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Milan Associazione Calcio 1998-1999

Lo scudetto del Centenario

1leftarrow blue.svgVoce principale: Associazione Calcio Milan.

Milan Associazione Calcio
Milan 1998-1999.png
Stagione 1998-1999
AllenatoreItalia Alberto Zaccheroni
All. in secondaItalia Stefano Agresti
PresidenteItalia Silvio Berlusconi
Serie A1º posto (in Champions League)
Coppa ItaliaOttavi di finale
Maggiori presenzeCampionato: Bierhoff (34)
Totale: Bierhoff (37)
Miglior marcatoreCampionato: Bierhoff (19)
Totale: Bierhoff (21)
StadioGiuseppe Meazza
Abbonati39 487
Maggior numero di spettatori81 925 vs Juventus
(6 gennaio 1999)
Minor numero di spettatori22 702 vs Lazio
(11 novembre 1998)
Media spettatori57 760[1]¹
¹
considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Milan Associazione Calcio nelle competizioni ufficiali della stagione 1998-1999.

StagioneModifica

Dopo due stagioni negative per il Milan, terminate all'11º e al 10º posto, e fuori dalle coppe europee pure dopo costose campagne acquisti, la società decide di rifondare la squadra affidandosi a tre dei protagonisti del miracolo Udinese, che l'anno prima era stata capace di raggiungere il terzo posto[2] subito dietro alle big Juventus e Inter: l'allenatore Alberto Zaccheroni, il capocannoniere Oliver Bierhoff e il terzino destro Thomas Helveg.[3] Con l'obiettivo di ringiovanire la squadra, torna dal prestito al Vicenza il promettente Massimo Ambrosini e arriva dal Bari Luigi Sala, difensore centrale. Per mettere in sicurezza la porta, uno dei punti deboli delle due stagioni precedenti, viene ingaggiato il nazionale tedesco Jens Lehmann, il quale tuttavia deluderà, lasciando il Milan nella sessione invernale dopo appena un manciata di presenze.[2] Vengono invece ceduti Maini, Taibi, Maniero, Nielsen, un Desailly fresco del titolo di campione del mondo con la Francia, e l'altalenante Kluivert; viene inoltre lasciato libero Savićević. Torna dal prestito anche Coco.[4]

 
Il capitano Paolo Maldini (al centro) tiene a battesimo a Milanello i nuovi arrivi dell'estate 1998; da sinistra: il difensore Ayala, il futuro bomber dello scudetto 1999 Bierhoff, il terzino Helveg, e il portiere e meteora rossonera Lehmann.

Zaccheroni imposta la squadra col suo abituale 3-4-3,[2] in cui le fasce sono affidate a Helveg e Ziege, e il trio d'attacco è composto da Weah, Bierhoff e Leonardo. L'inizio di campionato è altalenante, ma incoraggiante per una società che per la prima volta dopo varie stagioni non cercava la vittoria del torneo, ma aveva posto come obiettivo il semplice ingresso in una competizione continentale. Nella prima metà di stagione dominata dalla Fiorentina di Giovanni Trapattoni, il Milan riesce a essere stabilmente tra le prime quattro posizioni del torneo,[3] valide per la qualificazione alla Champions League, seppur alcune sconfitte (quella col Cagliari, in cui Lehmann, infortunato e protagonista di un'incertezza[5] dopo partite già poco soddisfacenti, perde il posto da titolare a favore del redivivo Sebastiano Rossi,[2] e la débâcle a Parma per 4-0 all'11ª giornata) mettano in dubbio la sua capacità di bruciare le tappe e lottare fin da subito per lo scudetto.[2] Il girone di andata viene poi chiuso dai rossoneri al quarto posto, dietro ai fiorentini campioni d'inverno.

In Coppa Italia il Milan supera il Torino ai sedicesimi di finale, ma viene eliminato negli ottavi di finale dalla Lazio (3-1 all'Olimpico e 1-1 a Milano).[4][6]

Tre cambiamenti importanti arrivano a cavallo tra il girone di andata e quello di ritorno. In seguito a un grave gesto di cui si rende protagonista Rossi, un pugno nei confronti di Christian Bucchi nel recupero di Milan-Perugia (2-1) della 17ª giornata, il portiere rimedia una pesante squalifica di cinque giornate:[7][8][9] stante la sopravvenuta cessione di Lehmann, Zaccheroni è costretto ad affidare le chiavi della porta al giovane e semisconosciuto Christian Abbiati,[2] terzo portiere nelle gerarchie d'inizio stagione, ma da qui in avanti autore di prodezze decisive per tutto il resto del campionato.[10] Un'altra novità è quella di Andrés Guglielminpietro,[2] arrivato in estate dal Gimnasia La Plata, che proprio a Milano contro il Perugia, indisponibile per squalifica il titolare Ziege[8], è autore di un'eccellente prestazione tanto da convincere Zaccheroni ad affidargli il ruolo per il resto della stagione; anche lui, come Abbiati, sarà decisivo ai fini della rincorsa allo scudetto. Infine cambia il modulo che passa a un 3-4-1-2, con Ambrosini in mediana[2] a rendere più atletico e robusto il centrocampo, e Boban spostato più avanti, dietro le punte, più libero di svariare e di innescare i due centravanti.[11]

 
Il portiere Christian Abbiati (in una foto del 2005), rivelazione rossonera nell'anno del 16º scudetto.

Il Milan inizia ad avere un gioco convincente, si porta al secondo posto superando Fiorentina e Parma, e ritrovandosi dietro solo alla Lazio di Eriksson. Alla 27ª giornata c'è lo scontro diretto all'Olimpico: una vittoria potrebbe alimentare le speranze rossonere di sognare il tricolore, ma il risultato rimane inchiodato sullo 0-0 e, con sette punti in sette partite da recuperare, i biancocelesti sembrano ormai avere il titolo in pugno.[2][3]

La Lazio però va incontro a due sconfitte consecutive nel derby[12] e contro la Juventus,[13] e pareggiando alla penultima giornata a Firenze si fa scavalcare proprio dai rossoneri,[14] da par loro vincitori di tutte le 7 partite successive allo scontro diretto.[2] Il Milan si presenta all'ultima giornata da capolista, per la prima volta nella stagione, e alla ricerca della settima vittoria consecutiva: sul campo di un Perugia in cerca di punti salvezza, Abbiati si rende protagonista di due parate che fermano sul 2-1 per i rossoneri il punteggio; gli umbri restano comunque nella massima serie per via dei risultati favorevoli dagli altri campi, e il Milan si laurea per la 16ª volta campione d'Italia.[2][11]

A fine stagione, dopo aver vinto il suo sesto scudetto in dieci stagioni con la maglia rossonera, la bandiera Roberto Donadoni dà l'addio al calcio.[4]

Maglie e sponsorModifica

Lo sponsor tecnico per la stagione 1998-1999 è Adidas, mentre lo sponsor ufficiale è Opel.[3] La divisa è una maglia a strisce verticali della stessa dimensione, rosse e nere, con pantaloncini e calzettoni bianchi. La divisa di riserva è completamente bianca, mentre la terza divisa è nera con tre strisce orizzontali rosse.

Casa
Trasferta
Terza divisa

Organigramma societario[3]Modifica

Area direttiva

Area organizzativa

Area comunicazione

  • Capo ufficio stampa: Paolo Tarozzi

Area tecnica

  • Allenatore: Alberto Zaccheroni
  • Allenatore in seconda: Stefano Agresti
  • Preparatori dei portieri: Maurizio Guido
  • Preparatori atletici: Paolo Baffoni, William Tillson, Daniele Tognaccini

Area sanitaria

  • Coordinatore sanitario: Jean Pierre Meersseman
  • Medico sociale: Rodolfo Tavana
  • Massaggiatori: Giancarlo Bertassi, Franco Pagani, Giorgio Puricelli

RosaModifica

CalciomercatoModifica

Sessione estivaModifica

Acquisti
R. Nome da Modalità
P Christian Abbiati Monza definitivo
P Gabriele Aldegani Prato fine prestito
P Jens Lehmann Schalke 04 definitivo
D Roberto Ayala Napoli definitivo
D Francesco Coco Vicenza fine prestito
D Thomas Helveg Udinese definitivo
D Bruno N'Gotty Paris Saint-Germain definitivo
D Luigi Sala Bari definitivo
C Massimo Ambrosini Vicenza fine prestito
C Andrés Guglielminpietro Gimnasia La Plata definitivo
C Domenico Morfeo Fiorentina prestito
A Mohammed Aliyu Datti Ravenna definitivo
A Oliver Bierhoff Udinese definitivo
A Luca Saudati Lecco fine prestito
Cessioni
R. Nome a Modalità
P Gabriele Aldegani Monza prestito
P Simone Braglia Como definitivo
P Massimo Taibi Venezia prestito
D Alberto Comazzi Como definitivo
D Daniele Daino Napoli prestito
D Marcel Desailly Chelsea definitivo
D Steinar Nilsen Napoli comproprietà
D Dario Smoje Monza definitivo
C Giampiero Maini Bologna definitivo
C Dejan Savićević svincolato
A Patrick Kluivert Barcellona definitivo
A Filippo Maniero Venezia definitivo
A Luca Saudati Como prestito

Sessione invernaleModifica

Acquisti
R. Nome da Modalità
P Dida Cruzeiro definitivo (3 miliardi ₤)[19]
P Giorgio Frezzolini Inter comproprietà
C Federico Giunti Parma definitivo
A Alessandro Iannuzzi Lazio definitivo
Cessioni
R. Nome a Modalità
P Dida Lugano prestito
P Jens Lehmann Borussia Dortmund definitivo
D Giuseppe Cardone Parma definitivo
D André Cruz Standard Liegi prestito

RisultatiModifica

Serie AModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1998-1999.

Girone di andataModifica

Milano
12 settembre 1998, ore 20:30 CEST
1ª giornata
Milan3 – 0
referto
BolognaStadio Giuseppe Meazza (50 732 spett.)
Arbitro:  Bazzoli (Merano)

Salerno
20 settembre 1998, ore 15:00 CEST
2ª giornata
Salernitana1 – 2
referto
MilanStadio Arechi (34 412 spett.)
Arbitro:  Racalbuto (Gallarate)

Milano
26 settembre 1998, ore 16:00 CEST
3ª giornata
Milan1 – 3
referto
FiorentinaStadio Giuseppe Meazza (67 970 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Venezia
4 ottobre 1998, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Venezia0 – 2
referto
MilanStadio Pierluigi Penzo (12 628 spett.)
Arbitro:  Ceccarini (Livorno)

Cagliari
18 ottobre 1998, ore 15:00 CEST
5ª giornata
Cagliari1 – 0
referto
MilanStadio Sant'Elia (24 045 spett.)
Arbitro:  Treossi (Forlì)

Milano
25 ottobre 1998, ore 15:00 CET
6ª giornata
Milan3 – 2
referto
RomaStadio Giuseppe Meazza (57 331 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Piacenza
1º novembre 1998, ore 15:00 CET
7ª giornata
Piacenza1 – 1
referto
MilanStadio Leonardo Garilli (14 602 spett.)
Arbitro:  Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Milano
8 novembre 1998, ore 20:30 CET
8ª giornata
Milan2 – 2
referto
InterStadio Giuseppe Meazza (80 814 spett.)
Arbitro:  Tombolini (Ancona)

Bari
15 novembre 1998, ore 20:30 CET
9ª giornata
Bari0 – 0
referto
MilanStadio San Nicola (39 114 spett.)
Arbitro:  Ceccarini (Livorno)

Milano
22 novembre 1998, ore 20:30 CET
10ª giornata
Milan1 – 0
referto
LazioStadio Giuseppe Meazza (45 935 spett.)
Arbitro:  Farina (Novi Ligure)

Parma
29 novembre 1998, ore 15:00 CET
11ª giornata
Parma4 – 0
referto
MilanStadio Ennio Tardini (27 641 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Milano
6 dicembre 1998, ore 15:00 CET
12ª giornata
Milan3 – 0
referto
UdineseStadio Giuseppe Meazza (49 656 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
13 dicembre 1998, ore 15:00 CET
13ª giornata
Milan1 – 0
referto
VicenzaStadio Giuseppe Meazza (46 258 spett.)
Arbitro:  Tombolini (Ancona)

Genova
20 dicembre 1998, ore 15:00 CET
14ª giornata
Sampdoria2 – 2
referto
MilanStadio Luigi Ferraris (22 763 spett.)
Arbitro:  Bettin (Padova)

Milano
6 gennaio 1999, ore 20:30 CET
15ª giornata
Milan1 – 1
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza (81 925 spett.)
Arbitro:  Bettin (Padova)

Empoli
10 gennaio 1999, ore 15:00 CET
16ª giornata
Empoli1 – 1
referto
MilanStadio Carlo Castellani (13 360 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
17 gennaio 1999, ore 15:00 CET
17ª giornata
Milan2 – 1
referto
PerugiaStadio Giuseppe Meazza (46 417 spett.)
Arbitro:  Bettin (Padova)

Girone di ritornoModifica

Bologna
24 gennaio 1999, ore 15:00 CET
18ª giornata
Bologna2 – 3
referto
MilanStadio Renato Dall'Ara (34 938 spett.)
Arbitro:  Borriello (Mantova)

Milano
31 gennaio 1999, ore 15:00 CET
19ª giornata
Milan3 – 2
referto
SalernitanaStadio Giuseppe Meazza (47 756 spett.)
Arbitro:  Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Firenze
7 febbraio 1999, ore 15:00 CET
20ª giornata
Fiorentina0 – 0
referto
MilanStadio Artemio Franchi (42 067 spett.)
Arbitro:  Trentalange (Torino)

Milano
14 febbraio 1999, ore 15:00 CET
21ª giornata
Milan2 – 1
referto
VeneziaStadio Giuseppe Meazza (47 579 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Milano
21 febbraio 1999, ore 15:00 CET
22ª giornata
Milan1 – 0
referto
CagliariStadio Giuseppe Meazza (52 811 spett.)
Arbitro:  Messina (Bergamo)

Roma
27 febbraio 1999, ore 15:00 CET
23ª giornata
Roma1 – 0
referto
MilanStadio Olimpico (63 944 spett.)
Arbitro:  Bettin (Padova)

Milano
7 marzo 1999, ore 15:00 CET
24ª giornata
Milan1 – 0
referto
PiacenzaStadio Giuseppe Meazza (46 629 spett.)
Arbitro:  Cesari (Genova)

Milano
13 marzo 1999, ore 20:30 CET
25ª giornata
Inter2 – 2
referto
MilanStadio Giuseppe Meazza (79 540 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
21 marzo 1999, ore 15:00 CET
26ª giornata
Milan2 – 2
referto
BariStadio Giuseppe Meazza (50 553 spett.)
Arbitro:  Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Roma
3 aprile 1999, ore 15:00 CEST
27ª giornata
Lazio0 – 0
referto
MilanStadio Olimpico (63 875 spett.)
Arbitro:  Cesari (Genova)

Milano
11 aprile 1999, ore 15:00 CEST
28ª giornata
Milan2 – 1
referto
ParmaStadio Giuseppe Meazza (66 279 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Udine
18 aprile 1999, ore 15:00 CEST
29ª giornata
Udinese1 – 5
referto
MilanStadio Friuli (38 663 spett.)
Arbitro:  Boggi (Salerno)

Vicenza
25 aprile 1999, ore 15:00 CEST
30ª giornata
Vicenza0 – 2
referto
MilanStadio Romeo Menti (19 715 spett.)
Arbitro:  Tombolini (Ancona)

Milano
2 maggio 1999, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Milan3 – 2
referto
SampdoriaStadio Giuseppe Meazza (68 653 spett.)
Arbitro:  Treossi (Forlì)

Torino
9 maggio 1999, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Juventus0 – 2
referto
MilanStadio delle Alpi (59 125 spett.)
Arbitro:  Cesari (Genova)

Milano
15 maggio 1999, ore 16:30 CEST
33ª giornata
Milan4 – 0
referto
EmpoliStadio Giuseppe Meazza (74 758 spett.)
Arbitro:  Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Perugia
23 maggio 1999, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Perugia1 – 2
referto
MilanStadio Renato Curi (28 143 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Coppa ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1998-1999.
Torino
8 settembre 1998
Sedicesimi di finale – Andata
Torino2 – 0
referto
MilanStadio delle Alpi (18 136 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
23 settembre 1998
Sedicesimi di finale – Ritorno
Milan3 – 0
referto
TorinoStadio Giuseppe Meazza (32 194 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

Roma
29 ottobre 1998
Ottavi di finale – Andata
Lazio3 – 1
referto
MilanStadio Olimpico (22 520 spett.)
Arbitro:  Trentalange (Torino)

Milano
11 novembre 1998
Ottavi di finale – Ritorno
Milan1 – 1
referto
LazioStadio Giuseppe Meazza (22 702 spett.)
Arbitro:  Braschi (Prato)

StatisticheModifica

Statistiche di squadraModifica

Competizione[3][20] Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
  Serie A 70 17 13 3 1 35 17 17 7 7 3 24 17 34 20 10 4 59 34 +25
  Coppa Italia ottavi di finale 2 1 1 0 4 1 2 0 0 2 1 5 4 1 1 2 5 6 -1
Totale - 19 14 4 1 39 18 19 7 7 5 25 22 38 21 11 6 64 40 +24

Statistiche dei giocatoriModifica

Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società durante la stagione.[6][21]

Giocatore Serie A Coppa Italia Totale
                       
Abbiati, C. C. Abbiati 18-15000-00018-1500
Albertini, D. D. Albertini 29240301032250
Aliyu Datti, M. M. Aliyu Datti 100000001000
Ambrosini, M. M. Ambrosini 26181300029181
Ayala, R. R. Ayala 11010200013010
Ba, I. I. Ba 15010302018030
Beloufa, S. S. Beloufa 000000000000
Bierhoff, O. O. Bierhoff 3419203220372140
Boban, Z. Z. Boban 27252400031252
Cardone, G. G. Cardone 000000000000
Coco, F. F. Coco 600000006000
Costacurta, A. A. Costacurta 290803031320111
Cruz, A. A. Cruz 200010003000
Donadoni, R. R. Donadoni 9000100010000
Frezzolini, G. G. Frezzolini 0-0000-0000-000
Ganz, M. M. Ganz 20410410024510
Giunti, F. F. Giunti 601000006010
Guglielminpietro, A. A. Guglielminpietro 21430200023430
Helveg, T. T. Helveg 27050410031150
Iannuzzi, A. A. Iannuzzi 000000000000
Lehmann, J. J. Lehmann 5-5001-1006-600
Leonardo, Leonardo 2712302000291230
Maini, G. G. Maini 100000001000
Maldini, P. P. Maldini 31150200033150
Morfeo, D. D. Morfeo 11010200013010
N'Gotty, B. B. N'Gotty 25110401029120
Rossi, S. S. Rossi 13-14213-50016-1921
Sala, L. L. Sala 24050100025050
Weah, G. G. Weah 26851410030951
Ziege, C. C. Ziege 17221301020231

NoteModifica

  1. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A, su stadiapostcards.com. URL consultato il 4 luglio 2011.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Francesco Montefusco, Il 16º scudetto, canalemilan.it, 7 maggio 2011. URL consultato il 4 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2011).
  3. ^ a b c d e f Panini, p. 563.
  4. ^ a b c Panini, p. 524.
  5. ^ Alberto Costa, Il nuovo Milan frana anche a Cagliari, Corriere della Sera, 19 ottobre 1998. URL consultato il 4 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2015).
  6. ^ a b Panini, p. 568.
  7. ^ Alberto Costa, Rossi paga anche l'assalto all'arbitro, Corriere della Sera, 21 gennaio 1999. URL consultato il 4 luglio 2011.
  8. ^ a b Mario Gherarducci, Vietato esultare? Abbasso il regolamento, Corriere della Sera, 12 gennaio 1999. URL consultato il 4 luglio 2011.
  9. ^ Gaia Piccardi, Abbiati, un pugno ti cambia la vita, Corriere della Sera, 2 ottobre 1999. URL consultato il 4 luglio 2011.
  10. ^ Franco Ordine, Abbiati mette in fila le sue prodezze: Perugia resta sempre al primo posto, il Giornale, 27 aprile 2011. URL consultato il 4 luglio 2011.
  11. ^ a b Giancarlo Padovan e Alberto Costa, Milan, lo scudetto arriva in orario, Corriere della Sera, 24 maggio 1999. URL consultato il 4 luglio 2011.
  12. ^ Giorgio Tosatti, La Roma affonda la Lazio. Il Milan sogna lo scudetto, Corriere della Sera, 12 aprile 1999. URL consultato il 4 luglio 2011.
  13. ^ Il Milan travolge l'Udinese, volata-scudetto con la Lazio, Corriere della Sera, 19 aprile 1999. URL consultato il 4 luglio 2011.
  14. ^ Giancarla Ghisi, Raffaello Paloscia, Fabio Monti e Alberto Costa, Il Milan sorpassa e prenota lo scudetto, Corriere della Sera, 16 maggio 1999. URL consultato il 4 luglio 2011.
  15. ^ Ceduto durante la sessione estiva del calciomercato.
  16. ^ a b c Acquistato durante la sessione invernale di calciomercato.
  17. ^ a b c Ceduto durante la sessione invernale del calciomercato.
  18. ^ Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  19. ^ Alberto Costa, Il Milan stravince a prezzi di saldo, Corriere della Sera, 22 marzo 2004. URL consultato il 4 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2013).
  20. ^ Milan Associazione Calcio 1998-99 (PDF), magliarossonera.it, p. 2. URL consultato il 4 luglio 2011.
  21. ^ Milan Associazione Calcio 1998-99 (PDF), magliarossonera.it, 2-3. URL consultato il 4 luglio 2011.

BibliografiaModifica

  • Almanacco illustrato del Milan, 2ª ed., Panini, marzo 2005.

Collegamenti esterniModifica