensi dell'art. 2139 commi 1 e 3 del d.lgs d.lgs 15 marzo 2010 n. 66 si demanda ad apposito regolamento, da emanare con decreto Ministero dell'Economia e delle Finanze la determinazione delle norme per l'accertamento dell'idoneità al servizio militare del personale del Corpo della Guardia di finanza. Sino a tele momento del omdalità sono regolate dalle disposizioni vigenti in materia.
    26. ^ http://www.gdf.gov.it/repository/re.t.l.a/comando-generale/bandi-di-gara-e-contratti/anno-2018/acquisizione-di-n.-15.465-pistole-beretta-mod.-px4-storm-full-size-cal.-9x19-mm.
    27. ^ https://motori.ilmessaggero.it/news/peugeot_guardia_finanza_suv_3008_gt_divisa-4440721.html
    28. ^ Luciano Luciani e Gerardo Severino, “Il Comando Generale della Guardia di Finanza nel primo secolo di attività”, Ente Editoriale della Guardia di Finanza Roma, 2006.
    29. ^ RadioRadicale.it - speciale: una nuova legge sulla Guardia di Finanza, su radioradicale.it. URL consultato il 30 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2010).
    30. ^ Questa legge fu criticata all'epoca dai Radicali perché, a loro giudizio, avrebbe garantito alla Guardia di Finanza troppa autonomia rispetto alle istituzioni repubblicane.RadioRadicale.it - Marco BELTRANDI: nel ritenere, infatti, che non sia dato di comprendere quale sia l'interesse generale tutelato dal provvedimento in oggetto, sottolinea come quest'ultimo, a suo avviso, serva esclusivamente ad alcune persone con nome e cognome Archiviato il 10 giugno 2010 in Internet Archive.
    31. ^ gdf.gov.it. URL consultato il 20 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2017).
    32. ^ http://www.gdf.gov.it/chi-siamo/organizzazione/specializzazioni/soccorso-alpino/chi-siamo/cenni-storici
    33. ^ Sten. 353 amoz01 - Camera dei Deputati[collegamento interrotto]
    34. ^ sito istituzionale della Guardia di finanza
    35. ^ Gruppi Sportivi Fiamme Gialle Archiviato il 26 luglio 2011 in Internet Archive.
    36. ^ sito www.fiammegialle.org Archiviato il 28 giugno 2009 in Internet Archive.
    37. ^ a b La denominazione "sottufficiali" non esiste più ed è stata sostituita dagli attuali Ispettori e Sovrintendenti che però rappresentano due categorie ben distinte.
    38. ^ La denominazione "graduati di truppa", soppressa per il Corpo, è stata sostituita dalla denominazione "appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri".
    39. ^ La nuova uniforme sul sito web ufficiale della Guardia di Finanza [collegamento interrotto], su gdf.gov.it.
    40. ^ Lo stemma araldico della Guardia di Finanza, su museostorico.gdf.it.
    41. ^ http://www.catanianews.it/2019/06/07/la-guardia-di-finanza-di-catania-soccorre-un-escursionista-sulletna/
    42. ^ https://giornaledilodi.it/cronaca/maltempo-sottopasso-tangenziale-lodi-allagato-soccorsa-donna-in-difficolta/
    43. ^ https://www.ilmessaggero.it/umbria/foligno_furto_lampo_arresto_flash_operazione_anticrimine_guardia_di_finanza-4759480.html/
    44. ^ https://ilmeridio.it/briatico-sorpreso-ad-asportare-cavi-di-rame-dalle-rete-di-pubblica-illuminazione-arrestato/
    45. ^ https://www.blogsicilia.it/catania/rapina-al-distributore-di-carburanti-inseguimento-e-cattura-a-catania/496475/
    46. ^ https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/mi-ha-preso-50-euro-e-scoppia-violenta-rissa-a-tre-botte-e-testate-tutti-arrestati-1.4810727
    47. ^ https://www.ilsussidiario.net/news/sparatoria-cava-de-tirreni-carabiniere-ferito-fuga-su-binari-dopo-posto-di-blocco/1939817/
    48. ^ Rapporto annuale 2005 della Guardia di Finanza in confronto alle Schede statistiche nazionali 2005 della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga Archiviato il 18 giugno 2006 in Internet Archive.
    49. ^ Rapporto annuale 2006 della Guardia di Finanza e i Dati nazionali della Relazione Annuale Antidroga 2006 Archiviato il 23 maggio 2013 in Internet Archive.
    50. ^ a b c d e f g h i j [1]
    51. ^ [2]
    52. ^ [3]
    53. ^ Guardia di Finanza - Ricompense alla Bandiera di Guerra, su museostorico.gdf.it. URL consultato il 21 maggio 2012.
    54. ^ Secondo l'ordine di successione riportato dal sito ufficiale del Corpo e in ordine cronologico
    55. ^ a b c d e https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/137351
    56. ^ Guardia di Finanza
    57. ^ Le avventure di Finzy, da gdf.it Archiviato il 14 dicembre 2011 in Internet Archive.
    58. ^ le avventure di Finzy (cartone animato) su gdf.it, su multimedia.gdf.gov.it. URL consultato il 26 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
    59. ^ avventure di Finzy - il videogioco dal sito ufficiale della Guardia di Finanza, su multimedia.gdf.gov.it. URL consultato il 26 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2012).

    Voci correlateModifica

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