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Paul Gascoigne

allenatore di calcio ed ex calciatore inglese
Paul Gascoigne
Paul Gascoigne - Inghilterra - Mondiali 1990.jpg
Gascoigne in nazionale al campionato del mondo 1990, mentre si esibisce in una delle sue abituali e irriverenti espressioni.
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 177 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2004 - giocatore
2005 - allenatore
Carriera
Giovanili
1983-1985 Newcastle Utd
Squadre di club1
1985-1988 Newcastle Utd 92 (21)
1988-1992 Tottenham 92 (19)
1992-1995 Lazio 43 (6)
1995-1998 Rangers 74 (30)
1998-2000 Middlesbrough 41 (4)
2000-2002 Everton 32 (1)
2002 Burnley 6 (0)
2003 Gansu Tianma 4 (2)
2004 Boston Utd 7 (0)
Nazionale
1987-1988 Inghilterra Inghilterra U-21 13 (5)
1989 Inghilterra Inghilterra B 4 (1)
1988-1998 Inghilterra Inghilterra 57 (10)
Carriera da allenatore
2005 Kettering Town
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2011

Paul John Gascoigne (Gateshead, 27 maggio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore inglese, di ruolo centrocampista.

Soprannominato Gazza, ha giocato nella nazionale inglese e in diversi club professionistici dei massimi campionati inglese, italiano e scozzese. Considerato come uno dei calciatori più talentuosi della sua generazione[1], non è mai riuscito a esprimere appieno il suo potenziale anche per via dei numerosi infortuni, ma soprattutto a causa della sua vita sregolata fuori dal campo, al carattere e alla personalità trasgressiva ed eccentrica.[2]

Dopo il suo ritiro dalla carriera agonistica è stato numerose volte al centro delle cronache per i suoi problemi di alcolismo accompagnati da disturbi psichici sempre più gravi.[senza fonte]

BiografiaModifica

Gascoigne nasce a Gateshead, nella contea di Tyne and Wear in Inghilterra il 27 maggio 1967. Suo padre John era un manovale, mentre sua madre Carol lavorava in fabbrica. Fu chiamato Paul John in omaggio ai due membri dei Beatles Paul McCartney e John Lennon. Mentre frequentava la scuola di Gateshead, venne notato da alcuni scout, ma non riuscì ad attirare la loro attenzione. Infatti Paul era spesso in sovrappeso, e anche quando riuscì a entrare nelle giovanili del Newcastle, lo stesso presidente Stan Seymour lo descrisse come "un George Best senza cervello".

L'infanzia di Gascoigne fu segnata da grande instabilità. Inizialmente la sua famiglia viveva in una singola stanza al piano superiore di una casa popolare con un unico bagno comune e si è trasferito più volte durante i primi anni di vita. Quando aveva dieci anni, il padre cominciò a soffrire di crisi epilettiche, e Gascoigne iniziò a sviluppare alcuni disturbi, tanto da essere preso in terapia. Gascoigne sviluppò anche una dipendenza dalle slot machine,[3] e all'età di 15 anni, decise di provvedere da solo alla sua famiglia, vedendo nel calcio professionistico un modo per guadagnare più soldi del resto della famiglia.

Caratteristiche tecnicheModifica

GiocatoreModifica

Centrocampista offensivo dotato di un ottimo dribbling, era in grado sia di operare come regista avanzato sia di finalizzare l'azione con gol personali.[4] Le sue doti tecniche gli consentivano grande precisione negli assist e nei lanci lunghi, ed erano accompagnate da un fisico possente che gli permetteva di resistere ai difensori avversari, e da un grande agonismo che lo spingeva a interventi in tackle a volte eccessivamente duri.[4]

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

ClubModifica

 
Gascoigne con la maglia della Lazio nella stagione 1992-1993

Cresciuto nel settore giovanile del Newcastle, approda in prima squadra nel 1985: nello stesso anno vinse con il club la FA Youth Cup battendo 4-1 il Watford in finale, segnando anche una doppietta[5]. Militò nel Newcastle fino al 1988, collezionando 104 presenze e 25 reti.

Passò in seguito al Tottenham Hotspur, dove rimase per tre anni. Qui raggiunse l'apice della sua carriera, con 19 reti stagionali, nella stagione 1990-1991 (record personale eguagliato poi nel 1995-1996 con i Rangers di Glasgow), di cui ben 4 in una sola partita, vinta contro l'Hartlepool United. Il 18 maggio 1991, durante la finale di FA Cup vinta dalla sua squadra (finale a cui Paul aveva contribuito fortemente a raggiungere con 6 reti in 5 partite nelle gare di qualificazione) contro il Nottingham Forest, fu vittima di un grave infortunio al ginocchio sinistro che lo tenne fuori dai campi per l'intera stagione seguente.

In tale periodo cominciò a manifestarsi l'interesse della Lazio[6], che lo acquistò all'età di 25 anni.[7] Fattosi notare già al suo arrivo nella capitale[8][9][10], esordisce il 27 settembre 1992 nella partita di campionato contro il Genoa.[11] Conquistato un posto da titolare[12], segnò la prima rete il 29 novembre nel derby a quattro minuti dal termine che permise ai biancocelesti di agguantare il pareggio[13]; goal che lo emoziona talmente tanto da portarlo alle lacrime. Il 7 aprile 1994 nel corso di un allenamento, tenta di contrastare il giovane Alessandro Nesta che sta calciando in porta. L'impatto è violento e Gascoigne riporta la frattura scomposta del perone e della tibia della gamba destra. Gazza urla di dolore tanto da far scoppiare in lacrime la moglie Sheryl e il padre John presenti sugli spalti. Dovrà attendere più di un anno prima di poter tornare a giocare, precisamente il 9 aprile 1995 schierato per 90 minuti nella partita contro la Reggiana vinta 2-0. L'ultima apparizione con la Lazio avviene nel derby del 23 aprile 1995 vinto dai biancocelesti 2-0, subentrando nell'ultimo quarto d'ora al posto di Signori. A fine stagione, dopo 47 presenze, 6 gol e tanti momenti stravaganti che tanto lo contraddistinguevano, lascia la Lazio.[14]

Per 4,3 milioni di sterline passa ai Rangers[15]. In Scozia ritrova continuità di gioco e di risultati. Il 30 dicembre 1995 è protagonista di un altro dei suoi stravaganti momenti. I Rangers stanno vincendo 2-0 contro l'Hibernian e Gazza ha appena fallito il gol del 3-0. A terra vede il cartellino giallo, lo raccoglie e, sorridente, alza il braccio e lo esibisce all'arbitro mimando il gesto dell'ammonizione. La giacchetta nera dimostra poco senso dell'umorismo e, dopo aver rovistato per 5 secondi nel taschino, si ricorda di avere il cartellino in mano e ammonisce Gascoigne che continua a sorridere. Gazza in Scozia ebbe modo di risollevare la propria immagine sportiva, aggiudicandosi - tra l'altro - due campionati, una Scottish League Cup e una Scottish Cup: una sua tripletta all'Aberdeen, inoltre, risultò decisiva per la vittoria del titolo nazionale nel 1996.[16]

Tra la fine degli anni 1990 e l'inizio degli anni 2000 giocò in varie squadre inglesi, tra cui Middlesbrough, Everton e Burnley.[17] Dopo aver tentato l'avventura anche nel campionato cinese di serie B con il Gansa Tianmu e in quello statunitense con il Boston United[18], si ritirò nel 2004.[19][20][21]

NazionaleModifica

 
Gascoigne consolato dal compagno di nazionale McMahon dopo l'eliminazione inglese nella semifinale dei Mondiali 1990

Esordì in nazionale nel 1988, partecipando poi al Mondiale 1990 dove si segnalò per il carattere estroverso.[22] Della manifestazione rimane - peraltro - celebre il suo pianto, dovuto all'ammonizione rimediata in semifinale contro la Germania Ovest che gli impedì di scendere in campo nell'incontro seguente.[23] Con i Leoni prese anche parte all'Europeo 1996 segnando un gol alla Scozia, durante la fase a gironi.[24] La formazione britannica, paese ospitante, raggiunse la semifinale arrendendosi ancora - ai rigori - davanti ai tedeschi.

La sua carriera internazionale terminò nel 1998, allorché Glenn Hoddle non lo convocò per il Mondiale francese.[25][26]

AllenatoreModifica

Nell'estate del 2005 trascorre 2 mesi come giocatore/allenatore dell'Algarve United, club portoghese appena fondato, ma non si concretizza nessuna proposta di contratto e ritorna in Inghilterra. Il 27 ottobre 2005 diventa l'allenatore dei Kettering Town (Conference North) ma dopo 39 giorni viene allontanato dai dirigenti a causa dei problemi di alcool.

Fuori dal campoModifica

Nel 1990, viene pubblicata Fog On the Tyne (Revisited), una collaborazione con i Lindisfarne destinata ad avere un buon successo commerciale ma stroncata dalla stampa specializzata. Viene inoltre inserita al secondo posto di una classifica online dedicata alle cinque canzoni peggiori in assoluto dopo Ob-La-Di, Ob-La-Da dei Beatles e prima di I'll Do Anything for Love di Meat Loaf. A essa segue Jersey Boys, uscita nello stesso anno e anch'essa recensita negativamente.[27][28][29]

Dopo il ritiroModifica

 
Una maschera caricaturale di Gascoigne

Il 28 maggio 2007 viene operato d'urgenza allo stomaco per un'ulcera perforante.[30]

Il 22 febbraio 2008, in base alla Mental Health Act (la legge sulla salute mentale che permette alla polizia inglese di fermare e portare in un posto «di pubblica sicurezza» le persone che presentano sintomi di disturbi psichici e possono rappresentare un pericolo per l'incolumità pubblica), gli agenti lo ricoverano coattivamente in un ospedale a causa di due incidenti avvenuti in altrettanti alberghi del Nord dell'Isola: prima all'Hotel Malmaison di Newcastle e poi all'Hilton Hotel di Gateshead. Resta per 72 ore in ospedale, dove viene tenuto sotto controllo medico. La sua situazione mentale peggiora sempre di più e il 5 maggio seguente, affetto da manie depressive, tenta il suicidio in un lussuoso hotel di Londra.[31]

Il 4 giugno viene internato in una clinica di Londra per tre mesi di cure obbligatorie e per disintossicazione dal consumo di Red Bull: raccontò di riuscirne a bere anche più di 60 al giorno.[32] Il 3 settembre Gascoigne ha avuto delle allucinazioni dovute all'alcol, in seguito alle quali un medico ha dichiarato che l'alcol ha creato una situazione patologica, non escludendo una crisi epatica in atto. Precedentemente Gazza era stato cacciato da un concerto degli Iron Maiden in Ungheria perché ubriaco; quando gli fu intimato di tornare in Inghilterra sparì per alcuni giorni. Il 18 dello stesso mese viene arrestato con l'accusa di danneggiamento perché avrebbe rotto di proposito un telefonino a un suo fan che gli aveva chiesto un autografo e per una lite con un fotografo.[33]

Il 25 dicembre la sua famiglia ne perde le tracce dopo che era stato dimesso dalla clinica londinese per trascorrere le vacanze natalizie con i suoi parenti.[34] Si rifarà vivo tre giorni dopo: completamente solo e ubriaco, aveva alloggiato in un hotel a poche centinaia di metri dal centro di recupero di Minsterworth, dove era in terapia da tre settimane per sconfiggere la sua dipendenza dall'alcool.[35]

Successivamente decide di curarsi dallo stress con la crioterapia.[36] A metà febbraio 2010 si rivolge al sindacato dei calciatori PFA in quanto dopo aver sperperato in pochi anni il patrimonio di 26 milioni di euro guadagnato in carriera, è divenuto ormai un senzatetto.[37] A settembre è stato a un passo dall'essere nominato allenatore del Garforth Town, squadra che milita nella Evo Stik Division One North, l'ottavo livello della Struttura piramidale delle leghe calcistiche inglesi[38], ma alla fine, dopo numerosi colloqui, l'ex fantasista della nazionale inglese rifiutò l'incarico. La notte del 21 ottobre è stato arrestato per possesso di droga[39].

Dopo il match di Champions League fra Tottenham e Real Madrid dell'aprile 2011, è stato invitato dal tecnico delle Merengues, il portoghese José Mourinho, a una celebrazione del club, e sono stati proiettati alcuni filmati su Gazza, come quello che riprendeva il suo lungo pianto dopo la sconfitta ai rigori dell'Inghilterra nella semifinale contro la Germania Ovest nei Mondiali del 1990.

Il 22 novembre 2012, in occasione della gara di Europa League tra Lazio e Tottenham, la società romana riesce a riportare all'Olimpico l'ex campione inglese dopo 17 anni dalla sua partenza. Prima del match Gascoigne, accompagnato dal presidente laziale Claudio Lotito, compie un giro di campo salutando i suoi vecchi tifosi.[40]

 
Gascoigne nel 2006

Il 10 febbraio 2013 è colto da una crisi cardio-respiratoria e le sue condizioni appaiono subito gravi, così viene ricoverato d'urgenza in una costosa clinica per la riabilitazione dall'alcol in Arizona grazie al finanziamento di 7.500 sterline da parte di amici ed ex calciatori tra i quali Gary Lineker. Subito dopo il ricovero le sue condizioni sono peggiorate e sarebbe persino entrato in coma.[41][42] Guarito dalla malattia, il 24 marzo è ospite di un programma londinese. All'uscita dalla registrazione Paul ha detto ai fan "Voglio tornare alla realtà, a differenza di George Best io voglio guarire"[43]. Il 7 aprile ritorna, acclamato dalla folla, allo stadio londinese di White Hart Lane, luogo che lo vide protagonista prima dell'approdo alla Lazio. A maggio presenzia alle corse di cavalli di Ascot in compagnia dell'ex moglie Sheryl.[41] Il 4 luglio viene arrestato per aver aggredito l'ex moglie e una guardia di sicurezza presso una stazione ferroviaria; trascorre una notte in cella prima di essere rilasciato su cauzione.[41] Il 5 agosto dovrà rispondere di queste accuse in tribunale.[44] L'8 luglio è rinvenuto a terra, ubriaco fradicio con due bottiglie di gin in tasca, davanti a un hotel di Londra da dove era stato buttato fuori per ubriachezza molesta. Da lì è stato raccolto da un'ambulanza e portato in ospedale.[45] Dopo essersi allontanato per 4 giorni dall'ospedale, senza lasciare tracce, il 13 luglio riappare e afferma di essere sobrio da 4 giorni, di voler combattere l'alcolismo e di essere certo di vincere.[46]

Secondo quanto riportato dal Daily Mirror e da altri tabloid inglesi, il 21 agosto 2014 l'ex centrocampista della Lazio e dell'Inghilterra è stato trovato accasciato vicino al suo appartamento e con una bottiglia di gin in mano e ricoverato in ospedale. La notizia del suo ricovero è arrivata poche ore dopo un'altra storia che avevano raccontato i tabloid inglesi: ovvero il suo ritorno al calcio e la sua firma con l'Abbey, club di quarta divisione inglese. Chris Forster, patron della squadra ma anche tassista, aveva raccontato al Daily Echo: "Gli ho assicurato che lo andrò a prendere ogni volta che vorrà venire a giocare".[47]

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1984-1985   Newcastle Utd FD 2 0 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 2 0
1985-1986 FD 31 9 FACup+CdL 1+3 0 - - - - - - 35 9
1986-1987 FD 24 5 FACup+CdL 0+2 0 - - - - - - 26 5
1987-1988 FD 35 7 FACup+CdL 3+3 3+1 - - - - - - 41 11
Totale Newcastle United 92 21 4+8 3+1 - - - - 104 25
1988-1989   Tottenham FD 32 6 FACup+CdL 0+5 0+1 - - - - - - 37 7
1989-1990 FD 34 6 FACup+CdL 0+4 0+1 - - - - - - 38 7
1990-1991 FD 26 7 FACup+CdL 6+5 6+6 - - - - - - 37 19
1991-1992 FD 0 0 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 0 0
Totale Tottenham Hotspur 92 19 6+14 6+8 - - - - 112 33
1992-1993   Lazio A 22 4 CI 4 0 - - - - - - 26 4
1993-1994 A 17 2 CI 0 0 CU 0 0 - - - 17 2
1994-1995 A 4 0 CI 0 0 CU 0 0 - - - 4 0
Totale Lazio 43 6 4 0 - - - - 47 6
1995-1996   Rangers SPL 28 14 SCup+SLC 4+3 3+1 UCL 7 1 - - - 42 19
1996-1997 SPL 26 13 SCup+SLC 1+4 0+1 UCL 3 1 - - - 34 17
1997-1998 SPL 20 3 SCup+SLC 3+0 0 UCL 5 0 - - - 28 3
Totale Rangers 74 30 8+7 3+4 15 2 - - 114 39
1997-1998   Middlesbrough FD 7 0 FACup+CdL 0+1 0 - - - - - - 8 0
1998-1999 PL 26 3 FACup+CdL 1+2 0 - - - - - - 29 3
1999-2000 PL 8 1 FACup+CdL 1+2 0 - - - - - - 11 1
Totale Middlesbrough 41 4 2+5 0 - - - - 48 4
2000-2001   Everton PL 14 0 FACup+CdL 0+1 0 - - - - - - 15 0
2001-2002 PL 18 1 FACup+CdL 4+1 0 - - - - - - 23 1
Totale Everton 32 1 4+2 0 - - - - 38 1
2001-2002   Burnley FD 6 0 FACup+CdL 0 0 - - - - - - 6 0
2003   Gansu Tianma CSL 4 2 FA 0 0 - - - - - - 4 2
2004-2005   Boston Utd FL2 7 0 FACup+CdL 0+1 0 - - - - - - 8 0
Totale carriera 378 83 65 25 15 2 - - 481 110

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Inghilterra
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-9-1988 Londra Inghilterra   1 – 0   Danimarca Amichevole -   85’
16-11-1988 Riad Arabia Saudita   1 – 1   Inghilterra Amichevole -   80’
26-4-1989 Londra Inghilterra   5 – 0   Albania Qual. Mondiali 1990 1   66’
23-5-1989 Londra Inghilterra   0 – 0   Cile Amichevole -  
27-5-1989 Glasgow Scozia   0 – 2   Inghilterra Amichevole -   76’
6-9-1989 Solna Svezia   0 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 1990 -   72’
28-3-1990 Londra Inghilterra   1 – 0   Brasile Amichevole -   78’
25-4-1990 Londra Inghilterra   4 – 2   Cecoslovacchia Amichevole 1
15-5-1990 Londra Inghilterra   1 – 0   Danimarca Amichevole -
22-5-1990 Londra Inghilterra   1 – 2   Uruguay Amichevole -
2-6-1990 Tunisi Tunisia   1 – 1   Inghilterra Amichevole -
13-6-1990 Cagliari Inghilterra   1 – 1   Irlanda Mondiali 1990 - 1º turno -
16-6-1990 Cagliari Inghilterra   0 – 0   Paesi Bassi Mondiali 1990 - 1º turno -
21-6-1990 Cagliari Inghilterra   1 – 0   Egitto Mondiali 1990 - 1º turno -
26-6-1990 Bologna Inghilterra   1 – 0 dts   Belgio Mondiali 1990 - Ottavi di finale -   87’
1-7-1990 Napoli Inghilterra   3 – 2 dts   Camerun Mondiali 1990 - Quarti di finale -
4-7-1990 Torino Germania   1 – 1 dts
(4 – 3 dcr)
  Inghilterra Mondiali 1990 - Semifinale -   99’
12-9-1990 Londra Inghilterra   1 – 0   Ungheria Amichevole -
17-10-1990 Londra Inghilterra   2 – 0   Polonia Qual. Euro 1992 -
6-2-1991 Londra Inghilterra   2 – 0   Camerun Amichevole -   67’
14-10-1992 Londra Inghilterra   1 – 1   Norvegia Qual. Mondiali 1994 -   44’
18-11-1992 Londra Inghilterra   4 – 0   Turchia Qual. Mondiali 1994 2
17-2-1993 Londra Inghilterra   6 – 0   San Marino Qual. Mondiali 1994 -
31-3-1993 Smirne Turchia   0 – 2   Inghilterra Qual. Mondiali 1994 1
28-4-1993 Londra Inghilterra   2 – 2   Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 -   46’
29-5-1993 Chorzów Polonia   1 – 1   Inghilterra Qual. Mondiali 1994 -   78’
2-6-1993 Oslo Norvegia   2 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 1994 -
8-9-1993 Londra Inghilterra   3 – 0   Polonia Qual. Mondiali 1994 1
9-3-1994 Londra Inghilterra   1 – 0   Danimarca Amichevole -   67’
3-6-1995 Londra Inghilterra   2 – 1   Giappone Amichevole -   68’
8-6-1995 Leeds Inghilterra   3 – 3   Svezia Amichevole -   63’
11-6-1995 Londra Inghilterra   1 – 3   Brasile Amichevole -   78’
6-9-1995 Londra Inghilterra   0 – 0   Colombia Amichevole -   74’
15-11-1995 Londra Inghilterra   3 – 1   Svizzera Amichevole -
12-12-1995 Londra Inghilterra   1 – 1   Portogallo Amichevole -
27-3-1996 Londra Inghilterra   1 – 0   Bulgaria Amichevole -   76’
24-4-1996 Londra Inghilterra   0 – 0   Croazia Amichevole -
22-5-1996 Pechino Cina   0 – 3   Inghilterra Amichevole 1
8-6-1996 Londra Inghilterra   1 – 1   Svizzera Euro 1996 - 1º turno -   77’
15-6-1996 Londra Scozia   0 – 2   Inghilterra Euro 1996 - 1º turno 1
18-6-1996 Londra Paesi Bassi   1 – 4   Inghilterra Euro 1996 - 1º turno -
22-6-1996 Londra Spagna   0 – 0 dts
(2 – 4 dcr)
  Inghilterra Euro 1996 - Quarti di finale -
26-6-1996 Londra Germania   7 – 6 dts
(7 – 6 dcr)
  Inghilterra Euro 1996 - Semifinale -   73’
1-9-1996 Chișinău Moldavia   0 – 3   Inghilterra Qual. Mondiali 1998 1   81’
9-10-1996 Londra Inghilterra   2 – 1   Polonia Qual. Mondiali 1998 -
9-11-1996 Tbilisi Georgia   0 – 2   Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
24-5-1997 Manchester Inghilterra   2 – 1   Sudafrica Amichevole -   90’
31-5-1997 Chorzów Polonia   0 – 2   Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -   18’
4-6-1997 Nantes Inghilterra   2 – 0   Italia Amichevole -   78’   86’
7-6-1997 Montpellier Francia   0 – 1   Inghilterra Amichevole -
10-6-1997 Parigi Inghilterra   0 – 1   Brasile Amichevole -
10-9-1997 Londra Inghilterra   4 – 0   Moldavia Qual. Mondiali 1998 1
11-10-1997 Roma Italia   0 – 0   Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -   41’   88’
15-11-1997 Londra Inghilterra   2 – 0   Camerun Amichevole -   74’
23-5-1998 Londra Inghilterra   0 – 0   Arabia Saudita Amichevole -   60’
27-5-1998 Casablanca Marocco   0 – 1   Inghilterra Amichevole -
29-5-1998 Casablanca Belgio   0 – 0 dts
(4 – 3 dcr)
  Inghilterra Amichevole -   50’
Totale Presenze 57 Reti 10

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

DiscografiaModifica

SingoliModifica

  • 1990 - Fog on the Tyne (con i Lindisfarne)
  • 1990 - Geordie Boys

NoteModifica

  1. ^ (EN) Englishmen Abroad: Paul Gascoigne TheFA.com, 30 giugno 2003. Visitato il 28 dicembre 2008
  2. ^ (EN) Squandered talent The Observer, 6 gennaio 2008. Visitato il 29 dicembre 2008
  3. ^ The life and times of Paul Gascoigne, su telegraph.co.uk.
  4. ^ a b (EN) Paul Gascoigne Profile by John Harding givemefootball.com, Visitato il 28 dicembre 2008
  5. ^ Un solo Paul Gascoigne, su L'Ultimo Uomo. URL consultato il 6 aprile 2016.
  6. ^ Lazio a Cragnotti, ovviamente, in la Repubblica, 22 febbraio 1992, p. 23.
  7. ^ Benedetto Ferrara, I soldi della Lazio per Winter, in la Repubblica, 7 giugno 1992, p. 26.
  8. ^ Andrea Galdi, Gascoigne, arrivo nel caos Vetrate rotte, fotografo ko, in la Repubblica, 8 luglio 1992, p. 40.
  9. ^ Fulvio Bianchi, Zoff prigioniero di Gascoigne, in la Repubblica, 29 settembre 1992, p. 41.
  10. ^ Gianni Mura, Uno slogan: che pena, in la Repubblica, 29 settembre 1992, p. 41.
  11. ^ Giorgio Comaschi, Signori segna, Gazza cresce, in la Repubblica, 8 ottobre 1992, p. 25.
  12. ^ Andrea Galdi, A Luzardi il rude, con affetto..., in la Repubblica, 28 ottobre 1992, p. 38.
  13. ^ Gianni Brera, Bel Milan, che pena per chi lo insegue, in la Repubblica, 1º dicembre 1992, p. 43.
  14. ^ Gascoigne saluta: "Potrei anche ritirarmi", in la Repubblica, 21 maggio 1995, p. 39.
  15. ^ Le amichevoli, in la Repubblica, 30 luglio 1995, p. 38.
  16. ^ (EN) Classic Matches: Aberdeen 1996, su rangers.co.uk, 4 dicembre 2018.
  17. ^ Giancarlo Galavotti, Zamperini, il ragazzo con la valigia trova casa in Inghilterra, in La Gazzetta dello Sport, 22 marzo 2001.
  18. ^ Gazza? È solo depresso..., su it.eurosport.com, 18 aprile 2003.
  19. ^ (EN) John Ley, Gascoigne discovers what it is to be a pilgrim, in The Telegraph, 7 agosto 2004.
  20. ^ (EN) Gascoigne quits Boston, su news.bbc.co.uk, 5 ottobre 2004.
  21. ^ (EN) David Plummer, Gascoigne departs Boston and hangs up his boots, in The Guardian, 6 ottobre 2004.
  22. ^ Paolo Paoletti, "Torino, arriviamo", in la Repubblica, 1º luglio 1990, p. 7.
  23. ^ (EN) Simon Burnton, World Cup stunning moments: Gazza cries as England lose at Italia 90, in The Guardian, 22 maggio 2018.
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  39. ^ Fonte: La Repubblica.it, 22/10/2010, Calcio, Stampa GB: Gascoigne arrestato per possesso di droga
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  41. ^ a b c Gascoigne ci ricasca: aggredisce la ex moglie, arrestato
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  43. ^ Foto Il ritorno di Paul Gascoigne: ''Best non voleva guarire, io si'' - Repubblica.it
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  46. ^ Gascoigne: sono sobrio da 4 giorni. Vincerò io
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BibliografiaModifica

  • Paul Gascoigne e Hunter Davies, Gazza: My Story, Londra, Headline Publishing, 2004, ISBN 0-7472-7118-6.
  • Paul Gascoigne, John McKeown e Hunter Davies, Being Gazza: Tackling My Demons, Londra, Headline Publishing, 2006, ISBN 0-7553-1543-X.

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