Apri il menu principale

Nazionale di calcio della Grecia

Rappresentativa calcistica della Grecia
Grecia Grecia
Greece National Football Team.svg
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione EPO
Ελληνική Ποδοσφαιρική Ομοσπονδία (Elinikì Podosferikì Omospondìa)
Confederazione UEFA
Codice FIFA GRE
Soprannome Η Γαλανόλευκη (Biancoazzurri)
Το Πειρατικό (La nave pirata)
Selezionatore Paesi Bassi John van 't Schip
Record presenze Giōrgos Karagkounīs (139)
Capocannoniere Nikos Anastopoulos (29)
Ranking FIFA 42º (25 ottobre 2018)[1]
Esordio internazionale
Grecia Grecia 1 - 4 Italia Italia
Atene, Grecia; 7 aprile 1929
Migliore vittoria
State Flag of Greece (1863-1924 and 1935-1973).svg Grecia 8 - 0 Siria Siria
Atene, Grecia; 25 novembre 1949
Peggiore sconfitta
Ungheria Ungheria 11 - 1 Grecia State Flag of Greece (1863-1924 and 1935-1973).svg
Budapest, Ungheria; 25 marzo 1938
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1994)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 2014
Campionato d'Europa
Partecipazioni 4 (esordio: 1980)
Miglior risultato Oro Campioni nel 2004
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2005)
Miglior risultato Primo turno nel 2005
Torneo Olimpico
Partecipazioni 1 (esordio: 1920)
Miglior risultato Primo turno nel 1920
Nations League
Partecipazioni 1 (esordio: 2018-2019)
Miglior risultato 9º posto nella Lega C 2018-2019

La nazionale di calcio della Grecia (greco: Εθνική ομάδα ποδοσφαίρου της Ελλάδας, Ethnikì omada podosferou tis Elladas) è la selezione calcistica della Grecia ed è posta sotto l'egida della federazione ellenica.

La Grecia esordì nella fase finale di un grande torneo internazionale in occasione del campionato d'Europa 1980. Laureatasi campione d'Europa nel 2004, conta una partecipazione alla Confederations Cup (nel 2005) e tre presenze alla fase finale del campionato mondiale[2] (1994, 2010 e 2014), in cui il miglior risultato della Grecia sono gli ottavi di finale, raggiunti nel 2014. Anche se fino al 2004 gli ellenici contavano una sola partecipazione al mondiale ed una sola all'europeo, dal 2004 al 2014 si sono qualificati alla fase finale di tutte le competizioni mondiali o continentali, tranne che per il campionato del mondo 2006.

Il miglior piazzamento della Grecia nella classifica mondiale della FIFA è l'8º posto, raggiunto nella primavera 2008 e nell'autunno 2011; il peggiore è, invece, il 66º posto, toccato nel settembre 1998. Occupa attualmente la 42ª posizione[1].

Indice

StoriaModifica

Gli esordi e il lungo limboModifica

La nazionale greca fece il suo esordio nel 1906 ai Giochi olimpici intermedi di Atene. Nel 1919 partecipò ai Giochi Interalleati, organizzati a Parigi dopo la fine della prima guerra mondiale, e poi al torneo olimpico di Anversa 1920, prima edizione riconosciuta come ufficiale dalla FIFA[3]. In questi anni una figura chiave fu quella di Giōrgos Kalafatīs, giocatore e poi allenatore della squadra.

La federazione calcistica della Grecia si affiliò alla FIFA soltanto nel 1926.[3] Nei decenni seguenti la nazionale greca non conseguì alcun risultato di rilievo, anche a causa dei problemi socio-economici del paese prima e dopo la seconda guerra mondiale. Fino agli anni '60 gli ellenici rimasero, infatti, ai margini della scena calcistica, al pari delle vicine squadre cipriota e maltese (con le quali sussiste un'accesa rivalità).[3]

Soltanto l'apertura agli allenatori stranieri diede un impulso al calcio greco, nonostante i risultati rimanessero mediocri.[3] La Grecia andò vicina alla qualificazione al campionato del mondo 1970. La compagine, che annoverava alcuni tra i migliori calciatori greci di ogni epoca quali Dīmītrīs Domazos, Giōrgos Siderīs, Giōrgos Koudas e Mimis Papaioannou, si piazzò seconda nel suo girone di qualificazione, a un solo punto dalla Romania.

Anni 1980 e 1990: Euro '80 e USA '94Modifica

 
La Grecia all'esordio nella fase finale di un europeo, a Italia 1980

Il primo traguardo di rilievo fu la qualificazione al campionato d'Europa 1980, ottenuta davanti all'Unione Sovietica e all'Ungheria[3]. Allenata da Panagoulias, la Grecia si presentò al torneo - ospitato dall'Italia - come la possibile rivelazione, dopo aver vinto il proprio il girone di qualificazione contro avversarie molto quotate, URSS e Ungheria.[3] Nella fase finale uscì, però, al primo turno, collezionando due sconfitte (1-0 con Olanda e 3-1 con la Cecoslovacchia) e un pareggio a reti inviolate contro la Germania Ovest, poi vincitrice del titolo.[3]

Dopo tale partecipazione all’europeo si verificò una lunga assenza dal palcoscenico internazionale di rilievo, interrotta con la qualificazione al campionato del mondo 1994 negli Stati Uniti: la Grecia ci arrivò da prima classificata nel proprio girone eliminatorio, battendo e superando all'ultima giornata, il 17 novembre 1993 ad Atene, la Russia (anch'essa qualificata[4]) con gol del ventenne Nikos Machlas e non patendo alcuna sconfitta[5]. Dal 1992 l'allenatore era di nuovo il sopraccitato Alketas Panagoulias[3], già CT della nazionale nei periodi 1973-1976 e 1977-1981.

Anche in questo caso, come nel 1980, il cammino dei greci non andò oltre i gironi.[3] La Grecia perse tutti gli incontri: 4-0 contro l'Argentina e la Bulgaria (con Batistuta e Stoichkov autori di triplette[6][7]) e 2-0 contro la Nigeria.[3] Curiosamente, nel corso del torneo, la compagine ellenica impiegò tutti e tre i portieri disponibili, eventualità piuttosto rara.[2]

1994-2004: un decennio buioModifica

Seguì poi un periodo di anonimato per la Grecia, che mancò la qualificazione ad ogni fase finale di europeo o mondiale.[2][3] Fallite le qualificazioni per il campionato d'Europa 1996 (terza nel girone di qualificazione dietro Russia e Scozia) e per il campionato del mondo 1998 (terza dopo aver pareggiato 0-0 contro la Croazia seconda all'ultimo turno, rimanendo un punto dietro i balcanici), la Grecia fallì anche la qualificazione al campionato d'Europa 2000 (altro terzo posto) e al campionato del mondo 2002 (quarto posto nel girone di qualificazione).

Nel 2001, con le qualificazioni per il mondiale nippocoreano ancora in corso, l'esperto tedesco Otto Rehhagel divenne il selezionatore della nazionale ellenica, sostituendo Vassilis Daniil, in carica dal 1999.[3] Il 6 ottobre 2001 gli ellenici sfiorarono una clamorosa vittoria contro l'Inghilterra: soltanto una punizione di Beckham, ad un minuto dalla fine, salvò gli inglesi, che grazie al 2-2 si qualificarono.[8]

2004: la vittoria del titolo europeoModifica

 
L'undici-tipo della Grecia che vinse il campionato d'Europa 2004

Sovvertendo ogni pronostico, parso ancor più scontato dopo le due sconfitte iniziali (entrambe per 2-0) con Spagna e Ucraina, la Grecia ottenne sei vittorie consecutive e chiuse al comando il proprio girone di qualificazione al campionato d'Europa 2004, qualificandosi per la fase finale del torneo dopo ventiquattro anni.[2]

Il sorteggio della fase finale mise nuovamente di fronte greci e spagnoli, con Portogallo e Russia a completare il quadro.[9] Le quote degli scommettitori ponevano la Grecia nelle vesti di penultima candidata alla vittoria finale, indicando nella Lettonia il fanalino di coda dell'ipotetica graduatoria.[9] Se la qualificazione da primi del gruppo risultò inattesa, ancor più sorprendente fu l'esordio: gli ellenici stesero per 2-1 i padroni di casa lusitani, andando sul 2-0 e subendo soltanto nel recupero il gol della bandiera (messo a segno dal diciannovenne Cristiano Ronaldo, al primo centro in nazionale).[10] Pareggiata in rimonta (1-1) la partita con la Spagna, nella terza e decisiva partita la Grecia riuscì a segnare un gol (1-2) nella partita persa contro la Russia (già eliminata prima del match). Questa marcatura fu decisiva per qualificare i greci per i quarti di finale a spese degli spagnoli, rimasti clamorosamente fuori a causa di un minor numero di gol segnati rispetto alla squadra di Rehhagel (a parità di differenza reti con gli ellenici). I tre punti ottenuti contro il Portogallo rappresentarono, inoltre, i primi punti raccolti dalla Grecia nella fase finale di un grande torneo.

Nella prima sfida a eliminazione diretta la Grecia compì un'altra impresa sconfiggendo i Campioni d'Europa uscenti della Francia con un gol dell'attaccante Charisteas[11]. Nella semifinale con la Repubblica Ceca fu poi il difensore Dellas a marcare - di testa - il silver goal che ancora una volta sovvertì i pronostici della vigilia, eliminando i favoriti cechi e proiettando gli ellenici verso un'insperata finale. L'atto conclusivo del torneo, disputatosi a Lisbona, ripropose dunque incredibilmente la sfida iniziale della rassegna, quella tra greci e portoghesi. A prevalere furono ancora una volta i greci grazie ad un’altra marcatura, al dodicesimo minuto di gioco della ripresa, di Charisteas, che chiuse il torneo con tre gol all'attivo. La Grecia era Campione d'Europa per la prima volta nella propria storia.

 
Angelos Charisteas mette a segno il gol che decide in favore della Grecia la finale di Euro 2004 contro il Portogallo padrone di casa

Oltre al trionfo sportivo ci furono importanti successi anche in ambito statistico, con il balzo dal 35º al 14º posto nel ranking mondiale: nessun'altra squadra, nel giro di un mese, ha mai compiuto un tale salto in graduatoria. I bookmaker quotavano la vittoria greca da 80 a 150.[12] Al rientro in patria i calciatori ricevettero medaglie dall'allora presidente Kostis Stephanopoulos e festeggiarono con i tifosi allo stadio Panathinaiko. Comparvero inoltre sui francobolli[13] e furono selezionati per il titolo di Squadra Mondiale dell'Anno ai Laureus World Sports Awards del 2005.

2005-2010: la ripresaModifica

Dopo la vittoria a Euro 2004 la Grecia era data favorita nel gruppo europeo di qualificazione al campionato del mondo 2006. Nel primo incontro di qualificazione al mondiale, giocato nel settembre 2004, i greci furono battuti per 2-1 dalla vicina Albania (altro avversario con cui sussiste un forte dualismo).[14]

Da campione d'Europa in carica la Grecia prese parte, nel giugno 2005, alla Confederations Cup, in Germania. Qui, nella fase a gironi, perse per 0-3 contro il Brasile e per 0-1 contro il Giappone, per poi pareggiare l'ultimo match contro il Messico (0-0), chiudendo quindi all'ultimo posto del gruppo B[15]. In quel torneo Ioannis Amanatidis e Theofanis Gekas erano tra i giocatori agli esordi con la nazionale.

 
Un'immagine di Grecia-Malta (5-0) del 17 novembre 2007.

Dopo una dura battaglia con Ucraina, Turchia e Danimarca, la squadra ellenica terminò amaramente il suo percorso di qualificazione al mondiale del 2006 in quarta posizione, non riuscendo così a guadagnarsi un posto tra le trentadue finaliste del torneo.[16]

Complice anche molta sfortuna, come gli infortuni di diversi membri della squadra, che saltarono alcune partite fondamentali, Otto Rehhagel dovette fare i conti con il ritiro di molti giocatori dalla nazionale (su tutti Theodōros Zagorakīs, Fanīs Katergiannakīs, Vasilīs Lakīs, Nikos Dabizas e Stelios Venetidis). Ciò indusse il tecnico a provare nuovi calciatori. Per l'attacco spuntarono nomi nuovi, come quelli di Ioannis Amanatidis, Giōrgos Samaras e Theofanis Gekas, laureatosi capocannoniere della Bundesliga nel 2006-2007 con 20 gol.

Il 3 luglio 2006 la FIFA sospese tutte le associazioni collegate alla Federcalcio ellenica, inclusa la nazionale, dal calcio internazionale con effetto immediato, accusando la federazione greca di non essere sufficientemente indipendente in materia decisionale dal governo greco. Successivamente tale sospensione fu annullata e la nazionale greca intraprese regolarmente il suo cammino per le qualificazioni al campionato d'Europa 2008.

 
Un'immagine di Grecia-Malta (5-0) del 17 novembre 2007.

Nel sorteggio delle eliminatorie per l'europeo del 2008 i greci beneficiarono del ranking più alto essendo i campioni continentali: furono pertanto inseriti nell'unico girone che comprendeva formazioni escluse dall'ultima Coppa del mondo.[17] Le avversarie furono Turchia, Norvegia, Bosnia-Erzegovina, Ungheria, Moldova e Malta: si trattava dell'unico girone in cui non figuravano squadre qualificate al mondiale del 2006. La Grecia vinse il girone con 31 punti ottenuti sui 36 disponibili (dieci vittorie, un pareggio e una sconfitta), risultando la migliore selezione europea nella fase di qualificazione. Gli ellenici vennero così proiettati all'ottavo posto del ranking FIFA dell'aprile 2008, tutt'oggi il miglior risultato di sempre della Grecia in questa graduatoria (eguagliato nell'ottobre 2011)[2].

Nella fase finale della rassegna continentale in Austria e Svizzera, tuttavia, la squadra di Rehhagel non ripeté il brillante cammino di quattro anni prima: in tre partite rimediò altrettante sconfitte contro Svezia (0-2), Russia (0-1) e Spagna (1-2) e venne quindi eliminata[18].

 
Otto Rehhagel, allenatore della Grecia dal 2001 al 2010.

La nazionale ellenica si piazzò poi seconda nel proprio girone di qualificazione al campionato del mondo 2010 e ottenne la qualificazione eliminando nei play-off l'Ucraina[19]. Dopo il pareggio a reti bianche del 14 novembre 2009 allo Stadio Olimpico di Atene, nella partita di ritorno a Kiev la Grecia si impose per 1-0 con gol di Dimitris Salpingidis. Il successo consentì ai greci di raggiungere il dodicesimo posto nella classifica mondiale della FIFA. Theofanis Gekas, uno degli attaccanti della nazionale greca, allora in forza al Bayer Leverkusen, fu il capocannoniere delle qualificazioni mondiali delle nazionali europee con 10 reti, una in più dell'inglese Wayne Rooney[20].

Dopo aver ritrovato russi e spagnoli nel girone dell'europeo 2008 a quattro anni di distanza dal successo continentale, la Grecia visse un'ulteriore coincidenza con gli eventi del passato in occasione del mondiale sudafricano: a Sudafrica 2010 la selezione ellenica ritrovò infatti Argentina e Nigeria, già avversarie nel mondiale di Stati Uniti 1994. Sconfitta per 2-0 all'esordio dalla Corea del Sud, la Grecia ottenne contro la Nigeria la sua prima vittoria nella competizione[21], grazie alle marcature di Dimitris Salpingidis (autore del primo gol mondiale nella storia della Grecia) e Vasilīs Torosidīs. La sconfitta contro gli argentini (2-0) nell'ultimo turno impedì, tuttavia, la qualificazione agli ottavi di finale[22].

2010-2014: la conferma internazionaleModifica

Dopo il mondiale in Sudafrica, il 23 giugno 2010 Rehhagel, che ad oggi è il secondo tecnico rimasto in carica più a lungo nella storia della nazionale ellenica, lasciò la Grecia[23] al portoghese Fernando Santos[24], già allenatore di AEK Atene, Paok Salonicco, Panathinaikos e Benfica. Nella prima conferenza stampa il nuovo allenatore dichiarò che la sua compagine avrebbe giocato in modo diverso: sarebbe stata una squadra più offensiva rispetto alla Grecia del suo predecessore.

Santos iniziò bene, senza subire sconfitte in 17 gare. Battendo la Georgia nell'ottobre 2011, la Grecia vinse il proprio girone di qualificazione alla fase finale del campionato d'Europa 2012 con 24 punti, frutto di sette vittorie e tre pareggi in dieci gare disputate[25]. Per la seconda volta nella sua storia la nazionale ellenica terminò le qualificazioni a un grande torneo internazionale senza subire sconfitte. Vinse inoltre per la quinta volta un girone di qualificazione. Nel marzo del 2011 accadde un fatto senza precedenti: la FIFA stilò come sua consuetudine il ranking mondiale e la nazionale greca fu proiettata al 10º posto, davanti alla nazionale italiana, ferma all'11º posto, e a quella francese, rimasta al 18º posto. L'attaccante Theofanis Gekas, ritiratosi dalla nazionale nel 2010 dopo tre partite della gestione di Fernando Santos, tornò sui propri passi in vista delle ultime sfide di qualificazione, in tempo per segnare un gol nella penultima sfida del girone, vinta per 2-0 contro la Croazia, e far parte della spedizione greca all'Europeo di Polonia e Ucraina, soffiando il posto ad Angelos Charisteas, eroe di Euro 2004, non convocato dall'allenatore lusitano.

Nel 2012 la nazionale greca partecipò dunque alla fase finale di un europeo per la terza volta consecutiva. Come nel 2004, toccò ai greci sfidare i padroni di casa (la Polonia) nella gara inaugurale che finì 1-1 con rete greca di Salpingidis.[26]. Non andò meglio nella seconda gara contro la Rep. Ceca, che vinse per 2-1: gli ellenici, pur accorciando le distanze con Gekas, non rimontarono i due gol subiti nelle fasi iniziali di gioco. Il 16 giugno 2012 il capitano Giōrgos Karagkounīs si fece perdonare l'errore commesso su calcio di rigore contro la Polonia segnando il gol che consentì alla Grecia (1-0) di battere la favorita Russia e qualificarsi ai quarti di finale[27]. Nella dura sfida contro la Germania ai quarti di finale i greci persero per 2-4 e furono eliminati[28].

 
Il rigore di Giōrgos Karagkounīs, parato dal polacco Przemysław Tytoń, nella gara inaugurale del campionato d'Europa 2012.

Il dignitoso cammino degli ellenici nel torneo ebbe conseguenze anche in termini di ranking, poiché nel settembre 2012 i greci figuravano all'undicesimo posto precedendo il Brasile, dodicesimo, e la Francia, quindicesima[2].

Nel girone di qualificazione per il campionato del mondo 2014 la Grecia fu inserita nel gruppo G, dove incontrò Bosnia-Erzegovina, Slovacchia, Lituania, Lettonia e Liechtenstein. Nel girone giunse seconda, con gli stessi punti della Bosnia, ed ebbe accesso al play-off contro la Romania. All'andata, giocata il 15 novembre 2013, la Grecia sconfisse la Romania per 3-1 allo Stadio Karaiskákis di Atene, con reti di Konstantinos Mitroglou al 14', Dimitris Salpingidis al 21', Bogdan Stancu al 23' e ancora di Mitroglou al 67'. Nel ritorno, giocato il 19 novembre, pareggiò per 1-1. Il risultato complessivo (4-2) premiò i greci, che si qualificarono così alla fase finale del mondiale brasiliano[29][30]. Al termine delle qualificazioni, e prima del sorteggio dei gruppi per la rassegna iridata, la FIFA stilò il consueto ranking internazionale mensile, in cui la nazionale greca raggiunse il dodicesimo posto.

Nella fase finale del mondiale del 2014 la compagine greca superò per la prima volta la fase a gruppi del torneo. Inserita dal sorteggio nel gruppo C, affrontò Colombia, Costa d'Avorio e Giappone. Al termine della fase a gironi la Grecia, sconfitta all'esordio per 3-0 dalla Colombia, giunse seconda in classifica con quattro punti, grazie al pareggio a reti inviolate con i nipponici e alla vittoria contro gli ivoriani per 2-1 con i gol di Andreas Samarīs e, su calcio di rigore, di Giōrgos Samaras a pochi secondi dalla fine del tempo di recupero[31]. Grazie a questa vittoria i greci superarono per la prima volta nella propria storia la fase a gironi di un campionato del mondo, qualificandosi quindi per gli ottavi di finale, dove affrontarono la Costa Rica, che vinse per 5-3 ai tiri di rigore (1-1 dopo i tempi supplementari)[32].

Dal 2014: fase di declinoModifica

Dopo il campionato del mondo 2014 la Grecia ingaggiò come commissario tecnico Claudio Ranieri, che diventò così il secondo italiano della storia a sedersi sulla panchina della nazionale ellenica, dopo Rino Martini nel 1959[33]. Il tecnico romano assunse come suo assistente Giorgios Karagounis, bandiera della nazionale e vecchia conoscenza del calcio italiano[34].

L'esperienza di Ranieri sulla panchina della Grecia cominciò nel peggiore dei modi: nelle prime tre partite del girone di qualificazione al campionato d'Europa 2016 la squadra ottenne soltanto un punto, frutto di un pareggio sul campo della Finlandia (1-1) e due sconfitte contro Romania (0-1) e Irlanda del Nord (0-2). Il 15 novembre 2014, in seguito alla clamorosa sconfitta casalinga per 0-1 contro le Isole Fær Øer, Ranieri fu sollevato dal suo incarico[35][36].

Neanche l'avvicendamento tecnico, con l'uruguaiano Sergio Markarián nominato C.T. il 12 febbraio 2015 al posto di Ranieri[37][38], mutò lo scenario: i greci rimasero fuori dall'europeo, totalizzando appena sei punti in classifica e finendo ultimi nel proprio girone[39].

Il 29 ottobre 2015 la federcalcio greca affidò la nazionale al tedesco Michael Skibbe[40], che esordì con una clamorosa sconfitta a Differdange contro il modesto Lussemburgo. Malgrado il brutto inizio, i risultati nei mesi seguenti furono positivi e nell'ottobre 2017 Skibbe riuscì a condurre i suoi al secondo posto, alle spalle del Belgio, nel girone di qualificazione al campionato del mondo 2018, con conseguente accesso ai play-off, dove la Grecia fu però eliminata in malo modo dalla Croazia (4-1 in trasferta e 0-0 in casa)[41][42].

Nelle prime partite della UEFA Nations League 2018-2019 la Grecia ottenne due vittorie e subì due sconfitte. Nell'ottobre 2018, con la squadra a sei punti dal primo posto del girone a tre squadre, occupato dalla Finlandia, Skibbe fu esonerato e sostituito con Angelos Anastasiadis, primo CT ellenico della Grecia (esclusi gli incarici ad interim) dopo diciassette anni[43]. Gli ellenici chiusero il girone di quattro squadre al penultimo posto, con un bilancio finale di tre vittorie e tre sconfitte in sei partite.

Il brutto inizio delle qualificazioni al campionato d'Europa 2020, in particolare la clamorosa sconfitta interna per 2-3 contro l'Armenia, indusse la federazione a esonerare Anastasiadis[44], sostituito nel luglio 2019 dall'olandese John van't Schip.

PalmarèsModifica

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non qualificata
1938 Non qualificata
1950 Non partecipante
1954 Non qualificata
1958 Non qualificata
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Primo turno
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Primo turno
2014 Ottavi di finale
2018 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non qualificata
1964 Non partecipante
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Primo turno
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Campione  
2008 Primo turno
2012 Quarti di finale
2016 Non qualificata
Giochi olimpici[45]
Edizione Risultato
1920 Primo turno
1924 Non partecipante
1928 Non partecipante
1936 Non partecipante
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Primo turno
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930   Uruguay Non partecipante - - - -
1934   Italia Non qualificata - - - -
1938   Francia Non qualificata - - - -
1950   Brasile Non partecipante - - - -
1954   Svizzera Non qualificata - - - -
1958   Svezia Non qualificata - - - -
1962   Cile Non qualificata - - - -
1966   Inghilterra Non qualificata - - - -
1970   Messico Non qualificata - - - -
1974   Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978   Argentina Non qualificata - - - -
1982   Spagna Non qualificata - - - -
1986   Messico Non qualificata - - - -
1990   Italia Non qualificata - - - -
1994   Stati Uniti Primo turno 0 0 3 0:10
1998   Francia Non qualificata - - - -
2002   Corea del Sud /   Giappone Non qualificata - - - -
2006   Germania Non qualificata - - - -
2010   Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:5
2014   Brasile Ottavi di finale 1 2 1 3:5
2018   Russia Non qualificata - - - -

EuropeiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960   Francia Non qualificata - - - -
1964   Spagna Non partecipante - - - -
1968   Italia Non qualificata - - - -
1972   Belgio Non qualificata - - - -
1976   Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980   Italia Primo turno 0 1 2 1:4
1984   Francia Non qualificata - - - -
1988   Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992   Svezia Non qualificata - - - -
1996   Inghilterra Non qualificata - - - -
2000   Belgio /   Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004   Portogallo Campione   4 1 1 7:4
2008   Austria /   Svizzera Primo turno 0 0 3 1:5
2012   Polonia /   Ucraina Quarti di finale 1 1 2 5:7
2016   Francia Non qualificata - - - -

Confederations CupModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992   Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995   Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999   Messico Non qualificata - - - -
2001   Corea del Sud /   Giappone Non qualificata - - - -
2003   Francia Non qualificata - - - -
2005   Germania Primo turno 0 1 2 0:4
2009   Sudafrica Non qualificata - - - -
2013   Brasile Non qualificata - - - -
2017   Russia Non qualificata - - - -

Giochi olimpiciModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1920 Anversa Turno preliminare 0 0 1 0:9
1924 Parigi Non partecipante - - - -
1928 Amsterdam Non partecipante - - - -
1936 Berlino Non partecipante - - - -
1948 Londra Non partecipante - - - -

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 1994
Mīnou, 2 Apostolakīs, 3 Kolitsidakīs, 4 Manōlas, 5 Kalitzakīs, 6 Tsalouchidīs, 7 Saravakos, 8 Nioplias, 9 Machlas, 10 Mītropoulos, 11 Tsiantakīs, 12 Maragkos, 13 Karagiannīs, 14 Dīmītriadīs, 15 Karkamanīs, 16 Alexoudīs, 17 Chatzidīs, 18 Karataïdīs, 19 Kōfidīs, 20 Atmatsidīs, 21 Alexandrīs, 22 Alexiou, CT: Panagoulias
Coppa del Mondo FIFA 2010
Chalkias, 2 Seïtaridīs, 3 Patsatzoglou, 4 Spyropoulos, 5 Moras, 6 Tziolīs, 7 Samaras, 8 Papadopoulos, 9 Charisteas, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Tzorvas, 13 Sīfakīs, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Kyrgiakos, 17 Gkekas, 18 Ninīs, 19 Papastathopoulos, 20 Kapetanos, 21 Katsouranīs, 22 Malezas, 23 Prittas, CT: Rehhagel
Coppa del Mondo FIFA 2014
Karnezīs, 2 Maniatīs, 3 Tzavellas, 4 Manōlas, 5 Moras, 6 Tziolīs, 7 Samaras, 8 Kone, 9 Mītroglou, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Glykos, 13 Kapino, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Christodoulopoulos, 17 Gkekas, 18 Fetfatzidīs, 19 Papastathopoulos, 20 Holebas, 21 Katsouranīs, 22 Samarīs, 23 Tachtsidīs, CT: Santos

EuropeiModifica

Campionato d'Europa UEFA 1980
Kōnstantinou, 2 Kyrastas, 3 Iōsīfidīs, 4 Kapsīs, 5 Foiros, 6 Livathīnos, 7 Terzanidīs, 8 Nikoloudīs, 9 Ardizoglou, 10 Galakos, 11 Damanakīs, 12 Gounarīs, 13 Xanthopoulos, 14 Koudas, 15 Mauros, 16 Kouīs, 17 Ravousīs, 18 Nikolaou, 19 Kōstikos, 20 Anastopoulos, 21 Poupakīs, 22 Papaflōratos, CT: Panagoulias
Campionato d'Europa UEFA 2004
Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Venetidīs, 4 Ntampizas, 5 Dellas, 6 Mpasinas, 7 Zagorakīs, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Tsiartas, 11 Nikolaïdīs, 12 Chalkias, 13 Katergiannakīs, 14 Fyssas, 15 Vryzas, 16 Kafes, 17 Geōrgiadīs, 18 Gkoumas, 19 Kapsīs, 20 Karagkounīs, 21 Katsouranīs, 22 Papadopoulos, 23 Lakīs, CT: Rehhagel
Campionato d'Europa UEFA 2008
Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Patsatzoglou, 4 Spyropoulos, 5 Dellas, 6 Mpasinas, 7 Samaras, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Karagkounīs, 11 Vyntra, 12 Chalkias, 13 Tzorvas, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Kyrgiakos, 17 Gkekas, 18 Gkoumas, 19 Antzas, 20 Amanatidīs, 21 Katsouranīs, 22 Tziolīs, 23 Lymperopoulos, CT: Rehhagel
Campionato d’Europa UEFA 2012
Chalkias, 2 Maniatīs, 3 Tzavellas, 4 Malezas, 5 K. Papadopoulos, 6 Makos, 7 Samaras, 8 A. Papadopoulos, 9 Lymperopoulos, 10 Karagkounīs, 11 Mītroglou, 12 Tzorvas, 13 Sīfakīs, 14 Salpiggidīs, 15 Torosidīs, 16 Fōtakīs, 17 Gkekas, 18 Ninīs, 19 Papastathopoulos, 20 Holebas, 21 Katsouranīs, 22 Fortounīs, 23 Fetfatzidīs, CT: Santos

Confederations CupModifica

FIFA Confederations Cup 2005
Nikopolidīs, 2 Seïtaridīs, 3 Vyntra, 4 Taularidīs, 5 Kyrgiakos, 6 Mpasinas, 7 Zagorakīs, 8 Giannakopoulos, 9 Charisteas, 10 Tsiartas, 11 Papadopoulos, 12 Chalkias, 13 Sīfakīs, 14 Fyssas, 15 Vryzas, 16 Kafes, 17 Amanatidīs, 18 Gkoumas, 19 Kapsīs, 20 Karagkounīs, 21 Katsouranīs, 22 Gkekas, 23 Lakīs, CT: Rehhagel

Giochi olimpiciModifica

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1920
Demertzīs, P Fōtiadīs, D Gkilīs, D Kaloudīs, C Despotopoulos, C Gōtīs, C A. Nikolaïdīs, C Peppas, A Gia. Andrianopoulos, A Giō. Andrianopoulos, A Chatzīandreou, A Dīmītriou, A Kalafatīs, A T. Nikolaïdīs, A Samios, A Stauropoulos, CT: Kalafatīs

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Statistiche della Grecia a Euro 2004Modifica

Ecco tutte le partite che hanno portato la Grecia a diventare campione d'Europa.

Primo turnoModifica

Quarti di finaleModifica

SemifinaleModifica

FinaleModifica

NumeriModifica

  • Risultati: 4 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta
  • Gol: 7 fatti, 4 subiti
  • Massima vittoria: 1-0 (Portogallo, Repubblica Ceca, Francia), 2-1 (Portogallo)
  • Massima sconfitta: 2-1 (Russia)
  • Miglior marcatore: Charisteas (3)
  • Maggior numero di presenze: Nikopolidis, Dellas, Fyssas, Kapsis, Seitaridis, Katsouranis, Zagorakis, Charisteas (6)
  • Minuti di imbattibilità: 343' (dal 17' di Russia-Grecia fino alla fine del torneo)

Colori e simboliModifica

Storicamente la Grecia ha giocato in divise completamente blu con bordini o rifiniture bianche. Dal 2004, probabilmente per onorare l'inattesa vittoria agli Europei conseguita in maglia bianca nella finale, la nazionale ha invertito i colori, giocando in casa con maglia bianca e bordi azzurri e in trasferta coi colori ribaltati. Il fornitore tecnico dal 2004 è Adidas, che ha sostituito Le Coq Sportif a sua volta preceduta da Diadora, Puma ed Asics. Sul petto i calciatori non portano lo stemma della federazione calcistica greca, ma una bandiera stilizzata e capovolta verso il basso e con la croce greca non nel cantone ma che prende tutto il "capo". La composizione è inserita in un riquadro azzurro che reca anche la parola ΕΛΛΑΣ ("Hellas" = Grecia), fino alla fine degli anni Novanta il tutto era su uno stemma.

Cronologia delle diviseModifica

1920's (C)
1929
1970's (C)
1979 (C)
1982–1984 (C)
1987–1989 (C)
1989 (C)
1992–1993 (C)
1998 (C)
1998 (T)
2000 (C)
2000 (T)
2006–2007 (C)
2006–2007 (T)

StadioModifica

La Grecia non ha giocato sempre in uno stadio fisso, anche se per gran parte della sua storia le proprie partite casalinghe le ha disputate allo Stadio Karaiskákis del Pireo, impianto locale della squadra Olympiakos. Talvolta è stato sostituito dallo Stadio Kaftanzoglio di Salonicco. L'impianto del Pireo è stato utilizzato sia nelle qualificazioni ai mondiali del 2006 nonché in alcune di Euro 2008: a causa però di violenti scontri avvenuti nello stadio, le restanti partite sono state disputate nello Stadio Pankritio e poi allo Stadio Olimpico di Atene. Per le qualificazioni ad Euro 2004, invece, dato che gli stadi erano in ristrutturazione, si scelse lo Stadio Apostolos Nikolaidis, sede del Panathinaikos.

L'Olimpico di Atene ha già ospitato varie partite della nazionale nell'arco della storia passata della squadra ed ospita anche le partite dell'AEK Atene. L'impianto, da sempre polifunzionale in quanto utilizzato anche per eventi olimpici e riguardanti altri sport, è stato costruito nel 1980 e ristrutturato nel 2004 per la XXVIII Olimpiade affidata proprio alla capitale greca. Lo stadio ha ricevuto il riconoscimento delle 5 stelle UEFA, che viene assegnato agli stadi con elevati livelli di strutture, spaziando dal numero di spettatori alle possibilità che offrono, i quali sono gli unici che possono ospitare le finali di UEFA Champions League: l'impianto ne ha ospitate già ben tre. Lo stadio ha 71.000 posti circa.

RivalitàModifica

La nazionale greca gioca le sue partite più accese contro i vicini anatolici. Grecia e Turchia, già rivali nella corsa al campionato del mondo 2006, furono inserite nello stesso girone di qualificazione ad Euro 2008. Nonostante la Grecia abbia sofferto un pesante 4-1 casalingo, terminò il cammino di qualificazione in testa al girone, seguita proprio dai rivali, che riuscì a battere per 1-0 ad Istanbul (alla fine entrambe le squadre si qualificarono per l’europeo).

Molto sentite sono anche le partite con i limitrofi albanesi e macedoni.

Rosa attualeModifica

Lista dei convocati per le partite di qualificazione al campionato d'Europa 2020 contro Finlandia e Liechtenstein del 5 e 8 settembre 2019.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Odysseas Vlachodimos 26 aprile 1994 (25 anni) 4 0   Benfica
12 P Alexandros Paschalakis 28 luglio 1989 (30 anni) 1 0   PAOK
13 P Vasilis Barkas 30 maggio 1994 (25 anni) 9 0   AEK Atene
2 D Michalis Bakakis 18 marzo 1991 (28 anni) 9 0   AEK Atene
3 D Kostas Stafylidis 2 dicembre 1993 (25 anni) 27 2   Hoffenheim
4 D Kostas Manolas 14 giugno 1991 (28 anni) 41 1   Napoli
5 D Dimitris Siovas 16 settembre 1988 (30 anni) 17 0   Leganés
11 D Kostas Tsimikas 12 maggio 1996 (23 anni) 2 0   Olympiakos
15 D Vasilis Torosidis 10 giugno 1985 (34 anni) 101 10   Olympiakos (capitano)
19 D Sokratis Papastathopoulos 9 giugno 1988 (31 anni) 89 3   Arsenal
D Dimitris Giannoulis 17 ottobre 1995 (23 anni) 2 0   PAOK
6 C Andreas Bouchalakis 5 aprile 1993 (26 anni) 7 0   Olympiakos
7 C Manolis Siopis 14 maggio 1994 (25 anni) 3 0   Alanyaspor
8 C Zeca 31 agosto 1988 (31 anni) 17 2   Copenhagen
10 C Dimitris Pelkas 26 ottobre 1993 (25 anni) 15 0   PAOK
17 C Dimitris Kolovos 27 aprile 1993 (26 anni) 9 1   Panathinaikos
18 C Giannis Fetfatzidis 21 dicembre 1990 (28 anni) 25 3   Aris
21 C Dimitris Kourbelis 2 novembre 1993 (25 anni) 12 1   Panathinaikos
22 C Andreas Samaris 13 giugno 1989 (30 anni) 38 1   Benfica
9 A Efthymis Koulouris 6 marzo 1996 (23 anni) 10 0   Tolosa
14 A Marios Vrousai 2 luglio 1998 (21 anni) 1 0   Willem II
16 A Giorgos Masouras 1º gennaio 1994 (25 anni) 7 0   Olympiakos
20 A Dimitris Limnios 27 maggio 1998 (21 anni) 1 0   PAOK
23 A Vangelis Pavlidis 21 novembre 1998 (20 anni) 1 0   Willem II

Commissari tecniciModifica

L'allenatore tedesco Otto Rehhagel, in carica dal settembre 2001 al giugno 2010, è il CT che ha raccolto il maggiore successo alla guida della Grecia. Dopo una prestigiosa carriera in Germania, durante la quale aveva vinto tre campionati nazionali (1987-1988, 1992-1993 e 1997-1998), una Coppa delle Coppe (1991-1992) e una Coppa UEFA (1995-1996), fu nominato CT della Grecia per risollevare le sorti di una nazionale rimasta fuori dalla fase finale del campionato del mondo 2002 e raccolse risultati eccezionali, dalla qualificazione alla fase finale del campionato d'Europa 2004 alla clamorosa vittoria finale nel torneo. La Grecia non aveva mai vinto neanche una partita di una fase finale di un grande torneo internazionale. Mancata la qualificazione alla fase finale del campionato del mondo 2006, guidò i greci anche nelle fasi finali del campionato d'Europa 2008 e del campionato del mondo 2010, prima delle dimissioni. In 106 match ottenne 53 vittorie, pari al 50% delle partite.

Dopo Rehhagel l'allenatore più vincente della nazionale greca è Alketas Panagoulias, che qualificò la squadra per la fase finale del campionato d'Europa 1980 (esordio della Grecia in una fase finale) e per la fase finale del campionato del mondo 1994. Allenò la Grecia in tre periodi distinti: dal 1973 al 1976, dal 1977 al 1981 e dal 1992 al 1994. Come allenatore dell'Olympiakos vinse tre campionati greci, nel 1981-1982, nel 1982-1983 e nel 1986-1987. Il suo bilancio come CT è di 74 partite, con 23 vittorie.

 
Nome Nazionalità Periodo
Angelos Anastasiadis   2018-
Michael Skibbe   2015-2018
Sergio Markarián   2015
Kostas Tsanas   2014, 2015
Claudio Ranieri   2014
Fernando Santos   2010-2014
Otto Rehhagel   2001-2010
Vassilis Daniill   1999-2001
Anghel Iordănescu   1998-1999
Kostas Polychroniou   1994-1998
Alketas Panagoulias   1992-1994
Antonis Georgiadis   1989-1992
Alekos Sofianidis   1988-1989
Miltos Papapostolou   1984-1988
Christos Archontidis   1982-1984
Alketas Panagoulias   1977-1982
Lakis Petropoulos   1976-1977
Alketas Panagoulias   1973-1976
Billy Bingham   1971-1973
Lakis Petropoulos   1969-1971
 
Nome Nazionalità Periodo
Dan Georgiadis   1968-1969
Panos Markovits   1966-1968
Lakis Petropoulos   1964-1966
Tryfon Tzanetis   1960-1964
Paul Baron   1959-1960
Rino Martini   1957-1959
Kostas Andritsos   1956-1957
Ioannis Chelmis   1955-1956
Antonis Migiakis   1954-1955
Kostas Negrepontis   1953-1954
Antonis Migiakis   1951-1953
Kostas Negrepontis   1938-1951
Kostas Konstantaras   1935-1938
Apostolos Nikolaïdīs   1934-1935
Kostas Negrepontis   1933-1934
Lefteris Panourgias   1932-1933
Jan Kopsiva   1930-1932
Apostolos Nikolaïdīs   1929-1930

Record individualiModifica

 
Giōrgos Karagkounīs, componente della Grecia campione d'Europa nel 2004, è il primatista di presenze con la nazionale ellenica (139).

Tra i giocatori più emblematici della nazionale greca figurano Theodōros Zagorakīs, Antōnīs Nikopolidīs, Angelos Basinas, Nikos Anastopoulos, Antōnīs Nikopolidīs, Angelos Charisteas, Theofanis Gekas, Kōstas Katsouranīs e Nikolaos Machlas.

Theodoros Zagorakis, capitano della squadra laureatasi campione d'Europa 2004, fu eletto miglior calciatore in quel torneo europeo. Dal 1994 al 2007 collezionò 120 presenze in nazionale, di cui risulta il secondo primatista di partite giocate dopo Giōrgos Karagkounīs, che ottenne 139 presenze dal 1999 al 2014. Zagorakis è il solo calciatore greco ad essersi classificato tra i primi cinque del Pallone d'oro, nel 2004[46].

Antōnīs Nikopolidīs, portiere della squadra vincitrice di Euro 2004 e giocatore tra i più rappresentativi del campionato greco, conta 90 presenze in nazionale dal 1999 al 2008. Angelos Basinas, altro campione d'Europa 2004, vanta 100 presenze in nazionale dal 1999 al 2009.

Il primatista di gol in nazionale è Nikos Anastopoulos, che realizzò 29 gol in 75 presenze dal 1977 al 1988. Fu autore del primo gol della Grecia nella fase finale di un grande torneo internazionale, all'europeo di Italia 1980.

Nikolaos Machlas segnò, nel novembre 1993, la rete decisiva per la prima qualificazione della Grecia alla fase finale della Coppa del mondo. Alla terza presenza in nazionale e all'età di 21 anni, siglò il gol della vittoria contro la Russia nell'ultima giornata delle qualificazioni europee a Stati Uniti 1994. Cresciuto nell'OFI Creta, fu Scarpa d'oro 1997 come miglior goleador dei campionati europei con la maglia del Vitesse e conta 61 presenze e 18 gol in nazionale dal 1993 al 2002.

Dati aggiornati al 26 marzo 2019[47].
I calciatori in grassetto sono ancora in attività in nazionale.

PresenzeModifica

 
La nazionale della Grecia in campo all'Ernst Happel Stadion contro l'Austria il 17 novembre 2010.
# Nome Periodo Presenze Reti
1 Giōrgos Karagkounīs 1999-2014 139 10
2 Theodōros Zagorakīs 1994-2007 120 3
3 Kōstas Katsouranīs 2003-2015 116 10
4 Vasilīs Torosidīs 2007- 100 10
5 Angelos Basinas 1999-2009 100 7
6 Stratos Apostolakīs 1986-1998 96 5
7 Antōnīs Nikopolidīs 1999-2008 90 0
8 Angelos Charisteas 2001-2011 88 25
9 Sōkratīs Papastathopoulos 2008- 86 3
10 Dimitris Salpingidis 2005-2014 82 13

RetiModifica

 
Nikos Anastopoulos, primatista di reti segnate con la nazionale greca (29).
 
Angelos Charisteas, autore del gol decisivo nella finale del campionato d'Europa 2004 vinto dalla Grecia, è il secondo miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale ellenica con 25 reti segnate.
# Nome Periodo Reti Presenze Media reti a partita
1 Nikos Anastopoulos 1977-1988 29 74 0,392
2 Angelos Charisteas 2001-2011 25 88 0,284
3 Theofanis Gekas 2005-2014 24 78 0,308
4 Dīmītrīs Saravakos 1982-1994 22 78 0,282
5 Mimis Papaioannou 1963-1978 21 61 0,328
6 Nikos Machlas 1993-2002 18 61 0,295
7 Demis Nikolaidis 1995-2004 17 54 0,315
Konstantinos Mitroglou 2009- 17 65 0,269
9 Panagiōtīs Tsalouchidīs 1987-1995 16 76 0,211
10 Giōrgos Siderīs 1958-1970 14 28 0,500

CapitaniModifica

Posizioni nel ranking FIFAModifica

Anno Posizione a dicembre Pos. più alta dell'anno Pos. più bassa dell'anno
1993 34 32 36
1994 28 28 37
1995 34 23 34
1996 35 30 45
1997 42 29 46
1998 53 42 66
1999 34 30 46
2000 42 31 42
2001 57 43 61
2002 48 46 59
2003 30 26 48
2004 18 14 36
2005 16 12 20
2006 16 14 32
2007 11 11 16
2008 20 8 20
2009 13 11 20
2010 11 11 13
2011 14 8 14
2012 13 10 15
2013 12 11 16
2014 24 10 25
2015 41 24 44

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Ranking FIFA per nazionali - Grecia, su fifa.com.
  2. ^ a b c d e f La Grecia ai Mondiali, su ilpost.it, 24 maggio 2014.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l Enzo D'Orsi, Storia del calcio greco, su treccani.it, 2002.
  4. ^ Gianni Mura, In America, ma studiate, in la Repubblica, 18 novembre 1993, p. 27.
  5. ^ All'ultimo minuto, lacrime francesi, in la Repubblica, 18 novembre 1993, p. 31.
  6. ^ Gianni Mura, Solo Argentina, tanto Batistuta, in la Repubblica, 22 giugno 1994, p. 3.
  7. ^ Corrado Sannucci, Troppa grazia, Bulgaria, in la Repubblica, 27 giugno 1994, p. 7.
  8. ^ Alessandro Tommasi, Che spavento per l'Inghilterra ma Beckham fa il miracolo, in la Repubblica, 7 ottobre 2001, p. 45.
  9. ^ a b Tutte le altre finaliste, su repubblica.it, 29 novembre 2003.
  10. ^ Audace colpo della Grecia Gelo sulla festa portoghese, su repubblica.it, 12 giugno 2004.
  11. ^ Diego Antonelli, Impresa greca, Francia eliminata, su gazzetta.it, 25 giugno 2004.
  12. ^ Calcio: Euro 2004 - Grecia, scommette e vince 500mila euro, in Adnkronos, 5 luglio 2004.
  13. ^ Gianni Mura, L'incredibile favola della Grecia, in la Repubblica, 5 luglio 2004, p. 1.
  14. ^ Andrea Monti, Grecia maltrattata dall'Albania (2-1), in La Gazzetta dello Sport, 5 settembre 2004.
  15. ^ NAZIONALI: GRECIA-MESSICO 0-0, su inter.it, 23 giugno 2005.
  16. ^ M.S., Decide Gravgaard di testa La Danimarca spera ancora, in La Gazzetta dello Sport, 9 ottobre 2005.
  17. ^ Calcio, sorteggi Europei 2008. L'Italia trova Francia e Ucraina, su repubblica.it, 27 gennaio 2006.
  18. ^ Zyrianov lancia la Russia eliminati i campioni della Grecia, su repubblica.it, 14 giugno 2008.
  19. ^ Mondiali 2010, Grecia qualificata, su rai.it, 18 novembre 2009.
  20. ^ L'Hertha punta su Gekas, su it.uefa.com, 17 dicembre 2009.
  21. ^ Marco Gaetani, Follia Kaita, Nigeria k.o. Grecia, successo storico, su repubblica.it, 17 giugno 2010.
  22. ^ L'Argentina di Maradona non fa sconti, Grecia bocciata 2-0, su sport.sky.it, 22 giugno 2010.
  23. ^ Dopo questo annuncio il presidente della federazione ellenica dichiarò: "La nazionale greca e tutto lo sport greco saranno sempre grati e riconoscenti verso Otto Rehhagel, che ha cambiato la mentalità del calcio greco, permettendogli di entrare nella storia".
  24. ^ Grecia: addio Rehhagel, Santos nuovo ct, su rai.it, 1º luglio 2010.
  25. ^ Emiliano Pozzoni, Francia, Grecia, Russia e Ibra qualificati Trap, Ronaldo ed Estonia agli spareggi, su gazzetta.it, 11 ottobre 2011.
  26. ^ Euro 2012 si parte: Polonia-Grecia finisce 1-1, su sport.sky.it, 8 giugno 2012.
  27. ^ Matteo Montagna, La Grecia fa il colpaccio Karagounis elimina la Russia, su gazzetta.it, 16 giugno 2012.
  28. ^ La Grecia sogna e poi fa crac. Passa la Germania 4-2, su sport.sky.it, 22 giugno 2012.
  29. ^ Enrico Sisti, Incubo Francia in Ucraina adesso serve il miracolo magia di Ronaldo, Ibra ko, in la Repubblica, 16 novembre 2013, p. 57.
  30. ^ (RO) ROMÂNIA - GRECIA, scor 1-1 în returul barajului. "Tricolorii" au ratat calificarea la Cupa Mondială din Brazilia - FOTO, su mediafax.ro, 19 novembre 2013.
  31. ^ Mondiali, Grecia-Costa d'Avorio 2-1: Samaras gol per gli ottavi, Drogba fuori, su gazzetta.it, 24 giugno 2014.
  32. ^ Jacopo Gerna, Mondiali, Costa Rica-Grecia 6-4 dopo i rigori: Navas para su Gekas, su gazzetta.it, 29 giugno 2014.
  33. ^ Ranieri è il nuovo ct della Grecia, su corriere.it, 25 luglio 2014.
  34. ^ (EL) Ο κ. Ρανιέρι στο τιμόνι της Εθνικής, in epo.gr, 25 luglio 2014. URL consultato il 25 luglio 2014.
  35. ^ Euro 2016. Grecia, esonerato Ranieri: c'è il Trap? Serbia, Advocaat si dimette, su gazzetta.it, 15 novembre 2014.
  36. ^ (EL) Δήλωση προέδρου ΕΠΟ, in epo.gr, 15 novembre 2014. URL consultato il 15 novembre 2014.
  37. ^ Grecia: l'uruguaiano Markarian nuovo Ct, su gazzetta.it, 12 febbraio 2015.
  38. ^ (EL) Ο Σέρχιο Μαρκαριάν νέος ομοσπονδιακός, in epo.gr, 12 febbraio 2015. URL consultato il 12 febbraio 2015.
  39. ^ Follia Turchia-Grecia: nel minuto di silenzio grida per Allah, su sportmediaset.mediaset.it, 17 novembre 2015.
  40. ^ Crisi greca, Skibbe nuovo ct, su gazzettadiparma.it, 29 ottobre 2015.
  41. ^ Jacopo Gerna, Croazia-Grecia 4-1: gol di Modric, Kalinic, Sokratis, Perisic e Kramaric, su gazzetta.it, 9 novembre 2017.
  42. ^ Mondiali 2018, Grecia-Croazia 0-0: anche Mandzukic va in Russia, su corrieredellosport.it, 12 novembre 2017.
  43. ^ (EN) Greece sack coach Michael Skibbe after miserable Nations League campaign and appoint Angelos Anastasiadis as his successor (Daily Mail), 25 ottobre 2018.
  44. ^ (EN) Greece Sacks Coach Anastasiadis After Humiliating Defeat (Greek Reporter), 16 luglio 2019.
  45. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  46. ^ Ballon d'Or - Yearwise Top-5, RSSSF.
  47. ^ (EN) Greece - Record International Players, rsssf.com.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica