Serie A 1994-1995

edizione del torneo calcistico
Serie A 1994-1995
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 93ª (63ª di Serie A)
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 4 settembre 1994
al 4 giugno 1995
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Juventus
(23º titolo)
Retrocessioni Genoa
Foggia
Reggiana
Brescia
Statistiche
Miglior marcatore Argentina Gabriel Batistuta (26)
Incontri disputati 306
Gol segnati 773 (2,53 per incontro)
Juventus Football Club 1994-95.jpg
La Juventus tornata campione d'Italia a nove anni dalla sua precedente affermazione
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1993-1994 1995-1996 Right arrow.svg

Il campionato di Serie A 1994-1995 è stato il novantatreesimo campionato italiano di calcio e il sessantatreesimo a girone unico. Fu il primo torneo della massima serie in cui la vittoria comportava l'assegnazione di tre punti in classifica (anziché due).[1][2][3]

Indice

StagioneModifica

CalciomercatoModifica

 
Gianni Agnelli saluta il nuovo tecnico juventino Marcello Lippi

Grandi cambiamenti alla Juventus che, chiusa definitivamente la ventennale epoca bonipertiana, ufficializzò un nuovo assetto dirigenziale con il passaggio di consegne fra Gianni Agnelli e il fratello Umberto, nonché il debutto della cosiddetta Triade composta da Luciano Moggi, Antonio Giraudo e l'ex bandiera Roberto Bettega.[4] Fu rivoluzione anche nell'undici titolare, che accanto ai confermati Carrera, Kohler, Conte e Di Livio vide nuovi arrivi quali Ferrara, gli stranieri Deschamps e Sousa,[5] e l'acerbo Tacchinardi che presto si ritaglierà un suo spazio. A completare l'opera di rinnovamento, i bianconeri accolsero in panchina l'emergente Marcello Lippi:[6] deciso a sfruttare al meglio la novità dei tre punti a vittoria, il tecnico viareggino varò un offensivo modulo a tre punte con Roberto Baggio, Vialli e Ravanelli, più lo scalpitante Del Piero prima riserva, rendendo la squadra piemontese forte fisicamente e atleticamente.[2][5]

 
Gianluca Pagliuca, nuovo portiere dell'Inter.

In un'estate priva di "colpi" di mercato di rilievo, tra le pretendendi al titolo il Milan degli Invincibili, dominatore dell'ultimo triennio nonché fresco vincitore della Champions League, lasciò pressoché immutato l'organico a disposizione di Fabio Capello, eccezion fatta per il ritorno di Gullit dopo un anno alla Sampdoria. Proprio dai doriani l'Inter di Ottavio Bianchi prelevò l'estremo difensore della nazionale italiana, Pagliuca, pagato quindici miliardi comprensivi dei cartellini di due bandiere nerazzurre, Zenga e Ferri, i quali si trasferirono in blucerchiato assieme all'ex giallorosso Mihajlović.

Per la sua lanciata Lazio, il presidente Cragnotti nominò Dino Zoff presidente e affidò la panchina a Zdeněk Zeman: in una squadra rinforzatasi con gli innestri di Chamot, Rambaudi e Venturin, il tecnico boemo disegnò un prolifico attacco composto dal tridente Boksic-Casiraghi-Signori. Sempre più competitivo il rampante Parma di Nevio Scala, che non nascose ambizioni tricolori con gli ingaggi dell'ex juventino Dino Baggio e del portoghese Couto, mentre la Roma di Carlo Mazzone accolse lo svedese Thern, l'uruguaiano Fonseca e il promettente Moriero, dando inoltre maggiore spazio a un diciottenne Totti che già lasciava intravedere sprazzi della sua classe. La Fiorentina di Claudio Ranieri, appena risalita dalla Serie B, poté contare sul confermato Batistuta e su due nuovi acquisti, Márcio Santos, fresco campione del mondo con la Seleção,[7] e il giovane lusitano Rui Costa. Il Torino si rinforzò con Angloma e Pessotto nella retroguardia e Rizzitelli e Abedi Pelé in avanti, mentre il Napoli, che passerà dopo poche giornate nelle mani della coppia Cané-Boškov, una volta superato il rischio estivo di fallimento societario puntò soprattutto su Carbone e sugli stranieri André Cruz, Boghossian e Rincón.

 
Lo statunitense Alexi Lalas, rinforzo del neopromosso Padova e tra i principali spunti d'interesse dell'annata.

Il neopromosso Bari affiancò in attacco il colombiano Guerrero ai confermati Protti e Tovalieri, così come si concentrarono sul reparto offensivo anche il Cagliari di Óscar Tabárez, che prelevò Muzzi dalla Roma, e la Cremonese, che ottenne dai doriani il prestito di Chiesa chiamato alla definitiva affermazione ad alti livelli. Da par suo la Reggiana, oltre al ritorno in granata di Padovano nella sessione autunnale, scommise sul ventenne Oliseh fattosi notare con la Nigeria alla rassegna iridata appena conclusasi in Nordamerica. Il calciomercato si colorò, infine, di due esotiche novità: il Genoa portò in Liguria Miura, il primo giapponese a calcare i campi della Serie A, mentre il Padova di Mauro Sandreani, riapparso in massima serie dopo trentadue anni, diede una chance al "difensore-chitarrista" Lalas, anche lui messosi in mostra durante i recenti Mondiali nonché primo statunitense a venire tesserato da una società italiana.[8]

AvvenimentiModifica

Girone di andataModifica

Il campionato successivo alla rassegna iridata d'oltreoceano partì il 4 settembre 1994. Le due protagoniste d'inizio stagione furono il Parma di Zola e Asprilla, "provinciale" ormai divenuta solida realtà del calcio anni 1990, e la Roma del tandem sudamericano Fonseca-Balbo: le due squadre passarono in testa alla quinta giornata, alternandosi in vetta fino al 30 ottobre, quando la vittoria nello scontro diretto (1-0) permise agli emiliani di tentare la fuga.

 
Gianfranco Zola, fantasista del Parma capace d'impegnarsi, per la prima volta, nella lotta per lo scudetto.

Dietro di loro, nel mese di novembre guadagnarono terreno la nuova Juventus di Lippi, in costante crescita dopo l'iniziale rodaggio[1] (e nonostante l'alluvione piemontese che contrinse i bianconeri a rinviare in gennaio il derby), accompagnata dalla Lazio di Signori e dalla neopromossa Fiorentina di Batistuta – questo ultimo capocannoniere al termine della stagione.[9] Appena sotto le zone di vertice, appariva invece in crisi d'identità il calcio meneghino: i campioni uscenti del Milan, distratti dalla Champions League nonché da nervosismi interni che, tra gli altri, porteranno Gullit a un precoce ritorno a Genova,[10][11] persero subito terreno; peggio andò all'Inter, peraltro passata a torneo in corso dalla proprietà Pellegrini a quella Moratti, che chiuderà il girone d'andata pochi punti sopra la zona retrocessione. Sorprese invece il Foggia che non sembrò fin qui patire il dopo-Zeman, stazionando sotto la nuova guida di Catuzzi nei pressi della zona UEFA.[1]

Sul finire dell'anno solare emersero prepotentemente i bianconeri, i quali, pur privati dell'apporto del loro capitano Roberto Baggio, seriamente infortunatosi il 27 novembre a Padova e destinato a rimanere per cinque mesi lontano dai campi,[2][12] trovarono nel ventenne Del Piero, esploso in poche settimane ai massimi livelli,[13] nonché in un Vialli rigenerato dalla cura-Lippi,[14] due delle pedine su cui puntare per la rincorsa al titolo, assieme alla definitiva affermazione del panzer Ravanelli[15] e alla solidità del duo di centrocampo Sousa-Deschamps.[2][5] Il 4 dicembre, in una delle gare spartiacque della stagione, la Juventus rimontò i viola al Delle Alpi (da 0-2 a 3-2 negli ultimi 20') grazie a un'invenzione allo scadere proprio di Del Piero[16] – un pallonetto al volo rimasto negli annali[17] – mentre sette giorni dopo, con la vittoria nella trasferta capitolina sui biancocelesti (4-3), guadagnò la vetta solitaria,[1] con peraltro una gara in meno rispetto alle avversarie. Nonostante il passo falso della settimana seguente contro il Genoa, per un gol fantasma di Galante nel finale di partita, il successo al Tardini nello scontro diretto coi ducali (3-1), l'8 gennaio 1995, spinse la squadra torinese verso il simbolico titolo d'inverno.

Girone di ritornoModifica

 
Il regista lusitano Paulo Sousa, tra i maggiori artefici del trionfo bianconero.

Con l'inizio del girone di ritorno, il 29 gennaio, il torneo venne funestato dai fatti di Genova dove negli scontri tra tifosi genoani e milanisti, fuori dal Marassi venne accoltellato a morte il sostenitore rossoblù Vincenzo Spagnolo: l'episodio provocò la sospensione della partita e una settimana di stop a tutti i campionati nazionali, decisione che tuttavia non risolverà il problema della violenza ultras negli stadi italiani.[18]

Tra febbraio e marzo una spregiudicata Juventus, interpretando meglio delle rivali la nuova regola dei tre punti a vittoria, con un gioco sempre votato all'attacco seppe accumulare un considerevole vantaggio;[1] dunque, la squadra di Lippi non risentì troppo delle inattese sconfitte nelle due stracittadine nonché nella partita interna contro il Padova. La Vecchia Signora, nelle domeniche successive, amministrò il vantaggio conquistando matematicamente il tricolore il 21 maggio, con due turni di anticipo, battendo nettamente (4-0) a Torino un ormai sfiduciato Parma. I gialloblù di Scala, comunque appagati dal trionfo di quattro giorni prima nella finale di Coppa UEFA contro gli stessi bianconeri, si lasciarono quindi superare dalla Lazio di Zeman in graduatoria per differenza reti. Per la Juventus fu il ventitreesimo scudetto, affermazione che mancava ai piemontesi dalla stagione 1985-1986: un successo dedicato ad Andrea Fortunato,[19][20] promettente terzino bianconero scomparso il precedente 25 aprile, non ancora ventiquattrenne, dopo aver lottato per quasi un anno contro la leucemia.[21][22]

 
L'argentino Gabriel Batistuta, punta della neopromossa Fiorentina e miglior marcatore del campionato con 26 reti.

Tre settimane dopo i torinesi, conquistato il diritto a prender parte alla prossima Champions League, faranno propria anche la Coppa Italia nell'ennesimo confronto stagionale coi ducali, lasciando a questi lo slot per la partecipazione alla Coppa delle Coppe. La qualificazione alla Coppa UEFA fu così appannaggio delle due romane e delle due milanesi. L'ultima a ottenere il pass europeo fu l'Inter, in risalita e che, già braccata dal Cagliari, negli ultimi turni faticò a tenere a bada anche un Napoli forte di quattro vittorie consecutive; i nerazzurri riuscirono a prevalere sulle inseguitrici solo all'ultimo minuto dell'ultima giornata, con un gol di Delvecchio al Padova che andò a escludere proprio i partenopei, cui rimase la magra soddisfazione di essere risultata la migliore squadra del girone di ritorno.

La corsa per la salvezza premiò la Cremonese e il neopromosso Bari, tuttavia calato alla distanza dopo un buon avvio, mentre, pur a fronte di un girone di andata di spessore, un crollo di rendimento nella tornata conclusiva sancì il ritorno in Serie B del Foggia. Rimasero sul fondo della classifica la Reggiana e soprattutto il fanalino di coda Brescia:[1] le rondinelle andarono incontro a una stagione totalmente fallimentare, perdendo consecutivamente gli ultimi quindici incontri di campionato e mettendo assieme appena 12 punti, che uniti a vari altri primati negativi, affibbiarono ai lombardi la poco edificante nomea di peggiore squadra nella storia della Serie A.[23] L'ultima formazione a scendere di categoria fu il Genoa, sconfitto ai rigori dal Padova nello spareggio salvezza di Firenze.[1]

Squadre partecipantiModifica

Allenatori e primatistiModifica

Squadra Allenatore[24] Calciatore più presente[25] Cannoniere[25]
Bari   Giuseppe Materazzi   Gérson (34)   Sandro Tovalieri (17)
Brescia[26][27]   Adelio Moro e   Mircea Lucescu (D.T.) (1ª-20ª)
  Luigi Maifredi (21ª-26ª)
  Adelio Moro (27ª-34ª)
  Marco Ballotta (32)   Maurizio Neri (4)
Cagliari   Angelo Pereni e   Óscar Tabárez (D.T.)   Pierpaolo Bisoli (33)   Roberto Muzzi (12)
Cremonese   Luigi Simoni   Enrico Chiesa,
  Luigi Turci (34)
  Enrico Chiesa (14)
Fiorentina   Claudio Ranieri   Francesco Toldo (34)   Gabriel Batistuta (26)
Foggia   Enrico Catuzzi   Pasquale De Vincenzo,
  Francesco Mancini (33)
  Pierpaolo Bresciani (7)
Genoa[28][29]   Franco Scoglio (1ª-10ª)
  Giuseppe Marchioro (11ª-24ª)
  Claudio Maselli (25ª-34ª e spareggio)
  Gennaro Ruotolo,
  John van 't Schip (33)
  Tomáš Skuhravý (12)
Inter   Ottavio Bianchi   Gianluca Pagliuca (34)   Rubén Sosa Ardaiz (8)
Juventus   Marcello Lippi   Ciro Ferrara,
  Fabrizio Ravanelli (33)
  Gianluca Vialli (17)
Lazio     Zdeněk Zeman   Pierluigi Casiraghi (34)   Giuseppe Signori (17)
Milan   Fabio Capello   Sebastiano Rossi (34)   Marco Simone (17)
Napoli[30]   Vincenzo Guerini (1ª-6ª)
  Cané e   Vujadin Boškov (D.T.) (7ª-34ª)
  Giuseppe Taglialatela (33)   Massimo Agostini (9)
Padova   Mauro Sandreani   Adriano Bonaiuti (34)   Filippo Maniero (9)
Parma   Nevio Scala   Lorenzo Minotti (33)   Gianfranco Zola (19)
Reggiana[31][32]   Giuseppe Marchioro (1ª-8ª)
  Enzo Ferrari (9ª-31ª)
  Cesare Vitale (32ª-34ª)
  Luigi De Agostini (33)   Michele Padovano (7)
Roma   Carlo Mazzone   Giovanni Cervone (33)   Abel Balbo (22)
Sampdoria   Sergio Santarini e   Sven-Göran Eriksson (D.T.)   Walter Zenga (34)   Ruud Gullit,
  Roberto Mancini (9)
Torino[33][34]   Rosario Rampanti (1ª-3ª)
  Lido Vieri (4ª)
  Nedo Sonetti (5ª-34ª)
  Roberto Maltagliati,
  Abedi Pelé,
  Gianluca Pessotto,
  Ruggiero Rizzitelli (32)
  Ruggiero Rizzitelli (19)

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Juventus 73 34 23 4 7 59 32 +27
2. Lazio 63 34 19 6 9 69 34 +35
3. Parma 63 34 18 9 7 51 31 +20
4. Milan 60 34 17 9 8 53 32 +17
5. Roma 59 34 16 11 7 46 25 +21
6. Inter 52 34 14 10 10 39 34 +5
7. Napoli 51 34 13 12 9 40 45 −5
8. Sampdoria 50 34 13 11 10 51 37 +14
9. Cagliari 49 34 13 10 11 40 39 +1
10. Fiorentina 47 34 12 11 11 61 57 +4
11. Torino 45 34 12 9 13 44 48 −4
12. Bari 44 34 12 8 14 40 43 −3
13. Cremonese 41 34 11 8 15 35 38 −3
14. Padova 40 34 12 4 18 37 58 −21
15. Genoa 40 34 10 10 14 34 49 −15
  16. Foggia 34 34 8 10 16 32 50 −18
  17. Reggiana 18 34 4 6 24 24 56 −32
  18. Brescia 12 34 2 6 26 18 65 −47

Legenda:

      Campione d'Italia e ammessa alla fase a gironi della UEFA Champions League 1995-1996.
      Ammesse ai trentaduesimi di finale di Coppa UEFA 1995-1996.
      Ammessa ai sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe 1995-1996.
      Retrocesse in Serie B 1995-1996.
  Retrocessione diretta.

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Genoa retrocesso dopo aver perso lo spareggio salvezza con il Padova.

Squadra campioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Juventus Football Club 1994-1995.
Formazione tipo Giocatori (presenze)
  Angelo Peruzzi (26)
  Ciro Ferrara (33)
  Jürgen Kohler (19)
  Massimo Carrera (19)
  Moreno Torricelli (26)
  Angelo Di Livio (27)
  Paulo Sousa (26)
  Antonio Conte (23)
  Fabrizio Ravanelli (33)
  Gianluca Vialli (30)
  Alessandro Del Piero (29)
Altri giocatori: Giancarlo Marocchi (26), Alessio Tacchinardi (24), Sergio Porrini (19), Roberto Baggio (17), Robert Jarni (15), Didier Deschamps (14), Alessandro Orlando (13), Luca Fusi (10), Michelangelo Rampulla (9), Corrado Grabbi (2), Enrico Fantini (1), Lorenzo Squizzi (1), Simone Tognon (1).

RisultatiModifica

TabelloneModifica

BAR BRE CAG CRE FIO FOG GEN INT JUV LAZ MIL NAP PAD PAR REG ROM SAM TOR
Bari 3-0 0-0 2-0 2-2 2-1 4-1 0-1 0-2 0-1 3-5 1-1 0-1 1-2 1-0 2-2 1-2 3-1
Brescia 1-2 2-3 1-2 2-4 1-0 1-2 0-0 1-1 0-1 0-5 1-2 1-3 1-2 1-0 0-0 0-0 1-4
Cagliari 2-1 2-0 1-0 2-0 2-1 1-0 1-1 3-0 1-1 1-1 0-1 2-0 2-0 4-2 0-1 0-2 1-0
Cremonese 0-0 0-0 2-0 0-0 1-3 4-1 0-1 1-2 0-0 1-0 2-0 3-0 1-1 2-1 2-5 2-0 3-0
Fiorentina 2-0 4-0 2-1 3-1 1-1 3-1 2-2 1-4 1-1 1-2 4-0 4-1 1-1 1-1 1-0 2-2 6-3
Foggia 2-2 3-1 2-0 0-1 2-1 2-1 0-0 2-0 0-1 1-3 1-1 4-1 0-0 1-0 0-1 1-1 0-2
Genoa 1-1 1-0 1-1 0-1 1-1 3-0 2-1 0-4 1-2 1-1 3-3 2-1 0-0 3-1 1-0 2-1 1-0
Inter 1-2 1-0 1-2 0-0 3-1 3-0 2-0 0-0 0-2 3-1 0-2 2-1 1-1 1-0 0-1 2-0 2-1
Juventus 2-0 2-1 3-1 1-0 3-2 2-0 1-1 0-0 0-3 1-0 1-0 0-1 4-0 3-1 3-0 1-0 1-2
Lazio 1-2 1-0 0-0 1-0 8-2 7-1 4-0 4-1 3-4 4-0 5-1 5-1 2-2 2-0 0-3 1-0 3-0
Milan 0-1 1-0 1-1 3-1 2-0 3-0 1-0 1-1 0-2 2-1 1-1 1-0 1-1 2-1 1-0 0-0 5-1
Napoli 3-0 1-1 1-1 1-0 2-5 2-1 1-0 1-3 0-2 3-2 1-0 3-3 1-0 1-0 0-0 2-0 1-1
Padova 0-2 2-0 2-1 3-2 0-1 0-0 1-1 1-0 1-2 2-0 2-0 2-0 0-3 3-0 0-0 1-4 4-2
Parma 1-0 4-0 2-1 2-0 3-0 2-0 0-0 3-0 1-3 2-0 2-3 2-0 1-0 2-1 1-0 3-2 2-0
Reggiana 0-1 2-0 0-0 2-0 1-1 1-1 0-1 0-1 1-2 0-0 0-4 1-2 3-0 2-2 1-4 0-2 1-0
Roma 2-0 3-0 1-1 1-1 2-0 1-1 3-0 3-1 3-0 0-2 0-0 1-1 2-0 1-0 2-0 1-0 1-1
Sampdoria 1-1 2-1 5-0 2-1 2-2 1-1 3-2 2-2 0-1 3-1 0-3 0-0 5-0 3-1 2-1 3-0 1-1
Torino 2-0 2-0 3-2 1-1 1-0 2-0 0-0 0-2 3-2 2-0 0-0 1-1 2-0 0-2 4-0 2-2 0-0

CalendarioModifica

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (18ª)
4 set. 0-1 Bari-Lazio 2-1 29 gen.
1-1 Brescia-Juventus 1-2
2-1 Fiorentina-Cagliari 0-2
1-0 Milan-Genoa 1-1[35]
1-0 Napoli-Reggiana 2-1
2-0 Parma-Cremonese 1-1
1-1 Roma-Foggia 1-0
5-0[36] Sampdoria-Padova 4-1
0-2 Torino-Inter 1-2
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (19ª)
11 set. 1-1 Cagliari-Milan 1-1 12 feb.
2-0 Cremonese-Napoli 0-1
3-1 Foggia-Brescia 0-1
1-1[37] Genoa-Fiorentina 1-3
0-1 Inter-Roma 1-3
2-0 Juventus-Bari 2-0
3-0 Lazio-Torino 0-2
0-3 Padova-Parma 0-1
0-2 Reggiana-Sampdoria 1-2


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (20ª)
18 set. 1-0 Bari-Reggiana 1-0 19 feb.
0-0 Brescia-Inter 0-1
3-1 Fiorentina-Cremonese 0-0
2-1 Milan-Lazio 0-4
0-2 Napoli-Juventus 0-1
2-1 Parma-Cagliari 0-2
3-0 Roma-Genoa 0-1
1-1[36] Sampdoria-Foggia 1-1
2-0 Torino-Padova 2-4
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (21ª)
25 set. 2-0 Cagliari-Brescia 3-2 26 feb.
1-0 Cremonese-Milan 1-3
0-2 Foggia-Torino 0-2
3-3 Genoa-Napoli 0-1
3-1 Inter-Fiorentina 2-2
1-0 Juventus-Sampdoria 1-0
2-2 Lazio-Parma 0-2
0-2 Padova-Bari 1-0
1-4 Reggiana-Roma 0-2


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (22ª)
2 ott. 0-0 Bari-Cagliari 1-2 5 mar.
1-3 Cremonese-Foggia 1-0
1-1 Fiorentina-Lazio 2-8
3-1 Genoa-Reggiana 1-0
0-0 Juventus-Inter 0-0
1-0 Milan-Brescia 5-0
3-3 Napoli-Padova 0-2
2-0 Parma-Torino 2-0
1-0 Roma-Sampdoria 0-3
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (23ª)
16 ott. 1-2 Brescia-Genoa 0-1 12 mar.
1-0 Cagliari-Cremonese 0-2
2-0 Foggia-Juventus 0-2
1-2 Inter-Bari 1-0
5-1 Lazio-Napoli 2-3
2-0 Padova-Milan 0-1
1-1 Reggiana-Fiorentina 1-1
3-1 Sampdoria-Parma 2-3
2-2 Torino-Roma 1-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (24ª)
23 ott. 1-2 Cremonese-Juventus 0-1 19 mar.
4-1 Fiorentina-Padova 1-0
0-0 Foggia-Inter 0-3
1-2 Genoa-Lazio 0-4
0-0 Milan-Sampdoria 3-0
3-0 Napoli-Bari 1-1
2-1 Parma-Reggiana 2-2
1-1 Roma-Cagliari 1-0
2-0 Torino-Brescia 4-1
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (25ª)
30 ott. 4-1 Bari-Genoa 1-1 2 apr.
2-4 Brescia-Fiorentina 0-4
1-0 Cagliari-Torino 2-3
1-0 Inter-Reggiana 1-0
1-0 Juventus-Milan 2-0
1-0 Lazio-Cremonese 0-0
0-0 Padova-Foggia 1-4
1-0 Parma-Roma 0-1 1º apr.
0-0 Sampdoria-Napoli 0-2 2 apr.


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (26ª)
6 nov. 2-0 Cremonese-Sampdoria 1-2 9 apr.
2-0 Fiorentina-Bari 2-2
2-0 Foggia-Cagliari 1-2
2-1 Genoa-Inter 0-2
1-1 Milan-Parma 3-2
2-0 Padova-Brescia 3-1
0-0 Reggiana-Lazio 0-2
1-1 Roma-Napoli 0-0
3-2[38] Torino-Juventus 2-1
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (27ª)
20 nov. 2-0 Bari-Cremonese 0-0 15 apr.
0-0 Brescia-Roma 0-3
1-0 Cagliari-Genoa 1-1
3-1 Juventus-Reggiana 2-1
5-1 Lazio-Padova 0-2
1-1 Milan-Inter 1-3
2-5 Napoli-Fiorentina 0-4
2-0 Parma-Foggia 0-0
1-1 Sampdoria-Torino 0-0


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (28ª)
27 nov. 1-2 Brescia-Bari 0-3 23 apr.
2-2 Fiorentina-Sampdoria 2-2
1-1 Foggia-Napoli 1-2
0-1 Genoa-Cremonese 1-4
1-1 Inter-Parma 0-3
0-3 Lazio-Roma 2-0
1-2 Padova-Juventus 1-0
0-0 Reggiana-Cagliari 2-4
0-0 Torino-Milan 1-5[36]
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (29ª)
4 dic. 2-1 Bari-Foggia 2-2 30 apr.
1-1 Cagliari-Lazio 0-0
0-1 Cremonese-Inter 0-0
3-2 Juventus-Fiorentina 4-1
2-1 Milan-Reggiana 4-0
1-1 Napoli-Torino 1-1
4-0 Parma-Brescia 2-1
2-0 Roma-Padova 0-0
3-2 Sampdoria-Genoa 1-2


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (30ª)
11 dic. 0-0 Brescia-Sampdoria 1-2 7 mag.
1-0 Fiorentina-Roma 0-2
1-3 Foggia-Milan 0-3
0-0 Genoa-Parma 0-0
0-2 Inter-Napoli 3-1
3-4 Lazio-Juventus 3-0
2-1 Padova-Cagliari 0-2
2-0 Reggiana-Cremonese 1-2
2-0 Torino-Bari 1-3
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (31ª)
18 dic. 1-2 Bari-Parma 0-1 14 mag.
3-0 Cremonese-Torino 1-1
1-1 Fiorentina-Foggia 1-2
0-2 Inter-Lazio 1-4
1-1 Juventus-Genoa 4-0
1-1 Napoli-Brescia 2-1
3-0 Reggiana-Padova 0-3
0-0 Roma-Milan 0-1
5-0 Sampdoria-Cagliari 2-0


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (32ª)
8 gen. 1-0 Brescia-Reggiana 0-2 21 mag.
1-1 Cagliari-Inter 2-1
2-1 Foggia-Genoa 0-3
1-1 Milan-Napoli 0-1
3-2 Padova-Cremonese 0-3
1-3 Parma-Juventus 0-4
2-0 Roma-Bari 2-2
3-1 Sampdoria-Lazio 0-1
1-0 Torino-Fiorentina 3-6
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (33ª)
15 gen. 3-5 Bari-Milan 1-0 28 mag.
0-0 Cremonese-Brescia 2-1
1-1 Fiorentina-Parma 0-3
2-1 Genoa-Padova 1-1
2-0 Inter-Sampdoria 2-2
3-0 Juventus-Roma 0-3
7-1 Lazio-Foggia 1-0
1-1 Napoli-Cagliari 1-0
1-0 Reggiana-Torino 0-4


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (34ª)
22 gen. 0-1 Brescia-Lazio 0-1 4 giu.
3-0 Cagliari-Juventus 1-3
1-0 Foggia-Reggiana 1-1
2-0 Milan-Fiorentina 2-1
1-0 Padova-Inter 1-2
2-0 Parma-Napoli 0-1
1-1 Roma-Cremonese 5-2
1-1 Sampdoria-Bari 2-1
0-0 Torino-Genoa 0-1

SpareggiModifica

Spareggio salvezzaModifica

Risultati Luogo e data
Padova 5-4 (1-1 d.t.s) Genoa Firenze, 10 giugno 1995

StatisticheModifica

SquadreModifica

Capoliste solitarieModifica

 

Classifica in divenireModifica

[39]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª
 
Bari 0 0 3 6 7 10 10 13 13 16 19 22 22 22 22 22 23 26 26 29 29 29 29 30 31 32 33 36 37 40 40 41 44 44
Brescia 1 1 2 2 2 2 2 2 2 3 3 3 4 5 8 9 9 9 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12
Cagliari 0 1 1 4 5 8 9 12 12 15 16 17 17 17 18 19 22 25 26 29 32 35 35 35 35 38 39 42 43 46 46 49 49 49
Cremonese 0 3 3 6 6 6 6 6 9 9 12 12 12 15 15 16 17 18 18 19 19 22 25 25 26 26 27 30 31 34 35 38 41 41
Fiorentina 3 4 7 7 8 9 12 15 18 21 22 22 25 26 26 27 27 27 30 31 32 32 33 36 39 40 43 44 44 44 44 47 47 47
Foggia 1 4 5 5 8 11 12 13 16 16 17 17 17 18 21 21 24 24 24 25 25 25 25 25 28 28 29 29 30 30 33 33 33 34
Genoa 0 1 1 2 5 8 8 8 11 11 11 11 12 13 13 16 17 17* 17 21* 21 24 27 27 28 28 29 29 32 33 33 36 37 40
Inter 3 3 4 7 8 8 9 12 12 13 14 17 17 17 18 21 21 24 24 27 28 29 32 35 38 41 44 44 45 48 48 48 49 52
Juventus 1 4 7 10 11 11 14 17 17 20 23 26 29 30 33 36 36 39 42 45 48 49 52 55 58 58 61 61 64 64 67 70 70 73
Lazio 3 6 6 7 8 11 14 17 18 21 21 22 22 25 25 28 31 31 31 34 34 37 37 40 41 44 44 47 48 51 54 57 60 63
Milan 3 4 7 7 10 10 11 11 12 13 14 17 20 21 22 25 28 28* 29 30* 33 36 39 42 42 45 45 48 51 54 57 57 57 60
Napoli 3 3 3 4 5 5 8 9 10 10 11 12 15 16 17 18 18 21 24 24 27 27 30 31 34 35 35 38 39 39 42 45 48 51
Padova 0 0 0 0 1 4 4 5 8 8 8 8 11 11 14 14 17 17 17 20 23 26 26 26 26 29 32 35 36 36 39 39 40 40
Parma 3 6 9 10 13 13 16 19 20 23 24 27 28 31 31 32 35 36 39 39 42 45 48 49 49 49 50 53 56 57 60 60 63 63
Reggiana 0 0 0 0 0 1 1 1 2 2 3 3 6 9 9 12 12 12 12 12 12 12 13 14 14 14 14 14 14 14 14 17 17 18
Roma 1 4 7 10 13 14 15 15 16 17 20 23 23 24 27 27 28 31 34 34 37 37 38 41 44 45 48 48 49 52 52 53 56 59
Sampdoria 3 6 7 7 7 10 11 12 12 13 14 17 18 21 24 24 25 28 31 32 32 35 35 35 35 38 39 40 40 43 46 46 47 50
Torino 0 0 3 6 6 7 10 10 10* 11 12 13 16 16 19 19 20 23* 26 26 29 29 30 33 36 39 40 40 41 41 42 42 45 45
  • L'asterisco indica che l'incontro è stato rinviato o sospeso e, presente sia in corrispondenza del turno rinviato, che del turno immediatamente successivo al recupero, segnala che nella stessa giornata successiva al recupero, la formazione dispone di un punteggio maggiore. L'asterisco non compare quando la squadra è uscita sconfitta dal recupero (ne in corrispondenza del rinvio, e ne per il recupero stesso).

Classifiche di rendimentoModifica

Rendimento andata-ritornoModifica

Andata Ritorno
Juventus 36 Juventus 37
Parma 35 Napoli 33
Lazio 31 Lazio 32
Milan 28 Milan 32
Roma 28 Inter 31
Fiorentina 27 Roma 31
Sampdoria 25 Parma 28
Foggia 24 Cagliari 27
Bari 23 Sampdoria 25
Torino 23 Cremonese 24
Cagliari 22 Padova 23
Inter 21 Genoa 23
Napoli 18 Torino 22
Cremonese 17 Bari 21
Genoa 17 Fiorentina 20
Padova 17 Foggia 10
Reggiana 12 Reggiana 6
Brescia 9 Brescia 3

Rendimento casa-trasfertaModifica

In casa In trasferta
Parma 43 Juventus 35
Juventus 38 Lazio 25
Lazio 38 Milan 25
Cagliari 36 Roma 23
Roma 36 Bari 22
Milan 35 Inter 22
Fiorentina 33 Parma 20
Sampdoria 33 Napoli 19
Torino 33 Sampdoria 17
Napoli 32 Fiorentina 14
Genoa 30 Cagliari 13
Inter 30 Cremonese 12
Padova 30 Torino 12
Cremonese 29 Genoa 10
Foggia 26 Padova 10
Bari 22 Foggia 8
Reggiana 17 Brescia 2
Brescia 10 Reggiana 1

Primati stagionaliModifica

  • Maggior numero di partite vinte: 23 (Juventus)
  • Maggior numero di partite vinte in casa: 14 (Parma)
  • Maggior numero di partite vinte in trasferta: 11 (Juventus)
  • Minor numero di partite perse: 7 (Juventus, Parma e Roma)
  • Minor numero di partite perse in casa: 1 (Roma)
  • Minor numero di partite perse in trasferta: 4 (Juventus)
  • Massimo dei pareggi: 12 (Napoli)
  • Massimo dei pareggi in casa: 6 (Fiorentina, Genoa, Roma, Sampdoria e Torino)
  • Massimo dei pareggi in trasferta: 8 (Parma)
  • Minor numero di partite vinte: 2 (Brescia)
  • Minor numero di partite vinte in casa: 2 (Brescia)
  • Minor numero di partite vinte in trasferta: 0 (Brescia e Reggiana)
  • Maggior numero di partite perse: 26 (Brescia)
  • Maggior numero di partite perse in casa: 11 (Brescia)
  • Maggior numero di partite perse in trasferta: 16 (Reggiana)
  • Minimo dei pareggi: 4 (Juventus e Padova)
  • Minimo dei pareggi in casa: 1 (Parma)
  • Minimo dei pareggi in trasferta: 1 (Reggiana)
  • Massimo dei punti in casa: 43 (Parma)
  • Massimo dei punti in trasferta: 35 (Juventus)
  • Minimo dei punti in casa: 10 (Brescia)
  • Minimo dei punti in trasferta: 1 (Reggiana)
  • Massimo delle reti segnate: 69 (Lazio)
  • Minimo delle reti subite: 25 (Roma)
  • Miglior differenza reti: 35 (Lazio)
  • Miglior quoziente-reti: 2,03 (Lazio)
  • Minimo delle reti segnate: 18 (Brescia)
  • Massimo delle reti subite: 65 (Brescia)
  • Peggior differenza reti: −47 (Brescia)
  • Peggior quoziente-reti: 0,28 (Brescia)
  • Partita con più reti segnate: Lazio-Fiorentina 8-2 (10)
  • Partita con maggior scarto di reti: Lazio-Fiorentina 8-2 (6)

IndividualiModifica

Classifica dei marcatoriModifica

Nel corso del campionato furono segnati complessivamente 733 gol (di cui 31 su autorete e 81 su calcio di rigore) da 192 diversi giocatori, per una media di 2,53 gol a partita.[40] Di seguito, la classifica dei marcatori.[39]

Gol Rigori Giocatore Squadra
26 8   Gabriel Batistuta Fiorentina
22 5   Abel Balbo Roma
19 2   Ruggiero Rizzitelli Torino
19 6   Gianfranco Zola Parma
17 3   Giuseppe Signori Lazio
17 2   Marco Simone Milan
17 0   Sandro Tovalieri Bari
17 0   Gianluca Vialli Juventus
15 2   Fabrizio Ravanelli Juventus
14 5   Enrico Chiesa Cremonese
12 1   Roberto Muzzi Cagliari
12 3   Tomáš Skuhravý Genoa
12 0   Ruud Gullit Milan (3), Sampdoria (9)
12 1   Pierluigi Casiraghi Lazio
10 0   Abedi Pelé Torino

Marcature multipleModifica

[41]

Reti Calciatore Incontro Giornata
4   Dejan Savićević Bari-Milan 3-5 16
4   Pierluigi Casiraghi Lazio-Fiorentina 8-2 22

Media-spettatoriModifica

La media-spettatori di questo campionato fu di 29 154 presenze a partita.[42]

Club Pos. Media
Milan 1 56 659
Roma 2 56 356
Lazio 3 48 715
Juventus 4 47 866
Inter 5 40 523
Napoli 6 37 579
Fiorentina 7 34 401
Sampdoria 8 27 550
Bari 9 27 459
Parma 10 23 636
Torino 11 22 205
Genoa 12 21 717
Cagliari 13 17 441
Padova 14 14 788
Foggia 15 14 004
Reggiana 16 13 884
Brescia 17 10 794
Cremonese 18 9 189

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Panini, La storia, p. 6
  2. ^ a b c d Francesco Bramardo, Baggio-Del Piero-Vialli, riecco la Juve al top, su gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  3. ^ Marco Nicolucci e Robert Mundigl, Serie A, l'era dei 3 punti, su gazzetta.it.
  4. ^ Angelo Caroli, Bettega sale, ma Boniperti non molla, in La Stampa, 17 febbraio 1994, p. 32.
  5. ^ a b c Panini, I campioni, p. 6
  6. ^ Alessandro Rialti, La mia Juventus riparte da Valli, in La Stampa, 4 maggio 1994, p. 31.
  7. ^ Panini, Il flop, p. 7
  8. ^ Sebastiano Vernazza, Lalas ha messo la testa a posto, su gazzetta.it, 3 gennaio 2007.
    «Alexi Lalas non è stato il primo americano a metter piede nel calcio italiano, tali Alfonso Negro e Armando Frigo lo precedettero negli anni Trenta, ma i nomi di costoro, due ex della Fiorentina, parlano chiaro: italo-americani, paisà di ritorno, roba nostra. Lalas – cognome che pure tradisce origini greche – è stato il primo americano vero, nel senso dell'immagine che noi italiani si ha dell'America».
  9. ^ Panini, Il capocannoniere, p. 7
  10. ^ Fabio Monti, Gullit chiede di andare via dal Milan, in Corriere della Sera, 9 novembre 1994, p. 41. (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2014).
  11. ^ Fabio Monti, "Qui non resto". E il Milan s'arrende, in Corriere della Sera, 10 novembre 1994, p. 41. (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  12. ^ Alberto Costa, Qui Milan: "Baggio è proprio nostro", in Corriere della Sera, 4 luglio 1995, p. 33. (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2014).
  13. ^ Panini, Il boom, p. 7
  14. ^ Stefano Agresti, Baggio, l'ex "Pallone d'oro" si sente solo, in Corriere della Sera, 27 dicembre 1994, p. 36. (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2014).
  15. ^ Panini, Il big, p. 7
  16. ^ Giancarlo Padovan; Stefano Agresti, La Juventus stravince di misura, in Corriere della Sera, 5 dicembre 1994, p. 38. (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  17. ^   Juventus-Fiorentina '94, che gol Del Piero!, 4 dicembre 2014.
  18. ^ Panini, Il caso, p. 7
  19. ^ Angelo Caroli, E Bettega promette «Un nuovo ciclo di vittorie», in La Stampa, 22 maggio 1995, p. 2.
  20. ^ La dedica di Ravanelli, in La Stampa, 22 maggio 1995, p. 31.
  21. ^ Alberto Costa, Fortunato ha perso la sua sfida, in Corriere della Sera, 26 aprile 1995, p. 19. (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2014).
  22. ^ Piero Bianco, Fortunato, l'ultima sconfitta, in La Stampa, 26 aprile 1995, p. 13.
  23. ^ La peggiore squadra della storia della Serie A: vi presentiamo il Brescia del 94/95, su ivanovmattioli.wordpress.com, 23 febbraio 2015.
  24. ^ Beltrami, 1995, p. 190
  25. ^ a b Beltrami, 1995, pp. 192-194
  26. ^ Franco Melli, Maifredi ci prova ancora: "L'impossibile è a Brescia", in Corriere della Sera, 22 febbraio 1995, p. 39. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  27. ^ Maifredi lascia: il Brescia a Moro, in Corriere della Sera, 14 aprile 1995, p. 39. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  28. ^ Roberto Perrone, Scoglio licenziato, Bagnoli manda Marchioro al Genoa, in Corriere della Sera, 23 novembre 1994, p. 39. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  29. ^ Roberto Perrone, Il record di Marchioro: licenziato due volte, in Corriere della Sera, 21 marzo 1995, p. 43. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  30. ^ Mario Gherarducci, Guerini, il primo licenziato via Tv, in Corriere della Sera, 20 ottobre 1994, p. 43. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  31. ^ Luigi Manfredi, Via Marchioro: "Vittima dell'usa e getta", in Corriere della Sera, 1º novembre 1994, p. 32. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  32. ^ Reggiana: se ne va l'allenatore Ferrari, in Corriere della Sera, 16 maggio 1995, p. 42. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  33. ^ Stefano Agresti e Tosatti Giorgio, Rampanti cacciato dopo 2 vittorie, in Corriere della Sera, 23 settembre 1994, p. 43. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  34. ^ Stefano Agresti, Sonetti granata fra i rancori, in Corriere della Sera, 24 settembre 1994, p. 43. (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2013).
  35. ^ Sospesa a fine primo tempo in seguito all'uccisione del tifoso del Genoa Vincenzo Spagnolo. Ricominciata il 15 febbraio 1995.
  36. ^ a b c Giocata a Bologna.
  37. ^ Giocata a Cesena.
  38. ^ Giocata il 25 gennaio 1995 a causa dell'alluvione.
  39. ^ a b Campionato 1994-1995 su rsssf.com
  40. ^ Beltrami, 1995, pp. 187-189
  41. ^ (EN) Serie A 1994-1995, su rsssf.com.
  42. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A – 1986-87 to 1997-98, su stadiapostcards.com.

BibliografiaModifica

  • AA.VV., Calciatori 1994-95, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2005.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1995, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 1994.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1996, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 1995.

Collegamenti esterniModifica