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Hockey Valdagno 1938
Hockey su pista Roller hockey pictogram.svg
LogoValdagno1938UFF.jpg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Bianco2.svg Blu e bianco
Dati societari
Città Valdagno
Paese Italia Italia
Confederazione WSE
Federazione FISR
Campionato Serie A1
Fondazione 1938
Presidente Italia Domenico Cracco
Allenatore Italia Franco Vanzo
Impianto PalaLido di Valdagno
(1 500 posti)
Sito web www.hockeyvaldagno1938.it
Palmarès
ScudettoScudettoScudetto Coppa ItaliaCoppa Italia Supercoppa italianaSupercoppa italianaSupercoppa italiana
Scudetti 3
Trofei nazionali 2 Coppe Italia
3 Supercoppe italiane
Stagione in corso

L'Hockey Valdagno 1938[1] (fino al 2013 Hockey Marzotto Valdagno) è un club italiano di hockey su pista con sede a Valdagno, in provincia di Vicenza.

La dicitura Marzotto deriva dall'ex sponsor storico, la laneria Marzotto, fabbrica e casa di moda, risedente nella città stessa. "Marzotto" è stato da sempre parte integrante del nome della società, alla quale sono stati in seguito abbinati altri sponsor. Nonostante la sponsorizzazione sia cessata nella stagione 2005-2006, dopo un sodalizio durato 67 anni, l'Hockey Valdagno ha deciso di mantenere sino al 2013 l'azienda tessile nella propria denominazione, come segno di riconoscenza e valorizzazione della propria storia sportiva (in maniera simile a quanto accadde per il Vicenza Calcio con l'industria Lanerossi).

La denominazione societaria ha origine nel 2013 per volontà del presidente Domenico Cracco, che incorpora alla Marzotto Hockey la società Cavalchina A.S.D. Valdagno[1].

Indice

StoriaModifica

Le originiModifica

Il C.R.A.L. Marzotto Valdagno venne fondato nel 1938 come circolo ricreativo aziendale della Marzotto, importante società tessile con sede nella cittadina vicentina. Il primo Presidente della Società fu Wladimiro Soldà; vennero adottati il blu e il bianco dello stemma cittadino come propri colori sociali. L’artefice del successo e della crescita della squadra fu Giovanni Piazzon, che in quel periodo ricopriva la carica di Vicepresidente e Allenatore. Il C.R.A.L. Marzotto Valdagno partecipa in questi anni ai primi tornei a livello provinciale e regionale. Dopo l'inattività dovuta alle vicende belliche della seconda guerra mondiale nel 1946 il club si iscrisse alla serie A dove fu eliminato durante la prima fase del torneo. Dopo aver disputato tre stagioni in serie B nel 1949 vince il campionato di serie B e viene promosso in serie A. Durante gli anni cinquanta il Valdagno parteciperà stabilmente alla massima categoria del campionato italiano con la sola parentesi del 1954. Nel 1950 si classifica al sesto posto in serie A con 12 punti e nel 1951 si classificherà al quinto posto e al quarto posto nel 1952. Al termine del torneo del 1953, chiuso al nuovamente al sesto posto, il Valdagno rinuncerà a disputare la serie A e si iscrive alla serie B che vincerà tornando subito nella massima serie. Nel 1956 la società cambia denominazione in Associazione Hockey Marzotto Valdagno classificandosi all'ottavo posto. Chiuderà il decennio con un quarto posto nel 1958 ottenendo il suo migliore piazzamento in classifica generale con 18 punti e nel 1959 si classifica al sesto posto in serie A con 20 punti finali.

Gli anni sessanta e settantaModifica

Gli anni sessanta videro il Marzotto Valdagno stabilmente impegnato in serie A. Nel 1960 il club ottenne un sesto posto finale; la stagione seguente i veneti ottennero il terzo posto finale, miglior piazzamento di sempre in serie A fino a quel momento, alle spalle del Monza campione d'Italia e dell'Amatori Modena. Nel 1962 ottennero un settimo posto finale. Alla fine della stagione divenne presidente del club Ottone Menato che rimarrà in carica fino al 1964. Durante la presidenza di Menato il club si otterrà un quarto e un sesto posto finale. Nel 1965 la carica di presidente viene affidata a Alberto Libondi, già presidente del sodalizio dal 1957 al 1962; Libondi rimarrà presidente fino alla stagione 1976. Il Valdagno chiuderà la decade con piazzamenti nella parte bassa della classifica arrivando per tre volte sesto (nel 1965, nel 1968 e nel 1969) e per due volte settimo (nel 1966 e nel 1967). La stagione 1970 vide il Marzotto Valdagno giungere al quinto posto finale in serie A seguito da un sesto posto nel stagione 1971; dopo altri campionati nella massima serie nel 1975 il club veneto arrivò undicesimo in classifica e retrocedette in serie B. Dopo due stagioni in cadetteria il club venne promosso in serie A per poi retrocedere nuovamente in serie B l'anno successivo.

Gli anni ottantaModifica

Gli anni novantaModifica

Gli anni duemilaModifica

Gli anni duemiladieciModifica

La partita del primo scudetto

Finale dei play-off scudetto 2009-2010, gara-4 Follonica, Pista Armeni, 8 giugno 2010
  Follonica 3   Marzotto Valdagno 5 Follonica: Fontana, Tosi, Bresciani, Polverini, Velazquez, Bracali, Franchi, Salvadori, Ordonez, Salvini. Allenatore: Paghi
Marzotto Valdagno: Oviedo, Vallortigara, Motaran, Randon, Pranovi, Rigo, Nicolia, Bertagnin, Tataranni. Allenatore Valverde
Arbitri:
Marcatori:   11'00" Motaran (V),   17'28" Ordonez (F),   19'03" Motaran (V),   19'58" Nicolia (V),   21'16" Velazquez (F),   24'17" Motaran (V),   25'34" Tataranni (V),   39'32" Ordonez (F)

Il primo lustro degli anni duemiladieci furono il punto più alto della storia del club. In questo periodo il Valdagno vinse per tre volte il campionato italiano a cui si aggiunsero due coppe Italia e tre supercoppe italiane. Il periodo d'oro si aprì con la stagione 2009-2010. In seria A1 il club vicentino terminò la stagione regolare al primo posto con 61 punti in classifica a pari merito con il Follonica e si qualificò per i play-off scudetto. Ai quarti di finale il Valdagno eliminò in due gare il Sarzana; in semifinale vinse il derby contro il Breganze approdando alla finale scudetto per la prima volta nella storia. Avversario fu il Follonica che già aveva tenuto testa ai veneti durante la stagione regolare. La serie terminò per 3 a 1 a favore del Valdagno che si laureò per la prima volta campione d'Italia[2]. Nel 2009-2010 vi fu anche il debutto in Eurolega. Valdagno vinse il girone D della prima fase davanti al Porto, al CGC Viareggio e all'Iserlohn qualificandosi alle final six del torneo. La fase finale venne disputata in casa al PalaLido ma i veneti dovettero cedere il passo al Barcellona che si laureerà campione d'Europa. La stagione 2010-2011 vide per tutto l'arco del torneo un duello tra i campioni d'Italia del Marzotto Valdagno e i toscani del CGC Viareggio con quest'ultimi che terminarono in testa la prima fase con due punti di vantaggio sui veneti. Nel primo turno dei play-off scudetto furono invece rispettati i pronostici che videro il CGC Viareggio eliminare il Sarzana e il Valdagno avere la meglio sul Seregno. Anche le semifinali videro rispettare i pronostici della vigilia con il CGC Viareggio che vinse la serie sul Breganze per 2 a 0; stesso punteggio fece il Valdagno ai danni dell'Amatori Lodi. La finalissima per il titolo vide ripresentarsi la sfida tra il CGC Viareggio e il Marzotto Valdagno, sfida che i toscani vinsero con un secco 3 a 0 laureandosi per la prima volta nella storia campioni d'Italia. Anche l'epilogo della Coppa Italia fu amara per i veneti che vennero sconfitti ancora una volta dal Viareggio; in Eurolega il cammino si interruppe ai quarti di finale contro il Reus Deportiu; unica vittoria stagionale fu l'affermazione in supercoppa italiana vinta ai danni del Follonica.

 
Carlos Nicolía, giocatore del Marzotto Valdagno campione d'Italia.

La stagione 2011-2012 si aprì con la vittoria in supercoppa ai danni del Viareggio. In serie A1 il Valdagno terminò alle spalle dell'Amatori Lodi capace di conquistare 23 vittorie su 26 gare disputate e terminando al primo posto in classifica con sette lunghezze di vantaggio sui campioni d'italia in carica. Il primo turno dei play-off videro l'Amatori Lodi eliminare in tre gare il Follonica mentre il Valdagno ebbe la meglio sul Bassano. Nelle semifinali i vicentini sconfissero in due gare l'Amatori Lodi vincendo a Valdagno con un sonoro 7 a 0; i valdagnesi poi andarono a vincere al PalaCastellotti per 4 a 3 grazie al golden goal di De Oro. Per il secondo anno consecutivo la serie finale venne disputata tra il CGC Viareggio, che aveva il fattore campo a suo favore essendo arrivato secondo durante la stagione regolare, e il Marzotto Valdagno. La prima gara, giocata a Valdagno, venne vinta dai veneti che si imposero 8 a 4 con Carlos Nicolía mattatore dell'incontro con quattro reti all'attivo; gara 2 venne disputata a Viareggio e il CGC vinse l'incontro per 8 a 7 pareggiando la serie. La terza gara della serie, giocata ancora a Viareggio venne vinta dal Marzotto Valdagno con un secco 7 a 2; la serie si chiuse in gara 4 a Valdagno. Al PalaLido i valdagnesi, grazie alle reti di Massimo Tataranni (4), Carlos Nicolía (2) e De Oro (1) vinsero per 7 a 4 chiudendo la serie per 3 a 1 e laurendosi per la seconda volta nella loro storia campioni d'Italia. In Eurolega il cammino del Valdagno si ferma in semifinale contro il Liceo La Coruña.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Hockey Valdagno 1938
  • 1938 – Nasce il C.R.A.L. Marzotto Valdagno (Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori Marzotto).
  • 1939 - Attività amatoriale.


Rinuncia a partecipare alla serie A e si iscrive alla serie B.
Cambia denominazione in Associazione Hockey Marzotto Valdagno.




Eliminato in semifinale della Coppa CERS.

Eliminato alla seconda fase della Coppa Italia.
Eliminato alla prima fase della Coppa di Lega.
Eliminato ai quarti di finale della Coppa CERS.
Eliminato ai rigori in finale della Coppa CERS contro Tenerife.
Finalista in Coppa Italia.

Eliminato alle Final Six dell'Eurolega.
Finalista in Coppa Italia.
  Vince la Supercoppa italiana (1º titolo)
Eliminato ai quarti di finale dell'Eurolega.
  Vince la Supercoppa italiana (2º titolo)
Eliminato in semifinale dell'Eurolega.
  Vince la Coppa Italia (1º titolo)
  Vince la Supercoppa italiana (3º titolo)
Eliminato in semifinale dell'Eurolega.
Cambia denominazione in Hockey Valdagno 1938.
  Vince la Coppa Italia (2º titolo)
Finalista in Supercoppa italiana.
Eliminato ai quarti di finale dell'Eurolega.
Eliminato ai quarti di finale della Coppa Italia.
Finalista in Supercoppa italiana.
Eliminato ai quarti di finale dell'Eurolega.
Eliminato in semifinale della Coppa Italia.
Eliminato agli ottavi di finale della Coppa CERS.
Eliminato ai quarti di finale di Coppa Italia.

Colori e simboliModifica

StruttureModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: PalaLido (Valdagno).

SocietàModifica

Organigramma
  • Presidente: Domenico Cracco
  • Vicepresidente: Sergio Sperman
  • Direttore Sportivo: Luca Refosco
  • Segretario: Franco Perin
Elenco cronologico dei presidenti
  • 1938-1940: Wladimiro Soldà
  • 1941-1942: Luigi Peloso
  • 1943-1950: Carlo Potepan
  • 1951-1952: Alberto Libondi
  • 1953-1954: Pietro Marzotto / Guido Lobbia
  • 1955-1956: Luigi Perin
  • 1957-1962: Alberto Libondi
  • 1963-1964: Ottone Menato
  • 1965-1976: Alberto Libondi
  • 1977-1978: Giancarlo Fontana
  • 1979-1982: Wladimiro Cavalli
  • 1983-1985: Italo Chiesa
  • 1986-1991: Marino Canale
  • 1992-1996: Paolo Centomo
  • 1997-2011: Dino Repele
  • 2011-2013: Paolo Centomo
  • dal 2013: Domenico Cracco

PalmarèsModifica

StatisticheModifica

Partecipazioni ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 30 1946 1982-1983 55
Serie A1 25 1984-1985 2018-2019
Serie B 8 1947 1980-1981 19
Serie A2 11 1983-1984 2003-2004

Partecipazioni alle coppe europeeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Miglior risultato
Eurolega 6 2009-2010 2014-2016 Semifinali
nel 2011-2012 e nel 2012-2013
Coppa CERS
Coppa WSE
4 1990-1991 2018-2019 Semifinali
nel 1990-1991 e nel 2007-2008

OrganicoModifica

GiocatoriModifica

Rosa e numerazione, tratte dal sito internet ufficiale del club, aggiornato alla stagione 2018-2019[3].

Naz. Ruolo Sportivo
1   P Andrea Brentan
2   E Samuel Amato
4   E Luis Pallares Peidro
5   E Alessandro Burtini
6   E Dario Javier Gimenez
7   E Gaston De Oro
8   E Massimo Tataranni
9   E Alessandro Refosco
10   P Guillem Trabal Taña
11   E Filippo Zambon
22   E André Centeno
26   P Andrea Bigarella

Staff tecnicoModifica

Settore giovanileModifica

Le squadre giovanili dell'Hockey Valdagno hanno conseguito, negli anni '90 un discreto numero di successi: una Coppa Italia categoria esordienti nel 1993, due campionati italiani categoria ragazzi, nel 1994 e nel 2008, un campionato italiano under 13 nel 2009, tre campionati italiani categoria allievi, di cui due consecutivi, 1987 e poi 1995 e 1996; la formazione primavera ha dapprima conquistato una Coppa Italia 1997, per poi vincere il Campionato di categoria nel 1999. La formazione under 17 ha inoltre vinto la Coppa Italia nel 2010: lo stesso gruppo di ragazzi si è ripetuto due anni dopo, in categoria under 20, battendo in finale (5-0) il Correggio Hockey ed aggiudicandosi la Coppa per il 2012 grazie anche al supporto del giovane Francesco Rossi, in prestito dalla squadra di Serie A per l'occasione[4].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Guida ai campionati italiani di hockey su pista 2015-2016, Milano, Lega Nazionale Hockey, 2015, ISBN non esistente.
  • Paolo Virdi, 50 minuti di gloria. Gli anni moderni dell'hockey pista. Volume 1, Lodi, Lodinotizie, 2012, ISBN 978-88-908803-0-8.
  • Paolo Virdi, 50 minuti di gloria. Gli anni moderni dell'hockey pista. Volume 2, Lodi, Lodinotizie, 2013, ISBN 978-88-908803-1-5.

Collegamenti esterniModifica

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