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George Weah
PortraitGeorgeWeahAiportTunisCarthageSeptembre2016.jpg

25º Presidente della Liberia
In carica
Inizio mandato 22 gennaio 2018
Predecessore Ellen Johnson Sirleaf

Senatore della Liberia
per la Contea di Montserrado
Durata mandato 14 gennaio 2015 –
22 gennaio 2018
Predecessore Joyce Musu Freeman-Sumo
Successore vacante

Dati generali
Partito politico Congresso per il Cambiamento Democratico
Università DeVry University
George Weah
George Weah - Milan AC 1996-97.jpg
Weah al Milan nel 1996
Nazionalità Liberia Liberia
Altezza 184 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 2002[1]
Carriera
Squadre di club1
1985-1986 600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg Mighty Barolle 10 (7)
1986-1987 Invincible Eleven 23 (24)
1987 Africa Sports 2 (1)
1987-1988 Tonnerre Yaoundé 18 (14)
1988-1992 Monaco 103 (47)
1992-1995 Paris Saint-Germain 96 (32)
1995-2000 Milan 114 (46)
2000 Chelsea 15 (5)
2000-2001 Manchester City 9 (4)
2001 Olympique Marsiglia 19 (5)
2001-2002 Al-Jazira 8 (13)
Nazionale
1987-2002[1]Liberia Liberia60 (16)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 settembre 2018

George Tawlon Manneh Oppong Ousman Weah (Monrovia, 1º ottobre 1966) è un politico ed ex calciatore liberiano, di ruolo attaccante, Presidente della Liberia dal 22 gennaio 2018.

Nel 1999 fu scelto dall'IFFHS come calciatore africano del secolo. Nel 1995 vinse il Pallone d'oro (primo calciatore non europeo a vincere il premio grazie anche alla modifica dei regolamenti)[2], il FIFA World Player, e il premio di Calciatore africano dell'anno, riconoscimento che aveva ricevuto già nel 1989. Attualmente è l'unico giocatore africano ad essersi aggiudicato Pallone d'oro e Fifa World Player pur non avendo vinto nessun trofeo europeo. Occupa la 43ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer[3]. Nel 2004 fu inserito nel FIFA 100 fra i 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. Nel 2013 il difensore Franco Baresi, suo compagno al Milan, lo inserì nell'undici dei più forti calciatori con cui aveva giocato in carriera[4].

In Europa ha vestito le maglie di Monaco, Paris Saint-Germain, Milan, Chelsea, Manchester City e Olympique Marsiglia. A livello internazionale ha rappresentato la nazionale liberiana. Si ritirò dall'attività agonistica a 36 anni, nel 2002.

Intrapresa la carriera politica, si candidò alla carica di Presidente della Repubblica in occasione delle elezioni presidenziali liberiane del 2005, venendo sconfitto al ballottaggio da Ellen Johnson Sirleaf; successivamente prese parte alle presidenziali del 2011 in qualità di candidato vicepresidente di Winston Tubman, risultato poi sconfitto dalla stessa Sirleaf[5]. In occasione delle elezioni presidenziali del 2017 è stato eletto presidente della Liberia, sconfiggendo al ballottaggio il vicepresidente uscente Joseph Boakai[6][7].

Indice

BiografiaModifica

George Weah è nato e cresciuto nella baraccopoli di Clara Town, a Monrovia. Appartiene al gruppo etnico Kru, proveniente dalla Contea di Grand Kru della Liberia sud-orientale, una delle zone più povere del paese. Nato da William T. Weah e Anna Quayeweah, fu cresciuto perlopiù dalla nonna paterna, Emma Klonjlaleh Brown[8]. Frequentò la scuola media presso il Congresso musulmano e la scuola superiore presso la Wells Hairston High School. Prima che la carriera calcistica gli consentisse di spostarsi all'estero, lavorò per la Liberia Telecommunications Corporation come centralinista.

Si laureò in arte e amministrazione sportiva alla Parkwood University di Londra. Questa scuola fu poi chiusa dalla Commissione per gli Affari Federali degli Stati Uniti in collaborazione con il governo britannico e la laurea perse così di valore. Nel 1999 Weah ricevette un Dottorato Onorario in Scienze Umanistiche dal A.M.E. Zion University College della Liberia[8].

A metà degli anni '90 si convertì all'Islam, aggiunse Ousmane al suo nome e prese l'abitudine di raccogliersi in preghiera in mezzo al campo di gioco prima di ogni partita[9]. Nel 1995, dopo la morte della nonna, riabbracciò la fede cristiana[10]. È sposato con Clar Weah, statunitense di discendenza giamaicana con cui ha avuto tre figli: George Jr. (anch'egli calciatore)[11][12], Martha e Timothy (anch'egli calciatore)[13]. Anche suo cugino Christopher Wreh è stato un calciatore.[14]

Nel 1998 realizzò un disco dal titolo Lively Up Africa (Frisbie And The African Football Stars) i cui proventi sono stati devoluti in favore dell'UNICEF. Tale disco fu realizzato insieme con il cantante nigeriano Frisbie, e dai calciatori africani Ibrahim Ba, François Omam-Biyik, Dimas Teixeira, Oumar Dieng, Joachim Fernandez, Mohamed Kallon, Phil Masinga, e Taribo West[15].

Caratteristiche tecnicheModifica

Nei primi anni 1990 George Weah era già considerato uno dei migliori attaccanti del panorama calcistico mondiale, malgrado non vantasse ancora una capacità realizzativa pari a quelle di altri prolifici attaccanti della sua epoca. Elogiato per la sua propensione al lavoro di squadra, la sua grande classe e l'istinto per l'attacco, oltre che per le notevoli doti fisiche e atletiche, cui abbinava una tecnica sopraffina e una creatività innata[16], era un attaccante possente e a tratti inarrestabile, tanto che molti osservatori videro in lui il calciatore capace di colmare il vuoto lasciato nell'attacco del Milan dal precoce ritiro di Marco van Basten dall'attività agonistica[16][17][18] Oltre a possedere velocità e abilità nel dribbling e a vantare, con il trascorrere del tempo, numeri realizzativi di prim'ordine, Weah era anche un calciatore incline al sacrificio e al gioco corale, in grado di creare sovente occasioni e assist per i compagni[19][20].

Insieme a Ronaldo e Romário, Weah era considerato il prototipo del centravanti moderno negli anni 1990, cioè in grado di operare efficacemente anche al di fuori dell'area di rigore e di correre verso la porta con la palla al piede, dopo decenni in cui l'attaccante era solito agire nell'area di rigore, dove attendeva di ricevere il pallone dai compagni[16][21][22].

Nel corso della sua carriera Weah si distinse anche per la simpatia, la sua carica umana e per le iniziative di sostegno alla lotta contro il razzismo nel calcio[17].

Carriera calcisticaModifica

ClubModifica

MonacoModifica

Weah incominciò a giocare a calcio in patria, nell'Invincible Eleven, prima di passare al Tonnerre Yaoundé, in Camerun. Nel 1988 si trasferì al Monaco, con cui esordì il 17 agosto 1988 nella sfida di campionato contro l'Auxerre. Nella sua prima stagione al Monaco Weah collezionò 24 presenze e 14 reti in campionato. Il Monaco chiude al terzo posto e la Ligue 1 è vinta dall'Olympique Marsiglia.

Nella stagione successiva Weah a causa di vari infortuni non incise molto e realizzò solamente 5 reti nelle 16 partite disputate. Nella stagione 1990-1991 Weah realizza 13 reti contribuendo alla vittoria in Coppa di Francia, ottenendo così il primo trofeo in Francia.

Nella stagione 1991-1992 Weah realizza 18 gol in campionato (record in tutta la carriera) concludendo la stagione al terzo posto tra i marcatori del campionato francese. Nonostante il buon bottino personale, il Monaco si classifica secondo in campionato alle spalle del Marsiglia e viene sconfitto nella finale di Coppa delle Coppe per 2-0 dal Werder Brema. Con la sconfitta in Coppa delle Coppe si chiude il ciclo di Weah al Monaco.

Paris Saint-GermainModifica

 
Weah esultante al PSG nel 1992

Nell'estate del 1992 Weah si trasferisce al Paris Saint-Germain. Nella prima stagione Weah realizza 21 reti di cui 14 nel campionato francese che si conclude con l'ennesimo titolo del Marsiglia. Quest'ultima viene però squalificata e incominciano i guai giudiziari per la vicenda VA-OM. Lo scandalo fa sì che il Monaco venga ammesso alla champions league della stagione successiva.[23]

In Coppa UEFA il Paris Saint Germain arriva in semifinale (grazie anche ai 7 gol messi a segno da Weah) ma viene eliminato dalla Juventus di Roberto Baggio a causa della doppia sconfitta a Torino e a Parigi.

Nella stagione 1993-1994 arriva il secondo titolo di campione di francia dopo aver dominato per l'intero campionato. Weah con le sue 11 reti in campionato è il secondo cannoniere della squadra dietro a David Ginola. In Coppa delle Coppe invece il Paris Saint Germain perde in semifinale contro l'Arsenal.

La terza e ultima stagione dell'attaccante liberiano al Paris Saint Germain, quella 1994-1995, si conclude con sole 7 reti in 34 presenze e il terzo posto della squadra alle spalle del Nantes guidato dal capocannoniere Patrice Loko. In Champions League il Paris Saint Germain, nonostante le 8 reti di Weah (capocannoniere della manifestazione), perde in semifinale contro il Milan. Dopo sette stagioni in Ligue 1 si conclude così l'avventura di Weah.

MilanModifica

 
Weah, in maglia rossonera, affronta il parmense Cannavaro nel 1995.

Weah venne acquistato dal Milan nel maggio 1995[24] per 11 miliardi di lire.[25] Esordì in Serie A contro il Padova nella partita vinta per 2-1 segnando il suo primo gol dopo soli 6 minuti di gioco e fornendo l'assist per il gol di Baresi. A dicembre gli venne conferito il Pallone d'oro nel primo anno in cui il premio veniva assegnato con l'allargamento delle barriere europee: è stato quindi il primo calciatore non europeo a vincere il trofeo. Con 11 gol in 26 partite contribuì alla conquista del 15º scudetto del Milan.[26]

Al termine dell'incontro Porto-Milan valevole per il girone preliminare dell'edizione della Champions League 1996-97, colpì il difensore lusitano Jorge Costa con una testata al volto, procurandogli la frattura del setto nasale. Per questo gesto, verificatosi nel tunnel degli spogliatoi e dal quale scaturì una rissa, fu squalificato dalla UEFA per sei giornate. In seguito il giocatore ha motivato il suo gesto riferendo di essere stato oggetto da parte del capitano portoghese di sputi e continui insulti razzisti[27]. Al 1996 risale anche quello che è ritenuto da molti il suo gol più bello: alla prima giornata del campionato di Serie A 1996-1997 contro il Verona a San Siro, Weah stoppò con l'esterno destro il pallone, proveniente da un calcio d'angolo, nella propria area, si involò con la palla al piede verso l'area avversaria, e, dopo aver superato tre avversari percorrendo 90 metri di campo, segnò battendo il portiere in uscita. Il gesto tecnico fu definito "coast to coast", per il fatto di aver percorso da solo tutta la lunghezza del campo, o "gol totale", per aver coniugato tutte le abilità che fanno un campione nel calcio.[23]

Nel campionato 1998–1999 il Milan venne allenato da Alberto Zaccheroni, che riuscì a conquistare lo scudetto grazie a un eccellente girone di ritorno con Weah tra i protagonisti della stagione.[26] Spicca la doppietta segnata a Torino contro la Juventus in Juventus-Milan 0-2 del 9 maggio 1999. Proprio in quella stagione festeggiò le 100 partite con la maglia rossonera, mettendo a segno un gol nella vittoria per 1-5 nella trasferta contro l'Udinese ed esponendo subito dopo una maglia celebrativa.

Nel gennaio del 2000, a metà della stagione 1999-2000, Weah chiuse l'esperienza in rossonero con un bilancio complessivo di 147 partite e 58 gol così distribuiti: 114 partite e 46 gol in Serie A, 19 partite e 5 gol in Coppa Italia, 12 partite e 7 gol nelle Coppe europee e due partite senza gol in Supercoppa di Lega.[23]

Ultimi anniModifica

L'11 gennaio 2000 lasciò Milano all'età di 34 anni per trasferirsi al Chelsea in prestito gratuito[28][29]. Qui giocò per soli sei mesi realizzando 5 reti in 15 presenze e vincendo la FA Cup. La stagione seguente l'attaccante passò al Manchester City dove realizzò altre 4 reti in 9 presenze.[28]

Dopo la parentesi in Premier League, Weah fece ritorno in Francia, questa volta al Marsiglia[30]. Nonostante l'età avanzata, Weah realizzò 5 reti nei sei mesi trascorsi a Marsiglia.

In estate, allettato dall'offerta dell'Al-Jazira, giocò per una stagione negli Emirati Arabi Uniti dove collezionò ben 13 reti in sole 8 presenze. Alla fine della stagione 2001-2002 George Weah si ritirò definitivamente dal calcio professionistico[23].

NazionaleModifica

Malgrado avesse la possibilità di giocare con la nazionale francese, scelse la nazionale liberiana, con cui collezionò 59 presenze e 16 gol, e che arrivò anche ad allenare e a finanziare. In nazionale preferiva giocare nel ruolo di libero[31], essendo il giocatore tecnicamente più dotato e con più esperienza internazionale. Grazie ai suoi gol la Liberia ha potuto qualificarsi a due edizioni della Coppa d'Africa (1996 e 2002), sebbene non riuscì mai a qualificarsi per la Coppa del mondo, mancando l'ingresso alla fase finale dell'edizione del 2002 per un solo punto.[32]

L'11 settembre 2018 ha giocato, a 15 anni dal suo ritiro, un'amichevole contro la Nigeria, scendendo in campo dal primo minuto con la fascia di capitano prima di essere sostituito al 79º minuto di gioco. La partita è stata l'occasione per ritirare la maglia numero 14, la preferita di Weah.[33]

Carriera politicaModifica

Dopo l'abbandono dell'attività agonistica, Weah è diventato una figura umanitaria e politica nel suo paese, impegnandosi a fondo nella lotta contro i problemi che attanagliano la Liberia. Nel novembre 2004 annunciò una sua possibile candidatura alle elezioni presidenziali liberiane dell'11 ottobre 2005[34]. Il 13 agosto 2005 fu confermata la sua candidatura con il CDC, Congresso per la Democrazia e il Cambiamento (Congress for Democracy and Change)[35].

Al primo turno risultò il candidato più votato con il 28,3% dei voti, ma al ballottaggio fu sconfitto dall'economista Ellen Johnson Sirleaf con il 59,4% dei consensi. Al suo ritorno da un viaggio in Europa, il celebre cantante liberiano Michael B.Clock gli dedicò la canzone Run African Star a supporto della sua campagna elettorale[5].

Dopo un periodo negli Stati Uniti d'America durante il quale conseguì una laurea in business administration alla DeVry University di Miami, nel 2009 fece ritorno in patria per sostenere il candidato del CDC al Senato in un'elezione supplettiva nella contea di Montserrado;[36] annunciò poi di volersi candidare nuovamente alle presidenziali del 2011,[37] ma alla fine venne scelto come candidato vicepresidente di Winston Tubman. Il ticket uscì nuovamente sconfitto.[38]

Nel 2014 fu eletto al Senato proprio nel seggio della contea di Montserrado, battendo largamente Robert Sirleaf, figlio della presidente Ellen Johnson Sirleaf, con il 78% dei voti.[39]

Nel 2016 ha annunciato di volersi ricandidare alla presidenza in occasione delle presidenziali del 2017[38], al primo turno che si è tenuto a ottobre 2017 è arrivato primo con il 38,4% di voti, il ballottaggio contro il vicepresidente Joseph Boakai (vicepresidente della Liberia dal 2005), che si doveva tenere a novembre è stato in seguito sospeso per brogli dalla Corte Suprema liberiana e rimandato[40]. Nel dicembre dello stesso anno il voto si svolge regolarmente, e Weah viene eletto con il 61,5% dei consensi[6][7].

Presidente della RepubblicaModifica

Weah entra in carica come Presidente della Liberia il 22 gennaio 2018.

StatisticheModifica

Presenze e reti nei clubModifica

Tra club e Nazionale maggiore, Weah ha giocato globalmente 566 partite segnando 260 reti, alla media di 0,46 gol a partita.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1985-1986   Mighty Barolle CL 10 7 - - - - - - - - - 10 7
1986-1987   Invincible Eleven CL 23 24 - - - - - - - - - 23 24
1987-1988   Tonnerre Yaoundé E1 18 14 - - - - - - - - - 18 14
1988-1989   Monaco D1 23 14 - - - CC 5 2 - - - 28 16
1989-1990 D1 17 5 - - - CdC 7 3 - - - 24 8
1990-1991 D1 29 10 - - - CU 5 3 - - - 34 13
1991-1992 D1 34 18 - - - CdC 9 4 - - - 43 22
Totale Monaco 103 47 0 0 26 12 - - 129 59
1992-1993   Paris Saint-Germain D1 30 14 - - - CU 9 7 - - - 39 21
1993-1994 D1 32 11 - - - CdC 5 1 - - - 37 12
1994-1995 D1 34 7 CdL 3 1 UCL 11 8 - - - 48 16
Totale Paris SG 96 32 3 1 25 16 - - 121 48
1995-1996   Milan A 26 11 CI 3 1 CU 6 3 - - - 35 15
1996-1997 A 28 13 CI 2 0 UCL 5 3 SC 1 0 36 16
1997-1998 A 24 10 CI 8 3 - - - - - - 32 13
1998-1999 A 26 8 CI 4 1 - - - - - - 30 9
1999-gen. 2000 A 10 4 CI 2 0 UCL 1 1 SC 1 0 14 5
Totale Milan 114 46 19 5 12 7 2 0 147 58
gen.-giu. 2000   Chelsea PL 11 3 FA+CdL 4+0 2+0 - - - - - - 15 5
2000-gen. 2001   Manchester City PL 7 1 FA+CdL 0+2 0+3 - - - - - - 9 4
gen.-giu. 2001   Olympique Marsiglia D1 19 5 CdL 0 0 - - - - - - 19 5
2001-2002   Al-Jazira FL 8 13 - - - - - - - - - 8 13
Totale carriera 424 200 28 11 63 35 2 0 502 238

Cronologia presenze e reti in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Liberia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
30-1-1987 Monrovia Liberia   2 – 0   Nigeria Amichevole 1
7-8-1988 Accra Ghana   0 – 0   Liberia Qual. Mondiali 1990 -
21-8-1988 Monrovia Liberia   2 – 0   Ghana Qual. Mondiali 1990 1
6-1-1989 Il Cairo Egitto   2 – 0   Liberia Qual. Mondiali 1990 -   85’
22-1-1989 Monrovia Liberia   0 – 0   Kenya Qual. Mondiali 1990 -
11-6-1989 Monrovia Liberia   1 – 0   Malawi Qual. Mondiali 1990 1
25-6-1989 Monrovia Liberia   1 – 0   Egitto Qual. Mondiali 1990 -
12-8-1989 Nairobi Kenya   1 – 0   Liberia Qual. Mondiali 1990 -
11-10-1992 Kinshasa Zaire   4 – 2   Liberia Qual. Mondiali 1994 -
4-9-1994 Monrovia Liberia   1 – 0   Togo Qual. Coppa d'Africa 1996 1
11-11-1994 Nouakchott Mauritania   1 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 1996 -
22-1-1995 Monrovia Liberia   1 – 1   Senegal Qual. Coppa d'Africa 1996 -   46’
10-2-1995 Sfax Tunisia   0 – 0   Liberia Qual. Coppa d'Africa 1996 -
9-4-1995 Lomé Togo   0 – 0   Liberia Qual. Coppa d'Africa 1996 -
23-4-1995 Johannesburg Liberia   1 – 0   Tunisia Qual. Coppa d'Africa 1996 -
4-6-1995 Monrovia Liberia   2 – 0   Mauritania Qual. Coppa d'Africa 1996 -
16-1-1996 Durban Gabon   1 – 2   Liberia Coppa d'Africa 1996 -
25-1-1996 Johannesburg Zaire   2 – 0   Liberia Coppa d'Africa 1996 -
1-6-1996 Banjul Gambia   2 – 1   Liberia Qual. Mondiali 1998 -
23-6-1996 Accra Liberia   4 – 0   Gambia Qual. Mondiali 1998 1
6-10-1996 Kinshasa Zaire   0 – 0   Liberia Qual. Coppa d'Africa 1998 -
10-11-1996 Accra Liberia   0 – 1   Tunisia Qual. Mondiali 1998 -
26-1-1997 Accra Liberia   1 – 2   Togo Qual. Coppa d'Africa 1998 -
22-2-1997 Dar es Salaam Tanzania   1 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 1998 -
6-4-1997 Accra Liberia   1 – 0   Egitto Qual. Mondiali 1998 1
27-4-1997 Tunisi Tunisia   2 – 0   Liberia Qual. Mondiali 1998 -
22-6-1997 Monrovia Liberia   2 – 1   RD del Congo Qual. Coppa d'Africa 1998 1
13-7-1997 Lomé Togo   4 – 0   Liberia Qual. Coppa d'Africa 1998 -
28-7-1997 Monrovia Liberia   1 – 0   Tanzania Qual. Coppa d'Africa 1998 -
17-8-1997 Alessandria d'Egitto Egitto   5 – 0   Liberia Qual. Mondiali 1998 -
27-1-1998 Monrovia Liberia   1 – 2   Burkina Faso Amichevole -
2-8-1998 Niamey Niger   2 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 2000 -   53’
16-8-1998 Monrovia Liberia   2 – 0   Niger Qual. Coppa d'Africa 2000 -
4-10-1998 Tunisi Tunisia   2 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 2000 -   ?’
24-1-1999 Monrovia Liberia   2 – 0   Uganda Qual. Coppa d'Africa 2000 -
9-4-1999 Annaba Algeria   4 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 2000 -
20-6-1999 Monrovia Liberia   2 – 0   Tunisia Qual. Coppa d'Africa 2000 1
23-4-2000 Monrovia Liberia   0 – 0   Ciad Qual. Mondiali 2002 -
18-6-2000 Omdurman Sudan   2 – 0   Liberia Qual. Mondiali 2002 -
2-7-2000 Praia Capo Verde   1 – 0   Liberia Qual. Coppa d'Africa 2002 1
9-7-2000 Monrovia Liberia   2 – 1   Nigeria Qual. Mondiali 2002 -
16-7-2000 Monrovia Liberia   3 – 0   Capo Verde Qual. Coppa d'Africa 2002 1
16-12-2000 Johannesburg Sudafrica   2 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 2002 1
3-9-2000 Monrovia Liberia   4 – 0   Mauritius Qual. Coppa d'Africa 2002 -
14-1-2001 Monrovia Liberia   5 – 1   Rep. del Congo Qual. Coppa d'Africa 2002 -
16-12-2001 Johannesburg Sudafrica   2 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 2002 1
28-1-2001 Accra Ghana   1 – 3   Liberia Qual. Mondiali 2002 -
25-2-2001 Monrovia Liberia   1 – 0   Sierra Leone Qual. Mondiali 2002 -
25-3-2001 Pointe-Noire Rep. del Congo   0 – 1   Liberia Qual. Coppa d'Africa 2002 -
22-4-2001 Monrovia Liberia   2 – 0   Sudan Qual. Mondiali 2002 1
5-5-2001 Port Harcourt Nigeria   2 – 0   Liberia Qual. Mondiali 2002 -   70’
3-6-2001 Monrovia Liberia   1 – 1   Sudafrica Qual. Coppa d'Africa 2002 -   46’
1-7-2001 Monrovia Liberia   1 – 2   Ghana Qual. Mondiali 2002 -
14-7-2001 Freetown Sierra Leone   0 – 1   Liberia Qual. Mondiali 2002 1   63’
4-8-2001 East Rutherford Colombia   2 – 1   Liberia Amichevole -   73’
23-8-2001 Veracruz Messico   5 – 4   Liberia Amichevole 1
19-1-2002 Bamako Mali   1 – 1   Liberia Coppa d'Africa 2002 1
25-1-2002 Bamako Liberia   2 – 2   Algeria Coppa d'Africa 2002 -   55’
28-1-2002 Mopti Liberia   0 – 1   Nigeria Coppa d'Africa 2002 -
11-9-2018 Monrovia Liberia   1 – 2   Nigeria Amichevole -   79’
Totale Presenze 60 Reti 16

PalmarèsModifica

ClubModifica

Monaco: 1990-1991
Paris SG: 1992-1993, 1994-1995
Paris SG: 1993-1994
Paris SG: 1994-1995
Milan: 1995-1996, 1998-1999
Chelsea: 1999-2000

IndividualeModifica

1989, 1994, 1995
1995
1995
1995
1994-1995

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b L'11 settembre 2018 Weah tornò in campo esclusivamente per disputare, a 15 anni dal suo ritiro, l'amichevole tra Liberia e Nigeria.
  2. ^ (ES) George Weah, Balón de Oro 1995, su marca.com.
  3. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, su englandfootballonline.com.
  4. ^ "Italian Franco Baresi picks One2Eleven on the Fantasy Football Club". Sky Sports. Consultato il 16 gennaio 2015
  5. ^ a b Weah Politica, su giovaniemissione.com (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2014).
  6. ^ a b Liberia, Weah è il nuovo presidente - Sportmediaset, su Sportmediaset.it. URL consultato il 28 dicembre 2017.
  7. ^ a b Liberia: George Weah ha vinto le elezioni presidenziali - Mondo, in ANSA.it, 28 dicembre 2017. URL consultato il 28 dicembre 2017.
  8. ^ a b (EN) George Weah Biography, su biography.com.
  9. ^ Stefano Piri, Weah, stella solitaria, ultimouomo.com, 28 aprile 2015.
  10. ^ Giuseppe Lombardo, Dalle baracche al trono di Francia, in George Weah. Il sole dell'Africa, Ultra Edizioni, 2018, p. 19, ISBN 9788867767854.
  11. ^ George Weah, su transfermarkt.it.
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